Scheda codice guasto · Cambio

Codice guasto P2751: sensore dell’albero intermedio C senza segnale

Risposta immediata

P2751 significa che la centralina del cambio non riceve più alcun impulso dal sensore dell’albero intermedio C, mentre le velocità di ingresso e di uscita indicano che questo albero ruota. In genere il cambio entra in modalità di emergenza. Il solo codice non autorizza a proseguire: un breve tragitto verso l’officina è valutabile soltanto se le istruzioni del costruttore e i messaggi del veicolo lo consentono, a velocità ridotta, senza segnali di pericolo e con circolazione sicura e autorizzata. Slittamenti, perdita di trasmissione del moto, innesti o strappi violenti, rumore anomalo, surriscaldamento, odore di bruciato, fumo o perdite: si fermi appena possibile in sicurezza, spenga il motore, eviti fonti di innesco e faccia trainare il veicolo con carro attrezzi. Primo controllo: gli altri codici dei sensori di velocità, poi il connettore del cambio.

Redazione tecnica DIAGIA · versione italiana verificata il 26 ottobre 2026

Aggiornata il 12 fonti citate11 min di lettura

Cosa controlla la centralina

Il sensore C conta i denti di una ruota fonica o elemento di riferimento che ruota con l’albero intermedio C; senza rotazione non c’è impulso. La centralina, invece, conosce la velocità di ingresso, la velocità di uscita e il rapporto inserito: ne deduce che questo albero deve ruotare. Quando il sensore resta muto nonostante tutto, per un tempo proprio di ciascuna centralina, viene memorizzato P2751. HELLA, che descrive sensori di velocità del cambio a effetto Hall o induttivi, precisa che un sensore difettoso può attivare la modalità di emergenza e la spia motore. Come riferimento, la normativa OBD californiana prevede il monitoraggio dei sensori del cambio tra i componenti di ingresso.

  • Induttivo: nessuna alimentazione, la bobina genera la tensione. Pico lo spiega sui sensori di ruota: più la ruota fonica o elemento di riferimento ruota veloce, più ampiezza e frequenza aumentano; a passo d’uomo il segnale è debole.
  • Attivo (Hall, magnetoresistivo): servono alimentazione e massa. Su un magnetoresistivo a due terminali, Pico rileva alimentazione e segnale sullo stesso filo, la massa sull’altro.
  • Un filo integro può restare muto. Testa troppo lontana dai denti, coperta di limatura, o ruota fonica o elemento di riferimento distrutto: il segnale non nasce. Alcuni costruttori mantengono P2751 per questo silenzio, altri vi includono anche difetti elettrici che si trovano altrove sotto P2749.
  • Famiglia del sensore C: P2749 (circuito), P2750 (velocità incoerente), P2752 (intermittente). A: da P0791 a P0794; B: da P2745 a P2748. Lo schema indica quali terminali sono quelli di C.

Sintomi possibili

  • Modalità di emergenza: partenza su un rapporto più alto, rapporti limitati
  • Spia motore accesa, spesso con un messaggio del cambio
  • Velocità dell’albero intermedio C a zero durante la marcia, ingresso e uscita normali
  • P2751 memorizzato con altri codici di velocità del cambio (P0717, P0722, P2747)
  • Codice comparso dopo la sostituzione di un sensore o lo smontaggio del cambio

Cause possibili, nell’ordine in cui controllarle

Ordine di controllo consigliato, non una frequenza. Dal controllo più rapido e meno costoso a quello più impegnativo. Per ogni causa: cosa la sostiene, come verificarla e cosa la esclude.

