Scheda codice guasto · Distribuzione, fasatura e sensori motore

Codice guasto P0335: nessun segnale utilizzabile dal sensore dell’albero motore A

Risposta immediata

P0335 segnala che la centralina non riceve un segnale utilizzabile dal sensore di posizione dell’albero motore durante la rotazione o l’avviamento. Ciò può impedire l’avviamento o provocare spegnimenti. Controllare connettore, velocità di rotazione durante l’avviamento e regime letto allo strumento, poi confrontare il segnale al sensore e alla centralina prima di decidere una sostituzione. Il solo fatto che il motore giri non autorizza a proseguire con P0335. Con spegnimenti recenti, perdita attiva del segnale o funzionamento irregolare, fermarsi appena possibile in sicurezza e richiedere assistenza, anche se il motore riparte. Un breve tragitto è valutabile soltanto per un codice storico, senza sintomi o spegnimenti recenti, con funzionamento regolare e se consentito dalle istruzioni del veicolo; in caso di dubbio richiedere soccorso.

Redazione tecnica DIAGIA · versione italiana verificata il 26 ottobre 2026

Aggiornata il 9 fonti citate13 min di lettura

Cosa controlla la centralina

Il sensore dell’albero motore è il riferimento temporale della centralina. È rivolto a un elemento di riferimento solidale con l’albero motore (corona del volano, pignone della distribuzione o anello magnetico); Pico Technology descrive elementi di riferimento a 36 o 60 denti, di cui uno o più spazi senza dente servono da riferimento. Da ogni fronte la centralina ricava il regime e l’angolo dell’albero motore; incrocia poi questo riferimento con il segnale dell’albero a camme per sapere quale cilindro arriva in compressione, quindi regola iniezione e accensione.

P0335 è il codice generale del circuito del sensore A: copre un segnale assente o bloccato, senza precisare se è troppo basso o troppo alto; P0337 e P0338 specificano un livello elettrico d’ingresso troppo basso o troppo alto quando la centralina distingue tali condizioni. Riferimento: il guasto si constata quando il motore gira, o il motorino di avviamento lo trascina, mentre gli impulsi dell’albero motore non arrivano; il segnale dell’albero a camme serve spesso da indicatore della rotazione del motore. Soglie, tempi di conferma e scelta tra codici vicini sono propri di ciascun costruttore. La normativa OBD II californiana, citata a titolo di riferimento, chiede di monitorare continuità, plausibilità e allineamento dei segnali di albero motore e albero a camme.

  • Due tecnologie coesistono: il sensore induttivo, tipicamente a due fili, che genera una tensione alternata tanto più alta quanto più velocemente gira l’elemento di riferimento, e il sensore attivo (a effetto Hall o magnetoresistivo), con alimentazione e tipo di interfaccia da identificare sullo schema; nelle applicazioni qui descritte restituisce un segnale a onda quadra. HELLA avverte che un ohmetro può distruggere un sensore a effetto Hall e che tre piedini non bastano a identificare la tecnologia.
  • Il codice scelto per la stessa assenza di segnale varia da un costruttore all’altro: leggere tutti i codici memorizzati e la loro definizione dettagliata. Su alcuni motori i guasti del sensore rientrano in P0336 o P0339 invece che in P0335 (vedere la nota per motorizzazione).
  • Un segnale presente all’oscilloscopio non chiude l’indagine: disturbi elettrici possono impedire alla centralina di contare i denti e produrre lo stesso codice.

Sintomi possibili

  • Motore trascinato normalmente dal motorino di avviamento, ma che non si avvia
  • Spegnimento in marcia, senza possibilità di riavvio
  • Regime visualizzato a zero dallo strumento di diagnosi durante il trascinamento con il motorino di avviamento
  • Spia motore accesa, talvolta con codici dell’albero a camme o di alimentazione dei sensori
  • Contagiri immobile con il motorino di avviamento, sui veicoli in cui riprende il regime calcolato dalla centralina motore

Cause possibili, nell’ordine in cui controllarle

Ordine di controllo consigliato, non una frequenza. Dal controllo più rapido e meno costoso a quello più impegnativo. Per ogni causa: cosa la sostiene, come verificarla e cosa la esclude.

