Scheda codice guasto · Catalizzatore
Codice guasto P0430: il catalizzatore della bancata 2 non abbatte più a sufficienza gli inquinanti
Risposta immediata
P0430 significa che la centralina, confrontando le sonde poste a monte e a valle del catalizzatore della bancata 2, giudica troppo scarsa la sua capacità di abbattere gli inquinanti. La bancata 2 è la fila di cilindri che non comprende il cilindro n. 1. Il solo codice non autorizza a proseguire: lo faccia soltanto se le istruzioni del costruttore e i messaggi del veicolo lo consentono, con la sola spia fissa e motore regolare. Se la spia lampeggia, se il motore vibra o perde potenza, si fermi appena possibile in sicurezza e richieda assistenza. Primo controllo: gli altri codici, soprattutto mancate accensioni e miscela della bancata 2. Una perdita, una sonda o un cilindro difettoso possono dare lo stesso codice.
Cosa controlla la centralina
Su un motore a due file di cilindri, a V o boxer, ogni fila può avere la propria linea, con un catalizzatore, una sonda a monte e una sonda a valle. La centralina giudica il catalizzatore della bancata 2 in base alla sua capacità di immagazzinare ossigeno: finché è buona, la sonda a valle oscilla molto poco mentre la sonda a monte segue la regolazione della miscela. Quando le ampiezze delle due sonde si avvicinano, il catalizzatore non immagazzina più a sufficienza, per esempio perché è invecchiato. HELLA precisa che il carico e il regime di rotazione entrano in questo confronto.
Il test viene eseguito solo con motore e catalizzatore caldi, in precise condizioni di marcia: dopo una cancellazione dei codici servono talvolta più percorsi. Metodo e soglie sono propri di ogni costruttore; quando lo strumento di diagnosi mostra i risultati dei test a bordo (modo 6 dell’OBD), vi si leggono il valore e il suo limite. P0420 indica la stessa rilevazione sulla bancata 1; P0431 e P0432 riguardano il catalizzatore di avviamento e il catalizzatore principale della bancata 2.
- Bancata 2: NTK colloca la bancata 1 dal lato del cilindro n. 1, la sonda 1 a monte del catalizzatore e la sonda 2 a valle. Se le due file confluiscono in un catalizzatore comune, una sola sonda a valle giudica l’insieme.
- La bancata 1, rilevata nelle stesse condizioni, fornisce un indizio, non una prova: ogni misura della bancata 2 si giudica sui propri riferimenti.
- Sonda a monte a banda larga: il suo segnale non commuta; ci si basa sul valore di lambda e sul test a bordo.
- Interventi sulla linea o sulle sonde: motore freddo e spento. A caldo si osserva soltanto, senza toccare nulla e tenendo mani, indumenti e attrezzature lontani da organi mobili e superfici calde. Durante la marcia lo strumento è fissato e un aiutante legge lo schermo; il conducente non legge lo strumento.
- Questa scheda riguarda il motore a benzina; su un diesel seguire il metodo del costruttore.
Sintomi possibili
- Spia motore accesa, spesso senza alcun altro sintomo avvertito
- Possibili codici associati: mancate accensioni su cilindri della bancata 2, P0174 o P0175, sonde della bancata 2 (da P0150 a P0161)
- P0420 memorizzato contemporaneamente quando la causa interessa entrambe le file
- Soffio o battito a freddo dal lato della bancata 2
- Livello dell’olio che cala tra due cambi, fumo bluastro
Cause possibili, nell’ordine in cui controllarle
Ordine di controllo consigliato, non una frequenza. Dal controllo più rapido e meno costoso a quello più impegnativo. Per ogni causa: cosa la sostiene, come verificarla e cosa la esclude.
