Scheda codice guasto · Aspirazione e misura dell’aria
Codice guasto P2023: sensore delle farfalle della bancata 2, intermittente
Risposta immediata
P2023 indica che la centralina ha rilevato il segnale del sensore di posizione delle farfalle di aspirazione della bancata 2 uscire dal proprio intervallo o presentare salti intermittenti, senza un guasto permanente del circuito. In officina tutto può sembrare normale. Il solo codice non autorizza a proseguire. Con la sola spia fissa, funzionamento regolare e senza i segni elencati, un breve tragitto verso l’officina è valutabile soltanto se le istruzioni del costruttore e i messaggi del veicolo lo consentono; in caso di dubbio richiedere assistenza. Mancate accensioni, spegnimento del motore, spia lampeggiante, rumore metallico o potenza insufficiente per circolare in sicurezza: si fermi appena possibile in sicurezza e richieda assistenza. Primo controllo: annotare i freeze frame prima di cancellare. Poi, a motore spento, predisporre sonde e collegamenti e passare alla lettura in tempo reale delle posizioni delle due bancate, con quadro acceso e motore spento; soltanto in questa configurazione manipolare connettore e cablaggio della bancata 2, tenendo mani, indumenti e attrezzature lontani dalle tirantiere e dagli organi in movimento.
Cosa controlla la centralina
Sulla bancata 2, che la documentazione del costruttore permette di individuare (NGK colloca la bancata 1 dal lato del cilindro n. 1), P2023 segnala un segnale di retroazione della posizione che scompare a intermittenza: la tensione esce dal proprio intervallo o presenta salti troppo brevi perché venga confermato un guasto permanente (P2019, P2021 o P2022). La definizione dettagliata e le condizioni di rilevamento dipendono dalla sonda e dalla strategia del costruttore. Presa come riferimento, la normativa OBD californiana richiede un monitoraggio continuo dell’intervallo e della continuità dei sensori di ingresso: la centralina può così registrare un’interruzione di pochi istanti che il conducente non nota.
Pico Technology colloca l’intervallo utile di un potenziometro alimentato a 5 V intorno a 0,5–4,5 V, lontano dalla massa e dalla tensione di riferimento: basta che un contatto si apra per un istante perché il segnale ne esca. Tra le cause di guasto, Pico cita lo sfregamento che usura le parti mobili, il calore e le vibrazioni. Sul fronte del cablaggio, menziona conduttori che si rompono a forza di flessioni e guasti che compaiono solo in una posizione precisa del filo danneggiato.
- Oscilloscopio a due canali sui sensori delle bancate 2 e 1: predisporre sonde e collegamenti a motore spento, poi osservare il segnale nello stato di funzionamento previsto. Se entrambe cadono insieme, la causa è comune (tensione di riferimento, massa, connettore intermedio); se cade solo la bancata 2, la causa è a essa propria.
- Un multimetro fa la media delle cadute brevi che l’oscilloscopio cattura.
- P2011 in memoria storica: contatto usurato su un connettore condiviso tra comando e segnale di retroazione della bancata 2.
Sintomi possibili
- Spia motore accesa a intermittenza, o codice solo in memoria storica
- Valori normali in officina, codice che ritorna dopo la cancellazione
- Guasto comparso su strada dissestata, a caldo, sotto la pioggia o dopo un lavaggio del motore
- P2019, P2021 o P2022 talvolta in memoria storica
- P2018 contemporaneamente quando la causa riguarda entrambe le bancate
Cause possibili, nell’ordine in cui controllarle
Ordine di controllo consigliato, non una frequenza. Dal controllo più rapido e meno costoso a quello più impegnativo. Per ogni causa: cosa la sostiene, come verificarla e cosa la esclude.
