Scheda codice guasto · Catalizzatore

Codice guasto P0411: aria secondaria insufficiente nello scarico

Risposta immediata

P0411 significa che la centralina rileva l’arrivo di aria secondaria nello scarico, ma non nella quantità attesa: secondo MS Motorservice, la sonda lambda vede solo un debole segnale magro. Il solo codice non autorizza a proseguire: lo faccia soltanto se le istruzioni del costruttore e i messaggi del veicolo lo consentono, in assenza di segnali di pericolo e senza forti perdite di potenza. Spia lampeggiante, mancate accensioni, pompa che non si arresta più, fumo, odore di bruciato o forte perdita di potenza: si fermi appena possibile in sicurezza, spenga il motore, eviti fonti di innesco e richieda assistenza. Primo controllo: gli altri codici, poi il segnale della sonda durante la prova dell’aria secondaria, soltanto se la procedura del costruttore lo consente e senza segnali di pericolo, con dati registrati o letti da un secondo operatore. Una pompa che gira può soffiare troppo poca aria.

Redazione tecnica DIAGIA · versione italiana verificata il 26 ottobre 2026

Aggiornata il 12 fonti citate13 min di lettura

Cosa controlla la centralina

Dopo un avviamento a freddo, una pompa elettrica soffia aria fresca nel collettore, subito dopo le valvole di scarico: gli incombusti vi bruciano e riscaldano il catalizzatore (MS Motorservice). Nel montaggio pneumatico descritto da HELLA, l’elettrovalvola di comando lascia passare la depressione di aspirazione verso la valvola dell’aria secondaria, che si apre. Per valutare la portata, la centralina si basa sulla sonda lambda, che deve rilevare un eccesso di ossigeno; le valvole elettriche recenti montano un sensore di pressione utilizzato per la diagnosi. Secondo MS Motorservice, P0411 segnala un segnale magro troppo debole, quindi una portata insufficiente, mentre P0410 segnala l’assenza di qualsiasi segnale magro.

La normativa OBD californiana, presa come riferimento, fa valutare la portata durante il funzionamento normale del sistema, alla salita in temperatura, e richiede di rilevarne la diminuzione prima di un superamento delle soglie di emissioni; con più vie di insufflazione, la portata verso ciascuna bancata è monitorata, salvo che bloccare l’aria di una bancata non aumenti le emissioni in modo misurabile. MS Motorservice descrive anche una prova eseguita a motore caldo, con la pompa messa in funzione una volta per ciclo di guida. Precisa che l’EOBD europea monitora solo il collegamento elettrico del sistema: P0411 presuppone un monitoraggio che ne valuti l’azione.

  • Depressione di comando troppo bassa: la valvola pneumatica si apre male. Riferimento MS Motorservice: almeno 390 mbar (610 mbar assoluti); fa fede la documentazione del veicolo.
  • La sonda lambda funge da giudice: i suoi codici si trattano prima di P0411.
  • Codici vicini: P0410 (sistema in avaria), da P0412 a P0417 (elettrovalvole di commutazione A e B), P0418 e P0419 (relè A e B), P0491 e P0492 (bancate 1 e 2).

Sintomi possibili

  • Spia motore accesa, in genere senza altri sintomi avvertiti
  • Pompa che parte correttamente a freddo, codice presente comunque
  • Raschiamento o sibilo della pompa all’avviamento a freddo
  • Perdita di gas di scarico udibile alla flangia della valvola sul collettore
  • Codici della sonda lambda o della miscela memorizzati contemporaneamente
  • Codice ricomparso dopo la sostituzione della pompa

Cause possibili, nell’ordine in cui controllarle

Ordine di controllo consigliato, non una frequenza. Dal controllo più rapido e meno costoso a quello più impegnativo. Per ogni causa: cosa la sostiene, come verificarla e cosa la esclude.

