Scheda codice guasto · Cambio
Codice guasto P2745: sensore dell’albero intermedio B, circuito
Risposta immediata
P2745 significa che la centralina del cambio giudica elettricamente errato il circuito del sensore B, uno dei sensori che misurano la velocità di un albero intermedio, né l’ingresso né l’uscita del cambio. Il solo codice non autorizza a proseguire: il cambio spesso passa a un programma di emergenza. Proseguire soltanto se le istruzioni del costruttore e i messaggi del veicolo lo consentono, senza segnali di pericolo e senza forte carico, limitandosi a un breve tragitto verso l’officina. Slittamento, perdita di trazione, innesti o strappi violenti, rumore anomalo, surriscaldamento, odore di bruciato, fumo o perdita: fermarsi appena possibile in sicurezza, spegnere il motore, evitare fonti di innesco e richiedere assistenza; con fumo o perdita, non tentare di spostare autonomamente il veicolo. Primo controllo: gli altri codici di velocità del cambio e l’alimentazione che condividono.
Cosa controlla la centralina
Un cambio automatico può avere più sensori di velocità: Bosch ne cita per l’ingresso, l’uscita e gli alberi intermedi. La loro informazione serve alla centralina del cambio per dosare la pressione di innesto e decidere il rapporto da inserire. HELLA distingue due famiglie, a effetto Hall o induttivi: ogni dente della ruota fonica che passa modifica un campo magnetico, facendo variare la tensione del sensore. Su alcuni cambi Bosch raggruppa i sensori di velocità, di posizione e di temperatura in un modulo elettronico che contiene anche la centralina: il circuito del sensore è allora interno al modulo.
P2745 è un codice di circuito, senza significato precisato: segnale assente, interrotto o elettricamente impossibile. Soglie e durate sono proprie di ogni centralina. A titolo di riferimento, la normativa OBD californiana annovera sensori, moduli ed elettrovalvole del cambio tra i componenti da monitorare e richiede un codice per guasto di circuito quando la centralina sa distinguerli; ammette però un codice unico, che riunisce guasti di circuito e valori fuori intervallo, per un sensore fissato sulla scheda di una centralina. Uno stesso P2745 può quindi coprire più guasti elettrici secondo l’architettura.
- La lettera B distingue questo sensore dai sensori A (P0791-P0794) e C (P2749-P2752) dell’elenco HELLA; lo schema del veicolo indica quale è B.
- Stessa famiglia: P2746 (intervallo o prestazioni), P2747 (nessun segnale), P2748 (intermittente).
- Sensore attivo, a effetto Hall o magnetoresistivo: deve essere alimentato e non sopporta l’ohmetro (HELLA, Pico). La misura di alimentazione e massa si esegue con sensore collegato e quadro acceso, predisponendo i collegamenti a quadro spento; è una misura distinta da quelle di resistenza, che si eseguono soltanto a circuito disalimentato e scollegato secondo la procedura del costruttore. A due terminali, uno stesso filo svolge due funzioni: segnale e massa per un sensore a effetto Hall, alimentazione e segnale per un magnetoresistivo, secondo Pico per sensori di ruota dello stesso principio.
- Sensore induttivo: la sua bobina genera da sola la tensione; la resistenza dell’avvolgimento si misura soltanto a motore fermo, quadro spento, circuito disalimentato e sensore scollegato secondo la procedura del costruttore, con criterio distinto dal controllo dell’isolamento verso massa.
Sintomi possibili
- Programma di emergenza: solo pochi rapporti, innesti più bruschi o ritardati
- Spia motore accesa, talvolta con un messaggio del cambio sul quadro
- Velocità dell’albero intermedio B nulla o fissa allo strumento di diagnosi mentre l’auto si muove
- Altri codici di velocità del cambio (P0715, P0720, P0791) memorizzati contemporaneamente
- Codice comparso dopo un cambio olio, uno smontaggio del cambio o una riparazione del suo cablaggio
Cause possibili, nell’ordine in cui controllarle
Ordine di controllo consigliato, non una frequenza. Dal controllo più rapido e meno costoso a quello più impegnativo. Per ogni causa: cosa la sostiene, come verificarla e cosa la esclude.