| Ordine | Causa possibile | Controllo ed esito atteso | La esclude se… |
|---|---|---|---|
| Controllo n. 01 | Alveoli del connettore della bancata 2 allentati o ossidatiIndizioConnettore già scollegato durante un intervento sul collettore, guarnizione assente, deposito verde sui terminali. | Posizione della bancata 2 visualizzata in tempo reale, quadro acceso e motore spento: piccoli colpi con il dito sul connettore, poi leggera torsione, con mani, indumenti e attrezzature lontani dalle tirantiere e dagli organi in movimento. Quindi, a motore spento, quadro spento, circuito disalimentato e connettore scollegato secondo la procedura del costruttore: ogni alveolo deve trattenere un terminale di prova della stessa sezione; alveoli ossidati sostituiti secondo il metodo del costruttore, pulizia solo se il costruttore la autorizza.AttesoValore visualizzato stabile durante i colpi e la torsione, alveoli che trattengono il terminale. | Nessun salto provocato, contatti puliti e saldi. |
| Controllo n. 02 | Conduttori rotti sotto la guaina vicino al sensoreIndizioIl codice si memorizza all’avviamento, in ripresa o su strada sconnessa; all’uscita del connettore i fili si muovono con il motore. | Quadro acceso, motore spento, valore in tempo reale: tirare delicatamente ogni filo all’uscita del connettore e piegarlo nei due sensi, tenendo le mani lontane dalle tirantiere e dagli organi in movimento. Poi, a motore fermo, quadro spento, circuito disalimentato e tratto scollegato alle due estremità secondo la procedura del costruttore, con sonde posate a motore spento: misurare la resistenza monitorandola durante queste flessioni (Pico: meno di 0,5 Ω).AttesoNé la lettura né la resistenza variano quando i fili vengono piegati. | Fili integri su tutta la parte che segue i movimenti del motore. |
| Controllo n. 03 | Cablaggio della bancata 2 schiacciato o usurato per sfregamentoIndizioGuaina segnata contro una clip, un supporto o il collettore; cadute che seguono le vibrazioni. | Motore spento e freddo, quadro spento, seguire il percorso del cablaggio della bancata 2 fino alla centralina: fissaggi mancanti, sfregamento contro il collettore o una lamiera, tenendo mani, indumenti e attrezzature lontani da organi in movimento e superfici calde. Poi, a motore fermo, quadro spento, circuito disalimentato e connettori aperti da entrambi i lati secondo la procedura del costruttore, con sonde posate a motore spento: misurare la resistenza tra ogni filo e la massa o i fili vicini, muovendo delicatamente il cablaggio sezione per sezione; riferimento Pico: oltre 10 kΩ. Il controllo dell’isolamento è una prova distinta dalla continuità e va eseguito soltanto dove previsto.AttesoGuaina senza usura, fissaggi in sede, resistenza di isolamento che non varia. | Isolamento elevato e costante durante il movimento di ogni sezione. |
| Controllo n. 04 | Tensione di riferimento, massa o connettore comuni instabiliIndizioP2018, P2011 o anche altri sensori in memoria storica, spesso memorizzati allo stesso avviamento di P2023. | Quadro acceso, sensore collegato, sonde posate a motore spento: scostamento di tensione sulla tensione di riferimento, poi sulla massa. Quindi, motore sempre spento e mani, indumenti e attrezzature lontani dalle tirantiere e dagli organi in movimento, due canali di oscilloscopio durante il test attuatori: bancata 2 e riferimento, poi bancata 2 e bancata 1, per sapere quale canale cade per primo e se le due bancate cedono insieme.AttesoTensione di riferimento stabile e massa senza cadute durante il comando, nessuna caduta simultanea delle due bancate. | Tensione di riferimento e massa stabili nell’istante in cui il segnale della bancata 2 cade. |
