Scheda codice guasto · Cambio

Codice guasto P2747: sensore dell’albero intermedio B senza segnale

Risposta immediata

P2747 significa che la centralina del cambio non riceve più impulsi dal sensore dell’albero intermedio B, mentre le velocità di ingresso e di uscita indicano che questo albero ruota. Il solo codice non autorizza a proseguire: il cambio passa in genere in programma di emergenza. Proseguire soltanto se le istruzioni del costruttore e i messaggi del veicolo lo consentono, in assenza di segnali di pericolo, limitandosi a un breve tragitto verso l’officina, a velocità ridotta, senza rimorchio e nel rispetto dei limiti di circolazione. Slittamento, perdita di trazione, innesti o strappi violenti, rumore anomalo, surriscaldamento, odore di bruciato, fumo o perdita: si fermi appena possibile in sicurezza, spenga il motore, eviti fonti di innesco e faccia trainare il veicolo con carro attrezzi. In caso di dubbio, richieda assistenza. Primo controllo: gli altri codici di velocità del cambio, poi il connettore del cambio.

Redazione tecnica DIAGIA · versione italiana verificata il 26 ottobre 2026

Aggiornata il 10 fonti citate11 min di lettura

Cosa controlla la centralina

La centralina sa, tramite la velocità di ingresso, la velocità di uscita e il rapporto inserito, se l’albero intermedio B deve ruotare. P2747 viene memorizzato quando, in queste condizioni, il sensore resta senza alcun impulso utilizzabile per un tempo che stabilisce ciascuna centralina. Un impulso nasce ogni volta che un dente della ruota fonica o dell’elemento di riferimento del sensore passa davanti alla testa del sensore: HELLA descrive sensori di velocità del cambio a effetto Hall o induttivi e precisa che un sensore difettoso può far passare il cambio in programma di emergenza e accendere la spia motore. A titolo di riferimento, la normativa OBD californiana annovera questi sensori tra i componenti di ingresso da monitorare per i difetti di circuito e i valori fuori intervallo.

  • Sensore induttivo: genera da sé la propria tensione. Pico lo spiega per i sensori di ruota: ampiezza e frequenza aumentano con la velocità dell’elemento di riferimento, quindi un albero lento dà un segnale debole. Bobina o filo interrotto: più nulla.
  • Sensore attivo (Hall o magnetoresistivo): senza alimentazione né massa, nessun impulso. Se l’alimentazione manca a causa del guasto, Pico avverte che lo si scambia per un induttivo e che un ohmetro può quindi distruggerlo.
  • L’assenza di impulsi non significa filo interrotto. Un sensore allontanato dal suo elemento di riferimento, una testa coperta di limatura o denti danneggiati impediscono anch’essi la nascita del segnale. Alcuni costruttori riservano P2747 al silenzio del sensore; altri vi comprendono anche difetti elettrici che altri codificano come P2745.
  • Stesso sensore: P2745 (circuito), P2746 (segnale incoerente), P2748 (intermittente). Sensori vicini: A (da P0791 a P0794) e C (da P2749 a P2752); lo schema indica quale è B.

Sintomi possibili

  • Programma di emergenza: partenza su un rapporto più alto, rapporti limitati
  • Spia motore accesa, spesso con un messaggio del cambio
  • Velocità dell’albero intermedio B a zero in marcia, ingresso e uscita normali
  • Codice comparso dopo la sostituzione di un sensore o lo smontaggio del cambio

Cause possibili, nell’ordine in cui controllarle

Ordine di controllo consigliato, non una frequenza. Dal controllo più rapido e meno costoso a quello più impegnativo. Per ogni causa: cosa la sostiene, come verificarla e cosa la esclude.

