Scheda codice guasto · Catalizzatore
Codice guasto P0420: il catalizzatore non abbatte più abbastanza
Risposta immediata
P0420 significa che la centralina, confrontando le sonde lambda poste prima e dopo il catalizzatore, giudica troppo bassa la sua capacità di abbattere gli inquinanti. Con la sola spia fissa il veicolo in genere circola normalmente; con spia lampeggiante, mancate accensioni, motore che trema o perdita di potenza, fermarsi appena possibile in sicurezza e richiedere assistenza. L’esito della revisione dipende dai controlli applicabili al veicolo e dai difetti riscontrati. Il solo codice guasto non determina l’esito né la sicurezza di circolazione. Per i criteri applicabili al motore e ai controlli MIL/OBD, consulta la sezione «Revisione in Italia» di questa scheda. Primi controlli, prima di qualsiasi ordine di ricambio: cercare altri codici (mancate accensioni, miscela), una perdita allo scarico a monte della sonda a valle e un consumo d’olio anomalo. Un catalizzatore invecchia, ma è raramente l’unica causa: cercare prima che cosa può averlo danneggiato o falsato la misura.
Cosa controlla la centralina
Un catalizzatore a tre vie immagazzina e poi restituisce ossigeno. La centralina se ne serve per giudicarne lo stato: confronta il segnale della sonda a monte, che segue le piccole variazioni di miscela mantenute dalla regolazione, con quello della sonda a valle, che rimane relativamente stabile finché il catalizzatore attenua queste variazioni. Quando la sonda a valle inizia a copiare la sonda a monte, la capacità di accumulo è diminuita: la centralina conclude per un’efficienza insufficiente.
Questa lettura presuppone una sonda a monte a commutazione, che oscilla tra circa 0,1 e 0,9 V. Con una sonda a monte proporzionale (a banda larga) il segnale a monte è una corrente che non commuta: si confronta il valore di lambda a monte con la tensione a valle e ci si affida al risultato del test a bordo o al metodo del costruttore.
Questo monitor viene eseguito solo in condizioni precise, motore e catalizzatore caldi, tenendo conto del carico e del regime. Dopo una cancellazione dei codici possono servire più tragitti perché venga eseguito di nuovo. Soglie e metodo esatto sono propri di ciascun costruttore; il risultato del test e il suo limite si leggono talvolta allo strumento di diagnosi (mode 6 dell’OBD).
- Bancata 1: la fila di cilindri che contiene il cilindro n° 1. Un quattro cilindri in linea ne ha una sola; P0430 indica la bancata 2.
- La sonda a valle vede solo ciò che esce dal catalizzatore: un ingresso d’aria allo scarico a monte di essa falsa il confronto.
- Mancate accensioni o una miscela che si scosta mandano al catalizzatore più di quanto riesca a trattare: il codice segnala talvolta un motore malato oltre a un catalizzatore usurato.
- Questa scheda riguarda il motore a benzina. Su un diesel il catalizzatore di ossidazione si sorveglia diversamente: seguire il metodo del costruttore.
Sintomi possibili
- Spia motore accesa, talvolta senza alcun altro sintomo avvertito
- Altri codici memorizzati: mancate accensioni (P0300–P0304), miscela (P0171, P0172), sonde lambda
- Perdita di potenza sotto carico quando il catalizzatore è fuso o intasato
- Rumore di ferraglia sotto il pianale quando il catalizzatore è danneggiato meccanicamente
- Livello dell’olio che scende tra due cambi, oppure liquido di raffreddamento che manca senza perdite visibili
Cause possibili, nell’ordine in cui controllarle
Ordine di controllo consigliato, non una frequenza. Dal controllo più rapido e meno costoso a quello più impegnativo. Per ogni causa: cosa la sostiene, come verificarla e cosa la esclude.