Cause possibili di P0411, nell’ordine di controllo consigliato
OrdineCausa possibileControllo ed esito attesoLa esclude se…
Controllo n. 01Altri codici e risposta della sonda lambdaIndizioCodici della sonda lambda, della miscela, P0410 o da P0412 a P0419 memorizzati; guasto comparso dopo un avviamento con tempo freddo.Leggere codici, stato e freeze frame. Poi, soltanto se la procedura del costruttore lo consente e senza segnali di pericolo, a motore caldo al minimo, freno tirato, officina ventilata: test attuatori dell’aria secondaria, 90 secondi al massimo, mani, indumenti e attrezzature lontani dalla pompa e dagli organi in movimento, leggendo la sonda lambda con lo strumento di diagnosi; registrare i dati o affidarne la lettura a un secondo operatore.AttesoSonda lambda che passa nettamente al magro durante la prova, poi ritorna alla regolazione.Segnale magro netto e stabile per tutta la durata della prova.
Controllo n. 02Pompa sottoalimentata: connettore, alimentazione, massaIndizioPompa che gira lentamente; connettore corroso, tracce di fusione o odore di bruciato vicino alla pompa.Quadro spento: controllare il connettore della pompa (ossidazione, fusione). Al test attuatori, pompa collegata e nelle condizioni di prova consentite: misurare la tensione al connettore, poi la caduta di tensione sull’alimentazione e sulla massa, che una resistenza di contatto fa aumentare (HELLA). Tenere mani, indumenti e attrezzature lontani dagli organi in movimento e dalle superfici calde.AttesoTensione di bordo al connettore durante il comando, cadute di tensione basse e stabili.Tensione di bordo al connettore, pompa in funzione, senza caduta misurabile.
Controllo n. 03Depressione di comando troppo bassaIndizioTubo fessurato o rosicchiato, raccordo non inserito a fondo, riserva di vuoto o valvola di depressione che perde.Manometro a T sul tubo della valvola, posato a motore freddo e spento, tubo flessibile fissato lontano dal collettore e dalle cinghie, rimosso a motore raffreddato. Al successivo avviamento a freddo, soltanto se la procedura del costruttore lo consente e senza segnali di pericolo, leggere la depressione durante l’insufflazione, con mani, indumenti e attrezzature lontani dagli organi in movimento e dalle superfici calde; riferimento MS Motorservice: almeno 390 mbar.AttesoDepressione almeno pari al riferimento fin dall’inizio dell’insufflazione, stabile fino all’interruzione.Depressione al riferimento e stabile per tutta l’insufflazione a freddo.
Controllo n. 04Elettrovalvola di commutazione con passaggio insufficienteIndizioDepressione corretta all’ingresso dell’elettrovalvola, bassa all’uscita; tubo lato valvola umido.Motore spento, tubi contrassegnati e scollegati, pompa a vuoto manuale sull’ingresso: a riposo l’elettrovalvola tiene la depressione; quadro acceso, al test attuatori, la lascia passare (MS Motorservice: aperta alimentata, chiusa a riposo). Applicare la depressione soltanto al sistema interessato, senza forzare e con le mani lontane dal meccanismo durante il movimento.AttesoTenuta a riposo, passaggio netto della depressione a ogni comando.Tenuta a riposo e passaggio netto sotto comando, con la pompa manuale.
Controllo n. 05Condotti pizzicati, filtri intasati, flangia che perdeIndizioCondotto schiacciato, piegato troppo stretto o che sfrega; filtro della pompa sporco; perdita di gas udibile alla flangia.Motore freddo e spento: seguire ogni via dalla pompa al collettore, cercare pizzicature, fessure o fascette allentate. Controllare il filtro separato della pompa se presente, il filtro aria motore e la guarnizione della flangia.AttesoCondotti integri e fissati su tutto il percorso, filtri puliti, flangia a tenuta.Percorso libero su ogni via, filtri puliti, guarnizione della flangia integra.
Controllo n. 06Valvola dell’aria secondaria che apre maleIndizioMembrana porosa, depositi lato pompa, pompa già sostituita una volta per rumore o acqua.Motore spento, scarico raffreddato: scollegare il tubo tra pompa e valvola, passare il dito lato pompa. Valvola pneumatica smontata: sotto depressione con la pompa manuale si apre; una depressione che cala indica una membrana che perde (MS Motorservice). Applicare la depressione soltanto al sistema interessato, senza forzare e con le mani lontane dal meccanismo durante il movimento.AttesoLato pompa pulito, apertura netta sotto depressione, ago immobile successivamente.Apertura netta, depressione che tiene, nessun deposito lato pompa.
Controllo n. 07Pompa usurata che eroga troppo pocoIndizioRaschiamento o sibilo durante la marcia, acqua o ruggine nel tubo di uscita.Test attuatori, 90 secondi al massimo, condotto fissato, mani e utensili lontani dalla pompa e dagli organi in movimento, soltanto se la procedura del costruttore lo consente e senza segnali di pericolo: ascoltare; MS Motorservice la fa sostituire se raschia o sibila. Acqua limpida o ruggine: perdita tra filtro e pompa; condensa: prima la valvola.AttesoMarcia regolare senza raschiamento né sibilo, uscita asciutta e senza depositi.Pompa regolare per i suoi 90 secondi, uscita asciutta e pulita.

