Scheda codice guasto · Catalizzatore
Codice guasto P0421: il catalizzatore di avviamento della bancata 1 depura male
Risposta immediata
P0421 significa che la centralina giudica troppo bassa l’efficienza del catalizzatore di avviamento della bancata 1: il piccolo elemento posto il più vicino possibile al motore, il primo a scaldarsi. Non è necessariamente il catalizzatore sottoscocca. Il solo codice non autorizza a proseguire: con la sola spia fissa, funzionamento regolare del motore e senza perdita marcata di potenza, un breve tragitto verso l’officina è valutabile se consentito dalle istruzioni del veicolo. Se la spia lampeggia, il motore trema o perde potenza, si fermi appena possibile in sicurezza e richieda assistenza. Prima di qualsiasi ordine: rilevare gli altri codici, individuare quale sonda giudica questo catalizzatore, poi controllare la tenuta tra la testata e questa sonda.
Cosa controlla la centralina
Per la bancata 1, le definizioni generiche distinguono l’efficienza del sistema catalitico nel suo insieme (P0420), quella del catalizzatore di avviamento (P0421) e quella del catalizzatore principale (P0422), accanto a un codice specifico del catalizzatore riscaldato (P0423). Il catalizzatore di avviamento è il primo elemento della linea, montato il più vicino possibile al motore per entrare in funzione rapidamente dopo un avviamento a freddo. È anche quello che riceve per primo il calore delle mancate accensioni e ciò che il motore emette in eccesso, olio o liquido di raffreddamento.
Per giudicare questo solo elemento, la centralina ha bisogno di una sonda posta subito dopo di esso. Confronta il suo segnale con quello della sonda a monte per stimare la capacità del catalizzatore di immagazzinare l’ossigeno: finché resta buona, la sonda di monitoraggio resta stabile mentre la sonda a monte oscilla; quando cala, i due segnali si somigliano. Questa lettura presuppone una sonda a monte a commutazione di tensione: una sonda a monte proporzionale (banda larga) eroga una corrente che non commuta, e ci si affida allora al risultato del test integrato. Ciò che si trova a valle di questa sonda sfugge al test: la normativa californiana qualifica questi elementi come «non monitorati».
- Il numero dipende dal costruttore. Un test che riguarda solo il primo elemento può essere classificato sotto P0420; alcune centraline del gruppo Volkswagen impiegano P0421 (codice 16805 nella loro numerazione, secondo Ross-Tech). Solo la documentazione del veicolo indica quale porzione della linea e quali sonde riguarda il test.
- Bancata 1: la fila che contiene il cilindro n. 1. P0431 riguarda il catalizzatore di avviamento della bancata 2.
- Il test viene eseguito solo a motore e catalizzatore caldi, in precise condizioni di marcia: dopo una cancellazione possono essere necessari più percorsi. Metodo e soglie sono propri di ogni costruttore; quando lo strumento di diagnosi visualizza i risultati dei test integrati (modo 6 dell’OBD), vi si leggono il valore del test e il suo limite.
Sintomi possibili
- Spia motore accesa senza alcun cambiamento nel comportamento del motore
- Codice comparso solo dopo più percorsi: il test avviene solo a motore caldo, in precise condizioni di guida
- Altri codici possibili: mancate accensioni, miscela, sonda posta subito dopo il catalizzatore di avviamento
- Soffio o battito in testa vicino al collettore: possibile perdita a monte della sonda di monitoraggio
- Livello dell’olio o del liquido di raffreddamento che cala senza perdite visibili
Cause possibili, nell’ordine in cui controllarle
Ordine di controllo consigliato, non una frequenza. Dal controllo più rapido e meno costoso a quello più impegnativo. Per ogni causa: cosa la sostiene, come verificarla e cosa la esclude.
