Scheda codice guasto · Sovralimentazione

Codice guasto P0249: elettrovalvola B della wastegate, livello troppo basso

Risposta immediata

P0249 significa che la centralina legge un livello troppo basso sul circuito dell’elettrovalvola B, quella che comanda una valvola di scarico (wastegate) del turbo oltre all’elettrovalvola A. Due famiglie di cause: alimentazione assente (fusibile, relè) o filo di comando verso massa. Il solo codice non autorizza a proseguire: lo faccia soltanto se le istruzioni del costruttore e i messaggi del veicolo lo consentono, senza forte carico e senza segnali di pericolo. Se la spia lampeggia, se avverte una spinta brusca, un sibilo da sirena, un rumore metallico, fumo o odore di bruciato: si fermi appena possibile in sicurezza e richieda assistenza. Primo controllo: tutti i codici memorizzati, poi il fusibile e il relè dell’elettrovalvola B. Le misure di tensione si eseguono con quadro acceso e motore spento, predisponendo sonde e collegamenti a quadro spento; le misure di resistenza e isolamento soltanto a motore fermo, quadro spento, circuito disalimentato e scollegato secondo la procedura del costruttore.

Redazione tecnica DIAGIA · versione italiana verificata il 26 ottobre 2026

Aggiornata il 9 fonti citate10 min di lettura

Cosa controlla la centralina

L’elettrovalvola B dosa la depressione o la pressione che arriva al polmone pneumatico di una valvola di scarico (wastegate); la lista HELLA colloca i suoi codici da P0247 a P0250, quelli dell’elettrovalvola A da P0243 a P0246. P0249 indica che la centralina rileva su questo circuito un valore troppo basso, sotto la gamma che ammette; la soglia e il ritardo variano da una centralina all’altra e sono raramente pubblicati. Quando l’elettrovalvola è comandata verso massa, alla sua uscita a riposo deve tornare, attraverso la bobina, la tensione di alimentazione. Una tensione crollata lascia due piste: la bobina non è più alimentata, oppure il filo di comando raggiunge la massa in qualche punto.

A titolo di riferimento, la normativa OBD californiana annovera il cortocircuito verso massa tra i guasti di circuito che una centralina deve rilevare su un organo di uscita quando non è possibile un controllo funzionale. MS Motorservice (Pierburg) conferma che queste elettrovalvole sono monitorate per continuità, cortocircuito e cortocircuito verso massa, non per il loro effetto pneumatico. Codici vicini: P0247 (circuito), P0248 (gamma o prestazioni), P0250 (livello alto).

  • Filo di comando collegato a massa: se è comandata lato massa, l’elettrovalvola B resta allora eccitata in permanenza e sfugge alla centralina. Secondo il senso d’azione del montaggio, la pressione resta bassa o non è più limitata dalla valvola, e può seguire un codice di sovrapressione (P0234).
  • Alimentazione interrotta: la bobina non riceve nulla e l’elettrovalvola resta a riposo. Quando uno stesso fusibile serve più organi, salgono di colpo più codici di uscite, talvolta quelli dell’elettrovalvola A.
  • Un guasto che si presenta dopo la pioggia o un lavaggio del motore orienta verso un connettore umido o un isolamento che cede, piuttosto che verso una bobina fuori servizio.

Sintomi possibili

  • Spia motore accesa, potenza ridotta
  • Più codici di uscite memorizzati di colpo, talvolta quelli dell’elettrovalvola A
  • Altre funzioni in avaria quando il fusibile bruciato alimenta anche altri organi
  • Codice di sovrapressione P0234 associato, se il filo di comando tocca la massa
  • Guasto che si presenta dopo la pioggia, un lavaggio o un lungo tragitto

Cause possibili, nell’ordine in cui controllarle

Ordine di controllo consigliato, non una frequenza. Dal controllo più rapido e meno costoso a quello più impegnativo. Per ogni causa: cosa la sostiene, come verificarla e cosa la esclude.