Albero di controllo

Segua i passaggi nell’ordine: ogni controllo porta al passaggio successivo o a una riparazione.

  1. Passaggio 1: Rilevare codici, stato, freeze frame e storico: pompa, valvola o sonda lambda già sostituite?

    Se conforme P0411 da solo: leggere la sonda lambda durante il test attuatori, a motore caldo, soltanto se consentito dal costruttore e senza segnali di pericolo, con mani, indumenti e attrezzature lontani dagli organi in movimento e dalle superfici calde.

    Se non conforme Codici della sonda lambda o di circuito (da P0412 a P0419): trattarli prima. Pompa sostituita di recente: controllare la valvola prima di tutto (passo 5).

  2. Passaggio 2: Test attuatori dell’aria secondaria, motore caldo al minimo, soltanto se consentito dal costruttore e senza segnali di pericolo: la sonda passa nettamente al magro? Tenere mani, indumenti e attrezzature lontani dagli organi in movimento e dalle superfici calde.

    Se conforme Segnale magro netto a motore caldo: misurare la depressione durante l’insufflazione, al successivo avviamento a freddo, soltanto se consentito dal costruttore e senza segnali di pericolo, con mani, indumenti e attrezzature lontani dagli organi in movimento e dalle superfici calde.

    Se non conforme Segnale magro debole: misurare l’alimentazione della pompa, poi la depressione di comando, soltanto se consentito dal costruttore e senza segnali di pericolo, con mani, indumenti e attrezzature lontani dagli organi in movimento e dalle superfici calde.

  3. Passaggio 3: Tensione e caduta di tensione al connettore della pompa, con collegamenti predisposti a quadro spento, poi depressione di comando a freddo, elettrovalvola compresa, soltanto se consentito dal costruttore e senza segnali di pericolo; mani, indumenti e attrezzature lontani dagli organi in movimento e dalle superfici calde.

    Se conforme Tensione di bordo e depressione al riferimento: ispezionare condotti, filtri e flangia.

    Se non conforme Riparare l’alimentazione o la perdita di depressione; elettrovalvola che perde o con passaggio insufficiente: sostituirla, poi nuova prova a freddo soltanto se consentita dal costruttore e senza segnali di pericolo.

  4. Passaggio 4: Motore freddo e spento: condotti dalla pompa al collettore, filtro della pompa, filtro aria motore, guarnizione della flangia.

    Se conforme Percorso libero e a tenuta: controllare la valvola dell’aria secondaria.