| Ordine | Causa possibile | Controllo ed esito atteso | La esclude se… |
|---|---|---|---|
| Controllo n. 01 | Guasto del motore che surriscalda o intasa il primo catalizzatoreIndizioMancate accensioni, correzione della miscela importante o codice di sonda memorizzati contemporaneamente, anche allo stadio di guasto in attesa. | Rilevare l’insieme dei guasti con il loro contesto (regime, temperatura, carico), i contatori delle mancate accensioni cilindro per cilindro e le correzioni della miscela a caldo.AttesoNessuna mancata accensione contata, correzioni della miscela contenute, nessun altro guasto. | P0421 è l’unico codice e il motore gira regolare, correzioni della miscela moderate. |
| Controllo n. 02 | Elemento o sonda identificati maleIndizioLinea a due catalizzatori e tre sonde, ricambi già sostituiti senza effetto, catalizzatore sottoscocca nuovo mentre il codice persiste. | Individuare sulla documentazione del veicolo, poi sotto la vettura, il catalizzatore di avviamento della bancata 1 e la sonda che lo giudica.AttesoElemento e sonda identificati senza ambiguità. | Architettura confermata: proseguire sulla linea stessa. |
| Controllo n. 03 | Ingresso d’aria tra la testata e la sonda di monitoraggioIndizioTracce nere sulla guarnizione del collettore o su una flangia, collettore fessurato, sede della sonda incrinata, rumore di perdita a freddo o a caldo. | Ispezionare a freddo e poi a motore caldo, senza toccare un collettore incandescente e tenendo mani, indumenti e attrezzature lontani da organi mobili e superfici calde, la breve porzione che va dalla testata alla sonda che segue il catalizzatore di avviamento, raccordi situati subito dopo questa sonda compresi: guarnizioni, flange, prigionieri, saldature attorno alle sedi delle sonde. Se l’attrezzatura lo consente, eseguire la prova con generatore di fumo a motore spento, solo sul tratto interessato, con apparecchio e fluido adatti e pressione ammessa dal veicolo; mai aria compressa né ossigeno.AttesoNessuna perdita su questa porzione, né a freddo né a caldo. | Porzione a tenuta a entrambe le temperature. |
| Controllo n. 04 | Sonda che segue il catalizzatore di avviamento, o sonda a monteIndizioSegnale lento o bloccato, riscaldamento in guasto, fili cotti dal calore del collettore, depositi chiari o bianchi sulla sonda smontata (olio bruciato, additivi, silicone). | A motore caldo: osservare i due segnali a regime stabilizzato e poi durante un arricchimento netto e un rilascio dell’acceleratore, tenendo mani, indumenti e attrezzature lontani da organi mobili e superfici calde. Controllare il riscaldamento, il connettore e il percorso dei fili vicino alle parti calde; esaminare l’estremità delle sonde smontate.AttesoSonda a monte reattiva (commutazioni rapide, o variazione immediata se si tratta di una sonda proporzionale); sonda di monitoraggio stabile a regime stabilizzato ma che segue nettamente un arricchimento o un impoverimento. | Due sonde reattive, riscaldamento, connettore e fili in buono stato. |
| Controllo n. 05 | Avvelenamento da olio o liquido di raffreddamentoIndizioConsumo d’olio anomalo, fumo bluastro, calo del liquido di raffreddamento, depositi sulle sonde o sulle candele. | Misurare il consumo d’olio su un chilometraggio noto, monitorare il livello del liquido di raffreddamento e cercare tracce di liquido allo scarico.AttesoConsumi nei valori del costruttore, livello del liquido stabile. | Né olio né liquido consumati in modo anomalo. |
| Controllo n. 06 | Catalizzatore di avviamento usurato o danneggiatoIndizioTutto quanto precede è conforme; chilometraggio elevato, surriscaldamento passato, rumore interno. | Leggere il valore del test del catalizzatore di avviamento e il suo limite quando lo strumento di diagnosi visualizza i risultati dei test integrati, altrimenti applicare il metodo del costruttore; ispezionare l’elemento.AttesoValore del test entro il limite. | Test conforme: riprendere i freeze frame, la causa è intermittente o altrove. |
Albero di controllo
Segua i passaggi nell’ordine: ogni controllo porta al passaggio successivo o a una riparazione.
Passaggio 1: Rilevare i codici e i loro freeze frame, contare i catalizzatori e le sonde della bancata 1, e individuare quella che segue il catalizzatore di avviamento.
Se conforme P0421 solo, architettura chiara: passare al controllo della tenuta, senza considerare il solo codice come autorizzazione a proseguire la marcia.
Se non conforme Mancate accensioni, miscela o sonda in guasto: trattarle prima. L’eventuale prova del catalizzatore va eseguita soltanto se consentita dal costruttore e dopo aver verificato l’idoneità del veicolo, senza riprodurre condizioni pericolose; su strada registrare i dati o affidarli a un secondo operatore, senza lettura da parte del conducente.
