Scheda codice guasto · Cambio

Codice guasto P0715: circuito del sensore di velocità d’ingresso (turbina) del cambio

Risposta immediata

P0715 segnala che la centralina del cambio non riceve un segnale utilizzabile dal sensore che misura la velocità d’ingresso: turbina del convertitore, albero primario di un cambio a doppia frizione o puleggia primaria di un cambio a variazione continua, mentre il veicolo si muove evidentemente. Il cambio passa spesso in programma di emergenza. Primo controllo: visualizzare questa velocità durante la marcia accanto al regime motore, con registrazione dei dati o lettura affidata a un secondo operatore; il conducente non deve leggere lo strumento durante la guida. Poi ispezionare il connettore del cambio, l’alimentazione e la massa del sensore prima di sostituirlo. Il solo codice non autorizza a proseguire: con innesti bruschi, slittamento, rumore, odore di bruciato o perdita di trascinamento, fermarsi appena possibile in sicurezza e richiedere assistenza.

Redazione tecnica DIAGIA · versione italiana verificata il 26 ottobre 2026

Aggiornata il 5 fonti citate10 min di lettura

Cosa controlla la centralina

La centralina del cambio confronta in permanenza tre velocità: il regime motore, la velocità d’ingresso (turbina del convertitore, albero primario di un cambio a doppia frizione, puleggia primaria di un cambio a variazione continua) e la velocità di uscita. La differenza tra motore e ingresso dà lo slittamento del convertitore; il rapporto tra ingresso e uscita conferma il rapporto inserito. HELLA ricorda che queste velocità servono a regolare la pressione durante gli innesti e a scegliere il rapporto, e che i sensori sono di due famiglie, a effetto Hall o induttivi: in entrambi i casi la rotazione di una ruota fonica fa variare un campo magnetico, quindi la tensione del sensore.

P0715 è un codice di circuito. La centralina lo memorizza quando il segnale d’ingresso manca o è elettricamente errato mentre gli altri dati (velocità di uscita o del veicolo, regime motore, rapporto inserito) mostrano che l’albero d’ingresso gira. Le soglie di regime e di durata sono proprie di ogni centralina e raramente pubblicate. La normativa OBD II californiana, presa come riferimento, annovera i sensori del cambio tra i componenti da monitorare: guasti di circuito, valori fuori intervallo e, quando possibile, guasti di plausibilità, questi ultimi sotto un codice distinto.

  • Etichette generiche della stessa famiglia: P0716 per un segnale fuori intervallo o incoerente, P0717 per un’assenza di segnale, P0718 per un guasto intermittente. Secondo il costruttore, P0715 copre tutti i guasti elettrici del sensore o solo alcuni di essi (circuito aperto, per esempio): leggere l’etichetta e l’eventuale tipo di guasto visualizzati dallo strumento di diagnosi.
  • La velocità d’ingresso serve ad altri controlli del cambio (rapporto inserito, slittamento del convertitore): finché manca, può comparire un codice di rapporto errato o di slittamento senza altro guasto. Trattare P0715 per primo.
  • Un sensore a effetto Hall non dà nulla senza alimentazione né massa. Pico precisa che alcuni sensori attivi hanno solo due fili, con il segnale e il riferimento di massa che condividono lo stesso filo: lo schema del veicolo indica come controllarli.

Sintomi possibili

  • Cambio in programma di emergenza: rapporti limitati, innesti bruschi o ritardati
  • Spia motore accesa, spesso con un messaggio o una spia del cambio
  • Velocità d’ingresso nulla o incoerente allo strumento di diagnosi mentre l’auto si muove
  • Guasto comparso dopo un intervento sul cambio o sul suo cablaggio
  • Nessun sintomo avvertito: codice memorizzato dopo un guasto fugace

Cause possibili, nell’ordine in cui controllarle

Ordine di controllo consigliato, non una frequenza. Dal controllo più rapido e meno costoso a quello più impegnativo. Per ogni causa: cosa la sostiene, come verificarla e cosa la esclude.