Cause possibili di P0335, nell’ordine di controllo consigliato
OrdineCausa possibileControllo ed esito attesoLa esclude se…
Controllo n. 01Connettore del sensore scollegato, bloccato male o ossidatoIndizioIntervento recente vicino al sensore (frizione, volano, motorino di avviamento, distribuzione, paraolio dell’albero motore); guasto comparso subito dopo.Ispezionare bloccaggio, guarnizione e piedini del connettore; un terminale ossidato si sostituisce secondo il metodo del costruttore, una pulizia basta solo se egli lo autorizza. Controllare la forza di ritenzione dei contatti con il terminale campione o il calibro previsto, prima di qualsiasi sostituzione di componente.AttesoConnettore bloccato, piedini puliti e diritti, contatti saldi.Connettore sano, e regime ancora nullo con il motorino di avviamento una volta ricollegato.
Controllo n. 02Trascinamento troppo lento con il motorino di avviamentoIndizioMotorino di avviamento che fa fatica, batteria debole o scaricata di recente; sensore induttivo a due fili.Misurare la tensione della batteria durante il trascinamento e valutare la velocità di rotazione; ripetere con batteria ricaricata. Tenere mani, indumenti e attrezzature lontani da organi mobili e superfici calde.AttesoTrascinamento netto e regolare. La tensione prodotta da un sensore induttivo aumenta con la velocità dell’elemento di riferimento: un motorino lento gli lascia un segnale più debole.Stesso guasto con una batteria in buono stato e un trascinamento netto.
Controllo n. 03Alimentazione o massa del sensore attivo assenteIndizioSensore attivo identificato tramite schema e documentazione; altri sensori segnalano un guasto contemporaneamente (alimentazione dei sensori, pressione del rail, albero a camme).Solo per un sensore attivo identificato: a quadro spento predisporre le sonde e l’eventuale scollegamento previsto. Poi, a quadro acceso e motore fermo, misurare lato cablaggio la tensione tra i terminali di alimentazione e massa del sensore e tra alimentazione e massa del veicolo. Circa 5 V è il riferimento HELLA qui citato; usare il valore e le condizioni previsti per quel sensore e verificare la massa con il metodo prescritto. Spegnere il quadro prima di ricollegare.AttesoAlimentazione presente e identica nelle due misure.Alimentazione stabile e collegamento di massa efficiente.
Controllo n. 04Filo interrotto tra sensore e centralinaIndizioCablaggio che passa vicino al motorino di avviamento, allo scarico o a un pezzo in movimento; guaina fusa, sfregata o pinzata.Arrestare il motore, spegnere il quadro, disalimentare e scollegare sensore e centralina secondo la procedura del costruttore, poi misurare soltanto sul circuito disalimentato e isolato: continuità di ogni filo, prossima a 0 Ω secondo HELLA, muovendo delicatamente il cablaggio su tutto il percorso; quindi isolamento di ogni filo rispetto alla massa. Le misure di tensione sono operazioni distinte: ripristinare i collegamenti a quadro spento, poi usare lo stato di alimentazione e la configurazione dei connettori previsti per quella misura, senza mantenere l’ohmetro inserito.AttesoContinuità elettrica conforme e stabile, nessun contatto con la massa.Continuità e isolamento conformi, anche con il cablaggio mosso.
Controllo n. 05Sensore fuori servizioIndizioAlimentazione e cablaggio conformi, ma uscita del sensore muta durante il trascinamento.Identificare prima la tecnologia. Sensore induttivo: motore fermo, quadro spento e circuito disalimentato, scollegare secondo la procedura e misurare la resistenza del solo avvolgimento tra i terminali previsti. HELLA cita 200–1 000 Ω secondo il codice ricambio: circa 0 Ω può indicare un corto nell’avvolgimento e una resistenza molto elevata un’interruzione, nei limiti prescritti. Il controllo dell’isolamento verso massa è una prova diversa, da eseguire soltanto dove prevista: una resistenza elevata dell’isolamento può essere il risultato corretto. Per la prova all’oscilloscopio, predisporre sonde e collegamenti a motore fermo, ripristinare la configurazione prevista e osservare il segnale durante l’avviamento, senza esporsi a organi mobili o superfici calde. Sensore attivo: non usare l’ohmetro; verificare alimentazione e segnale con il metodo appropriato.AttesoForma d’onda regolare, frequenza coerente con la rotazione e caratteristica di sincronizzazione prevista per quel tipo di elemento di riferimento, con ampiezza o livelli conformi alla procedura.Segnale corretto al connettore del sensore durante il trascinamento.
Controllo n. 06Disturbi che impediscono il conteggio dei dentiIndizioSegnale presente all’oscilloscopio ma irto di picchi; iniezione difettosa, schermatura danneggiata o cablaggio modificato.Predisporre a motore fermo sonde e pinza amperometrica con caratteristiche adatte ai circuiti misurati; fissare i cavi lontano da organi mobili e superfici calde. Registrare i segnali di albero motore, albero a camme e corrente del circuito sospetto con la procedura prevista. Per isolare una sorgente, arrestare il motore e spegnere il quadro prima di scollegare o ricollegare utenze, rispettando i tempi e le precauzioni del sistema; non scollegare iniettori a motore acceso. Il caso Pico documenta una correlazione con l’iniezione, non una procedura universale di scollegamento.AttesoSegnale pulito, senza impulsi supplementari tra i denti.Nessun disturbo con il motorino di avviamento né a motore acceso.
Controllo n. 07Sensore scostato dal suo riferimento, testa o riferimento danneggiatiIndizioTesta del sensore segnata o coperta di limatura, sensore mal posizionato dopo uno smontaggio, rumore di sfregamento lato volano o distribuzione.Smontare il sensore: stato della testa, guarnizione, appoggio nella sua sede, distanza dall’elemento di riferimento prescritta dal costruttore; ispezionare i denti dell’elemento di riferimento dall’orifizio quando è possibile.AttesoTesta intatta e pulita, sensore in appoggio netto, elemento di riferimento completo.Sensore ed elemento di riferimento intatti, montaggio conforme.
Controllo n. 08Connettore della centralina o centralinaIndizioSegnale corretto al connettore del sensore ma assente o deformato all’ingresso della centralina; più codici senza legame apparente.Oscilloscopio collegato il più vicino possibile alla centralina, poi ispezione di tutti i suoi terminali (corrosione, umidità, olio). Seguire la procedura del costruttore prima di qualsiasi sostituzione.AttesoStesso segnale alla centralina e al sensore, terminali puliti.Guasto scomparso dopo la riparazione del cablaggio o la sostituzione dei terminali.

