Scheda codice guasto · Vapori di benzina (canister)
Codice guasto P2402: pompa di rilevamento perdite, comando alto
Risposta immediata
P2402 significa che la centralina rileva una tensione troppo alta sulla linea che comanda la pompa di rilevamento perdite: filo a contatto con un positivo, talvolta dopo una riparazione del cablaggio, terminali in cortocircuito per l’acqua, pompa in cortocircuito interno. La pompa non segue più i comandi durante la prova di tenuta. Il solo codice non autorizza a proseguire: proseguire soltanto se le istruzioni del costruttore e i messaggi del veicolo lo consentono, in assenza di segnali di pericolo e senza odore persistente di benzina. In presenza di odore persistente di benzina, soprattutto nell’abitacolo, di perdita visibile, di fumo o di segni di pericolo, fermarsi appena possibile in sicurezza, spegnere il motore, evitare fonti di innesco, arieggiare e richiedere assistenza prima di ripartire. Primo controllo: pompa scollegata, la tensione di ogni terminale del suo connettore, confrontata con lo schema. Predisporre sonde e collegamenti a motore spento e quadro spento; eseguire poi la misura di tensione nello stato di alimentazione previsto dal costruttore, senza toccare il circuito con lo strumento collegato a impianto alimentato.
Cosa controlla la centralina
Durante il controllo di tenuta, la pompa di rilevamento perdite mette il circuito dei vapori di benzina a una pressione definita, con la valvola di spurgo del canister e la valvola di intercettazione del canister chiuse; si arresta una volta raggiunta la pressione e riparte quando questa scende (MS Motorservice). La centralina valuta la perdita in base alla corrente della pompa o alla sua durata di funzionamento. Snap-on precisa, sulla DMTL di BMW, che una corrente superiore al valore di riferimento corrisponde al risultato «nessuna perdita»: una corrente elevata durante la prova non è quindi di per sé un guasto elettrico.
P2402 si imposta quando la centralina misura sulla propria uscita una tensione di comando più alta di quella attesa. Pico Technology descrive, per la valvola di spurgo del canister, un positivo sotto chiave da un lato e una massa commutata dalla centralina dall’altro: su un montaggio di questo tipo, far girare la pompa equivale a portare il terminale di comando a massa. Se questo resta alto durante il comando, un filo di comando a contatto con un positivo è il primo sospetto; una pompa in cortocircuito interno, che collegherebbe quasi direttamente questo terminale al positivo, può esserne un altro. Il testo californiano dell’OBD, preso come riferimento, annovera la «tensione elevata» tra i guasti di circuito degli organi comandati. P2401 è il corrispondente «basso», P2400 l’interruzione.
- Lo schema del costruttore indica quali terminali alimentano e comandano la pompa; alcuni possono essere comandati dal positivo, e in tal caso le misure si invertono.
- Finché la pompa non segue il comando, un codice di perdita memorizzato insieme a P2402 non prova nulla.
- Intorno al serbatoio: officina arieggiata, nessuna fiamma né scintilla, niente sigarette, estintore a portata di mano; ogni connettore si scollega a quadro spento.
Sintomi possibili
- Spia motore accesa, guida invariata
- Codice comparso dopo una riparazione del cablaggio o la sostituzione della pompa
- Pompa muta al test attuatori
- Codice di perdita memorizzato contemporaneamente
- Monitor del circuito dei vapori rimasto «non pronto»
Cause possibili, nell’ordine in cui controllarle
Ordine di controllo consigliato, non una frequenza. Dal controllo più rapido e meno costoso a quello più impegnativo. Per ogni causa: cosa la sostiene, come verificarla e cosa la esclude.