Cause possibili di P0249, nell’ordine di controllo consigliato
OrdineCausa possibileControllo ed esito attesoLa esclude se…
Controllo n. 01Fusibile o relè di alimentazione dell’elettrovalvola BIndizioPiù codici di uscite contemporaneamente, talvolta quelli dell’elettrovalvola A; altre funzioni private di corrente.Fusibile e relè individuati sullo schema. Quadro spento: estrarre il fusibile ed esaminarlo, scollegare il connettore B. Predisporre la lampada di prova di bassa potenza sul solo filo di alimentazione a quadro spento; poi, quadro acceso e motore spento, misurare la tensione al connettore B con la lampada collegata, per far circolare una piccola corrente. La misura di resistenza o di continuità, se prevista, si esegue separatamente a motore fermo, quadro spento, circuito disalimentato e scollegato secondo la procedura del costruttore.AttesoFusibile integro, tensione batteria al connettore B, senza cadute quando la lampada si accende.Fusibile integro e tensione stabile sotto carico al connettore B.
Controllo n. 02Filo di alimentazione verso massa a valle del fusibileIndizioFusibile bruciato, oppure sostituito e bruciato di nuovo, talvolta solo in marcia o su strada dissestata.Quadro spento, motore fermo, fusibile estratto, circuito disalimentato e gli organi serviti dallo stesso fusibile scollegati uno dopo l’altro: ohmetro tra filo di alimentazione e massa, muovendo delicatamente il cablaggio in corrispondenza dei supporti e dei bordi della lamiera. Riferimento Pico Technology: più di 10 kΩ; fa fede la documentazione del veicolo.AttesoIsolamento superiore a 10 kΩ durante tutta la manipolazione, guaine integre.Isolamento stabile sopra 10 kΩ, con il cablaggio mosso in ogni punto.
Controllo n. 03Filo di comando dell’elettrovalvola B verso massaIndizioFusibile integro, P0249 presente senza interruzioni, P0234 talvolta memorizzato anch’esso.Batteria scollegata secondo la procedura del costruttore, motore freddo e fermo, quadro spento, circuito disalimentato, connettore B e connettore della centralina rimossi e le estremità previste isolate: ohmetro tra il filo di comando e la massa, muovendo delicatamente questo filo vicino al turbo e alle flange calde; stesso riferimento di più di 10 kΩ.AttesoIsolamento sopra 10 kΩ, nessuna guaina fusa o usurata.Più di 10 kΩ verso massa, con il filo mosso da un capo all’altro.
Controllo n. 04Bobina in dispersione verso il proprio corpo, o connettore umidoIndizioGuasto dopo la pioggia o un lavaggio, verde rame nel connettore, guarnizione assente o schiacciata.Quadro spento, motore fermo, circuito disalimentato, elettrovalvola B scollegata: misurare con l’ohmetro tra ciascuno dei suoi terminali e il suo corpo metallico o la massa motore; esaminare poi alveoli e guarnizione. Terminali ossidati: sostituirli secondo la procedura del costruttore; una pulizia è sufficiente solo se il costruttore la autorizza.AttesoNessuna conduzione tra terminali e corpo, connettore asciutto, guarnizione in sede.Isolamento elevato tra terminali e corpo, connettore asciutto e senza ossido.
Controllo n. 05Elettrovalvola B stessaIndizioAlimentazione e cablaggio conformi, codice ricomparso al primo comando.Quadro spento, motore freddo e fermo, circuito disalimentato, connettore scollegato: resistenza della bobina confrontata con il valore del costruttore, che fa fede; quella dell’elettrovalvola A, a codice ricambio identico, solo come riferimento. Il controllo dell’isolamento verso massa è una prova distinta, da eseguire soltanto dove prevista. Poi, se il costruttore lo consente, provare un’elettrovalvola B di codice ricambio prescritto e di funzionamento noto buono.AttesoBobina entro la tolleranza del costruttore, e P0249 ancora presente con l’elettrovalvola di funzionamento noto buono.Codice invariato dopo la prova con un’elettrovalvola B di funzionamento noto buono.
Controllo n. 06Uscita della centralinaIndizioAlimentazione, fili, connettore e bobina B conformi, e P0249 ricompare appena cancellato.Connettore B ricollegato a quadro spento; predisporre sonde e collegamenti dell’oscilloscopio a motore fermo e quadro spento, poi quadro acceso e motore spento: rilevare all’oscilloscopio l’uscita di comando durante un test attuatori; controllare alimentazioni e masse della centralina.AttesoSegnale che commuta nettamente tra i suoi due livelli al ritmo richiesto.Segnale corretto al connettore B: cercare un guasto intermittente del cablaggio.