Albero di controllo

Segua i passaggi nell’ordine: ogni controllo porta al passaggio successivo o a una riparazione.

  1. Passaggio 1: Rilevare il codice, il suo stato, i dati congelati e tutti gli altri codici, in particolare alimentazione dei sensori, albero a camme e pressione del rail.

    Se conforme P0335 da solo: passare alla prova con il motorino di avviamento.

    Se non conforme Più sensori in avaria contemporaneamente: cercare prima la causa comune (alimentazione di riferimento, massa, connettore della centralina).

  2. Passaggio 2: Veicolo immobilizzato secondo il costruttore: predisporre collegamenti e letture a motore fermo, poi azionare il motorino per il tempo ammesso e registrare regime e tensione batteria. Nessuna persona o attrezzatura esposta agli organi mobili; il motore può avviarsi durante la prova.

    Se conforme Regime letto non nullo: il segnale è utilizzabile in quel momento. Per un guasto intermittente, eseguire la prova sul cablaggio soltanto nei punti accessibili e nelle condizioni previste, con sonde predisposte a motore fermo e nessuna esposizione agli organi mobili durante l’avviamento o il funzionamento. Se il motore non si avvia, cercare anche cause esterne al sensore: carburante, pressione del rail o accensione.

    Se non conforme Regime nullo nonostante un trascinamento netto: controllare il connettore del sensore.

