Con il suo strumento di diagnosi

Il suo strumento di diagnosi legge.
DIAGIA indaga.

Lo strumento di diagnosi legge i codici, visualizza i parametri, comanda gli attuatori. Quando il guasto resiste, DIAGIA subentra: ragiona su tutta la scheda di lavoro, riclassifica le piste con le sue misure, conserva lo storico e produce il report. Nulla da collegare all’auto: Lei importa ciò che lo strumento di diagnosi le mostra.

Conversazione DIAGIA sulla Mercedes Classe C, codici C1117 e C1107: il tecnico invia due foto con il messaggio «Ecco il codice dei sensori anteriori nuovi e la lettura dinamica». Nella prima, lo schermo dello strumento di diagnosi durante la prova su strada: 0,6 km/h alle due ruote anteriori, circa 28 km/h alle ruote posteriori. Nella seconda, il cavo di un sensore ABS anteriore nuovo, con marca e codice stampati. Sotto, parte la ricerca approfondita di DIAGIA (marca dello strumento di diagnosi oscurata)
Schermata reale dell’applicazione DIAGIA · marca dello strumento di diagnosi oscurata

Dove lo strumento di diagnosi si ferma

Dice ciò che la centralina ha visto. Non perché.

Lo strumento di diagnosi resta indispensabile. Ma queste quattro situazioni ricorrono in tutte le officine, e nessuna si risolve rileggendo il codice.

Il codice accusa un sensore. Il sensore è nuovo.

Sostituito sulla base del codice, il sensore nuovo non ha cambiato nulla. Cablaggio, alimentazione, codice ricambio, o un altro guasto che lo provoca?

Con DIAGIADIAGIA rilegge il codice insieme ai pezzi già sostituiti, ai sintomi e alle sue misure, e verifica il codice ricambio montato rispetto al veicolo.

Nessun codice. Eppure, strattona.

Strappi a caldo, interruzione una volta alla settimana: lo strumento di diagnosi non ha memorizzato nulla, il cliente insiste.

Con DIAGIALa scheda parte senza codice: sintomi, condizioni di comparsa e le letture da fare con lo strumento di diagnosi per andare avanti.

Sei codici in una volta. Quale conta?

Una cascata di guasti di rete e sensori, e ciascuno rimanda alla propria scheda.

Con DIAGIAI codici sono messi in relazione tra loro, non letti uno per uno: DIAGIA cerca ciò che li collega e da dove cominciare.

I valori sembrano buoni. Il guasto è lì.

Valore target, valore reale, correzioni: colonne di numeri, e nessuna che salti all’occhio.

Con DIAGIABasta una foto dello schermo: i parametri sono letti nel contesto del motore, con la lettura decisiva.

Un caso reale: C1107 e C1117 nonostante due sensori ABS nuovi su Mercedes W204

Ognuno il suo mestiere

Tre ruoli. Un’unica scheda di lavoro.

DIAGIA non sostituisce né il suo strumento di diagnosi né il suo occhio. Prende la parte del lavoro che non sta in una schermata di parametri: collegare, selezionare, ricordare, rendere conto.

  1. Lo strumento di diagnosi

    Legge · prova · comanda

    Legge l’auto.

    • Legge e cancella i codici guasto
    • Visualizza i parametri in tempo reale
    • Comanda gli attuatori, avvia i test
    • Codifica, calibra, programma, a seconda dello strumento
  2. Lei

    Misura · decide · ripara

    Lei mantiene il controllo.

    • Lei sceglie i controlli
    • Lei misura, Lei osserva
    • Lei decide, Lei ripara
  3. DIAGIA

    Ragiona · riclassifica · ricorda · rende conto

    Segue l’indagine.

    • Ragiona su tutta la scheda di lavoro: codici, sintomi, pezzi già sostituiti
    • Classifica le piste, propone il controllo decisivo
    • Riclassifica con le sue misure, può scagionare un pezzo
    • Conserva lo storico, produce il report per il cliente

«Il mio strumento di diagnosi ha già la sua IA»

Ha la sua IA. Non conosce la sua scheda di lavoro.

L’aiuto integrato in uno strumento di diagnosi parte dal codice che ha appena letto. È utile. Ma un guasto che resiste si gioca altrove: in ciò che è già stato sostituito, misurato, scartato, e in ciò che il cliente ha notato.

L’uno legge l’auto. L’altro segue l’indagine. I due si completano.

Tutte le funzionalità
«Che cosa abbiamo già sostituito su quest’auto?»
I pezzi già montati e gli interventi già eseguiti fanno parte della scheda di lavoro, e del ragionamento.
«La mia lettura cambia qualcosa?»
Lei aggiunge la misura: le piste vengono riclassificate, e il controllo successivo cambia con esse.
«Il pezzo nuovo è quello giusto?»
Il codice ricambio montato è confrontato con la configurazione del veicolo; un’incompatibilità probabile viene segnalata.
«Ho due strumenti di diagnosi in officina.»
Codici e schermate di ciascuno arrivano nella stessa scheda.
«Il collega riprende domani mattina.»
La scheda resta in officina: controlli, misure, piste escluse. Il collega riprende da dove Lei si è fermato.
«Il cliente vuole capire ciò che paga.»
Un report PDF: riscontro, controlli, valori rilevati, conclusione, raccomandazioni.

Come si articola

Dalla lettura dello strumento di diagnosi al controllo successivo.

