Scheda codice guasto · Preriscaldamento diesel

Codice guasto P0673: preriscaldamento del cilindro 3, circuito aperto

Risposta immediata

P0673 significa che il circuito della candeletta del cilindro 3 è giudicato aperto o anomalo: elemento fuori servizio, capocorda allentato, filo interrotto o uscita della centralina candelette senza tensione. L’avviamento a freddo peggiora; il solo codice non autorizza a proseguire: un breve tragitto verso l’officina è valutabile soltanto se, una volta avviato, il motore funziona regolarmente, senza segnali di pericolo e se le istruzioni del costruttore e i messaggi del veicolo lo consentono. Spia che lampeggia, fumo o odore di bruciato sotto il cofano, oppure funzionamento irregolare: si fermi appena possibile in sicurezza, spenga il motore, eviti fonti di innesco e richieda assistenza. Primo controllo, a motore freddo: posizionare pinza e sonda a motore spento, poi misurare la corrente sul filo della candeletta 3 durante la richiesta di preriscaldamento, a confronto con i cilindri 2 e 4, tenendo mani, indumenti e attrezzature lontani da organi mobili e superfici calde. La misura di resistenza, se prevista, si esegue soltanto a circuito disalimentato e scollegato secondo la procedura del costruttore. La centralina candelette viene dopo.

Redazione tecnica DIAGIA · versione italiana verificata il 26 ottobre 2026

Aggiornata il 12 fonti citate11 min di lettura

Cosa controlla la centralina

Una centralina elettronica può alimentare e monitorare ogni candeletta con un’uscita distinta: Bosch spiega che la sua centralina, con regolazione cilindro per cilindro, misura per ogni candeletta la corrente e la tensione per ricavarne resistenza e temperatura. La normativa OBD californiana, citata qui come riferimento, richiede il monitoraggio della corrente e della caduta di tensione delle candelette e un codice che identifichi la candeletta difettosa quando la progettazione lo consente. P0673 svolge questo ruolo per il cilindro 3; la lista Autel lo riporta come «Cylinder 3 Glow Plug Circuit/Open».

Il giudizio riguarda un ramo comandato: preriscaldamento prima del motorino di avviamento e, secondo il sistema, post-riscaldamento a motore acceso (Pico Technology). Un ramo che non assorbe corrente mette in causa l’elemento riscaldante (interrotto, presenta resistenza infinita secondo NGK), il capocorda, il filo o l’uscita della centralina candelette. Da distinguere: P066E e P066F, livello basso o alto sul comando della stessa candeletta (Autel); P0672 e P0674 per i cilindri 2 e 4; P0380 per l’intero circuito; P0670 per l’ordine impartito alla centralina candelette.

  • Il cilindro 3 è quello che il costruttore numera così; lo schema indica la sua posizione e il pin della centralina candelette che gli corrisponde.
  • Un impianto incapace di misurare ogni ramo può classificare questo guasto sotto P0380: l’identificazione della candeletta è richiesta solo se la progettazione lo consente.
  • Bosch menziona candelette da 4,4, 7 e 11 V; secondo Pico, spesso si somigliano e una tensione applicata direttamente le danneggia in modo irreversibile.
  • Sistemi rapidi, secondo Pico Technology: tensione modulata a impulsi mediante PWM (rapporto ciclico), candelette disabilitate durante l’avviamento; registrare tensione e corrente all’oscilloscopio durante il preriscaldamento.
  • Le candelette scaldano tra 850 e 1 100 °C (Pico) con corrente elevata: si attende il raffreddamento, non si collega né si scollega nulla a quadro acceso e mai si pone un ponte sul filo della candeletta. Il cablaggio si muove fuori dalla richiesta di comando, a motore spento, candeletta raffreddata, lontano da essa; durante la richiesta si registra senza toccarlo.

Sintomi possibili

  • Avviamento a freddo difficoltoso, avviamento normale a motore caldo
  • Fumo e marcia irregolare nei primi secondi, a freddo
  • Depositi eccessivi nel FAP e nella valvola EGR
  • Spia motore o spia del preriscaldamento accesa, secondo il veicolo
  • P066E, P066F, P0672 o P0674 rilevati contemporaneamente
  • Candeletta del cilindro 3 fusa o deformata una volta smontata

Cause possibili, nell’ordine in cui controllarle

Ordine di controllo consigliato, non una frequenza. Dal controllo più rapido e meno costoso a quello più impegnativo. Per ogni causa: cosa la sostiene, come verificarla e cosa la esclude.