  3. Passaggio 3: Ispezione del connettore e forza di ritenzione dei contatti.

    Se conforme Connettore sano: misurare lato cablaggio.

    Se non conforme Riparare secondo il metodo del costruttore, cancellare, poi nuova prova con il motorino di avviamento.

  4. Passaggio 4: Identificare la tecnologia tramite documentazione e schema. Sensore attivo: prova di alimentazione e massa nella configurazione prevista, predisposta a quadro spento e misurata poi nello stato di alimentazione richiesto. Sensore induttivo: a motore fermo, quadro spento, circuito disalimentato e sensore scollegato, misurare l’avvolgimento e l’eventuale isolamento con criteri distinti. Per la continuità del cablaggio, isolare le estremità previste, compresa la centralina, prima dell’ohmetro.

    Se conforme Valori conformi: passare all’oscilloscopio.

    Se non conforme Alimentazione, massa o filo in avaria: riparare il cablaggio o cercare ciò che carica l’alimentazione comune.

  5. Passaggio 5: A motore fermo predisporre l’oscilloscopio, le sonde adatte e i cavi fissati lontano da parti mobili o calde. Acquisire durante l’avviamento secondo la procedura, prima al sensore e poi all’ingresso della centralina, senza scollegare o spostare i collegamenti durante la rotazione.

    Se conforme Segnale pulito nei due punti ma regime ancora nullo allo strumento di diagnosi: ispezionare i terminali della centralina e applicare la procedura del costruttore. Segnale presente ma irto di picchi: cercare la fonte dei disturbi.

    Se non conforme Segnale presente al sensore ma non alla centralina: filo o terminale. Assente già al sensore: smontare il sensore.

  6. Passaggio 6: Sensore smontato: testa, guarnizione, appoggio, distanza e stato dell’elemento di riferimento.

    Se conforme Montaggio ed elemento di riferimento conformi. Prima di sostituire un componente, verificare se esiste una nota tecnica o un aggiornamento della centralina del costruttore per questo veicolo. Se non c’è, oppure se il codice ritorna dopo la sua applicazione: sostituire il sensore con il codice ricambio esatto, cancellare, controllare il segnale con il motorino di avviamento.

    Se non conforme Riparare l’elemento di riferimento o il montaggio, e trovare che cosa ha danneggiato la testa prima di rimontare un sensore.

Dopo ogni riparazione Cancelli i codici, poi riproduca le condizioni in cui compariva il guasto, finché la centralina non ha ripetuto il proprio controllo (monitor « pronto » o test eseguito). Codice assente: riparazione convalidata. Codice che ritorna: riprenda dal passaggio che segue quello della riparazione.

Per motorizzazione

Sono riportate solo le particolarità stabilite da una fonte pubblica. Molti di questi documenti, i più accessibili, riguardano veicoli del mercato nordamericano: verifichi che la versione europea del suo veicolo sia interessata prima di trarne una conclusione.

MotorizzazioneCosa sapereFonte
1.6 HDi 8 valvole (DV6C, versione Continental SID 807 documentata)Secondo la documentazione didattica di un banco di formazione: sensore di regime attivo a tre vie (alimentazione 5 V, segnale, massa), posto lato distribuzione di fronte a una ruota fonica magnetica «60 - 2» portata dall’ingranaggio dell’albero motore, con la zona senza poli che identifica il punto morto superiore. Il documento richiede di far passare il filo schermato nel punto previsto e di tenere lontano dalla ruota fonica qualsiasi elemento magnetizzato. L’elenco dei codici di questo motore non cita P0335: i guasti di questo sensore rientrano in P0336 e P0339.exxotest.com (nuova scheda)

Errori frequenti

  • Componente nuovo, stesso guasto: sostituire il sensore dell’albero motore senza aver misurato la sua alimentazione né verificato la presenza del segnale all’ingresso della centralina.

  • Passare un ohmetro su un sensore di cui si ignora la tecnologia: HELLA avverte che un sensore a effetto Hall può essere distrutto dalla tensione dell’apparecchio.

