Scheda codice guasto · Sovralimentazione

Codice guasto P0243: guasto del circuito di comando della wastegate

Risposta immediata

P0243 significa che la centralina rileva un guasto elettrico sul comando della valvola di scarico (wastegate) del turbo: elettrovalvola che modula la pressione inviata al polmone pneumatico, oppure attuatore elettrico. Il caso tipico è un’interruzione: connettore scollegato, bobina o filo interrotto. La pressione non è più regolata e la potenza spesso cala. Controlli nell’ordine: connettore, alimentazione, resistenza della bobina, continuità dei fili, poi comando della centralina. La meccanica del turbo non genera questo codice. Il solo codice non autorizza a proseguire: con la sola spia fissa, funzionamento regolare e senza perdita marcata di potenza, un breve tragitto verso l’officina è valutabile se consentito dalle istruzioni del veicolo. Se la spia lampeggia, se la vettura spinge in modo anomalo o se compare un rumore, fumo o odore, fermarsi appena possibile in sicurezza e richiedere assistenza. In caso di fumo o odore, spegnere il motore ed evitare fonti di innesco.

Redazione tecnica DIAGIA · versione italiana verificata il 26 ottobre 2026

Aggiornata il 7 fonti citate11 min di lettura

Cosa controlla la centralina

La valvola di scarico (wastegate) devia una parte dei gas di scarico attorno alla turbina: il turbo gira meno veloce e la pressione di sovralimentazione è limitata. Garrett la descrive come una valvola tarata da una molla, collegata alla pressione di sovralimentazione, che si apre quando questa pressione raggiunge la forza della molla. La centralina modula questo pilotaggio tramite l’organo «A»: il più delle volte un’elettrovalvola elettropneumatica, che dosa la pressione o la depressione applicata al polmone pneumatico. MS Motorservice (Pierburg) cita la valvola wastegate tra gli organi pilotati da queste valvole, le più recenti delle quali sono comandate a rapporto ciclico (PWM). Su alcuni motori, l’organo «A» è un attuatore elettrico montato sul turbo.

I codici di questo organo si distribuiscono così: P0243 per un guasto del suo circuito, P0244 quando il circuito risponde ma l’effetto non segue (campo o prestazioni), P0245 e P0246 quando la centralina rileva un livello troppo basso o troppo alto. Su una centralina che distingue questi casi, ciò che resta a P0243 è in pratica un’interruzione: la corrente non passa più nella bobina. La normativa OBD II californiana, presa come riferimento, non impone un codice distinto per tipo di guasto elettrico di un organo di uscita: su una centralina che non li distingue, P0243 può raggruppare interruzione e cortocircuiti. Il metodo del costruttore indica che cosa comprende il codice sul veicolo.

  • Ciò che P0243 non vede: il movimento della valvola. MS Motorservice ricorda che la diagnosi di bordo monitora queste elettrovalvole per la continuità e i cortocircuiti, non per il loro funzionamento. Un tubo scollegato, un polmone pneumatico forato o una tirantina sganciata lasciano il circuito intatto e producono piuttosto uno scostamento di pressione (P0299, P0234) o P0244.
  • Effetto secondo il montaggio: senza corrente, l’elettrovalvola resta a riposo. Secondo il tipo di polmone pneumatico (a pressione o a depressione) e il senso d’azione dell’elettrovalvola, la valvola si apre già al valore di base della molla e il motore manca di pressione, oppure non è più aperta quando servirebbe e la pressione è limitata meno bene. La documentazione del veicolo precisa quale dei due casi si applica.
  • Un motore può montare più elettrovalvole simili (wastegate, ricircolo dell’aria del turbo, EGR, geometria variabile): individuare l’organo «A» sullo schema prima di qualsiasi misura.

Sintomi possibili

  • Spia motore accesa, talvolta già all’avviamento successivo a un intervento nel vano motore
  • Riprese fiacche, potenza limitata, talvolta modalità degradata
  • Nessun clic dell’elettrovalvola durante il test attuatori con lo strumento di diagnosi
  • Su alcuni montaggi, pressione che supera il valore di riferimento e codice P0234 associato
  • Codice che compare e scompare con le vibrazioni o il calore (falso contatto)

Cause possibili, nell’ordine in cui controllarle

Ordine di controllo consigliato, non una frequenza. Dal controllo più rapido e meno costoso a quello più impegnativo. Per ogni causa: cosa la sostiene, come verificarla e cosa la esclude.