| Ordine | Causa possibile | Controllo ed esito atteso | La esclude se… |
|---|---|---|---|
| Controllo n. 01 | Altri guasti, soprattutto sulla bancata 2IndizioMancate accensioni su cilindri della bancata 2, miscela povera o ricca di questa bancata (P0174, P0175), codice di sonda. | Leggere tutti i codici e i relativi freeze frame, poi le correzioni della miscela di ciascuna bancata e le mancate accensioni contate per cilindro. Individuare sulla documentazione i cilindri della bancata 2.AttesoNessun altro codice, correzioni moderate su ciascuna bancata, nessuna mancata accensione sulla bancata 2. | Motore caldo, mancate accensioni a zero e correzioni della miscela moderate su ciascuna bancata. |
| Controllo n. 02 | Ingresso d’aria nello scarico della bancata 2IndizioSoffio o battito lato bancata 2, fuliggine a una guarnizione o a una flangia, sede filettata incrinata. | A freddo: esaminare collettore, flange e sedi filettate della bancata 2 fino alla sonda a valle, compresi i raccordi subito dopo l’uscita del catalizzatore. Se la procedura del veicolo lo ammette, eseguire la prova con generatore di fumo sul solo tratto interessato, a motore spento e con raccordi predisposti secondo il costruttore, usando apparecchiatura e fluido approvati e la pressione ammessa dal veicolo; mai aria compressa né ossigeno. A motore caldo: osservare e ascoltare soltanto, senza toccare nulla e tenendo mani, indumenti e attrezzature lontani da organi mobili e superfici calde.AttesoLinea della bancata 2 a tenuta dal collettore fino oltre la sonda a valle. | Generatore di fumo a freddo e ascolto a caldo senza alcuna perdita. |
| Controllo n. 03 | Sonde della bancata 2 lente o incoerentiIndizioSegnale fisso o pigro, codice del riscaldamento, fili cotti vicino al collettore, depositi bianchi sulla sonda smontata. | Motore caldo, veicolo fermo, a circa 2 500 giri/min: leggere allo strumento di diagnosi le due sonde della bancata 2, poi quelle della bancata 1. Riferimenti HELLA, sonda a monte a salto di tensione: 0,1–0,9 V, circa 0,5–4 Hz. Per il riscaldamento, arrestare il motore, spegnere il quadro, disalimentare e scollegare il circuito secondo la procedura del costruttore, poi misurare la resistenza lato sonda: 2–14 Ω. Non misurare la resistenza su un circuito alimentato.AttesoSonda a monte che oscilla nettamente; sonda a valle calma a regime stabilizzato, che sale in accelerazione. | Sonda a monte entro i riferimenti HELLA, sonda a valle che reagisce, riscaldamento nella gamma. |
| Controllo n. 04 | Squilibrio tra cilindri, candele usurateIndizioCandele di tipo diverso dall’origine, correzione della bancata 2 che deriva, HC e NOx elevati insieme (Walker). | Avviare il test di equilibratura dei cilindri se lo strumento di diagnosi lo prevede. A motore freddo e spento, smontare le candele della bancata 2: usura, depositi, tipo di origine. Walker: candele di materiale diverso dall’iridio di origine possono durare meno a lungo.AttesoCilindri equilibrati al test, candele del tipo di origine, senza usura né depositi anomali. | Equilibratura senza scostamenti e candele sane del tipo di origine. |
| Controllo n. 05 | Olio o liquido di raffreddamento bruciatiIndizioLivello dell’olio che cala, fumo bluastro, liquido che scompare senza perdite, talvolta presente anche P0420. | Misurare il consumo di olio su un chilometraggio noto, seguire il livello del liquido a freddo per più giorni, esaminare le sonde smontate a freddo: HELLA collega depositi bianchi o grigi a olio bruciato o ad additivi del carburante.AttesoConsumo di olio nei valori del costruttore, livello del liquido stabile. | Nessun consumo anomalo sul chilometraggio di controllo. |
| Controllo n. 06 | Il catalizzatore della bancata 2 stessoIndizioTutto il resto è conforme; catalizzatore vecchio, surriscaldamento passato, rumore interno picchiettando a freddo. | Catalizzatore caldo, veicolo fermo: accelerazione decisa poi rilascio, e misurare il ritardo del passaggio in povero della sonda a valle rispetto alla sonda a monte. Riferimento Walker: 2 s o più indicano in genere un catalizzatore che immagazzina ancora ossigeno. Leggere anche il test a bordo. Eseguire la prova soltanto se consentita dal costruttore e dopo aver verificato l’idoneità del veicolo, senza riprodurre condizioni pericolose; registrare i dati o affidarli a un secondo operatore, senza lettura da parte del conducente. Tenere mani, indumenti e attrezzature lontani da organi mobili e superfici calde.AttesoRitardo netto della sonda a valle, risultato del test a bordo entro il limite. | Ritardo di 2 s o più: causa a monte (Walker). |
Albero di controllo
Segua i passaggi nell’ordine: ogni controllo porta al passaggio successivo o a una riparazione.
