Scheda codice guasto · Catalizzatore

Codice guasto P0410: l’iniezione d’aria secondaria non funziona

Risposta immediata

P0410 significa che la centralina (ECU) giudica difettosa l’iniezione d’aria secondaria, che insuffla aria fresca nello scarico durante le prime decine di secondi dopo un avviamento a freddo. Il solo codice non autorizza a proseguire: con la sola spia fissa, funzionamento regolare e senza perdita marcata di potenza, un breve tragitto verso l’officina è valutabile se consentito dalle istruzioni del veicolo. Primo controllo: a motore freddo al minimo, con freno tirato e officina ventilata, ascoltare se la pompa si avvia e poi si arresta, tenendo mani, indumenti e attrezzature lontani dalla ventola, dalla cinghia e dagli organi in movimento. Poi, a motore spento e quadro spento, predisporre sonde e raccordi secondo la procedura del costruttore; quindi, nello stato di comando previsto, misurare la tensione al connettore della pompa e al relè, come operazione distinta dall’ascolto. Una pompa che gira non dimostra che l’aria passi, e una pompa nuova può guastarsi di nuovo se la valvola lascia entrare la condensa. Se la spia lampeggia, in caso di odore di bruciato o fumo, se la pompa non si arresta più o se il motore perde fortemente potenza, fermarsi appena possibile in sicurezza e richiedere assistenza.

Redazione tecnica DIAGIA · versione italiana verificata il 26 ottobre 2026

Aggiornata il 12 fonti citate12 min di lettura

Cosa controlla la centralina

All’avviamento a freddo il catalizzatore non è ancora attivo: HELLA ricorda che lavora efficacemente solo a partire da circa 300-350 °C. Durante questa fase una pompa elettrica, comandata dalla centralina (ECU) tramite un relè, insuffla aria fresca nel collettore di scarico, subito dopo le valvole. Gli incombusti e il monossido di carbonio bruciano, riscaldando così anche il catalizzatore. Non appena la regolazione della miscela è attiva, la centralina (ECU) disinserisce la pompa e la valvola dell’aria secondaria si chiude per proteggere la pompa dai gas caldi.

Per valutare la portata, la centralina (ECU) può basarsi sulla sonda lambda: durante l’insufflazione deve rilevare un eccesso di ossigeno. MS Motorservice associa P0410 all’assenza di questo segnale di miscela magra e P0411 a una portata d’aria insufficiente. Le valvole elettriche recenti possono montare un sensore di pressione utilizzato per la diagnosi. La normativa OBD californiana, presa come riferimento, valuta la portata d’aria durante il funzionamento normale del sistema, cioè durante la fase di riscaldamento che segue l’avviamento, e richiede di rilevare una diminuzione di questa portata prima che faccia superare le soglie di emissioni, oppure, su alcuni veicoli, l’assenza di qualsiasi portata d’aria rilevabile.

  • La pompa funziona solo dopo un avviamento a freddo: a motore caldo il suo silenzio è normale.
  • Codici vicini: P0411 (portata insufficiente), P0412-P0417 (valvole di commutazione A e B), P0418 e P0419 (relè A e B), P0491 e P0492 (bancata 1 e 2).
  • Il sistema equipaggia motori a benzina; il suo comando (pneumatico o elettrico) e la sua prova variano: seguire il metodo del costruttore.

Sintomi possibili

  • Spia motore (spia MIL) accesa, spesso senza altri sintomi avvertiti
  • Pompa silenziosa all’avviamento a freddo, oppure rumore di raschiamento o sibilo
  • Regime instabile a motore freddo
  • Soffio di gas di scarico al raccordo della valvola sul collettore
  • Pompa nuova di nuovo in avaria dopo poco tempo
  • Correzione della miscela al limite quando la valvola resta aperta

Cause possibili, nell’ordine in cui controllarle

Ordine di controllo consigliato, non una frequenza. Dal controllo più rapido e meno costoso a quello più impegnativo. Per ogni causa: cosa la sostiene, come verificarla e cosa la esclude.

