Scheda codice guasto · Accensione e combustione

Codice guasto P0302: mancate accensioni sul cilindro 2

Risposta immediata

P0302 indica che la centralina ha rilevato mancate accensioni sul cilindro 2: la miscela di questo cilindro si accende male o non si accende affatto, senza che il codice indichi il componente. Il solo codice non autorizza a proseguire. Spia lampeggiante o mancate accensioni (motore che trema): si fermi appena possibile in sicurezza e faccia trainare il veicolo con carro attrezzi. Con la sola spia fissa, motore regolare e senza strappi, un breve tragitto verso un’officina vicina è valutabile soltanto se le istruzioni del veicolo lo consentono, senza situazioni pericolose e rispettando i limiti; in caso di dubbio richieda assistenza. Primo controllo: altri codici, freeze frame e contatori per cilindro, poi la candela del cilindro 2. Su un accensione a bobine doppie, controlli anche il contatore del cilindro 3.

Redazione tecnica DIAGIA · versione italiana verificata il 26 ottobre 2026

Aggiornata il 13 fonti citate10 min di lettura

Cosa controlla la centralina

La centralina non vede la fiamma: osserva l’albero motore. A ogni combustione riuscita il motore riceve una spinta; quando il cilindro 2 manca, questa spinta viene a mancare e la velocità istantanea dell’albero motore cala per un breve istante. Il sensore di regime misura questi scarti e la posizione del motore indica quale cilindro era in fase di combustione: la mancata accensione viene attribuita al contatore del cilindro 2. Un articolo tecnico pubblicato da SAE International descrive questo calcolo: un’accelerazione dell’albero motore valutata a ogni combustione, confrontata con una soglia funzione del regime e del carico. Presa come riferimento, la normativa OBD californiana richiede questa identificazione del cilindro difettoso.

Essa distingue due gravità. Su 200 giri, un tasso di mancate accensioni che farebbe surriscaldare il catalizzatore fino a danneggiarlo fa lampeggiare la spia, una volta al secondo, durante le mancate accensioni. Su 1 000 giri, un tasso che peggiora le emissioni inquinanti accende la spia fissa dopo la conferma. Il codice di un solo cilindro può essere memorizzato quando questo raggruppa più del 90 % delle mancate accensioni; se due cilindri superano ciascuno il 10 %, si ha P0300.

  • Bobine doppie: nell’esempio di un quattro cilindri fornito da HELLA, il cilindro 2 condivide la bobina con il cilindro 3. Le due scintille scoccano contemporaneamente, una nel cilindro in fase di lavoro, l’altra in quello che, sfasato di un giro, è in fase di scarico. Lo schema del veicolo indica quale montaggio equipaggia il motore.
  • La posizione del cilindro 2 sul motore si legge nella documentazione del costruttore, non dall’ordine apparente delle bobine.
  • Su un diesel, in assenza di accensione comandata, si controllano l’iniettore e la compressione del cilindro 2, secondo il metodo del costruttore.

Sintomi possibili

  • Minimo irregolare, vibrazioni avvertite nell’abitacolo
  • Motore vuoto in ripresa, soprattutto in salita o a pieno carico
  • Spia motore fissa, o lampeggiante finché durano le mancate accensioni
  • Odore di benzina incombusta dietro il veicolo
  • Codici possibili contemporaneamente: P0303 su bobine doppie, P0300, circuito iniettore del cilindro 2 (P0202)

Cause possibili, nell’ordine in cui controllarle

Ordine di controllo consigliato, non una frequenza. Dal controllo più rapido e meno costoso a quello più impegnativo. Per ogni causa: cosa la sostiene, come verificarla e cosa la esclude.