Passaggio 1: Rilevare i codici, i relativi freeze frame e la cronologia: sonde, candele o catalizzatore già sostituiti, interventi sullo scarico della bancata 2.
Se conforme P0430 da solo: controllare la tenuta della bancata 2.
Se non conforme Mancate accensioni, miscela o sonda in guasto: trattarle per prime. Eseguire l’eventuale prova soltanto se consentita dal costruttore e dopo aver verificato l’idoneità del veicolo, senza riprodurre condizioni pericolose; su strada registrare i dati o affidarli a un secondo operatore, senza lettura da parte del conducente. Con P0420: cercare prima una causa che possa interessare entrambe le bancate.
Passaggio 2: Tenuta della linea della bancata 2, dal collettore ai raccordi che seguono il catalizzatore: a freddo e a motore spento per l’ispezione e l’eventuale prova con generatore di fumo sul solo tratto interessato; a motore caldo soltanto osservazione e ascolto, senza toccare nulla.
Se conforme Linea a tenuta: confrontare le sonde delle due bancate.
Se non conforme Riparare la perdita, cancellare i codici. Eseguire l’eventuale prova soltanto se consentita dal costruttore e dopo aver verificato l’idoneità del veicolo, senza riprodurre condizioni pericolose; su strada registrare i dati o affidarli a un secondo operatore, senza lettura da parte del conducente.
Passaggio 3: Sonde della bancata 2 a motore caldo, confrontate con la bancata 1, poi registrazione della sonda a valle su un breve percorso. Eseguire la prova soltanto se consentita dal costruttore e dopo aver verificato l’idoneità del veicolo, senza riprodurre condizioni pericolose; su strada registrare i dati o affidarli a un secondo operatore, senza lettura da parte del conducente.
Se conforme Sonda a valle stabile a 450 mV o più in almeno una condizione (riferimento Walker): il catalizzatore in genere funziona, cercare a monte. Altrimenti: proseguire.
Se non conforme Sonda lenta, fissa o riscaldamento fuori gamma: controllare connettore e cablaggio, poi la sonda.
Passaggio 4: Equilibrio dei cilindri della bancata 2 e stato delle sue candele.
Se conforme Cilindri equilibrati: controllare il consumo di olio.
Se non conforme Trattare il cilindro in causa (candela, bobina, iniettore, compressione), poi ripetere il test.
Passaggio 5: Consumo di olio e livello del liquido di raffreddamento.
Se conforme Nessun consumo anomalo: testare il catalizzatore della bancata 2.
Se non conforme Trattare la causa meccanica prima di montare un catalizzatore nuovo.
Passaggio 6: Test del catalizzatore della bancata 2: ritardo della sonda a valle, risultato del test a bordo. Eseguire la prova soltanto se consentita dal costruttore e dopo aver verificato l’idoneità del veicolo, senza riprodurre condizioni pericolose; su strada registrare i dati o affidarli a un secondo operatore, senza lettura da parte del conducente.
Se conforme Conforme: riprendere le condizioni dei freeze frame, il guasto può essere intermittente.
Se non conforme Prima di sostituire un componente, verificare se esiste una nota tecnica o un aggiornamento della centralina del costruttore per questo veicolo. Se non c’è, o se il codice ritorna dopo la sua applicazione: sostituire questo catalizzatore con un ricambio omologato per questo veicolo, poi verificare che il test venga superato.
