Scheda codice guasto · Cambio

Codice guasto P2748: sensore dell’albero intermedio B intermittente

Risposta immediata

P2748 significa che la centralina del cambio ha perso a tratti il segnale del sensore dell’albero intermedio B e poi lo ha ritrovato: il sensore funziona la maggior parte del tempo. Il solo codice non autorizza a proseguire. Con interruzioni recenti o ripetute, funzionamento irregolare del cambio o programma di emergenza attivo, fermarsi appena possibile in sicurezza e richiedere assistenza, anche se il cambio sembra normale tra due interruzioni. Un breve tragitto verso l’officina è valutabile soltanto se le istruzioni del costruttore e i messaggi del veicolo lo consentono, senza segnali di pericolo e senza forte carico. Slittamenti, perdita di trazione, innesti o strappi violenti, rumore anomalo, surriscaldamento, odore di bruciato, fumo o perdite: fermarsi appena possibile in sicurezza, spegnere il motore, evitare fonti di innesco e richiedere il carro attrezzi. Primo controllo: annotare lo stato del codice e i relativi freeze frame prima di qualsiasi cancellazione, poi aprire il connettore del cambio.

Redazione tecnica DIAGIA · versione italiana verificata il 26 ottobre 2026

Aggiornata il 10 fonti citate11 min di lettura

Cosa controlla la centralina

La centralina del cambio monitora di continuo la velocità dell’albero intermedio B e la confronta con la velocità di ingresso, la velocità di uscita e il rapporto inserito. P2748 viene memorizzato quando questo segnale scompare per un breve istante, una o più volte, e poi ritorna. Quante interruzioni, di quale durata e in quali condizioni: ogni centralina ha i propri criteri.

Leggere prima lo stato. A titolo di riferimento, la normativa OBD californiana fa memorizzare un codice «in attesa» alla prima rilevazione. Se viene rivisto prima della fine del ciclo di guida successivo in cui il monitor viene eseguito, passa a «confermato» e accende la spia; se non viene rivisto, si cancella alla fine di quel ciclo. Lo stesso testo richiede inoltre, in linea generale, di accendere la spia non appena il cambio entra in una modalità di emergenza che può influire sulle emissioni: un codice confermato non prova quindi che l’interruzione si sia ripetuta.

  • Un’interruzione breve deriva spesso da un contatto: terminale che non stringe più, olio nel connettore del cambio, filo incrinato, sensore fissato male. Pico ricorda che un difetto del cablaggio a volte compare solo in una posizione precisa del cablaggio.
  • Stesso sensore: P2745 (circuito), P2746 (segnale incoerente), P2747 (nessun segnale). Se altri sensori perdono il segnale nello stesso momento, cercare ciò che hanno in comune.
  • I sensori dell’albero intermedio A (P0791-P0794) e C (P2749-P2752) hanno i propri codici: lo schema indica quali terminali appartengono a B.

Sintomi possibili

  • Innesti più bruschi a tratti, poi cambio di nuovo normale
  • Programma di emergenza che scompare dopo un arresto e un riavvio
  • Codice in attesa senza spia, oppure spia motore accesa
  • Difetto legato al calore, a strade dissestate o a un intervento recente
  • Nessun sintomo avvertito tra due comparse

Cause possibili, nell’ordine in cui controllarle

Ordine di controllo consigliato, non una frequenza. Dal controllo più rapido e meno costoso a quello più impegnativo. Per ogni causa: cosa la sostiene, come verificarla e cosa la esclude.