  • Concludere per un sensore guasto perché lo strumento di diagnosi annuncia un’assenza di segnale: in un caso di studio Pico Technology (Toyota Hilux 2.5 diesel del 2007), i sensori dell’albero motore e dell’albero a camme inviavano il loro segnale, sommerso da disturbi legati all’iniezione.

  • Montare un sensore nuovo senza cercare che cosa ha danneggiato il vecchio: pezzo che sfrega sull’elemento di riferimento, limatura, sensore mal posizionato.

  • Sostituire la centralina prima di aver ispezionato i suoi terminali e confrontato il segnale al sensore e all’ingresso della centralina.

  • Trattare P0335 isolatamente mentre è presente un codice di alimentazione dei sensori: la causa comune, per esempio un filo di alimentazione o di massa danneggiato, si ripara per prima.

Codici associati

È un automobilista?

Se il motore non si avvia, si limiti ai tentativi brevi ammessi dal costruttore e richieda assistenza. Se si è spento in marcia, si fermi in sicurezza e accenda le luci di emergenza; non consideri un successivo riavvio come prova che può ripartire. Con guasto attivo, spegnimenti recenti o funzionamento irregolare, richieda soccorso. Per un codice soltanto storico, senza sintomi o spegnimenti recenti e con funzionamento regolare, valuti un breve tragitto soltanto se le istruzioni del veicolo lo consentono; in caso di dubbio richieda assistenza. Segnali gli interventi recenti su frizione, motorino di avviamento, distribuzione o cablaggio.

Mostri questa scheda alla sua officina. Indica l’ordine dei controlli e gli errori da evitare su P0335.

Per i professionisti

Questo codice le resiste?

Questa scheda fornisce il metodo. Sul suo caso, DIAGIA colloca P0335 nel contesto del veicolo e di quanto è già stato fatto, ordina le ipotesi e indica il controllo che permette di decidere. Lei misura, DIAGIA riordina.

Cosa le chiederebbe DIAGIA dopo

  1. Quale tecnologia del sensore è confermata dalla documentazione: induttiva o attiva? Quanti terminali ha e, se è attivo, quale alimentazione è prevista e quale è stata misurata nella configurazione prescritta?
  2. Quale regime visualizza lo strumento di diagnosi durante il trascinamento con il motorino di avviamento?
  3. Il segnale dell’albero a camme è presente, e sono comparsi altri codici di sensori nello stesso momento?
  4. Un intervento recente ha toccato frizione, motorino di avviamento, distribuzione o cablaggio motore?

Domande frequenti su P0335

Si può circolare con un codice P0335?

Il fatto che il motore giri ancora non basta. Con spegnimenti recenti, perdita attiva del segnale o funzionamento irregolare, si fermi appena possibile in sicurezza e richieda assistenza, anche se il motore riparte. Un breve tragitto è valutabile soltanto per un codice storico, senza sintomi o spegnimenti recenti, con funzionamento regolare e se consentito dalle istruzioni del veicolo; in caso di dubbio richieda soccorso.

Il sensore è per forza da sostituire?

No. P0335 non dimostra da solo che il sensore sia guasto. Prima verificare connettore, cablaggio, velocità di avviamento, montaggio ed elemento di riferimento. Su un sensore attivo verificare anche l’alimentazione prevista; un induttivo passivo non si controlla con lo stesso criterio. Confrontare il segnale al sensore e all’ingresso della centralina con il metodo previsto prima di decidere la sostituzione. Verifichi anche note tecniche e aggiornamenti applicabili.

Quale differenza con P0336 e P0339?

In termini generali, P0335 indica un’anomalia del circuito o un segnale non utilizzabile; P0336 riguarda l’intervallo o le prestazioni, per esempio una sequenza di impulsi incoerente con l’elemento di riferimento; P0339 indica un’intermittenza. La definizione dettagliata e le condizioni di rilevamento vanno confermate sul veicolo: i codici non impongono da soli una prova identica su tutte le centraline.

Il motore gira con il motorino di avviamento senza avviarsi: è per forza il sensore dell’albero motore?

