Scheda codice guasto · Sovralimentazione

Codice guasto P0245: livello troppo basso sul comando della wastegate

Risposta immediata

P0245 significa che la centralina legge un livello troppo basso sul circuito dell’elettrovalvola che comanda la valvola di scarico (wastegate) del turbo. Due famiglie di cause: l’elettrovalvola non è più alimentata (fusibile bruciato, relè), oppure un filo di comando tocca la massa. Se compaiono contemporaneamente altri codici di uscite, inizi dal fusibile comune e cerchi perché è bruciato. Altrimenti controlli l’isolamento dei fili e della bobina rispetto alla massa: questa misura si esegue soltanto a motore spento, quadro spento e circuito disalimentato e isolato secondo la procedura del costruttore, tenendo mani, indumenti e attrezzature lontani da organi mobili e superfici calde. Le eventuali misure di tensione o di corrente sono operazioni distinte, da eseguire alimentate e con sonde predisposte a motore spento.

Redazione tecnica DIAGIA · versione italiana verificata il 26 ottobre 2026

Aggiornata il 5 fonti citate10 min di lettura

Cosa controlla la centralina

«Basso» indica un valore rilevato dalla centralina sotto la gamma normale del circuito; la soglia e il tempo di rilevamento sono propri di ogni sistema e raramente pubblicati. Su un’elettrovalvola pilotata lato massa, la centralina legge a riposo, sulla propria uscita, la tensione che le arriva attraverso la bobina. Se questa tensione crolla, restano due spiegazioni: la bobina non riceve più la sua alimentazione, oppure un punto del circuito si collega alla massa.

Il peso dell’alimentazione è spesso sottovalutato:

  • Gruppo Volkswagen, secondo Ross-Tech, editore di uno strumento di diagnosi: per l’elettrovalvola di regolazione della pressione di sovralimentazione, il guasto «cortocircuito verso massa» ha come possibili cause i fusibili e il relè di alimentazione dell’elettronica motore, allo stesso titolo dell’elettrovalvola e del suo cablaggio.
  • Un fusibile condiviso da più organi (altre elettrovalvole, relè o attuatori, secondo lo schema) fa comparire in una volta più codici di uscite: è il primo indizio di un’alimentazione comune persa, o di un cablaggio che tocca la massa a valle di quel fusibile.

Effetto sulla pressione: su un’elettrovalvola pilotata lato massa, un filo di comando collegato alla massa la lascia alimentata in permanenza; la centralina perde il controllo del pilotaggio della valvola. Secondo il senso d’azione del montaggio, la pressione resta al valore di base della molla, oppure non è più limitata dalla valvola, e può seguire un codice di sovrapressione (P0234). Al contrario, un’elettrovalvola priva di alimentazione resta a riposo, come se non fosse più comandata.

  • MS Motorservice (Pierburg) ricorda che la diagnosi di bordo monitora queste elettrovalvole per continuità, cortocircuito e cortocircuito verso massa, non per il loro effetto pneumatico, e cita acqua e sporco tra le cause di guasto più frequenti.
  • Un codice che compare solo dopo un lavaggio motore, sotto la pioggia o a caldo orienta verso un isolamento che cede piuttosto che verso un componente fuori servizio.

Sintomi possibili

  • Spia motore accesa, potenza ridotta
  • A volte più codici di circuiti di uscita memorizzati contemporaneamente
  • Altre spie o funzioni in avaria quando il fusibile bruciato alimenta anche altri organi
  • Spinta anomala sotto carico con P0234, se il comando è rimasto verso massa
  • Guasto che si presenta dopo la pioggia, un lavaggio o un motore molto caldo

Cause possibili, nell’ordine in cui controllarle

Ordine di controllo consigliato, non una frequenza. Dal controllo più rapido e meno costoso a quello più impegnativo. Per ogni causa: cosa la sostiene, come verificarla e cosa la esclude.

