Scheda codice guasto · Distribuzione, fasatura e sensori motore

Codice guasto P0386: segnale del sensore di posizione dell'albero motore B incoerente

Risposta immediata

P0386 significa che la centralina riceve impulsi dal sensore di posizione dell’albero motore B, ma questi non corrispondono al motivo atteso: denti in più o in meno, riferimento non trovato, ritmo anomalo. Lo schema del veicolo indica dove è montato questo sensore. Il solo codice non autorizza a proseguire. Con spia lampeggiante, mancate accensioni ripetute, spegnimento o potenza troppo bassa per circolare in sicurezza, si fermi appena possibile in sicurezza e richieda assistenza; carro attrezzi se il motore non riparte. Un breve tragitto è valutabile soltanto per un codice storico, senza sintomi o spegnimenti recenti, con funzionamento regolare e se consentito dalle istruzioni del veicolo; in caso di dubbio richieda soccorso. Primo controllo: montaggio e traferro del sensore B, a motore spento e quadro spento, circuito disalimentato secondo la procedura del costruttore. Poi, con veicolo fermo, iniezione disabilitata secondo la procedura e sonde predisposte a motore fermo, osservare i fronti all’oscilloscopio, tenendo cavi di misura lontani da cinghie, ventola e superfici calde. La misura di resistenza, se prevista, è un’operazione separata: soltanto a motore spento, quadro spento, circuito disalimentato e scollegato secondo il costruttore. Un sensore nuovo non ripara una ruota fonica danneggiata.

Redazione tecnica DIAGIA · versione italiana verificata il 26 ottobre 2026

Aggiornata il 10 fonti citate11 min di lettura

Cosa controlla la centralina

La centralina conosce la ruota fonica letta dal sensore di posizione dell’albero motore B: numero di denti e posizione degli spazi senza dente che servono da riferimento (Pico Technology descrive ruote foniche da 36 o 60 denti, con uno o più spazi di due denti). A ogni giro conta i fronti e attende il riferimento al suo posto, al ritmo della rotazione. Classificato in «intervallo o prestazioni» dalla lista HELLA, P0386 segnala un segnale presente ma errato; insieme a P0385 diventa inutilizzabile. Lo schema del costruttore indica dove è montato il sensore B e come la centralina lo utilizza.

A titolo di riferimento, la normativa OBD californiana richiede diagnosi di plausibilità, che verificano che un sensore non invii né un valore troppo alto né un valore troppo basso, con un codice distinto da quelli del circuito. Il segnale dell’albero motore serve anche a individuare le mancate accensioni (Pico Technology): se la centralina utilizza il segnale B a questo scopo, un motivo falsato potrebbe farle comparire. Tolleranze e numero di giri di osservazione sono propri di ogni centralina.

  • Fronti in più orientano verso disturbi elettrici: in un caso pubblicato da Pico Technology, su una ruota fonica 36-2, provenivano dal comando degli iniettori.
  • Denti persi orientano verso un segnale indebolito: sensore troppo distante dalla ruota fonica, testa sporca, ruota fonica danneggiata (Pico Technology, MS Motorservice).
  • Solo l’oscilloscopio mostra queste differenze. Con il motorino di avviamento, iniezione disabilitata secondo la procedura; con il motorino di avviamento come al minimo, veicolo fermo, nessuna persona esposta agli organi in movimento e cavi di misura tenuti lontani da cinghie, ventola e superfici calde. La misura di resistenza è un’operazione separata: soltanto a motore spento, quadro spento, circuito disalimentato e scollegato secondo la procedura del costruttore; sul sensore a effetto Hall non usare l’ohmetro.
  • La lista HELLA prevede anche un codice generico di apprendimento degli scostamenti della ruota fonica non eseguito (P0315): dopo un intervento su un sensore, sulla ruota fonica, sul volano o sulla centralina, verificare se il costruttore richiede questo apprendimento.

Sintomi possibili

  • Mancate accensioni o strappi a determinati regimi, talvolta con codici di mancata accensione
  • Avviamento difficoltoso o interruzione durante la marcia, secondo la funzione del sensore B
  • Spia motore accesa, talvolta con codici di correlazione albero motore e albero a camme
  • Codice comparso dopo lo smontaggio del sensore, la sostituzione della frizione o del volano
  • Codice che ritorna con un sensore nuovo

Cause possibili, nell’ordine in cui controllarle

Ordine di controllo consigliato, non una frequenza. Dal controllo più rapido e meno costoso a quello più impegnativo. Per ogni causa: cosa la sostiene, come verificarla e cosa la esclude.