| Ordine | Causa possibile | Controllo ed esito atteso | La esclude se… |
|---|---|---|---|
| Controllo n. 01 | Collegamento errato dopo riparazione o sostituzioneIndizioCodice comparso subito dopo un intervento sul cablaggio della pompa, un giunto di fili o il montaggio di una pompa di ricambio. | Seguire sullo schema ogni colore di filo fino al connettore della pompa e a ogni giunzione. Predisporre sonde e collegamenti a motore spento e quadro spento. Pompa scollegata, quadro acceso: al multimetro, su un comando lato massa, la tensione di bordo si legge solo sul terminale di alimentazione indicato dallo schema; il terminale di comando resta a zero. La misura di tensione si esegue nello stato di alimentazione previsto; non misurare resistenza o continuità su un circuito alimentato.AttesoFili conformi allo schema; tensione di bordo presente su un solo terminale, quello di alimentazione. | Giunzioni conformi e terminale di comando a zero, pompa scollegata. |
| Controllo n. 02 | Acqua o depositi tra due terminaliIndizioConnettore esposto agli schizzi; guasto dopo la pioggia o un lavaggio; acqua infiltrata, che può corrodere il cavo dall’interno (HELLA). | Quadro spento, connettore aperto: verificare se resta umidità, un deposito biancastro o ossido verde che collega due terminali. Pompa e centralina scollegate, circuito disalimentato e isolato secondo la procedura del costruttore: ohmetro tra le vie del cablaggio. Terminali danneggiati: sostituzione secondo il metodo del costruttore, pulizia solo se questi lo autorizza.AttesoInvolucro asciutto, guarnizione presente, resistenza infinita tra le vie. | Vie isolate tra loro e connettore asciutto. |
| Controllo n. 03 | Pompa in cortocircuito internoIndizioCablaggio sano, codice che ritorna appena lo strumento di diagnosi pilota la pompa; pompa muta o che si avvia male. | Pompa scollegata, circuito disalimentato e isolato secondo la procedura del costruttore: all’ohmetro, resistenza tra i terminali di comando indicati dallo schema, confrontata con il valore del costruttore; un valore molto inferiore orienta verso un cortocircuito interno. Poi, come prova distinta, isolamento di ogni terminale verso il corpo della pompa, con lo strumento e i criteri previsti: la resistenza dell’avvolgimento e l’isolamento verso il corpo sono misure separate.AttesoResistenza entro la tolleranza del costruttore, terminali isolati dal corpo. | Resistenza conforme e corpo della pompa isolato dai suoi terminali. |
| Controllo n. 04 | Filo di comando a contatto con un altro circuito sotto tensioneIndizioGuaina fusa o sfregata contro un cablaggio vicino, in prossimità dello scarico o di una cinghia del serbatoio. | Predisporre sonde e collegamenti a motore spento e quadro spento. Pompa e centralina scollegate, quadro acceso: multimetro tra il filo di comando e la massa, poi attivare uno alla volta gli altri utilizzatori per vedere se compare una tensione. Poi, come operazione distinta, quadro spento e circuito disalimentato e isolato secondo la procedura del costruttore: ohmetro verso i fili vicini, muovendo delicatamente il cablaggio.AttesoNessuna tensione sul filo di comando da solo, qualunque utilizzatore sia in funzione. | Filo senza tensione e senza continuità verso i vicini, cablaggio mosso. |
| Controllo n. 05 | Uscita o massa della centralinaIndizioCablaggio, connettore e pompa conformi; il tracciato di comando non scende mai, anche con la pompa ricollegata. | Predisporre sonde e collegamenti a motore spento e quadro spento. Pompa ricollegata, quadro acceso: sonda dell’oscilloscopio sul terminale di comando, con lo strumento di diagnosi che pilota la pompa; con una massa commutata, il tracciato scende al potenziale di massa a ogni comando. Tenere mani, indumenti e attrezzature lontani da organi mobili e superfici calde. In caso contrario, arrestare il motore e spegnere il quadro, poi misurare le cadute di tensione sulle masse della centralina secondo la procedura del costruttore, come operazione distinta.AttesoTracciato che scende nettamente a ogni comando e risale all’arresto della pompa. | Tracciato che scende a ogni comando, pompa collegata e udibile. |
Albero di controllo
Segua i passaggi nell’ordine: ogni controllo porta al passaggio successivo o a una riparazione.
Passaggio 1: Leggere codici, stato e freeze frame; chiedere se il cablaggio, la pompa o il serbatoio sono stati ripresi o sostituiti.
Se conforme Solo P2402: tensioni al connettore della pompa scollegata.
Se non conforme Più codici di circuito contemporaneamente: esaminare prima un tratto di cablaggio o una giunzione condivisi.