Cause possibili di P0245, nell’ordine di controllo consigliato
OrdineCausa possibileControllo ed esito attesoLa esclude se…
Controllo n. 01Fusibile o relè di alimentazione condivisoIndizioPiù codici di uscite memorizzati contemporaneamente, spie di altri sistemi accese.Individuare sullo schema il fusibile e il relè che alimentano l’elettrovalvola. Estrarre il fusibile per esaminarlo. Predisporre a motore spento la lampada di prova di bassa potenza, collegata solo al filo di alimentazione; poi misurare l’uscita del relè sotto un piccolo carico, tenendo mani, indumenti e attrezzature lontani da organi mobili e superfici calde.AttesoFusibile integro, tensione batteria in uscita dal relè che tiene sotto il carico.Alimentazione presente e stabile, nessun altro codice di uscita.
Controllo n. 02Cablaggio verso massa a valle del fusibileIndizioFusibile bruciato, o fusibile nuovo che si brucia di nuovo, a volte solo a motore acceso o in marcia.Fusibile estratto, motore spento, quadro spento e circuito disalimentato e isolato secondo la procedura del costruttore: misurare l’isolamento tra il filo di alimentazione e la massa muovendo delicatamente il cablaggio nei punti di sfregamento probabili (supporti, fascette, bordi di lamiera, organi che vibrano), tenendo mani, indumenti e attrezzature lontani da organi mobili e superfici calde. Scollegare uno a uno i consumatori del fusibile per isolare il ramo in avaria.AttesoNessun collegamento con la massa, guaine integre, fascette del cablaggio in sede.Isolamento conforme su tutta la manipolazione, consumatori collegati o scollegati.
Controllo n. 03Filo di comando verso massaIndizioFusibile integro, codice presente in permanenza, a volte superamento di pressione associato.Elettrovalvola e centralina scollegate, motore spento, quadro spento e circuito disalimentato e isolato secondo la procedura del costruttore: misurare l’isolamento del filo di comando rispetto alla massa, con cablaggio mosso delicatamente vicino al turbo, al collettore e alle flange calde, tenendo mani, indumenti e attrezzature lontani da organi mobili e superfici calde.AttesoIsolamento conforme, nessuna traccia di guaina fusa o usurata.Filo isolato dalla massa su tutto il suo percorso.
Controllo n. 04Bobina in dispersione verso il proprio corpo o connettore invaso dall’acquaIndizioGuasto dopo lavaggio o pioggia, tracce di verde rame, guarnizione del connettore assente o schiacciata.Elettrovalvola scollegata, motore spento, quadro spento e circuito disalimentato e isolato secondo la procedura del costruttore: misurare l’isolamento tra ogni terminale e il suo corpo metallico o la massa motore; esaminare gli alveoli e la guarnizione. Terminali ossidati: sostituirli secondo il metodo del costruttore; una pulizia è sufficiente solo se il costruttore la autorizza. Tenere mani, indumenti e attrezzature lontani da organi mobili e superfici calde.AttesoNessuna dispersione verso il corpo, connettore asciutto e guarnizione in sede.Isolamento conforme a freddo e a caldo, connettore pulito.
Controllo n. 05Elettrovalvola stessaIndizioAlimentazione e cablaggio conformi, codice che ritorna al primo comando.Motore spento, quadro spento e circuito disalimentato e isolato secondo la procedura del costruttore: misurare la resistenza della bobina e confrontarla con il valore del costruttore; provare un’elettrovalvola con il codice ricambio prescritto se il costruttore lo consente. Tenere mani, indumenti e attrezzature lontani da organi mobili e superfici calde.AttesoResistenza conforme, nessuna dispersione verso il corpo.Bobina conforme e codice identico con un’elettrovalvola di provata efficienza.
Controllo n. 06Uscita della centralinaIndizioTutto il circuito esterno è conforme, codice immediato dopo la cancellazione.Secondo il metodo del costruttore: predisporre le sonde a motore spento, poi rilevare all’oscilloscopio la tensione dell’uscita di comando, elettrovalvola collegata e circuito alimentato, durante un test attuatori; controllare alimentazioni e masse della centralina. Durante il test attuatori tenere mani, indumenti e attrezzature lontani dal meccanismo in movimento e dalle superfici calde.AttesoSegnale che commuta tra i suoi due livelli al ritmo richiesto.Segnale corretto al connettore: cercare un guasto intermittente nel cablaggio.

Albero di controllo

Segua i passaggi nell’ordine: ogni controllo porta al passaggio successivo o a una riparazione.

  1. Passaggio 1: Leggere tutti i codici della centralina motore, non solo quelli della sovralimentazione, e annotare i freeze frame.

    Se conforme P0245 da solo: controllare fusibile e relè dell’elettrovalvola.

    Se non conforme Più uscite in avaria: iniziare dal fusibile o dal relè comune.

  2. Passaggio 2: Fusibile e relè del circuito, individuati sullo schema.

    Se conforme Fusibile integro: tensione al connettore dell’elettrovalvola.

    Se non conforme Fusibile bruciato: localizzare il collegamento verso massa prima di montarne uno nuovo (isolamento misurato a motore spento, quadro spento e circuito disalimentato e isolato secondo la procedura del costruttore, con cablaggio mosso delicatamente e consumatori scollegati uno a uno, tenendo mani, indumenti e attrezzature lontani da organi mobili e superfici calde), riparare, poi convalidare (passo 6).

  3. Passaggio 3: Predisporre i collegamenti a motore spento; poi misurare la tensione di alimentazione al connettore, quadro acceso, sotto un piccolo carico, tenendo mani, indumenti e attrezzature lontani da organi mobili e superfici calde.