Cause possibili di P0243, nell’ordine di controllo consigliato
OrdineCausa possibileControllo ed esito attesoLa esclude se…
Controllo n. 01Connettore dell’elettrovalvola o dell’attuatoreIndizioIntervento recente vicino al turbo, all’intercooler o al condotto di aspirazione; connettore esposto al calore dello scarico; codice comparso all’improvviso.Connettore scollegato: dispositivo di bloccaggio, guarnizione, terminali ossidati o arretrati. Controllare la forza di ritenzione di ogni contatto femmina con un terminale di prova della dimensione corretta, senza inserirvi la punta del tester. Terminali ossidati: sostituirli secondo il metodo del costruttore; una pulizia è sufficiente solo se il costruttore la autorizza.AttesoConnettore bloccato, contatti puliti, contatti femmina che trattengono il terminale di prova.Nessun gioco né ossidazione, e un codice che non cambia muovendo il connettore a motore acceso, con mani, indumenti e attrezzature lontani dal ventilatore, dalla cinghia e dagli organi in movimento e dalle superfici calde.
Controllo n. 02Alimentazione dell’elettrovalvolaIndizioAltri organi dello stesso fusibile o dello stesso relè in guasto, P0245 memorizzato contemporaneamente.Elettrovalvola scollegata, quadro acceso: misurare la tensione sul filo di alimentazione (e solo su quello) sotto un piccolo carico, lampada di prova di bassa potenza, poi risalire al fusibile e al relè indicati dallo schema. Secondo la centralina, un’alimentazione mancante può anche essere classificata come livello basso (P0245) anziché come interruzione.AttesoTensione batteria presente, che tiene sotto il piccolo carico.Alimentazione stabile sotto carico, sia a quadro acceso sia a motore acceso.
Controllo n. 03Bobina dell’elettrovalvola interrottaIndizioGuasto presente già all’inserimento del quadro, connettore in buono stato, nessun clic durante il test attuatori.Motore fermo, quadro spento e circuito disalimentato secondo la procedura del costruttore, elettrovalvola scollegata: misurare la resistenza tra i suoi due terminali a freddo, poi a motore caldo, e confrontarla con il valore del costruttore. Un valore infinito o instabile indica l’interruzione.AttesoResistenza stabile, entro la tolleranza del costruttore, sia a freddo sia a caldo.Valore conforme alle due temperature e clic netto al test attuatori una volta ricollegata.
Controllo n. 04Filo interrotto o resistivo tra centralina ed elettrovalvolaIndizioCablaggio sfregato, teso o riparato vicino al turbo; guasto che varia con i movimenti del motore.Batteria scollegata secondo il metodo del costruttore, centralina ed elettrovalvola disconnesse: controllare ogni filo da un capo all’altro muovendolo su tutto il percorso, in particolare vicino alle flange calde e ai fissaggi.AttesoContinuità elettrica conforme e stabile, resistenza molto bassa che non varia durante la manipolazione.Ogni filo resta continuo durante tutta la manipolazione.
Controllo n. 05Attuatore elettrico della wastegateIndizioMotore equipaggiato con un attuatore elettrico anziché con un’elettrovalvola e un polmone pneumatico; codici di posizione o di comunicazione dell’attuatore associati.Applicare il metodo del costruttore: alimentazione e massa dell’attuatore, poi test attuatori seguendo il segnale di retroazione della posizione (HELLA descrive, su un attuatore elettromeccanico di turbo a geometria variabile, una posizione misurata senza contatto e rinviata in continuo alla centralina). Non azionare la tirantina a mano: Garrett avverte che gli ingranaggi autobloccanti dei suoi attuatori elettrici possono rompersi. Durante il test attuatori non forzare e tenere le mani lontane dal meccanismo durante il movimento.AttesoAttuatore alimentato, che compie la sua corsa al test, posizione che segue il comando.Risposta completa al test attuatori, senza guasto di circuito durante la prova.
Controllo n. 06Uscita di comando della centralinaIndizioTutto è conforme a monte della centralina, codice ricomparso subito dopo la cancellazione.Durante un test attuatori, visualizzare il segnale di comando al connettore dell’elettrovalvola con l’oscilloscopio, poi al terminale della centralina; controllare le alimentazioni e le masse della centralina. Predisporre sonde e collegamenti a motore fermo e tenere mani, indumenti e attrezzature lontani dal ventilatore, dalla cinghia e dagli organi in movimento e dalle superfici calde.AttesoSegnale a rapporto ciclico presente, che cambia con la richiesta dello strumento.Comando visibile al connettore: tornare a un falso contatto intermittente nel cablaggio.