    Se non conforme Sostituire il condotto pizzicato, il filtro intasato o la guarnizione della flangia, poi ripetere la prova a freddo soltanto se consentita dal costruttore e senza segnali di pericolo.

  5. Passaggio 5: Tubo lato pompa, poi valvola smontata: apertura e tenuta della depressione con la pompa manuale, applicata soltanto al sistema interessato, senza forzare e con le mani lontane dal meccanismo durante il movimento.

    Se conforme Valvola sana e lato pompa pulito: controllare la pompa.

    Se non conforme Sostituire la valvola; depositi lato pompa: controllare anche la pompa, che può aver subito danni.

  6. Passaggio 6: Pompa al test attuatori, 90 secondi al massimo, soltanto se consentito dal costruttore e senza segnali di pericolo: rumore, regolarità, acqua o condensa all’uscita. Tenere mani, indumenti e attrezzature lontani dagli organi in movimento e dalle superfici calde.

    Se conforme Tutto conforme: ripetere la prova dopo un avviamento a freddo vicino alle condizioni del freeze frame (temperatura, durata dell’arresto), soltanto se consentita dal costruttore e senza segnali di pericolo. Prima di sostituire un componente, verificare se esiste una nota tecnica o un aggiornamento della centralina del costruttore per questo veicolo.

    Se non conforme Pompa che raglia, sibila o contiene acqua: sostituirla, dopo aver risolto la valvola e l’ingresso dell’acqua.

Dopo ogni riparazione Cancelli i codici, poi riproduca le condizioni in cui compariva il guasto, finché la centralina non ha ripetuto il proprio controllo (monitor « pronto » o test eseguito). Codice assente: riparazione convalidata. Codice che ritorna: riprenda dal passaggio che segue quello della riparazione.

Errori frequenti

  • Pezzo nuovo, stesso difetto: sostituire la pompa perché P0411 parla di portata, senza aver misurato la depressione di comando né controllato la valvola e i relativi condotti.

  • Concludere che tutto va bene perché la pompa si sente: MS Motorservice indirizza P0411 anche verso l’elettrovalvola, il tubo della depressione, il non ritorno e i condotti.

  • Misurare la depressione a motore caldo, fuori dalla fase di insufflazione: in quel momento l’elettrovalvola è chiusa e alla valvola non arriva alcuna depressione, il che è normale.

  • Concludere per una portata nulla su un test attuatori che comanda solo la pompa: su un montaggio pneumatico l’elettrovalvola viene comandata contemporaneamente (HELLA), altrimenti la valvola resta chiusa.

  • Alimentare a lungo la pompa con un filo volante per «vedere se soffia»: MS Motorservice ne limita il funzionamento a 90 secondi.

  • Dimenticare la seconda via di insufflazione: la normativa californiana fa in linea di principio monitorare la portata di ciascuna bancata, e una sola via ostruita può ridurre l’aria misurata.

  • Ostruire il circuito o scollegare la pompa per far sparire il codice: eliminare, disattivare o mascherare il malfunzionamento di un dispositivo antinquinamento non ripara il guasto. Per la circolazione stradale devono essere rispettati gli obblighi di efficienza e le caratteristiche approvate del veicolo; alterazioni o modifiche non approvate possono comportare conseguenze ai sensi degli artt. 78 e 79 del Codice della strada, secondo il caso. Alla revisione, l’assenza o un difetto evidente di un dispositivo di controllo delle emissioni installato dal costruttore costituisce carenza grave sia per i motori ad accensione comandata sia per quelli ad accensione spontanea (Allegato I del D.M. 214/2017, voci 8.2.1.1 a) e 8.2.2.1 a), nel testo del D.M. 11 dicembre 2019). La voce relativa ai motori ad accensione comandata menziona anche il dispositivo modificato; la voce diesel ha un testo diverso. Questa differenza non autorizza a modificare il sistema diesel. Ripristinare la configurazione conforme prevista dal costruttore.

