Scheda codice guasto · Sovralimentazione

Codice guasto P0246: livello troppo alto sul comando della wastegate

Risposta immediata

P0246 significa che la centralina rileva un livello troppo alto sul circuito dell’elettrovalvola che comanda la valvola di scarico (wastegate) del turbo. Secondo la centralina, si tratta di una corrente eccessiva, per esempio una bobina con spire che si toccano, oppure di un filo di comando in contatto con il positivo. L’elettrovalvola non viene più pilotata e la potenza spesso cala. Il solo codice non autorizza a proseguire. Primi controlli: resistenza della bobina, a freddo e poi a caldo, confrontata con il valore del costruttore; la misura di resistenza si esegue a motore fermo, quadro spento e circuito disalimentato e scollegato secondo la procedura del costruttore. Poi, sempre a circuito disalimentato, isolamento del filo di comando. La misura di corrente si esegue invece alimentata, durante il comando previsto, con sonde predisposte a motore fermo. Con perdita marcata di potenza, odore di bruciato, fumo, spia lampeggiante o funzionamento irregolare del motore, fermarsi appena possibile in sicurezza e richiedere assistenza. In caso di fumo o odore di bruciato, spegnere il motore ed evitare fonti di innesco.

Redazione tecnica DIAGIA · versione italiana verificata il 26 ottobre 2026

Aggiornata il 4 fonti citate9 min di lettura

Cosa controlla la centralina

Per il comando della wastegate, «alto» significa che la centralina rileva sul circuito dell’elettrovalvola una grandezza al di sopra della sua gamma normale. Secondo l’elettronica del suo stadio di uscita, si tratta di una corrente eccessiva nel momento in cui l’uscita si chiude, oppure di una tensione indebita sul filo di comando. La grandezza monitorata, la soglia e il tempo di rilevamento sono propri di ogni sistema; raramente sono pubblicati.

Due meccanismi portano a questo rilevamento:

  • Bobina in cortocircuito interno: spire che si toccano fanno diminuire la resistenza; già al comando, la corrente supera ciò che l’uscita tollera. Il guasto può comparire solo a caldo.
  • Filo di comando collegato al positivo: su un’elettrovalvola pilotata lato massa, i due terminali della bobina si trovano allo stesso potenziale. L’elettrovalvola non è più comandata e l’uscita eroga direttamente nel cortocircuito quando si chiude.

Un criterio basato sulla corrente si valuta solo mentre l’uscita è comandata. Ora, la normativa OBD II californiana, presa come riferimento, non obbliga la centralina ad attivare un’uscita per la sola sorveglianza: il codice può attendere un test attuatori o una fase di regolazione per ricomparire, e un controllo a motore spento non lo riproduce necessariamente.

  • Effetto sulla sovralimentazione: in entrambi i casi l’elettrovalvola non è più pilotata e resta a riposo. Secondo il montaggio, la valvola si apre già al valore di base fissato dalla sua molla e il motore manca di potenza, oppure non è più aperta quando dovrebbe esserlo e la pressione è limitata meno bene. Può seguire un codice di pressione (P0299 o P0234).
  • MS Motorservice (Pierburg) ricorda che la sorveglianza a bordo di queste elettrovalvole si limita al circuito: P0246 non dice nulla della loro tenuta pneumatica. Cita inoltre le temperature elevate tra le cause di guasti intermittenti.

Sintomi possibili

  • Spia motore accesa, spesso durante un’accelerazione o dopo alcuni minuti di marcia
  • Perdita di potenza, pressione di sovralimentazione limitata
  • Codice che ricompare durante un test attuatori, non a quadro acceso con motore spento
  • Codice ricomparso subito dopo la sostituzione dell’elettrovalvola o del turbo
  • Cablaggio fuso o guaina danneggiata vicino allo scarico

Cause possibili, nell’ordine in cui controllarle

Ordine di controllo consigliato, non una frequenza. Dal controllo più rapido e meno costoso a quello più impegnativo. Per ogni causa: cosa la sostiene, come verificarla e cosa la esclude.

