Scheda codice guasto · Accensione e combustione

Codice guasto P0316: mancate accensioni subito dopo la messa in moto

Risposta immediata

P0316 significa che la centralina ha contato troppe mancate accensioni durante i primi 1 000 giri dell’albero motore dopo la messa in moto. Indica quando sono comparse le mancate accensioni, non dove: un codice di cilindro (P0301, P0302…) può accompagnarlo. Le piste sono quelle che agiscono solo dopo un arresto: candele sporche per avviamenti senza salita in temperatura, umidità nelle sedi delle candele, iniettore che perde, liquido di raffreddamento in un cilindro. Primo controllo: codici associati e temperatura motore nei freeze frame. Il solo codice non autorizza a proseguire: con spia lampeggiante, motore che vibra forte, livello del liquido di raffreddamento che cala o fumo bianco persistente, fermarsi appena possibile in sicurezza e richiedere assistenza; con fumo bianco persistente spegnere anche il motore ed evitare fonti di innesco.

Redazione tecnica DIAGIA · versione italiana verificata il 26 ottobre 2026

Aggiornata il 7 fonti citate10 min di lettura

Cosa controlla la centralina

La centralina valuta il tasso di mancate accensioni per intervalli di giri dell’albero motore e lo confronta con due soglie: una protegge il catalizzatore dal surriscaldamento, l’altra limita le emissioni inquinanti. La normativa OBD II californiana, citata qui come riferimento, isola i primi 1 000 giri dopo la messa in moto: un solo superamento della soglia delle emissioni in questa finestra basta a memorizzare un codice in attesa, mentre una volta superata la finestra ne servono quattro nello stesso ciclo. Se lo stesso superamento si ripete durante i primi 1 000 giri di un ciclo successivo, la spia si accende.

P0316 traduce questa constatazione: la sua dicitura normalizzata indica mancate accensioni rilevate all’avviamento, nei primi 1 000 giri. Data il guasto senza localizzarlo; secondo la centralina, un codice di cilindro o P0300 può accompagnarlo, altrimenti i contatori di mancate accensioni per cilindro, quando lo strumento di diagnosi li visualizza, orientano la ricerca. Durante questa fase la centralina può anche ritardare l’accensione per riscaldare il catalizzatore, il che indebolisce l’impulso di ogni combustione e rende il rilevamento più delicato; la normativa californiana ammette del resto un rilevamento meno fine durante questa strategia.

  • Riferimento californiano: il monitoraggio delle mancate accensioni può essere sospeso quando il liquido di raffreddamento è sotto −6,7 °C all’avviamento, e restare tale finché non supera 21,1 °C: un avviamento con freddo intenso può sfuggire al controllo.
  • Contano le condizioni dell’arresto precedente: notte fredda e umida, sosta breve a motore caldo, lavaggio del vano motore, tragitti molto brevi ripetuti.

Sintomi possibili

  • Motore che vibra o «zoppica» subito dopo la messa in moto, poi gira regolare
  • Avviamento lungo o laborioso, soprattutto dopo una notte
  • Spia motore fissa, talvolta lampeggiante subito dopo l’avviamento
  • Fumo bianco all’avviamento con odore dolciastro, oppure fumo azzurrognolo dopo un riavvio a caldo
  • Odore di benzina allo scarico nei primi secondi
  • Nessun sintomo avvertito: codice memorizzato da solo

Cause possibili, nell’ordine in cui controllarle

Ordine di controllo consigliato, non una frequenza. Dal controllo più rapido e meno costoso a quello più impegnativo. Per ogni causa: cosa la sostiene, come verificarla e cosa la esclude.

