Scheda codice guasto · Aspirazione e misura dell’aria

Codice guasto P0099: segnale instabile della temperatura aria n. 2

Risposta immediata

P0099 indica che il segnale del sensore di temperatura dell’aria di aspirazione n. 2 si interrompe a intermittenza, oppure salta più rapidamente di quanto l’aria possa cambiare temperatura, senza restare fuori tolleranza abbastanza a lungo da generare un codice franco. Il solo codice non autorizza a proseguire: un breve tragitto è valutabile soltanto se le istruzioni del costruttore e i messaggi del veicolo lo consentono, senza spia lampeggiante, fumo, rumore metallico o perdita di potenza. In presenza di spia lampeggiante, fumo, rumore metallico o potenza insufficiente per circolare in sicurezza, fermarsi appena possibile in sicurezza e richiedere assistenza. Primo controllo, motore freddo e spento, quadro acceso: predisporre sonde e collegamenti a motore spento, poi registrare il segnale all’oscilloscopio scuotendo delicatamente il connettore, poi il cablaggio, tenendo mani, indumenti e attrezzature lontani da organi mobili e superfici calde.

Redazione tecnica DIAGIA · versione italiana verificata il 26 ottobre 2026

Aggiornata il 11 fonti citate10 min di lettura

Cosa controlla la centralina

P0099 qualifica il circuito del sensore di temperatura dell’aria n. 2 come «intermittente o erratico» («bancata 1» su Autel e Snap-on). Il segnale si interrompe a tratti, oppure cambia più rapidamente di quanto un’aria reale possa riscaldarsi o raffreddarsi, poi ritorna prima che si memorizzi un codice franco: P0097 se restasse basso, P0098 se restasse alto. A titolo di riferimento, la normativa OBD californiana impone di monitorare questi ingressi senza interruzione; quanti scostamenti e su quale durata lo stabilisce ogni costruttore.

In officina il guasto ha tutte le probabilità di essere assente al momento del controllo: si cerca di provocarlo. Pico Technology ricorda che l’umidità corrode i conduttori e che i movimenti li affaticano, al punto che un filo danneggiato a volte si interrompe solo in una posizione precisa del cablaggio; da qui la prova di manipolazione, con il cablaggio scosso delicatamente attorno alla sua posizione di riposo durante la registrazione. Su un turbodiesel Pico descrive un sensore combinato pressione e temperatura montato sul collettore, sulla tubazione proveniente dall’intercooler o alla sua uscita, e Bosch una sonda integrata nel sensore di pressione di sovralimentazione; secondo lo schema, una di queste può essere la sonda n. 2, e il suo cablaggio segue allora i tubi e i movimenti del motore.

  • Un termistore fornisce un segnale a quadro acceso, motore spento: la manipolazione si esegue a freddo, motore spento, senza tubo dell’aria aperto né mani vicino all’ingresso del turbo, tenendo mani, indumenti e attrezzature lontani da organi mobili e superfici calde. A caldo si registra soltanto, senza manipolare il cablaggio: predisporre sonde e collegamenti a motore spento e registrare nello stato di funzionamento previsto, con le stesse precauzioni.
  • Sensore combinato: pressione e temperatura condividono la massa (Pico). Se entrambi i segnali saltano nello stesso istante, è la massa o il connettore.
  • Uscita digitale (SENT, secondo Bosch e Pico Technology): la documentazione del costruttore lo conferma, e la registrazione segue il suo metodo.

Sintomi possibili

  • Spia motore che si accende e poi si spegne da sola
  • Temperatura aria n. 2 che salta a tratti allo strumento di diagnosi, verso il freddo o il caldo estremo
  • Guasto legato a pioggia, lavaggio motore o strade dissestate
  • Codice comparso dopo lo smontaggio di un tubo dell’aria o del sensore di sovralimentazione
  • Codice di pressione di sovralimentazione intermittente nello stesso momento, su un sensore combinato

Cause possibili, nell’ordine in cui controllarle

Ordine di controllo consigliato, non una frequenza. Dal controllo più rapido e meno costoso a quello più impegnativo. Per ogni causa: cosa la sostiene, come verificarla e cosa la esclude.