Cause possibili di P0246, nell’ordine di controllo consigliato
OrdineCausa possibileControllo ed esito attesoLa esclude se…
Controllo n. 01Elettrovalvola di ricambio non conformeIndizioCodice comparso subito dopo il montaggio di un’elettrovalvola nuova o di un turbo fornito con la sua.Confrontare il codice ricambio montato con quello prescritto per il veicolo, poi, a motore fermo, quadro spento e circuito disalimentato e scollegato secondo la procedura del costruttore, misurare la resistenza e confrontarla con il valore del costruttore.AttesoCodice ricambio prescritto, resistenza entro la tolleranza.Codice ricambio e resistenza conformi.
Controllo n. 02Bobina in cortocircuito internoIndizioResistenza inferiore al valore prescritto, guasto che si manifesta a caldo o dopo un periodo di regolazione.Elettrovalvola scollegata, a motore fermo, quadro spento e circuito disalimentato secondo la procedura del costruttore: misurare la resistenza a freddo e poi a motore caldo, dopo aver arrestato il motore e disalimentato il circuito. Ricollegata, misurare la corrente assorbita durante un test attuatori con una pinza amperometrica per basse correnti, tenendo mani, indumenti e attrezzature lontani da organi mobili e superfici calde.AttesoResistenza e corrente entro i valori del costruttore, senza deriva a caldo.Valori stabili e conformi sia a freddo sia a caldo.
Controllo n. 03Filo di comando in contatto con un positivoIndizioCablaggio fuso vicino allo scarico, guaina usurata contro un filo di alimentazione vicino, riparazione del cablaggio recente.Elettrovalvola e centralina scollegate, quadro acceso: cercare una tensione sul filo di comando. Poi quadro spento e circuito disalimentato secondo la procedura del costruttore: misurare l’isolamento tra questo filo e i fili di alimentazione che gli stanno accanto, muovendo delicatamente il cablaggio.AttesoNessuna tensione sul filo di comando isolato, isolamento elettrico conforme verso i fili vicini.Filo di comando senza tensione né collegamento parassita su tutto il suo percorso.
Controllo n. 04Ponte tra terminali nel connettoreIndizioAcqua o verderame nella presa, guasto che si manifesta dopo la pioggia o un lavaggio.Esaminare il connettore lato elettrovalvola e lato cablaggio, misurare l’isolamento tra terminali vicini a motore fermo, quadro spento e circuito disalimentato secondo la procedura del costruttore, controllare la guarnizione. Terminali ossidati: sostituirli secondo il metodo del costruttore; una pulizia è sufficiente solo se il costruttore la autorizza.AttesoConnettore asciutto, terminali isolati tra loro, guarnizione in sede.Nessuna traccia di umidità né di conduzione tra i terminali.
Controllo n. 05Stadio di uscita della centralinaIndizioElettrovalvola, cablaggio e connettore conformi, codice immediato dopo la cancellazione.Metodo del costruttore: rilevare all’oscilloscopio il comando e, se possibile, la corrente durante un test attuatori, con sonde predisposte a motore fermo e tenendo mani, indumenti e attrezzature lontani da organi mobili e superfici calde; controllare alimentazioni e masse della centralina.AttesoComando pulito e corrente conforme alla bobina misurata.Comando e corrente corretti nel momento in cui il codice ricompare: tornare al cablaggio.

Albero di controllo

Segua i passaggi nell’ordine: ogni controllo porta al passaggio successivo o a una riparazione.

  1. Passaggio 1: Rilevare il codice, il suo stato e i freeze frame (dati congelati); chiedere se l’elettrovalvola, il turbo o il cablaggio sono stati sostituiti o riparati di recente.

    Se conforme Nessun intervento recente: misurare la bobina.

    Se non conforme Intervento recente: verificare prima il codice ricambio montato e lo stato del cablaggio toccato, poi misurare la bobina.

  2. Passaggio 2: Resistenza della bobina a freddo, poi a motore caldo, con misura a motore fermo, quadro spento e circuito disalimentato e scollegato secondo la procedura del costruttore.

    Se conforme Resistenza conforme: misurare la corrente in funzionamento.

    Se non conforme Resistenza troppo bassa: sostituire l’elettrovalvola con il codice ricambio prescritto.

  3. Passaggio 3: Corrente assorbita durante un test attuatori, con pinza amperometrica per basse correnti, tenendo mani, indumenti e attrezzature lontani da organi mobili e superfici calde.