Cause possibili di P2751, nell’ordine di controllo consigliato
OrdineCausa possibileControllo ed esito attesoLa esclude se…
Controllo n. 01Silenzio comune a più sensoriIndizioAltre velocità del cambio scendono a zero contemporaneamente; P0717, P0722, P2747 o un codice di alimentazione dei sensori.Leggere le memorie del cambio e del motore con i relativi freeze frame (dati congelati). Più sensori muti: cercare sullo schema ciò che hanno in comune (uscita di alimentazione, massa, connettore, cablaggio interno), poi misurarlo con il multimetro, quadro acceso.AttesoSolo il sensore C in avaria, tensione comune presente e stabile.Tutte le altre velocità seguono nella stessa registrazione.
Controllo n. 02Linea del sensore C interrotta nel connettoreIndizioDifetto netto dopo lo smontaggio del cambio, di una coppa o del connettore stesso.Quadro spento, sbloccare il connettore del cambio. Sui terminali che lo schema assegna al sensore C: terminale rientrato, piegato o mancante, blocco incrinato, olio nell’alloggiamento? Terminale ossidato: sostituzione secondo il metodo del costruttore, pulizia solo se lo prevede.AttesoOgni terminale del sensore C a battuta e ben serrato, blocco integro, alloggiamenti asciutti.Connettore impeccabile, velocità C nulla anche dopo un ricollegamento accurato.
Controllo n. 03Testa lontana dai dentiIndizioSensore già smontato una volta: vite mancante, flangia sollevata, guarnizione aggiunta o corpo estraneo sotto la sede.Cambio raffreddato, sensore C accessibile dall’esterno: sede appoggiata in piano, vite serrata, una sola guarnizione, nulla di incastrato sotto. Su sensori di ruota dello stesso principio, Pico cita un montaggio errato e un traferro eccessivo.AttesoSede in piano, vite serrata, solo la guarnizione originale.Montaggio irreprensibile, impulsi ancora assenti.
Controllo n. 04Limatura attaccata o ruota fonica o elemento di riferimento danneggiatoIndizioTappo di scarico magnetico molto carico, riparazione interna eseguita, velocità C diventata irregolare prima di scomparire.Quadro spento, cambio raffreddato, sensore C smontato: esaminare la testa (limatura, scheggia, segni di sfregamento), poi i denti attraverso la sede se visibili. HELLA fa controllare la testa e la ruota fonica o elemento di riferimento, e annovera l’usura metallica tra le cause. Trovare l’origine della limatura prima di qualsiasi rimontaggio.AttesoTesta senza depositi né segni, denti integri su tutto il giro visibile.Testa pulita, denti senza schegge né mancanze.
Controllo n. 05Bobina, alimentazione o filo del sensore CIndizioMontaggio e ruota fonica o elemento di riferimento senza difetti, ma nessuna tensione di segnale al connettore del cambio.Tipo letto sullo schema. Induttivo: arrestare il motore, spegnere il quadro, disalimentare e scollegare il circuito secondo la procedura del costruttore; misurare poi la bobina con l’ohmetro (riferimento HELLA: circa 1 000 ohm a 80 °C; fa fede il valore del costruttore). Attivo: con quadro acceso e sensore collegato, misurare alimentazione e massa con il multimetro, mai con l’ohmetro. Poi, quadro spento, circuito disalimentato e connettori scollegati secondo la procedura: continuità del filo di segnale e isolamento verso massa (HELLA: oltre 30 megohm). Tenere mani, indumenti e attrezzature lontani da organi mobili e superfici calde.AttesoBobina entro la tolleranza o alimentazione presente; filo continuo, isolato dalla massa.Bobina o alimentazione buone, filo continuo e isolato.
Controllo n. 06Parte interna: sensore, cablaggio o moduloIndizioCircuito esterno sano, ma il connettore del cambio resta piatto mentre l’auto marcia.Prova a due, strumento di diagnosi fissato, un aiutante legge lo schermo: oscilloscopio sulla linea C al connettore del cambio, sonda posata a veicolo fermo e motore spento, cavo tenuto lontano da parti calde e rotanti. Eseguire la prova soltanto se la circolazione è sicura e autorizzata, senza situazione pericolosa e con i limiti rispettati; registrare i dati o affidarne la lettura a un secondo operatore, e arrestarsi al primo sintomo serio. Accelerando gradualmente, traccia piatta al connettore: il difetto è nel cambio, la procedura del costruttore indica cosa sostituire.AttesoDopo la riparazione indicata e gli apprendimenti, impulsi più ravvicinati man mano che la velocità sale.Impulsi netti al connettore del cambio durante il difetto.
Controllo n. 07Ingresso della centralina o softwareIndizioImpulsi visibili lato centralina, strumento di diagnosi che però indica zero per l’albero C.Ripetere la misura lato centralina in una seconda prova a due, strumento di diagnosi fissato, soltanto se la circolazione è sicura e autorizzata, senza situazione pericolosa e con i limiti rispettati; registrare i dati o affidarne la lettura a un secondo operatore e arrestarsi al primo sintomo serio. Poi controllare con il multimetro le sue alimentazioni e le sue masse prima di qualsiasi decisione.AttesoAlimentazioni e masse della centralina stabili; intervento indicato dalla procedura eseguito.Il segnale si interrompe prima della centralina: la causa è a monte.