| Ordine | Causa possibile | Controllo ed esito atteso | La esclude se… |
|---|---|---|---|
| Controllo n. 01 | Altri guasti presenti: mancate accensioni, miscela, sondeIndizioCodici di mancate accensioni, di miscela o di sonda memorizzati con P0420, anche in attesa. | Leggere tutti i codici e i loro freeze frame (dati congelati), poi le correzioni della miscela e, se lo strumento di diagnosi li visualizza, i contatori delle mancate accensioni per cilindro.AttesoNessun altro codice, correzioni della miscela moderate, nessuna mancata accensione contata. | P0420 è da solo, il motore gira regolare e le correzioni della miscela restano moderate. |
| Controllo n. 02 | Ingresso d’aria allo scarico prima della sonda a valleIndizioRumore di perdita a freddo, tracce nere a un raccordo, guarnizione del collettore o sede filettata della sonda sospetta, saldatura incrinata. | Ispezione a freddo e poi a caldo, dal collettore fino alla sonda a valle, attacchi filettati delle sonde compresi; prova con generatore di fumo a bassa pressione secondo le istruzioni dell’apparecchio, con raccordi predisposti a motore spento e mai aria compressa né ossigeno, se l’attrezzatura lo consente.AttesoLinea a tenuta dal collettore fino alla sonda a valle. | Nessuna perdita, né a freddo né a caldo, a monte della sonda a valle. |
| Controllo n. 03 | Sonde lambda: a monte lenta, a valle incoerenteIndizioSegnale bloccato, molto lento o sfasato, riscaldamento in avaria, connettore ossidato, depositi bianchi o oleosi sulla sonda. | Motore caldo, regime stabilizzato: osservare i due segnali allo strumento di diagnosi o all’oscilloscopio, con le sonde posate a motore spento e tenendo mani, indumenti e attrezzature lontani da organi mobili e superfici calde, poi la loro reazione a un’accelerazione decisa e a un rilascio. Sonda a monte a banda larga: leggere il valore di lambda a monte (non commuta), confrontarlo con la tensione a valle e consultare il risultato del test a bordo. Controllare riscaldamento, connettore e cablaggio con misura di tensione a quadro acceso, mentre continuità e resistenza si misurano soltanto sul circuito disalimentato e isolato secondo la procedura del costruttore; esaminare la sonda smontata.AttesoSonda a monte reattiva; sonda a valle stabile a regime stabilizzato, ma che reagisce in modo netto alle variazioni di miscela. | Le due sonde reagiscono in fretta e in modo coerente, riscaldamento e cablaggio conformi. |
| Controllo n. 04 | Olio o liquido di raffreddamento bruciatiIndizioConsumo d’olio anomalo, fumo azzurrognolo, livello del liquido che scende senza perdite visibili, depositi sulle sonde o sulle candele. | Misurare il consumo d’olio su un chilometraggio noto; sorvegliare il livello del liquido di raffreddamento e cercare liquido nell’olio o allo scarico.AttesoConsumo d’olio conforme alla documentazione del veicolo, livello del liquido stabile. | Consumo d’olio normale e nessuna perdita di liquido inspiegata. |
| Controllo n. 05 | Il catalizzatore stessoIndizioTutto il resto è conforme; catalizzatore vecchio, urto, surriscaldamento passato dopo mancate accensioni, rumore interno. | Ispezione esterna a motore spento e freddo (urti, corrosione, rumore interno), poi prova di efficienza secondo il metodo del costruttore, solo se la circolazione è sicura e autorizzata, senza situazione di pericolo e con i limiti rispettati, registrando i dati o affidandone la lettura a un secondo operatore; il conducente non deve leggere lo strumento durante la guida. Se lo strumento di diagnosi visualizza i risultati dei test a bordo (mode 6 dell’OBD), confrontare il valore del test catalizzatore con il suo limite.AttesoIl catalizzatore supera il test del costruttore. | La prova di efficienza è conforme: la causa è altrove (misura falsata, causa a monte intermittente). |
Albero di controllo
Segua i passaggi nell’ordine: ogni controllo porta al passaggio successivo o a una riparazione.
Passaggio 1: Rilevare tutti i codici, i loro freeze frame e lo storico: catalizzatore o sonde già sostituiti, consumo d’olio noto, intervento recente allo scarico.
Se conforme P0420 da solo: controllare la tenuta dello scarico.
Se non conforme Mancate accensioni, miscela o sonda in avaria: trattarle per prime, poi cancellare i codici guasto della funzione e circolare fino a quando il test catalizzatore viene eseguito di nuovo, solo se la circolazione è sicura e autorizzata e con i limiti rispettati, senza leggere lo strumento durante la guida.
Passaggio 2: Tenuta della linea, dal collettore fino alla sonda a valle, a freddo e a caldo.
Se conforme Linea a tenuta: confrontare le sonde.
Se non conforme Riparare la perdita, cancellare i codici guasto della funzione, poi circolare fino all’esecuzione del test catalizzatore, solo se la circolazione è sicura e autorizzata e con i limiti rispettati, senza leggere lo strumento durante la guida.
