Scheda codice guasto · Cambio
Codice guasto P2746: velocità dell’albero intermedio B non plausibile
Risposta immediata
P2746 significa che il sensore dell’albero intermedio B invia un segnale, ma la centralina del cambio non lo ritiene attendibile: valore impossibile, segnale discontinuo o velocità che non corrisponde al rapporto inserito e alle velocità di ingresso e di uscita. Il solo codice non autorizza a proseguire. Un breve tragitto verso l’officina è valutabile soltanto se le istruzioni del costruttore e i messaggi del veicolo lo consentono, senza forte carico, a velocità moderata e senza i segni di pericolo elencati. Slittamento, perdita di trazione, cambiate o strappi violenti, rumore anomalo, surriscaldamento, odore di bruciato, fumo o perdita: si fermi appena possibile in sicurezza, spenga il motore, eviti fonti di innesco e richieda assistenza; non consideri un successivo riavvio come prova che può ripartire. Primo controllo: i codici delle velocità di ingresso e di uscita.
Cosa controlla la centralina
Quando un rapporto è inserito e non è in corso una cambiata, ogni albero del cambio mantiene con gli altri una proporzione di velocità imposta dagli ingranaggi. La centralina conosce la velocità di ingresso, la velocità di uscita e il rapporto richiesto: può quindi ricavare la velocità attesa dell’albero intermedio B e confrontarla con quella inviata dal sensore. Bosch ricorda che queste velocità servono a regolare la pressione di cambiata e a scegliere il rapporto.
P2746 è un codice di plausibilità (intervallo o prestazione): il segnale esiste, ma è troppo alto, troppo basso o irregolare. A titolo di riferimento, la normativa OBD californiana chiede, per quanto possibile, di verificare che un sensore non fornisca né un valore troppo alto né un valore troppo basso, e di classificare questo difetto con un codice diverso da quelli di circuito. Tolleranze e condizioni di prova (rapporto, temperatura dell’olio) variano da una centralina all’altra.
- Un riferimento errato fa apparire errata la velocità B: un codice della velocità di ingresso (P0715–P0717) o di uscita (P0720–P0722) va trattato prima.
- Se ingresso e uscita restano coerenti tra loro, la misura B diventa sospetta; con un codice di rapporto errato (P0730–P0736) è il rapporto stesso che la centralina mette in dubbio.
- Sulla registrazione, cali brevi, picchi isolati o uno scostamento costante su uno stesso rapporto non portano agli stessi controlli: annotare quale si presenta.
- Famiglia: P2745 (circuito), P2747 (nessun segnale), P2748 (intermittente); sensore A: P0791–P0794.
Sintomi possibili
- Cambiate più brusche o fuori punto, cambio limitato ad alcuni rapporti
- Spia motore accesa, talvolta con un messaggio del cambio
- Velocità dell’albero intermedio B a dente di sega allo strumento di diagnosi, ingresso e uscita stabili
- Codice comparso dopo la sostituzione di un sensore o un intervento sul cambio
- Nessun sintomo avvertito: scostamento breve memorizzato dalla centralina
Cause possibili, nell’ordine in cui controllarle
Ordine di controllo consigliato, non una frequenza. Dal controllo più rapido e meno costoso a quello più impegnativo. Per ogni causa: cosa la sostiene, come verificarla e cosa la esclude.