Cause possibili di P0386, nell’ordine di controllo consigliato
OrdineCausa possibileControllo ed esito attesoLa esclude se…
Controllo n. 01Sensore B montato male o di altro codice ricambioIndizioCodice comparso dopo lo smontaggio del sensore o la sostituzione della frizione; sensore equivalente montato.Individuare il sensore B sullo schema. Confrontare il suo codice ricambio con il catalogo, poi, a motore spento e quadro spento, circuito disalimentato secondo la procedura del costruttore, controllare connettore, appoggio, guarnizione, serraggio e distanza dalla ruota fonica indicata dal costruttore. HELLA ricorda che sensori induttivi e a effetto Hall non sempre si distinguono a occhio.AttesoCodice ricambio esatto, sensore serrato in appoggio stabile, traferro entro il valore del costruttore.Codice ricambio verificato a catalogo e traferro misurato entro la tolleranza.
Controllo n. 02Alimentazione o massa che calaIndizioSensore a effetto Hall; batteria debole, masse motore ossidate, altri sensori disturbati all'avviamento.Sensore collegato: alimentazione e massa del sensore B su due canali dell’oscilloscopio, insieme al suo segnale, con il motorino di avviamento e iniezione disabilitata secondo la procedura, poi al minimo. Predisporre sonde e collegamenti a motore fermo. Veicolo fermo, nessuna persona esposta agli organi in movimento, cavi di misura tenuti lontani da cinghie, ventola e superfici calde. Cercare un calo o un picco nel momento dei fronti persi. La misura di resistenza, se prevista, è un’operazione separata: soltanto a motore spento, quadro spento, circuito disalimentato e scollegato secondo il costruttore.AttesoAlimentazione stabile e massa senza picchi, sia all'avviamento sia al minimo.Nessuna variazione di alimentazione né di massa quando mancano fronti.
Controllo n. 03Disturbi sul filo di segnaleIndizioImpulsi in più all'oscilloscopio; cablaggio modificato, schermatura danneggiata, fascio spostato vicino a un cavo di potenza.Canale 1 sul segnale B, canale 2 con pinza amperometrica sull’organo sospetto (alimentazione degli iniettori, alternatore, motorino di avviamento); neutralizzare le sorgenti una alla volta. Predisporre sonde e collegamenti a motore fermo. Veicolo fermo, nessuna persona esposta agli organi in movimento, cavi e attrezzature tenuti lontani da cinghie, ventola e superfici calde. Pico Technology ha così collegato fronti parassiti al comando degli iniettori.AttesoNessun fronte aggiunto tra due denti, qualunque utilizzatore sia in funzione.Segnale senza picchi parassiti all'avviamento e al minimo, utilizzatori in funzione.
Controllo n. 04Sensore B con difetto internoIndizioMontaggio, alimentazione e cablaggio conformi, ma fronti deformati già al connettore del sensore.Rilevare all’oscilloscopio il segnale B al connettore e confrontarlo con una rilevazione dello stesso motore, con il segnale A acquisito contemporaneamente; predisporre sonde e collegamenti a motore fermo e tenere cavi e attrezzature lontani da organi in movimento e superfici calde. Sensore induttivo: arrestare il motore, spegnere il quadro, disalimentare e scollegare il circuito secondo la procedura del costruttore, poi misurare la resistenza (HELLA: 200-1 000 Ω); questa misura è separata da quella all’oscilloscopio e non va confusa con un controllo di isolamento verso massa. Effetto Hall: mai con l’ohmetro.AttesoFronti netti su tutto il giro, motivo identico alla rilevazione di riferimento.Motivo conforme al riferimento al connettore del sensore.
Controllo n. 05Testa sporca, ruota fonica danneggiata o volano che si muoveIndizioFronti mancanti sempre nello stesso punto del giro; limatura sulla testa; rumore o vibrazione lato volano.Motore spento e freddo, avviamento impedito secondo la procedura, sensore smontato: pulire la testa senza rigarla, cercare l’origine della limatura. Ruotare il motore a mano nel suo senso: denti e fissaggio della ruota fonica. Poi gioco dell’albero motore e stato del volano secondo le tolleranze del costruttore (Pico Technology cita i loro movimenti eccessivi).AttesoTesta pulita, denti integri, ruota fonica fissa, giochi entro le tolleranze.Testa pulita allo smontaggio, ruota fonica integra, giochi misurati conformi.
Controllo n. 06Ingresso della centralinaIndizioMotivo corretto al connettore del sensore, deformato all'ingresso della centralina; terminali umidi o oliati.Oscilloscopio il più vicino possibile alla centralina, con sonde predisposte a motore fermo; poi, quadro spento e circuito disalimentato secondo la procedura del costruttore, esame dei suoi terminali. La centralina si giudica solo per ultima, secondo la procedura del costruttore.AttesoStesso motivo al sensore e all'ingresso della centralina, terminali asciutti.Codice scomparso dopo il ripristino dei terminali.