    Se conforme Corrente conforme: cercare un contatto con il positivo sul filo di comando.

    Se non conforme Corrente eccessiva con una bobina conforme: sospettare un cortocircuito nel cablaggio o nel connettore.

  4. Passaggio 4: Filo di comando isolato da entrambi i lati: tensione parassita a quadro acceso; poi quadro spento e circuito disalimentato secondo la procedura del costruttore, isolamento verso i fili positivi vicini, cablaggio mosso delicatamente.

    Se conforme Filo sano: esaminare il connettore.

    Se non conforme Riparare il cablaggio, proteggerlo e allontanarlo dal calore.

  5. Passaggio 5: Connettore: umidità, conduzione tra terminali, guarnizione.

    Se conforme Connettore sano: lo stadio di uscita della centralina diventa sospetto. Prima di sostituire un componente, verificare se esiste una nota tecnica o un aggiornamento della centralina del costruttore per questo veicolo. Se non c’è, controllare questo stadio secondo il metodo del costruttore.

    Se non conforme Riparare secondo il metodo del costruttore: terminali ossidati e guarnizione sostituiti, una semplice pulizia solo se il costruttore la autorizza.

  6. Passaggio 6: Validazione, dopo la riparazione: cancellare i codici guasto secondo la procedura prevista, eseguire il test attuatori e poi l’eventuale prova su strada soltanto se consentita dal costruttore e dopo aver verificato l’idoneità del veicolo, senza riprodurre condizioni pericolose. Se la prova avviene su strada, rispettare le condizioni di circolazione, fissare lo strumento e registrare i dati o affidarli a un secondo operatore: il conducente non legge lo schermo durante la guida.

    Se conforme Nessun codice dopo un percorso completo nelle condizioni consentite: riparazione validata. In caso di dubbio o di sintomi persistenti, non considerare conclusa la diagnosi.

    Se non conforme Codice ricomparso a caldo: riprendere la misura di corrente a motore caldo durante il comando previsto, tenendo mani, indumenti e attrezzature lontani da organi mobili e superfici calde.

Dopo ogni riparazione Cancelli i codici, poi riproduca le condizioni in cui compariva il guasto, finché la centralina non ha ripetuto il proprio controllo (monitor « pronto » o test eseguito). Codice assente: riparazione convalidata. Codice che ritorna: riprenda dal passaggio che segue quello della riparazione.

Errori frequenti

  • Componente nuovo, stesso guasto: montare un’elettrovalvola nuova mentre il filo di comando tocca un positivo più avanti nel cablaggio.

  • Accontentarsi di una resistenza misurata a freddo: una bobina che va in cortocircuito a caldo supera il controllo in officina.

  • Montare un’elettrovalvola adattabile senza confrontare la sua resistenza con quella prescritta.

  • Concludere per la centralina prima di aver misurato la corrente realmente assorbita dalla bobina.

  • Cercare una perdita di depressione: P0246 descrive un guasto elettrico, non una perdita.

Codici associati

È un automobilista?

La spia motore e una perdita di potenza indicano che la pressione del turbo non è più regolata. Prosegua soltanto se le istruzioni del costruttore e i messaggi del veicolo lo consentono, in assenza di segnali di pericolo, a velocità moderata e senza forte carico, limitandosi al percorso verso l’officina. Se compare odore di bruciato, fumo, spia lampeggiante, perdita marcata di potenza o un comportamento anomalo del motore, si fermi appena possibile in sicurezza e richieda assistenza. In caso di fumo o odore di bruciato, spenga il motore ed eviti fonti di innesco. Non tocchi i componenti vicini al turbo a motore caldo e segnali in officina qualsiasi riparazione recente del cablaggio o sostituzione dell’elettrovalvola.

Mostri questa scheda alla sua officina. Indica l’ordine dei controlli e gli errori da evitare su P0246.

Per i professionisti

Questo codice le resiste?

Questa scheda fornisce il metodo. Sul suo caso, DIAGIA colloca P0246 nel contesto del veicolo e di quanto è già stato fatto, ordina le ipotesi e indica il controllo che permette di decidere. Lei misura, DIAGIA riordina.