Cause possibili di P2748, nell’ordine di controllo consigliato
OrdineCausa possibileControllo ed esito attesoLa esclude se…
Controllo n. 01Stato, condizioni di comparsa, codici viciniIndizioCodice in attesa o confermato, P2745-P2747 in memoria, freeze frame che ricorrono sullo stesso rapporto.Prima di cancellare qualsiasi cosa, rilevare lo stato del codice, i relativi freeze frame (rapporto, velocità, temperatura dell’olio) e gli altri codici di velocità del cambio. Se più sensori perdono il segnale insieme, cercare prima l’alimentazione, la massa o il connettore che condividono.AttesoCondizioni del difetto annotate; P2748 da solo, senza codice di alimentazione dei sensori.Memorie senza altri difetti di velocità né di alimentazione dei sensori.
Controllo n. 02Terminale che non stringe più o olio nel connettoreIndizioAlveoli oliati, guarnizione del connettore indurita, difetto comparso dopo un cambio olio o uno smontaggio del cambio.Quadro spento, connettore del cambio scollegato: spingere leggermente ogni terminale del sensore B (non deve arretrare), verificare che stringa ancora, cercare olio e un fermo incrinato. Terminale ossidato o allentato: sostituzione secondo il metodo del costruttore, pulizia solo se lo consente.AttesoTerminali che tengono e stringono, alveoli asciutti, guarnizione morbida, fermo integro.Terminali saldi, connettore asciutto, fermo che si innesta.
Controllo n. 03Filo incrinato o guaina consumata per sfregamentoIndizioInterruzioni su strada dissestata o ai cambi di carico; cablaggio uscito da un fissaggio, guaina lucida contro il carter.Veicolo fermo, freno tirato, quadro spento, circuito disalimentato e scollegato alle due estremità secondo la procedura del costruttore: prova di manipolazione secondo Pico, resistenza registrata mentre si muove delicatamente ogni tratto intorno alla sua posizione normale. Riferimenti Pico: continuità elettrica conforme sotto 0,5 ohm; isolamento verso massa e verso l’alimentazione superiore a 10 kΩ, controllato con criteri distinti dalla continuità. La misura di caduta di tensione sotto carico è un’operazione separata, che si esegue alimentata.AttesoMeno di 0,5 ohm di continuità da un capo all’altro, più di 10 kΩ di isolamento, senza salti alla manipolazione; continuità e isolamento valutati separatamente.Nessuna variazione muovendo ogni tratto, poi caduta di tensione contenuta sotto carico.
Controllo n. 04Alimentazione o massa che si indebolisceIndizioInterruzioni su più sensori contemporaneamente, oppure all’accensione di utenze di forte assorbimento.Pico lo ricorda: una resistenza stabile non prova l’assenza del difetto; per confermarlo, misurare la caduta di tensione a circuito sotto carico. Quadro acceso, motore spento, utenze accese: alimentazione del sensore, poi caduta di tensione della sua massa verso il polo negativo, con il multimetro.AttesoAlimentazione stabile e caduta di tensione di massa contenuta, con le utenze accese.Né l’alimentazione né la massa variano quando si accendono le utenze.
Controllo n. 05Sensore che si muove o testa carica di limaturaIndizioInterruzioni regolari, magnete di scarico carico, sensore già smontato una volta.Cambio raffreddato, sensore accessibile: vite serrata, flangia in appoggio, una sola guarnizione, testa senza limatura, denti della ruota fonica integri. HELLA cita la ruota fonica danneggiata e l’usura metallica; Pico, per i sensori di ruota, il montaggio errato e il traferro eccessivo.AttesoSensore immobile sulla sua sede, testa pulita, ruota fonica completa.Sensore che non si muove, testa e denti in ordine.
Controllo n. 06Cablaggio interno, sensore o moduloIndizioCircuito esterno senza difetti; interruzioni che seguono la temperatura dell’olio, sensore alloggiato nel cambio.Sonda posata a motore spento e quadro spento sul retro del connettore del cambio, cavi fissati lontano dallo scarico e dalle trasmissioni; prova a due, oscilloscopio fissato, un assistente legge lo schermo. Durante la prova tenere mani, indumenti e attrezzature lontani da organi mobili e superfici calde. Interruzione visibile al connettore: nasce nel cambio. Segnale continuo al connettore ma interrotto alla centralina: il collegamento.AttesoSegnale continuo al connettore e alla centralina dopo la riparazione indicata e gli apprendimenti.Segnale continuo al connettore e alla centralina durante un’interruzione registrata.

Albero di controllo

Segua i passaggi nell’ordine: ogni controllo porta al passaggio successivo o a una riparazione.

  1. Passaggio 1: Senza cancellare nulla: stato, freeze frame, altri codici di velocità, interventi recenti sul cambio.

    Se conforme P2748 da solo: preparare una prova nelle condizioni rilevate.

    Se non conforme Altri sensori perdono il segnale o esiste un codice di alimentazione: prima la causa comune.