| Ordine | Causa possibile | Controllo ed esito atteso | La esclude se… |
|---|---|---|---|
| Controllo n. 01 | Alimentazione o massa condivisa da più sensoriIndizioP2745 accompagnato da P0715, P0720, P0791 o da un guasto dell’alimentazione dei sensori; più velocità crollano nello stesso istante. | Leggere cambio e motore con i rispettivi freeze frame. Più sensori muti nello stesso istante: individuare sullo schema ciò che li collega (fusibile, uscita di alimentazione della centralina, punto di massa). Predisporre i collegamenti a quadro spento, poi misurare la tensione con il multimetro a quadro acceso, nelle condizioni previste dal costruttore; è una misura alimentata, distinta dalle misure di resistenza e continuità, che si eseguono soltanto a circuito disalimentato e isolato secondo la procedura del costruttore.AttesoIl sensore B è l’unico in causa; la tensione comune è presente e non cala. | P2745 isolato, alimentazione comune misurata senza cali. |
| Controllo n. 02 | Olio o terminale allentato nel connettore del cambioIndizioOlio risalito lungo i fili, terminale arretrato, blocco rotto; guasto comparso dopo un cambio olio o uno smontaggio. | Quadro spento, scollegare il connettore del cambio e individuare sullo schema i terminali del sensore B: olio nelle sedi, terminale che arretra sotto una leggera spinta, guarnizione indurita. Terminali ossidati: sostituzione secondo il metodo del costruttore; pulizia solo se il costruttore la autorizza.AttesoSedi asciutte, terminali saldi e in battuta, guarnizione morbida, blocco che si innesta. | Connettore asciutto e saldo, codice ricomparso dopo un ricollegamento accurato. |
| Controllo n. 03 | Tipo del sensore B e sua alimentazioneIndizioSensore a due o tre fili senza segnale; tecnologia sconosciuta o ricambio di origine incerta. | Leggere sullo schema la tecnologia del sensore B: Hall, magnetoresistivo o induttivo. Sensore attivo: predisporre i collegamenti a quadro spento, poi, con quadro acceso e sensore collegato, misurare alimentazione e massa con il multimetro al suo connettore o al connettore del cambio; è una misura sotto tensione, distinta dalle misure di resistenza. Alimentazione assente: non ritenerlo induttivo né usare l’ohmetro (Pico).AttesoTecnologia confermata dallo schema; sensore attivo alimentato e massa senza cali rilevanti, sensore collegato. | Alimentazione e massa corrette al connettore, sensore collegato. |
| Controllo n. 04 | Filo interrotto o verso massa verso la centralinaIndizioAlimentazione presente ma velocità B sempre nulla; guaina sfregata contro il carter, fissaggio mancante. | Veicolo fermo, motore spento, quadro spento, circuito disalimentato e scollegato secondo la procedura del costruttore, sensore e centralina scollegati e le estremità previste isolate: con il multimetro, misurare la continuità di ogni filo del sensore B, poi l’isolamento verso massa, con criteri distinti, muovendo delicatamente il cablaggio a tratti. HELLA indica come riferimenti circa 0 ohm e oltre 30 megaohm, da confermare con la documentazione del veicolo.AttesoResistenza da un capo all’altro prossima a 0 ohm, oltre 30 megaohm verso massa, valori stabili durante la manipolazione. | Ogni filo continuo e isolato, cablaggio mosso a tratti. |
| Controllo n. 05 | Avvolgimento di un sensore induttivo interrottoIndizioLo schema mostra due fili e nessuna alimentazione; il guasto cambia con la temperatura dell’olio. | Solo sensore induttivo, confermato dallo schema: motore fermo, quadro spento, circuito disalimentato secondo la procedura del costruttore, scollegarlo e misurare il suo avvolgimento con l’ohmetro; è una misura distinta dal controllo dell’isolamento verso massa. Per i sensori descritti da HELLA il riferimento è di circa 1 000 ohm a 80 °C; è il valore del costruttore a stabilire il criterio.AttesoAvvolgimento né aperto né a zero, entro la tolleranza del costruttore per la temperatura di misura. | Avvolgimento entro la tolleranza del costruttore, segnale presente nella registrazione a caldo. |
