Scheda codice guasto · Preriscaldamento diesel
Codice guasto P0673: preriscaldamento del cilindro 3, circuito aperto
Risposta immediata
P0673 significa che il circuito della candeletta del cilindro 3 è giudicato aperto o anomalo: elemento fuori servizio, capocorda allentato, filo interrotto o uscita della centralina candelette senza tensione. L’avviamento a freddo peggiora; il solo codice non autorizza a proseguire: un breve tragitto verso l’officina è valutabile soltanto se, una volta avviato, il motore funziona regolarmente, senza segnali di pericolo e se le istruzioni del costruttore e i messaggi del veicolo lo consentono. Spia che lampeggia, fumo o odore di bruciato sotto il cofano, oppure funzionamento irregolare: si fermi appena possibile in sicurezza, spenga il motore, eviti fonti di innesco e richieda assistenza. Primo controllo, a motore freddo: posizionare pinza e sonda a motore spento, poi misurare la corrente sul filo della candeletta 3 durante la richiesta di preriscaldamento, a confronto con i cilindri 2 e 4, tenendo mani, indumenti e attrezzature lontani da organi mobili e superfici calde. La misura di resistenza, se prevista, si esegue soltanto a circuito disalimentato e scollegato secondo la procedura del costruttore. La centralina candelette viene dopo.
Cosa controlla la centralina
Una centralina elettronica può alimentare e monitorare ogni candeletta con un’uscita distinta: Bosch spiega che la sua centralina, con regolazione cilindro per cilindro, misura per ogni candeletta la corrente e la tensione per ricavarne resistenza e temperatura. La normativa OBD californiana, citata qui come riferimento, richiede il monitoraggio della corrente e della caduta di tensione delle candelette e un codice che identifichi la candeletta difettosa quando la progettazione lo consente. P0673 svolge questo ruolo per il cilindro 3; la lista Autel lo riporta come «Cylinder 3 Glow Plug Circuit/Open».
Il giudizio riguarda un ramo comandato: preriscaldamento prima del motorino di avviamento e, secondo il sistema, post-riscaldamento a motore acceso (Pico Technology). Un ramo che non assorbe corrente mette in causa l’elemento riscaldante (interrotto, presenta resistenza infinita secondo NGK), il capocorda, il filo o l’uscita della centralina candelette. Da distinguere: P066E e P066F, livello basso o alto sul comando della stessa candeletta (Autel); P0672 e P0674 per i cilindri 2 e 4; P0380 per l’intero circuito; P0670 per l’ordine impartito alla centralina candelette.
- Il cilindro 3 è quello che il costruttore numera così; lo schema indica la sua posizione e il pin della centralina candelette che gli corrisponde.
- Un impianto incapace di misurare ogni ramo può classificare questo guasto sotto P0380: l’identificazione della candeletta è richiesta solo se la progettazione lo consente.
- Bosch menziona candelette da 4,4, 7 e 11 V; secondo Pico, spesso si somigliano e una tensione applicata direttamente le danneggia in modo irreversibile.
- Sistemi rapidi, secondo Pico Technology: tensione modulata a impulsi mediante PWM (rapporto ciclico), candelette disabilitate durante l’avviamento; registrare tensione e corrente all’oscilloscopio durante il preriscaldamento.
- Le candelette scaldano tra 850 e 1 100 °C (Pico) con corrente elevata: si attende il raffreddamento, non si collega né si scollega nulla a quadro acceso e mai si pone un ponte sul filo della candeletta. Il cablaggio si muove fuori dalla richiesta di comando, a motore spento, candeletta raffreddata, lontano da essa; durante la richiesta si registra senza toccarlo.
Sintomi possibili
- Avviamento a freddo difficoltoso, avviamento normale a motore caldo
- Fumo e marcia irregolare nei primi secondi, a freddo
- Depositi eccessivi nel FAP e nella valvola EGR
- Spia motore o spia del preriscaldamento accesa, secondo il veicolo
- P066E, P066F, P0672 o P0674 rilevati contemporaneamente
- Candeletta del cilindro 3 fusa o deformata una volta smontata
Cause possibili, nell’ordine in cui controllarle
Ordine di controllo consigliato, non una frequenza. Dal controllo più rapido e meno costoso a quello più impegnativo. Per ogni causa: cosa la sostiene, come verificarla e cosa la esclude.