Cause possibili di P0302, nell’ordine di controllo consigliato
OrdineCausa possibileControllo ed esito attesoLa esclude se…
Controllo n. 01Codice associato o intervento recente sul cilindro 2IndizioP0202, codice di bobina o di regime presente; mancate accensioni comparse subito dopo una manutenzione dell’accensione.Rilevare codici, freeze frame e contatori di mancate accensioni di ogni cilindro (dati in tempo reale o modalità 06). Quadro spento: controllare le prese di bobina e di iniettore del cilindro 2 (bloccaggio, guarnizione, terminali).AttesoNessun altro codice, contatore del cilindro 2 nettamente superiore agli altri, prese intatte.Nessun codice correlato e prese del cilindro 2 ben inserite.
Controllo n. 02Candela del cilindro 2 esauritaIndizioScadenza superata, pozzetto umido o unto, tragitti brevi che impediscono l’autopulizia della candela (NGK).Motore raffreddato: estrarre la candela del cilindro 2 e confrontarla con le altre (elettrodo, distanza, depositi, isolante). Pozzetto unto: riparare prima la guarnizione del coperchio punterie (Delphi). Serrare alla coppia o all’angolo indicati (NGK).AttesoElettrodo e isolante come sulle altre candele, pozzetto pulito.Candela del cilindro 2 identica alle candele dei cilindri sani.
Controllo n. 03Bobina del cilindro 2, o bobina doppia dei cilindri 2 e 3IndizioTraccia di arco, cappuccio danneggiato, mancate accensioni dopo un lavaggio del motore (umidità nei contatti, HELLA).Presa scollegata a quadro spento, poi quadro acceso a motore spento: oltre 10,5 V lato cablaggio (HELLA, Delphi). Senza codice di circuito, quadro spento e motore raffreddato: scambiare la bobina con quella del cilindro 1 o 3, oppure la bobina doppia con quella dei cilindri 1 e 4.AttesoMancata accensione rimasta sul cilindro 2 dopo lo scambio: secondo NGK, la bobina è esclusa.Contatori riletti dopo lo scambio: mancata accensione sempre sul cilindro 2.
Controllo n. 04Ingresso d’aria vicino al cilindro 2IndizioMancate accensioni al minimo che scompaiono accelerando, sibilo, guarnizione del collettore sostituita o allentata.Motore spento, fumo nell’aspirazione: seguire la guarnizione del collettore e i raccordi del condotto del cilindro 2. Una perdita falsa anche il confronto degli iniettori (HELLA).AttesoNessun fumo attorno al condotto né alla guarnizione del cilindro 2.Nessun fumo sull’intero collettore di aspirazione.
Controllo n. 05Iniettore del cilindro 2 o suo filo di comandoIndizioCandela chiara e asciutta o bagnata di benzina, codice P0202, odore di carburante.Al minimo, cavi lontani dalla cinghia e dalla ventola: tempo di apertura dell’iniettore 2 all’oscilloscopio, confrontato con gli altri, tenendo mani, indumenti e attrezzature lontani da organi mobili e superfici calde. Poi arrestare il motore, spegnere il quadro e disalimentare il circuito secondo la procedura del costruttore: misurare il filo fino al terminale della centralina (schema), prossimo a 0 Ω, e l’avvolgimento, vicino a 15 Ω su un iniettore classico (HELLA), soltanto sul circuito disalimentato e isolato.AttesoTempo di apertura simile agli altri, collegamento continuo, avvolgimento comparabile.Comando e collegamento dell’iniettore 2 simili agli altri.
Controllo n. 06Falsa mancata accensione dovuta al segnale di regimeIndizioContatore del cilindro 2 che sale senza vibrazioni avvertite, regime visualizzato che salta.Esaminare il sensore di regime, la sua presa e la ruota fonica o l’elemento di riferimento, poi visualizzare il suo segnale all’oscilloscopio al minimo, con fili e mani lontani dalla cinghia e dalla ventola. Magnete sporco o elemento di riferimento danneggiato falsano il segnale (Delphi).AttesoSegnale regolare, denti tutti presenti, ampiezza stabile.Segnale senza difetti e mancata accensione ben avvertita sul cilindro 2.
Controllo n. 07Compressione bassa del cilindro 2IndizioMancata accensione che resta sul cilindro 2 dopo lo scambio dei componenti, candela oliata, battito in aspirazione.Iniezione disabilitata e avviamento impedito secondo il metodo del costruttore (HELLA, Pico): corrente del motorino di avviamento registrata (compressione relativa), sincronizzata sull’accensione del cilindro 1; picco del cilindro 2 individuato tramite l’ordine di accensione del costruttore, poi compressiometro e prova di tenuta.AttesoPicco del cilindro 2 uguale agli altri, perdita prossima a quella dei cilindri vicini.Compressione del cilindro 2 misurata allo stesso livello degli altri.