| Ordine | Causa possibile | Controllo ed esito atteso | La esclude se… |
|---|---|---|---|
| Controllo n. 01 | Velocità di riferimento misurata maleIndizioP2746 con un codice della velocità di ingresso, di uscita, del regime ricevuto o di rapporto errato. | Leggere cambio e motore con i rispettivi freeze frame. Un difetto sul regime, sull’ingresso o sull’uscita passa prima di P2746, poiché queste velocità servono da riferimento alla velocità B. Poi verificare sulla registrazione che ingresso e uscita concordino tra loro.AttesoRiferimenti senza codici e coerenti tra loro; P2746 da solo, oppure con P2748. | Ingresso e uscita senza codici, proporzione stabile tra loro durante la marcia. |
| Controllo n. 02 | Contatto che si apre a trattiIndizioCali brevi della velocità B, soprattutto su fondo sconnesso o dopo lo smontaggio del cambio. | Veicolo fermo, freno tirato, quadro spento, sensore e centralina scollegati: multimetro impostato per mantenere il minimo e il massimo su ciascun filo, muovendo a mano connettore e cablaggio. Poi controllare terminali, blocco e guarnizione; un terminale ossidato si sostituisce secondo il metodo del costruttore.AttesoMinimo e massimo di resistenza identici dopo la manipolazione; terminali che trattengono, alveoli asciutti. | Nessuno scostamento muovendo ciascun tratto, terminali saldi. |
| Controllo n. 03 | Disturbi elettrici o massa che non fa buon contattoIndizioValori puntuali impossibili per il rapporto inserito; cablaggio ripreso, riposizionato o staccato dalle sue fascette. | Quadro acceso, motore spento, forti utilizzatori accesi: caduta di tensione di ciascuna massa (centralina, cambio) verso il polo negativo. Poi, su una prova registrata, oscilloscopio lato centralina, sonda posata a quadro spento, cavi fissati a distanza: cercare impulsi parassiti. La prova registrata è ammessa soltanto se le istruzioni del costruttore e i messaggi del veicolo lo consentono e non sono presenti segni di pericolo; su strada registrare i dati o affidarne la lettura a un secondo operatore, perché il conducente non legge lo strumento durante la guida.AttesoMasse senza caduta rilevante né variazione; un impulso per dente, fronti netti. | Oscillogramma pulito nel momento in cui compare il difetto. |
| Controllo n. 04 | Sensore allontanato dalla sua ruota fonica o ruota fonica danneggiataIndizioImpulsi mancanti a intervallo regolare, magnete di scarico carico, sensore smontato durante una riparazione. | Una volta raffreddato il cambio, sensore accessibile estratto: sede piana, viti alla coppia, guarnizione unica, testa pulita, denti visibili integri. Tra i guasti, HELLA annovera la ruota fonica danneggiata e la limatura; Pico aggiunge, sui sensori di ruota, il traferro troppo grande e una ruota fonica disallineata.AttesoSede senza gioco, testa pulita, nessun dente rotto né deformato. | Sede, testa e denti irreprensibili, sensore rimontato senza gioco. |
| Controllo n. 05 | Sensore di tecnologia diversaIndizioCodice comparso subito dopo il montaggio di un sensore venduto come equivalente, di marca diversa dall’originale. | Leggere il codice ricambio inciso sul sensore e confrontarlo con quello del ricambio originale di questo cambio; verificare sullo schema, o dalla forma del segnale all’oscilloscopio (Pico), che sia della tecnologia prevista. A due fili, attivo e induttivo hanno lo stesso aspetto.AttesoCodice ricambio originale, o equivalente secondo il costruttore, e segnale della forma attesa. | Ricambio originale confermato e oscillogramma della tecnologia prevista. |
| Controllo n. 06 | Sensore, modulo portante o centralinaIndizioTutto quanto sopra è corretto; il sensore B fa talvolta parte di un modulo elettronico. | Rilevare il segnale lato centralina nel momento del difetto. Segnale regolare e velocità visualizzata errata: la centralina diventa sospetta; segnale già irregolare: il sensore o ciò che lo porta. Bosch descrive moduli che riuniscono sensori e centralina: la procedura del costruttore indica allora l’insieme. La prova è ammessa soltanto se le istruzioni del costruttore e i messaggi del veicolo lo consentono e non sono presenti segni di pericolo; su strada registrare i dati o affidarne la lettura a un secondo operatore, perché il conducente non legge lo strumento durante la guida.AttesoDopo la riparazione indicata e gli apprendimenti, velocità B in accordo con ingresso e uscita su ogni rapporto. | Segnale regolare alla centralina e velocità letta coerente durante il difetto. |
Albero di controllo
Segua i passaggi nell’ordine: ogni controllo porta al passaggio successivo o a una riparazione.
Passaggio 1: Annotare i codici del cambio e del motore, poi i freeze frame di P2746: rapporto inserito, velocità, temperatura dell’olio.
Se conforme Riferimenti senza codici: preparare una prova registrata.
Se non conforme Regime, ingresso o uscita in avaria: riparare prima questa misura, cancellare, ripetere la prova.
Passaggio 2: Su strada, in due, strumento di diagnosi fissato e schermo letto da un aiutante, rapporti inseriti uno alla volta: registrare ingresso, uscita e velocità B, senza toccare nulla. La prova è ammessa soltanto se le istruzioni del costruttore e i messaggi del veicolo lo consentono e non sono presenti segni di pericolo; il conducente non legge lo strumento durante la guida. In caso di slittamento, perdita di trazione, strappi violenti, rumore anomalo, surriscaldamento, odore di bruciato, fumo o perdita, fermarsi appena possibile in sicurezza e richiedere assistenza.
Se conforme Le tre velocità concordano: difetto passeggero, controllare connettore e cablaggio una volta fermi.
Se non conforme Cali, picchi o scostamento costante: annotare quale e su quale rapporto.
Passaggio 3: Cali: muovere connettore e cablaggio, veicolo fermo, quadro spento. Picchi: masse, poi oscilloscopio.