Albero di controllo

Segua i passaggi nell’ordine: ogni controllo porta al passaggio successivo o a una riparazione.

  1. Passaggio 1: Annotare il codice, il suo stato, i freeze frame e tutti gli altri codici. Individuare sullo schema l’organo «A»: elettrovalvola e polmone pneumatico, oppure attuatore elettrico della wastegate.

    Se conforme P0243 da solo: esaminare il connettore.

    Se non conforme P0245 o più uscite in guasto: controllare prima l’alimentazione comune (fusibile, relè). P0246 associato: cercare anche una bobina in cortocircuito o un filo in contatto con il positivo. Poi tornare al connettore.

  2. Passaggio 2: Connettore: dispositivo di bloccaggio, stato dei terminali, ritenzione dei contatti femmina con il terminale di prova.

    Se conforme Connettore sano: misurare l’alimentazione.

    Se non conforme Riparare secondo il metodo del costruttore (terminali ossidati sostituiti), cancellare i codici, ripetere il test attuatori.

  3. Passaggio 3: Tensione di alimentazione al connettore, quadro acceso, sotto un piccolo carico applicato al solo filo di alimentazione.

    Se conforme Alimentazione corretta: misurare la bobina.

    Se non conforme Risalire al fusibile, al relè o al cablaggio di alimentazione.

  4. Passaggio 4: Motore fermo, quadro spento e circuito disalimentato secondo la procedura del costruttore: resistenza della bobina a freddo e poi a motore caldo, oppure metodo del costruttore per un attuatore elettrico.

    Se conforme Organo conforme: controllare i fili.

    Se non conforme Sostituire l’elettrovalvola o l’attuatore con il codice ricambio prescritto, poi eseguire l’apprendimento se previsto.

  5. Passaggio 5: Continuità dei fili di comando e di alimentazione, muovendo delicatamente il cablaggio su tutto il suo percorso.

    Se conforme Fili conformi: visualizzare il comando.

    Se non conforme Riparare il cablaggio e allontanarlo dal calore o dal punto di sfregamento.

  6. Passaggio 6: Segnale di comando all’oscilloscopio durante un test attuatori, al connettore dell’elettrovalvola e poi al pin della centralina; quindi, soltanto se il costruttore lo prevede e il veicolo è idoneo, senza segnali di pericolo, prova sotto carico seguendo la pressione di sovralimentazione richiesta e quella reale. Se la prova avviene su strada, rispettare le condizioni di circolazione, fissare lo strumento e registrare i dati o affidarli a un secondo operatore: il conducente non legge lo schermo.

    Se conforme Comando presente e pressione regolata: se il codice ritorna durante la marcia, registrare il comando con cablaggio caldo e mosso, per individuare l’istante dell’interruzione, soltanto durante prove autorizzate e sicure, con registrazione dei dati o lettura affidata a un secondo operatore; il conducente non legge lo strumento durante la guida.

    Se non conforme Comando assente al pin nonostante alimentazioni e masse conformi: prima di sostituire un componente, verificare se esiste una nota tecnica o un aggiornamento della centralina del costruttore per questo veicolo. Se non esiste, controllare la centralina secondo il metodo del costruttore.