Passaggio 2: Predisporre sonde e collegamenti a motore spento e quadro spento. Pompa scollegata, quadro acceso, motore spento: multimetro su ogni terminale del connettore lato cablaggio, risultati confrontati con lo schema.
Se conforme Tensione di bordo sul solo terminale di alimentazione: aprire e ispezionare il connettore.
Se non conforme Tensione sul terminale di comando: risalire il filo fino al punto in cui tocca un positivo.
Passaggio 3: Quadro spento, circuito disalimentato e isolato secondo la procedura del costruttore, centralina scollegata: umidità, depositi o ossido tra i terminali, poi ohmetro tra le vie del cablaggio.
Se conforme Connettore asciutto, vie isolate: misurare la pompa.
Se non conforme Sostituire i terminali danneggiati, ripristinare la tenuta del connettore, poi pilotare la pompa.
Passaggio 4: Pompa scollegata, circuito disalimentato e isolato secondo la procedura del costruttore: resistenza tra i suoi terminali e, come prova distinta, isolamento verso il suo corpo, con criteri separati.
Se conforme Pompa conforme: verificare che il filo di comando non riceva tensioni parassite.
Se non conforme Resistenza molto inferiore al valore del costruttore o terminale a contatto con il corpo: sostituire la pompa, poi pilotarla con lo strumento di diagnosi.
Passaggio 5: Predisporre sonde e collegamenti a motore spento e quadro spento. Filo di comando isolato: multimetro a quadro acceso, altri utilizzatori attivati uno alla volta. Poi, come operazione distinta, quadro spento e circuito disalimentato e isolato secondo la procedura del costruttore: ohmetro verso i fili vicini.
Se conforme Filo sano: sonda dell’oscilloscopio sul terminale di comando.
Se non conforme Riparare il filo a contatto con un positivo, proteggere la guaina e fissare di nuovo il cablaggio.
Passaggio 6: Predisporre sonde e collegamenti a motore spento e quadro spento; oscilloscopio sul terminale di comando, pompa pilotata dallo strumento di diagnosi; tenere mani, indumenti e attrezzature lontani da organi mobili e superfici calde.
Se conforme Il tracciato scende a ogni comando e il cablaggio è sano: guasto intermittente. Riprodurlo soltanto se il costruttore lo consente e il veicolo è idoneo, senza segnali di pericolo, muovendo delicatamente il cablaggio nei punti accessibili e con tempo umido; su strada registrare i dati o affidarli a un secondo operatore, senza lettura da parte del conducente.
Se non conforme Tracciato sempre alto mentre il cablaggio è sano: verificare la massa e l’alimentazione della centralina. Prima di sostituire un componente, verificare se esiste una nota tecnica o un aggiornamento della centralina del costruttore per questo veicolo. Se non esiste, o se il codice ritorna dopo l’applicazione: far sostituire la centralina secondo il metodo del costruttore.
Dopo ogni riparazione Cancelli i codici, poi riproduca le condizioni in cui compariva il guasto, finché la centralina non ha ripetuto il proprio controllo (monitor « pronto » o test eseguito). Codice assente: riparazione convalidata. Codice che ritorna: riprenda dal passaggio che segue quello della riparazione.
Errori frequenti
Componente nuovo, stesso guasto: montare una pompa di rilevamento nuova mentre una giunzione rifatta sul cablaggio della pompa incrocia due fili.
Scambiare per guasto elettrico la corrente elevata rilevata durante la prova: sulla DMTL di BMW, Snap-on annovera una corrente superiore al riferimento tra i risultati «nessuna perdita».
Pilotare la pompa ripetutamente con lo strumento di diagnosi mentre il cortocircuito è ancora presente: ogni comando sollecita l’uscita della centralina; trovare la causa prima di insistere.
Misurare il terminale di comando con la pompa collegata e accusare un positivo parassita: con una massa commutata, la tensione di bordo lo attraversa normalmente a riposo; la misura decisiva si fa con la pompa scollegata, predisponendo sonde e collegamenti a motore spento e quadro spento e misurando poi nello stato di alimentazione previsto.
Ordinare una centralina perché il codice parla della sua uscita: un semplice sfregamento del filo contro un cablaggio vicino genera P2402 mentre l’uscita funziona.