Dopo ogni riparazione Cancelli i codici, poi riproduca le condizioni in cui compariva il guasto, finché la centralina non ha ripetuto il proprio controllo (monitor « pronto » o test eseguito). Codice assente: riparazione convalidata. Codice che ritorna: riprenda dal passaggio che segue quello della riparazione.
Errori frequenti
Componente nuovo, stesso guasto: sostituire il catalizzatore della bancata 2 senza aver cercato le mancate accensioni, la miscela o l’olio che l’hanno danneggiato; Walker lo ricorda, un catalizzatore non si guasta da solo.
Sbagliare lato: le sonde vengono spesso catalogate come sinistra o destra, mentre lo strumento di diagnosi parla di bancata. Individuare il cilindro n. 1 sul veicolo prima di ordinare.
Invertire i connettori delle sonde delle due bancate al rimontaggio: le misure di una bancata vengono attribuite all’altra. La lista HELLA comprende codici di segnali invertiti (P0040, P0041).
Condannare la sonda a valle perché «segnala» il guasto: Pico Technology chiede di escludere prima perdite in aspirazione e allo scarico, mancate accensioni e difetti di iniezione.
Leggere la sonda con un multimetro a bassa resistenza interna: HELLA avverte che sovraccarica il segnale e può farlo crollare.
Mascherare il guasto (distanziale sulla sonda a valle, modifica della centralina, catalizzatore svuotato): un distanziale sulla sonda lambda o una modifica della centralina possono mascherare il malfunzionamento senza ripristinare l’efficienza del catalizzatore. Per la circolazione stradale si applicano gli obblighi di efficienza e di rispetto delle caratteristiche approvate del veicolo; le conseguenze degli artt. 78 e 79 del Codice della strada dipendono dal caso concreto. Per i motori ad accensione comandata, l’assenza, la modifica o un difetto evidente del dispositivo di controllo delle emissioni installato dal costruttore costituisce carenza grave alla revisione (Allegato I, voce 8.2.1.1 a), nel testo del D.M. 11 dicembre 2019). Per un diesel occorre applicare le voci pertinenti alla sua motorizzazione. Individuare e riparare la causa del guasto.
Riconsegnare il veicolo dopo un tragitto breve: verificare con lo strumento di diagnosi che il test del catalizzatore sia stato eseguito.
Codici associati
È un automobilista?
Con la sola spia fissa, motore regolare e senza perdita marcata di potenza, un breve tragitto verso l’officina è valutabile se consentito dalle istruzioni del veicolo; faccia controllare l’auto al più presto, perché spesso il catalizzatore è la vittima di un altro difetto. Se la spia lampeggia, se il motore vibra o perde potenza, si fermi appena possibile in sicurezza e richieda assistenza. Dica all’officina se sono già state sostituite sonde, candele o un catalizzatore. L’esito della revisione dipende dai controlli applicabili al veicolo e dai difetti riscontrati. Quando prevista, la verifica della spia MIL comprende il controllo visivo e la lettura tramite Scantool OBD. Il solo codice guasto non consente di prevedere l’esito né di stabilire se si possa circolare in sicurezza.
Mostri questa scheda alla sua officina. Indica l’ordine dei controlli e gli errori da evitare su P0430.
Revisione in Italia
Alla revisione si applicano i controlli previsti per il veicolo (D.M. 214/2017, Allegato I, nel testo aggiornato dal D.M. 11 dicembre 2019). Per i motori ad accensione comandata, le disfunzioni significative rilevate tramite OBD rientrano nella voce 8.2.1.2 d), classificata come carenza grave. Per i veicoli soggetti alla procedura Scantool OBD — categorie M1, M2 e N1, comprese M1G e N1G, entro l’ambito di massa fino a 3,5 t e con prima immatricolazione dal 1° settembre 2009 compreso — si applicano le verifiche della spia MIL e la lettura OBD previste dalla procedura, con esclusione dei veicoli interamente elettrici (circolari MIT 33287/2023 e 37795/2023). Il solo codice guasto non permette di prevedere l’esito o la sicurezza di circolazione. In caso di esito Revisione ripetere senza sospensione, occorre ripristinare l’efficienza, documentare la riparazione e ripresentare il veicolo entro un mese. Il termine non autorizza a circolare con il difetto non riparato. Se è disposta la sospensione, valgono le specifiche limitazioni dell’art. 9, comma 3; non è consentita la normale circolazione. Una prova OBD registrata come incompleta non equivale a una revisione conclusa con esito favorevole (circolare MIT 31250/2026).