Cause possibili di P2747, nell’ordine di controllo consigliato
OrdineCausa possibileControllo ed esito attesoLa esclude se…
Controllo n. 01Più sensori muti insiemeIndizioP2747 con P0717, P0722, P0793 o un codice di alimentazione; più velocità del cambio indicano zero.Leggere tutte le memorie del cambio e del motore con i relativi freeze frame. Se anche altri sensori tacciono, cercare sullo schema il loro punto comune (uscita di alimentazione, massa, connettore del cambio, cablaggio interno) e misurarlo a quadro acceso.AttesoNessun altro sensore muto, nessun codice di alimentazione dei sensori.Le altre velocità del cambio variano normalmente nella stessa registrazione.
Controllo n. 02Terminale del sensore B fuoriuscito dalla sua sedeIndizioCodice netto dopo un intervento: connettore smontato, cambio smontato, cablaggio spostato.Quadro spento, connettore del cambio aperto, individuare sullo schema i terminali del sensore B: uno è arretrato, piegato o assente, il fermo è aperto, la sede è imbrattata d’olio? Terminale ossidato: sostituzione secondo il metodo del costruttore, pulizia solo se lo autorizza.AttesoTerminali diritti, in battuta e serrati, fermo chiuso, sedi asciutte.Connettore impeccabile e velocità B ancora a zero una volta ricollegato.
Controllo n. 03Sensore allentato o troppo lontano dall’elemento di riferimentoIndizioSensore smontato di recente: vite allentata o assente, flangia staccata dal carter, due guarnizioni sovrapposte.Cambio raffreddato, motore spento, sensore accessibile: flangia in appoggio pieno, vite presente e serrata, una sola guarnizione, nessun corpo estraneo sotto la flangia. Pico annovera il montaggio errato e il traferro eccessivo tra i guasti dei sensori dello stesso principio.AttesoFlangia appoggiata sul carter, vite serrata, guarnizione unica.Fissaggio senza difetti e tuttavia nessun segnale.
Controllo n. 04Limatura sulla testa o denti danneggiatiIndizioMagnete di scarico carico, cambio già riparato, segnale che si indeboliva prima di scomparire.Sensore estratto: limatura attaccata, impatto o usura sulla testa, poi denti dell’elemento di riferimento attraverso la sede quando sono visibili. HELLA cita l’usura metallica e la ruota fonica danneggiata tra le cause di guasto. Prima di rimontare, individuare l’origine della limatura.AttesoTesta pulita, senza tracce di sfregamento, denti completi.Testa pulita ed elemento di riferimento senza denti mancanti né schiacciati.
Controllo n. 05Bobina, alimentazione o filo del sensore BIndizioFissaggio, testa ed elemento di riferimento senza difetti, ma il connettore non mostra alcuna tensione di segnale.Tecnologia letta sullo schema. Induttivo: arrestare il motore, spegnere il quadro, disalimentare e scollegare il circuito secondo la procedura del costruttore; misurare poi l’avvolgimento con l’ohmetro soltanto sul circuito disalimentato e isolato (riferimento HELLA: circa 1 000 ohm a 80 °C; fa fede il valore del costruttore). Attivo: la misura di alimentazione e massa con il multimetro si esegue alimentata, con sonde collegate a motore spento e quadro acceso, mai con l’ohmetro. Poi, quadro spento, circuito disalimentato e connettori scollegati secondo la procedura, verificare la continuità del filo di segnale. Tenere mani, indumenti e attrezzature lontani da organi mobili e superfici calde.AttesoAvvolgimento entro la tolleranza, oppure alimentazione presente; filo di segnale continuo fino alla centralina.Avvolgimento o alimentazione corretti, filo di segnale continuo.
Controllo n. 06Sensore interno, modulo o centralinaIndizioCircuito esterno sano, ma nulla al connettore del cambio; oppure impulsi alla centralina e zero allo strumento di diagnosi.Oscilloscopio al connettore e poi lato centralina, sonde collegate a quadro spento, cavi tenuti lontani da parti calde e in movimento. Prova in due persone, soltanto se la circolazione è sicura e autorizzata e il veicolo è idoneo, senza segnali di pericolo: accelerare gradualmente, perché un induttivo risponde poco a bassa velocità; registrare i dati o affidarne la lettura a un secondo operatore, il conducente non legge lo strumento, e arrestarsi al primo sintomo serio. Nulla al connettore: l’interno del cambio; impulsi alla centralina: le sue alimentazioni e masse.AttesoImpulsi che accelerano con la velocità fino alla centralina, dopo la riparazione indicata e gli apprendimenti.Impulsi netti al connettore e alla centralina durante il guasto.

Albero di controllo

Segua i passaggi nell’ordine: ogni controllo porta al passaggio successivo o a una riparazione.

  1. Passaggio 1: Rilevare, nella centralina del cambio e del motore, i codici con il loro stato e i freeze frame: rapporto, velocità, olio.