Se conforme Nessun difetto provocato, o scostamento costante: montaggio del sensore e ruota fonica.
Se non conforme Riparare il contatto o la massa, poi nuova registrazione.
Passaggio 4: Cambio raffreddato, sensore accessibile: appoggio, testa, ruota fonica, codice ricambio e tecnologia del componente.
Se conforme Nulla da eccepire sul sensore né sul suo montaggio: segnale lato centralina.
Se non conforme Ricambio conforme rimontato, testa pulita, cercata l’origine della limatura.
Passaggio 5: Segnale B rilevato lato centralina su una prova, sonda posata a quadro spento e cavo fissato. La prova è ammessa soltanto se le istruzioni del costruttore e i messaggi del veicolo lo consentono e non sono presenti segni di pericolo; su strada registrare i dati o affidarne la lettura a un secondo operatore, perché il conducente non legge lo strumento durante la guida.
Se conforme Impulsi regolari ma valore visualizzato errato: controllare prima alimentazioni e masse della centralina. Prima di sostituire un componente, verificare se esiste una nota tecnica o un aggiornamento della centralina del costruttore per questo veicolo. Se non esiste, o se il codice ritorna dopo l’applicazione: centralina o software secondo la procedura del costruttore.
Se non conforme Segnale già irregolare, circuito esterno sano: sensore, modulo o cablaggio interno, poi apprendimenti.
Dopo ogni riparazione Cancelli i codici, poi riproduca le condizioni in cui compariva il guasto, finché la centralina non ha ripetuto il proprio controllo (monitor « pronto » o test eseguito). Codice assente: riparazione convalidata. Codice che ritorna: riprenda dal passaggio che segue quello della riparazione.
Errori frequenti
Ricambio nuovo, stesso difetto: sensore B sostituito senza controllo della velocità di ingresso o di uscita, mentre era il riferimento a essere errato.
Giudicare la velocità B su un valore letto a veicolo fermo: lo scostamento compare solo in marcia, e spesso su un solo rapporto.
Montare un sensore detto compatibile senza verificarne la tecnologia: Pico ricorda che un sensore attivo e uno induttivo a due fili non si distinguono a occhio.
Pulire la limatura dalla testa e rimontare senza cercare il componente che si usura nel cambio.
Scuotere il connettore del cambio durante la prova per far comparire il difetto: lo si muove solo a veicolo fermo, freno tirato, motore spento.
Codici associati
È un automobilista?
Prosegua soltanto se le istruzioni del costruttore e i messaggi del veicolo lo consentono, senza forte carico e a velocità moderata, limitandosi al percorso autorizzato verso l’officina e in assenza di segnali di pericolo. Slittamento, perdita di trazione, innesti o strappi violenti, rumore anomalo, surriscaldamento, odore di bruciato, fumo o perdita: si fermi appena possibile in sicurezza, spenga il motore, eviti fonti di innesco e richieda assistenza; non consideri un successivo riavvio come prova che può ripartire. Annoti se il difetto si presenta su un rapporto, con il calore o su strade deformate, e segnali ogni sensore sostituito di recente.
Mostri questa scheda alla sua officina. Indica l’ordine dei controlli e gli errori da evitare su P2746.
Per i professionisti
Questo codice le resiste?
Questa scheda fornisce il metodo. Sul suo caso, DIAGIA colloca P2746 nel contesto del veicolo e di quanto è già stato fatto, ordina le ipotesi e indica il controllo che permette di decidere. Lei misura, DIAGIA riordina.
Funziona con il suo strumento di diagnosi (in francese)Come funziona (in francese)
Cosa le chiederebbe DIAGIA dopo
- Sulla registrazione, la velocità B mostra cali brevi, picchi isolati o uno scostamento costante su uno stesso rapporto?
- Le velocità di ingresso e di uscita sono prive di codici e coerenti tra loro?
- Quale sensore B è montato, di primo impianto o di ricambio, e di quale tecnologia?
- Su quale rapporto, a quale temperatura dell’olio e su quale tipo di strada compare il difetto?
Domande frequenti su P2746
Si può circolare con P2746?
Il solo codice non autorizza a circolare. Un breve tragitto verso l’officina è valutabile soltanto se le istruzioni del costruttore e i messaggi del veicolo lo consentono, senza forte carico, a velocità moderata e senza segnali di pericolo; il cambio può limitarsi ad alcuni rapporti. Slittamento, perdita di trazione, innesti o strappi violenti, rumore anomalo, surriscaldamento, odore di bruciato, fumo o perdita: si fermi appena possibile in sicurezza, spenga il motore, eviti fonti di innesco e richieda assistenza. In caso di dubbio, richieda soccorso.