Un andirivieni che Lei fa già, con un compagno di squadra che tiene il filo e non perde nessuna misura lungo la strada.

  1. Il suo strumento di diagnosi

    1 La lettura

    P0299 Valore target 1.850 mbar Valore reale 1.420 mbar

    Pressione di sovralimentazione, sotto carico.

  2. Lei

    2 L’importazione

    Una foto dello schermo, e la lettura è nella scheda.

    Foto Schermata PDF Valori

  3. DIAGIA

    3 La lettura

    Scostamento di 430 mbar sotto carico, su questo motore, con un filtro aria nuovo: coerente con una perdita dopo il turbo.

  4. DIAGIA

    4 La riclassificazione

    Perdita nel circuito dell’ariaaffidabilità elevata
    Comando turboaffidabilità bassa
    Turboesclusa
  5. DIAGIA

    5 Il controllo successivo

    Prova di tenuta del circuito di aspirazione.

    Se positivo sostituire il raccordo, rileggere valore target e valore reale.

    Se negativo controllare il comando del turbo.

Lei esegue il controllo, lo strumento di diagnosi rileva, la scheda avanza. Fino alla conclusione, poi il report.

Esempio illustrativo del funzionamento

Tutto ciò che lo strumento di diagnosi visualizza può entrare nella scheda

  • Foto dello schermo Codici, freeze frame, curve: basta la fotocamera del telefono.
  • Schermata Strumento di diagnosi su tablet o PC: la schermata, trasferita sul telefono.
  • Report PDF Il resoconto esportato dallo strumento di diagnosi, uno schema, una nota tecnica.
  • Valori Digitati o dettati, con le loro condizioni: a caldo, sotto carico, al minimo.
  • Pezzi e codici ricambio L’etichetta del pezzo montato, un connettore, una perdita.

Fino a 7 foto e un PDF per messaggio. Alla creazione della scheda, i codici presenti in una foto dello schermo vengono rilevati e precompilati.

Le sue obiezioni

Quello che ci viene chiesto, strumento di diagnosi alla mano.

Un’altra domanda sul suo strumento? Ci scriva.

Il mio strumento di diagnosi ha già la sua IA. Perché DIAGIA?

L’aiuto di uno strumento di diagnosi parte dal codice che ha appena letto. DIAGIA parte dalla scheda di lavoro: i codici rilevati sui suoi diversi strumenti, i sintomi, i componenti già sostituiti, le sue misure, le sue foto e lo storico del veicolo. Riclassifica le sue piste a ogni risultato, tiene traccia di ciò che è stato escluso e produce il report per il cliente. L’uno legge l’auto, l’altro segue l’indagine.

DIAGIA si collega alla presa OBD?

No. Nessun dispositivo, nulla da collegare al veicolo: DIAGIA non legge le centraline e non comanda nulla. Lei continua a usare il suo strumento di diagnosi per leggere, provare e comandare, poi importa ciò che visualizza.

Con quale strumento di diagnosi funziona?

Con il suo: DIAGIA non dipende da alcun modello di strumento di diagnosi. Lavora a partire da ciò che Lei importa: foto dello schermo, schermata, report esportato in PDF, valori digitati o dettati. Nulla da installare sullo strumento di diagnosi.

Bisogna ricopiare i codici a mano?

No. Alla creazione della scheda, fotografi lo schermo dello strumento di diagnosi o il quadro strumenti: DIAGIA rileva i codici guasto e le spie accese e precompila la scheda. Lei verifica, poi avvia.

E quando lo strumento di diagnosi non restituisce alcun codice?

Lei parte senza codice: sintomi, condizioni di comparsa, interventi già eseguiti. DIAGIA Le propone i controlli e i rilevamenti da effettuare per procedere, con lo strumento di diagnosi o con il multimetro.

Codifica, calibrazione, programmazione: se ne occupa DIAGIA?

No. Queste operazioni si eseguono con il suo strumento di diagnosi o con lo strumento del costruttore. DIAGIA La aiuta a decidere cosa controllare e conserva nella scheda la traccia di ciò che è stato fatto.

Sostituisce la documentazione del costruttore?

No. DIAGIA si basa su fonti tecniche e, nella ricerca approfondita, incrocia documentazione pubblica, forum professionali e casi pubblicati; le fonti consultate compaiono nella risposta. Lei mantiene i suoi accessi abituali.

Quale attrezzatura serve oltre allo strumento di diagnosi?

Uno smartphone o un tablet iOS o Android, con accesso a internet. Se il suo strumento di diagnosi gira su tablet o PC, basta una schermata trasferita sul telefono o un report PDF esportato.

Le mie schermate mostrano la targa o il VIN del cliente. Dove finiscono?

Nella scheda di lavoro della sua officina, riservata alla sua officina. Il database e i file sono ospitati su Microsoft Azure, in Francia; alcune analisi si avvalgono di fornitori di IA specializzati, alle condizioni della nostra informativa sulla privacy. Dettagli nella pagina Sicurezza e dati.

Il suo prossimo caso difficile

Il suo strumento di diagnosi resta lo stesso. Le sue diagnosi, no.

All’apertura del servizio in Italia: 10 diagnosi per valutare DIAGIA sulle sue schede di lavoro reali, con lo strumento di diagnosi che ha già, e la possibilità di interrompere quando vuole durante la prova, senza motivazione e senza costi.