Scheda codice guasto · Cambio
Codice guasto P2750: velocità dell’albero intermedio C non plausibile
Risposta immediata
P2750 significa che la centralina del cambio riceve impulsi dal sensore dell’albero intermedio C, ma non li ritiene validi: velocità impossibile, a impulsi irregolari o non corrispondente al rapporto inserito, considerate le velocità di ingresso e di uscita. Il solo codice non autorizza a proseguire: un breve tragitto verso l’officina è valutabile soltanto se le istruzioni del costruttore e i messaggi del veicolo lo consentono, a velocità moderata e senza rimorchio. Slittamento, perdita di trazione, innesti o strappi violenti, rumore anomalo, surriscaldamento, odore di bruciato, fumo o perdita: si fermi appena possibile in sicurezza, spenga il motore, eviti fonti di innesco e richieda assistenza, facendo trainare il veicolo con carro attrezzi. Primo controllo: i codici delle velocità di ingresso e di uscita, che servono da riferimento. Basta un terminale che si apre a intermittenza, con il sensore sano.
Cosa controlla la centralina
Con rapporto inserito e innesto completato, ogni albero del cambio ruota a una frazione fissa di quelli vicini: sono gli ingranaggi a imporlo. A partire dalla velocità di ingresso, dalla velocità di uscita e dal rapporto richiesto, la centralina può quindi calcolare una velocità attesa per l’albero intermedio C e confrontarla con quella misurata dal suo sensore. Secondo Bosch, questi sensori rilevano la velocità di ingresso, di uscita o intermedia, e la centralina li utilizza per regolare la pressione di innesto e decidere il rapporto.
Con P2750 il segnale arriva, ma il suo valore non è attendibile: troppo alto, troppo basso o a denti di sega. È un codice di intervallo o di prestazione, distinto dal codice di circuito P2749. Per memoria, la normativa OBD californiana richiede che questo giudizio di plausibilità verifichi, quando è fattibile, entrambi i sensi e abbia un proprio codice. Tolleranze, durate e condizioni (rapporto, coppia, temperatura dell’olio) restano specifiche di ogni centralina.
- Il riferimento può essere errato: con un codice di velocità di ingresso (da P0715 a P0717), di uscita (da P0720 a P0722) o di regime ricevuto (da P0725 a P0727), trattare prima quello e poi P2750.
- Leggere la forma dello scostamento: calo breve, picco isolato o scostamento che dura sullo stesso rapporto non portano agli stessi controlli.
- All’oscilloscopio, Pico descrive sui sensori di ruota un segnale quadrato per l’effetto Hall e una tensione alternata che cresce con la velocità per l’induttivo: la forma rivela il componente montato.
- I sensori A (da P0791 a P0794) e B (da P2745 a P2748) hanno codici propri; P2751 e P2752 completano la famiglia di C, che lo schema elettrico localizza.
Sintomi possibili
- Innesti più bruschi o fuori punto, cambio limitato a pochi rapporti
- Spia motore accesa, talvolta con un messaggio del cambio sul quadro strumenti
- Velocità dell’albero intermedio C che salta allo strumento di diagnosi, con ingresso e uscita stabili
- Codice comparso dopo la sostituzione di un sensore o un intervento sul cambio
- Nessun sintomo avvertito: scostamento breve memorizzato dalla centralina
Cause possibili, nell’ordine in cui controllarle
Ordine di controllo consigliato, non una frequenza. Dal controllo più rapido e meno costoso a quello più impegnativo. Per ogni causa: cosa la sostiene, come verificarla e cosa la esclude.