Cause possibili di P0316, nell’ordine di controllo consigliato
OrdineCausa possibileControllo ed esito attesoLa esclude se…
Controllo n. 01Avviamenti ripetuti senza salita in temperaturaIndizioVeicolo spostato di pochi metri, avviato e spento, oppure che fa solo tragitti molto brevi a bassa velocità.Chiedere informazioni sull’uso degli ultimi giorni, poi, a motore spento e freddo, smontare le candele del o dei cilindri interessati ed esaminarne l’elettrodo: incrostazioni secche, depositi, elettrodo umido. NGK ricorda che una candela deve raggiungere circa 450 °C per bruciare i propri depositi; i tragitti brevi glielo impediscono.AttesoCandele pulite e omogenee, uso che comprende tragitti che portano il motore in temperatura.Uso normale e candele sane.
Controllo n. 02Acqua o umidità nelle sedi delle candeleIndizioMancate accensioni con tempo piovoso o dopo un lavaggio del motore; acqua che cola o ristagna sulla parte alta del motore, cappuccio della bobina non inserito correttamente o danneggiato.Cercare da dove arriva l’acqua sulla parte alta del motore e dove ristagna, poi, a motore spento e freddo, smontare le bobine a penna e ispezionare il fondo delle sedi e i cappucci (acqua, ruggine, traccia di arco).AttesoSedi asciutte, cappucci senza fessure né tracce di percorso elettrico.Sedi asciutte e bobine sane dopo un arresto con tempo umido.
Controllo n. 03Temperatura motore misurata maleIndizioCodice di temperatura motore associato (P0116–P0119), avviamento a freddo difficoltoso, minimo anomalo; connettore del sensore esposto all’acqua.Dopo una notte di sosta, confrontare con lo strumento di diagnosi la temperatura motore, la temperatura dell’aria di aspirazione e la temperatura ambiente. Ispezionare il connettore del sensore (corrosione, acqua); terminali o connettori ossidati: sostituirli secondo il metodo del costruttore, una pulizia basta solo se il costruttore la autorizza.AttesoTemperature vicine a motore freddo, poi salita regolare durante il riscaldamento.Valori concordanti a freddo e connettore sano.
Controllo n. 04Iniettore che perde a motore spentoIndizioMancate accensioni concentrate su un cilindro, che si attenuano in pochi secondi; odore di benzina; candela di quel cilindro umida di carburante dopo un arresto.Controllare la tenuta degli iniettori secondo il metodo del costruttore: mantenimento della pressione di alimentazione dopo l’arresto, prova di tenuta, oppure valore misurato proposto dallo strumento di diagnosi. Eseguire la prova esclusivamente con il kit dedicato e la procedura prevista per il sistema; non improvvisare tappi o modifiche alle tubazioni ad alta pressione. Una pressione che cala senza che nessun iniettore goccioli orienta verso la valvola della pompa o il regolatore.AttesoPressione che si mantiene come sul riferimento, nessun iniettore che gocciola.Pressione mantenuta dopo l’arresto e tenuta conforme su tutti gli iniettori.
Controllo n. 05Depositi sulle valvole di aspirazione (iniezione diretta benzina)IndizioMotore a iniezione diretta con chilometraggio elevato, mancate accensioni a freddo che scompaiono riscaldandosi.A motore spento e freddo, esame delle valvole di aspirazione con endoscopio, poi compressione dinamica per valutare la tenuta a freddo.AttesoValvole senza depositi spessi, compressione omogenea.Valvole pulite e compressione regolare a freddo.
Controllo n. 06Tenuta delle valvole e consumo di olioIndizioFumo azzurrognolo dopo un riavvio a caldo, candele unte, rabbocchi d’olio frequenti.A motore spento e freddo, compressione a freddo e a caldo, poi prova di tenuta dei cilindri; in parallelo, misurare il consumo di olio su un chilometraggio definito.AttesoConsumo conforme alla documentazione del veicolo, compressioni e perdite omogenee.Consumo normale e cilindri a tenuta.
Controllo n. 07Liquido di raffreddamento in un cilindroIndizioLivello del liquido che cala senza perdite visibili, fumo bianco all’avviamento, mancate accensioni più marcate dopo una lunga sosta.Monitorare il livello a motore freddo per più giorni. Poi, secondo il metodo del costruttore, prova di pressione del circuito di raffreddamento e ricerca di gas di combustione nel liquido; a candele smontate, cercare tracce di liquido nelle camere con l’endoscopio. Non aprire mai il circuito a motore caldo al di fuori della procedura prevista.AttesoPressione mantenuta, nessun gas di combustione nel liquido, camere asciutte.Circuito a tenuta e camere asciutte.