Albero di controllo

Segua i passaggi nell’ordine: ogni controllo porta al passaggio successivo o a una riparazione.

  1. Passaggio 1: Leggere i codici, i freeze frame, gli interventi recenti e i contatori di mancate accensioni di ogni cilindro.

    Se conforme Mancate accensioni limitate al cilindro 2, senza altro codice: passare alla sua candela.

    Se non conforme Codice di iniettore 2, di bobina, di regime o di miscela: risolverlo per primo. Mancate accensioni anche sul cilindro 3: pensare a una bobina doppia comune.

  2. Passaggio 2: Smontaggio della candela del cilindro 2, motore raffreddato; confronto con le altre ed esame del pozzetto.

    Se conforme Candela comparabile alle altre: passare alla bobina.

    Se non conforme Sostituire la candela dopo aver eliminato ciò che l’ha danneggiata: olio, serraggio, codice ricambio.

  3. Passaggio 3: Tensione di alimentazione della bobina, poi scambio con la bobina di un cilindro vicino, 1 o 3, a quadro spento.

    Se conforme Mancata accensione sempre sul cilindro 2: verificare la tenuta dell’aspirazione.

    Se non conforme La mancata accensione ha seguito la bobina (P0301 o P0303; P0301 o P0304 dopo lo scambio di bobine doppie): sostituirla.

  4. Passaggio 4: Prova con generatore di fumo sull’aspirazione, motore spento, controllando il condotto del cilindro 2.

    Se conforme Nessuna perdita: controllare l’iniettore 2.

    Se non conforme Eliminare la perdita, cancellare i codici, ripetere la prova nelle condizioni rilevate soltanto se la circolazione è sicura e autorizzata, senza situazioni pericolose e rispettando i limiti; su strada registrare i dati o affidarne la lettura a un secondo operatore, senza lettura da parte del conducente.

  5. Passaggio 5: Iniettore 2 all’oscilloscopio al minimo, tenendo mani, indumenti e attrezzature lontani da organi mobili e superfici calde; poi, a motore spento, quadro spento e circuito disalimentato secondo la procedura del costruttore, misurare il filo fino alla centralina e l’avvolgimento. Segnale del sensore di regime; portata e tenuta dell’iniettore secondo il metodo del costruttore.

    Se conforme Nessuna anomalia: misurare la compressione del cilindro 2.

    Se non conforme Ripristinare il filo o il sensore, oppure sostituire l’iniettore difettoso, poi ripetere la prova soltanto se la circolazione è sicura e autorizzata, senza situazioni pericolose e rispettando i limiti; su strada registrare i dati o affidarne la lettura a un secondo operatore, senza lettura da parte del conducente.

  6. Passaggio 6: Compressione relativa a iniezione disabilitata, picco del cilindro 2 individuato, poi compressione e tenuta di questo cilindro.

    Se conforme Tutto conforme: la mancata accensione è forse intermittente. Ritrovare le condizioni del freeze frame (freddo, carico, regime) e rileggere i contatori soltanto se la circolazione è sicura e autorizzata, senza situazioni pericolose e rispettando i limiti; su strada registrare i dati o affidarne la lettura a un secondo operatore, senza lettura da parte del conducente. Prima di sostituire un componente, verificare se esiste una nota tecnica o un aggiornamento della centralina del costruttore per questo veicolo.

    Se non conforme Ripristinare la meccanica del cilindro 2, poi verificare il catalizzatore, che può aver subito danni dalle mancate accensioni.