Albero di controllo

Segua i passaggi nell’ordine: ogni controllo porta al passaggio successivo o a una riparazione.

  1. Passaggio 1: Interrogare cambio e motore: codici, stato, freeze frame (dati congelati) (rapporto, velocità, temperatura dell’olio).

    Se conforme P2751 isolato: seguire le velocità su una prova registrata.

    Se non conforme Altri sensori muti o un’alimentazione in avaria: riparare prima il punto comune.

  2. Passaggio 2: Prova a due su strada, strumento di diagnosi fissato, un aiutante legge lo schermo, senza toccare nulla: ingresso, uscita e velocità C, partenza da fermo poi accelerazione dolce. Eseguire la prova soltanto se la circolazione è sicura e autorizzata, senza situazione pericolosa e con i limiti rispettati; registrare i dati o affidarne la lettura a un secondo operatore e arrestarsi al primo sintomo serio.

    Se conforme La velocità C esiste e segue le altre: difetto passeggero, riprendere le condizioni dei freeze frame (dati congelati).

    Se non conforme Ingresso e uscita salgono, la velocità C resta nulla: connettore del cambio.

  3. Passaggio 3: Connettore del cambio aperto, quadro spento: terminali del sensore C, blocco, olio.

    Se conforme Terminali sani: fissaggio e testa del sensore.

    Se non conforme Connettore ripristinato, poi prova registrata soltanto se la circolazione è sicura e autorizzata, senza situazione pericolosa e con i limiti rispettati; dati registrati o letti da un secondo operatore, arresto al primo sintomo serio.

  4. Passaggio 4: Cambio raffreddato, quadro spento: sede, vite, guarnizione, testa e denti del sensore C.

    Se conforme Nulla da eccepire: misure del circuito.

    Se non conforme Sensore rifissato o testa pulita, cercata l’origine della limatura, poi prova soltanto se la circolazione è sicura e autorizzata, senza situazione pericolosa e con i limiti rispettati; dati registrati o letti da un secondo operatore, arresto al primo sintomo serio.

  5. Passaggio 5: Induttivo: arrestare il motore, spegnere il quadro, disalimentare e scollegare il circuito secondo la procedura del costruttore, poi misurare la bobina. Attivo: con quadro acceso e sensore collegato, misurare alimentazione e massa. Poi, quadro spento, circuito disalimentato e connettori scollegati, continuità del filo di segnale e isolamento fino alla centralina.

    Se conforme Esterno sano: oscilloscopio al connettore poi lato centralina su una prova a due, soltanto se la circolazione è sicura e autorizzata, senza situazione pericolosa e con i limiti rispettati; dati registrati o letti da un secondo operatore, arresto al primo sintomo serio.

    Se non conforme Riparare il filo, l’isolamento o l’alimentazione, poi prova soltanto se la circolazione è sicura e autorizzata, senza situazione pericolosa e con i limiti rispettati; dati registrati o letti da un secondo operatore, arresto al primo sintomo serio.