    Se conforme Alimentazione corretta: isolamento del filo di comando.

    Se non conforme Risalire verso il relè cercando l’interruzione o il contatto resistivo.

  4. Passaggio 4: Isolamento verso massa del filo di comando e della bobina, centralina ed elettrovalvola scollegate, motore spento, quadro spento e circuito disalimentato e isolato secondo la procedura del costruttore, cablaggio mosso delicatamente vicino al turbo, al collettore e alle flange calde, tenendo mani, indumenti e attrezzature lontani da organi mobili e superfici calde.

    Se conforme Isolamento corretto: connettore poi uscita della centralina.

    Se non conforme Riparare il cablaggio e fissarlo lontano da spigoli e calore, oppure sostituire l’elettrovalvola.

  5. Passaggio 5: Connettore (umidità, terminali) poi segnale di uscita della centralina all’oscilloscopio durante un test attuatori; predisporre le sonde a motore spento e tenere mani, indumenti e attrezzature lontani dal meccanismo in movimento e dalle superfici calde.

    Se conforme Segnale corretto: guasto intermittente. Per un difetto intermittente, usare le condizioni dei freeze frame soltanto come riferimento diagnostico. Eseguire l’eventuale prova soltanto se consentita dal costruttore e dopo aver verificato l’idoneità del veicolo, senza riprodurre condizioni pericolose; su strada registrare i dati o affidarli a un secondo operatore, senza lettura da parte del conducente.

    Se non conforme Segnale anomalo mentre tutto il circuito esterno è conforme: prima di sostituire un componente, verificare se esiste una nota tecnica o un aggiornamento della centralina del costruttore per questo veicolo. Se non c’è, controllare la centralina secondo il metodo del costruttore.

  6. Passaggio 6: Convalida: cancellare i codici guasto della funzione, eseguire il test attuatori, poi l’eventuale prova sotto carico soltanto se consentita dal costruttore e dopo aver verificato l’idoneità del veicolo, senza riprodurre condizioni pericolose, monitorando valore target e valore reale di pressione; su strada registrare i dati o affidarli a un secondo operatore, senza lettura da parte del conducente.

    Se conforme Pressione mantenuta senza superamento, nessun codice: riparazione convalidata.

    Se non conforme Codice o sovrapressione di ritorno: riprendere l’isolamento soltanto con le modalità e le condizioni previste dal costruttore, senza riprodurre condizioni pericolose; su strada registrare i dati o affidarli a un secondo operatore, senza lettura da parte del conducente. In caso di spinta anomala, spia lampeggiante o temperatura in salita, fermarsi appena possibile in sicurezza e richiedere assistenza.

Dopo ogni riparazione Cancelli i codici, poi riproduca le condizioni in cui compariva il guasto, finché la centralina non ha ripetuto il proprio controllo (monitor « pronto » o test eseguito). Codice assente: riparazione convalidata. Codice che ritorna: riprenda dal passaggio che segue quello della riparazione.

Errori frequenti

  • Componente nuovo, stesso guasto: sostituire l’elettrovalvola mentre il suo fusibile era bruciato a causa di un cablaggio sfregato altrove.

  • Montare un fusibile nuovo senza cercare perché il precedente è bruciato: si brucia di nuovo, a volte in marcia, e il guasto ritorna con tutti i suoi codici.

  • Trattare uno a uno i codici di uscite mentre condividono la stessa alimentazione.

  • Misurare l’alimentazione a vuoto: un contatto ossidato mostra la tensione corretta e crolla appena la bobina assorbe corrente.

  • Eseguire una prova a pieno carico senza monitorare la pressione quando il comando può essere rimasto verso massa: la prova va fatta soltanto se consentita dal costruttore e dopo aver verificato l’idoneità del veicolo, senza riprodurre condizioni pericolose, con registrazione dei dati o lettura affidata a un secondo operatore; il conducente non legge lo strumento durante la guida.

Codici associati

È un automobilista?

La spia motore, talvolta accompagnata da una perdita di potenza, indica un guasto elettrico sulla regolazione del turbo. Prosegua soltanto se le istruzioni del costruttore e i messaggi del veicolo lo consentono, in assenza di segnali di pericolo, limitandosi al percorso autorizzato verso l’officina, a velocità moderata e senza forti carichi. Se l’auto accelera in modo brusco o anomalo, se la spia lampeggia, se la temperatura del motore sale o se si accendono altre spie, si fermi appena possibile in sicurezza e richieda assistenza prima di ripartire. Non sostituisca da solo un fusibile bruciato senza aver fatto cercare la causa: si brucia di nuovo, talvolta durante la marcia.

Mostri questa scheda alla sua officina. Indica l’ordine dei controlli e gli errori da evitare su P0245.