Codici associati

È un automobilista?

Prosegua soltanto se le istruzioni del costruttore e i messaggi del veicolo lo consentono, in assenza di segnali di pericolo, e faccia controllare il sistema senza attendere: una valvola che perde può danneggiare la pompa. In officina indichi se la spia si è accesa dopo un avviamento con tempo freddo e se la pompa è già stata sostituita. Spia lampeggiante, mancate accensioni, pompa che non si arresta più, fumo, odore di bruciato o forte perdita di potenza: si fermi appena possibile in sicurezza, spenga il motore, eviti fonti di innesco e richieda assistenza.

Mostri questa scheda alla sua officina. Indica l’ordine dei controlli e gli errori da evitare su P0411.

Revisione in Italia

Alla revisione si applicano i controlli previsti per il veicolo (D.M. 214/2017, Allegato I, nel testo aggiornato dal D.M. 11 dicembre 2019). Per i motori ad accensione comandata, le disfunzioni significative rilevate tramite OBD rientrano nella voce 8.2.1.2 d), classificata come carenza grave. Per i veicoli soggetti alla procedura Scantool OBD — categorie M1, M2 e N1, comprese M1G e N1G, entro l’ambito di massa fino a 3,5 t e con prima immatricolazione dal 1° settembre 2009 compreso — si applicano le verifiche della spia MIL e la lettura OBD previste dalla procedura, con esclusione dei veicoli interamente elettrici (circolari MIT 33287/2023 e 37795/2023). Il solo codice guasto non permette di prevedere l’esito o la sicurezza di circolazione. In caso di esito Revisione ripetere senza sospensione, occorre ripristinare l’efficienza, documentare la riparazione e ripresentare il veicolo entro un mese. Il termine non autorizza a circolare con il difetto non riparato. Se è disposta la sospensione, valgono le specifiche limitazioni dell’art. 9, comma 3; non è consentita la normale circolazione. Una prova OBD registrata come incompleta non equivale a una revisione conclusa con esito favorevole (circolare MIT 31250/2026).

Per i professionisti

Questo codice le resiste?

Questa scheda fornisce il metodo. Sul suo caso, DIAGIA colloca P0411 nel contesto del veicolo e di quanto è già stato fatto, ordina le ipotesi e indica il controllo che permette di decidere. Lei misura, DIAGIA riordina.

Cosa le chiederebbe DIAGIA dopo

  1. Nel test attuatori, a motore caldo, la sonda lambda passa nettamente al magro, e per quanto tempo?
  2. Quale depressione misura sul tubo della valvola durante l’insufflazione a freddo?
  3. I condotti, il filtro della pompa e la guarnizione della flangia sul collettore sono integri su ciascuna via?
  4. Quali componenti del sistema sono già stati sostituiti, e dopo quanto tempo è ricomparso il codice?

Domande frequenti su P0411

Si può circolare con P0411?

Il solo codice non autorizza a circolare. Lo faccia soltanto se le istruzioni del costruttore e i messaggi del veicolo lo consentono, in assenza di segnali di pericolo e senza forti perdite di potenza; faccia controllare senza attendere, perché una valvola che lascia entrare la condensa può distruggere la pompa. Spia lampeggiante, mancate accensioni, pompa che non si arresta più, fumo, odore di bruciato o forte perdita di potenza: si fermi appena possibile in sicurezza, spenga il motore, eviti fonti di innesco e richieda assistenza.

P0411 o P0410: quale differenza?

Secondo MS Motorservice, P0410 segnala che la sonda lambda non rileva alcun segnale magro durante l’insufflazione, mentre P0411 che ne rileva uno, ma troppo debole. P0411 indirizza quindi verso un passaggio d’aria ridotto: depressione bassa, elettrovalvola o valvola che aprono male, condotto schiacciato, filtro intasato, pompa usurata.

Occorre sostituire la pompa dell’aria secondaria?