Albero di controllo

Segua i passaggi nell’ordine: ogni controllo porta al passaggio successivo o a una riparazione.

  1. Passaggio 1: Leggere tutti i codici della centralina motore, freeze frame compresi, e individuare l’elettrovalvola B sullo schema.

    Se conforme P0249 da solo: fusibile e relè dell’elettrovalvola B.

    Se non conforme Più uscite in guasto, elettrovalvola A compresa: verificare per primo ciò che condividono, fusibile o relè.

  2. Passaggio 2: Fusibile e relè del circuito B, individuati sullo schema.

    Se conforme Fusibile integro: tensione al connettore B.

    Se non conforme Fusibile bruciato: individuare il contatto con la massa (motore fermo, quadro spento, circuito disalimentato e isolato, ohmetro, organi scollegati uno dopo l’altro) prima di montare un fusibile nuovo, riparare, cancellare e ripetere il test attuatori.

  3. Passaggio 3: Tensione al connettore B, quadro acceso, sotto un piccolo carico.

    Se conforme Alimentazione corretta: isolamento del filo di comando.

    Se non conforme Risalire verso il relè seguendo la caduta di tensione.

  4. Passaggio 4: Motore fermo, quadro spento, circuito disalimentato e connettore B e centralina scollegati con le estremità previste isolate: ohmetro tra filo di comando e massa, muovendo delicatamente il cablaggio.

    Se conforme Filo isolato: connettore e bobina dell’elettrovalvola B.

    Se non conforme Riparare il filo danneggiato, ricoprirlo con guaina e allontanarlo dagli spigoli e dal calore.

  5. Passaggio 5: Connettore B (umidità, terminali, guarnizione), poi a motore fermo, quadro spento, circuito disalimentato e scollegato: isolamento terminali-corpo e, come prova distinta, resistenza della bobina confrontata con il valore del costruttore, ed eventualmente elettrovalvola di funzionamento noto buono se il costruttore lo consente.

    Se conforme Elettrovalvola e connettore conformi: segnale di uscita della centralina.

    Se non conforme Sostituire l’elettrovalvola B o i terminali ossidati secondo la procedura del costruttore, poi ripetere il test attuatori.

  6. Passaggio 6: Quadro acceso, motore spento: oscilloscopio sul comando dell’uscita B durante un test attuatori.

    Se conforme Segnale corretto: guasto intermittente. Eseguire l’eventuale prova soltanto se consentita dal costruttore e dopo aver verificato l’idoneità del veicolo, senza riprodurre condizioni pericolose; su strada registrare i dati o affidarli a un secondo operatore, con lo strumento fissato: il conducente non legge lo strumento durante la guida. In caso di spia lampeggiante, spinta brusca, sibilo, rumore metallico, fumo o odore di bruciato, fermarsi appena possibile in sicurezza e richiedere assistenza.

    Se non conforme Segnale anomalo con tutto il circuito esterno conforme: lo stadio di uscita diventa sospetto. Prima di sostituire un componente, verificare se esiste una nota tecnica o un aggiornamento della centralina del costruttore per questo veicolo. Se non esiste, o se il codice ricompare dopo la sua applicazione: sostituire la centralina secondo la procedura del costruttore.

Dopo ogni riparazione Cancelli i codici, poi riproduca le condizioni in cui compariva il guasto, finché la centralina non ha ripetuto il proprio controllo (monitor « pronto » o test eseguito). Codice assente: riparazione convalidata. Codice che ritorna: riprenda dal passaggio che segue quello della riparazione.