Cause possibili di P0410, nell’ordine di controllo consigliato
OrdineCausa possibileControllo ed esito attesoLa esclude se…
Controllo n. 01Altri codici e condizioni della provaIndizioP0411-P0419 memorizzati con P0410, correzione della miscela al limite, guasto comparso dopo un avviamento con tempo freddo.Leggere tutti i codici, il loro stato e i freeze frame (dati congelati), compresa la temperatura motore all’avviamento. Poi a motore freddo al minimo, freno tirato, officina ventilata, mani, indumenti e attrezzature lontani dalla ventola, dalla cinghia e dagli organi in movimento: ascoltare la pompa. MS Motorservice indica che deve avviarsi e udirsi per non più di 90 secondi dopo l’avviamento. Non prolungare l’ascolto oltre il tempo previsto né avviare più volte il motore per provocare la prova.AttesoPompa che si avvia a freddo e poi si arresta, nessun codice di circuito associato.Pompa udita a freddo e nessun codice di circuito associato.
Controllo n. 02Fusibile, relè e alimentazione della pompaIndizioPompa silenziosa a freddo, fusibile bruciato, tracce di fusione sul corpo o sul connettore della pompa, forte odore di bruciato.Quadro spento: fusibile, connettore della pompa (ossidazione, fusione). Per la misura di tensione al connettore della pompa e del comando del relè, predisporre sonde e collegamenti a motore spento e quadro spento secondo la procedura del costruttore, poi eseguire la misura durante il test attuatori con lo strumento di diagnosi, tenendo mani, indumenti e attrezzature lontani dalla ventola, dalla cinghia e dagli organi in movimento e dalle superfici calde. Tracce di fusione o forte odore di bruciato: MS Motorservice richiede in tal caso di sostituire il relè.AttesoTensione di bordo al connettore durante il comando, fusibile integro, nessuna traccia di surriscaldamento.Tensione corretta al connettore durante il test attuatori.
Controllo n. 03Elettrovalvola di commutazione e depressioneIndizioPompa che gira ma aria che non passa; tubo della depressione fessurato, poroso o scollegato.Valvola comandata tramite depressione: manometro e puntali collegati a motore spento, fili e tubo flessibile fissati lontano dalla ventola, dalla cinghia e dagli organi in movimento, poi avviamento a freddo. Durante l’insufflazione: tensione sull’elettrovalvola, poi depressione di comando; riferimento MS Motorservice: almeno 390 mbar (610 mbar assoluti), fa fede la documentazione del veicolo. Non prolungare la prova oltre le condizioni previste dal costruttore.AttesoTensione di bordo sull’elettrovalvola durante l’insufflazione, depressione almeno pari al riferimento.Comando elettrico e depressione conformi durante l’insufflazione.
Controllo n. 04Condotti, filtro della pompa e raccordo al collettoreIndizioTubo piegato, schiacciato o che sfrega; filtro separato intasato; rumore di gas al raccordo sul collettore.Motore freddo e spento: seguire il condotto dell’aria secondaria, distinto dai tubi di aspirazione, fino al collettore. Controllare fissaggi, curve troppo strette, filtro separato se presente e guarnizione del raccordo sul collettore.AttesoCondotti liberi, ben fissati, filtro pulito, raccordo a tenuta.Percorso libero e a tenuta, filtro e guarnizione del raccordo in buono stato.
Controllo n. 05Valvola dell’aria secondaria: intercettazione e non ritornoIndizioDepositi, condensa o ruggine nel tubo lato pompa; pompa già sostituita; regime instabile a freddo.Motore spento, scarico raffreddato: scollegare il tubo tra pompa e valvola; depositi lato pompa indicano una valvola di non ritorno che perde (MS Motorservice). Valvola pneumatica smontata: sotto depressione con la pompa manuale deve aprirsi e la depressione deve mantenersi. Tenere mani, indumenti e attrezzature lontani dalle superfici calde e dagli organi in movimento.AttesoNessun deposito lato pompa, valvola che si apre sotto depressione e mantiene la depressione.Tubo pulito lato pompa, apertura netta e depressione stabile.
Controllo n. 06Pompa dell’aria secondariaIndizioTensione corretta al connettore ma pompa silenziosa; rumore di raschiamento o sibilo; acqua o ruggine all’interno.Test attuatori con lo strumento di diagnosi, non più di 90 secondi di funzionamento (MS Motorservice): pompa silenziosa con tensione corretta, o rumorosa, è in causa. Acqua limpida o ruggine: perdita tra filtro e pompa; condensa: controllare prima la valvola. Tenere mani, indumenti e attrezzature lontani dalla ventola, dalla cinghia e dagli organi in movimento e dalle superfici calde.AttesoPompa che gira senza rumore anomalo durante il comando, senza acqua né condensa.Pompa che gira senza rumore di raschiamento, interno asciutto e pulito.