Per i professionisti
Questo codice le resiste?
Questa scheda fornisce il metodo. Sul suo caso, DIAGIA colloca P0430 nel contesto del veicolo e di quanto è già stato fatto, ordina le ipotesi e indica il controllo che permette di decidere. Lei misura, DIAGIA riordina.
Funziona con il suo strumento di diagnosi (in francese)Come funziona (in francese)
Cosa le chiederebbe DIAGIA dopo
- Quali cilindri formano la bancata 2 su questo motore, e ci sono mancate accensioni o una correzione della miscela anomala su questa bancata?
- Le sonde a valle delle due bancate si comportano allo stesso modo, a motore caldo e a regime stabilizzato?
- È presente anche P0420, magari in attesa, o solo P0430?
- Quali sonde, quali candele o quale catalizzatore sono già stati sostituiti, e su quale lato del motore?
Domande frequenti su P0430
Si può circolare con P0430?
Il solo codice non autorizza a proseguire. Lo faccia soltanto se le istruzioni del costruttore e i messaggi del veicolo lo consentono, con la sola spia fissa e motore regolare. Se la spia lampeggia, se il motore vibra o perde potenza, si fermi appena possibile in sicurezza e richieda assistenza, perché le mancate accensioni possono danneggiare il catalizzatore.
P0420 o P0430: quale differenza?
La constatazione è la stessa su una linea diversa: P0420 riguarda il catalizzatore della bancata 1, dal lato del cilindro n. 1, e P0430 quello della bancata 2. Con entrambi i codici, cerchi prima ciò che può danneggiare insieme i due catalizzatori, come mancate accensioni, olio o miscela. P0430 da solo non esclude nessuna di queste cause, ma invita a guardare anche ciò che riguarda solo la bancata 2: i suoi cilindri, la sua linea, le sue sonde.
Occorre sostituire il catalizzatore della bancata 2?
Non prima di aver escluso ciò che lo danneggia o falsa la misura: mancate accensioni, miscela, olio bruciato, perdite, sonda. Walker descrive un test semplice: un ritardo di 2 s o più della sonda a valle indica in genere un catalizzatore che immagazzina ancora ossigeno. Prima di sostituire un componente, verifichi se esiste una nota tecnica o un aggiornamento della centralina del costruttore per questo veicolo.
Perché il codice ritorna dopo la cancellazione?
Perché la causa è ancora presente: la centralina ripete il suo test appena le condizioni di marcia lo consentono, con motore e catalizzatore caldi. La normativa californiana, presa come riferimento, chiede addirittura che il monitor rilevi un codice cancellato mentre il catalizzatore non è stato sostituito.
Si supera la revisione con P0430?
L’esito della revisione dipende dai controlli applicabili al veicolo e dai difetti riscontrati. Il solo codice guasto non determina l’esito né la sicurezza di circolazione. Per i criteri applicabili al motore e ai controlli MIL/OBD, consulta la sezione «Revisione in Italia» di questa scheda.
Fonti
SAE InternationalSAE J2012, Diagnostic Trouble Code Definitions (révision J2012_202509) (nuova scheda)
Prassi raccomandata SAE che definisce i codici guasto normalizzati, tra cui i codici generici P0xxx come P0430; pagina ufficiale della versione di settembre 2025, testo integrale a pagamento (per il testo di P0430: vedere la lista HELLA).