    Se conforme P2747 da solo: velocità del cambio su una prova registrata.

    Se non conforme Più sensori muti o codice di alimentazione: trattare prima il punto comune.

  2. Passaggio 2: Prova su strada in due persone, strumento di diagnosi fissato, un aiutante legge lo schermo; registrare soltanto ingresso, uscita e velocità B accelerando gradualmente. Eseguire la prova soltanto se la circolazione è sicura e autorizzata, senza situazione pericolosa e nel rispetto dei limiti; il conducente non legge lo strumento e ci si arresta al primo sintomo serio.

    Se conforme La velocità B compare e segue: difetto passeggero. Riprodurre le condizioni dei freeze frame soltanto se la circolazione è sicura e autorizzata, senza situazione pericolosa e nel rispetto dei limiti, con registrazione dei dati o lettura da parte di un secondo operatore; arrestarsi al primo sintomo serio.

    Se non conforme L’uscita accelera, la velocità B resta a zero: passare al connettore del cambio.

  3. Passaggio 3: Quadro spento: terminali del sensore B nel connettore del cambio, fermo, olio.

    Se conforme Connettore sano: fissaggio del sensore.

    Se non conforme Riparare il connettore, poi nuova prova registrata soltanto se la circolazione è sicura e autorizzata, senza situazione pericolosa e nel rispetto dei limiti, con registrazione dei dati o lettura da parte di un secondo operatore; arrestarsi al primo sintomo serio.

  4. Passaggio 4: Cambio raffreddato, sensore accessibile: fissaggio, battuta, testa, elemento di riferimento.

    Se conforme Montaggio ed elemento di riferimento sani: circuito del sensore.

    Se non conforme Rifissare il sensore, pulire la testa, cercare l’origine della limatura, poi prova.

  5. Passaggio 5: Circuito secondo la tecnologia: bobina, oppure alimentazione e massa; poi filo di segnale fino alla centralina.

    Se conforme Circuito esterno sano: oscilloscopio durante una prova, soltanto se la circolazione è sicura e autorizzata e il veicolo è idoneo, senza segnali di pericolo; registrare i dati o affidarne la lettura a un secondo operatore, il conducente non legge lo strumento, e arrestarsi al primo sintomo serio.

    Se non conforme Filo o alimentazione da riparare, poi prova soltanto se la circolazione è sicura e autorizzata, senza situazione pericolosa e nel rispetto dei limiti, con registrazione dei dati o lettura da parte di un secondo operatore; arrestarsi al primo sintomo serio.

  6. Passaggio 6: Oscilloscopio: gli impulsi del sensore B arrivano al connettore, poi alla centralina, quando l’albero ruota? Sonde posate a motore spento; durante la rotazione tenere mani, indumenti e attrezzature lontani da organi mobili e superfici calde. Eseguire la prova soltanto se la circolazione è sicura e autorizzata e il veicolo è idoneo, senza segnali di pericolo; registrare i dati o affidarne la lettura a un secondo operatore, il conducente non legge lo strumento, e arrestarsi al primo sintomo serio.

    Se conforme Sì fino alla centralina, ma velocità letta nulla: alimentazioni e masse della centralina. Prima di sostituire un componente, verificare se esiste una nota tecnica o un aggiornamento della centralina del costruttore per questo veicolo. Se non esiste, o se il codice ritorna dopo l’applicazione: centralina secondo la procedura del costruttore.

    Se non conforme Nulla al connettore: sensore, cablaggio interno o modulo indicato dalla procedura, poi apprendimenti.

Dopo ogni riparazione Cancelli i codici, poi riproduca le condizioni in cui compariva il guasto, finché la centralina non ha ripetuto il proprio controllo (monitor « pronto » o test eseguito). Codice assente: riparazione convalidata. Codice che ritorna: riprenda dal passaggio che segue quello della riparazione.

Errori frequenti

  • Ricambio nuovo, stesso difetto: sensore B sostituito senza controllare il suo fissaggio né l’elemento di riferimento; senza vite o davanti a denti rotti, anche il nuovo resta muto.

  • Dichiarare un sensore guasto dopo una prova a passo d’uomo: secondo Pico, la tensione di un induttivo è tanto più bassa quanto più lentamente ruota l’elemento di riferimento.