Per i professionisti

Questo codice le resiste?

Questa scheda fornisce il metodo. Sul suo caso, DIAGIA colloca P0245 nel contesto del veicolo e di quanto è già stato fatto, ordina le ipotesi e indica il controllo che permette di decidere. Lei misura, DIAGIA riordina.

Cosa le chiederebbe DIAGIA dopo

  1. Quali altri codici sono memorizzati nella centralina motore, compresi quelli non relativi alla sovralimentazione?
  2. Il fusibile dell’elettrovalvola è integro ed è già stato sostituito?
  3. Quale tensione misura al connettore, con il quadro acceso, sotto un piccolo carico?
  4. Il guasto compare dopo la pioggia, un lavaggio o solo a motore caldo?

Domande frequenti su P0245

Si può circolare con un codice P0245?

Il solo codice non autorizza a proseguire. Un breve tragitto è valutabile soltanto se le istruzioni del costruttore e i messaggi del veicolo lo consentono, a velocità moderata, senza forti carichi e in assenza di segnali di pericolo. Faccia controllare al più presto: se il fusibile comune si è bruciato, anche altri organi possono restare senza alimentazione. Si fermi appena possibile in sicurezza e richieda assistenza se la temperatura sale, se si accendono altre spie, se la spia lampeggia o se l’auto spinge in modo anomalo.

Perché P0245 compare insieme ad altri codici di uscite?

Perché questi organi possono condividere lo stesso fusibile o lo stesso relè. Un cablaggio che tocca la massa a valle fa bruciare il fusibile, e ogni organo senza alimentazione registra il proprio codice. Il fusibile e la ricerca del punto di sfregamento vengono prima di qualsiasi componente.

P0245 o P0246: come distinguerli in officina?

P0245 orienta verso un’alimentazione assente o un collegamento verso massa: si misura l’alimentazione sotto carico e l’isolamento verso massa. P0246 orienta verso una corrente eccessiva o un contatto con il positivo: si misura la resistenza della bobina e la corrente durante il comando.

Il fusibile è integro: cosa controllare poi?

La tensione al connettore sotto un piccolo carico, poi l’isolamento del filo di comando e della bobina rispetto alla massa, con elettrovalvola e centralina scollegate, motore spento, quadro spento e circuito disalimentato e isolato secondo la procedura del costruttore, muovendo delicatamente il cablaggio nei punti caldi o esposti.

Fonti

  1. SAE InternationalSAE J2012, Diagnostic Trouble Code Definitions (révision J2012_202509) (nuova scheda)

    Prassi raccomandata SAE che definisce i codici guasto normalizzati che i sistemi OBD devono segnalare, tra cui i codici generici P0xxx come P0245; pagina ufficiale della versione di settembre 2025, testo integrale a pagamento (diciture: vedere la lista HELLA).

    Consultata il

  2. HELLADéfinitions génériques des codes OBD, série P (nuova scheda)

    Dicitura generica di P0245 (elettrovalvola A della wastegate, livello basso) e dei codici vicini P0243, P0244, P0246, nonché P0034, P0234 e P0299.

    Consultata il

  3. Ross-Tech (wiki)16629/P0245/000581 (nuova scheda)

    Gruppo Volkswagen: elettrovalvola di regolazione della pressione di sovralimentazione in cortocircuito verso massa; cause possibili: fusibili, relè di alimentazione dell’elettronica motore, elettrovalvola, cablaggio e connettori.

    Consultata il

  4. MS Motorservice (Pierburg)Electropneumatic valves in motor cars (nuova scheda)

    Acqua e sporcizia tra le cause di guasto più frequenti delle elettrovalvole; monitoraggio di bordo limitato alla continuità, al cortocircuito e al cortocircuito verso massa; controllo elettrico con multimetro.

    Consultata il

  5. California Air Resources BoardTitle 13 CCR §1968.2, exigences OBD II (texte de la révision de 2006) (nuova scheda)

    Regola californiana citata come riferimento tecnico (vale nel suo territorio per i veicoli interessati; non è una norma di circolazione italiana). Organi di uscita: rilevamento di interruzioni e cortocircuiti, verso massa o verso una tensione elevata (sezione (e)(15.2.2)).

    Consultata il

Scheda verificata dal team tecnico DIAGIA il 29 settembre 2026; versione italiana verificata il 26 ottobre 2026. Redazione tecnica DIAGIA a partire dalle fonti citate. Aggiornata il . I valori, le procedure e le precauzioni del costruttore del veicolo prevalgono su questa scheda.

I marchi e i modelli citati appartengono ai rispettivi titolari e servono unicamente a identificare i veicoli, i componenti e i documenti interessati; DIAGIA non è affiliata ad alcun costruttore.