Scheda codice guasto · Sovralimentazione
Codice guasto P0250: elettrovalvola B della wastegate, livello troppo alto
Risposta immediata
P0250 significa che la centralina rileva un livello troppo alto sul circuito dell’elettrovalvola B, la seconda elettrovalvola che comanda una valvola di scarico (wastegate) del turbo. Secondo la centralina, si tratta di una corrente eccessiva, per esempio una bobina con spire in cortocircuito, oppure di un filo di comando a contatto con un positivo. Il solo codice non autorizza a proseguire: un breve tragitto verso l’officina è valutabile soltanto se le istruzioni del costruttore e i messaggi del veicolo lo consentono, a velocità moderata, senza forte carico e senza prolungare il tragitto. Con spia lampeggiante, spinta brusca, sibilo da sirena, rumore metallico, fumo o odore di bruciato: si fermi appena possibile in sicurezza, spenga il motore, eviti fonti di innesco e richieda assistenza. Primo controllo: lo storico, poi la resistenza della bobina B.
Cosa controlla la centralina
L’elettrovalvola B dosa la depressione o la pressione inviata al polmone pneumatico di una valvola di scarico (wastegate), il clapet tarato da una molla che, secondo Garrett, fa bypassare la turbina a una parte dei gas. La lista HELLA classifica sotto P0247–P0250 i codici di questa elettrovalvola B e sotto P0243–P0246 quelli dell’elettrovalvola A. Qui «alto» significa che la centralina rileva sul circuito B una grandezza superiore alla sua gamma: secondo la concezione della sua uscita, una corrente troppo forte quando pilota la bobina, oppure una tensione anomala sul filo di comando. Grandezza, soglia e ritardo sono propri di ogni sistema.
- Spire in cortocircuito: la resistenza della bobina diminuisce e la corrente supera, già al comando, ciò che l’uscita tollera. Il guasto può manifestarsi solo a caldo.
- Filo di comando collegato a un positivo: su un comando lato massa, i due terminali della bobina si trovano allo stesso potenziale. L’elettrovalvola non commuta più e l’uscita eroga corrente nel cortocircuito appena si chiude.
- Elettrovalvola non conforme: un ricambio di resistenza troppo bassa produce lo stesso riscontro con un cablaggio sano.
A titolo di riferimento, la normativa OBD californiana cita il cortocircuito a una tensione elevata tra i guasti di circuito da rilevare, senza obbligare la centralina a comandare un’uscita per la sola sorveglianza. Un criterio di corrente si valuta quindi solo durante il comando: un controllo a quadro acceso può non mostrare nulla, e il codice attendere una fase di regolazione. MS Motorservice (Pierburg) ricorda che questa sorveglianza riguarda il circuito, non la tenuta pneumatica: P0250 non dice nulla dei tubi.
Sintomi possibili
- Spia motore accesa, spesso in accelerazione o dopo qualche minuto di marcia
- Perdita di potenza, pressione di sovralimentazione limitata
- Codice che ritorna durante un test attuatori, non al semplice quadro acceso
- Codice comparso subito dopo la sostituzione dell’elettrovalvola B o del turbo
- Guaina fusa o cablaggio danneggiato vicino allo scarico
Cause possibili, nell’ordine in cui controllarle
Ordine di controllo consigliato, non una frequenza. Dal controllo più rapido e meno costoso a quello più impegnativo. Per ogni causa: cosa la sostiene, come verificarla e cosa la esclude.