| Ordine | Causa possibile | Controllo ed esito atteso | La esclude se… |
|---|---|---|---|
| Controllo n. 01 | Alimentazione elettrica della centralina candeletteIndizioGuasti su più rami, batteria usurata, motorino di avviamento che gira lentamente anche senza freddo. | Prima la batteria, a quadro spento, con il multimetro: Denso indica circa 12,5 V come riferimento. Poi, con preriscaldamento richiesto: rilevare la tensione che arriva sull’ingresso di potenza della centralina candelette e la caduta di tensione della sua massa, tenendo mani, indumenti e attrezzature lontani da organi mobili e superfici calde.AttesoRiferimento di 12,5 V raggiunto a motore spento, ingresso della centralina candelette alla tensione batteria durante la richiesta, massa senza perdite. | I rami 2 e 4 assorbono corrente, alimentazione stabile durante la richiesta. |
| Controllo n. 02 | Capocorda e connettore della candeletta 3IndizioGuasto che compare e scompare, dado allentato, candeletta 3 sostituita durante un intervento recente. | A quadro spento, motore raffreddato: togliere il connettore della candeletta 3 e ispezionarlo come raccomanda Denso: corrosione, gioco, allentamento. BorgWarner attribuisce un terminale piegato o strappato a un serraggio eccessivo. Terminali ossidati: sostituirli secondo il metodo del costruttore; una pulizia è sufficiente solo se il costruttore la autorizza.AttesoConnettore bloccato, terminale integro e dritto, dado serrato, nessuna corrosione né traccia di surriscaldamento. | Capocorda e connettore sani, corrente del ramo 3 stabile a ogni richiesta. |
| Controllo n. 03 | Candeletta del cilindro 3IndizioRamo 3 senza corrente mentre i rami 2 e 4 ne assorbono; avviamento a freddo scadente. | Candeletta raffreddata, connettore tolto, quadro spento, circuito disalimentato e scollegato secondo la procedura del costruttore: misurare con l’ohmetro la candeletta 3 tra il suo terminale e la massa motore, sottrarre la resistenza dei puntali (Denso), poi confrontare con le candelette 2 e 4. La misura di resistenza è distinta dalla misura di corrente, che si esegue invece durante la richiesta di preriscaldamento. Controllare che tutte portino lo stesso codice ricambio: secondo Pico, l’occhio spesso distingue male i tipi.AttesoCandeletta 3 dello stesso codice ricambio, resistenza prossima a quella delle candelette 2 e 4. | Candeletta 3 simile alle candelette 2 e 4 per resistenza e codice ricambio. |
| Controllo n. 04 | Filo della candeletta 3 fino alla centralina candeletteIndizioCandeletta 3 corretta all’ohmetro, nessun assorbimento sul suo ramo; guaina intaccata o lavori recenti. | A quadro spento, connettori della centralina candelette e della candeletta 3 scollegati: verificare con il multimetro la continuità del pin assegnato al cilindro 3 sullo schema fino al capocorda, poi l’isolamento verso massa muovendo delicatamente il cablaggio.AttesoFilo continuo da un capo all’altro, senza alcun contatto con la massa, anche muovendo il cablaggio. | Continuità e isolamento del filo 3 corretti, cablaggio mosso. |
| Controllo n. 05 | Uscita della centralina candelette per il cilindro 3IndizioCandeletta e filo corretti, ramo 3 sempre inerte; centralina candelette sostituita durante una riparazione recente. | Posizionare, a quadro spento, la pinza amperometrica e la sonda sul filo del ramo 3, poi avviare una richiesta di preriscaldamento o un test attuatori: confrontare tensione e corrente con quelle dei rami 2 e 4, secondo il test Pico, tenendo mani, indumenti e attrezzature lontani da organi mobili e superfici calde.AttesoDurante il comando, tensione e corrente del ramo 3 dello stesso ordine di quelle dei rami 2 e 4. | Ramo 3 sotto tensione e percorso da corrente durante la richiesta. |
| Controllo n. 06 | Perché la candeletta 3 è stata distruttaIndizioCandeletta 3 smontata con punta fusa, perforata, rotta o con rigonfiamento; una nuova distrutta a sua volta. | Candeletta rimossa: BorgWarner collega una punta fusa o perforata a un getto dell’iniettore deviato o a paraoli degli iniettori non corretti, il rigonfiamento a olio nella camera, la punta rotta a una tensione troppo elevata. Controllare l’iniettore del cilindro 3, la tenuta del suo pistone o la tensione di carica, secondo il metodo del costruttore.AttesoUsura normale della candeletta; iniettore e tenuta del pistone del cilindro 3, tensione di carica conformi alla documentazione. | Candeletta rimossa senza fusione, perforazione, rottura né rigonfiamento. |
Albero di controllo
Segua i passaggi nell’ordine: ogni controllo porta al passaggio successivo o a una riparazione.