Albero di controllo

Segua i passaggi nell’ordine: ogni controllo porta al passaggio successivo o a una riparazione.

  1. Passaggio 1: Rilevare tutti i codici, il loro stato, i freeze frame (dati congelati) e la cronologia: pompa o valvola già sostituite?

    Se conforme P0410 da solo: ascoltare la pompa a freddo.

    Se non conforme Codici di relè o di valvola di commutazione (P0412-P0419): trattarli per primi. Pompa già sostituita: controllare la valvola prima di tutto (passo 5).

  2. Passaggio 2: Dopo un avviamento a freddo, al minimo, con freno tirato e officina ventilata: la pompa si avvia e poi si arresta entro 90 secondi? Tenere mani, indumenti e attrezzature lontani dalla ventola, dalla cinghia e dagli organi in movimento.

    Se conforme Pompa udibile: controllare il comando della valvola e la depressione. Se la pompa è rumorosa o non si arresta, fermarsi appena possibile in sicurezza e richiedere assistenza.

    Se non conforme Pompa silenziosa o che non si arresta: controllare fusibile, relè e tensione al connettore.

  3. Passaggio 3: Fusibile, relè e tensione al connettore della pompa durante il test attuatori.

    Se conforme Tensione presente e pompa silenziosa: pompa sospetta, ma controllare prima la valvola (passo 5), che spesso la danneggia. Non proseguire la marcia su questa sola indicazione; in caso di dubbio fermarsi appena possibile in sicurezza e richiedere assistenza.

    Se non conforme Riparare l’alimentazione; relè con tracce di fusione: sostituirlo. Terminali ossidati: sostituirli secondo il metodo del costruttore; una pulizia è sufficiente solo se il costruttore la autorizza.

  4. Passaggio 4: Durante l’insufflazione: tensione sull’elettrovalvola di commutazione, poi depressione di comando, con sonde e raccordi predisposti a motore spento e mani, indumenti e attrezzature lontani dalla ventola, dalla cinghia e dagli organi in movimento.

    Se conforme Comando conforme: ispezionare condotti, filtro e valvola. Se compaiono rumori anomali o perdita di potenza, fermarsi appena possibile in sicurezza e richiedere assistenza.

    Se non conforme Controllare l’elettrovalvola con la pompa manuale: aperta quando comandata, chiusa e a tenuta a riposo (MS Motorservice). Riparare la perdita o il comando, poi nuova prova a freddo.

  5. Passaggio 5: Motore spento e raffreddato: condotti, filtro della pompa, raccordo al collettore, poi tubo lato pompa e valvola smontata.

    Se conforme Tutto libero e a tenuta, senza depositi: controllare la pompa. Non considerare questa verifica un’autorizzazione a proseguire; in caso di dubbio fermarsi appena possibile in sicurezza e richiedere assistenza.

    Se non conforme Sostituire la valvola che perde o il condotto danneggiato; depositi lato pompa: la pompa può aver subito danni, controllarla anche.

  6. Passaggio 6: Pompa: funzionamento al test attuatori (non più di 90 secondi), rumore, acqua o condensa all’interno.

    Se conforme Tutto conforme: riprendere i freeze frame (dati congelati) e ripetere la prova dopo un avviamento a freddo soltanto se consentito dal costruttore e senza segni di pericolo; il guasto può essere intermittente. Prima di sostituire un componente, verificare se esiste una nota tecnica o un aggiornamento della centralina (ECU) del costruttore per questo veicolo. In caso di dubbio fermarsi appena possibile in sicurezza e richiedere assistenza.

    Se non conforme Pompa silenziosa con tensione corretta o rumorosa: sostituirla, dopo aver trattato la valvola e la via di ingresso dell’acqua.

Dopo ogni riparazione Cancelli i codici, poi riproduca le condizioni in cui compariva il guasto, finché la centralina non ha ripetuto il proprio controllo (monitor « pronto » o test eseguito). Codice assente: riparazione convalidata. Codice che ritorna: riprenda dal passaggio che segue quello della riparazione.