| Ordine | Causa possibile | Controllo ed esito atteso | La esclude se… |
|---|---|---|---|
| Controllo n. 01 | Riferimento errato: ingresso, uscita o regimeIndizioP2750 è accompagnato da un codice di velocità di ingresso, di uscita, di regime ricevuto o di rapporto errato (da P0730 a P0736). | Rilevare le memorie del cambio e del motore con i relativi freeze frame; ogni guasto di ingresso, di uscita o di regime va riparato prima di P2750. Poi, sulla registrazione, l’uscita deve restare a una frazione costante dell’ingresso, rapporto per rapporto. La registrazione su strada va eseguita soltanto se la circolazione è sicura e autorizzata, senza situazioni pericolose e nel rispetto dei limiti; i dati si registrano o li legge un secondo operatore, il conducente non legge lo strumento durante la guida.AttesoRiferimenti senza codici; uscita a frazione costante dell’ingresso, rapporto per rapporto. | Nessun codice di riferimento, frazione ingresso-uscita stabile registrata. |
| Controllo n. 02 | Contatto che si apre per un istanteIndizioCali brevi della velocità C, soprattutto su strada dissestata o dopo l’ultimo smontaggio del cambio. | Freno tirato, motore spento, quadro spento, sensore e centralina scollegati: ogni filo del sensore C al multimetro in memoria mini-maxi, mentre si piega il cablaggio un tratto alla volta, a veicolo fermo e con mani, indumenti e attrezzature lontani da organi mobili e superfici calde. HELLA indica circa 0 ohm. Terminale ossidato: sostituirlo secondo la procedura del costruttore.AttesoMini e maxi coincidenti, prossimi a 0 ohm; terminali che tengono, connettore asciutto. | Valore stabile su ogni tratto di cablaggio piegato. |
| Controllo n. 03 | Picchi parassiti o massa che variaIndizioValori puntuali impossibili per il rapporto; cablaggio spostato, riparato o staccato dai suoi fissaggi. | Quadro acceso, motore spento, grandi utilizzatori in funzione: differenza di tensione tra le masse del cambio e della centralina e il polo negativo. Poi oscilloscopio all’ingresso della centralina durante una prova a due, sonda posata a veicolo fermo, cavo fissato lontano da parti calde e in movimento: individuare gli impulsi in eccesso. La prova su strada va eseguita soltanto se la circolazione è sicura e autorizzata, senza situazioni pericolose e nel rispetto dei limiti; i dati si registrano o li legge un secondo operatore, il conducente non legge lo strumento durante la guida.AttesoDifferenza di massa contenuta e costante; tanti impulsi quante sono le dentature, fronti puliti. | Traccia pulita nell’istante in cui si verifica il guasto. |
| Controllo n. 04 | Traferro troppo grande o dentatura danneggiataIndizioVuoti regolari nel segnale, scostamento duraturo su un rapporto, limatura sul magnete di scarico. | Motore spento e cambio raffreddato, quadro spento, sensore C estratto se accessibile dall’esterno: sede piana, vite serrata, guarnizione unica, testa senza limatura, dentatura visibile attraverso la sede. HELLA fa controllare testa e ruota fonica; Pico cita, sui sensori di ruota, il traferro eccessivo e l’elemento di riferimento disallineato. Tenere mani, indumenti e attrezzature lontani da organi mobili e superfici calde.AttesoSede piana, testa pulita, dentatura integra e regolare. | Sede, testa e dentatura irreprensibili, sensore rimontato senza gioco. |
| Controllo n. 05 | Ricambio di tipo diversoIndizioP2750 comparso dopo il montaggio di un sensore C presentato come equivalente, diverso dal ricambio originale. | Confrontare il codice ricambio inciso sul componente con quello del cambio, poi, durante una prova a due, sonda posata a veicolo fermo, osservare all’oscilloscopio la forma del segnale: quadrata per un sensore a effetto Hall, alternata e crescente con la velocità per un induttivo (Pico). Fa fede la documentazione del veicolo. La prova su strada va eseguita soltanto se la circolazione è sicura e autorizzata, senza situazioni pericolose e nel rispetto dei limiti; i dati si registrano o li legge un secondo operatore, il conducente non legge lo strumento durante la guida.AttesoRicambio originale, o equivalente secondo il costruttore, e segnale della forma prevista dallo schema. | Codice ricambio originale, forma del segnale attesa. |
| Controllo n. 06 | Sensore, modulo portante o centralinaIndizioRiferimenti, contatti, masse e montaggio senza difetti; sensore C talvolta integrato nel modulo del cambio. | Prova a due, sonde posate a veicolo fermo: traccia alla presa del cambio e all’ingresso della centralina durante il guasto. Pulita in entrambi i punti ma velocità letta errata: la centralina; già irregolare alla presa: il sensore o il suo supporto. Sensore alloggiato in un modulo (Bosch): la procedura del costruttore indica l’assieme. La prova su strada va eseguita soltanto se la circolazione è sicura e autorizzata, senza situazioni pericolose e nel rispetto dei limiti; i dati si registrano o li legge un secondo operatore, il conducente non legge lo strumento durante la guida.AttesoDopo la riparazione indicata e gli apprendimenti, velocità C che segue ingresso e uscita su ogni rapporto. | Traccia pulita alla centralina, velocità letta correttamente durante il guasto. |
Albero di controllo
Segua i passaggi nell’ordine: ogni controllo porta al passaggio successivo o a una riparazione.
