Scheda codice guasto · Catalizzatore

Codice guasto P0414: elettrovalvola di commutazione A in cortocircuito

Risposta immediata

P0414 significa che la centralina rileva un cortocircuito sul circuito dell’elettrovalvola di commutazione A: filo a contatto con la massa o con un positivo, bobina in cortocircuito, connettore umido. Secondo il caso, l’elettrovalvola non si apre più, oppure resta alimentata e la valvola dell’aria secondaria può aprirsi fuori fase. Il solo codice non autorizza a proseguire: lo faccia soltanto se le istruzioni del costruttore e i messaggi del veicolo lo consentono, senza segnali di pericolo e senza forzare. Spia lampeggiante, mancate accensioni, pompa che non si arresta più, fumo, odore di bruciato o forte perdita di potenza: si fermi appena possibile in sicurezza, spenga il motore, eviti fonti di innesco e richieda assistenza. Primo controllo: il fusibile, poi il connettore e la bobina.

Redazione tecnica DIAGIA · versione italiana verificata il 26 ottobre 2026

Aggiornata il 11 fonti citate10 min di lettura

Cosa controlla la centralina

Secondo MS Motorservice, l’elettrovalvola di commutazione A (EUV 1) è aperta quando è alimentata, chiusa a riposo: sotto tensione trasmette la depressione di aspirazione alla valvola dell’aria secondaria. P0414 memorizza un cortocircuito sul suo circuito e l’EOBD europea monitora, secondo la stessa fonte, sia il cortocircuito verso massa sia il cortocircuito verso positivo. Questi guasti non hanno lo stesso effetto: lo schema indica quale terminale riceve il positivo e quale è pilotato dalla centralina.

  • Comando collegato a massa, su un pilotaggio lato massa: la bobina resta sotto tensione non appena arriva il suo positivo; l’elettrovalvola resta aperta e la valvola dell’aria secondaria può aprirsi non appena c’è depressione, fuori dalla fase di insufflazione;
  • comando collegato a un positivo: l’uscita della centralina pilota contro un cortocircuito, l’elettrovalvola non si apre mai e l’aria non passa più;
  • bobina in cortocircuito, tra le sue spire o verso il suo corpo: resistenza troppo bassa; un contatto verso massa lato alimentazione può far fondere il fusibile.

MS Motorservice ricorda che una valvola dell’aria secondaria aperta falsa la sonda lambda verso il magro, fino al limite di regolazione, e che un comando errato di questa valvola fa entrare nella pompa la condensa che la danneggia. Presa come riferimento, la normativa OBD californiana non richiede un codice per tipo di cortocircuito: una centralina può memorizzare questi casi sotto il codice generale P0412. Il cortocircuito dell’elettrovalvola B ha il proprio codice, P0417.

Sintomi possibili

  • Spia motore accesa, codice presente già all’avviamento a freddo
  • Correzione della miscela al limite a motore caldo, quando la valvola resta aperta
  • Fusibile bruciato, altri organi alimentati dallo stesso fusibile inattivi
  • Condensa o depositi nel tubo tra pompa e valvola
  • Codice comparso dopo un lavaggio del vano motore o una forte pioggia

Cause possibili, nell’ordine in cui controllarle

Ordine di controllo consigliato, non una frequenza. Dal controllo più rapido e meno costoso a quello più impegnativo. Per ogni causa: cosa la sostiene, come verificarla e cosa la esclude.