Provare la tenuta del circuito con aria compressa o con ossigeno una volta riparata la pompa: Snap-on esclude l’aria compressa, perché l’ossigeno e i vapori di benzina creano un rischio di innesco di un incendio; usare soltanto il generatore di fumo previsto per questi circuiti, spinto con azoto secondo le istruzioni dell’apparecchio.
Codici associati
È un automobilista?
Prosegua soltanto se le istruzioni del costruttore e i messaggi del veicolo lo consentono, in assenza di segnali di pericolo e senza odore persistente di benzina. Segnali in officina qualsiasi riparazione recente del cablaggio della pompa, della pompa o del serbatoio, e se la spia si è accesa dopo un lavaggio del sottoscocca. Non tenti di scollegare da solo la pompa. In presenza di odore persistente di benzina, soprattutto nell’abitacolo, o di perdita visibile, si fermi appena possibile in sicurezza, spenga il motore, eviti fonti di innesco, aeri l’abitacolo e richieda assistenza prima di ripartire. In caso di dubbio, si fermi appena possibile in sicurezza e richieda assistenza.
Mostri questa scheda alla sua officina. Indica l’ordine dei controlli e gli errori da evitare su P2402.
Per i professionisti
Questo codice le resiste?
Questa scheda fornisce il metodo. Sul suo caso, DIAGIA colloca P2402 nel contesto del veicolo e di quanto è già stato fatto, ordina le ipotesi e indica il controllo che permette di decidere. Lei misura, DIAGIA riordina.
Funziona con il suo strumento di diagnosi (in francese)Come funziona (in francese)
Cosa le chiederebbe DIAGIA dopo
- Il cablaggio, la pompa o il serbatoio sono stati riparati o sostituiti di recente, e con quale cablaggio?
- Pompa scollegata, quadro acceso, quale tensione si rileva sul terminale di comando del connettore? Predisporre sonde e collegamenti a motore spento e quadro spento.
- Quale resistenza si misura tra i terminali della pompa, e quale valore indica la documentazione? Misurare a pompa scollegata, circuito disalimentato e isolato secondo la procedura del costruttore.
- All’oscilloscopio, la linea di comando scende a ogni ordine dello strumento di diagnosi? Predisporre sonde e collegamenti a motore spento e quadro spento.
Domande frequenti su P2402
Si può guidare con un codice P2402?
Il solo codice non autorizza a proseguire. Lo faccia soltanto se le istruzioni del costruttore e i messaggi del veicolo lo consentono, in assenza di segnali di pericolo e senza odore persistente di benzina; il controllo di tenuta del circuito dei vapori resta falsato finché il guasto non è riparato. In presenza di odore persistente di benzina, soprattutto nell’abitacolo, o di perdita visibile, si fermi appena possibile in sicurezza, spenga il motore, eviti fonti di innesco, aeri l’abitacolo e richieda assistenza prima di ripartire. In caso di dubbio, si fermi appena possibile in sicurezza e richieda assistenza.
P2402 o P2401: che cosa cercare?
Con P2402 la centralina rileva una tensione troppo alta sul terminale di comando: si cerca un positivo che vi arriva (raccordo invertito, acqua, sfregamento, pompa in cortocircuito), con il multimetro sul terminale di comando e la pompa scollegata, predisponendo sonde e collegamenti a motore spento e quadro spento. Con P2401 la rileva troppo bassa: fusibile, positivo sotto carico, poi filo di comando sfregato contro la massa. La misura di resistenza o continuità si esegue soltanto a circuito disalimentato e isolato secondo la procedura del costruttore, come operazione distinta dalla misura di tensione.
Occorre sostituire la pompa di rilevamento?
Non sulla base del solo codice. La pompa è in causa solo se, scollegata, a circuito disalimentato e isolato secondo la procedura del costruttore, mostra una resistenza molto inferiore al valore del costruttore o un terminale collegato al suo corpo. Un raccordo invertito, umidità nella spina o uno sfregamento del filo contro un cablaggio sotto tensione producono lo stesso P2402 con una pompa in buono stato.
Un codice di fuga accompagna P2402: occorre cercarlo?