Passaggio 2: Tenuta dalla testata fino ai raccordi che seguono la sonda di monitoraggio, a freddo e poi a caldo, senza toccare un collettore incandescente e tenendo mani, indumenti e attrezzature lontani da organi mobili e superfici calde.
Se conforme Nessuna perdita: passare alle sonde.
Se non conforme Riparare guarnizione, flangia o sede, cancellare i codici guasto della funzione. Eseguire l’eventuale prova soltanto se consentita dal costruttore e dopo aver verificato l’idoneità del veicolo, senza riprodurre condizioni pericolose; su strada registrare i dati o affidarli a un secondo operatore, senza lettura da parte del conducente.
Passaggio 3: Segnali delle due sonde a motore caldo, a regime stabilizzato e poi durante un arricchimento e un rilascio dell’acceleratore, tenendo mani, indumenti e attrezzature lontani da organi mobili e superfici calde. Sonda a monte banda larga: confrontare il valore di lambda a monte con la tensione della sonda di monitoraggio.
Se conforme Sonde reattive. Se la sonda di monitoraggio riproduce le oscillazioni di quella a monte a regime stabilizzato (sonda a monte a commutazione di tensione), o se il test integrato è fuori limite (sonda a monte banda larga), il catalizzatore di avviamento immagazzina male l’ossigeno; altrimenti il guasto è forse intermittente. In entrambi i casi, proseguire i controlli prima di condannarlo.
Se non conforme Sonda lenta o con valore bloccato, riscaldamento o fili in guasto: riparare, poi ripetere il test.
Passaggio 4: Consumo d’olio e di liquido di raffreddamento.
Se conforme Nessun consumo anomalo: controllare l’elemento stesso.
Se non conforme Trattare la causa meccanica prima di montare un catalizzatore nuovo.
Passaggio 5: Test del catalizzatore di avviamento (risultato del test integrato o metodo del costruttore) e ispezione dell’elemento.
Se conforme Conforme: guasto intermittente. Usare le condizioni dei freeze frame soltanto come riferimento diagnostico. Eseguire l’eventuale prova soltanto se consentita dal costruttore e dopo aver verificato l’idoneità del veicolo, senza riprodurre condizioni pericolose; su strada registrare i dati o affidarli a un secondo operatore, senza lettura da parte del conducente.
Se non conforme Prima di sostituire un ricambio, verificare se esiste una nota tecnica o un aggiornamento della centralina del costruttore per questo veicolo. Se non c’è, o se il codice ritorna dopo la sua applicazione: sostituire questo solo elemento con un ricambio previsto e omologato per questo veicolo, poi verificare che il test venga eseguito e superato.
Dopo ogni riparazione Cancelli i codici, poi riproduca le condizioni in cui compariva il guasto, finché la centralina non ha ripetuto il proprio controllo (monitor « pronto » o test eseguito). Codice assente: riparazione convalidata. Codice che ritorna: riprenda dal passaggio che segue quello della riparazione.
Errori frequenti
Ricambio nuovo, stesso guasto: sostituire il catalizzatore sottoscocca, più accessibile, mentre P0421 riguarda l’elemento posto contro il motore.
Montare un catalizzatore di avviamento nuovo su un motore che ha mancate accensioni o che brucia olio: come ricorda Walker, un catalizzatore non si guasta da solo.
Ordinare d’impulso l’ultima sonda della linea: il catalizzatore di avviamento è giudicato dalla sonda che lo segue, collocata prima del catalizzatore principale quando la linea prevede una sonda in quella posizione. È la documentazione del veicolo a stabilirlo.
Cercare una perdita lontano sotto la vettura quando la porzione utile va dalla testata ai raccordi che seguono da vicino la sonda di monitoraggio.
Neutralizzare il monitoraggio (distanziale, riprogrammazione, rimozione dell’elemento): un distanziale sulla sonda lambda o una modifica della centralina possono mascherare il malfunzionamento senza ripristinare l’efficienza del catalizzatore. Per la circolazione stradale si applicano gli obblighi di efficienza e di rispetto delle caratteristiche approvate del veicolo; le conseguenze degli artt. 78 e 79 del Codice della strada dipendono dal caso concreto. Per i motori ad accensione comandata, l’assenza, la modifica o un difetto evidente del dispositivo di controllo delle emissioni installato dal costruttore costituisce carenza grave alla revisione (Allegato I, voce 8.2.1.1 a), nel testo del D.M. 11 dicembre 2019). Per un diesel occorre applicare le voci pertinenti alla sua motorizzazione. Individuare e riparare la causa del guasto.