Cause possibili di P0414, nell’ordine di controllo consigliato
OrdineCausa possibileControllo ed esito attesoLa esclude se…
Controllo n. 01Fusibile bruciato da un filo di alimentazione verso massaIndizioFusibile interrotto all’arrivo, o che fonde di nuovo alla prima insufflazione; altri organi alimentati dallo stesso fusibile inattivi.Annotare codici, stato e freeze frame. Quadro spento, fusibile rimosso: provarlo con l’ohmetro. Se è bruciato: lasciare vuoto il suo alloggiamento, isolare uno alla volta gli organi collegati e leggere l’isolamento del filo dell’elettrovalvola verso massa, soltanto sul circuito disalimentato e isolato secondo la procedura del costruttore, muovendo delicatamente il cablaggio a motore spento.AttesoFusibile integro; in caso contrario, oltre 10 kΩ tra il filo di alimentazione e la massa (Pico).Fusibile integro, tensione di bordo al connettore durante il comando.
Controllo n. 02Umidità o ossido tra due terminali del connettoreIndizioSpia comparsa dopo un lavaggio del vano motore o un temporale; tracce verdi tra gli alveoli.Connettore aperto, quadro spento: verificare se acqua, depositi verdi o un terminale piegato collegano due terminali e se la guarnizione è presente. Terminale ossidato: sostituirlo secondo il metodo del costruttore; la pulizia è sufficiente solo se il costruttore la autorizza.AttesoAlveoli asciutti e puliti, terminali diritti, guarnizione di tenuta presente.Connettore asciutto, senza depositi né terminali piegati.
Controllo n. 03Spire in cortocircuito o bobina verso massaIndizioFusibile che fonde o codice memorizzato già al comando; corpo dell’elettrovalvola corroso.Quadro spento, elettrovalvola scollegata dal connettore e circuito disalimentato secondo la procedura del costruttore: leggere la resistenza tra i suoi terminali, poi tra ciascun terminale e il corpo metallico, e confrontare con il dato del costruttore. Valore molto inferiore a quello del costruttore: spire in cortocircuito.AttesoBobina nel range del costruttore, corpo isolato da entrambi i terminali.Range rispettato e corpo isolato, elettrovalvola fredda e poi calda.
Controllo n. 04Filo di comando a contatto con la massaIndizioCorrezione della miscela al limite a motore caldo, condensa lato pompa, elettrovalvola che si apre fuori insufflazione.Manometro installato a motore freddo e spento sul tubo della valvola, tubo flessibile fissato lontano dal collettore, rimosso a motore raffreddato. Motore caldo al minimo, fuori insufflazione: leggere senza toccare, tenendo mani, indumenti e attrezzature lontani da organi mobili e superfici calde. Depressione presente: connettore scollegato a quadro spento, ripetere la prova, poi verificare l’isolamento del filo verso massa soltanto sul circuito disalimentato e isolato secondo la procedura del costruttore.AttesoNessuna depressione alla valvola fuori insufflazione, elettrovalvola chiusa a riposo (MS Motorservice).Nessuna depressione alla valvola, motore caldo, fuori insufflazione.
Controllo n. 05Filo di comando a contatto con un positivoIndizioElettrovalvola che non si apre mai; cablaggio schiacciato, fuso o riparato contro un cavo alimentato.Quadro spento, elettrovalvola e centralina scollegate e circuito disalimentato secondo la procedura del costruttore: verificare l’isolamento tra il filo di comando e ciascuno dei fili alimentati che gli stanno accanto, muovendo delicatamente il cablaggio a motore spento. Poi quadro acceso: voltmetro su questo filo libero alle due estremità, che deve leggere 0 V.AttesoOltre 10 kΩ verso i fili vicini (Pico) e 0 V sul filo, a quadro acceso.Isolamento rispettato e 0 V letti, muovendo delicatamente il cablaggio.
Controllo n. 06Stadio di uscita della centralinaIndizioBobina, connettore e fili isolati e conformi, ma cortocircuito segnalato già al primo comando.Connettore ricollegato, puntali sul retro inseriti a quadro spento: quadro acceso, seguire il terminale di comando senza comando, poi durante il test attuatori, tenendo le mani lontane dalla pompa e dagli organi in movimento; deve cambiare stato secondo lo schema. Controllare poi alimentazioni e masse della centralina.AttesoTerminale a riposo fuori comando, che commuta a ogni comando del test attuatori.Comando netto e pulito: cortocircuito intermittente da cercare nel cablaggio.

Albero di controllo

Segua i passaggi nell’ordine: ogni controllo porta al passaggio successivo o a una riparazione.

  1. Passaggio 1: Annotare codici, stato e freeze frame: P0412, P0413, P0417, codici di miscela o di sonda lambda, altri organi in guasto.

    Se conforme P0414 isolato: iniziare dal fusibile.

    Se non conforme Più organi alimentati dallo stesso fusibile in guasto: individuare prima il contatto verso massa che condividono. Codici di miscela: rivederli una volta riparato il circuito.