Consultata il
HELLADéfinitions génériques des codes OBD, série P (nuova scheda)
Testi di P0430 (bancata 2), P0420, P0431 e P0432; P0150 a P0161 (sonde della bancata 2), P0174 e P0175 (miscela della bancata 2), P0040 e P0041 (segnali delle sonde invertiti tra le bancate).
Consultata il
Innova Electronics (lecteur de codes 3100C)Owner’s Manual, DTC Definitions (nuova scheda)
Pagina stampata 57: testo di P0430, efficienza del sistema catalitico sotto la soglia, bancata 2.
Consultata il
HELLA Tech WorldExhaust gas aftertreatment: design and diagnostics (nuova scheda)
Seconda sonda posta dopo il catalizzatore; valori a monte e a valle quasi identici: scarsa capacità di immagazzinamento dell’ossigeno, catalizzatore inefficiente.
Consultata il
HELLA Tech WorldLambda sensor testing and troubleshooting (nuova scheda)
Confronto delle ampiezze tenendo conto del carico e del regime; misura a circa 2 500 giri/min, 0,1–0,9 V e circa 0,5–4 Hz; riscaldamento 2–14 Ω con connettore scollegato; multimetro a bassa resistenza interna da evitare; depositi bianchi o grigi (olio bruciato o additivi del carburante).
Consultata il
NGK Spark Plugs (NTK)Oxygen sensors (nuova scheda)
Pagine stampate 6 e 7: bancata 1 dal lato del cilindro n. 1, sonda 1 a monte e sonda 2 a valle; motori a V con catalizzatore comune o un catalizzatore per bancata; sonde catalogate a sinistra o a destra.
Consultata il
Pico TechnologyOxygen (zirconia), post-cat: output and heater (nuova scheda)
Sonda posta dopo il catalizzatore: escludere perdite in aspirazione e allo scarico, mancate accensioni e difetti di iniezione prima di condannare una sonda.
Consultata il
Walker (Tenneco)Diagnosing catalytic converter P0420 code (nuova scheda)
Ordine dei controlli prima della sostituzione: altri codici e mancate accensioni, perdite, squilibrio tra cilindri, candele; sonda a valle stabile a 450 mV o più; test di immagazzinamento dell’ossigeno, ritardo di 2 s o più tra le sonde; analizzatore di gas: HC e NOx elevati insieme, squilibrio tra cilindri.
Consultata il
Walker (Tenneco)Exhaust leak symptoms and repair (nuova scheda)
Piccole perdite a monte del catalizzatore e nei raccordi che seguono la sua uscita; ispezione a freddo e poi a motore caldo, con generatore di fumo; un catalizzatore non si guasta da solo.
Consultata il
California Air Resources BoardTitle 13 CCR §1968.2, exigences OBD II (texte de la révision de 2006) (nuova scheda)
Regola californiana citata come riferimento tecnico (vale nel suo territorio per i veicoli interessati; non è una norma di circolazione italiana). Sezione (e)(1.4.2): il monitor del catalizzatore deve rilevare un codice cancellato mentre il catalizzatore non è stato sostituito (normativa californiana).
Consultata il
UTAC-OTC (contrôle technique)Instruction technique IT VL F8, fonction « Nuisances » (indice I) (nuova scheda)
Riferimento al controllo tecnico francese riportato come fonte d’origine; non determina la classificazione o l’esito della revisione italiana.
Consultata il
LégifranceCode de la route, article L318-3 (nuova scheda)
Riferimento al Code de la route francese riportato come fonte d’origine; non costituisce il fondamento delle regole o delle sanzioni italiane.
Consultata il
Scheda verificata dal team tecnico DIAGIA il 8 ottobre 2026; versione italiana verificata il 26 ottobre 2026. Redazione tecnica DIAGIA a partire dalle fonti citate. Aggiornata il . I valori, le procedure e le precauzioni del costruttore del veicolo prevalgono su questa scheda.
I marchi e i modelli citati appartengono ai rispettivi titolari e servono unicamente a identificare i veicoli, i componenti e i documenti interessati; DIAGIA non è affiliata ad alcun costruttore.