Non prima di aver misurato la depressione di comando e controllato l’elettrovalvola, la valvola e i condotti. Una pompa che raglia, sibila o contiene acqua si sostituisce, ma dopo aver risolto la valvola dalla quale è entrata l’acqua. Prima di sostituire un componente, verifichi se per questo veicolo esiste una nota tecnica o un aggiornamento della centralina del costruttore.

Perché P0411 compare insieme a codici della sonda lambda?

Perché la centralina valuta l’aria secondaria tramite quella sonda: se risponde male, può concludere per una portata troppo bassa mentre l’aria passa. I relativi codici vanno quindi trattati per primi. Viceversa, una valvola rimasta aperta fuori dalla fase di insufflazione falsa la sonda verso il magro, fino al limite di regolazione (MS Motorservice).

Si supera la revisione con P0411?

L’esito della revisione dipende dai controlli applicabili al veicolo e dai difetti riscontrati. Il solo codice guasto non determina l’esito né la sicurezza di circolazione. Per i criteri applicabili al motore e ai controlli MIL/OBD, consulta la sezione «Revisione in Italia» di questa scheda. Il sistema deve essere riparato. Eliminare, disattivare o mascherare il malfunzionamento di un dispositivo antinquinamento non ripara il guasto. Per la circolazione stradale devono essere rispettati gli obblighi di efficienza e le caratteristiche approvate del veicolo; alterazioni o modifiche non approvate possono comportare conseguenze ai sensi degli artt. 78 e 79 del Codice della strada, secondo il caso. Alla revisione, l’assenza o un difetto evidente di un dispositivo di controllo delle emissioni installato dal costruttore costituisce carenza grave sia per i motori ad accensione comandata sia per quelli ad accensione spontanea (Allegato I del D.M. 214/2017, voci 8.2.1.1 a) e 8.2.2.1 a), nel testo del D.M. 11 dicembre 2019). La voce relativa ai motori ad accensione comandata menziona anche il dispositivo modificato; la voce diesel ha un testo diverso. Questa differenza non autorizza a modificare il sistema diesel. Ripristinare la configurazione conforme prevista dal costruttore.

Fonti

  1. SAE InternationalSAE J2012, Diagnostic Trouble Code Definitions (révision J2012_202509) (nuova scheda)

    Prassi raccomandata SAE che definisce i codici guasto normalizzati che i sistemi OBD devono segnalare, tra cui i codici generici P0xxx come P0411; pagina ufficiale della versione di settembre 2025, testo integrale a pagamento (diciture di P0411: vedere la lista HELLA).

    Consultata il

  2. HELLADéfinitions génériques des codes OBD, série P (nuova scheda)

    Dicitura generica di P0411 (portata dell’aria secondaria non corretta) e dei codici citati: P0410, P0412–P0417 (elettrovalvole di commutazione A e B), P0418 e P0419 (relè A e B), P0491 e P0492 (bancate 1 e 2).

    Consultata il

  3. Innova Electronics (lecteur de codes 3100C)Owner’s Manual, DTC Definitions (nuova scheda)

    Pagina stampata 56: dicitura di P0411 (portata dell’aria secondaria non corretta), concordante con la lista HELLA.

    Consultata il

  4. HELLA Tech WorldThe Secondary Air System (nuova scheda)

    Montaggio usuale: pompa elettrica, relè, valvola di comando pneumatica comandata contemporaneamente alla pompa, valvola combinata aperta dalla depressione di aspirazione; arresto non appena la regolazione lambda è attiva; cause: pompa, valvole, umidità, massa e alimentazione, condotti ostruiti o che perdono; controllo visivo dei condotti (sfregamento, curve troppo strette) e dei fusibili.

    Consultata il

  5. MS Motorservice (Pierburg)Secondary-air system (nuova scheda)

    Insufflazione nel collettore subito dopo le valvole, post-ossidazione che riscalda il catalizzatore; filtro separato quando l’aria viene prelevata nel vano motore; valvole pilotate da un’elettrovalvola di commutazione o aperte dalla pressione della pompa; valvole elettriche con sensore di pressione integrato per la diagnosi.