  2. Passaggio 2: Fusibile rimosso e provato a quadro spento; se bruciato: isolamento del filo di alimentazione verso massa soltanto sul circuito disalimentato e isolato secondo la procedura del costruttore, organi isolati uno alla volta.

    Se conforme Fusibile integro: esaminare il connettore, poi la bobina.

    Se non conforme Eliminare il contatto verso massa, poi inserire un fusibile nuovo dello stesso amperaggio.

  3. Passaggio 3: Quadro spento, connettore aperto e circuito disalimentato secondo la procedura del costruttore: verifica di ponti tra terminali, poi resistenza della bobina e isolamento di ciascun terminale verso il corpo.

    Se conforme Connettore asciutto, bobina nel suo range: cercare il filo di comando a contatto.

    Se non conforme Sostituire i terminali, o l’elettrovalvola se la sua bobina è troppo bassa o tocca il corpo; poi test attuatori.

  4. Passaggio 4: Depressione alla valvola a motore caldo fuori insufflazione, con lettura senza toccare e mani lontane da organi mobili e superfici calde; poi isolamento del filo di comando verso massa e verso i positivi soltanto sul circuito disalimentato e isolato secondo la procedura del costruttore.

    Se conforme Filo isolato, nessuna depressione fuori insufflazione: controllare il comando della centralina.

    Se non conforme Riparare e proteggere il filo a contatto. Depressione ancora presente a connettore scollegato: elettrovalvola che perde, da sostituire. Condensa lato pompa: controllare anche valvola e pompa.

  5. Passaggio 5: Terminale di comando seguito senza comando e poi durante il test attuatori, tenendo le mani lontane dagli organi in movimento; alimentazioni e masse della centralina.

    Se conforme Comando pulito: il cortocircuito si presenta solo a tratti. Muovere delicatamente il cablaggio a motore spento, poi registrare con lo strumento di diagnosi al successivo avviamento a freddo, tenendo le mani lontane dal cablaggio e dagli organi in movimento.

    Se non conforme Terminale rimasto attivo fuori comando con un cablaggio isolato, oppure nessun comando. Prima di sostituire un componente, verificare se esiste una nota tecnica o un aggiornamento della centralina del costruttore per questo veicolo. Se non esiste, o se il codice ritorna dopo la sua applicazione: far verificare lo stadio di uscita della centralina secondo il metodo del costruttore.

Dopo ogni riparazione Cancelli i codici, poi riproduca le condizioni in cui compariva il guasto, finché la centralina non ha ripetuto il proprio controllo (monitor « pronto » o test eseguito). Codice assente: riparazione convalidata. Codice che ritorna: riprenda dal passaggio che segue quello della riparazione.

Errori frequenti

  • Componente nuovo, stesso guasto: montare un’elettrovalvola A nuova mentre il cortocircuito era nel cablaggio, mai misurato in isolamento.

  • Sostituire un fusibile bruciato senza cercare il filo verso massa: quello nuovo fonde al primo comando.

  • Dimenticare la pompa dopo un cortocircuito che ha lasciato la valvola aperta: MS Motorservice ricorda che un comando errato della valvola lascia entrare la condensa che la danneggia.

  • Cercare lato iniezione una correzione della miscela al limite: una valvola dell’aria secondaria aperta falsa la sonda lambda verso il magro (MS Motorservice).

  • Misurare l’isolamento con la centralina collegata: i suoi ingressi falsano la lettura; scollegare entrambe le estremità, come richiede Pico.

  • Togliere l’alimentazione all’elettrovalvola per far tacere il codice significa neutralizzare un dispositivo antinquinamento: eliminare, disattivare o mascherare il malfunzionamento di un dispositivo antinquinamento non ripara il guasto. Per la circolazione stradale devono essere rispettati gli obblighi di efficienza e le caratteristiche approvate del veicolo; alterazioni o modifiche non approvate possono comportare conseguenze ai sensi degli artt. 78 e 79 del Codice della strada, secondo il caso. Alla revisione, l’assenza o un difetto evidente di un dispositivo di controllo delle emissioni installato dal costruttore costituisce carenza grave sia per i motori ad accensione comandata sia per quelli ad accensione spontanea (Allegato I del D.M. 214/2017, voci 8.2.1.1 a) e 8.2.2.1 a), nel testo del D.M. 11 dicembre 2019). La voce relativa ai motori ad accensione comandata menziona anche il dispositivo modificato; la voce diesel ha un testo diverso. Questa differenza non autorizza a modificare il sistema diesel. Ripristinare la configurazione conforme prevista dal costruttore.