Codici associati
È un automobilista?
Con la sola spia fissa, funzionamento regolare del motore e senza perdita marcata di potenza, un breve tragitto verso l’officina è valutabile se consentito dalle istruzioni del veicolo; faccia controllare la vettura senza indugio, perché la causa può essere un motore con mancate accensioni o che consuma olio. Se la spia lampeggia, se il motore trema o perde potenza, si fermi appena possibile in sicurezza e richieda assistenza prima di ripartire: le mancate accensioni danneggiano rapidamente questo catalizzatore. Una spia accesa a motore acceso impone l’esito «ripetere» alla revisione.
Mostri questa scheda alla sua officina. Indica l’ordine dei controlli e gli errori da evitare su P0421.
Revisione in Italia
Alla revisione si applicano i controlli previsti per il veicolo (D.M. 214/2017, Allegato I, nel testo aggiornato dal D.M. 11 dicembre 2019). Per i motori ad accensione comandata, le disfunzioni significative rilevate tramite OBD rientrano nella voce 8.2.1.2 d), classificata come carenza grave. Per i veicoli soggetti alla procedura Scantool OBD — categorie M1, M2 e N1, comprese M1G e N1G, entro l’ambito di massa fino a 3,5 t e con prima immatricolazione dal 1° settembre 2009 compreso — si applicano le verifiche della spia MIL e la lettura OBD previste dalla procedura, con esclusione dei veicoli interamente elettrici (circolari MIT 33287/2023 e 37795/2023). Il solo codice guasto non permette di prevedere l’esito o la sicurezza di circolazione. In caso di esito Revisione ripetere senza sospensione, occorre ripristinare l’efficienza, documentare la riparazione e ripresentare il veicolo entro un mese. Il termine non autorizza a circolare con il difetto non riparato. Se è disposta la sospensione, valgono le specifiche limitazioni dell’art. 9, comma 3; non è consentita la normale circolazione. Una prova OBD registrata come incompleta non equivale a una revisione conclusa con esito favorevole (circolare MIT 31250/2026).
Per i professionisti
Questo codice le resiste?
Questa scheda fornisce il metodo. Sul suo caso, DIAGIA colloca P0421 nel contesto del veicolo e di quanto è già stato fatto, ordina le ipotesi e indica il controllo che permette di decidere. Lei misura, DIAGIA riordina.
Funziona con il suo strumento di diagnosi (in francese)Come funziona (in francese)
Cosa le chiederebbe DIAGIA dopo
- Quanti catalizzatori e quante sonde conta la bancata 1, e quale giudica il catalizzatore di avviamento?
- Sono presenti altri codici, anche in attesa, e in quali condizioni è stato memorizzato P0421?
- Come reagisce la sonda che segue il catalizzatore di avviamento durante un arricchimento marcato, a motore caldo?
- Quali catalizzatori o quali sonde della bancata 1 sono già stati sostituiti, e il codice è ricomparso da allora?
Domande frequenti su P0421
Qual è la differenza tra P0420 e P0421?
P0420 riguarda il sistema catalitico nel suo insieme, P0421 il solo catalizzatore di avviamento, il primo elemento della linea. Secondo il costruttore, un test che giudica solo questo primo elemento può tuttavia essere segnalato come P0420: è la documentazione del veicolo a indicare quale porzione della linea il test monitora.
Occorre sostituire tutta la linea di scarico?
No. Il codice riguarda un elemento preciso. Una volta escluse le cause a monte (mancate accensioni, perdite, sonde, olio), si sostituisce solo il gruppo che porta il catalizzatore di avviamento, con un ricambio previsto e omologato per questo veicolo. Prima di sostituire un componente, verifichi se per questo veicolo esiste una nota tecnica o un aggiornamento della centralina del costruttore.
Si supera la revisione con P0421?
L’esito della revisione dipende dai controlli applicabili al veicolo e dai difetti riscontrati. Il solo codice guasto non determina l’esito né la sicurezza di circolazione. Per i criteri applicabili al motore e ai controlli MIL/OBD, consulta la sezione «Revisione in Italia» di questa scheda.
Quanti tragitti servono per sapere se la riparazione tiene?