  6. Passaggio 6: Oscilloscopio: dove si interrompono gli impulsi del sensore C, prima del connettore del cambio o dopo? Eseguire la prova soltanto se la circolazione è sicura e autorizzata, senza situazione pericolosa e con i limiti rispettati; registrare i dati o affidarne la lettura a un secondo operatore e arrestarsi al primo sintomo serio. Tenere mani, indumenti e attrezzature lontani da organi mobili e superfici calde.

    Se conforme Arrivano alla centralina, la velocità resta nulla: sue alimentazioni e masse. Prima di sostituire un componente, verificare se esiste una nota tecnica o un aggiornamento della centralina del costruttore per questo veicolo. Se non c’è, o se il codice ritorna dopo l’applicazione: centralina secondo la procedura del costruttore.

    Se non conforme Traccia piatta già al connettore: sensore, cablaggio interno o modulo indicato dalla procedura, poi apprendimenti.

Dopo ogni riparazione Cancelli i codici, poi riproduca le condizioni in cui compariva il guasto, finché la centralina non ha ripetuto il proprio controllo (monitor « pronto » o test eseguito). Codice assente: riparazione convalidata. Codice che ritorna: riprenda dal passaggio che segue quello della riparazione.

Errori frequenti

  • Componente nuovo, stesso difetto: sensore C sostituito senza verificare la sede né i denti; troppo lontano dalla sua ruota fonica o elemento di riferimento, o di fronte a una ruota fonica o elemento di riferimento rotto, il nuovo resta muto.

  • Giudicare il sensore con una prova a passo d’uomo: un sensore induttivo fornisce una tensione tanto più bassa quanto più lento gira l’albero (Pico).

  • Sollevare l’auto e far girare le ruote motrici, a motore acceso, per cercare il segnale: da evitare, salvo che la procedura del costruttore lo richieda.

  • Cercare il segnale di un sensore magnetoresistivo a due terminali su un filo separato: esso viaggia sul filo di alimentazione, da rilevare in accoppiamento DC o AC (Pico).

  • Scambiare un sensore attivo privo di alimentazione per un induttivo e sottoporlo all’ohmetro: HELLA e Pico avvertono che può essere danneggiato.

  • Estrarre il sensore da un cambio ancora caldo: olio e carter ustionano, si attende il raffreddamento.

Codici associati

È un automobilista?

Prosegua soltanto se le istruzioni del costruttore e i messaggi del veicolo lo consentono, in assenza di segnali di pericolo, a velocità ridotta e con un percorso breve verso l’officina, senza autostrada né traino. Slittamenti, perdita di trasmissione del moto, innesti o strappi violenti, rumore anomalo, surriscaldamento, odore di bruciato, fumo o perdite: si fermi appena possibile in sicurezza, spenga il motore, eviti fonti di innesco e richieda assistenza, facendo trainare il veicolo con carro attrezzi. In caso di dubbio, richieda soccorso. Riferisca all’officina se il guasto è comparso dopo una riparazione del cambio, la sostituzione di un sensore o un urto sotto la vettura.

Mostri questa scheda alla sua officina. Indica l’ordine dei controlli e gli errori da evitare su P2751.