Errori frequenti

  • Componente nuovo, stesso guasto: sostituire la pompa allagata di condensa senza controllare la valvola di non ritorno. MS Motorservice lo ricorda: la causa resta nel veicolo e la pompa nuova può guastarsi di nuovo.

  • Concludere che l’aria passa perché la pompa gira: una valvola chiusa o un condotto schiacciato bloccano l’aria.

  • Giudicare la pompa a motore caldo: interviene solo dopo un avviamento a freddo, quindi il suo silenzio in quel momento è normale.

  • Far girare a lungo la pompa con un collegamento improvvisato: MS Motorservice precisa che non è progettata per il funzionamento continuo, non oltre 90 secondi.

  • Cercare solo sul lato iniezione quando la correzione della miscela è in battuta con P0410: MS Motorservice ricorda che una valvola rimasta aperta falsa la sonda lambda verso «povero».

  • Ostruire o scollegare il sistema per eliminare il codice: eliminare, disattivare o mascherare il malfunzionamento di un dispositivo antinquinamento non ripara il guasto. Per la circolazione stradale devono essere rispettati gli obblighi di efficienza e le caratteristiche approvate del veicolo; alterazioni o modifiche non approvate possono comportare conseguenze ai sensi degli artt. 78 e 79 del Codice della strada, secondo il caso. Alla revisione, l’assenza o un difetto evidente di un dispositivo di controllo delle emissioni installato dal costruttore costituisce carenza grave sia per i motori ad accensione comandata sia per quelli ad accensione spontanea (Allegato I del D.M. 214/2017, voci 8.2.1.1 a) e 8.2.2.1 a), nel testo del D.M. 11 dicembre 2019). La voce relativa ai motori ad accensione comandata menziona anche il dispositivo modificato; la voce diesel ha un testo diverso. Questa differenza non autorizza a modificare il sistema diesel. Ripristinare la configurazione conforme prevista dal costruttore.

Codici associati

È un automobilista?

Con la sola spia fissa, funzionamento regolare e senza perdita marcata di potenza, un breve tragitto verso l’officina è valutabile se consentito dalle istruzioni del veicolo; faccia controllare il sistema al più presto. Annoti se la pompa fa rumore al primo avviamento e per quanto tempo, senza riavviare più volte il motore per provocare la prova. Se la spia lampeggia, in caso di odore di bruciato o fumo, se la pompa non si ferma più o se il motore perde fortemente potenza, si fermi appena possibile in sicurezza, spenga il motore, eviti fonti di innesco e richieda assistenza.

Mostri questa scheda alla sua officina. Indica l’ordine dei controlli e gli errori da evitare su P0410.

Revisione in Italia

Alla revisione si applicano i controlli previsti per il veicolo (D.M. 214/2017, Allegato I, nel testo aggiornato dal D.M. 11 dicembre 2019). Per i motori ad accensione comandata, le disfunzioni significative rilevate tramite OBD rientrano nella voce 8.2.1.2 d), classificata come carenza grave. Per i veicoli soggetti alla procedura Scantool OBD — categorie M1, M2 e N1, comprese M1G e N1G, entro l’ambito di massa fino a 3,5 t e con prima immatricolazione dal 1° settembre 2009 compreso — si applicano le verifiche della spia MIL e la lettura OBD previste dalla procedura, con esclusione dei veicoli interamente elettrici (circolari MIT 33287/2023 e 37795/2023). Il solo codice guasto non permette di prevedere l’esito o la sicurezza di circolazione. In caso di esito Revisione ripetere senza sospensione, occorre ripristinare l’efficienza, documentare la riparazione e ripresentare il veicolo entro un mese. Il termine non autorizza a circolare con il difetto non riparato. Se è disposta la sospensione, valgono le specifiche limitazioni dell’art. 9, comma 3; non è consentita la normale circolazione. Una prova OBD registrata come incompleta non equivale a una revisione conclusa con esito favorevole (circolare MIT 31250/2026).

Per i professionisti

Questo codice le resiste?

Questa scheda fornisce il metodo. Sul suo caso, DIAGIA colloca P0410 nel contesto del veicolo e di quanto è già stato fatto, ordina le ipotesi e indica il controllo che permette di decidere. Lei misura, DIAGIA riordina.