Passaggio 1: A motore freddo: annotare P0673, il suo stato, i freeze frame (dati congelati) e l’insieme dei codici, compresi gli altri cilindri e la centralina candelette.
Se conforme P0673 senza altri codici: misurare la corrente del ramo 3 durante una richiesta.
Se non conforme Più rami, P0380, P0670, P0683 o P0684 in guasto: la causa comune viene prima. P0203 o P0269: controllare anche l’iniezione del cilindro 3.
Passaggio 2: Pinza amperometrica posizionata a quadro spento sul filo della candeletta 3, poi richiesta di preriscaldamento: confrontare la sua corrente con quelle dei fili dei cilindri 2 e 4, tenendo mani, indumenti e attrezzature lontani da organi mobili e superfici calde.
Se conforme Correnti comparabili: guasto intermittente; registrare il ramo 3 durante la richiesta senza toccare il cablaggio, poi, fuori dalla richiesta, candeletta raffreddata, muovere il suo filo lontano da essa, a motore spento.
Se non conforme Corrente nulla o molto più bassa: controllare la candeletta 3 stessa.
Passaggio 3: Candeletta 3 raffreddata e scollegata, quadro spento, circuito disalimentato secondo la procedura del costruttore: misurare la sua resistenza, sottratti i puntali, e confrontarla con quelle delle candelette 2 e 4.
Se conforme Resistenze prossime: verificare il filo del ramo 3.
Se non conforme Resistenza infinita (elemento fuori servizio, NGK) o nettamente superiore (Denso): sostituire l’intero set, smontaggio a motore freddo senza forzare, rimontaggio alla coppia prescritta (NGK). Candeletta fusa: prima l’iniettore del cilindro 3; rigonfiamento: tenuta del suo pistone.
Passaggio 4: A quadro spento, centralina candelette e candeletta 3 scollegate: continuità e isolamento del filo, tra il pin della centralina candelette e il capocorda.
Se conforme Filo corretto: testare l’uscita della centralina candelette per il cilindro 3.
Se non conforme Riparare il filo, allontanarlo da ciò che lo ha danneggiato, poi nuova richiesta di preriscaldamento.
Passaggio 5: Pinza amperometrica e sonda in posizione a quadro spento, poi richiesta: tensione e corrente del ramo 3, confrontate con i rami 2 e 4, tenendo mani, indumenti e attrezzature lontani da organi mobili e superfici calde.
Se conforme Ramo 3 comandato normalmente: guasto probabilmente intermittente; riprodurre a freddo le condizioni dei freeze frame (dati congelati), ramo 3 registrato, poi, fuori dalla richiesta, muovere il cablaggio lontano dalla candeletta raffreddata, a motore spento.
Se non conforme Canale 3 inerte mentre candeletta e filo sono corretti: centralina candelette in causa. Prima di sostituire un componente, verificare se esiste una nota tecnica o un aggiornamento della centralina (ECU) previsto dal costruttore per questo veicolo. Se non esiste, o se il codice ricompare dopo l’applicazione: montare la centralina candelette con il codice ricambio previsto, secondo la procedura del costruttore.
Dopo ogni riparazione Cancelli i codici, poi riproduca le condizioni in cui compariva il guasto, finché la centralina non ha ripetuto il proprio controllo (monitor « pronto » o test eseguito). Codice assente: riparazione convalidata. Codice che ritorna: riprenda dal passaggio che segue quello della riparazione.
Errori frequenti
Componente nuovo, stesso difetto: sostituire la candeletta del cilindro 3 mentre era in causa il suo connettore o il suo filo; una misura di resistenza in sede, eseguita a circuito disalimentato e scollegato e confrontata con i cilindri 2 e 4, lo avrebbe evidenziato.
Individuare il cilindro 3 a occhio: la sua posizione e il pin della centralina candelette associato figurano sullo schema del costruttore.
Far scaldare la candeletta, in sede o smontata dalla testata, con un filo preso dalla batteria: Pico avverte che una candeletta a bassa tensione, spesso impossibile da distinguere da un’altra, subisce danni irreversibili se sottoposta a una tensione applicata direttamente.
Leggere l’ohmetro senza sottrarre la resistenza dei puntali: Denso chiede di misurarne la resistenza, con i puntali in contatto, e poi di sottrarla, per esempio 0,9 Ω letti meno 0,2 Ω, cioè 0,7 Ω.