| Controllo n. 06 | Testa sporca o ruota fonica danneggiataIndizioSensore accessibile dall’esterno; limatura trovata nell’olio o sull’magnete del carter durante un cambio olio. | Cambio raffreddato, motore spento: estrarre il sensore B se accessibile, esaminare la testa (limatura attaccata, urto, traccia di sfregamento), poi i denti della ruota fonica quando sono visibili. HELLA pone questi due esami in testa ai suoi controlli. Limatura trovata: cercarne l’origine prima di rimontare.AttesoTesta pulita e integra, denti della ruota fonica completi, nessuna traccia di sfregamento. | Testa pulita e denti della ruota fonica integri, sensore rimontato senza gioco. |
| Controllo n. 07 | Sensore integrato, cablaggio interno o moduloIndizioCircuito esterno senza difetti; sensore alloggiato nel cambio o in un modulo che porta anche la centralina. | Sonda dell’oscilloscopio applicata a quadro spento sul retro del connettore del cambio, cavi fissati lontano dallo scarico e dalle parti in movimento, poi prova registrata in due, in condizioni autorizzate e senza esposizione a organi in movimento o superfici calde. Segnale assente o errato al connettore: la causa è nel cambio. Sensore e centralina riuniti in un modulo (Bosch ne descrive): la procedura del costruttore indica il componente.AttesoDopo la riparazione indicata dalla procedura del costruttore e gli apprendimenti, velocità B coerente alla prova. | Impulsi netti rilevati al connettore al momento del guasto. |
Albero di controllo
Segua i passaggi nell’ordine: ogni controllo porta al passaggio successivo o a una riparazione.
Passaggio 1: Leggere le memorie del cambio e del motore: codici, stato, freeze frame (rapporto, velocità, olio), poi chiedere quali interventi sono stati fatti sul cambio.
Se conforme P2745 da solo: registrare le velocità del cambio durante una prova.
Se non conforme Altri sensori di velocità muti o guasto di alimentazione: riparare prima il punto comune.
Passaggio 2: Prova su strada in due, strumento di diagnosi fissato, un assistente legge lo schermo: velocità di ingresso, intermedie e di uscita. Durante la guida si registra soltanto; il conducente non deve leggere lo strumento.
Se conforme Velocità B che segue le altre: guasto passeggero, aprire comunque il connettore a veicolo fermo.
Se non conforme Velocità B a zero o bloccata mentre le altre salgono: controllare il connettore del cambio.
Passaggio 3: Quadro spento: connettore del cambio, terminali del sensore B, olio, guarnizione e blocco.
Se conforme Connettore sano: tecnologia del sensore, alimentazione e fili.
Se non conforme Sostituire i terminali o il connettore danneggiati, poi nuova prova registrata.
Passaggio 4: Secondo la tecnologia indicata dallo schema: per un sensore attivo, alimentazione e massa con sensore collegato e quadro acceso, predisponendo i collegamenti a quadro spento; per un sensore induttivo, resistenza dell’avvolgimento a motore fermo, quadro spento, circuito disalimentato e sensore scollegato secondo la procedura del costruttore, con criterio distinto dall’isolamento verso massa. Per la continuità dei fili, isolare le estremità previste, compresa la centralina, prima dell’ohmetro.
Se conforme Nulla da eccepire all’esterno del cambio: testa e ruota fonica del sensore accessibile, cambio raffreddato, poi segnale al connettore.
Se non conforme Filo o alimentazione da riparare, poi nuova prova registrata.
Passaggio 5: Segnale del sensore B rilevato all’oscilloscopio alla presa del cambio e poi lato centralina, sonde predisposte a quadro spento, durante una prova registrata in condizioni autorizzate e senza esposizione a organi in movimento o superfici calde.
Se conforme Segnale corretto fino alla centralina ma velocità letta nulla: alimentazioni e masse della centralina. Prima di sostituire un componente, verificare se esiste una nota tecnica o un aggiornamento della centralina del costruttore per questo veicolo. Se non esiste, o se il codice ricompare dopo l’applicazione: centralina o software secondo la procedura del costruttore.
Se non conforme Segnale assente o errato già alla presa: sensore, cablaggio interno o modulo indicati dalla procedura, poi apprendimenti.
Dopo ogni riparazione Cancelli i codici, poi riproduca le condizioni in cui compariva il guasto, finché la centralina non ha ripetuto il proprio controllo (monitor « pronto » o test eseguito). Codice assente: riparazione convalidata. Codice che ritorna: riprenda dal passaggio che segue quello della riparazione.