Albero di controllo

Segua i passaggi nell’ordine: ogni controllo porta al passaggio successivo o a una riparazione.

  1. Passaggio 1: Rilevare i codici e i freeze frame (regime, carico, temperatura); annotare i codici di mancata accensione, di correlazione e del sensore A.

    Se conforme P0386 da solo: controllare il montaggio del sensore B.

    Se non conforme Codici di mancata accensione: possono derivare dal segnale falsato, trattare prima P0386. Anche il sensore A in avaria: cercare la causa comune.

  2. Passaggio 2: Individuare il sensore B sullo schema, poi, a motore spento e quadro spento, circuito disalimentato secondo la procedura del costruttore, verificare codice ricambio, appoggio, traferro e connettore.

    Se conforme Montaggio conforme: passare all'oscilloscopio.

    Se non conforme Correggere, cancellare i codici guasto, poi eseguire l'eventuale prova soltanto se consentita dal costruttore e dopo aver verificato l'idoneità del veicolo, senza riprodurre condizioni pericolose; su strada registrare i dati o affidarli a un secondo operatore, senza lettura da parte del conducente.

  3. Passaggio 3: Oscilloscopio sui segnali B e A con il motorino di avviamento, iniezione disabilitata secondo la procedura, poi al minimo; alimentazione e massa del sensore B in parallelo. Predisporre sonde e collegamenti a motore fermo. Veicolo fermo, nessuna persona esposta agli organi in movimento, cavi di misura tenuti lontani da cinghie, ventola e superfici calde. La misura di resistenza, se prevista, è un’operazione separata: soltanto a motore spento, quadro spento, circuito disalimentato e scollegato secondo il costruttore.

    Se conforme Motivo regolare: difetto legato a una condizione. Per un difetto intermittente, usare le condizioni dei freeze frame soltanto come riferimento diagnostico. Eseguire l'eventuale prova soltanto se consentita dal costruttore e dopo aver verificato l'idoneità del veicolo, senza riprodurre condizioni pericolose; su strada registrare i dati o affidarli a un secondo operatore, senza lettura da parte del conducente.

    Se non conforme Fronti in più: cercare i disturbi. Denti persi: smontare il sensore. Alimentazione che cala: ripararla.

  4. Passaggio 4: Ricerca dei disturbi: pinza amperometrica sugli utilizzatori sospetti, poi schermatura e percorso del fascio. Predisporre sonde e collegamenti a motore fermo. Veicolo fermo, nessuna persona esposta agli organi in movimento, cavi e attrezzature tenuti lontani da cinghie, ventola e superfici calde.

    Se conforme Nessun disturbo: smontare il sensore.

    Se non conforme Trattare la sorgente o la schermatura, poi nuova registrazione.

  5. Passaggio 5: Motore spento e freddo, avviamento impedito secondo la procedura, sensore smontato: testa, limatura, denti e fissaggio della ruota fonica; gioco dell’albero motore e volano se lo scostamento segue il carico.

    Se conforme Tutto conforme, fronti deformati già dal sensore. Prima di sostituire un componente, verificare se esiste una nota tecnica o un aggiornamento della centralina del costruttore per questo veicolo. Se non c'è, o se il codice ritorna dopo la sua applicazione: montare un sensore B del codice ricambio esatto e ripetere la rilevazione.

    Se non conforme Pulire o riparare, eliminare l'origine della limatura o dello sfregamento, poi nuova rilevazione.

Dopo ogni riparazione Cancelli i codici, poi riproduca le condizioni in cui compariva il guasto, finché la centralina non ha ripetuto il proprio controllo (monitor « pronto » o test eseguito). Codice assente: riparazione convalidata. Codice che ritorna: riprenda dal passaggio che segue quello della riparazione.

Errori frequenti

  • Componente nuovo, stesso difetto: cambiare il sensore B mentre la sua testa era coperta di limatura o un disturbo aggiungeva fronti.