  • Credere induttivo un sensore attivo a cui manca l’alimentazione, poi provarlo con l’ohmetro: Pico avverte che questa misura può distruggere un sensore sano.

  • Ordinare il solo sensore senza sapere in quale forma viene fornito: Bosch descrive moduli in cui sensori e centralina formano un unico insieme.

  • Rimuovere la limatura e rimontare il sensore senza cercare ciò che si usura: il componente usurato continua a produrne.

  • Aprire la presa o smontare il sensore su un cambio caldo: olio e coppa sono bollenti, attendere che il cambio si sia raffreddato.

Codici associati

È un automobilista?

Prosegua soltanto se le istruzioni del costruttore e i messaggi del veicolo lo consentono, in assenza di segnali di pericolo, limitandosi a un breve tragitto verso l’officina, a velocità ridotta, senza autostrada né rimorchio. Se il cambio parte in una marcia alta, si blocca o limita le marce, non consideri questo un via libera: si fermi appena possibile in sicurezza e richieda assistenza. Slittamento, perdita di trazione, innesti o strappi violenti, rumore anomalo, surriscaldamento, odore di bruciato, fumo o perdita: si fermi appena possibile in sicurezza, spenga il motore, eviti fonti di innesco e faccia trainare il veicolo con carro attrezzi. In caso di dubbio, richieda assistenza. Precisi in officina se il guasto è comparso dopo una riparazione del cambio, la sostituzione di un sensore o un urto sotto la vettura.

Mostri questa scheda alla sua officina. Indica l’ordine dei controlli e gli errori da evitare su P2747.

Per i professionisti

Questo codice le resiste?

Questa scheda fornisce il metodo. Sul suo caso, DIAGIA colloca P2747 nel contesto del veicolo e di quanto è già stato fatto, ordina le ipotesi e indica il controllo che permette di decidere. Lei misura, DIAGIA riordina.

Cosa le chiederebbe DIAGIA dopo

  1. Durante la marcia, la velocità B resta a zero mentre l’ingresso e l’uscita aumentano?
  2. Altri sensori di velocità del cambio tacciono nello stesso momento (P0717, P0722, P0793)?
  3. Il sensore B è induttivo o attivo, accessibile dall’esterno o alloggiato in un modulo?
  4. Il sensore, la presa o il cambio sono stati smontati prima della comparsa del codice?

Domande frequenti su P2747

Si può guidare con un codice P2747?

Il solo codice non autorizza a proseguire. Lo faccia soltanto se le istruzioni del costruttore e i messaggi del veicolo lo consentono, in assenza di segnali di pericolo, limitandosi a un breve tragitto verso l’officina, a velocità ridotta e senza rimorchio: il cambio si protegge in programma di emergenza. Slittamento, perdita di trazione, innesti o strappi violenti, rumore anomalo, surriscaldamento, odore di bruciato, fumo o perdita: si fermi appena possibile in sicurezza, spenga il motore, eviti fonti di innesco e faccia trainare il veicolo con carro attrezzi. In caso di dubbio, richieda assistenza.

P2747 o P0793: quale differenza?

È la stessa constatazione, nessun impulso mentre l’albero gira, su due sensori distinti: P0793 per il sensore dell’albero intermedio A, P2747 per il B. I controlli sono gli stessi, sui terminali che lo schema attribuisce al sensore B.

P2747 o P2745: che cosa controllare per primo?

Entrambi i codici riguardano il sensore dell’albero intermedio B. P2745 segnala un circuito elettricamente errato; P2747, un sensore che tace mentre l’albero gira. Con P2747, il fissaggio del sensore, la sua testa e la ruota fonica o elemento di riferimento del sensore, secondo il sistema, vengono prima delle misure del circuito: Pico annovera tra i guasti l’accumulo di particelle ferrose e il traferro eccessivo. La ripartizione esatta tra i due codici dipende dal costruttore.

Perché un sensore nuovo non ha cambiato nulla?

Un sensore genera impulsi solo davanti a un elemento di riferimento integro, alla distanza corretta, e collegato alla centralina tramite un circuito sano. Vite assente, denti rotti, terminale arretrato o cablaggio interno interrotto: il sensore nuovo resta muto quanto il vecchio.

Bisogna sostituire il cambio?