Passaggio 1: Memorie del cambio e del motore, poi freeze frame di P2750: rapporto, velocità, temperatura dell’olio.
Se conforme Riferimenti senza codici: preparare una registrazione delle tre velocità.
Se non conforme Ingresso, uscita o regime in guasto: ripararli prima, cancellare, ripetere la prova.
Passaggio 2: Prova a due su strada, strumento di diagnosi fissato, un aiutante legge lo schermo senza toccare nulla: ingresso, uscita e velocità C, rapporto per rapporto. Eseguire la prova soltanto se la circolazione è sicura e autorizzata, senza situazioni pericolose e nel rispetto dei limiti; registrare i dati o affidarne la lettura a un secondo operatore, perché il conducente non deve leggere lo strumento durante la guida. Interrompere al primo sintomo serio.
Se conforme Frazioni stabili ovunque: guasto intermittente, esaminare connettore e cablaggio a veicolo fermo.
Se non conforme Calo breve, picco o scostamento duraturo: annotare quale e su quale rapporto.
Passaggio 3: Calo breve: cablaggio piegato in mini-maxi, motore spento, quadro spento, a veicolo fermo e con mani, indumenti e attrezzature lontani da organi mobili e superfici calde. Picco: masse, poi oscilloscopio.
Se conforme Nessun difetto provocato, o scostamento duraturo: sensore C e relativa ruota fonica.
Se non conforme Contatto, filo o massa riparati, poi nuova registrazione.
Passaggio 4: Motore spento e cambio raffreddato, quadro spento: sede, testa e dentatura del sensore C, poi codice ricambio e forma del segnale del componente. Tenere mani, indumenti e attrezzature lontani da organi mobili e superfici calde.
Se conforme Componente e montaggio irreprensibili: traccia alla presa e alla centralina.
Se non conforme Componente conforme montato, testa pulita, cercare l’origine della limatura.
Passaggio 5: Oscilloscopio alla presa del cambio e poi all’ingresso della centralina durante una prova a due, sonde posate a veicolo fermo. Eseguire la prova soltanto se la circolazione è sicura e autorizzata, senza situazioni pericolose e nel rispetto dei limiti; registrare i dati o affidarne la lettura a un secondo operatore, perché il conducente non deve leggere lo strumento durante la guida. Interrompere al primo sintomo serio.
Se conforme Traccia pulita fino alla centralina, valore letto errato: controllare prima alimentazioni e masse della centralina. Prima di sostituire un componente, verificare se esiste una nota tecnica o un aggiornamento della centralina del costruttore per questo veicolo. Se non esiste, o se il codice ritorna dopo l’applicazione: centralina o software secondo la procedura del costruttore.
Se non conforme Traccia già irregolare alla presa, esterno sano: sensore, modulo o cablaggio interno, poi apprendimenti.
Dopo ogni riparazione Cancelli i codici, poi riproduca le condizioni in cui compariva il guasto, finché la centralina non ha ripetuto il proprio controllo (monitor « pronto » o test eseguito). Codice assente: riparazione convalidata. Codice che ritorna: riprenda dal passaggio che segue quello della riparazione.
Errori frequenti
Componente nuovo, stesso guasto: sensore C sostituito mentre era la velocità di uscita, essa stessa errata, a far condannare l’albero intermedio.
Leggere la velocità C a veicolo fermo: l’incoerenza si vede solo in marcia, rapporto per rapporto, su una registrazione.
Misurare i terminali del sensore A o B: quando il cambio ne conta più di uno, solo lo schema indica quali portano C.
Passare l’ohmetro su un sensore attivo per identificarne la tecnologia: HELLA e Pico avvertono che può essere danneggiato.
Piegare il cablaggio o muovere un sensore durante la marcia: durante la prova si registra soltanto.
Rimuovere la limatura dalla testa del sensore e rimontare senza cercare che cosa si usura nel cambio.
Codici associati
È un automobilista?