Cause possibili di P0715, nell’ordine di controllo consigliato
OrdineCausa possibileControllo ed esito attesoLa esclude se…
Controllo n. 01Codici associati: alimentazione comune o più sensori in avariaIndizioP0715 accompagnato da P0720, da un codice di alimentazione di sensore o di tensione; più velocità del cambio a zero contemporaneamente.Leggere tutti i codici del cambio e del motore. Se più sensori di velocità cadono insieme, controllare prima ciò che condividono, schema del veicolo alla mano: alimentazione (fusibile, relè o uscita della centralina), massa, connettore del cambio.AttesoAlimentazione presente e stabile su ogni sensore, un solo sensore in causa.P0715 da solo, alimentazione comune conforme.
Controllo n. 02Connettore del cambio o passaggio attraverso il carterIndizioOlio nel connettore, terminali ossidati o allentati, guasto che varia con la temperatura o le vibrazioni.Scollegare il connettore del cambio, ispezionare terminali, guarnizione e bloccaggio, cercare olio risalito nel connettore. Terminali o connettore ossidati: sostituirli secondo il metodo del costruttore; una pulizia è sufficiente solo se il costruttore la autorizza.AttesoConnettore asciutto, terminali puliti e serrati, guarnizione in sede.Connessione sana e segnale invariato dopo aver mosso delicatamente il connettore a veicolo fermo e in sicurezza, secondo la procedura del costruttore.
Controllo n. 03Alimentazione e ritorno del sensoreIndizioSensore attivo (effetto Hall) senza segnale, filo di ritorno o massa sospetti.Quadro acceso, sensore collegato: misurare l’alimentazione e il ritorno al connettore, schema alla mano. Su un sensore attivo a due fili non c’è un filo di segnale separato: seguire il metodo del costruttore. HELLA e Pico avvertono: non misurare mai la resistenza di un sensore a effetto Hall, l’ohmetro può distruggerlo. Pico segnala un tranello: un’alimentazione assente a causa del guasto può far scambiare il sensore attivo per un sensore induttivo, e misurarlo allora con l’ohmetro può distruggere un sensore sano.AttesoAlimentazione conforme allo schema, ritorno continuo fino alla centralina.Alimentazione e ritorno conformi, sensore collegato.
Controllo n. 04Filo di segnale interrotto o in cortocircuitoIndizioAlimentazione corretta ma velocità d’ingresso sempre a zero; cablaggio pizzicato o sfregato tra cambio e centralina.Sensore e centralina scollegati, per non sottoporre un sensore a effetto Hall all’ohmetro: a motore fermo, quadro spento e circuito disalimentato secondo la procedura del costruttore, misurare la continuità di ogni filo tra il connettore della centralina e quello del sensore, poi l’isolamento verso massa. HELLA indica come riferimenti una continuità prossima a 0 ohm e un isolamento superiore a 30 megaohm.AttesoContinuità elettrica conforme, isolamento elevato, senza variazione alla manipolazione.Fili continui e isolati su tutta la loro lunghezza.
Controllo n. 05Testa del sensore sporca o ruota fonica danneggiataIndizioSegnale che cade o diventa irregolare, limatura nell’olio o sul magnete del carter, cambio che ha già subito una rottura.Sensore smontato a motore spento e con veicolo in sicurezza, quando è accessibile: esaminare la testa (limatura, urto) e la ruota fonica. Su un sensore induttivo, confrontare la resistenza dell’avvolgimento con il valore del costruttore, misurandola a circuito disalimentato e sensore scollegato; HELLA indica come riferimento circa 1 000 ohm a 80 °C per i sensori che descrive, da confermare con la documentazione del veicolo.AttesoTesta pulita e integra, ruota fonica senza denti danneggiati, resistenza conforme per un sensore induttivo.Sensore e ruota fonica puliti e integri.
Controllo n. 06Sensore, modulo sensori o cablaggio internoIndizioCircuito esterno conforme, ma segnale assente al connettore del cambio.Applicare la procedura del costruttore: secondo il cambio, il sensore si sostituisce da solo, con il cablaggio interno del cambio, oppure fa parte di un modulo (insieme di sensori, meccatronica). Alcuni cambi impongono di smontare il carter o di aprirlo, poi di rifare gli apprendimenti.AttesoSegnale ripristinato dopo la sostituzione, apprendimenti eseguiti.Segnale presente e corretto al connettore del cambio durante il guasto.
Controllo n. 07Centralina del cambio o softwareIndizioCircuito, connettore e sensore conformi; segnale presente al connettore della centralina durante il guasto, ma velocità d’ingresso letta a zero.Confermare il segnale all’oscilloscopio al connettore della centralina durante una prova, con sonde predisposte a motore fermo e registrazione dei dati o lettura affidata a un secondo operatore; il conducente non deve leggere lo strumento durante la guida. Controllare alimentazioni e masse della centralina, poi seguire la procedura del costruttore (aggiornamento, sostituzione, programmazione, apprendimenti).AttesoIntervento indicato dalla procedura eseguito, poi nuova prova senza ritorno del codice.Una causa esterna è stata trovata e riparata, e il codice non ritorna alla prova di convalida.