Passaggio 3: Motore caldo, regime stabilizzato: segnali delle sonde a monte e a valle, poi la loro reazione a un’accelerazione decisa e a un rilascio, con le sonde posate a motore spento e tenendo mani, indumenti e attrezzature lontani da organi mobili e superfici calde. Sonda a monte a banda larga: confrontare il valore di lambda a monte con la tensione a valle.
Se conforme Sonde reattive e sonda a valle che copia le oscillazioni di quella a monte (sonda a commutazione), oppure test a bordo del catalizzatore fuori limite (sonda a banda larga): il catalizzatore è sospetto. Cercare prima che cosa può averlo danneggiato.
Se non conforme Sonda lenta, bloccata o incoerente: controllare riscaldamento e alimentazione con misura di tensione a quadro acceso; continuità e resistenza soltanto sul circuito disalimentato e isolato secondo la procedura del costruttore, poi la sonda.
Passaggio 4: Consumo d’olio e livello del liquido di raffreddamento.
Se conforme Nessuna causa a monte: controllare il catalizzatore.
Se non conforme Trattare la causa (segmenti, paraoli degli steli valvola, guarnizione della testata) prima di qualsiasi catalizzatore nuovo.
Passaggio 5: Controllo del catalizzatore: ispezione a motore spento e freddo, prova di efficienza secondo il metodo del costruttore solo se la circolazione è sicura e autorizzata e con i limiti rispettati, registrando i dati o affidandone la lettura a un secondo operatore; il conducente non deve leggere lo strumento durante la guida.
Se conforme Catalizzatore conforme: riprendere i freeze frame, il guasto può essere intermittente (mancate accensioni sotto carico, sonda che si sgancia a caldo).
Se non conforme Prima di sostituire un componente, verificare se esiste una nota tecnica o un aggiornamento della centralina del costruttore per questo veicolo. Se non c’è, oppure se il codice ritorna dopo la sua applicazione: sostituire con un catalizzatore omologato e previsto per questo veicolo, poi circolare fino all’esecuzione del test, solo se la circolazione è sicura e autorizzata e con i limiti rispettati, senza leggere lo strumento durante la guida, e verificarne la conformità.
Dopo ogni riparazione Cancelli i codici, poi riproduca le condizioni in cui compariva il guasto, finché la centralina non ha ripetuto il proprio controllo (monitor « pronto » o test eseguito). Codice assente: riparazione convalidata. Codice che ritorna: riprenda dal passaggio che segue quello della riparazione.
Errori frequenti
Componente nuovo, stesso guasto: montare un catalizzatore nuovo senza aver trattato ciò che ha danneggiato il vecchio (mancate accensioni, miscela troppo ricca, olio o liquido bruciati). Walker, fabbricante di catalizzatori, lo ricorda: un catalizzatore non si guasta da solo.
Sostituire la sonda a valle perché è lei a « segnalare » il guasto: misura ciò che esce dal catalizzatore, non ne è necessariamente la causa.
Montare un catalizzatore di ricambio non omologato per questo veicolo preciso: verificare la marcatura di omologazione e l’elenco di applicazione del fabbricante (per gli Euro 5 e 6, omologazione come entità tecnica distinta ai sensi dell’allegato XIII del regolamento 692/2008, ripreso dal regolamento 2017/1151), oltre alla compatibilità OBD.
Mascherare il guasto (distanziale sulla sonda a valle, modifica della centralina): un distanziale sulla sonda lambda o una modifica della centralina possono mascherare il malfunzionamento senza ripristinare l’efficienza del catalizzatore. Per la circolazione stradale si applicano gli obblighi di efficienza e di rispetto delle caratteristiche approvate del veicolo; le conseguenze degli artt. 78 e 79 del Codice della strada dipendono dal caso concreto. Per i motori ad accensione comandata, l’assenza, la modifica o un difetto evidente del dispositivo di controllo delle emissioni installato dal costruttore costituisce carenza grave alla revisione (Allegato I, voce 8.2.1.1 a), nel testo del D.M. 11 dicembre 2019). Per un diesel occorre applicare le voci pertinenti alla sua motorizzazione. Individuare e riparare la causa del guasto.
Cancellare il codice e riconsegnare il veicolo: finché la causa è presente, la centralina rileva di nuovo lo stesso guasto appena il suo test viene eseguito.
Convalidare la riparazione su un tragitto breve, solo se la circolazione è sicura e autorizzata e con i limiti rispettati: verificare che il monitor del catalizzatore sia stato effettivamente eseguito prima di concludere.