Prosegua soltanto se le istruzioni del costruttore e i messaggi del veicolo lo consentono, a velocità moderata e senza rimorchio, limitandosi al percorso verso l’officina. Slittamento, perdita di trazione, innesti o strappi violenti, rumore anomalo, surriscaldamento, odore di bruciato, fumo o perdita: si fermi appena possibile in sicurezza, spenga il motore, eviti fonti di innesco e richieda assistenza, facendo trainare il veicolo con carro attrezzi. Annoti se il difetto si ripresenta su una marcia precisa, a caldo o su strada sconnessa, e riferisca all’officina se è stato sostituito un sensore del cambio.
Mostri questa scheda alla sua officina. Indica l’ordine dei controlli e gli errori da evitare su P2750.
Revisione in Italia
Per i motori ad accensione comandata, le disfunzioni significative rilevate tramite OBD rientrano nella voce 8.2.1.2, lettera d), dell’Allegato I del D.M. 214/2017, come aggiornato, e sono classificate come carenze gravi. Per i motori diesel, i controlli delle emissioni fanno riferimento alle voci 8.2.2.1 e 8.2.2.2: il criterio della voce 8.2.1.2, lettera d), non va trasferito automaticamente. Quando prevista per il veicolo, la verifica MIL/OBD resta applicabile secondo il relativo campo di applicazione. Il solo codice guasto non permette di prevedere l’esito della revisione. Per i veicoli soggetti alla procedura Scantool OBD — categorie M1, M2 e N1, comprese M1G e N1G, entro l’ambito di massa fino a 3,5 t e con prima immatricolazione dal 1° settembre 2009 compreso — si applicano le verifiche della spia MIL e la lettura OBD previste dalla procedura, con esclusione dei veicoli interamente elettrici (circolari MIT 33287/2023 e 37795/2023). In caso di esito Revisione ripetere senza sospensione, occorre ripristinare l’efficienza, documentare la riparazione e ripresentare il veicolo entro un mese. Il termine non autorizza a circolare con il difetto non riparato. Se è disposta la sospensione, valgono le specifiche limitazioni dell’art. 9, comma 3; non è consentita la normale circolazione. Una prova OBD registrata come incompleta non equivale a una revisione conclusa con esito favorevole (circolare MIT 31250/2026).
Per i professionisti
Questo codice le resiste?
Questa scheda fornisce il metodo. Sul suo caso, DIAGIA colloca P2750 nel contesto del veicolo e di quanto è già stato fatto, ordina le ipotesi e indica il controllo che permette di decidere. Lei misura, DIAGIA riordina.
Funziona con il suo strumento di diagnosi (in francese)Come funziona (in francese)
Cosa le chiederebbe DIAGIA dopo
- Nella registrazione, la velocità C mostra cali brevi, picchi isolati o uno scostamento costante su una marcia?
- Le velocità di ingresso e di uscita sono prive di codici e in proporzione stabile tra loro?
- Il sensore C montato è di primo impianto e il suo segnale è quadrato o alternato all’oscilloscopio?
- Su quale marcia e a quale temperatura dell’olio compare il difetto?
Domande frequenti su P2750
Si può guidare con P2750?
Il solo codice non autorizza a proseguire. Un breve tragitto verso l’officina è valutabile soltanto se le istruzioni del costruttore e i messaggi del veicolo lo consentono, a velocità moderata e senza rimorchio: il cambio può innestare più bruscamente o limitarsi ad alcune marce. Slittamento, perdita di trazione, innesti o strappi violenti, rumore anomalo, surriscaldamento, odore di bruciato, fumo o perdita: si fermi appena possibile in sicurezza, spenga il motore, eviti fonti di innesco e richieda assistenza, facendo trainare il veicolo con carro attrezzi.
P2750 o P2746: quale differenza?
Entrambi i codici indicano che una velocità arriva ma non è stabile, su due componenti diversi: il sensore dell’albero intermedio B per P2746, il C per P2750 (il A rientra in P0792). Si misurano i terminali che lo schema attribuisce alla lettera del codice.
P2750 o P2749: che cosa cercare per primo?
Stesso sensore C, due constatazioni. P2749 accusa il suo circuito elettrico: alimentazione, fili, connettore. P2750 indica che il sensore risponde, ma con una velocità che la marcia inserita rende impossibile: si verificano prima i riferimenti di ingresso e di uscita, poi i contatti intermittenti, i disturbi e il traferro.
Perché il codice ritorna con un sensore nuovo?