Albero di controllo

Segua i passaggi nell’ordine: ogni controllo porta al passaggio successivo o a una riparazione.

  1. Passaggio 1: Leggere i codici del cambio e i loro freeze frame: rapporto, velocità, regime, temperatura dell’olio al momento del guasto.

    Se conforme P0715 da solo: prova con visualizzazione delle velocità.

    Se non conforme Altri sensori di velocità o codici di alimentazione: controllare prima l’alimentazione comune; ripararla se manca, poi rifare la prova con visualizzazione delle velocità.

  2. Passaggio 2: Prova su strada in due, un operatore allo strumento: visualizzare regime motore, velocità d’ingresso e velocità di uscita accelerando dolcemente. Eseguire la prova soltanto se le istruzioni del costruttore e i messaggi del veicolo lo consentono e senza segnali di pericolo; registrare i dati o affidarne la lettura a un secondo operatore: il conducente non deve leggere lo strumento durante la guida.

    Se conforme Velocità d’ingresso coerente: guasto intermittente; rifare la prova a caldo muovendo delicatamente il cablaggio soltanto a veicolo fermo e in sicurezza, secondo la procedura del costruttore, poi ispezionare comunque il connettore del cambio.

    Se non conforme Velocità d’ingresso nulla o irregolare: passare al connettore.

  3. Passaggio 3: Connettore del cambio: olio, ossidazione, terminali, bloccaggio.

    Se conforme Sano: misurare alimentazione e ritorno del sensore.

    Se non conforme Connettore ossidato: sostituirlo secondo la procedura del costruttore, pulizia solo se il costruttore la autorizza; altrimenti riparare, poi ripetere la prova.

  4. Passaggio 4: Alimentazione e ritorno del sensore, poi continuità e isolamento del filo di segnale, con sensore e centralina scollegati, a motore fermo, quadro spento e circuito disalimentato secondo la procedura del costruttore.

    Se conforme Circuito conforme: controllare il sensore e la sua ruota fonica o elemento di riferimento.

    Se non conforme Riparare il cablaggio, poi ripetere la prova con visualizzazione delle velocità.

  5. Passaggio 5: Sensore e ruota fonica, oppure cablaggio e modulo interni, secondo la procedura del costruttore.

    Se conforme Tutto conforme: oscilloscopio al connettore della centralina durante il guasto, con sonde predisposte a motore fermo e registrazione dei dati o lettura affidata a un secondo operatore; il conducente non deve leggere lo strumento durante la guida. Segnale presente ma velocità di ingresso letta a zero: alimentazioni e masse della centralina, poi centralina o software secondo la procedura del costruttore. Prima di sostituire un componente, verificare se esiste una nota tecnica o un aggiornamento della centralina del costruttore per questo veicolo.