| Ordine | Causa possibile | Controllo ed esito atteso | La esclude se… |
|---|---|---|---|
| Controllo n. 01 | Elettrovalvola B di ricambio non conformeIndizioP0250 comparso subito dopo il montaggio di un’elettrovalvola B nuova, usata o adattabile, oppure dopo uno scambio con l’elettrovalvola A. | Confrontare il codice ricambio montato in B con quello prescritto. Quadro spento, motore freddo, connettore scollegato: resistenza della bobina al multimetro, da confrontare con il valore del costruttore, che fa fede; quella di A, a codice ricambio identico, serve solo come riferimento. Tenere la misura di resistenza separata da qualsiasi misura di tensione o di corrente, che si esegue invece alimentata con sonde collegate a motore spento. Tenere mani, indumenti e attrezzature lontani da organi mobili e superfici calde.AttesoCodice ricambio prescritto, resistenza entro la tolleranza e prossima a quella dell’elettrovalvola A identica. | Codice ricambio e resistenza conformi, senza scostamento rilevante rispetto all’elettrovalvola A. |
| Controllo n. 02 | Spire in cortocircuito nella bobina BIndizioResistenza bassa, oppure codice che si memorizza dopo qualche minuto di regolazione, a caldo. | Motore freddo e spento: pinza amperometrica a bassa intensità sul filo di comando, cavo fissato lontano da parti calde e mobili. Quadro acceso, motore spento: corrente durante il test attuatori; poi registrazione durante un tragitto, strumento fissato, un aiutante legge lo schermo senza toccare nulla. La prova su strada è ammessa soltanto se la circolazione è sicura e autorizzata, senza situazione pericolosa e con i limiti rispettati; registrare i dati o affidarne la lettura a un secondo operatore, senza lettura da parte del conducente, e arrestarsi al primo sintomo serio. Tenere mani, indumenti e attrezzature lontani da organi mobili e superfici calde.AttesoCorrente stabile durante il comando, senza aumento a caldo né scostamento netto rispetto all’elettrovalvola A. | Corrente stabile e coerente con la bobina, a freddo come dopo un tragitto. |
| Controllo n. 03 | Filo di comando a contatto con un positivoIndizioGuaina fusa vicino allo scarico, cablaggio usurato contro un filo di alimentazione, riparazione recente del cablaggio. | Quadro spento: connettore B e connettore della centralina rimossi secondo il metodo del costruttore. Quadro acceso, motore spento: voltmetro tra filo di comando e massa, che deve restare a zero. Poi quadro spento e circuito isolato secondo la procedura del costruttore: ohmetro tra questo filo e i fili positivi vicini, muovendo delicatamente il cablaggio; riferimento Pico Technology: più di 10 kΩ. Tenere mani, indumenti e attrezzature lontani da organi mobili e superfici calde.AttesoNessuna tensione sul filo isolato, isolamento superiore a 10 kΩ rispetto ai fili vicini. | Né tensione né collegamento parassita sul filo, muovendolo da un capo all’altro. |
| Controllo n. 04 | Ponticello tra terminali nel connettore BIndizioUmidità, ossido verde o guarnizione schiacciata nel connettore B; P0250 che compare dopo un acquazzone o un lavaggio motore. | Quadro spento, connettore aperto: esaminare le due metà, passare l’ohmetro tra terminali vicini, verificare che la guarnizione sia presente e morbida. Terminali ossidati: sostituirli secondo il metodo del costruttore; una pulizia basta solo se il costruttore la autorizza.AttesoConnettore asciutto, terminali isolati tra loro, guarnizione in sede. | Isolamento elevato tra i terminali e nessuna traccia di umidità né di ossido. |
| Controllo n. 05 | Stadio di uscita della centralinaIndizioElettrovalvola, cablaggio e connettore conformi, codice immediato dopo la cancellazione. | Connettore B ricollegato a quadro spento; quadro acceso, motore spento: oscilloscopio sul comando e pinza sul filo durante un test attuatori, poi alimentazioni e masse della centralina. Tenere mani, indumenti e attrezzature lontani da organi mobili e superfici calde.AttesoComando pulito e corrente coerente con la resistenza misurata sulla bobina. | Comando e corrente corretti quando il codice ricompare: tornare al cablaggio. |
Albero di controllo
Segua i passaggi nell’ordine: ogni controllo porta al passaggio successivo o a una riparazione.
Passaggio 1: Annotare P0250, il suo stato e i freeze frame; sapere se l’elettrovalvola B, il turbo o il cablaggio sono stati sostituiti, riparati o scambiati con l’elettrovalvola A.
Se conforme Nessun intervento: misurare la bobina B.
Se non conforme Intervento recente: verificare il codice ricambio montato e il cablaggio toccato, poi misurare la bobina B.
Passaggio 2: Resistenza della bobina B a freddo, quadro spento: prima il valore del costruttore, bobina A identica solo come riferimento.
Se conforme Resistenza conforme: misurare la corrente durante il comando.
Se non conforme Resistenza troppo bassa: sostituire l’elettrovalvola B con il codice ricambio prescritto.
Passaggio 3: Corrente durante un test attuatori, pinza posata a freddo; se il codice compare solo a caldo, registrazione durante un tragitto. La prova su strada è ammessa soltanto se la circolazione è sicura e autorizzata, senza situazione pericolosa e con i limiti rispettati; registrare i dati o affidarne la lettura a un secondo operatore, senza lettura da parte del conducente, e arrestarsi al primo sintomo serio. Tenere mani, indumenti e attrezzature lontani da organi mobili e superfici calde.
Se conforme Corrente conforme: cercare un positivo sul filo di comando.
Se non conforme Corrente eccessiva con una bobina conforme: cortocircuito nel cablaggio o nel connettore.
Passaggio 4: Filo di comando scollegato alle due estremità a quadro spento: tensione parassita a quadro acceso, motore spento, poi isolamento rispetto ai fili positivi vicini a quadro spento e circuito isolato secondo la procedura del costruttore, muovendo delicatamente il cablaggio. Tenere mani, indumenti e attrezzature lontani da organi mobili e superfici calde.