Albero di controllo

Segua i passaggi nell’ordine: ogni controllo porta al passaggio successivo o a una riparazione.

  1. Passaggio 1: Rilevare i codici, il loro stato e i freeze frame: temperatura motore, regime, tempo trascorso dall’avviamento. Annotare il codice di cilindro che eventualmente accompagna P0316.

    Se conforme Un cilindro è individuato: concentrare i controlli su di esso.

    Se non conforme Codice di temperatura motore o di miscela associato: trattarlo per primo, può falsare la messa in moto.

  2. Passaggio 2: Chiedere informazioni sull’uso recente e sulle condizioni di comparsa (notte fredda, pioggia, lavaggio, sosta breve a motore caldo, tragitti molto brevi), poi controllare a motore freddo il livello del liquido di raffreddamento.

    Se conforme Livello stabile: ispezionare canalina, sedi, bobine e candele.

    Se non conforme Livello che cala senza perdite visibili: eseguire prima il controllo di tenuta del circuito di raffreddamento (ultimo passo); circuito a tenuta e camere asciutte: tornare alle sedi e alle candele (passo successivo).

  3. Passaggio 3: Arrivi d’acqua sulla parte alta del motore, poi, a motore spento e freddo e a bobine smontate, sedi, cappucci e candele del o dei cilindri interessati.

    Se conforme Sedi asciutte, bobine e candele sane: controllare la temperatura motore a freddo e gli iniettori.

    Se non conforme Acqua: asciugare, sostituire la bobina danneggiata, eliminare l’arrivo d’acqua. Candele sporche per avviamenti senza riscaldamento: sostituirle e spiegare l’uso. Candela umida di benzina: controllare l’iniettore di quel cilindro.

  4. Passaggio 4: Motore freddo da una notte: confrontare temperatura motore, aria di aspirazione e ambiente, poi controllare il mantenimento della pressione di alimentazione dopo l’arresto e la tenuta degli iniettori, esclusivamente con il kit dedicato e la procedura prevista per il sistema; non improvvisare tappi o modifiche alle tubazioni ad alta pressione.

    Se conforme Misure coerenti e iniettori a tenuta: passare al controllo meccanico.

    Se non conforme Trattare il sensore, il suo connettore o l’iniettore che perde; se la pressione cala senza iniettore difettoso, controllare la valvola della pompa e il regolatore.

  5. Passaggio 5: A motore spento e freddo: tenuta del circuito di raffreddamento (pressione, gas di combustione nel liquido), compressione a freddo e a caldo, tenuta dei cilindri, endoscopia delle camere e delle valvole.

    Se conforme Tutto conforme: se i controlli dei pozzetti, delle candele, della sonda e degli iniettori sono stati saltati, eseguirli; altrimenti registrare i contatori delle mancate accensioni e i parametri già dalla messa in moto del giorno successivo, a motore freddo. Prima di sostituire un componente, verificare se per questo veicolo esiste una nota tecnica o un aggiornamento della centralina del costruttore.

    Se non conforme Riparare la causa meccanica, poi controllare il catalizzatore: mancate accensioni ripetute possono averlo danneggiato.

Dopo ogni riparazione Cancelli i codici, poi riproduca le condizioni in cui compariva il guasto, finché la centralina non ha ripetuto il proprio controllo (monitor « pronto » o test eseguito). Codice assente: riparazione convalidata. Codice che ritorna: riprenda dal passaggio che segue quello della riparazione.