Cosa le chiederebbe DIAGIA dopo

  1. La pompa si sente dopo un avviamento a freddo, e per quanti secondi?
  2. Quale tensione misura al connettore della pompa e sull’elettrovalvola durante il comando?
  3. Il tubo lato pompa presenta depositi, acqua o ruggine?
  4. La pompa è già stata sostituita, e dopo quanto tempo è ricomparso il codice?

Domande frequenti su P0410

Si può guidare con P0410?

Il solo codice non autorizza a proseguire. Con la sola spia fissa, funzionamento regolare e senza perdita marcata di potenza, un breve tragitto verso l’officina è valutabile se consentito dalle istruzioni del veicolo; faccia controllare al più presto. Se la spia lampeggia, in caso di odore di bruciato o fumo, se la pompa non si ferma più o se il motore perde fortemente potenza, si fermi appena possibile in sicurezza, spenga il motore, eviti fonti di innesco e richieda assistenza.

Bisogna sostituire la pompa dell’aria secondaria?

Non prima di aver controllato fusibile, relè, comando della valvola e valvola di non ritorno. Una pompa danneggiata dai condensati è spesso la vittima di una valvola che perde, non la causa. Prima di sostituire un componente, verifichi se esiste una nota tecnica o un aggiornamento della centralina del costruttore per questo veicolo.

Perché la pompa nuova è già guasta?

Perché i condensati di scarico entrano nella pompa solo attraverso una valvola che non chiude più completamente. Finché questa valvola non viene sostituita, la pompa nuova può danneggiarsi a sua volta. Acqua limpida o ruggine indicano piuttosto una perdita tra il filtro e la pompa.

Perché la correzione della miscela è in battuta con P0410?

Una valvola dell’aria secondaria rimasta aperta lascia entrare aria nello scarico fuori dalla fase prevista: la sonda lambda rileva troppo ossigeno e, secondo MS Motorservice, la regolazione della miscela può arrivare in battuta. Controllare la valvola prima di cercare sul lato iniezione.

Si supera la revisione con P0410?

L’esito della revisione dipende dai controlli applicabili al veicolo e dai difetti riscontrati. Il solo codice guasto non determina l’esito né la sicurezza di circolazione. Per i criteri applicabili al motore e ai controlli MIL/OBD, consulta la sezione «Revisione in Italia» di questa scheda. Il sistema deve quindi essere riparato, e non neutralizzato. Eliminare, disattivare o mascherare il malfunzionamento di un dispositivo antinquinamento non ripara il guasto. Per la circolazione stradale devono essere rispettati gli obblighi di efficienza e le caratteristiche approvate del veicolo; alterazioni o modifiche non approvate possono comportare conseguenze ai sensi degli artt. 78 e 79 del Codice della strada, secondo il caso. Alla revisione, l’assenza o un difetto evidente di un dispositivo di controllo delle emissioni installato dal costruttore costituisce carenza grave sia per i motori ad accensione comandata sia per quelli ad accensione spontanea (Allegato I del D.M. 214/2017, voci 8.2.1.1 a) e 8.2.2.1 a), nel testo del D.M. 11 dicembre 2019). La voce relativa ai motori ad accensione comandata menziona anche il dispositivo modificato; la voce diesel ha un testo diverso. Questa differenza non autorizza a modificare il sistema diesel. Ripristinare la configurazione conforme prevista dal costruttore.

Fonti

  1. SAE InternationalSAE J2012, Diagnostic Trouble Code Definitions (révision J2012_202509) (nuova scheda)

    Prassi raccomandata SAE che definisce i codici guasto normalizzati che i sistemi OBD devono segnalare, tra cui i codici generici P0xxx come P0410; pagina ufficiale della versione di settembre 2025, testo integrale a pagamento (per il libellé di P0410: vedere la lista HELLA).

    Consultata il

  2. HELLADéfinitions génériques des codes OBD, série P (nuova scheda)

    Libellés generici di P0410 (sistema di iniezione d’aria secondaria), P0411, P0412-P0417 (valvole di commutazione A e B) e P0418, P0419 (relè A e B).

    Consultata il

  3. Innova Electronics (lecteur de codes 3100C)Owner’s Manual, DTC Definitions (nuova scheda)

    Libellé di P0410 e P0411 (pagina stampata 56), di P0491 e P0492, bancate 1 e 2 (pagina stampata 59).