    Consultata il

  6. MS Motorservice (Pierburg)Secondary-air system (2) (nuova scheda)

    EOBD limitata al collegamento elettrico, OBD II che valuta l’azione: pompa avviata una volta per ciclo a motore caldo, eccesso di ossigeno rilevato dalla sonda lambda; P0411: quantità insufficiente; valvola aperta che falsa la sonda verso il «magro»; funzionamento della pompa limitato a 90 secondi, pompa da sostituire se raglia o sibila; filtro aria motore e filtro separato; elettrovalvola aperta quando alimentata, chiusa a riposo; depressione di comando di almeno 390 mbar (610 mbar assoluti); tubi porosi o corrosi, riserva di vuoto che perde; perdita alla flangia del collettore.

    Consultata il

  7. MS Motorservice (Pierburg)OBD and secondary air system (nuova scheda)

    P0411: portata dell’aria secondaria rilevata troppo bassa (segnale magro insufficiente); controlli proposti: non ritorno commutabile con pompa a vuoto manuale, elettrovalvola di commutazione e tubo della depressione, non ritorno e condotti liberi; P0410: nessun segnale magro.

    Consultata il

  8. MS Motorservice (Pierburg)Performing troubleshooting in the secondary air system (nuova scheda)

    Comando della pompa da parte della centralina e del relè, prova possibile a motore caldo con lo strumento di diagnosi; tracce di fusione o odore di bruciato; acqua limpida o ruggine: perdita tra filtro e pompa; condensa entrata da una valvola che non chiude più; depositi lato pompa al tatto; depressione di almeno 390 mbar.

    Consultata il

  9. HELLA Tech WorldEarth (31) - troubleshooting (nuova scheda)

    Resistenza di contatto che fa cadere la tensione; misura della caduta di tensione, se possibile sotto carico.

    Consultata il

  10. California Air Resources Board (texte publié par Cornell LII)Cal. Code Regs. Tit. 13, § 1968.2 - Malfunction and Diagnostic System Requirements-2004 and Subsequent Model-Year Passenger Cars, Light-Duty Trucks, and Medium-Duty Vehicles and Engines (nuova scheda)

    Regola californiana citata come riferimento tecnico (vale nel suo territorio per i veicoli interessati; non è una norma di circolazione italiana). Monitoraggio dell’aria secondaria (sezione e.5): portata inviata allo scarico durante il funzionamento normale, nella fase di salita in temperatura dopo l’avviamento; portata di ciascuna bancata quando ci sono più vie, salvo che l’ostruzione di una via non aumenti le emissioni in modo misurabile; guasto prima di una riduzione che farebbe superare le soglie di emissioni.

    Consultata il

  11. UTAC-OTC (contrôle technique)Instruction technique IT VL F8, fonction « Nuisances » (indice I) (nuova scheda)

    Riferimento al controllo tecnico francese riportato come fonte d’origine; non determina la classificazione o l’esito della revisione italiana.

    Consultata il

  12. LégifranceCode de la route, article L318-3 (nuova scheda)

    Riferimento al Code de la route francese riportato come fonte d’origine; non costituisce il fondamento delle regole o delle sanzioni italiane.

    Consultata il

Scheda verificata dal team tecnico DIAGIA il 22 ottobre 2026; versione italiana verificata il 26 ottobre 2026. Redazione tecnica DIAGIA a partire dalle fonti citate. Aggiornata il . I valori, le procedure e le precauzioni del costruttore del veicolo prevalgono su questa scheda.

I marchi e i modelli citati appartengono ai rispettivi titolari e servono unicamente a identificare i veicoli, i componenti e i documenti interessati; DIAGIA non è affiliata ad alcun costruttore.