Dopo ogni riparazione Cancelli i codici, poi riproduca le condizioni in cui compariva il guasto, finché la centralina non ha ripetuto il proprio controllo (monitor « pronto » o test eseguito). Codice assente: riparazione convalidata. Codice che ritorna: riprenda dal passaggio che segue quello della riparazione.

Errori frequenti

  • Componente nuovo, stesso difetto: sostituire la bobina del cilindro 2 senza scambio preliminare, mentre erano in causa la candela, l’iniettore o la compressione di questo cilindro.

  • Concludere troppo in fretta dopo la sostituzione di una bobina doppia: serve due cilindri, e la mancata accensione che la segue ricompare sul cilindro 1 o 4, non necessariamente sul vicino atteso.

  • Prendere la seconda barra di una compressione relativa per il cilindro 2: Pico ricorda che le barre seguono l’ordine di accensione, da ricostruire con la documentazione del costruttore.

  • Scollegare la bobina del cilindro 2 a motore acceso per ascoltare la variazione di regime: HELLA avverte che toccare un circuito di accensione sotto tensione può essere letale.

  • Eseguire la prova di compressione con il motorino di avviamento senza disabilitare l’alimentazione degli iniettori: il carburante inviato raggiunge il catalizzatore, che HELLA chiede di proteggere durante queste prove.

  • Sostituire la candela imbrattata e riconsegnare il veicolo: NGK avverte che una candela nuova rimanda soltanto il problema se la causa dell’imbrattamento persiste.

  • Montare una bobina nuova su una candela usurata: Delphi spiega che una distanza tra gli elettrodi maggiore obbliga la bobina a produrre una tensione più elevata, sollecitazione che può sovraccaricarla e farla surriscaldare.

Codici associati

È un automobilista?

Spia lampeggiante o mancate accensioni (motore che trema): si fermi appena possibile in sicurezza e faccia trainare il veicolo con carro attrezzi. Con la sola spia fissa, motore regolare e senza strappi, un breve tragitto verso un’officina vicina è valutabile soltanto se le istruzioni del veicolo lo consentono, senza accelerare a fondo; in caso di dubbio richieda assistenza. Non tocchi le bobine a motore acceso. Indichi all’officina quando si verificano le mancate accensioni (all’avvio, sotto la pioggia, in salita) e che cosa è già stato sostituito.

Mostri questa scheda alla sua officina. Indica l’ordine dei controlli e gli errori da evitare su P0302.

Revisione in Italia

Per i motori ad accensione comandata, le disfunzioni significative rilevate tramite OBD rientrano nella voce 8.2.1.2, lettera d), dell’Allegato I del D.M. 214/2017, come aggiornato, e sono classificate come carenze gravi. Per i motori diesel, i controlli delle emissioni fanno riferimento alle voci 8.2.2.1 e 8.2.2.2: il criterio della voce 8.2.1.2, lettera d), non va trasferito automaticamente. Quando prevista per il veicolo, la verifica MIL/OBD resta applicabile secondo il relativo campo di applicazione. Il solo codice guasto non permette di prevedere l’esito della revisione. Per i veicoli soggetti alla procedura Scantool OBD — categorie M1, M2 e N1, comprese M1G e N1G, entro l’ambito di massa fino a 3,5 t e con prima immatricolazione dal 1° settembre 2009 compreso — si applicano le verifiche della spia MIL e la lettura OBD previste dalla procedura, con esclusione dei veicoli interamente elettrici (circolari MIT 33287/2023 e 37795/2023). In caso di esito Revisione ripetere senza sospensione, occorre ripristinare l’efficienza, documentare la riparazione e ripresentare il veicolo entro un mese. Il termine non autorizza a circolare con il difetto non riparato. Se è disposta la sospensione, valgono le specifiche limitazioni dell’art. 9, comma 3; non è consentita la normale circolazione. Una prova OBD registrata come incompleta non equivale a una revisione conclusa con esito favorevole (circolare MIT 31250/2026).

Per i professionisti

Questo codice le resiste?

Questa scheda fornisce il metodo. Sul suo caso, DIAGIA colloca P0302 nel contesto del veicolo e di quanto è già stato fatto, ordina le ipotesi e indica il controllo che permette di decidere. Lei misura, DIAGIA riordina.