Cause possibili di P0673, nell’ordine di controllo consigliato
OrdineCausa possibileControllo ed esito attesoLa esclude se…
Controllo n. 01Alimentazione elettrica della centralina candeletteIndizioGuasti su più rami, batteria usurata, motorino di avviamento che gira lentamente anche senza freddo.Prima la batteria, a quadro spento, con il multimetro: Denso indica circa 12,5 V come riferimento. Poi, con preriscaldamento richiesto: rilevare la tensione che arriva sull’ingresso di potenza della centralina candelette e la caduta di tensione della sua massa, tenendo mani, indumenti e attrezzature lontani da organi mobili e superfici calde.AttesoRiferimento di 12,5 V raggiunto a motore spento, ingresso della centralina candelette alla tensione batteria durante la richiesta, massa senza perdite.I rami 2 e 4 assorbono corrente, alimentazione stabile durante la richiesta.
Controllo n. 02Capocorda e connettore della candeletta 3IndizioGuasto che compare e scompare, dado allentato, candeletta 3 sostituita durante un intervento recente.A quadro spento, motore raffreddato: togliere il connettore della candeletta 3 e ispezionarlo come raccomanda Denso: corrosione, gioco, allentamento. BorgWarner attribuisce un terminale piegato o strappato a un serraggio eccessivo. Terminali ossidati: sostituirli secondo il metodo del costruttore; una pulizia è sufficiente solo se il costruttore la autorizza.AttesoConnettore bloccato, terminale integro e dritto, dado serrato, nessuna corrosione né traccia di surriscaldamento.Capocorda e connettore sani, corrente del ramo 3 stabile a ogni richiesta.
Controllo n. 03Candeletta del cilindro 3IndizioRamo 3 senza corrente mentre i rami 2 e 4 ne assorbono; avviamento a freddo scadente.Candeletta raffreddata, connettore tolto, quadro spento, circuito disalimentato e scollegato secondo la procedura del costruttore: misurare con l’ohmetro la candeletta 3 tra il suo terminale e la massa motore, sottrarre la resistenza dei puntali (Denso), poi confrontare con le candelette 2 e 4. La misura di resistenza è distinta dalla misura di corrente, che si esegue invece durante la richiesta di preriscaldamento. Controllare che tutte portino lo stesso codice ricambio: secondo Pico, l’occhio spesso distingue male i tipi.AttesoCandeletta 3 dello stesso codice ricambio, resistenza prossima a quella delle candelette 2 e 4.Candeletta 3 simile alle candelette 2 e 4 per resistenza e codice ricambio.
Controllo n. 04Filo della candeletta 3 fino alla centralina candeletteIndizioCandeletta 3 corretta all’ohmetro, nessun assorbimento sul suo ramo; guaina intaccata o lavori recenti.A quadro spento, connettori della centralina candelette e della candeletta 3 scollegati: verificare con il multimetro la continuità del pin assegnato al cilindro 3 sullo schema fino al capocorda, poi l’isolamento verso massa muovendo delicatamente il cablaggio.AttesoFilo continuo da un capo all’altro, senza alcun contatto con la massa, anche muovendo il cablaggio.Continuità e isolamento del filo 3 corretti, cablaggio mosso.
Controllo n. 05Uscita della centralina candelette per il cilindro 3IndizioCandeletta e filo corretti, ramo 3 sempre inerte; centralina candelette sostituita durante una riparazione recente.Posizionare, a quadro spento, la pinza amperometrica e la sonda sul filo del ramo 3, poi avviare una richiesta di preriscaldamento o un test attuatori: confrontare tensione e corrente con quelle dei rami 2 e 4, secondo il test Pico, tenendo mani, indumenti e attrezzature lontani da organi mobili e superfici calde.AttesoDurante il comando, tensione e corrente del ramo 3 dello stesso ordine di quelle dei rami 2 e 4.Ramo 3 sotto tensione e percorso da corrente durante la richiesta.
Controllo n. 06Perché la candeletta 3 è stata distruttaIndizioCandeletta 3 smontata con punta fusa, perforata, rotta o con rigonfiamento; una nuova distrutta a sua volta.Candeletta rimossa: BorgWarner collega una punta fusa o perforata a un getto dell’iniettore deviato o a paraoli degli iniettori non corretti, il rigonfiamento a olio nella camera, la punta rotta a una tensione troppo elevata. Controllare l’iniettore del cilindro 3, la tenuta del suo pistone o la tensione di carica, secondo il metodo del costruttore.AttesoUsura normale della candeletta; iniettore e tenuta del pistone del cilindro 3, tensione di carica conformi alla documentazione.Candeletta rimossa senza fusione, perforazione, rottura né rigonfiamento.