Cause possibili di P0099, nell’ordine di controllo consigliato
OrdineCausa possibileControllo ed esito attesoLa esclude se…
Controllo n. 01Connettore: blocco, contatti, umiditàIndizioInterruzione appena si sfiora la presa; blocco usurato dagli smontaggi ripetuti del sensore o dei tubi.A freddo, motore spento, quadro acceso: registrare la tensione di segnale all’oscilloscopio scuotendo delicatamente il connettore, tenendo mani, indumenti e attrezzature lontani da organi mobili e superfici calde. Poi, a quadro spento, circuito disalimentato e connettore scollegato secondo la procedura del costruttore: verificare la forza di ritenzione di ogni contatto con il terminale campione, umidità, ossidazione; terminali ossidati sostituiti secondo il metodo del costruttore.AttesoTensione stabile durante la manipolazione, contatti che trattengono, guarnizione in sede.Nessun salto con connettore scosso, e contatti saldi.
Controllo n. 02Sonda o canale mal identificatiIndizioDue sonde dell’aria sul motore, o sensore combinato pressione e temperatura; registrazione che non mostra nulla.Individuare sullo schema la sonda n. 2, i suoi terminali e il tipo di uscita prima di collegare l’oscilloscopio: Pico Technology avverte che i due segnali di un sensore combinato si confondono.AttesoCanale di temperatura della sonda n. 2 identificato, uscita analogica confermata.Terminali verificati sullo schema, canale corretto registrato.
Controllo n. 03Cablaggio sollecitato o che sfregaIndizioGuasto su strada dissestata o all’avviamento; cablaggio spostato durante lo smontaggio di un tubo; altri codici dello stesso cablaggio.Stessa registrazione, cablaggio scosso tratto per tratto attorno alla sua posizione di riposo, dal sensore alla centralina, tenendo mani, indumenti e attrezzature lontani da organi mobili e superfici calde. Per localizzare il filo, circuito disalimentato e scollegato alle due estremità secondo la procedura del costruttore: seguirne la resistenza durante la manipolazione, come descrive Pico Technology.AttesoSegnale o resistenza stabile su tutto il percorso, guaina integra e fissata con le clip.Nessun salto, cablaggio manipolato su tutta la sua lunghezza.
Controllo n. 04Massa comune del sensore combinatoIndizioIl segnale di pressione di sovralimentazione salta nello stesso istante della temperatura n. 2.Confermare sullo schema la massa comune; predisporre a motore spento sonde e collegamenti, poi oscilloscopio a due canali su pressione e temperatura n. 2, più un multimetro tra massa del sensore e massa della centralina, presa scossa, tenendo mani, indumenti e attrezzature lontani da organi mobili e superfici calde.AttesoMassa stabile, nessun salto comune ai due segnali.Salta solo la temperatura; la massa non si muove.
Controllo n. 05Sensore difettoso a intermittenzaIndizioSalto riprodotto picchiettando sul sensore, o solo oltre una certa temperatura.Motore freddo, sensore smontato e scollegato: ohmmetro collegato in continuo mentre lo si riscalda lentamente vicino a un termometro, poi piccoli colpi del dito sul corpo. Riferimenti HELLA di una sonda NTC tipo: circa 2–6 kΩ a 25 °C, circa 300 Ω a 80 °C; il valore del costruttore fa fede. La resistenza dell’elemento è un criterio distinto dal controllo dell’isolamento verso massa, da eseguire soltanto dove previsto.AttesoResistenza che diminuisce regolarmente quando il sensore si riscalda, senza interruzioni.Evoluzione regolare, senza salti, durante tutto il riscaldamento.
Controllo n. 06Alimentazioni o masse della centralinaIndizioPiù sensori si interrompono insieme, anche lontano dall’aspirazione.Quadro acceso, motore spento: controllare serraggio e pulizia delle masse motore e centralina e delle sue alimentazioni, manipolandole durante la registrazione.AttesoTensioni di alimentazione e di massa senza variazioni durante la manipolazione.Nessuna variazione delle masse né delle alimentazioni.

Albero di controllo

Segua i passaggi nell’ordine: ogni controllo porta al passaggio successivo o a una riparazione.

  1. Passaggio 1: Raccogliere il racconto del conducente e i freeze frame: pioggia, fondo stradale, motore freddo o caldo, tubo dell’aria o intercooler smontati poco prima.

    Se conforme Condizioni identificate: ricrearle in officina.