Cosa le chiederebbe DIAGIA dopo

  1. Il contatore delle mancate accensioni del cilindro 2 sale da solo, o sale anche quello del cilindro 3?
  2. Dopo lo scambio della bobina con un cilindro vicino, quale codice è comparso: sempre P0302, o quello del cilindro che ha ricevuto la bobina?
  3. La candela del cilindro 2 era imbrattata d’olio, asciutta o allagata, rispetto alle altre?
  4. Quale compressione dà il cilindro 2 rispetto ai cilindri 1 e 3?

Domande frequenti su P0302

Si può guidare con un codice P0302?

Il solo codice non autorizza a proseguire. Con la sola spia fissa, motore regolare e senza strappi, un breve tragitto verso un’officina vicina è valutabile soltanto se le istruzioni del veicolo lo consentono, a velocità moderata; in caso di dubbio richieda assistenza. Spia lampeggiante o mancate accensioni (motore che trema): si fermi appena possibile in sicurezza e faccia trainare il veicolo con carro attrezzi. Altrimenti il carburante incombusto del cilindro 2 rischia di surriscaldare il catalizzatore.

La bobina del cilindro 2 è per forza la causa?

No. Il codice localizza la mancata accensione, non il componente. NGK consiglia di scambiare la bobina sospetta con quella di un altro cilindro: se la mancata accensione si sposta con essa (P0301 o P0303 secondo il vicino scelto), la bobina è difettosa; se resta sul cilindro 2, cercare la candela, l’iniettore o la compressione.

P0302 e P0303 insieme: bobina comune?

È la prima pista su un quattro cilindri con bobine doppie: nell’esempio di HELLA, i cilindri 2 e 3 sono alimentati dalla stessa bobina. Controllare la sua alimentazione e il suo comando, poi scambiarla con l’altra bobina doppia. Lo schema del veicolo conferma il montaggio.

P0300 o P0302?

P0302 segnala una mancata accensione attribuita al cilindro 2. P0300 compare quando più cilindri hanno mancate accensioni, o quando la centralina non riesce a individuare il cilindro. Come riferimento, la normativa californiana ammette il codice di un solo cilindro quando questo raggruppa oltre il 90 % delle mancate accensioni.

Perché P0302 ritorna dopo una candela nuova?

Perché la candela era forse solo una vittima: olio nella sede, bobina usurata, iniettore difettoso o compressione bassa del cilindro 2 ricreano le mancate accensioni. La centralina le riconta non appena tornano le sue condizioni di monitoraggio.

Fonti

  1. SAE InternationalSAE J2012, Diagnostic Trouble Code Definitions (révision J2012_202509) (nuova scheda)

    Norma che definisce i codici guasto OBD normalizzati, compresi i codici di mancate accensioni per cilindro come P0302; pagina ufficiale della versione di settembre 2025, testo integrale a pagamento (dizione di P0302: vedere la lista HELLA).

    Consultata il

  2. HELLADéfinitions génériques des codes OBD, série P (nuova scheda)

    Dizione generica di P0302 (mancata accensione rilevata sul cilindro 2), di P0300, dei codici dei cilindri vicini (P0301, P0303, P0304) e del circuito dell’iniettore del cilindro 2 (P0202).

    Consultata il

  3. Innova Electronics (lecteur de codes 3100C)Owner’s Manual, DTC Definitions (nuova scheda)

    Seconda lista di definizioni: P0302, mancata accensione rilevata sul cilindro 2 (pagina stampata 53).

    Consultata il

  4. California Air Resources Board (texte publié par Cornell LII)Title 13 CCR § 1968.2, exigences OBD II (texte en vigueur) (nuova scheda)

    Regola californiana citata come riferimento tecnico (vale nel suo territorio per i veicoli interessati; non è una norma di circolazione italiana) (sezione e.3): identificazione del cilindro con mancate accensioni, codice del cilindro ammesso oltre il 90 % delle mancate accensioni, codice multiplo quando due cilindri superano ciascuno il 10 %, mancate accensioni valutate ogni 200 e 1 000 giri, spia che lampeggia una volta al secondo durante le mancate accensioni.