Errori frequenti

  • Componente nuovo, stesso difetto: sostituire candele e bobine su un P0316 senza cercare perché il motore ha mancate accensioni solo alla messa in moto (acqua nei pozzetti, iniettore che perde, liquido di raffreddamento in un cilindro, uso con tragitti molto brevi).

  • Cercare il difetto a motore caldo: compare solo dopo un arresto abbastanza lungo. Lasciare raffreddare il veicolo, idealmente una notte, e registrare fin dal primo giro di chiave.

  • Sostituire una bobina bagnata senza trovare da dove arriva l’acqua: torna alla prossima pioggia.

  • Sostituire candele imbrattate senza cambiare nulla nell’uso: NGK lo ricorda, i tragitti brevi ripetuti impediscono loro di raggiungere la temperatura che brucia i depositi.

  • Trascurare un calo del livello del liquido di raffreddamento: su un motore con mancate accensioni all’avvio, il controllo di tenuta del circuito viene prima di qualsiasi sostituzione costosa.

  • Aprire il vaso di espansione a motore caldo per controllare il livello: rischio di ustioni gravi.

  • Cancellare il codice prima di aver annotato la temperatura motore e il cilindro indicato.

Codici associati

È un automobilista?

Annoti se il motore trema solo subito dopo l’avvio e in quali condizioni: mattino freddo, pioggia, dopo un lavaggio, dopo un arresto breve, dopo più tragitti molto brevi. Controlli il livello del liquido di raffreddamento a motore freddo, senza mai aprire il tappo a motore caldo. Prosegua soltanto se le istruzioni del veicolo lo consentono e senza segnali di pericolo. Se la spia lampeggia o se il motore trema forte, riduca il regime e si fermi appena possibile in sicurezza richiedendo assistenza. Livello che cala o fumo bianco persistente: non circoli più; si fermi appena possibile in sicurezza, spenga il motore, eviti fonti di innesco e faccia controllare.

Mostri questa scheda alla sua officina. Indica l’ordine dei controlli e gli errori da evitare su P0316.

Per i professionisti

Questo codice le resiste?

Questa scheda fornisce il metodo. Sul suo caso, DIAGIA colloca P0316 nel contesto del veicolo e di quanto è già stato fatto, ordina le ipotesi e indica il controllo che permette di decidere. Lei misura, DIAGIA riordina.

Cosa le chiederebbe DIAGIA dopo

  1. Quale codice di cilindro accompagna P0316, ed è sempre lo stesso cilindro da un avvio all’altro?
  2. Il difetto compare dopo una notte, dopo un arresto breve a motore caldo o con tempo umido?
  3. Quale temperatura motore mostra lo strumento di diagnosi a motore freddo, rispetto alla temperatura ambiente?
  4. Il livello del liquido di raffreddamento o dell’olio cala tra due controlli?

Domande frequenti su P0316

Si può circolare con un codice P0316?

Il solo codice non autorizza a circolare. Con la sola spia fissa, motore regolare una volta avviato e senza vibrazioni forti, un breve tragitto verso l’officina è valutabile se consentito dalle istruzioni del veicolo, senza forzare. Se la spia lampeggia o il motore trema forte, riduca il regime e si fermi appena possibile in sicurezza richiedendo assistenza. Se il livello del liquido di raffreddamento cala o se persiste un fumo bianco, non circoli: un cilindro che riceve liquido può danneggiarsi gravemente; si fermi in sicurezza, spenga il motore, eviti fonti di innesco e richieda assistenza.

Qual è la differenza tra P0316 e P0300?

P0300 segnala mancate accensioni su più cilindri, o impossibili da attribuire. P0316 indica in quale momento sono state contate: nei primi 1 000 giri dopo la messa in moto. Secondo la centralina, P0316 può essere memorizzato da solo, con un codice di cilindro o con P0300.

Perché il motore ha mancate accensioni solo all’avvio?