Albero di controllo

Segua i passaggi nell’ordine: ogni controllo porta al passaggio successivo o a una riparazione.

  1. Passaggio 1: A motore freddo: annotare P0673, il suo stato, i freeze frame (dati congelati) e l’insieme dei codici, compresi gli altri cilindri e la centralina candelette.

    Se conforme P0673 senza altri codici: misurare la corrente del ramo 3 durante una richiesta.

    Se non conforme Più rami, P0380, P0670, P0683 o P0684 in guasto: la causa comune viene prima. P0203 o P0269: controllare anche l’iniezione del cilindro 3.

  2. Passaggio 2: Pinza amperometrica posizionata a quadro spento sul filo della candeletta 3, poi richiesta di preriscaldamento: confrontare la sua corrente con quelle dei fili dei cilindri 2 e 4, tenendo mani, indumenti e attrezzature lontani da organi mobili e superfici calde.

    Se conforme Correnti comparabili: guasto intermittente; registrare il ramo 3 durante la richiesta senza toccare il cablaggio, poi, fuori dalla richiesta, candeletta raffreddata, muovere il suo filo lontano da essa, a motore spento.

    Se non conforme Corrente nulla o molto più bassa: controllare la candeletta 3 stessa.

  3. Passaggio 3: Candeletta 3 raffreddata e scollegata, quadro spento, circuito disalimentato secondo la procedura del costruttore: misurare la sua resistenza, sottratti i puntali, e confrontarla con quelle delle candelette 2 e 4.

    Se conforme Resistenze prossime: verificare il filo del ramo 3.

    Se non conforme Resistenza infinita (elemento fuori servizio, NGK) o nettamente superiore (Denso): sostituire l’intero set, smontaggio a motore freddo senza forzare, rimontaggio alla coppia prescritta (NGK). Candeletta fusa: prima l’iniettore del cilindro 3; rigonfiamento: tenuta del suo pistone.

  4. Passaggio 4: A quadro spento, centralina candelette e candeletta 3 scollegate: continuità e isolamento del filo, tra il pin della centralina candelette e il capocorda.

    Se conforme Filo corretto: testare l’uscita della centralina candelette per il cilindro 3.

    Se non conforme Riparare il filo, allontanarlo da ciò che lo ha danneggiato, poi nuova richiesta di preriscaldamento.

  5. Passaggio 5: Pinza amperometrica e sonda in posizione a quadro spento, poi richiesta: tensione e corrente del ramo 3, confrontate con i rami 2 e 4, tenendo mani, indumenti e attrezzature lontani da organi mobili e superfici calde.

    Se conforme Ramo 3 comandato normalmente: guasto probabilmente intermittente; riprodurre a freddo le condizioni dei freeze frame (dati congelati), ramo 3 registrato, poi, fuori dalla richiesta, muovere il cablaggio lontano dalla candeletta raffreddata, a motore spento.

    Se non conforme Canale 3 inerte mentre candeletta e filo sono corretti: centralina candelette in causa. Prima di sostituire un componente, verificare se esiste una nota tecnica o un aggiornamento della centralina (ECU) previsto dal costruttore per questo veicolo. Se non esiste, o se il codice ricompare dopo l’applicazione: montare la centralina candelette con il codice ricambio previsto, secondo la procedura del costruttore.

Dopo ogni riparazione Cancelli i codici, poi riproduca le condizioni in cui compariva il guasto, finché la centralina non ha ripetuto il proprio controllo (monitor « pronto » o test eseguito). Codice assente: riparazione convalidata. Codice che ritorna: riprenda dal passaggio che segue quello della riparazione.

Errori frequenti

  • Componente nuovo, stesso difetto: sostituire la candeletta del cilindro 3 mentre era in causa il suo connettore o il suo filo; una misura di resistenza in sede, eseguita a circuito disalimentato e scollegato e confrontata con i cilindri 2 e 4, lo avrebbe evidenziato.

  • Individuare il cilindro 3 a occhio: la sua posizione e il pin della centralina candelette associato figurano sullo schema del costruttore.

  • Far scaldare la candeletta, in sede o smontata dalla testata, con un filo preso dalla batteria: Pico avverte che una candeletta a bassa tensione, spesso impossibile da distinguere da un’altra, subisce danni irreversibili se sottoposta a una tensione applicata direttamente.

  • Leggere l’ohmetro senza sottrarre la resistenza dei puntali: Denso chiede di misurarne la resistenza, con i puntali in contatto, e poi di sottrarla, per esempio 0,9 Ω letti meno 0,2 Ω, cioè 0,7 Ω.