Cosa le chiederebbe DIAGIA dopo

  1. Quale resistenza misura sulla bobina a freddo e poi a motore caldo?
  2. L’elettrovalvola, il turbo o il cablaggio sono stati sostituiti o riparati di recente?
  3. Il codice compare già all’avviamento o solo dopo alcuni minuti di marcia?
  4. Quale corrente rileva con la pinza durante un test attuatori?

Domande frequenti su P0246

Si può circolare con un codice P0246?

Il solo codice non autorizza a proseguire. Per raggiungere un’officina lo faccia soltanto se le istruzioni del costruttore e i messaggi del veicolo lo consentono, in assenza di segnali di pericolo, a velocità moderata e senza forte carico: la pressione non è più regolata e la potenza spesso cala. Con perdita marcata di potenza, odore di bruciato, fumo, spia lampeggiante o funzionamento irregolare del motore, si fermi appena possibile in sicurezza e richieda assistenza. In caso di fumo o odore di bruciato, spenga il motore ed eviti fonti di innesco. Non prolunghi il tragitto: una corrente eccessiva surriscalda la bobina e sollecita la centralina.

Perché il codice ritorna solo durante la marcia?

Quando la centralina valuta una corrente, può farlo solo mentre comanda l’elettrovalvola. Una bobina che va in cortocircuito solo a caldo supera anche le misure a freddo. Misurare resistenza e corrente a motore caldo: la resistenza a motore spento, quadro spento e circuito disalimentato e scollegato secondo la procedura del costruttore; la corrente durante il comando previsto, con sonde predisposte a motore spento. Tenere mani, indumenti e attrezzature lontani da organi mobili e superfici calde.

P0246 e P0048: quale differenza?

Stessa logica elettrica, componente indicato con nome diverso. P0048 riguarda il comando della regolazione della sovralimentazione in generale, P0246 l’elettrovalvola della valvola di scarico (wastegate). Il costruttore sceglie il codice; lo schema indica quale componente misurare.

Occorre sostituire il turbo?

No, non per questo codice: descrive un difetto elettrico dell’elettrovalvola o del suo cablaggio. Un turbo nuovo fornito con un’elettrovalvola non corregge un filo in contatto con il positivo.

Fonti

  1. SAE InternationalSAE J2012, Diagnostic Trouble Code Definitions (révision J2012_202509) (nuova scheda)

    Prassi raccomandata SAE che definisce i codici guasto normalizzati che i sistemi OBD devono segnalare, tra cui i codici generici P0xxx come P0246; pagina ufficiale della versione di settembre 2025, testo integrale a pagamento (diciture: vedere la lista HELLA).

    Consultata il

  2. HELLADéfinitions génériques des codes OBD, série P (nuova scheda)

    Dicitura generica di P0246 (elettrovalvola A della wastegate, livello alto) e dei codici vicini P0243–P0245, nonché P0048, P0234 e P0299.

    Consultata il

  3. MS Motorservice (Pierburg)Electropneumatic valves in motor cars (nuova scheda)

    Monitoraggio di bordo delle elettrovalvole limitato alla continuità e ai cortocircuiti, non al loro funzionamento; controllo elettrico con multimetro; temperature elevate tra le cause di difetti intermittenti.

    Consultata il

  4. California Air Resources BoardTitle 13 CCR §1968.2, exigences OBD II (texte de la révision de 2006) (nuova scheda)

    Regola californiana citata come riferimento tecnico (vale nel suo territorio per i veicoli interessati; non è una norma di circolazione italiana). Organi di uscita: rilevamento dei difetti di circuito, compreso il cortocircuito verso una tensione elevata; nessun obbligo di attivare un’uscita per il solo monitoraggio (sezione (e)(15.2.2)).

    Consultata il

Scheda verificata dal team tecnico DIAGIA il 22 ottobre 2026; versione italiana verificata il 26 ottobre 2026. Redazione tecnica DIAGIA a partire dalle fonti citate. Aggiornata il . I valori, le procedure e le precauzioni del costruttore del veicolo prevalgono su questa scheda.

I marchi e i modelli citati appartengono ai rispettivi titolari e servono unicamente a identificare i veicoli, i componenti e i documenti interessati; DIAGIA non è affiliata ad alcun costruttore.