  • Montare un sensore dall'aspetto identico ma di altra tecnologia: HELLA nota che induttivo ed effetto Hall non sempre si distinguono a occhio.

  • Giudicare il motivo con lo strumento di diagnosi: un regime visualizzato stabile non rivela né un dente perso né un impulso parassita, l'oscilloscopio sì.

  • Pulire la testa del sensore e rimontarlo senza cercare da dove viene la limatura.

  • Accusare il sensore perché lo strumento di diagnosi segnala un segnale errato: nel caso Hilux pubblicato da Pico Technology, i sensori erano buoni e il disturbo veniva dagli iniettori.

  • Diagnosticare le mancate accensioni prima di P0386: se il segnale B serve a rilevarle, un motivo falsato potrebbe crearle.

  • Confondere la lettera B con la bancata 2: la denominazione HELLA di P0386 non cita alcuna bancata; lo schema indica quale sensore porta la lettera B.

Codici associati

È un automobilista?

Annoti quando compare il guasto: a freddo, a caldo, a un regime preciso, in decelerazione. Il fatto che il motore giri regolare non basta: con spegnimenti recenti, perdita attiva del segnale o funzionamento irregolare, si fermi appena possibile in sicurezza e richieda assistenza, anche se il motore riparte. Un breve tragitto è valutabile soltanto per un codice storico, senza sintomi o spegnimenti recenti, con funzionamento regolare e se consentito dalle istruzioni del veicolo; in caso di dubbio richieda soccorso. Spia lampeggiante, mancate accensioni ripetute, spegnimento o potenza troppo bassa per circolare in sicurezza: si fermi appena possibile in sicurezza e richieda assistenza; faccia trainare con carro attrezzi se il motore non riparte. Precisi in officina se frizione, volano motore o un sensore sono stati sostituiti.

Mostri questa scheda alla sua officina. Indica l’ordine dei controlli e gli errori da evitare su P0386.

Per i professionisti

Questo codice le resiste?

Questa scheda fornisce il metodo. Sul suo caso, DIAGIA colloca P0386 nel contesto del veicolo e di quanto è già stato fatto, ordina le ipotesi e indica il controllo che permette di decidere. Lei misura, DIAGIA riordina.

Cosa le chiederebbe DIAGIA dopo

  1. All’oscilloscopio, il segnale B mostra fronti in eccesso, denti mancanti o un riferimento spostato rispetto al segnale A?
  2. A quale regime, quale carico e quale temperatura compare il codice nei freeze frame (dati congelati)?
  3. Il sensore B, la frizione o il volano motore sono stati smontati o sostituiti di recente?
  4. A P0386 si accompagnano codici di mancate accensioni o di correlazione albero motore/albero a camme?

Domande frequenti su P0386

Si può circolare con un codice P0386?

Il fatto che il motore giri regolare non basta. Con spegnimenti recenti, perdita attiva del segnale o funzionamento irregolare, si fermi appena possibile in sicurezza e richieda assistenza, anche se il motore riparte. Un breve tragitto è valutabile soltanto per un codice storico, senza sintomi o spegnimenti recenti, con funzionamento regolare e se consentito dalle istruzioni del veicolo; in caso di dubbio richieda soccorso. Spia lampeggiante, mancate accensioni ripetute, spegnimento o potenza troppo bassa per circolare in sicurezza: si fermi appena possibile in sicurezza e richieda assistenza; faccia trainare con carro attrezzi se il motore non riparte.

P0386 o P0385: che cosa si cerca?

Con P0385 il segnale del sensore B manca o diventa inutilizzabile: si cerca un’interruzione, un’alimentazione o una massa. Con P0386 il segnale arriva ma il suo andamento è errato: si cerca un sensore montato male, una testa sporca, un elemento di riferimento danneggiato o disturbi elettrici.

Basterà un sensore nuovo?

Raramente da solo: la centralina (ECU) valuta l’andamento che riceve, e limatura, un traferro troppo grande, un elemento di riferimento danneggiato o disturbi elettrici lo falsano con qualsiasi sensore. Prima di sostituire un componente, verifichi se per questo veicolo esiste una nota tecnica o un aggiornamento della centralina del costruttore.

P0386 può far comparire codici di mancate accensioni?

È possibile se la centralina (ECU) utilizza il segnale B per rilevare le mancate accensioni, come fa con il segnale dell’albero motore (Pico Technology): fronti in eccesso o mancanti potrebbero allora somigliare a variazioni di velocità dovute a una mancata accensione. Risolva prima P0386, cancelli i codici, poi rilegga i contatori di mancate accensioni prima di intervenire su accensione o iniezione.