Codici associati
È un automobilista?
Con la sola spia fissa, funzionamento regolare e senza segnali di pericolo, in genere non è necessario fermarsi e un breve tragitto verso l’officina è valutabile se le istruzioni del veicolo lo consentono; faccia controllare il veicolo rapidamente: la causa può essere un motore con mancate accensioni o che consuma olio. Se la spia lampeggia, se il motore trema o perde potenza, si fermi appena possibile in sicurezza e richieda assistenza: circolare così può distruggere il catalizzatore. L’esito della revisione dipende dai controlli applicabili al veicolo e dai difetti riscontrati. Il solo codice guasto non determina l’esito né la sicurezza di circolazione. Per i criteri applicabili al motore e ai controlli MIL/OBD, consulta la sezione «Revisione in Italia» di questa scheda.
Mostri questa scheda alla sua officina. Indica l’ordine dei controlli e gli errori da evitare su P0420.
Revisione in Italia
Alla revisione si applicano i controlli previsti per il veicolo (D.M. 214/2017, Allegato I, nel testo aggiornato dal D.M. 11 dicembre 2019). Per i motori ad accensione comandata, le disfunzioni significative rilevate tramite OBD rientrano nella voce 8.2.1.2 d), classificata come carenza grave. Per i veicoli soggetti alla procedura Scantool OBD — categorie M1, M2 e N1, comprese M1G e N1G, entro l’ambito di massa fino a 3,5 t e con prima immatricolazione dal 1° settembre 2009 compreso — si applicano le verifiche della spia MIL e la lettura OBD previste dalla procedura, con esclusione dei veicoli interamente elettrici (circolari MIT 33287/2023 e 37795/2023). Il solo codice guasto non permette di prevedere l’esito o la sicurezza di circolazione. In caso di esito Revisione ripetere senza sospensione, occorre ripristinare l’efficienza, documentare la riparazione e ripresentare il veicolo entro un mese. Il termine non autorizza a circolare con il difetto non riparato. Se è disposta la sospensione, valgono le specifiche limitazioni dell’art. 9, comma 3; non è consentita la normale circolazione. Una prova OBD registrata come incompleta non equivale a una revisione conclusa con esito favorevole (circolare MIT 31250/2026).
Per i professionisti
Questo codice le resiste?
Questa scheda fornisce il metodo. Sul suo caso, DIAGIA colloca P0420 nel contesto del veicolo e di quanto è già stato fatto, ordina le ipotesi e indica il controllo che permette di decidere. Lei misura, DIAGIA riordina.
Funziona con il suo strumento di diagnosi (in francese)Come funziona (in francese)
Cosa le chiederebbe DIAGIA dopo
- Ci sono altri codici, anche in attesa, e che cosa dicono i freeze frame di P0420?
- Come si comportano le sonde a monte e a valle a motore caldo, a regime stabilizzato e poi in accelerazione decisa?
- Il catalizzatore o le sonde sono già stati sostituiti, e con quali codici ricambio?
- Quale consumo d’olio è stato misurato dall’ultimo cambio?
Domande frequenti su P0420
Bisogna cambiare il catalizzatore quando compare P0420?
Non prima di aver cercato perché ha perso efficienza. Mancate accensioni, miscela troppo ricca, olio o liquido di raffreddamento bruciati lo danneggiano; una perdita allo scarico o una sonda guasta possono anche falsare la misura. Un catalizzatore nuovo montato su un motore che conserva lo stesso problema non durerà. Prima di sostituire un componente, verificare se esiste una nota tecnica o un aggiornamento della centralina del costruttore per questo veicolo.
Si supera la revisione con P0420?
L’esito della revisione dipende dai controlli applicabili al veicolo e dai difetti riscontrati. Il solo codice guasto non determina l’esito né la sicurezza di circolazione. Per i criteri applicabili al motore e ai controlli MIL/OBD, consulta la sezione «Revisione in Italia» di questa scheda.
Un distanziale sulla sonda a valle risolve il problema?
No. Un distanziale sulla sonda lambda o una modifica della centralina possono mascherare il malfunzionamento senza ripristinare l’efficienza del catalizzatore. Per la circolazione stradale si applicano gli obblighi di efficienza e di rispetto delle caratteristiche approvate del veicolo; le conseguenze degli artt. 78 e 79 del Codice della strada dipendono dal caso concreto. Per i motori ad accensione comandata, l’assenza, la modifica o un difetto evidente del dispositivo di controllo delle emissioni installato dal costruttore costituisce carenza grave alla revisione (Allegato I, voce 8.2.1.1 a), nel testo del D.M. 11 dicembre 2019). Per un diesel occorre applicare le voci pertinenti alla sua motorizzazione. Individuare e riparare la causa del guasto.