Dopo ogni riparazione Cancelli i codici, poi riproduca le condizioni in cui compariva il guasto, finché la centralina non ha ripetuto il proprio controllo (monitor « pronto » o test eseguito). Codice assente: riparazione convalidata. Codice che ritorna: riprenda dal passaggio che segue quello della riparazione.

Errori frequenti

  • Componente nuovo, stesso difetto: cambiare il turbo o la sua valvola per un P0243, mentre il codice descrive un circuito elettrico: connettore, alimentazione, bobina o filo.

  • Confondere le elettrovalvole vicine (wastegate, ricircolo dell’aria del turbo, EGR): individuare l’organo «A» sullo schema prima di misurare.

  • Misurare la bobina solo a freddo: una spira che si interrompe a caldo passa inosservata in officina.

  • Cercare una perdita di depressione: non genera il P0243, ma uno scostamento di pressione o un P0244.

  • Infilare una punta di prova nelle sedi del connettore: si allargano e creano il falso contatto che si stava cercando.

  • Dimenticare l’apprendimento dopo la sostituzione di un attuatore elettrico o del turbo: per gli attuatori elettromeccanici del turbo, HELLA indica che la funzione di regolazione di base permette di programmare nella centralina i valori di battuta di un turbo nuovo.

Codici associati

È un automobilista?

La spia motore accompagnata da una perdita di potenza indica che la pressione del turbo non è più regolata. Prosegua soltanto se le istruzioni del costruttore e i messaggi del veicolo lo consentono, in assenza di segnali di pericolo, a velocità moderata e senza sorpassi né forti carichi, limitandosi al percorso verso l’officina. Se la spia lampeggia, se l’auto accelera in modo brusco o anomalo, oppure se compare un rumore, del fumo o un odore, si fermi appena possibile in sicurezza e richieda assistenza. In caso di fumo o odore, spenga il motore ed eviti fonti di innesco. Segnali in officina qualsiasi intervento recente vicino al turbo o al condotto dell’aria: un connettore mal ricollegato basta a provocare questo codice.

Mostri questa scheda alla sua officina. Indica l’ordine dei controlli e gli errori da evitare su P0243.

Per i professionisti

Questo codice le resiste?

Questa scheda fornisce il metodo. Sul suo caso, DIAGIA colloca P0243 nel contesto del veicolo e di quanto è già stato fatto, ordina le ipotesi e indica il controllo che permette di decidere. Lei misura, DIAGIA riordina.

Cosa le chiederebbe DIAGIA dopo

  1. Il codice è presente in modo permanente o solo memorizzato dopo un tragitto?
  2. La wastegate è comandata da un’elettrovalvola e un polmone pneumatico, oppure da un attuatore elettrico?
  3. Quale resistenza misura sulla bobina scollegata, a freddo e a motore caldo?
  4. Sono memorizzati contemporaneamente altri codici di uscite o di sovralimentazione?

Domande frequenti su P0243

Si può guidare con un codice P0243?

Il solo codice non autorizza a proseguire. Lo faccia soltanto se le istruzioni del costruttore e i messaggi del veicolo lo consentono, in assenza di segnali di pericolo, a velocità moderata e senza forti carichi, limitandosi al percorso verso l’officina. Se la spia lampeggia, se l’auto spinge in modo anomalo o se compare un rumore, fumo o odore, si fermi appena possibile in sicurezza e richieda assistenza. In caso di fumo o odore, spenga il motore ed eviti fonti di innesco.

Bisogna sostituire il turbo?

Non solo per questo codice. Il P0243 descrive il comando elettrico della wastegate: connettore, alimentazione, bobina, fili. Un turbo nuovo non ripara né un filo interrotto né un connettore allentato. Anche quando è in causa l’attuatore elettrico, verifichi nel metodo del costruttore se si sostituisce da solo e con quale apprendimento, prima di considerare un turbo completo.

Qual è la differenza tra P0243 e P0045?

Entrambi riguardano un circuito di comando della sovralimentazione. Il P0045 riguarda l’organo di regolazione in generale, il P0243 indica la valvola wastegate. La scelta spetta al costruttore: la descrizione letta con lo strumento di diagnosi e lo schema del veicolo indicano quale organo è in causa.

Il codice è comparso subito dopo un intervento sotto il cofano: è collegato?