P2746 o P0792: quale differenza?
Stesso difetto di plausibilità, ma non sullo stesso sensore: P0792 riguarda il sensore dell’albero intermedio A, P2746 il sensore B. Lo schema del veicolo indica quale sensore corrisponde a ciascuna lettera e quali terminali misurare.
P2746 o P2745: che cosa si cerca?
P2745 riguarda il circuito elettrico del sensore B: alimentazione, fili, connettore. P2746 indica che questo sensore risponde, ma con una velocità che il rapporto innestato rende impossibile. L’ordine dei controlli cambia quindi: prima i codici ricambio, poi i contatti intermittenti e i disturbi elettrici, e infine il sensore rispetto alla sua ruota fonica o elemento di riferimento.
Perché il codice ritorna con un sensore nuovo?
Perché la centralina confronta più velocità tra loro: sostituire il sensore B non corregge né una velocità di uscita misurata male, né un terminale che si apre, né un sensore nuovo di tecnologia diversa. Prima di sostituire un componente, verifichi se per questo veicolo esiste una nota tecnica o un aggiornamento della centralina del costruttore.
Fonti
SAE InternationalSAE J2012, Diagnostic Trouble Code Definitions (révision J2012_202509) (nuova scheda)
Prassi raccomandata che definisce i codici guasto normalizzati che i sistemi OBD devono segnalare, tra cui P2746; denominazione: vedere la lista HELLA.
Consultata il
HELLADéfinitions génériques des codes OBD, série P (nuova scheda)
Denominazione di P2746 («Intermediate Shaft Speed Sensor B Circuit Range/Performance») e dei codici citati P2745, P2747, P2748, P0791-P0794, P0715-P0717, P0720-P0722 e P0730-P0736.
Consultata il
Autel (lecteur de codes MaxiLink ML301)OBDII Generic DTC Definitions (nuova scheda)
Pagina stampata 104: P2746 «Intermediate Shaft Speed Sensor B Circuit Range/Performance» (lettera B tra virgolette nel manuale).
Consultata il
HELLA Tech WorldTransmission range sensor circuit (nuova scheda)
Sensori di velocità del cambio di tipo Hall e induttivi: funzione (pressione di innesto, scelta del rapporto), programma di emergenza, cause (ruota fonica danneggiata, limatura, interruzioni e cortocircuiti del cablaggio).
Consultata il
Bosch Mobility (Robert Bosch GmbH)Transmission sensors (nuova scheda)
Sensori di velocità del cambio che rilevano la velocità di ingresso, di uscita o intermedia per la centralina del cambio (pressione di innesto, scelta del rapporto).
Consultata il
Bosch Mobility (Robert Bosch GmbH)Electronic modules (nuova scheda)
Modulo elettronico del cambio automatico che riunisce la centralina e sensori di velocità, di posizione e di temperatura o di pressione.
Consultata il
Pico TechnologyWheel speed sensor (Hall effect) (nuova scheda)
Descrive, per i sensori di ruota, lo stesso principio del sensore di fronte a una ruota fonica: sensore induttivo e sensore attivo a due fili difficili da distinguere a occhio, identificati dallo schema o con l’oscilloscopio; guasti frequenti (denti danneggiati, elemento di riferimento disallineato, particelle ferrose, traferro eccessivo).
Consultata il
California Air Resources Board (texte publié par Cornell LII)Cal. Code Regs. Tit. 13, § 1968.2 - Malfunction and Diagnostic System Requirements-2004 and Subsequent Model-Year Passenger Cars, Light-Duty Trucks, and Medium-Duty Vehicles and Engines (nuova scheda)
Regola californiana citata come riferimento tecnico (vale nel suo territorio per i veicoli interessati; non è una norma di circolazione italiana): sensori del cambio tra i componenti di ingresso (e.15.1.1); plausibilità controllata, se possibile, nei due sensi, con un codice distinto dai difetti di circuito (e.15.2.1).
Consultata il
UTAC-OTC (contrôle technique)Instruction technique IT VL F8, fonction « Nuisances » (indice I) (nuova scheda)
Riferimento al controllo tecnico francese riportato come fonte d’origine; non determina la classificazione o l’esito della revisione italiana.
Consultata il
Scheda verificata dal team tecnico DIAGIA il 20 ottobre 2026; versione italiana verificata il 26 ottobre 2026. Redazione tecnica DIAGIA a partire dalle fonti citate. Aggiornata il . I valori, le procedure e le precauzioni del costruttore del veicolo prevalgono su questa scheda.
I marchi e i modelli citati appartengono ai rispettivi titolari e servono unicamente a identificare i veicoli, i componenti e i documenti interessati; DIAGIA non è affiliata ad alcun costruttore.