  2. Passaggio 2: Prova su strada soltanto se consentita dal costruttore e se il veicolo è idoneo, senza segnali di pericolo: ricreare le condizioni rilevate (rapporto, temperatura, tipo di strada) con strumento di diagnosi fissato e registrazione dei dati o lettura affidata a un secondo operatore; il conducente non legge lo strumento durante la guida. Se durante la prova compaiono slittamenti, perdita di trazione, innesti o strappi violenti, rumore anomalo, surriscaldamento, odore di bruciato, fumo o perdite, fermarsi appena possibile in sicurezza e richiedere assistenza.

    Se conforme Nessun buco nella velocità B: controllare comunque connettore e cablaggio, con veicolo fermo.

    Se non conforme Buchi registrati: annotare rapporto, temperatura e strada, poi passare al connettore.

  3. Passaggio 3: Quadro spento: connettore del cambio, terminali del sensore B, olio, guarnizione, fermo.

    Se conforme Connettore sano: prova di manipolazione del cablaggio.

    Se non conforme Terminali o connettore sostituiti. Eseguire l’eventuale prova soltanto se consentita dal costruttore e dopo aver verificato l’idoneità del veicolo, senza riprodurre condizioni pericolose; su strada registrare i dati o affidarli a un secondo operatore, senza lettura da parte del conducente.

  4. Passaggio 4: Veicolo fermo, quadro spento, circuito scollegato: resistenza registrata muovendo il cablaggio; poi alimentazione e massa sotto carico.

    Se conforme Misure stabili: fissaggio del sensore, testa e ruota fonica.

    Se non conforme Filo, fissaggio o massa riparati. Eseguire l’eventuale prova soltanto se consentita dal costruttore e dopo aver verificato l’idoneità del veicolo, senza riprodurre condizioni pericolose; su strada registrare i dati o affidarli a un secondo operatore, senza lettura da parte del conducente.

  5. Passaggio 5: Cambio raffreddato: fissaggio, testa e ruota fonica del sensore accessibile.

    Se conforme Montaggio sano: oscilloscopio al connettore durante una prova consentita dal costruttore e con veicolo idoneo, senza segnali di pericolo. Posare le sonde a motore spento; registrare i dati o affidarne la lettura a un secondo operatore, senza lettura da parte del conducente. Tenere mani, indumenti e attrezzature lontani da organi mobili e superfici calde.

    Se non conforme Sensore rifissato e pulito, cercata l’origine della limatura. Eseguire l’eventuale prova soltanto se consentita dal costruttore e dopo aver verificato l’idoneità del veicolo, senza riprodurre condizioni pericolose; su strada registrare i dati o affidarli a un secondo operatore, senza lettura da parte del conducente.

  6. Passaggio 6: Catturare un’interruzione all’oscilloscopio su due canali, connettore del cambio e ingresso della centralina, soltanto se il costruttore lo consente e il veicolo è idoneo, senza segnali di pericolo. Posare le sonde a motore spento; su strada fissare lo strumento e registrare i dati o affidarli a un secondo operatore, senza lettura da parte del conducente. Tenere mani, indumenti e attrezzature lontani da organi mobili e superfici calde; interrompere la prova ai segnali di pericolo.

    Se conforme I due canali restano puliti mentre lo strumento di diagnosi vede l’interruzione: verificare alimentazioni e masse della centralina. Prima di sostituire un componente, verificare se esiste una nota tecnica o un aggiornamento della centralina del costruttore per questo veicolo. Se non c’è, o se il codice ritorna dopo l’applicazione: centralina secondo la procedura del costruttore.

    Se non conforme Il buco esiste già lato cambio: la procedura del costruttore indica se sostituire sensore, cablaggio interno o modulo, e quali apprendimenti ripetere.

Dopo ogni riparazione Cancelli i codici, poi riproduca le condizioni in cui compariva il guasto, finché la centralina non ha ripetuto il proprio controllo (monitor « pronto » o test eseguito). Codice assente: riparazione convalidata. Codice che ritorna: riprenda dal passaggio che segue quello della riparazione.

Errori frequenti

  • Componente nuovo, stesso difetto: un sensore B nuovo montato su un connettore il cui terminale non stringe più; il segnale continua a saltare a ogni sobbalzo.