Codici associati

È un automobilista?

Prosegua soltanto se le istruzioni del costruttore e i messaggi del veicolo lo consentono, in assenza di segnali di pericolo e senza forzare, limitandosi al percorso autorizzato verso l’officina: un’elettrovalvola rimasta aperta può far entrare umidità nella pompa, quindi non rimandi il controllo. Non sostituisca un fusibile bruciato senza cercarne la causa. Segnali una spia comparsa dopo un lavaggio del vano motore o una forte pioggia. Spia lampeggiante, mancate accensioni, pompa che non si arresta più, fumo, odore di bruciato o forte perdita di potenza: si fermi appena possibile in sicurezza, spenga il motore, eviti fonti di innesco e richieda assistenza.

Mostri questa scheda alla sua officina. Indica l’ordine dei controlli e gli errori da evitare su P0414.

Per i professionisti

Questo codice le resiste?

Questa scheda fornisce il metodo. Sul suo caso, DIAGIA colloca P0414 nel contesto del veicolo e di quanto è già stato fatto, ordina le ipotesi e indica il controllo che permette di decidere. Lei misura, DIAGIA riordina.

Cosa le chiederebbe DIAGIA dopo

  1. Il fusibile dell’elettrovalvola era bruciato e si è bruciato di nuovo dopo la sostituzione?
  2. Quale resistenza misura sulla bobina scollegata e c’è continuità verso il corpo?
  3. Si legge una depressione alla valvola dell’aria secondaria a motore caldo, fuori dalla fase di insufflazione?
  4. Il filo di comando è isolato dalla massa e dai positivi vicini quando muove delicatamente il cablaggio?

Domande frequenti su P0414

Si può circolare con P0414?

Il solo codice non autorizza a proseguire. Lo faccia soltanto se le istruzioni del costruttore e i messaggi del veicolo lo consentono, senza segnali di pericolo e senza forzare, limitandosi al percorso autorizzato verso l’officina. Se il cortocircuito lascia alimentata l’elettrovalvola, la valvola dell’aria secondaria può restare aperta e lasciar entrare i condensati nella pompa: non rimandi il controllo. Spia lampeggiante, mancate accensioni, pompa che non si arresta più, fumo, odore di bruciato o forte perdita di potenza: si fermi appena possibile in sicurezza, spenga il motore, eviti fonti di innesco e richieda assistenza.

P0414 o P0413: che cosa si cerca?

P0414 orienta verso un cortocircuito, da cercare con misure di isolamento: filo a contatto con la massa o con un positivo, bobina troppo debole, connettore umido. P0413 orienta verso un’interruzione, da cercare in continuità. Entrambi riguardano l’elettrovalvola A; P0412 è il loro codice generale.

P0414 o P0417?

Stesso cortocircuito, sull’elettrovalvola A per P0414 e sulla B per P0417, che MS Motorservice chiama EUV 1 ed EUV 2. Lo schema indica quale lettera corrisponde a ciascuna; un cortocircuito comune alle due fa comparire entrambi i codici.

Occorre sostituire l’elettrovalvola?

Solo se la sua bobina è troppo debole o tocca il corpo, misurata scollegata, o se lascia passare la depressione a riposo. Un filo schiacciato o un connettore umido danno lo stesso codice. Prima di sostituire un componente, verifichi se esiste una nota tecnica o un aggiornamento della centralina del costruttore per questo veicolo.

Perché la correzione della miscela è al limite con P0414?

Se il cortocircuito mantiene alimentata l’elettrovalvola, la valvola dell’aria secondaria può aprirsi fuori dalla fase di insufflazione. MS Motorservice ricorda che una valvola aperta falsa allora la sonda lambda verso il «povero», fino al limite di regolazione. Riparare il circuito, poi rivalutare i codici della miscela.