    Se non conforme Nessuna pista: registrare le temperature n. 1 e n. 2 durante prove autorizzate e sicure, con registrazione dei dati o affidandone la lettura a un secondo operatore; il conducente non deve leggere lo strumento durante la guida.

  2. Passaggio 2: Quadro acceso, motore spento e freddo: segnale n. 2 all’oscilloscopio, connettore poi cablaggio scossi tratto per tratto, tenendo mani, indumenti e attrezzature lontani da organi mobili e superfici calde.

    Se conforme Salto riprodotto: riparare nel punto trovato e rifissare il cablaggio.

    Se non conforme Nulla: sensore combinato, registrare anche la pressione (passo 3); sonda singola, provare il sensore (passo 4).

  3. Passaggio 3: Sensore combinato: pressione e temperatura n. 2 registrate insieme, poi caduta di tensione sulla massa del sensore, con collegamenti predisposti a motore spento e mani lontane da organi mobili e superfici calde.

    Se conforme Saltano insieme: massa comune o connettore.

    Se non conforme Salta solo la temperatura: provare il sensore.

  4. Passaggio 4: Sensore smontato e scollegato: resistenza durante un riscaldamento lento, picchiettandolo.

    Se conforme Resistenza regolare: masse e alimentazioni della centralina.

    Se non conforme Prima di sostituire un componente, verificare se esiste una nota tecnica o un aggiornamento della centralina del costruttore per questo veicolo. Se non c’è, o se il codice ritorna dopo l’applicazione: sostituire il sensore, o il sensore di sovralimentazione che lo integra.

  5. Passaggio 5: Masse e alimentazioni della centralina, manipolate durante la registrazione.

    Se conforme Nulla si muove: valutare una prova su strada registrata che riprenda le condizioni annotate soltanto se le istruzioni del costruttore e i messaggi del veicolo lo consentono e senza segnali di pericolo; strumento fissato, registrare i dati o affidarne la lettura a un secondo operatore: il conducente non deve leggere lo strumento durante la guida. Alcuni contatti cedono solo a caldo o con umidità.

    Se non conforme Punto di massa o alimentazione instabile: ripristinarlo secondo il metodo del costruttore.

Dopo ogni riparazione Cancelli i codici, poi riproduca le condizioni in cui compariva il guasto, finché la centralina non ha ripetuto il proprio controllo (monitor « pronto » o test eseguito). Codice assente: riparazione convalidata. Codice che ritorna: riprenda dal passaggio che segue quello della riparazione.

Errori frequenti

  • Componente nuovo, stesso guasto: sensore di sovralimentazione sostituito senza registrazione preliminare, mentre un terminale allentato della sua presa interrompeva il segnale.

  • Cercare l’interruzione solo sul display dello strumento di diagnosi: un’interruzione molto breve può non comparirvi mai, l’oscilloscopio la mostra.

  • Scuotere il cablaggio vicino al turbo a motore acceso, o aprire un tubo dell’aria per raggiungere la presa: la manipolazione si esegue a freddo, motore spento, quadro acceso: il termistore fornisce già il suo segnale.

  • Concludere che il cablaggio è sano perché la sua resistenza non è cambiata durante la manipolazione: Pico Technology ricorda che ciò non garantisce l’assenza del guasto, e che una misura di caduta di tensione, circuito in carico, serve a confermarlo.

  • Dimenticare le clip del cablaggio rimontando un tubo o l’intercooler: il filo si tende e sfrega con i movimenti del motore.

  • Cancellare prima di aver letto i freeze frame: si perde l’unica traccia delle condizioni dell’interruzione, motore freddo o caldo, a veicolo fermo o in marcia.

Codici associati

È un automobilista?

Annoti le circostanze di ogni accensione della spia: pioggia, lavaggio, strada dissestata, intervento recente sui tubi dell’aria. Questi indizi fanno risparmiare tempo all’officina. Il solo codice non autorizza a proseguire: un breve tragitto verso l’officina è valutabile soltanto se le istruzioni del costruttore e i messaggi del veicolo lo consentono, senza spia lampeggiante, fumo, rumore metallico o perdita di potenza, e senza attendere che il guasto diventi permanente. Se la spia lampeggia, in caso di fumo, di rumore metallico o se la potenza non consente più di circolare in sicurezza, si fermi appena possibile in sicurezza e richieda assistenza; con fumo spenga anche il motore ed eviti fonti di innesco.