| Controllo n. 05 | Pista usurata o sensore della bancata 2 difettoso a intermittenzaIndizioCablaggio verificato, ma la traccia della bancata 2 presenta un avvallamento o un picco, sempre allo stesso angolo. | Quadro acceso, motore spento, sonde posate a motore spento, mani e attrezzi lontani dal collettore, dalle tirantiere e dagli organi in movimento: oscilloscopio su più movimenti lenti al test attuatori, senza forzare il meccanismo e con le mani a distanza durante il movimento; poi, solo se la circolazione è sicura e autorizzata, dopo un tragitto con registrazione dei dati o lettura da parte di un secondo operatore, senza lettura da parte del conducente. Su una capsula, corsa data con la pompa a vuoto manuale. Potenziometro separato, a motore fermo, quadro spento, circuito disalimentato e scollegato secondo la procedura del costruttore: misurare la resistenza monitorandola sulla corsa (metodo HELLA), senza mai forzare un servomotore.AttesoCurva regolare, senza avvallamenti né picchi, identica a ogni movimento. | Traccia pulita su tutta la corsa, all’avviamento come dopo un tragitto. |
| Controllo n. 06 | Ingresso della centralina, in ultimoIndizioTerminale d’ingresso che mantiene una tensione corretta nello stesso istante in cui lo strumento di diagnosi mostra la perdita di posizione. | Cause precedenti escluse: predisporre a motore spento sonde e collegamenti, con mani, indumenti e attrezzature lontani da organi in movimento e superfici calde, poi registrare insieme, all’oscilloscopio, la tensione del terminale d’ingresso e la posizione indicata dallo strumento di diagnosi; verificare alimentazioni e masse della centralina, poi seguire la procedura del costruttore.AttesoPosizione visualizzata fedele alla tensione del terminale, centralina ben alimentata e collegata a massa. | La tensione del terminale cade nello stesso momento della posizione. |
Albero di controllo
Segua i passaggi nell’ordine: ogni controllo porta al passaggio successivo o a una riparazione.
Passaggio 1: Prima di qualsiasi cancellazione: freeze frame (temperatura, regime, carico), numero di comparse se lo strumento di diagnosi lo fornisce, codici in memoria storica (P2018, P2019, P2021, P2022, P2011).
Se conforme Condizioni rilevate: passare alla manipolazione, valori delle due bancate in tempo reale.
Se non conforme Nessun freeze frame: chiedere al conducente le circostanze (dossi, pioggia, motore caldo, lavaggio), poi manipolare.
Passaggio 2: Quadro acceso, motore spento, posizioni in tempo reale: connettore della bancata 2, fili alla sua uscita, poi cablaggio tratto per tratto, con mani, indumenti e attrezzature lontani dalle tirantiere e dagli organi in movimento.
Se conforme Nessun salto: controlli fuori tensione.
Se non conforme Salto provocato: ripristinare questo punto preciso, filo e terminali conformi a quanto richiede il costruttore.
Passaggio 3: A motore fermo, quadro spento, circuito disalimentato e ogni sezione aperta alle due estremità secondo la procedura del costruttore, sonde posate a motore spento: tenuta degli alveoli, poi continuità e isolamento con criteri distinti mentre si piegano i fili, tenendo le mani lontane dalle tirantiere e dagli organi in movimento.
Se conforme Contatti e fili sani: misure sotto tensione.
Se non conforme Sostituire gli alveoli usurati o il tratto di filo danneggiato.
Passaggio 4: Quadro acceso, sonde posate a motore spento: scostamenti di tensione su tensione di riferimento e massa, poi oscilloscopio al test attuatori, bancata 2 con la tensione di riferimento, poi con la bancata 1, mani, indumenti e attrezzature a distanza dagli organi in movimento.
Se conforme Tracce pulite: prova registrata.
Se non conforme Le due bancate cadono insieme: tensione di riferimento, massa o connettore comune. Solo bancata 2, sempre allo stesso angolo: sensore, o gruppo che lo supporta.
Passaggio 5: Prova su strada nelle condizioni del freeze frame, segnale della bancata 2 e tensione di riferimento registrati, soltanto se consentita dal costruttore e dopo aver verificato l’idoneità del veicolo, senza riprodurre condizioni pericolose: apparecchio fissato, un aiutante legge lo schermo, nulla viene toccato durante la guida; il conducente non legge lo strumento.
Se conforme Nulla catturato: annotare le condizioni provate, poi riprendere la prova se il codice si ripresenta. Prima di sostituire un componente, verificare se esiste una nota tecnica o un aggiornamento della centralina del costruttore per questo veicolo.
Se non conforme Caduta registrata: il primo canale che cade (tensione di riferimento, massa o solo segnale) indica dove riparare; l’ingresso della centralina si valuta per ultimo.