Errori frequenti

  • Componente nuovo, stesso guasto: sostituire l’elettrovalvola B quando è un filo strofinato contro la massa, più avanti nel cablaggio, ad aver fatto bruciare il suo fusibile.

  • Sostituire il fusibile senza cercare la causa: il cortocircuito verso massa lo fa bruciare di nuovo, talvolta su strada, e tutti i codici ricompaiono.

  • Trattare separatamente i codici delle elettrovalvole A e B anche se condividono forse lo stesso fusibile o lo stesso relè: lo schema lo indica.

  • Misurare l’alimentazione a vuoto: HELLA ricorda che una resistenza di contatto provoca cadute di tensione e consiglia di misurarle, se possibile, sotto carico.

  • Eseguire una prova a pieno carico quando il filo di comando può toccare la massa: la valvola rischia di non limitare più la pressione.

Codici associati

È un automobilista?

La spia motore segnala un guasto elettrico sull’elettrovalvola B, una delle due che governano la pressione del turbo. Prosegua soltanto se le istruzioni del costruttore e i messaggi del veicolo lo consentono, senza forte carico e senza segnali di pericolo, limitandosi al percorso autorizzato verso l’officina. Spia lampeggiante, spinta brusca, sibilo da sirena, rumore metallico, fumo o odore di bruciato: si fermi appena possibile in sicurezza, spenga il motore, eviti fonti di innesco e richieda assistenza. Non sostituisca da solo un fusibile bruciato senza farne cercare la causa: brucerebbe di nuovo, talvolta durante la marcia.

Mostri questa scheda alla sua officina. Indica l’ordine dei controlli e gli errori da evitare su P0249.

Per i professionisti

Questo codice le resiste?

Questa scheda fornisce il metodo. Sul suo caso, DIAGIA colloca P0249 nel contesto del veicolo e di quanto è già stato fatto, ordina le ipotesi e indica il controllo che permette di decidere. Lei misura, DIAGIA riordina.

Cosa le chiederebbe DIAGIA dopo

  1. Quali altri codici delle uscite sono memorizzati, compresi quelli dell’elettrovalvola A?
  2. Il fusibile del circuito B è integro ed è già stato sostituito?
  3. Quale tensione rileva al connettore B, quadro acceso, sotto un piccolo carico?
  4. Il guasto compare dopo la pioggia, un lavaggio o soltanto durante la marcia?

Domande frequenti su P0249

Si può circolare con un codice P0249?

Il solo codice non autorizza a proseguire. Lo faccia soltanto se le istruzioni del costruttore e i messaggi del veicolo lo consentono, senza forte carico e senza segnali di pericolo, limitandosi a un breve tragitto a velocità moderata verso l’officina. Un fusibile bruciato può togliere corrente anche ad altri organi: faccia controllare al più presto. Spia lampeggiante, spinta brusca, sibilo da sirena, rumore metallico, fumo o odore di bruciato: si fermi appena possibile in sicurezza, spenga il motore, eviti fonti di innesco e richieda assistenza.

P0249 o P0245: quale differenza?

Stessa rilevazione, livello troppo basso, su due elettrovalvole diverse: P0245 riguarda l’elettrovalvola A della wastegate, P0249 l’elettrovalvola B (elenco HELLA). Se compaiono entrambi insieme, cerchi prima ciò che condividono: fusibile, relè o cablaggio.

P0249 o P0250: che cosa si misura?

P0249 orienta verso un’alimentazione mancante o un filo verso massa: tensione sotto carico con quadro acceso e motore spento, e isolamento verso massa a motore fermo, quadro spento, circuito disalimentato e scollegato. P0250 orienta verso una bobina in cortocircuito o un filo a contatto con un positivo: resistenza della bobina a circuito disalimentato e scollegato, e corrente durante il comando con pinza amperometrica.

Si può usare l’elettrovalvola A come riferimento?