Se conforme Filo sano: esaminare il connettore B.
Se non conforme Riparare il cablaggio, proteggerlo e allontanarlo dal calore.
Passaggio 5: Connettore B: umidità, conduzione tra terminali, guarnizione.
Se conforme Connettore sano: controllare lo stadio di uscita.
Se non conforme Sostituire terminali ossidati e guarnizione secondo il metodo del costruttore, cancellare, ripetere il test attuatori.
Passaggio 6: Stadio di uscita: comando all’oscilloscopio e corrente durante un test attuatori; alimentazioni e masse della centralina. Tenere mani, indumenti e attrezzature lontani da organi mobili e superfici calde.
Se conforme Comando e corrente corretti: guasto intermittente; approfondire l’intermittenza soltanto con le prove consentite dal costruttore e senza riprodurre condizioni pericolose. Se la prova avviene su strada, rispettare le condizioni di circolazione, fissare lo strumento e registrare i dati o affidarli a un secondo operatore: il conducente non legge lo schermo. Tenere mani, indumenti e attrezzature lontani da organi mobili e superfici calde.
Se non conforme Comando anomalo mentre bobina, fili e connettore sono buoni: la centralina è allora sospetta. Prima di sostituire un componente, verifichi se esiste una nota tecnica o un aggiornamento della centralina del costruttore per questo veicolo. Se non c’è, o se il codice ritorna dopo la sua applicazione: sostituire la centralina secondo il metodo del costruttore.
Dopo ogni riparazione Cancelli i codici, poi riproduca le condizioni in cui compariva il guasto, finché la centralina non ha ripetuto il proprio controllo (monitor « pronto » o test eseguito). Codice assente: riparazione convalidata. Codice che ritorna: riprenda dal passaggio che segue quello della riparazione.
Errori frequenti
Componente nuovo, stesso guasto: montare un’elettrovalvola B nuova quando il suo filo di comando sfrega contro un filo positivo, più avanti nel cablaggio.
Fidarsi di una resistenza misurata a freddo: una bobina le cui spire si toccano solo a caldo supera questo controllo.
Accettare in B un’elettrovalvola adattabile senza aver verificato che la sua resistenza corrisponda a quella prescritta, o a quella dell’elettrovalvola A originale.
Accusare la centralina senza aver rilevato con la pinza quanto consuma realmente la bobina B durante il comando.
Cercare una perdita di depressione: P0250 descrive un guasto elettrico, e MS Motorservice ricorda che la sorveglianza di queste elettrovalvole riguarda il loro circuito.
Misurare per errore sull’elettrovalvola A: due elettrovalvole vicine si somigliano, solo lo schema dice quale porta la lettera B.
Codici associati
È un automobilista?
La spia motore e una perdita di potenza indicano che l’elettrovalvola B non regola più la pressione del turbo. Prosegua soltanto se le istruzioni del costruttore e i messaggi del veicolo lo consentono, a velocità moderata, senza forti carichi e senza prolungare il tragitto. Con spia lampeggiante, spinta improvvisa, sibilo da sirena, rumore metallico, fumo o odore di bruciato: si fermi appena possibile in sicurezza, spenga il motore, eviti fonti di innesco e richieda assistenza. Segnali in officina qualsiasi sostituzione recente dell’elettrovalvola o qualsiasi riparazione del cablaggio.
Mostri questa scheda alla sua officina. Indica l’ordine dei controlli e gli errori da evitare su P0250.
Per i professionisti
Questo codice le resiste?
Questa scheda fornisce il metodo. Sul suo caso, DIAGIA colloca P0250 nel contesto del veicolo e di quanto è già stato fatto, ordina le ipotesi e indica il controllo che permette di decidere. Lei misura, DIAGIA riordina.
Funziona con il suo strumento di diagnosi (in francese)Come funziona (in francese)
Cosa le chiederebbe DIAGIA dopo
- Quale resistenza misura sulla bobina B, e sulla bobina A se è identica?
- L’elettrovalvola B è stata sostituita, oppure scambiata con l’elettrovalvola A?
- Quale corrente rileva con la pinza amperometrica durante un test attuatori, a freddo e dopo un tragitto?
- Il codice compare già all’avviamento, oppure solo dopo alcuni minuti di marcia?
Domande frequenti su P0250
Si può circolare con un codice P0250?
Il solo codice non autorizza a proseguire. Un breve tragitto verso l’officina è valutabile soltanto se le istruzioni del costruttore e i messaggi del veicolo lo consentono, a velocità moderata e senza prolungare la marcia: la pressione non è più regolata dall’elettrovalvola B e una corrente eccessiva surriscalda la bobina. Con spia lampeggiante, spinta improvvisa, sibilo da sirena, rumore metallico, fumo o odore di bruciato: si fermi appena possibile in sicurezza, spenga il motore, eviti fonti di innesco e richieda assistenza.