Montare una candeletta nuova sul cilindro 3 senza capire perché la vecchia si è fusa: un difetto di iniezione di quel cilindro può distruggerla allo stesso modo.
Forzare su una candeletta grippata: può rompersi nella testata (BERU), quindi è meglio fermarsi; applicare la coppia e la procedura di smontaggio del costruttore o del fornitore del componente, senza mai alimentare la candeletta con un filo separato.
Codici associati
È un automobilista?
Con il freddo è probabile un avviamento più lungo: la candeletta del cilindro 3 non scalda più come dovrebbe. Il solo codice non autorizza a proseguire: un breve tragitto verso l’officina è valutabile soltanto se, una volta avviato, il motore funziona regolarmente, senza segnali di pericolo e se le istruzioni del costruttore e i messaggi del veicolo lo consentono. Faccia controllare prima delle prime gelate ed eviti lunghe prove con il motorino di avviamento, che scaricano la batteria. Spia che lampeggia, fumo o odore di bruciato sotto il cofano, oppure funzionamento irregolare: si fermi appena possibile in sicurezza, spenga il motore, eviti fonti di innesco e richieda assistenza. Indichi in officina le candelette già sostituite.
Mostri questa scheda alla sua officina. Indica l’ordine dei controlli e gli errori da evitare su P0673.
Per i professionisti
Questo codice le resiste?
Questa scheda fornisce il metodo. Sul suo caso, DIAGIA colloca P0673 nel contesto del veicolo e di quanto è già stato fatto, ordina le ipotesi e indica il controllo che permette di decidere. Lei misura, DIAGIA riordina.
Funziona con il suo strumento di diagnosi (in francese)Come funziona (in francese)
Cosa le chiederebbe DIAGIA dopo
- Durante una richiesta di preriscaldamento, quale corrente rileva sul filo della candeletta 3 e su quelli dei cilindri 2 e 4?
- Quale resistenza presenta la candeletta 3, sottratta quella dei puntali, rispetto alle candelette 2 e 4?
- P0673 è accompagnato da P066E, P066F, P0672, P0674 o P0380?
- Sono stati sostituiti la centralina candelette o delle candelette, e la candeletta 3 smontata era fusa?
Domande frequenti su P0673
Si può circolare con un codice P0673?
Il solo codice non autorizza a proseguire. Il guasto pesa soprattutto sugli avviamenti a freddo: un breve tragitto verso l’officina è valutabile soltanto se, una volta avviato, il motore funziona regolarmente, senza segnali di pericolo e se le istruzioni del costruttore e i messaggi del veicolo lo consentono. Faccia controllare prima delle gelate. Spia che lampeggia, fumo o odore di bruciato sotto il cofano, oppure funzionamento irregolare: si fermi appena possibile in sicurezza, spenga il motore, eviti fonti di innesco e richieda assistenza.
P0673 o P066E: quale differenza?
Entrambi i codici riguardano la candeletta del cilindro 3. P0673 segnala il suo circuito aperto (elenco Autel): componente fuori servizio, capocorda o filo interrotto. P066E e P066F segnalano un comando di questa candeletta troppo basso o troppo alto (Autel): in questo caso si cerca piuttosto un filo in contatto con la massa o con un positivo.
Occorre sostituire solo la candeletta 3?
Non prima di averla misurata: se la sua resistenza è simile a quella delle candelette 2 e 4, sono in causa il connettore, il filo o la centralina candelette. Se è fuori servizio, Denso raccomanda di sostituire l’intero set, non una sola candeletta.
Perché P0673 ricompare dopo la riparazione?
O la causa reale non è stata eliminata: connettore, filo o uscita 3 della centralina candelette. Oppure la candeletta nuova si è fusa: BorgWarner collega questo danno a un getto dell’iniettore deviato, e in tal caso va controllato l’iniettore del cilindro 3.
Qual è il cilindro n° 3?
Quello che il costruttore numera così: l’ordine di numerazione dipende dal motore. Lo schema del veicolo indica quale cilindro porta il n° 3 e quale pin della centralina candelette alimenta la sua candeletta.
Fonti
SAE InternationalSAE J2012, Diagnostic Trouble Code Definitions (révision J2012_202509) (nuova scheda)
Norma che definisce i codici guasto OBD standardizzati, compresi i codici generici P0xxx come P0673; pagina ufficiale della versione di settembre 2025, testo integrale a pagamento (descrizione di P0673: vedere l’elenco HELLA).