  • Cancellare all’inizio della diagnosi: si perdono lo stato e i freeze frame, cioè il rapporto, la velocità e la temperatura in cui si è verificata l’interruzione.

  • Dichiarare il guasto riparato dopo un tragitto senza interruzioni: un difetto intermittente può restare silente per diversi tragitti.

  • Tenere lo strumento di diagnosi collegato durante una prova di manipolazione con l’oscilloscopio collegato a un computer: Pico richiede di scollegare qualsiasi apparecchio che colleghi il computer alla massa del veicolo.

  • Affidarsi a una resistenza stabile durante la manipolazione: per Pico è solo un primo controllo, da confermare con una misura di caduta di tensione sotto carico.

  • Piegare il cablaggio durante la prova su strada: in marcia si registra soltanto; il cablaggio si muove a veicolo fermo, motore spento.

Codici associati

È un automobilista?

Il guasto può comparire e scomparire. Prosegua soltanto se le istruzioni del costruttore e i messaggi del veicolo lo consentono, in assenza di segnali di pericolo, limitandosi a un breve tragitto verso l’officina e senza forte carico. Con interruzioni recenti o ripetute, funzionamento irregolare del cambio o programma di emergenza attivo, si fermi appena possibile in sicurezza e richieda assistenza. Slittamento, perdita di trazione, innesti o strappi violenti, rumore anomalo, surriscaldamento, odore di bruciato, fumo o perdita: si fermi appena possibile in sicurezza, spenga il motore, eviti fonti di innesco e richieda il carro attrezzi. Annoti quando il cambio cambia comportamento (a caldo, su strada dissestata, su un rapporto preciso) e non faccia cancellare il codice prima della diagnosi.

Mostri questa scheda alla sua officina. Indica l’ordine dei controlli e gli errori da evitare su P2748.

Per i professionisti

Questo codice le resiste?

Questa scheda fornisce il metodo. Sul suo caso, DIAGIA colloca P2748 nel contesto del veicolo e di quanto è già stato fatto, ordina le ipotesi e indica il controllo che permette di decidere. Lei misura, DIAGIA riordina.

Cosa le chiederebbe DIAGIA dopo

  1. Il codice è in attesa o confermato, e su quale rapporto, a quale velocità e a quale temperatura dell’olio è stato rilevato?
  2. Le interruzioni seguono il calore, le strade dissestate o le variazioni di carico?
  3. Altri sensori di velocità del cambio perdono il segnale nello stesso istante?
  4. La presa del cambio è stata scollegata, oppure il cambio è stato svuotato o smontato, di recente?

Domande frequenti su P2748

Si può guidare con P2748?

Il solo codice non autorizza a proseguire. Lo faccia soltanto se le istruzioni del costruttore e i messaggi del veicolo lo consentono, senza segnali di pericolo e senza forte carico, limitandosi a un breve tragitto verso l’officina. Con interruzioni recenti o ripetute, funzionamento irregolare del cambio o programma di emergenza attivo, si fermi appena possibile in sicurezza e richieda assistenza. Slittamento, perdita di trazione, innesti o strappi violenti, rumore anomalo, surriscaldamento, odore di bruciato, fumo o perdita: si fermi appena possibile in sicurezza, spenga il motore, eviti fonti di innesco e richieda il carro attrezzi. In caso di dubbio, richieda soccorso.

P2748 o P2747: quale differenza?

P2747 indica che il sensore dell’albero intermedio B non fornisce più alcun segnale. P2748 indica che funziona ma perde il segnale a tratti: si cerca soprattutto un contatto che si apre, un terminale, olio nella presa, un filo fessurato o un sensore che si muove. Un’interruzione che peggiora può evolvere in P2747.

P2748 o P0794?

Stesso guasto intermittente, ma non lo stesso sensore: P0794 riguarda il sensore dell’albero intermedio A, P2748 il sensore B. I controlli si eseguono allo stesso modo, sui terminali che lo schema attribuisce al sensore B.

Occorre sostituire il sensore?

No, non in prima battuta. Il sensore B fornisce il segnale quasi sempre: un terminale, un filo o un fissaggio che cede a tratti produce lo stesso codice e si verifica senza smontaggio. Solo se l’interruzione è già visibile alla presa del cambio la procedura del costruttore indica quale componente sostituire. Prima di sostituire un componente, verifichi se esiste una nota tecnica o un aggiornamento della centralina del costruttore per questo veicolo.