In parte. A riferimento identico, la resistenza di A dà un termine di confronto, ma è il valore del costruttore che decide; la misura si esegue a motore fermo, quadro spento, circuito disalimentato e connettori scollegati. Se il costruttore lo consente, invertire i loro connettori a quadro spento, poi ripetere il test attuatori a quadro acceso, motore spento: un guasto che passa sull’uscita A rende sospetta l’elettrovalvola B, senza condannarla. Rimettere i connettori in sede, a quadro spento, prima di avviare.

Fonti

  1. SAE InternationalSAE J2012, Diagnostic Trouble Code Definitions (révision J2012_202509) (nuova scheda)

    Prassi raccomandata SAE che definisce i codici guasto normalizzati, compresi i codici generici P0xxx come P0249; pagina ufficiale della versione di settembre 2025, testo integrale a pagamento (diciture: vedere l’elenco HELLA).

    Consultata il

  2. HELLADéfinitions génériques des codes OBD, série P (nuova scheda)

    Dicitura generica di P0249 («Turbocharger Wastegate Solenoid B Low») e dei codici vicini P0247, P0248, P0250; codici dell’elettrovalvola A, da P0243 a P0246; P0234 e P0299.

    Consultata il

  3. Innova Electronics (lecteur de codes 3100C)Owner’s Manual, DTC Definitions (nuova scheda)

    Seconda definizione concordante di P0249 (elettrovalvola B della wastegate, livello basso), pagina stampata 52.

    Consultata il

  4. Garrett MotionHow turbocharger wastegates work: internal vs external (nuova scheda)

    Valvola di scarico: valvola tarata da una molla che fa bypassare la turbina ai gas per limitare la pressione di sovralimentazione.

    Consultata il

  5. MS Motorservice (Pierburg)Electropneumatic valves in motor cars (nuova scheda)

    Elettrovalvole che governano in particolare la wastegate; monitoraggio di bordo limitato a continuità, cortocircuito e cortocircuito verso massa, non al funzionamento; controllo elettrico con multimetro.

    Consultata il

  6. Pico TechnologyWiggle test (resistance) (nuova scheda)

    Circuito fuori tensione e scollegato alle due estremità, cablaggio mosso delicatamente: isolamento superiore a 10 kΩ verso massa e verso l’alimentazione.

    Consultata il

  7. HELLA Tech WorldEarth (31) – troubleshooting (nuova scheda)

    Una resistenza di contatto provoca cadute di tensione; misurare la caduta di tensione, se possibile sotto carico.

    Consultata il

  8. California Air Resources BoardTitle 13, California Code Regulations, Section 1968.2, Malfunction and Diagnostic System Requirements for 2004 and Subsequent Model-Year Passenger Cars, Light-Duty Trucks, and Medium-Duty Vehicles and Engines (OBD II) (nuova scheda)

    Regola californiana citata come riferimento tecnico (vale nel suo territorio per i veicoli interessati; non è una norma di circolazione italiana). Organi di uscita: in mancanza di controllo funzionale, rilevamento di interruzioni e difetti di circuito, compreso il cortocircuito verso massa (sezione (e)(15.2.2)(A), pagina stampata 55).

    Consultata il

  9. UTAC-OTC (contrôle technique)Instruction technique IT VL F8, fonction « Nuisances » (indice I) (nuova scheda)

    Riferimento al controllo tecnico francese riportato come fonte d’origine; non determina la classificazione o l’esito della revisione italiana.

    Consultata il

Scheda verificata dal team tecnico DIAGIA il 22 ottobre 2026; versione italiana verificata il 26 ottobre 2026. Redazione tecnica DIAGIA a partire dalle fonti citate. Aggiornata il . I valori, le procedure e le precauzioni del costruttore del veicolo prevalgono su questa scheda.

I marchi e i modelli citati appartengono ai rispettivi titolari e servono unicamente a identificare i veicoli, i componenti e i documenti interessati; DIAGIA non è affiliata ad alcun costruttore.