Spesso sì. La sostituzione del filtro dell’aria, dell’intercooler o di un tubo a volte obbliga a scollegare o spostare il connettore dell’elettrovalvola. Un connettore mal bloccato, una sede allargata o un cablaggio schiacciato bastano a interrompere il circuito: inizi da lì.

In officina tutto è conforme, ma il codice ritorna: che fare?

Registrare il comando durante prove autorizzate e sicure, con cablaggio caldo, con registrazione dei dati o lettura affidata a un secondo operatore; il conducente non legge lo strumento durante la guida. Un contatto che si apre solo con il calore o le vibrazioni sfugge alle misure a veicolo fermo. Prima di sostituire un componente, verifichi se esiste una nota tecnica o un aggiornamento della centralina del costruttore per questo veicolo.

Fonti

  1. SAE InternationalSAE J2012, Diagnostic Trouble Code Definitions (révision J2012_202509) (nuova scheda)

    Prassi raccomandata SAE che definisce i codici guasto normalizzati che i sistemi OBD devono segnalare, tra cui i codici generici P0xxx come P0243; pagina ufficiale della versione di settembre 2025, testo integrale a pagamento (descrizioni: vedere la lista HELLA).

    Consultata il

  2. HELLADéfinitions génériques des codes OBD, série P (nuova scheda)

    Descrizione generica del P0243 (guasto dell’elettrovalvola A della wastegate) e dei codici vicini P0244 (intervallo o prestazioni), P0245 (livello basso), P0246 (livello alto), nonché P0045, P0234 e P0299.

    Consultata il

  3. MS Motorservice (Pierburg)Electropneumatic valves in motor cars (nuova scheda)

    Elettrovalvole elettropneumatiche che comandano in particolare la valvola wastegate, le più recenti pilotate in PWM; monitoraggio di bordo limitato alla continuità, al cortocircuito e al cortocircuito verso massa, non al funzionamento; temperature elevate tra le cause di guasti intermittenti; controllo elettrico con multimetro.

    Consultata il

  4. Garrett MotionHow turbocharger wastegates work: internal vs external (nuova scheda)

    Valvola wastegate: valvola tarata da molla che devia i gas attorno alla turbina e si apre quando la pressione di sovralimentazione raggiunge la forza della molla; valvola integrata nel carter della turbina o separata.

    Consultata il

  5. HELLA Tech WorldElectronic boost pressure control: turbocharger actuator testing (nuova scheda)

    Attuatori elettromeccanici del turbo, esempio di una geometria variabile: «semplici», pilotati dalla centralina motore, o «intelligenti»; segnale di retroazione della posizione tramite sensore senza contatto, inviato in continuo; test attuatori con lo strumento di diagnosi; regolazione di base che programma nella centralina i valori di battuta di un turbo nuovo.

    Consultata il

  6. Garrett Motion[Part 2] Garrett turbocharger installation guide (nuova scheda)

    Attuatori elettrici con ingranaggi autobloccanti: non azionare mai a mano l’asta o il braccio, con il rischio di rompere gli ingranaggi.

    Consultata il

  7. California Air Resources BoardTitle 13 CCR §1968.2, exigences OBD II (texte de la révision de 2006) (nuova scheda)

    Regola californiana citata come riferimento tecnico (vale nel suo territorio per i veicoli interessati; non è una norma di circolazione italiana). Organi di uscita: controllo funzionale quando è fattibile, altrimenti rilevamento di interruzioni e cortocircuiti, senza obbligo di un codice distinto per tipo di guasto (sezioni (e)(15.2.2) e (f)(15.2.2)).

    Consultata il

Scheda verificata dal team tecnico DIAGIA il 22 ottobre 2026; versione italiana verificata il 26 ottobre 2026. Redazione tecnica DIAGIA a partire dalle fonti citate. Aggiornata il . I valori, le procedure e le precauzioni del costruttore del veicolo prevalgono su questa scheda.

I marchi e i modelli citati appartengono ai rispettivi titolari e servono unicamente a identificare i veicoli, i componenti e i documenti interessati; DIAGIA non è affiliata ad alcun costruttore.