Fonti

  1. SAE InternationalSAE J2012, Diagnostic Trouble Code Definitions (révision J2012_202509) (nuova scheda)

    Prassi raccomandata che definisce i codici guasto normalizzati che i sistemi OBD devono segnalare, tra cui P2748; denominazione: vedere la lista HELLA.

    Consultata il

  2. HELLADéfinitions génériques des codes OBD, série P (nuova scheda)

    Denominazione di P2748 (« Intermediate Shaft Speed Sensor B Circuit Intermittent »), dei codici vicini da P2745 a P2747 e dei sensori A (da P0791 a P0794) e C (da P2749 a P2752).

    Consultata il

  3. Autel (lecteur de codes MaxiLink ML301)OBDII Generic DTC Definitions (nuova scheda)

    Pagina stampata 104: P2748 « Intermediate Shaft Speed Sensor B Circuit Intermittent » (lettera B tra virgolette nel manuale).

    Consultata il

  4. HELLA Tech WorldTransmission range sensor circuit (nuova scheda)

    Sensori di velocità del cambio Hall e induttivi: cause (interruzioni e cortocircuiti del cablaggio, ruota fonica danneggiata, usura metallica).

    Consultata il

  5. Bosch Mobility (Robert Bosch GmbH)Transmission sensors (nuova scheda)

    Sensori di velocità del cambio che rilevano la velocità di ingresso, di uscita o intermedia per la centralina del cambio.

    Consultata il

  6. Bosch Mobility (Robert Bosch GmbH)Electronic modules (nuova scheda)

    Modulo elettronico del cambio automatico che riunisce la centralina e i sensori di velocità, di posizione e di temperatura o di pressione.

    Consultata il

  7. Pico TechnologyWiggle test (nuova scheda)

    Prova di manipolazione, circuito disalimentato e scollegato alle due estremità e apparecchi che collegano il computer alla massa del veicolo scollegati: continuità sotto 0,5 ohm; isolamento verso massa o alimentazione superiore a 10 kΩ, con criteri distinti dalla continuità; guasti che compaiono solo in una posizione del cablaggio; resistenza stabile insufficiente, conferma mediante caduta di tensione sotto carico, misura alimentata distinta.

    Consultata il

  8. Pico TechnologyWheel speed sensor (Hall effect) (nuova scheda)

    Descritto per i sensori di ruota, stesso principio del sensore di fronte a una ruota fonica: guasti frequenti (cablaggio sfregato o interrotto, corrosione, montaggio errato, traferro eccessivo).

    Consultata il

  9. California Air Resources Board (texte publié par Cornell LII)Cal. Code Regs. Tit. 13, § 1968.2 - Malfunction and Diagnostic System Requirements-2004 and Subsequent Model-Year Passenger Cars, Light-Duty Trucks, and Medium-Duty Vehicles and Engines (nuova scheda)

    Regola californiana citata come riferimento tecnico (vale nel suo territorio per i veicoli interessati; non è una norma di circolazione italiana): codice in attesa alla prima rilevazione, spia e codice confermato se il guasto si ripresenta al ciclo successivo, codice in attesa cancellato in caso contrario (d.2.2.1 e d.2.2.2); modalità di emergenza che, in linea generale, accende la spia già alla rilevazione (d.2.2.3).

    Consultata il

  10. UTAC-OTC (contrôle technique)Instruction technique IT VL F8, fonction « Nuisances » (indice I) (nuova scheda)

    Riferimento al controllo tecnico francese riportato come fonte d’origine; non determina la classificazione o l’esito della revisione italiana.

    Consultata il

Scheda verificata dal team tecnico DIAGIA il 20 ottobre 2026; versione italiana verificata il 26 ottobre 2026. Redazione tecnica DIAGIA a partire dalle fonti citate. Aggiornata il . I valori, le procedure e le precauzioni del costruttore del veicolo prevalgono su questa scheda.

I marchi e i modelli citati appartengono ai rispettivi titolari e servono unicamente a identificare i veicoli, i componenti e i documenti interessati; DIAGIA non è affiliata ad alcun costruttore.