    Consultata il

  5. UTAC-OTC (contrôle technique)Instruction technique IT VL F8, fonction « Nuisances » (indice I) (nuova scheda)

    Riferimento al controllo tecnico francese riportato come fonte d’origine; non determina la classificazione o l’esito della revisione italiana.

    Consultata il

  6. HELLA Tech WorldIgnition coil – checking, measuring, faults (nuova scheda)

    Bobine doppie che producono due scintille contemporaneamente, una sfasata di un giro (cilindri 2 e 3 sulla stessa bobina nell’esempio di un quattro cilindri), alimentazione superiore a 10,5 V, umidità nei contatti dopo un lavaggio del motore, pericolo del circuito di accensione sotto tensione, collegamenti a quadro spento, alimentazione degli iniettori disabilitata durante le prove con il motorino di avviamento.

    Consultata il

  7. NGK SPARK PLUG (TekniWiki)Diagnosis of Direct Ignition Coils (nuova scheda)

    Codici di mancate accensioni per cilindro (P0301 a P0303) e metodo di scambio della bobina sospetta con quella di un altro cilindro: mancata accensione che segue la bobina, oppure bobina scagionata (pagina 8).

    Consultata il

  8. NGK Spark Plug (Niterra), juin 2020Tips and tricks on avoiding the most common ignition problems (nuova scheda)

    Candela imbrattata che provoca mancate accensioni, tragitti brevi che le impediscono di raggiungere la temperatura di autopulizia, sostituzione che rimanda soltanto il problema, serraggio alla coppia o all’angolo prescritti.

    Consultata il

  9. Delphi TechnologiesHow to service ignition coils (nuova scheda)

    Confronto della bobina sospetta con una bobina sana, alimentazione superiore a 10,5 V, candela usurata che obbliga la bobina a fornire una tensione più elevata, guarnizione del coperchio punterie come fonte più probabile di olio attorno alla bobina e alla candela.

    Consultata il

  10. HELLA Tech WorldInjection nozzle/injection valve – Function & checks (nuova scheda)

    Confronto delle durate di iniezione tra cilindri all’oscilloscopio, perdite in aspirazione che falsano le misure, continuità verso la centralina di circa 0 Ω (piedini secondo lo schema), avvolgimento di circa 15 Ω.

    Consultata il

  11. Delphi TechnologiesWhat are the symptoms of a bad crankshaft sensor? (nuova scheda)

    Magnete del sensore sporco o parti monitorate danneggiate che falsano il segnale, possibili mancate accensioni, controllo visivo e all’oscilloscopio.

    Consultata il

  12. SAE International (article technique 930399, auteurs de Robert Bosch GmbH et d’Audi AG)Misfire Detection by Evaluating Crankshaft Speed - A Means to Comply with OBDII (nuova scheda)

    Sintesi: accelerazione dell’albero motore valutata a ogni combustione e confrontata con una soglia funzione del regime e del carico, per rilevare mancate accensioni isolate o continue.

    Consultata il

  13. Pico TechnologyCompression testing (nuova scheda)

    Compressione relativa misurata sulla corrente del motorino di avviamento, motore impedito di avviarsi, barre ordinate secondo l’ordine di accensione e non secondo la numerazione, sincronizzazione sull’accensione del cilindro 1, conferma con una misura nel cilindro.

    Consultata il

Scheda verificata dal team tecnico DIAGIA il 20 ottobre 2026; versione italiana verificata il 26 ottobre 2026. Redazione tecnica DIAGIA a partire dalle fonti citate. Aggiornata il . I valori, le procedure e le precauzioni del costruttore del veicolo prevalgono su questa scheda.

I marchi e i modelli citati appartengono ai rispettivi titolari e servono unicamente a identificare i veicoli, i componenti e i documenti interessati; DIAGIA non è affiliata ad alcun costruttore.