Non subito. Per valutare la tenuta, la pompa deve creare una pressione, o una depressione secondo il sistema, su ordine della centralina (Snap-on). Se non segue il comando, il risultato del test non vale nulla: riparare il circuito, cancellare i codici, poi lasciare che la centralina ripeta il suo controllo, in genere durante un percorso a velocità costante e con motore ben caldo, prima di cercare una fuga. Eseguire l’eventuale prova soltanto se il costruttore la prevede e il veicolo è idoneo, in condizioni di circolazione sicure e autorizzate, senza segnali di pericolo; su strada registrare i dati o affidarli a un secondo operatore, senza lettura da parte del conducente.
Fonti
SAE InternationalSAE J2012, Diagnostic Trouble Code Definitions (révision J2012_202509) (nuova scheda)
Prassi raccomandata SAE che definisce i codici guasto normalizzati che i sistemi OBD devono segnalare, compresi i codici generici come P2402; pagina ufficiale della versione di settembre 2025, testo integrale a pagamento (diciture: vedere la lista HELLA).
Consultata il
HELLADéfinitions génériques des codes OBD, série P (nuova scheda)
Dicitura generica di P2402 (circuito di comando della pompa di rilevamento fughe, livello alto) e dei codici vicini P2400 e P2401.
Consultata il
Autel (lecteur de codes AutoLink AL301)OBDII Generic DTC Definitions (nuova scheda)
Pagina stampata 81: dicitura di P2402 (circuito di comando della pompa di rilevamento fughe, livello alto), concordante con la lista HELLA.
Consultata il
MS MotorserviceOn-Board Diagnosis (OBD) Basic Principles (nuova scheda)
Sezione 4.3 (pagine 38 e 39 del PDF): pompa di diagnosi con valvola di intercettazione integrata, pressione definita, arresto e successiva riattivazione quando la pressione scende, fuga valutata in base alla corrente o alla durata di funzionamento.
Consultata il
Snap-onEVAP System Leak Diagnosis: Mastering the DMTL Pump Run Test (nuova scheda)
Pompe di rilevamento a pressione o a depressione calibrata; sulla DMTL di BMW, corrente confrontata con un riferimento durante il test, corrente superiore al riferimento classificata «nessuna fuga»; fumo con azoto, mai aria compressa (ossigeno e idrocarburi, rischio di innesco di un incendio); prove di tenuta con motore ben caldo, a velocità costante.
Consultata il
Pico TechnologyCarbon canister purge valve solenoid (voltage) (nuova scheda)
Esempio di comando verso massa sulla valvola di spurgo del canister: positivo sotto chiave da un lato, massa commutata dalla centralina dall’altro; cortocircuiti e interruzioni delle elettrovalvole e dei relativi circuiti tra le cause.
Consultata il
California Air Resources Board (texte publié par Cornell LII)Title 13 CCR § 1968.2, exigences OBD II (texte en vigueur) (nuova scheda)
Regola californiana citata come riferimento tecnico (vale nel suo territorio per i veicoli interessati; non è una norma di circolazione italiana). Sezione e.4.1: componenti del circuito dei vapori monitorati come componenti; sezione e.15.2.2: guasti di circuito degli organi di uscita, compresa la tensione elevata, senza obbligo di un codice per singolo guasto; sezione e.15.3.2: monitoraggio continuo.
Consultata il
HELLA Tech WorldEarth (31) - troubleshooting (nuova scheda)
Acqua infiltrata nei cavi: corrosione interna e guasti associati; sporco su un terminale: resistenza di contatto.
Consultata il
UTAC-OTC (contrôle technique)Instruction technique IT VL F8, fonction « Nuisances » (indice I) (nuova scheda)
Riferimento al controllo tecnico francese riportato come fonte d’origine; non determina la classificazione o l’esito della revisione italiana.
Consultata il
Scheda verificata dal team tecnico DIAGIA il 20 ottobre 2026; versione italiana verificata il 26 ottobre 2026. Redazione tecnica DIAGIA a partire dalle fonti citate. Aggiornata il . I valori, le procedure e le precauzioni del costruttore del veicolo prevalgono su questa scheda.
I marchi e i modelli citati appartengono ai rispettivi titolari e servono unicamente a identificare i veicoli, i componenti e i documenti interessati; DIAGIA non è affiliata ad alcun costruttore.