No, non su questo solo codice: indica che manca una misura, non che il cambio sia fuori uso. A seconda del cambio, la procedura del costruttore prevede la sostituzione del sensore, di un cablaggio interno o del modulo che lo alloggia; denti danneggiati o limatura richiedono un esame a parte. Prima di sostituire un componente, verifichi se esiste una nota tecnica o un aggiornamento della centralina del costruttore per questo veicolo.

Fonti

  1. SAE InternationalSAE J2012, Diagnostic Trouble Code Definitions (révision J2012_202509) (nuova scheda)

    Prassi raccomandata che definisce i codici guasto normalizzati che i sistemi OBD devono segnalare, tra cui P2747; dicitura: vedere la lista HELLA.

    Consultata il

  2. HELLADéfinitions génériques des codes OBD, série P (nuova scheda)

    Dicitura di P2747 («Intermediate Shaft Speed Sensor B Circuit No Signal») e dei codici citati P2745, P2746, P2748, P0791-P0794, P2749-P2752, P0717 e P0722.

    Consultata il

  3. Autel (lecteur de codes MaxiLink ML301)OBDII Generic DTC Definitions (nuova scheda)

    Pagina stampata 104: P2747 «Intermediate Shaft Speed Sensor B Circuit No Signal» (lettera B tra virgolette nel manuale).

    Consultata il

  4. HELLA Tech WorldTransmission range sensor circuit (nuova scheda)

    Sensori di velocità del cambio Hall e induttivi, programma di emergenza e spia, cause (cortocircuiti interni, interruzioni, ruota fonica, usura metallica), valore di riferimento di un sensore induttivo (circa 1 000 Ω a 80 °C), ohmetro vietato su un sensore Hall.

    Consultata il

  5. Bosch Mobility (Robert Bosch GmbH)Transmission sensors (nuova scheda)

    Sensori di velocità del cambio che rilevano la velocità di ingresso, di uscita o intermedia per la centralina del cambio, mediante lettura senza contatto di una ruota fonica; varianti attiva e induttiva.

    Consultata il

  6. Bosch Mobility (Robert Bosch GmbH)Electronic modules (nuova scheda)

    Modulo elettronico del cambio automatico che riunisce la centralina e sensori di velocità, di posizione e di temperatura o di pressione.

    Consultata il

  7. Pico TechnologyWheel speed sensor (inductive) (nuova scheda)

    Descritto per i sensori di ruota, stesso principio del sensore davanti a una ruota fonica: ampiezza e frequenza della tensione indotta che aumentano con la velocità; guasti comuni, tra cui denti danneggiati, particelle ferrose, montaggio errato e traferro eccessivo.

    Consultata il

  8. Pico TechnologyWheel speed sensor (Hall effect) (nuova scheda)

    Sensore attivo alimentato, mai controllato con l’ohmetro; un’alimentazione assente può far scambiare un sensore attivo per uno induttivo (descritto per i sensori di ruota).

    Consultata il

  9. California Air Resources Board (texte publié par Cornell LII)Cal. Code Regs. Tit. 13, § 1968.2 - Malfunction and Diagnostic System Requirements-2004 and Subsequent Model-Year Passenger Cars, Light-Duty Trucks, and Medium-Duty Vehicles and Engines (nuova scheda)

    Regola californiana citata come riferimento tecnico (vale nel suo territorio per i veicoli interessati; non è una norma di circolazione italiana): sensori del cambio monitorati come componenti di ingresso (e.15.1.1), guasti di circuito e fuori intervallo (e.15.2.1).

    Consultata il

  10. UTAC-OTC (contrôle technique)Instruction technique IT VL F8, fonction « Nuisances » (indice I) (nuova scheda)

    Riferimento al controllo tecnico francese riportato come fonte d’origine; non determina la classificazione o l’esito della revisione italiana.

    Consultata il

Scheda verificata dal team tecnico DIAGIA il 20 ottobre 2026; versione italiana verificata il 26 ottobre 2026. Redazione tecnica DIAGIA a partire dalle fonti citate. Aggiornata il . I valori, le procedure e le precauzioni del costruttore del veicolo prevalgono su questa scheda.

I marchi e i modelli citati appartengono ai rispettivi titolari e servono unicamente a identificare i veicoli, i componenti e i documenti interessati; DIAGIA non è affiliata ad alcun costruttore.