Revisione in Italia

Per i motori ad accensione comandata, le disfunzioni significative rilevate tramite OBD rientrano nella voce 8.2.1.2, lettera d), dell’Allegato I del D.M. 214/2017, come aggiornato, e sono classificate come carenze gravi. Per i motori diesel, i controlli delle emissioni fanno riferimento alle voci 8.2.2.1 e 8.2.2.2: il criterio della voce 8.2.1.2, lettera d), non va trasferito automaticamente. Quando prevista per il veicolo, la verifica MIL/OBD resta applicabile secondo il relativo campo di applicazione. Il solo codice guasto non permette di prevedere l’esito della revisione. Per i veicoli soggetti alla procedura Scantool OBD — categorie M1, M2 e N1, comprese M1G e N1G, entro l’ambito di massa fino a 3,5 t e con prima immatricolazione dal 1° settembre 2009 compreso — si applicano le verifiche della spia MIL e la lettura OBD previste dalla procedura, con esclusione dei veicoli interamente elettrici (circolari MIT 33287/2023 e 37795/2023). In caso di esito Revisione ripetere senza sospensione, occorre ripristinare l’efficienza, documentare la riparazione e ripresentare il veicolo entro un mese. Il termine non autorizza a circolare con il difetto non riparato. Se è disposta la sospensione, valgono le specifiche limitazioni dell’art. 9, comma 3; non è consentita la normale circolazione. Una prova OBD registrata come incompleta non equivale a una revisione conclusa con esito favorevole (circolare MIT 31250/2026).

Per i professionisti

Questo codice le resiste?

Questa scheda fornisce il metodo. Sul suo caso, DIAGIA colloca P2751 nel contesto del veicolo e di quanto è già stato fatto, ordina le ipotesi e indica il controllo che permette di decidere. Lei misura, DIAGIA riordina.

Cosa le chiederebbe DIAGIA dopo

  1. Durante la marcia, la velocità C resta a zero mentre l’ingresso e l’uscita accelerano?
  2. Altri sensori di velocità tacciono contemporaneamente (P0717, P0722, P2747)?
  3. Il sensore C è induttivo o attivo, accessibile dall’esterno o alloggiato in un modulo?
  4. Il sensore, la presa o il cambio sono stati smontati prima della comparsa del codice?

Domande frequenti su P2751

Si può guidare con un codice P2751?

Il solo codice non autorizza a proseguire. Un breve tragitto verso l’officina è valutabile soltanto se le istruzioni del costruttore e i messaggi del veicolo lo consentono, a velocità ridotta e senza segnali di pericolo: il cambio si protegge in modalità di emergenza. Slittamenti, perdita di trasmissione del moto, innesti o strappi violenti, rumore anomalo, surriscaldamento, odore di bruciato, fumo o perdite: si fermi appena possibile in sicurezza, spenga il motore, eviti fonti di innesco e richieda assistenza, facendo trainare il veicolo con carro attrezzi. In caso di dubbio, richieda soccorso.

P2751 o P2747: quale differenza?

La constatazione è la stessa, un sensore muto su un albero che gira, ma non sullo stesso sensore: B per P2747, C per P2751, A per P0793. Le misure si eseguono sui terminali che lo schema indica per il sensore C.

P2751 o P2749: che cosa controllare per primo?

Stesso sensore C, due constatazioni: P2749 indica che il suo circuito è elettricamente errato, P2751 che non invia nulla mentre l’albero gira. Su un P2751 si esaminano la sede, la testa e i denti della ruota fonica o dell’elemento di riferimento prima delle misure elettriche. Ogni costruttore ripartisce a modo proprio i guasti tra questi due codici.

Occorre sostituire il cambio?

No, non su questo solo codice: manca una velocità, ma il cambio non è per questo giudicato fuori uso. La procedura del costruttore indica che cosa si sostituisce: sensore, cablaggio interno o modulo che lo alloggia; una ruota fonica o un elemento di riferimento danneggiato o la limatura si trattano a parte, dopo l’esame. Prima di sostituire un componente, verifichi se esiste una nota tecnica o un aggiornamento della centralina del costruttore per questo veicolo.

Fonti

  1. SAE InternationalSAE J2012, Diagnostic Trouble Code Definitions (révision J2012_202509) (nuova scheda)

    Prassi raccomandata che definisce i codici guasto normalizzati che i sistemi OBD devono segnalare, tra cui P2751; dicitura: vedere la lista HELLA.

    Consultata il

  2. HELLADéfinitions génériques des codes OBD, série P (nuova scheda)

    Dicitura di P2751 (« Intermediate Shaft Speed Sensor C Circuit No Signal ») e dei codici citati P2749, P2750, P2752, P2745-P2748, P0791-P0794, P0717 e P0722.