Perché la centralina confronta tre velocità tra loro: un sensore nuovo non corregge né un’uscita misurata male, né un terminale che fa contatto a intermittenza, né un componente di tipo diverso. Prima di sostituire un componente, verifichi se esiste una nota tecnica o un aggiornamento della centralina del costruttore per questo veicolo.
Fonti
SAE InternationalSAE J2012, Diagnostic Trouble Code Definitions (révision J2012_202509) (nuova scheda)
Prassi raccomandata che definisce i codici guasto normalizzati che i sistemi OBD devono segnalare, tra cui P2750; dicitura: vedere la lista HELLA.
Consultata il
HELLADéfinitions génériques des codes OBD, série P (nuova scheda)
Dicitura di P2750 («Intermediate Shaft Speed Sensor C Circuit Range/Performance») e dei codici citati P2749, P2751, P2752, P2745 a P2748, P0791 a P0794, P0715 a P0717, P0720 a P0722, P0725 a P0727 e P0730 a P0736.
Consultata il
Autel (lecteur de codes MaxiLink ML301)OBDII Generic DTC Definitions (nuova scheda)
Pagina stampata 104: P2750 «Intermediate Shaft Speed Sensor C Circuit Range/Performance» (lettera C tra virgolette nel manuale).
Consultata il
Snap-onDiagnostic Trouble Codes (DTC) List (nuova scheda)
Dicitura di P2750 («Intermediate Shaft Speed Sensor C Circuit Range/Performance»).
Consultata il
HELLA Tech WorldTransmission range sensor circuit (nuova scheda)
Sensori di velocità del cambio Hall e induttivi: controllo della testa del sensore e della ruota fonica, cause (ruota fonica danneggiata, limatura, interruzioni e cortocircuiti), continuità dei fili (circa 0 ohm), ohmetro vietato su un sensore Hall.
Consultata il
Bosch Mobility (Robert Bosch GmbH)Transmission sensors (nuova scheda)
Sensori di velocità del cambio che rilevano la velocità di ingresso, di uscita o intermedia; la centralina li utilizza per regolare la pressione di innesto e scegliere la marcia.
Consultata il
Bosch Mobility (Robert Bosch GmbH)Electronic modules (nuova scheda)
Modulo elettronico del cambio automatico che riunisce la centralina e diversi sensori di velocità, di posizione e di pressione.
Consultata il
Pico TechnologyWheel speed sensor (Hall effect) (nuova scheda)
Descritto per i sensori di ruota, stesso principio di sensore di fronte a una ruota fonica: segnale quadrato di un sensore a effetto Hall, sensori induttivo e attivo impossibili da distinguere a occhio, ohmetro vietato su un sensore attivo; guasti (traferro eccessivo, elemento di riferimento disallineato, denti danneggiati, particelle ferrose).
Consultata il
Pico TechnologyWheel speed sensor (inductive) (nuova scheda)
Descritto per i sensori di ruota: tensione indotta alternata la cui ampiezza e frequenza aumentano con la velocità dell’elemento di riferimento.
Consultata il
California Air Resources Board (texte publié par Cornell LII)Cal. Code Regs. Tit. 13, § 1968.2 - Malfunction and Diagnostic System Requirements-2004 and Subsequent Model-Year Passenger Cars, Light-Duty Trucks, and Medium-Duty Vehicles and Engines (nuova scheda)
Regola californiana citata come riferimento tecnico (vale nel suo territorio per i veicoli interessati; non è una norma di circolazione italiana): sensori del cambio tra i componenti di ingresso (e.15.1.1); plausibilità controllata se possibile nei due sensi, con un codice distinto dai difetti di circuito (e.15.2.1).
Consultata il
UTAC-OTC (contrôle technique)Instruction technique IT VL F8, fonction « Nuisances » (indice I) (nuova scheda)
Riferimento al controllo tecnico francese riportato come fonte d’origine; non determina la classificazione o l’esito della revisione italiana.
Consultata il
Scheda verificata dal team tecnico DIAGIA il 20 ottobre 2026; versione italiana verificata il 26 ottobre 2026. Redazione tecnica DIAGIA a partire dalle fonti citate. Aggiornata il . I valori, le procedure e le precauzioni del costruttore del veicolo prevalgono su questa scheda.
I marchi e i modelli citati appartengono ai rispettivi titolari e servono unicamente a identificare i veicoli, i componenti e i documenti interessati; DIAGIA non è affiliata ad alcun costruttore.