No: una mancanza di carburante, di pressione del rail su un diesel o di accensione danno lo stesso sintomo. Il regime letto allo strumento di diagnosi durante il trascinamento orienta in fretta: se resta a zero mentre il motore gira, la pista del sensore dell’albero motore e del suo circuito si rafforza.

Fonti

  1. SAE InternationalSAE J2012, Diagnostic Trouble Code Definitions (révision J2012_202509) (nuova scheda)

    Norma che definisce i codici guasto OBD normalizzati, compresi i codici generici P0xxx come P0335; pagina ufficiale della revisione di settembre 2025, testo integrale a pagamento (descrizione di P0335: vedere l’elenco HELLA).

    Consultata il

  2. HELLADéfinitions génériques des codes OBD, série P (nuova scheda)

    Descrizione generica di P0335 e dei codici P0336–P0339 (tra cui P0337 e P0338, ingresso basso e alto del circuito).

    Consultata il

  3. HELLA Tech WorldCrankshaft sensor (nuova scheda)

    Ruolo del sensore, tecnologie induttiva e Hall, sintomi, cause di guasto, controlli (resistenza di un sensore induttivo, isolamento, segnale all’oscilloscopio), avvertenza contro l’ohmetro su un sensore Hall, distanza dall’elemento di riferimento.

    Consultata il

  4. HELLA Tech WorldCamshaft position sensor (nuova scheda)

    Controllo di un sensore a effetto Hall e del suo collegamento: continuità, isolamento, alimentazione di circa 5 V, segnale quadrato; associazione dei segnali albero motore e albero a camme.

    Consultata il

  5. Pico TechnologyCrankshaft position (Hall effect, running) (nuova scheda)

    Sensore Hall: alimentazione e massa necessarie, segnale quadrato, elementi di riferimento a 36 o 60 denti con uno o più spazi senza dente, sintomi (motore che gira senza avviarsi, interruzioni) e guasti associati.

    Consultata il

  6. Pico TechnologyCrankshaft position (non-floating, cranking) (nuova scheda)

    Sensore induttivo: tensione indotta crescente con la velocità, riferimento del dente mancante, montaggi con riferimento e flottante, motore che non si avvia senza segnale.

    Consultata il

  7. Pico TechnologyToyota Hilux : non-starter (cas d’atelier, Hilux 2.5 diesel de 2007) (nuova scheda)

    Caso d’officina: P0335 e P0340 con segnali presenti ma disturbati, il rumore che ostacola il conteggio dei denti dell’elemento di riferimento; disturbi legati all’iniezione.

    Consultata il

  8. California Air Resources Board (texte publié par Cornell LII)Title 13 CCR § 1968.2, exigences OBD II (texte en vigueur) (nuova scheda)

    Regola californiana citata come riferimento tecnico (vale nel suo territorio per i veicoli interessati; non è una norma di circolazione italiana). Monitoraggio dei sensori d’ingresso, compresi albero motore e albero a camme: continuità del circuito, plausibilità e allineamento (sezione e.15.2.1).

    Consultata il

  9. Exxotest (Annecy Électronique)Maquette pédagogique moteur diesel HDi (DV6C) (nuova scheda)

    Sensore di regime del 1.6 HDi DV6C (p. 18-19): tre vie (alimentazione 5 V, segnale, massa), elemento di riferimento magnetico 60 - 2 sul pignone dell’albero motore, filo schermato, pezzi magnetizzati da tenere lontani; elenco dei codici (p. 44) in cui i suoi guasti rientrano in P0336 e P0339.

    Consultata il

Scheda verificata dal team tecnico DIAGIA il 29 settembre 2026; versione italiana verificata il 26 ottobre 2026. Redazione tecnica DIAGIA a partire dalle fonti citate. Aggiornata il . I valori, le procedure e le precauzioni del costruttore del veicolo prevalgono su questa scheda.

I marchi e i modelli citati appartengono ai rispettivi titolari e servono unicamente a identificare i veicoli, i componenti e i documenti interessati; DIAGIA non è affiliata ad alcun costruttore.