Dopo ogni riparazione Cancelli i codici, poi riproduca le condizioni in cui compariva il guasto, finché la centralina non ha ripetuto il proprio controllo (monitor « pronto » o test eseguito). Codice assente: riparazione convalidata. Codice che ritorna: riprenda dal passaggio che segue quello della riparazione.
Errori frequenti
Componente nuovo, stesso guasto: montare un sensore nuovo sulla bancata 2 senza aver piegato i fili all’uscita del suo connettore, dove un conduttore può rompersi sotto una guaina intatta.
Cancellare prima, rilevare dopo: i freeze frame, che indicavano in quali condizioni il segnale cade, sono persi.
Monitorare il segnale con il multimetro: fa la media delle cadute brevi, che solo l’oscilloscopio cattura.
Osservare la bancata 2 da sola: senza la traccia della bancata 1 accanto, è impossibile sapere se il calo deriva da una causa comune.
Convalidare il cablaggio perché la resistenza non cambia durante i movimenti: Pico ricorda che questa prova non esclude un difetto, la caduta di tensione sotto carico deve completarla.
Giuntare un conduttore rotto con una treccia isolata con nastro: la riparazione si esegue con un filo di pari sezione e capicorda nuovi, come richiede il costruttore.
Codici associati
È un automobilista?
Prosegua soltanto se le istruzioni del costruttore e i messaggi del veicolo lo consentono, in assenza dei segni elencati e senza forzare. Per aiutare l’officina, annoti le circostanze di ogni accensione della spia: avviamento con tempo freddo, strada dissestata, pioggia, lavaggio del motore o lungo tragitto. Non faccia cancellare il codice prima della diagnosi. Mancate accensioni, spegnimento del motore, spia lampeggiante, rumore metallico o potenza troppo bassa per circolare in sicurezza: si fermi appena possibile in sicurezza e richieda assistenza.
Mostri questa scheda alla sua officina. Indica l’ordine dei controlli e gli errori da evitare su P2023.
Per i professionisti
Questo codice le resiste?
Questa scheda fornisce il metodo. Sul suo caso, DIAGIA colloca P2023 nel contesto del veicolo e di quanto è già stato fatto, ordina le ipotesi e indica il controllo che permette di decidere. Lei misura, DIAGIA riordina.
Funziona con il suo strumento di diagnosi (in francese)Come funziona (in francese)
Cosa le chiederebbe DIAGIA dopo
- Che cosa indicano i freeze frame: temperatura, regime e carico al momento del calo?
- La posizione della bancata 2 salta quando si piegano i fili all'uscita del connettore?
- Le tracce delle bancate 1 e 2 calano insieme o separatamente?
- P2018, P2019, P2021, P2022 o P2011 compaiono in memoria storica?
Domande frequenti su P2023
Si può circolare con P2023?
Il solo codice non autorizza a proseguire. Lo faccia soltanto se le istruzioni del costruttore e i messaggi del veicolo lo consentono, in assenza dei segni elencati e senza forzare. Faccia controllare prima che un contatto usurato interrompa definitivamente il circuito. Mancate accensioni, spegnimento del motore, spia lampeggiante, rumore metallico o potenza troppo bassa per circolare in sicurezza: si fermi appena possibile in sicurezza e richieda assistenza.
P2023 o P2018: quale differenza?
Lo stesso difetto fugace, su due bancate: P2018 riguarda il sensore della bancata 1 e P2023 quello della bancata 2, bancate identificate sulla documentazione del costruttore. Presenti insieme, orientano verso ciò che i sensori condividono; un oscilloscopio a due canali lo conferma se le due tracce calano nello stesso istante.
Perché in officina non compare nulla?
Perché il difetto si manifesta solo in determinate condizioni: vibrazioni, movimenti del motore, calore o umidità. I freeze frame indicano quali riprodurre, e una registrazione durante una prova su strada coglie il calo più spesso di una misura a veicolo fermo.
P2023, P2019, P2021 o P2022?
Con P2021 o P2022 la tensione è rimasta bassa o alta per il tempo necessario alla conferma; P2019 segnala lo stesso circuito senza precisarne il verso. P2023 riguarda scostamenti brevi che si ripetono, e un contatto che si usura può finire per dare uno degli altri tre. P2020 controlla invece la plausibilità della posizione letta.