Errori frequenti
Componente nuovo, stesso difetto: sensore B sostituito mentre mancava l’alimentazione condivisa con gli altri sensori di velocità, oppure l’olio riempiva la presa del cambio.
Sbagliare i terminali: i sensori dell’albero intermedio A, B e C hanno ciascuno le proprie vie, e un filo perfetto misurato sul sensore A non dice nulla del B.
Passare l’ohmetro su un sensore attivo che il guasto priva di alimentazione: Pico avverte che un sensore sano può essere danneggiato, e ci si ritrova con due difetti.
Cercare un filo tra sensore e centralina su un cambio con modulo integrato: Bosch vi collega sensori e centralina con connessioni saldate, senza cablaggio da misurare.
Smontare il sensore o aprire il carter su un cambio caldo: olio e carter sono bollenti; attendere che il cambio si sia raffreddato.
Muovere il cablaggio o maneggiare lo strumento durante la prova su strada: queste operazioni si eseguono a veicolo fermo, freno tirato, motore spento.
Codici associati
È un automobilista?
Il cambio spesso si protegge limitando i rapporti. Prosegua soltanto se le istruzioni del costruttore e i messaggi del veicolo lo consentono, in assenza di segnali di pericolo e senza forte carico, limitandosi a un breve tragitto verso l’officina, senza autostrada né rimorchio. Slittamento, perdita di trazione, innesti o strappi violenti, rumore anomalo, surriscaldamento, odore di bruciato, fumo o perdita: si fermi appena possibile in sicurezza, spenga il motore, eviti fonti di innesco e richieda assistenza; con fumo o perdita, non tenti di spostare autonomamente il veicolo. Segnali all’officina qualsiasi sostituzione dell’olio, smontaggio o riparazione recente del cambio, e le altre spie accese contemporaneamente.
Mostri questa scheda alla sua officina. Indica l’ordine dei controlli e gli errori da evitare su P2745.
Per i professionisti
Questo codice le resiste?
Questa scheda fornisce il metodo. Sul suo caso, DIAGIA colloca P2745 nel contesto del veicolo e di quanto è già stato fatto, ordina le ipotesi e indica il controllo che permette di decidere. Lei misura, DIAGIA riordina.
Funziona con il suo strumento di diagnosi (in francese)Come funziona (in francese)
Cosa le chiederebbe DIAGIA dopo
- Durante la marcia, la velocità dell’albero intermedio B resta a zero, bloccata, oppure segue le velocità di ingresso e di uscita?
- Quali altri sensori di velocità del cambio (ingresso, uscita, intermedio A o C) sono in avaria contemporaneamente?
- Lo schema indica un sensore B a effetto Hall, magnetoresistivo o induttivo, separato o integrato in un modulo?
- Che cosa è successo al cambio prima della comparsa del codice: sostituzione dell’olio, smontaggio, riparazione del cablaggio?
Domande frequenti su P2745
Si può guidare con P2745?
Il solo codice non autorizza a proseguire. Lo faccia soltanto se le istruzioni del costruttore e i messaggi del veicolo lo consentono, in assenza di segnali di pericolo e senza forte carico, limitandosi a un breve tragitto verso l’officina, senza autostrada né rimorchio. Slittamento, perdita di trazione, innesti o strappi violenti, rumore anomalo, surriscaldamento, odore di bruciato, fumo o perdita: si fermi appena possibile in sicurezza, spenga il motore, eviti fonti di innesco e richieda assistenza; con fumo o perdita, non tenti di spostare autonomamente il veicolo.
P2745 o P0791: quale differenza?
Il tipo di difetto è lo stesso, un difetto di circuito, ma non il sensore: P0791 riguarda il sensore dell’albero intermedio A, P2745 il sensore B. Le misure si eseguono allo stesso modo, sugli altri terminali indicati dallo schema del veicolo.
P2745 o P2747: che cosa si cerca?
P2745 orienta verso il circuito elettrico del sensore B: presa, alimentazione, fili, avvolgimento. P2747 indica che non giunge più alcun impulso alla centralina mentre l’albero gira: il fissaggio del sensore, la sua testa e la ruota fonica passano allora prima nei controlli. Secondo il costruttore, i difetti elettrici si distribuiscono diversamente tra questi due codici.
Occorre sostituire il sensore o il cambio?