Perché diverse cause agiscono solo dopo un arresto: un iniettore che gocciola allaga un cilindro, il liquido di raffreddamento si infiltra, l’umidità si deposita nei pozzetti delle candele. Si aggiunge il riscaldamento del catalizzatore: l’accensione può allora essere ritardata, il che indebolisce ogni combustione. Una volta caldo il motore, questi effetti svaniscono e il codice resta l’unica traccia.

Avvii brevi ripetuti possono provocare P0316?

Sì. NGK ricorda che una candela deve raggiungere circa 450 °C per bruciare i propri depositi di calamina: i tragitti molto brevi o la guida prolungata a bassa velocità glielo impediscono, la candela si imbratta e il cilindro può avere mancate accensioni. Un veicolo spostato di pochi metri o avviato senza circolare ne è l’esempio tipico. Sostituire le candele senza cambiare l’uso non fa che rimandare il problema.

Fonti

  1. SAE InternationalSAE J2012, Diagnostic Trouble Code Definitions (révision J2012_202509) (nuova scheda)

    Prassi raccomandata SAE che definisce i codici guasto normalizzati che i sistemi OBD devono segnalare, tra cui i codici generici P0xxx come P0316; pagina ufficiale della versione di settembre 2025, testo integrale a pagamento (dicitura dettagliata: vedere la lista HELLA).

    Consultata il

  2. HELLADéfinitions génériques des codes OBD, série P (nuova scheda)

    Dicitura generica di P0316 (mancate accensioni rilevate all’avvio, primi 1 000 giri) e dei codici vicini (da P0300 a P0312, P0313, P0314).

    Consultata il

  3. California Air Resources Board (texte publié par Cornell LII)Title 13 CCR § 1968.2, exigences OBD II (texte en vigueur) (nuova scheda)

    Regola californiana citata come riferimento tecnico (vale nel suo territorio per i veicoli interessati; non è una norma di circolazione italiana): mancate accensioni nei primi 1 000 giri, codice in attesa già al primo superamento e poi spia al successivo superamento in questa finestra (e.3.4.2), rilevamento meno fine ammesso durante una strategia di avvio a freddo che riduce la coppia, come il ritardo di accensione (e.3.3.3), possibile sospensione del monitoraggio sotto −6,7 °C di liquido di raffreddamento all’avvio, prolungata fino a 21,1 °C (e.3.3.4).

    Consultata il

  4. Ross-TechMisfire Diagnosis (gasoline engines) (nuova scheda)

    Mancate accensioni all’avvio che si attenuano: perdita da iniettore, depositi di calamina sulle valvole di aspirazione (iniezione diretta); tenuta dei cilindri (valvole, segmenti, guarnizione della testata), compressione a freddo e a caldo.

    Consultata il

  5. NGK Spark Plug (Niterra), juin 2020Tips and tricks on avoiding the most common ignition problems (nuova scheda)

    Imbrattamento delle candele: temperatura di autopulizia di circa 450 °C, che i tragitti brevi e la guida prolungata a bassa velocità impediscono di raggiungere; candela imbrattata che provoca mancate accensioni o mancato avvio; trattare la causa invece di sostituire solo la candela.

    Consultata il

  6. HELLA Tech WorldChecking the coolant temperature sensor (nuova scheda)

    La temperatura motore regola la durata dell’iniezione e l’anticipo; un sensore difettoso peggiora l’avvio; controlli del connettore e del cablaggio.

    Consultata il

  7. Delphi TechnologiesHow to service ignition coils (nuova scheda)

    Umidità e olio nei pozzetti come cause di guasto delle bobine; trattare la causa per evitare la recidiva.

    Consultata il

Scheda verificata dal team tecnico DIAGIA il 1 ottobre 2026; versione italiana verificata il 26 ottobre 2026. Redazione tecnica DIAGIA a partire dalle fonti citate. Aggiornata il . I valori, le procedure e le precauzioni del costruttore del veicolo prevalgono su questa scheda.

I marchi e i modelli citati appartengono ai rispettivi titolari e servono unicamente a identificare i veicoli, i componenti e i documenti interessati; DIAGIA non è affiliata ad alcun costruttore.