Occorre sostituire il sensore?
Non prima di aver escluso contatti, fili e cablaggio, e di aver visto su una traccia il segnale della bancata 2 saltare con sensore collegato, alimentazione di riferimento e massa stabili. Prima di sostituire un componente, verifichi se esiste una nota tecnica o un aggiornamento della centralina del costruttore per questo veicolo.
Fonti
SAE InternationalSAE J2012, Diagnostic Trouble Code Definitions (révision J2012_202509) (nuova scheda)
Prassi raccomandata SAE che definisce i codici guasto normalizzati che i sistemi OBD devono segnalare, tra cui i codici generici P2xxx come P2023; pagina ufficiale della versione di settembre 2025, testo integrale a pagamento (descrizione di P2023: vedere la lista HELLA).
Consultata il
HELLADéfinitions génériques des codes OBD, série P (nuova scheda)
Descrizione generica di P2023 («Intake Manifold Runner Position Sensor/Switch Circuit Intermittent (Bank 2)») e dei codici vicini P2011, P2018, P2019-P2022.
Consultata il
Autel (lecteur de codes AutoLink AL301)OBDII Generic DTC Definitions (nuova scheda)
Seconda descrizione di P2023, pagina stampata 70: «Intake Manifold Runner Position Sensor/Switch Circuit Intermittent Bank 2».
Consultata il
California Air Resources BoardTitle 13, California Code Regulations, Section 1968.2, Malfunction and Diagnostic System Requirements for 2004 and Subsequent Model-Year Passenger Cars, Light-Duty Trucks, and Medium-Duty Vehicles and Engines (OBD II) (nuova scheda)
Regola californiana citata come riferimento tecnico (vale nel suo territorio per i veicoli interessati; non è una norma di circolazione italiana) (testo della revisione del 2006). Sezione (e)(15.3.1): monitoraggio continuo dell'intervallo e della continuità dei sensori di ingresso.
Consultata il
Pico TechnologyThrottle position sensor (potentiometer) (nuova scheda)
Potenziometro alimentato a 5 V: intervallo di funzionamento di circa 0,5-4,5 V, ad esempio, a distanza dalla massa e dall'alimentazione di riferimento; cause di guasto: danni dovuti al calore e alle vibrazioni, usura delle parti mobili per sfregamento; segnale rilevato all'oscilloscopio durante un movimento lento.
Consultata il
HELLA Tech WorldTPS sensor – function & troubleshooting (nuova scheda)
Falso contatto al connettore tra le cause di guasto di un potenziometro; resistenza monitorata con l'ohmetro durante una corsa lenta per individuare un'interruzione del cursore.
Consultata il
Pico TechnologyWiggle test (resistance) (nuova scheda)
Conduttori rotti dai movimenti e dalle flessioni; difetti spesso intermittenti, che compaiono solo quando la parte danneggiata assume una posizione precisa; circuito scollegato alle due estremità, riferimenti di continuità (meno di 0,5 Ω) e di isolamento (più di 10 kΩ); una resistenza stabile non garantisce l'assenza di difetto, la caduta di tensione sotto carico deve confermarlo.
Consultata il
NGK Spark Plugs (NTK)Oxygen sensors (nuova scheda)
Pagina stampata 6: la bancata 1 è sempre il lato del motore che porta il cilindro n. 1.
Consultata il
UTAC-OTC (contrôle technique)Instruction technique IT VL F8, fonction « Nuisances » (indice I) (nuova scheda)
Riferimento al controllo tecnico francese riportato come fonte d’origine; non determina la classificazione o l’esito della revisione italiana.
Consultata il
Scheda verificata dal team tecnico DIAGIA il 13 ottobre 2026; versione italiana verificata il 26 ottobre 2026. Redazione tecnica DIAGIA a partire dalle fonti citate. Aggiornata il . I valori, le procedure e le precauzioni del costruttore del veicolo prevalgono su questa scheda.
I marchi e i modelli citati appartengono ai rispettivi titolari e servono unicamente a identificare i veicoli, i componenti e i documenti interessati; DIAGIA non è affiliata ad alcun costruttore.