Fonti

  1. SAE InternationalSAE J2012, Diagnostic Trouble Code Definitions (révision J2012_202509) (nuova scheda)

    Prassi raccomandata SAE che definisce i codici guasto normalizzati che i sistemi OBD devono segnalare, tra cui i codici generici P0xxx come P0414; pagina ufficiale della versione di settembre 2025, testo integrale a pagamento (libellato di P0414: vedere la lista HELLA).

    Consultata il

  2. HELLADéfinitions génériques des codes OBD, série P (nuova scheda)

    Libellato generico di P0414 (circuito dell’elettrovalvola di commutazione A dell’aria secondaria in cortocircuito) e dei codici citati: P0412, P0413 e P0417.

    Consultata il

  3. Innova Electronics (lecteur de codes 3100C)Owner’s Manual, DTC Definitions (nuova scheda)

    Pagina stampata 56: libellato di P0414 (circuito dell’elettrovalvola di commutazione A dell’aria secondaria in cortocircuito), concordante con la lista HELLA.

    Consultata il

  4. HELLA Tech WorldThe Secondary Air System (nuova scheda)

    Valvola di comando pneumatica comandata dalla centralina; la valvola combinata, chiusa all’arresto del sistema, impedisce ai gas caldi di raggiungere la pompa; cause: valvole, umidità, massa e alimentazione.

    Consultata il

  5. MS Motorservice (Pierburg)Secondary-air system (2) (nuova scheda)

    EOBD: monitoraggio del cortocircuito verso massa e verso positivo; elettrovalvola di commutazione aperta alimentata, chiusa a riposo; valvola aperta che falsa la sonda lambda verso «povero» fino al limite di regolazione; comando errato della valvola che lascia entrare i condensati nella pompa.

    Consultata il

  6. MS Motorservice (Pierburg)OBD and secondary air system (nuova scheda)

    P0414 e P0417: cortocircuito dell’elettrovalvola di commutazione A (EUV 1) o B (EUV 2), che non si attiva; controllare i fili, i connettori e l’elettrovalvola.

    Consultata il

  7. MS Motorservice (Pierburg)Performing troubleshooting in the secondary air system (nuova scheda)

    Condensati che entrano nella pompa solo attraverso una valvola dell’aria secondaria che non chiude più completamente; depositi lato pompa al tatto.

    Consultata il

  8. Pico TechnologyWiggle test (resistance) (nuova scheda)

    Circuito scollegato alle due estremità e mosso delicatamente; valori di isolamento verso la massa e verso l’alimentazione oltre 10 kΩ; misura stabile da confermare con una caduta di tensione sotto carico.

    Consultata il

  9. California Air Resources Board (texte publié par Cornell LII)Cal. Code Regs. Tit. 13, § 1968.2 - Malfunction and Diagnostic System Requirements-2004 and Subsequent Model-Year Passenger Cars, Light-Duty Trucks, and Medium-Duty Vehicles and Engines (nuova scheda)

    Regola californiana citata come riferimento tecnico (vale nel suo territorio per i veicoli interessati; non è una norma di circolazione italiana). Elettrovalvole dell’aria secondaria monitorate come componenti completi (sezione e.5.1); organi di uscita: cortocircuiti verso la massa o una tensione, senza codice distinto obbligatorio per impostazione predefinita (sezione e.15.2.2).

    Consultata il

  10. UTAC-OTC (contrôle technique)Instruction technique IT VL F8, fonction « Nuisances » (indice I) (nuova scheda)

    Riferimento al controllo tecnico francese riportato come fonte d’origine; non determina la classificazione o l’esito della revisione italiana.

    Consultata il

  11. LégifranceCode de la route, article L318-3 (nuova scheda)

    Riferimento al Code de la route francese riportato come fonte d’origine; non costituisce il fondamento delle regole o delle sanzioni italiane.

    Consultata il

Scheda verificata dal team tecnico DIAGIA il 22 ottobre 2026; versione italiana verificata il 26 ottobre 2026. Redazione tecnica DIAGIA a partire dalle fonti citate. Aggiornata il . I valori, le procedure e le precauzioni del costruttore del veicolo prevalgono su questa scheda.

I marchi e i modelli citati appartengono ai rispettivi titolari e servono unicamente a identificare i veicoli, i componenti e i documenti interessati; DIAGIA non è affiliata ad alcun costruttore.