Occorre che il test del catalizzatore sia stato eseguito, a motore e catalizzatore caldi, nelle condizioni di marcia richieste dalla centralina: possono servire più tragitti dopo una cancellazione. Verifichi con lo strumento di diagnosi che il test sia stato effettivamente eseguito (stato di preparazione del catalizzatore) prima di concludere. L’eventuale prova su strada va eseguita soltanto se consentita dal costruttore e dopo aver verificato l’idoneità del veicolo, senza riprodurre condizioni pericolose; registrare i dati o affidarli a un secondo operatore, senza lettura da parte del conducente.
Fonti
SAE InternationalSAE J2012, Diagnostic Trouble Code Definitions (révision J2012_202509) (nuova scheda)
Norma che definisce i codici guasto OBD standardizzati, compresi i codici generici P0xxx come P0421; pagina ufficiale della versione di settembre 2025, testo integrale a pagamento (per la designazione di P0421: vedere la lista HELLA).
Consultata il
HELLADéfinitions génériques des codes OBD, série P (nuova scheda)
Designazioni generiche di P0420, P0421 (catalizzatore di avviamento, «warm up catalyst»), P0422 e P0423 per la bancata 1, e di P0431 per la bancata 2.
Consultata il
Ross-TechFault code 16805/P0421/001057 (nuova scheda)
Designazione Volkswagen di P0421 («Warm Up Catalyst», bancata 1) e numero 16805 nella numerazione propria del gruppo; qui si riprende solo questa corrispondenza.
Consultata il
HELLA Tech WorldExhaust gas aftertreatment: design and diagnostics (nuova scheda)
Monitoraggio del catalizzatore tramite una seconda sonda collocata dopo di esso; segnali a monte e a valle quasi identici: ridotta capacità di accumulo dell’ossigeno, catalizzatore inefficiente.
Consultata il
California Air Resources BoardTitle 13 CCR §1968.2, exigences OBD II (texte de la révision de 2006) (nuova scheda)
Regola californiana citata come riferimento tecnico (vale nel suo territorio per i veicoli interessati; non è una norma di circolazione italiana). Sezione (e)(1): porzione monitorata del sistema catalitico; i catalizzatori a valle della sonda di monitoraggio sono detti non monitorati (normativa californiana).
Consultata il
Walker (Tenneco)What causes a catalytic converter to fail (nuova scheda)
Surriscaldamento per mancate accensioni e miscela troppo ricca, avvelenamento da olio o liquido di raffreddamento; un catalizzatore non si guasta da solo.
Consultata il
Walker (Tenneco)Exhaust leak symptoms and repair (nuova scheda)
Piccole perdite che falsano le sonde; raccordi vicini all’uscita del catalizzatore; microperdite sulle saldature delle sedi delle sonde; ispezione a freddo e poi a caldo, con generatore di fumo.
Consultata il
NGK Spark Plugs (NTK)Oxygen sensors (nuova scheda)
Individuazione della bancata 1; avvelenamento delle sonde (liquido di raffreddamento, silicone, fuliggine); fili fusi a contatto con lo scarico.
Consultata il
HELLA Tech WorldLambda sensor testing and troubleshooting (nuova scheda)
Sonda a valle e capacità di accumulo dell’ossigeno; sonda a banda larga (corrente di pompaggio, nessuna oscillazione tra 0,1 e 0,9 V); controllo del riscaldamento e del segnale; depositi chiari (bianchi o grigi), segno di olio bruciato o di additivi.
Consultata il
UTAC-OTC (contrôle technique)Instruction technique IT VL F8, fonction « Nuisances » (indice I) (nuova scheda)
Riferimento al controllo tecnico francese riportato come fonte d’origine; non determina la classificazione o l’esito della revisione italiana.
Consultata il
LégifranceCode de la route, article L318-3 (nuova scheda)
Riferimento al Code de la route francese riportato come fonte d’origine; non costituisce il fondamento delle regole o delle sanzioni italiane.
Consultata il
Scheda verificata dal team tecnico DIAGIA il 29 settembre 2026; versione italiana verificata il 26 ottobre 2026. Redazione tecnica DIAGIA a partire dalle fonti citate. Aggiornata il . I valori, le procedure e le precauzioni del costruttore del veicolo prevalgono su questa scheda.
I marchi e i modelli citati appartengono ai rispettivi titolari e servono unicamente a identificare i veicoli, i componenti e i documenti interessati; DIAGIA non è affiliata ad alcun costruttore.