Perché il codice ritorna alcuni giorni dopo la cancellazione?
Perché la centralina prova il catalizzatore solo in certe condizioni di marcia, con motore e catalizzatore caldi. Finché la causa è presente, il codice ritorna appena il test viene eseguito.
Fonti
SAE InternationalSAE J2012, Diagnostic Trouble Code Definitions (révision J2012_202509) (nuova scheda)
Prassi raccomandata SAE che definisce i codici guasto normalizzati che i sistemi OBD devono segnalare, compresi i codici generici P0xxx come P0420; pagina ufficiale della versione di settembre 2025, testo integrale a pagamento.
Consultata il
HELLADéfinitions génériques des codes OBD, série P (nuova scheda)
Descrizione generica di P0420 e di P0430 (bancata 2).
Consultata il
HELLA Tech WorldExhaust gas aftertreatment: design and diagnostics (nuova scheda)
Confronto tra sonda a monte e sonda a valle da parte della centralina; capacità di accumulo dell’ossigeno come criterio di stato del catalizzatore.
Consultata il
HELLA Tech WorldLambda sensor testing and troubleshooting (nuova scheda)
Ruolo della sonda a valle, presa in conto del carico e del regime, sonda a banda larga (corrente di pompaggio, nessuna oscillazione tra 0,1 e 0,9 V), cause di guasto delle sonde (olio bruciato, additivi), metodi di controllo.
Consultata il
NGK Spark Plugs (NTK)Oxygen sensors (nuova scheda)
Sorveglianza del catalizzatore tramite la sonda a valle; avvelenamento delle sonde da liquido di raffreddamento, siliconi e fuliggini; trattare la causa insieme alla sonda.
Consultata il
Walker (Tenneco)Diagnosing catalytic converter P0420 code (nuova scheda)
Ordine dei controlli prima della sostituzione: altri codici (mancate accensioni), perdite allo scarico, squilibrio tra cilindri, candele; un catalizzatore non si guasta da solo.
Consultata il
Walker (Tenneco)What causes a catalytic converter to fail (nuova scheda)
Surriscaldamento per mancate accensioni, avvelenamento per olio o liquido di raffreddamento, incrostazioni, danni fisici.
Consultata il
Walker (Tenneco)Exhaust leak symptoms and repair (nuova scheda)
Effetto delle piccole perdite allo scarico sulle sonde e sull’efficienza del catalizzatore; ricerca a freddo e a caldo.
Consultata il
Union européenne (EUR-Lex)Règlement (CE) n° 692/2008, article 12 et annexe XIII : dispositifs de maîtrise de la pollution de rechange (nuova scheda)
Omologazione CE dei catalizzatori di ricambio come entità tecniche distinte per i veicoli Euro 5 e 6: marcatura, elenco di applicazione, compatibilità OBD dichiarata. Testo abrogato a fine 2021, sostituito dal regolamento 2017/1151.
Consultata il
Union européenne (EUR-Lex)Règlement (UE) 2017/1151, article 12 et annexe XIII (nuova scheda)
Testo in vigore: stesso regime di omologazione dei dispositivi di controllo dell’inquinamento di ricambio, come entità tecniche distinte.
Consultata il
UTAC-OTC (contrôle technique)Instruction technique IT VL F8, fonction « Nuisances » (indice I) (nuova scheda)
Riferimento al controllo tecnico francese riportato come fonte d’origine; non determina la classificazione o l’esito della revisione italiana.
Consultata il
LégifranceCode de la route, article L318-3 (nuova scheda)
Riferimento al Code de la route francese riportato come fonte d’origine; non costituisce il fondamento delle regole o delle sanzioni italiane.
Consultata il
Scheda verificata dal team tecnico DIAGIA il 28 settembre 2026; versione italiana verificata il 26 ottobre 2026. Redazione tecnica DIAGIA a partire dalle fonti citate. Aggiornata il . I valori, le procedure e le precauzioni del costruttore del veicolo prevalgono su questa scheda.
I marchi e i modelli citati appartengono ai rispettivi titolari e servono unicamente a identificare i veicoli, i componenti e i documenti interessati; DIAGIA non è affiliata ad alcun costruttore.