P0386 e P0336 insieme: che cosa pensarne?

Due sensori dell’albero motore con andamento errato contemporaneamente orientano verso ciò che condividono: alimentazione, massa, disturbi elettrici, o un medesimo elemento di riferimento se lo schema lo mostra. Un solo sensore in causa orienta piuttosto verso il suo montaggio, la sua testa e il suo cablaggio.

Fonti

  1. SAE InternationalSAE J2012, Diagnostic Trouble Code Definitions (révision J2012_202509) (nuova scheda)

    Norma che definisce i codici guasto OBD normalizzati, compresi i codici generici P0xxx come P0386; pagina ufficiale della versione di settembre 2025, testo integrale a pagamento (denominazione di P0386: vedere la lista HELLA).

    Consultata il

  2. HELLADéfinitions génériques des codes OBD, série P (nuova scheda)

    Denominazione di P0386 (intervallo o prestazioni del circuito del sensore dell’albero motore B), di P0385 e P0387-P0389, di P0336 (stesso guasto sul sensore A) e di P0315 (variazione del sistema di posizione dell’albero motore non appresa); nessuna bancata in queste denominazioni.

    Consultata il

  3. Innova Electronics (lecteur de codes 3100C)Owner’s Manual, DTC Definitions (nuova scheda)

    Pagina 56: P0386, intervallo o prestazioni del circuito del sensore dell’albero motore B.

    Consultata il

  4. HELLA Tech WorldCrankshaft sensor (nuova scheda)

    Tecnologie induttiva e Hall difficili da distinguere a occhio; ohmetro proscritto su un sensore Hall; resistenza di un sensore induttivo da 200 a 1 000 ohm; elemento di riferimento danneggiato e limatura tra le cause; distanza dall’elemento di riferimento al montaggio.

    Consultata il

  5. Pico TechnologyCrankshaft position (Hall effect, running) (nuova scheda)

    Elementi di riferimento a 36 o 60 denti con uno o più spazi di due denti; segnale utilizzato anche per rilevare le mancate accensioni; sporcizia, traferro eccessivo, elemento di riferimento danneggiato, movimenti eccessivi dell’albero motore o del volano; P0386 nella lista dei codici.

    Consultata il

  6. Pico TechnologyCrankshaft position (non-floating, cranking) (nuova scheda)

    Sensore induttivo: dente mancante come riferimento principale, segnale ridotto dalla sporcizia, difetti di montaggio e dell’elemento di riferimento; P0386 nella lista dei codici.

    Consultata il

  7. Pico TechnologyToyota Hilux | Non-starter (nuova scheda)

    Caso di studio (Hilux 2.5 diesel del 2007): fronti parassiti nel segnale di un elemento di riferimento 36-2, legati al comando degli iniettori, evidenziati con una pinza amperometrica.

    Consultata il

  8. MS Motorservice (Pierburg)Emission control and OBD (Service Tips & Infos) (nuova scheda)

    Pagina 63: sensori di regime con segnale insufficiente, distanza non corretta, allentati o sporchi; ruota dentata allentata o danneggiata.

    Consultata il

  9. California Air Resources Board (texte publié par Cornell LII)Title 13 CCR § 1968.2, exigences OBD II (texte en vigueur) (nuova scheda)

    Regola californiana citata come riferimento tecnico (vale nel suo territorio per i veicoli interessati; non è una norma di circolazione italiana): sensore di angolo dell’albero motore tra gli ingressi monitorati (e.15.1.1.A); plausibilità, valore né troppo alto né troppo basso (e.15.2.1.A), codice distinto dai guasti di circuito (e.15.2.1.B).

    Consultata il

  10. UTAC-OTC (contrôle technique)Instruction technique IT VL F8, fonction « Nuisances » (indice I) (nuova scheda)

    Riferimento al controllo tecnico francese riportato come fonte d’origine; non determina la classificazione o l’esito della revisione italiana.

    Consultata il

Scheda verificata dal team tecnico DIAGIA il 13 ottobre 2026; versione italiana verificata il 26 ottobre 2026. Redazione tecnica DIAGIA a partire dalle fonti citate. Aggiornata il . I valori, le procedure e le precauzioni del costruttore del veicolo prevalgono su questa scheda.

I marchi e i modelli citati appartengono ai rispettivi titolari e servono unicamente a identificare i veicoli, i componenti e i documenti interessati; DIAGIA non è affiliata ad alcun costruttore.