Non su questo solo codice: presa, alimentazione e fili si verificano senza aprire il cambio. Se il sensore fa parte di un modulo elettronico che comprende anche la centralina, come quelli descritti da Bosch, la procedura del costruttore indica l’insieme da sostituire e gli apprendimenti. Prima di sostituire un componente, verifichi se esiste una nota tecnica o un aggiornamento della centralina del costruttore per questo veicolo.
Fonti
SAE InternationalSAE J2012, Diagnostic Trouble Code Definitions (révision J2012_202509) (nuova scheda)
Prassi raccomandata che definisce i codici guasto normalizzati che i sistemi OBD devono segnalare, tra cui P2745; dicitura: vedere la lista HELLA.
Consultata il
HELLADéfinitions génériques des codes OBD, série P (nuova scheda)
Dicitura di P2745 (« Intermediate Shaft Speed Sensor B Circuit »), dei codici vicini P2746–P2748, dei sensori A (P0791–P0794) e C (P2749–P2752), e di P0715, P0717 e P0720.
Consultata il
Autel (lecteur de codes MaxiLink ML301)OBDII Generic DTC Definitions (nuova scheda)
Pagina stampata 104: P2745 « Intermediate Shaft Speed Sensor B Circuit » (lettera B tra virgolette nel manuale).
Consultata il
HELLA Tech WorldTransmission range sensor circuit (nuova scheda)
Sensori di velocità del cambio Hall e induttivi: funzione (pressione di innesto, scelta del rapporto), programma di emergenza e spia, cause (cortocircuiti, interruzioni, ruota fonica, limatura), riferimenti di controllo (circa 1 000 ohm a 80 °C, 0 ohm, oltre 30 megaohm), ohmetro vietato su un sensore Hall.
Consultata il
Bosch Mobility (Robert Bosch GmbH)Transmission sensors (nuova scheda)
Sensori di velocità del cambio che rilevano la velocità di ingresso, di uscita o intermedia per la centralina del cambio (pressione di innesto, scelta del rapporto); varianti Hall e induttive.
Consultata il
Bosch Mobility (Robert Bosch GmbH)Electronic modules (nuova scheda)
Modulo elettronico del cambio automatico che riunisce la centralina e sensori di velocità, di posizione e di temperatura o di pressione, collegati tramite connessioni saldate.
Consultata il
Pico TechnologyWheel speed sensor (Hall effect) (nuova scheda)
Descritto per i sensori di ruota, stesso principio di sensore di fronte a una ruota fonica: sensore attivo alimentato, a due o tre terminali, mai controllato con l’ohmetro; alimentazione assente che fa scambiare un sensore attivo per uno induttivo, con due difetti in conseguenza.
Consultata il
Pico TechnologyWheel speed sensor (magnetoresistive) (nuova scheda)
Descritto per i sensori di ruota: sensore magnetoresistivo attivo a due terminali, una massa e un filo che porta sia l’alimentazione sia il segnale; mai ohmetro su un sensore attivo.
Consultata il
California Air Resources Board (texte publié par Cornell LII)Cal. Code Regs. Tit. 13, § 1968.2 - Malfunction and Diagnostic System Requirements-2004 and Subsequent Model-Year Passenger Cars, Light-Duty Trucks, and Medium-Duty Vehicles and Engines (nuova scheda)
Regola californiana citata come riferimento tecnico (vale nel suo territorio per i veicoli interessati; non è una norma di circolazione italiana): sensori del cambio tra i componenti di ingresso (e.15.1.1); difetti di circuito sotto codici distinti, e codice unico ammesso per un sensore fissato sulla scheda di una centralina (e.15.2.1).
Consultata il
UTAC-OTC (contrôle technique)Instruction technique IT VL F8, fonction « Nuisances » (indice I) (nuova scheda)
Riferimento al controllo tecnico francese riportato come fonte d’origine; non determina la classificazione o l’esito della revisione italiana.
Consultata il
Scheda verificata dal team tecnico DIAGIA il 20 ottobre 2026; versione italiana verificata il 26 ottobre 2026. Redazione tecnica DIAGIA a partire dalle fonti citate. Aggiornata il . I valori, le procedure e le precauzioni del costruttore del veicolo prevalgono su questa scheda.
I marchi e i modelli citati appartengono ai rispettivi titolari e servono unicamente a identificare i veicoli, i componenti e i documenti interessati; DIAGIA non è affiliata ad alcun costruttore.