  • Montare una candeletta nuova sul cilindro 3 senza capire perché la vecchia si è fusa: un difetto di iniezione di quel cilindro può distruggerla allo stesso modo.

  • Forzare su una candeletta grippata: può rompersi nella testata (BERU), quindi è meglio fermarsi; applicare la coppia e la procedura di smontaggio del costruttore o del fornitore del componente, senza mai alimentare la candeletta con un filo separato.

Codici associati

È un automobilista?

Con il freddo è probabile un avviamento più lungo: la candeletta del cilindro 3 non scalda più come dovrebbe. Il solo codice non autorizza a proseguire: un breve tragitto verso l’officina è valutabile soltanto se, una volta avviato, il motore funziona regolarmente, senza segnali di pericolo e se le istruzioni del costruttore e i messaggi del veicolo lo consentono. Faccia controllare prima delle prime gelate ed eviti lunghe prove con il motorino di avviamento, che scaricano la batteria. Spia che lampeggia, fumo o odore di bruciato sotto il cofano, oppure funzionamento irregolare: si fermi appena possibile in sicurezza, spenga il motore, eviti fonti di innesco e richieda assistenza. Indichi in officina le candelette già sostituite.

Mostri questa scheda alla sua officina. Indica l’ordine dei controlli e gli errori da evitare su P0673.

Per i professionisti

Questo codice le resiste?

Questa scheda fornisce il metodo. Sul suo caso, DIAGIA colloca P0673 nel contesto del veicolo e di quanto è già stato fatto, ordina le ipotesi e indica il controllo che permette di decidere. Lei misura, DIAGIA riordina.

Cosa le chiederebbe DIAGIA dopo

  1. Durante una richiesta di preriscaldamento, quale corrente rileva sul filo della candeletta 3 e su quelli dei cilindri 2 e 4?
  2. Quale resistenza presenta la candeletta 3, sottratta quella dei puntali, rispetto alle candelette 2 e 4?
  3. P0673 è accompagnato da P066E, P066F, P0672, P0674 o P0380?
  4. Sono stati sostituiti la centralina candelette o delle candelette, e la candeletta 3 smontata era fusa?

Domande frequenti su P0673

Si può circolare con un codice P0673?

Il solo codice non autorizza a proseguire. Il guasto pesa soprattutto sugli avviamenti a freddo: un breve tragitto verso l’officina è valutabile soltanto se, una volta avviato, il motore funziona regolarmente, senza segnali di pericolo e se le istruzioni del costruttore e i messaggi del veicolo lo consentono. Faccia controllare prima delle gelate. Spia che lampeggia, fumo o odore di bruciato sotto il cofano, oppure funzionamento irregolare: si fermi appena possibile in sicurezza, spenga il motore, eviti fonti di innesco e richieda assistenza.

P0673 o P066E: quale differenza?

Entrambi i codici riguardano la candeletta del cilindro 3. P0673 segnala il suo circuito aperto (elenco Autel): componente fuori servizio, capocorda o filo interrotto. P066E e P066F segnalano un comando di questa candeletta troppo basso o troppo alto (Autel): in questo caso si cerca piuttosto un filo in contatto con la massa o con un positivo.

Occorre sostituire solo la candeletta 3?

Non prima di averla misurata: se la sua resistenza è simile a quella delle candelette 2 e 4, sono in causa il connettore, il filo o la centralina candelette. Se è fuori servizio, Denso raccomanda di sostituire l’intero set, non una sola candeletta.

Perché P0673 ricompare dopo la riparazione?

O la causa reale non è stata eliminata: connettore, filo o uscita 3 della centralina candelette. Oppure la candeletta nuova si è fusa: BorgWarner collega questo danno a un getto dell’iniettore deviato, e in tal caso va controllato l’iniettore del cilindro 3.

Qual è il cilindro n° 3?

Quello che il costruttore numera così: l’ordine di numerazione dipende dal motore. Lo schema del veicolo indica quale cilindro porta il n° 3 e quale pin della centralina candelette alimenta la sua candeletta.

Fonti

  1. SAE InternationalSAE J2012, Diagnostic Trouble Code Definitions (révision J2012_202509) (nuova scheda)

    Norma che definisce i codici guasto OBD standardizzati, compresi i codici generici P0xxx come P0673; pagina ufficiale della versione di settembre 2025, testo integrale a pagamento (descrizione di P0673: vedere l’elenco HELLA).