    Consultata il

  3. Autel (lecteur de codes MaxiLink ML301)OBDII Generic DTC Definitions (nuova scheda)

    Pagina stampata 104: P2751 « Intermediate Shaft Speed Sensor C Circuit No Signal » (lettera C tra virgolette nel manuale).

    Consultata il

  4. Snap-onDiagnostic Trouble Codes (DTC) List (nuova scheda)

    Dicitura di P2751 (« Intermediate Shaft Speed Sensor C Circuit No Signal »).

    Consultata il

  5. HELLA Tech WorldTransmission range sensor circuit (nuova scheda)

    Sensori di velocità del cambio Hall e induttivi, programma di emergenza e spia motore, cause (cortocircuiti interni, interruzioni, ruota fonica danneggiata, usura metallica), riferimenti di controllo (circa 1 000 ohm a 80 °C, 0 ohm, oltre 30 megaohm), ohmetro vietato su un sensore Hall.

    Consultata il

  6. Bosch Mobility (Robert Bosch GmbH)Transmission sensors (nuova scheda)

    Sensori di velocità del cambio che rilevano la velocità di ingresso, di uscita o intermedia mediante lettura senza contatto di una ruota fonica; varianti attiva e induttiva.

    Consultata il

  7. Bosch Mobility (Robert Bosch GmbH)Electronic modules (nuova scheda)

    Modulo elettronico del cambio automatico che riunisce la centralina e diversi sensori di velocità, di posizione e di pressione.

    Consultata il

  8. Pico TechnologyWheel speed sensor (inductive) (nuova scheda)

    Descritto per i sensori di ruota, stesso principio del sensore di fronte a una ruota fonica: ampiezza e frequenza della tensione indotta che aumentano con la velocità; guasti comuni, tra cui denti danneggiati, particelle ferrose, montaggio errato e traferro eccessivo.

    Consultata il

  9. Pico TechnologyWheel speed sensor (Hall effect) (nuova scheda)

    Descritto per i sensori di ruota: sensore attivo alimentato, mai controllato con l’ohmetro; un’alimentazione assente può farlo scambiare per un induttivo.

    Consultata il

  10. Pico TechnologyWheel speed sensor (magnetoresistive) (nuova scheda)

    Descritto per i sensori di ruota: sensore magnetoresistivo attivo a due terminali, una massa e un filo che porta sia l’alimentazione sia il segnale, rilevato in accoppiamento DC o AC.

    Consultata il

  11. California Air Resources Board (texte publié par Cornell LII)Cal. Code Regs. Tit. 13, § 1968.2 - Malfunction and Diagnostic System Requirements-2004 and Subsequent Model-Year Passenger Cars, Light-Duty Trucks, and Medium-Duty Vehicles and Engines (nuova scheda)

    Regola californiana citata come riferimento tecnico (vale nel suo territorio per i veicoli interessati; non è una norma di circolazione italiana): sensori del cambio tra i componenti di ingresso monitorati (e.15.1.1), guasti di circuito e valori fuori intervallo (e.15.2.1).

    Consultata il

  12. UTAC-OTC (contrôle technique)Instruction technique IT VL F8, fonction « Nuisances » (indice I) (nuova scheda)

    Riferimento al controllo tecnico francese riportato come fonte d’origine; non determina la classificazione o l’esito della revisione italiana.

    Consultata il

Scheda verificata dal team tecnico DIAGIA il 20 ottobre 2026; versione italiana verificata il 26 ottobre 2026. Redazione tecnica DIAGIA a partire dalle fonti citate. Aggiornata il . I valori, le procedure e le precauzioni del costruttore del veicolo prevalgono su questa scheda.

I marchi e i modelli citati appartengono ai rispettivi titolari e servono unicamente a identificare i veicoli, i componenti e i documenti interessati; DIAGIA non è affiliata ad alcun costruttore.