P0250 o P0246: qual è la differenza?
Stessa rilevazione di livello troppo alto, su due elettrovalvole: P0246 per l’elettrovalvola A della wastegate, P0250 per l’elettrovalvola B (elenco HELLA). La presenza di entrambi orienta verso un punto comune del cablaggio piuttosto che verso due bobine guaste contemporaneamente.
Perché il codice ritorna solo durante la marcia?
Un criterio di corrente si valuta solo mentre la centralina comanda l’elettrovalvola, e la normativa OBD californiana, presa come riferimento, non la obbliga a comandarla per la sola sorveglianza. Anche le spire che si toccano solo a caldo sfuggono alle misure in officina: registri la corrente durante un tragitto, con la pinza applicata a motore freddo. La prova su strada è ammessa soltanto se la circolazione è sicura e autorizzata, senza situazione pericolosa e con i limiti rispettati; registri i dati o li affidi a un secondo operatore, senza leggere lo schermo durante la guida, e si arresti al primo sintomo serio.
Occorre sostituire il turbo?
No. P0250 riguarda l’elettrovalvola B e i suoi fili, non il turbo: anche fornito con la sua elettrovalvola, un turbo nuovo lascia in sede un filo di comando che tocca un positivo. Garrett consiglia inoltre di eseguire una diagnosi prima di sostituire un turbo.
Fonti
SAE InternationalSAE J2012, Diagnostic Trouble Code Definitions (révision J2012_202509) (nuova scheda)
Prassi raccomandata SAE che definisce i codici guasto normalizzati, tra cui i codici generici P0xxx come P0250; pagina ufficiale della versione di settembre 2025, testo integrale a pagamento (diciture: vedere l’elenco HELLA).
Consultata il
HELLADéfinitions génériques des codes OBD, série P (nuova scheda)
Dicitura generica di P0250 («Turbocharger Wastegate Solenoid B High») e dei codici vicini P0247–P0249; codici dell’elettrovalvola A, P0243–P0246; P0234 e P0299.
Consultata il
Innova Electronics (lecteur de codes 3100C)Owner’s Manual, DTC Definitions (nuova scheda)
Seconda definizione concordante di P0250 (elettrovalvola B della wastegate, livello alto), pagina stampata 52.
Consultata il
Garrett MotionHow turbocharger wastegates work: internal vs external (nuova scheda)
Valvola di scarico: valvola tarata da una molla che fa bypassare la turbina ai gas per limitare la pressione di sovralimentazione.
Consultata il
MS Motorservice (Pierburg)Electropneumatic valves in motor cars (nuova scheda)
Elettrovalvole che comandano in particolare la wastegate; sorveglianza di bordo limitata alla continuità e ai cortocircuiti, non al funzionamento; controllo elettrico con multimetro.
Consultata il
Pico TechnologyWiggle test (resistance) (nuova scheda)
Circuito fuori tensione e scollegato alle due estremità, cablaggio mosso delicatamente: isolamento superiore a 10 kΩ verso un’alimentazione; cortocircuito verso l’alimentazione tra i guasti ricercati.
Consultata il
Garrett MotionTurbocharger system diagnostics guide (nuova scheda)
Eseguire una diagnosi prima di sostituire un turbo: un turbo danneggiato è spesso il sintomo di un altro problema.
Consultata il
California Air Resources BoardTitle 13, California Code Regulations, Section 1968.2, Malfunction and Diagnostic System Requirements for 2004 and Subsequent Model-Year Passenger Cars, Light-Duty Trucks, and Medium-Duty Vehicles and Engines (OBD II) (nuova scheda)
Regola californiana citata come riferimento tecnico (vale nel suo territorio per i veicoli interessati; non è una norma di circolazione italiana). Organi di uscita: rilevamento dei guasti di circuito, tra cui il cortocircuito verso una tensione elevata; nessun obbligo di attivare un’uscita per la sola sorveglianza (sezione (e)(15.2.2)(A), pagina stampata 55).
Consultata il
UTAC-OTC (contrôle technique)Instruction technique IT VL F8, fonction « Nuisances » (indice I) (nuova scheda)
Riferimento al controllo tecnico francese riportato come fonte d’origine; non determina la classificazione o l’esito della revisione italiana.
Consultata il
Scheda verificata dal team tecnico DIAGIA il 22 ottobre 2026; versione italiana verificata il 26 ottobre 2026. Redazione tecnica DIAGIA a partire dalle fonti citate. Aggiornata il . I valori, le procedure e le precauzioni del costruttore del veicolo prevalgono su questa scheda.
I marchi e i modelli citati appartengono ai rispettivi titolari e servono unicamente a identificare i veicoli, i componenti e i documenti interessati; DIAGIA non è affiliata ad alcun costruttore.