    Consultata il

  2. HELLADéfinitions génériques des codes OBD, série P (nuova scheda)

    Descrizione generica di P0673 (circuito della candeletta del cilindro 3) e dei codici vicini: P0672 e P0674 (cilindri 2 e 4), P0380, P0670, P0683, P0684, P0203 (iniettore del cilindro 3) e P0269 (contributo del cilindro 3).

    Consultata il

  3. Autel (lecteur de codes MaxiLink ML301)OBDII Generic DTC Definitions (nuova scheda)

    Pagina stampata 46: P0673, «Cylinder 3 Glow Plug Circuit/Open»; P066E e P066F, comando della candeletta del cilindro 3, livello basso e livello alto.

    Consultata il

  4. California Air Resources Board (texte publié par Cornell LII)Cal. Code Regs. Tit. 13, § 1968.2 - Malfunction and Diagnostic System Requirements-2004 and Subsequent Model-Year Passenger Cars, Light-Duty Trucks, and Medium-Duty Vehicles and Engines (nuova scheda)

    Regola californiana citata come riferimento tecnico (vale nel suo territorio per i veicoli interessati; non è una norma di circolazione italiana). Sezione (f)(15.2.2)(C): monitoraggio della corrente e della caduta di tensione delle candelette; codice che identifica la candeletta difettosa quando la progettazione lo consente.

    Consultata il

  5. Bosch MobilityGlow control unit (nuova scheda)

    Corrente e tensione misurate per ogni candeletta per ricavarne resistenza e temperatura; candelette da 4,4, 7 e 11 V.

    Consultata il

  6. Pico TechnologyGlow plug (voltage and current) (nuova scheda)

    Pinza amperometrica e sonda di tensione sul filo di alimentazione di una candeletta; tipi spesso impossibili da distinguere a occhio; mai tensione applicata direttamente; sistemi rapidi a tensione modulata a impulsi mediante PWM (rapporto ciclico), candelette disabilitate durante l’avviamento; funzionamento irregolare a freddo e intasamento di DPF e EGR tra i sintomi.

    Consultata il

  7. Pico TechnologyGlow plug supply system (current) (nuova scheda)

    Candelette tra 850 e 1 100 °C; alimentazione talvolta prolungata dopo l’avviamento; difetto del preriscaldamento che impedisce la rigenerazione del filtro antiparticolato.

    Consultata il

  8. DENSO AftermarketHow to diagnose faulty glow plugs in 10 steps (nuova scheda)

    Riferimento di 12,5 V alla batteria con motore spento; connettori esaminati (ruggine, gioco); resistenza misurata in sede a circuito disalimentato e scollegato, sottratta quella dei puntali (0,9 Ω meno 0,2 Ω); candelette di uno stesso motore con valori simili; sostituzione dell’intero set; candeletta con lettura anormalmente alta da sostituire.

    Consultata il

  9. NGK (Niterra)Glow Plugs - Construction & Technical Information (nuova scheda)

    Elemento interrotto: resistenza infinita, candeletta che non scalda; cablaggio da controllare prima della sostituzione; mai 12 V o 24 V applicati direttamente; candeletta serrata alla coppia specificata al rimontaggio.

    Consultata il

  10. BorgWarner (BERU)Troubleshooting - Glow Plugs (nuova scheda)

    Punta fusa o perforata: getto dell’iniettore deviato, tenuta dell’iniettore di numero o misura errati; rigonfiamento: olio nella camera; terminale piegato o strappato: serraggio eccessivo; tenuta dei pistoni da controllare in caso di rigonfiamento; punta rotta: preriscaldamento troppo lungo o tensione troppo elevata.

    Consultata il

  11. BERUAll about glow plugs (Technical Information n° 04) (nuova scheda)

    Documento del costruttore ospitato da un distributore, in complemento: candeletta grippata che può rompersi allo smontaggio.

    Consultata il

  12. UTAC-OTC (contrôle technique)Instruction technique IT VL F8, fonction « Nuisances » (indice I) (nuova scheda)

    Riferimento al controllo tecnico francese riportato come fonte d’origine; non determina la classificazione o l’esito della revisione italiana.

    Consultata il

Scheda verificata dal team tecnico DIAGIA il 22 ottobre 2026; versione italiana verificata il 26 ottobre 2026. Redazione tecnica DIAGIA a partire dalle fonti citate. Aggiornata il . I valori, le procedure e le precauzioni del costruttore del veicolo prevalgono su questa scheda.

I marchi e i modelli citati appartengono ai rispettivi titolari e servono unicamente a identificare i veicoli, i componenti e i documenti interessati; DIAGIA non è affiliata ad alcun costruttore.