    Consultata il

  4. HELLA Tech WorldThe Secondary Air System (nuova scheda)

    Ruolo all’avviamento a freddo, catalizzatore efficiente a partire da circa 300-350 °C, pompa, relè, valvole, arresto non appena la regolazione lambda è attiva; cause (pompa, valvole, umidità, massa e alimentazione, condotti ostruiti o che perdono); ascolto della pompa a motore freddo al minimo, controllo visivo dei condotti e dei fusibili.

    Consultata il

  5. MS Motorservice (Pierburg)Secondary-air system (nuova scheda)

    Insufflazione nel collettore subito dopo le valvole durante l’avviamento a freddo, post-ossidazione e riscaldamento del catalizzatore; filtro separato quando l’aria è prelevata nel vano motore; valvola di non ritorno contro gas, condensati e picchi di pressione; valvole pneumatiche, a pressione o elettriche, sensore di pressione integrato per la diagnosi.

    Consultata il

  6. MS Motorservice (Pierburg)Secondary-air system (2) (nuova scheda)

    Sonda lambda che rileva un eccesso di ossigeno durante la prova; valvola rimasta aperta che falsa la sonda verso «povero» fino al limite di regolazione; pompa udibile al massimo 90 secondi dopo un avviamento a freddo, non oltre 90 secondi di funzionamento; controllo della valvola con pompa a depressione, depositi lato pompa; elettrovalvola aperta quando è alimentata, chiusa a riposo, sotto tensione durante l’insufflazione; depressione di comando di almeno 390 mbar (610 mbar assoluti); perdita al raccordo del collettore.

    Consultata il

  7. MS Motorservice (Pierburg)OBD and secondary air system (nuova scheda)

    P0410: aria secondaria non rilevata dalla sonda lambda (nessun segnale povero); P0411: portata insufficiente; controlli proposti: pompa, relè, condotti e connessioni, tenuta della valvola e dell’elettrovalvola, valvola di non ritorno sporca da sostituire.

    Consultata il

  8. MS Motorservice (Pierburg)Performing troubleshooting in the secondary air system (nuova scheda)

    Rumore di sfregamento o sibilo, pompa silenziosa; controllo del comando da parte della centralina e del relè; tracce di fusione o odore di bruciato: sostituire il relè; acqua limpida o ruggine: perdita tra filtro e pompa; condensati entrati attraverso una valvola che non chiude più.

    Consultata il

  9. MS Motorservice (Pierburg)Quick Inspection of Secondary Air Valves (nuova scheda)

    Pompa rumorosa, guasti ripetuti, regime instabile a freddo (P0410, P0411); la causa resta nel veicolo: controllare elettrovalvola e valvola dell’aria secondaria a ogni sostituzione della pompa; depositi lato pompa: valvola di non ritorno da sostituire.

    Consultata il

  10. California Air Resources Board (texte publié par Cornell LII)Title 13 CCR § 1968.2, exigences OBD II (texte en vigueur) (nuova scheda)

    Regola californiana citata come riferimento tecnico (vale nel suo territorio per i veicoli interessati; non è una norma di circolazione italiana). Monitoraggio dell’aria secondaria (sezione e.5): portata d’aria inviata allo scarico durante l’aumento di temperatura dopo l’avviamento, guasto prima di un superamento delle soglie di emissioni o, su alcuni veicoli, in assenza di portata rilevabile.

    Consultata il

  11. UTAC-OTC (contrôle technique)Instruction technique IT VL F8, fonction « Nuisances » (indice I) (nuova scheda)

    Riferimento al controllo tecnico francese riportato come fonte d’origine; non determina la classificazione o l’esito della revisione italiana.

    Consultata il

  12. LégifranceCode de la route, article L318-3 (nuova scheda)

    Riferimento al Code de la route francese riportato come fonte d’origine; non costituisce il fondamento delle regole o delle sanzioni italiane.

    Consultata il

Scheda verificata dal team tecnico DIAGIA il 22 ottobre 2026; versione italiana verificata il 26 ottobre 2026. Redazione tecnica DIAGIA a partire dalle fonti citate. Aggiornata il . I valori, le procedure e le precauzioni del costruttore del veicolo prevalgono su questa scheda.

I marchi e i modelli citati appartengono ai rispettivi titolari e servono unicamente a identificare i veicoli, i componenti e i documenti interessati; DIAGIA non è affiliata ad alcun costruttore.