    Se non conforme Sostituire il componente indicato, eseguire gli apprendimenti richiesti, poi convalidare.

  6. Passaggio 6: Convalida: cancellare i codici, prova su strada nelle condizioni dei freeze frame soltanto se le istruzioni del costruttore e i messaggi del veicolo lo consentono e senza segnali di pericolo, con registrazione dei dati o lettura affidata a un secondo operatore; il conducente non deve leggere lo strumento durante la guida. Rileggere poi i codici e le velocità.

    Se conforme Nessun codice, nemmeno in attesa, una volta coperte queste condizioni e in assenza di segnali di pericolo: riconsegnare il veicolo.

    Se non conforme Riprendere dall’alimentazione comune e dalla centralina del cambio.

Dopo ogni riparazione Cancelli i codici, poi riproduca le condizioni in cui compariva il guasto, finché la centralina non ha ripetuto il proprio controllo (monitor « pronto » o test eseguito). Codice assente: riparazione convalidata. Codice che ritorna: riprenda dal passaggio che segue quello della riparazione.

Errori frequenti

  • Componente nuovo, stesso guasto: sostituire il sensore mentre l’olio ha invaso il connettore del cambio o l’alimentazione comune dei sensori è interrotta.

  • Misurare un sensore a effetto Hall con l’ohmetro: HELLA avverte che la misura può distruggerlo.

  • Condannare il cambio su questo solo codice: riguarda un segnale. Si controllano prima connettore, circuito, sensore e ruota fonica o elemento di riferimento, poi la procedura del costruttore indica il componente da sostituire, il più delle volte il sensore, il suo cablaggio interno o il modulo che lo porta, anche quando occorre smontare la coppa o aprire il cambio.

  • Montare un sensore nuovo senza pulire la limatura dalla sua testa e dal magnete della coppa, né cercare da dove proviene.

  • Dimenticare gli apprendimenti e gli adattamenti previsti dalla procedura del costruttore dopo un intervento sulla meccatronica o su un modulo sensori.

Codici associati

È un automobilista?

Prosegua soltanto se le istruzioni del costruttore e i messaggi del veicolo lo consentono, in assenza di segnali di pericolo, a velocità moderata e senza autostrada né forte carico, limitandosi al percorso verso l’officina più vicina; se il cambio resta su una marcia per il programma di emergenza, valgono le stesse condizioni. Annoti se il guasto compare a freddo, a caldo o dopo una riparazione del cambio. Se compaiono innesti bruschi o strappi, se l’auto non avanza più normalmente, slitta, o se avverte rumore o odore di bruciato, si fermi appena possibile in sicurezza, richieda assistenza e faccia trainare il veicolo con carro attrezzi.

Mostri questa scheda alla sua officina. Indica l’ordine dei controlli e gli errori da evitare su P0715.

Per i professionisti

Questo codice le resiste?

Questa scheda fornisce il metodo. Sul suo caso, DIAGIA colloca P0715 nel contesto del veicolo e di quanto è già stato fatto, ordina le ipotesi e indica il controllo che permette di decidere. Lei misura, DIAGIA riordina.

Cosa le chiederebbe DIAGIA dopo

  1. Quale velocità di ingresso mostra lo strumento in marcia, rispetto al regime motore?
  2. Anche altri sensori di velocità del cambio sono in guasto, o solo questo?
  3. Il guasto compare a freddo, a caldo, o dopo un intervento sul cambio?
  4. Che tipo di cambio: automatico a convertitore, a doppia frizione o a variazione continua?

Domande frequenti su P0715

Il sensore di velocità di ingresso è per forza la causa?