Consultata il
HELLADéfinitions génériques des codes OBD, série P (nuova scheda)
Descrizione generica di P0673 (circuito della candeletta del cilindro 3) e dei codici vicini: P0672 e P0674 (cilindri 2 e 4), P0380, P0670, P0683, P0684, P0203 (iniettore del cilindro 3) e P0269 (contributo del cilindro 3).
Consultata il
Autel (lecteur de codes MaxiLink ML301)OBDII Generic DTC Definitions (nuova scheda)
Pagina stampata 46: P0673, «Cylinder 3 Glow Plug Circuit/Open»; P066E e P066F, comando della candeletta del cilindro 3, livello basso e livello alto.
Consultata il
California Air Resources Board (texte publié par Cornell LII)Cal. Code Regs. Tit. 13, § 1968.2 - Malfunction and Diagnostic System Requirements-2004 and Subsequent Model-Year Passenger Cars, Light-Duty Trucks, and Medium-Duty Vehicles and Engines (nuova scheda)
Regola californiana citata come riferimento tecnico (vale nel suo territorio per i veicoli interessati; non è una norma di circolazione italiana). Sezione (f)(15.2.2)(C): monitoraggio della corrente e della caduta di tensione delle candelette; codice che identifica la candeletta difettosa quando la progettazione lo consente.
Consultata il
Bosch MobilityGlow control unit (nuova scheda)
Corrente e tensione misurate per ogni candeletta per ricavarne resistenza e temperatura; candelette da 4,4, 7 e 11 V.
Consultata il
Pico TechnologyGlow plug (voltage and current) (nuova scheda)
Pinza amperometrica e sonda di tensione sul filo di alimentazione di una candeletta; tipi spesso impossibili da distinguere a occhio; mai tensione applicata direttamente; sistemi rapidi a tensione modulata a impulsi mediante PWM (rapporto ciclico), candelette disabilitate durante l’avviamento; funzionamento irregolare a freddo e intasamento di DPF e EGR tra i sintomi.
Consultata il
Pico TechnologyGlow plug supply system (current) (nuova scheda)
Candelette tra 850 e 1 100 °C; alimentazione talvolta prolungata dopo l’avviamento; difetto del preriscaldamento che impedisce la rigenerazione del filtro antiparticolato.
Consultata il
DENSO AftermarketHow to diagnose faulty glow plugs in 10 steps (nuova scheda)
Riferimento di 12,5 V alla batteria con motore spento; connettori esaminati (ruggine, gioco); resistenza misurata in sede a circuito disalimentato e scollegato, sottratta quella dei puntali (0,9 Ω meno 0,2 Ω); candelette di uno stesso motore con valori simili; sostituzione dell’intero set; candeletta con lettura anormalmente alta da sostituire.
Consultata il
NGK (Niterra)Glow Plugs - Construction & Technical Information (nuova scheda)
Elemento interrotto: resistenza infinita, candeletta che non scalda; cablaggio da controllare prima della sostituzione; mai 12 V o 24 V applicati direttamente; candeletta serrata alla coppia specificata al rimontaggio.
Consultata il
BorgWarner (BERU)Troubleshooting - Glow Plugs (nuova scheda)
Punta fusa o perforata: getto dell’iniettore deviato, tenuta dell’iniettore di numero o misura errati; rigonfiamento: olio nella camera; terminale piegato o strappato: serraggio eccessivo; tenuta dei pistoni da controllare in caso di rigonfiamento; punta rotta: preriscaldamento troppo lungo o tensione troppo elevata.
Consultata il
BERUAll about glow plugs (Technical Information n° 04) (nuova scheda)
Documento del costruttore ospitato da un distributore, in complemento: candeletta grippata che può rompersi allo smontaggio.
Consultata il
UTAC-OTC (contrôle technique)Instruction technique IT VL F8, fonction « Nuisances » (indice I) (nuova scheda)
Riferimento al controllo tecnico francese riportato come fonte d’origine; non determina la classificazione o l’esito della revisione italiana.
Consultata il
Scheda verificata dal team tecnico DIAGIA il 22 ottobre 2026; versione italiana verificata il 26 ottobre 2026. Redazione tecnica DIAGIA a partire dalle fonti citate. Aggiornata il . I valori, le procedure e le precauzioni del costruttore del veicolo prevalgono su questa scheda.
I marchi e i modelli citati appartengono ai rispettivi titolari e servono unicamente a identificare i veicoli, i componenti e i documenti interessati; DIAGIA non è affiliata ad alcun costruttore.