No. P0715 indica che il segnale non arriva correttamente alla centralina. Un connettore del cambio invaso dall’olio, un’alimentazione interrotta o un filo danneggiato danno lo stesso codice. Questi controlli, più rapidi, vengono prima della sostituzione del sensore. Prima di sostituire un componente, verifichi se esiste una nota tecnica o un aggiornamento della centralina del costruttore per questo veicolo.

Perché il cambio resta su una marcia?

Perché senza velocità di ingresso la centralina non può più verificare la marcia inserita né dosare le pressioni durante i passaggi. Sceglie un programma di emergenza che protegge il cambio in attesa della riparazione.

Qual è la differenza tra P0715 e P0720?

P0715 riguarda la velocità di ingresso del cambio, lato motore; P0720 la velocità di uscita, lato ruote. Se compaiono entrambi, cerchi una causa comune: alimentazione dei sensori, connettore, cablaggio.

Occorre aprire il cambio per sostituire questo sensore?

Dipende dal cambio. Alcuni sensori sono accessibili dall’esterno; altri sono montati sul blocco idraulico o in un modulo interno, il che impone di smontare la coppa o aprire il cambio, poi, secondo la procedura del costruttore, di rifare gli apprendimenti.

Fonti

  1. SAE InternationalSAE J2012, Diagnostic Trouble Code Definitions (révision J2012_202509) (nuova scheda)

    Prassi raccomandata SAE che definisce i codici guasto normalizzati che i sistemi OBD devono segnalare, tra cui i codici generici P0xxx come P0715; pagina ufficiale della versione di settembre 2025, che non dettaglia alcun codice (diciture: vedere la lista HELLA).

    Consultata il

  2. HELLADéfinitions génériques des codes OBD, série P (nuova scheda)

    Dicitura generica di P0715 («Input/Turbine Speed Sensor Circuit Malfunction») e dei codici vicini P0716-P0718 e P0720.

    Consultata il

  3. HELLA Tech WorldTransmission range sensor circuit (capteurs de vitesse de boîte) (nuova scheda)

    Articolo intitolato «range sensor» ma dedicato ai sensori di velocità del cambio, Hall e induttivi: funzione (pressione di passaggio, scelta della marcia), programma di emergenza, cause (cortocircuiti interni, interruzioni, ruota fonica o elemento di riferimento, limatura), controlli con valori di riferimento (induttivo circa 1 000 ohm a 80 °C, continuità 0 ohm, isolamento superiore a 30 megohm), divieto dell’ohmetro su un sensore Hall.

    Consultata il

  4. Pico TechnologyWheel speed sensor (Hall effect) (nuova scheda)

    Test guidato descritto per i sensori di ruota ABS, sullo stesso principio di sensore di fronte a una ruota fonica o elemento di riferimento: sensore attivo alimentato, a tre fili o a due fili (segnale e riferimento di massa sullo stesso filo), mai controllato con l’ohmetro; alimentazione assente scambiata a torto per un sensore induttivo.

    Consultata il

  5. California Air Resources Board (texte publié par Cornell LII)Title 13 CCR § 1968.2, exigences OBD II (texte en vigueur) (nuova scheda)

    Regola californiana citata come riferimento tecnico (vale nel suo territorio per i veicoli interessati; non è una norma di circolazione italiana). Sensori e moduli del cambio tra i componenti di ingresso da monitorare (e.15.1.1); guasti di circuito, valori fuori intervallo e, se possibile, plausibilità, quest’ultima sotto un codice distinto (e.15.2.1).

    Consultata il

Scheda verificata dal team tecnico DIAGIA il 22 ottobre 2026; versione italiana verificata il 26 ottobre 2026. Redazione tecnica DIAGIA a partire dalle fonti citate. Aggiornata il . I valori, le procedure e le precauzioni del costruttore del veicolo prevalgono su questa scheda.

I marchi e i modelli citati appartengono ai rispettivi titolari e servono unicamente a identificare i veicoli, i componenti e i documenti interessati; DIAGIA non è affiliata ad alcun costruttore.