Mostri questa scheda alla sua officina. Indica l’ordine dei controlli e gli errori da evitare su P0099.

Per i professionisti

Questo codice le resiste?

Questa scheda fornisce il metodo. Sul suo caso, DIAGIA colloca P0099 nel contesto del veicolo e di quanto è già stato fatto, ordina le ipotesi e indica il controllo che permette di decidere. Lei misura, DIAGIA riordina.

Cosa le chiederebbe DIAGIA dopo

  1. In quali condizioni si accende la spia: pioggia, lavaggio, vibrazioni, motore freddo o caldo?
  2. Il salto si riproduce scuotendo il connettore o un tratto preciso del cablaggio, a motore spento?
  3. La sonda n° 2 è alloggiata nel sensore di sovralimentazione e anche il segnale di pressione salta?
  4. Un tubo dell’aria, l’intercooler o il sensore sono stati smontati di recente?

Domande frequenti su P0099

Si può circolare con P0099?

Il solo codice non autorizza a circolare. Un breve tragitto verso l’officina è valutabile soltanto se le istruzioni del costruttore e i messaggi del veicolo lo consentono, senza spia lampeggiante, fumo, rumore metallico o perdita di potenza. Spia lampeggiante, fumo, rumore metallico o potenza insufficiente per circolare in sicurezza: si fermi appena possibile in sicurezza e richieda assistenza (con fumo spenga anche il motore ed eviti fonti di innesco), senza attendere che il contatto ceda definitivamente.

Perché la spia si spegne da sola?

Perché il guasto scompare tra un episodio e l’altro. La normativa californiana, presa come riferimento, fa spegnere la spia dopo almeno tre tragitti consecutivi in cui il controllo viene eseguito senza ritrovare il guasto; il codice confermato resta in memoria più a lungo. Il contatto resta fragile.

P0099, P0097 o P0098: quale differenza?

Con P0097 o P0098 la sonda n° 2 resta fuori dai limiti abbastanza a lungo per una misura statica al voltmetro o all’ohmetro, da eseguire a motore spento, quadro spento, circuito disalimentato e scollegato secondo la procedura del costruttore. Con P0099 ne esce solo a lampi: occorre una registrazione mentre si scuotono la presa e il cablaggio, e si cerca un contatto che cede, non un filo francamente interrotto.

Come riprodurre il guasto in officina?

Ricreando le sue condizioni a freddo: connettore e cablaggio scossi delicatamente durante la registrazione, umidità attorno al connettore sospetto, sensore smontato, riscaldato e picchiettato. Ciò che compare solo a caldo si registra durante una prova su strada soltanto se le istruzioni del costruttore e i messaggi del veicolo lo consentono e senza segnali di pericolo, con lo strumento fissato, registrando i dati o affidandone la lettura a un secondo operatore: il conducente non deve leggere lo strumento durante la guida.

Fonti

  1. SAE InternationalSAE J2012, Diagnostic Trouble Code Definitions (révision J2012_202509) (nuova scheda)

    Norma che definisce i codici guasto OBD normalizzati, compresi i codici generici P0xxx come P0099; pagina ufficiale della versione di settembre 2025, testo integrale a pagamento (per la dicitura di P0099: vedere la lista HELLA).

    Consultata il

  2. HELLADéfinitions génériques des codes OBD, série P (nuova scheda)

    Dicitura generica di P0099 (circuito intermittente o erratico del sensore di temperatura dell’aria di aspirazione 2) e dei codici vicini P0095-P0098.

    Consultata il

  3. Autel (lecteur de codes MaxiLink ML301)OBDII Generic DTC Definitions (nuova scheda)

    Seconda lista di definizioni, pagina stampata 21: P0099 «Intake Air Temperature Sensor 2 Circuit Intermittent/Erratic Bank 1».

    Consultata il

  4. Snap-onDiagnostic Trouble Codes (DTC) List (nuova scheda)

    Dicitura di P0099 («Intake Air Temperature Sensor 2 Circuit Intermittent/Erratic Bank 1»), concorde con HELLA e Autel.

    Consultata il

  5. Pico TechnologyWiggle test (resistance) (nuova scheda)

    Guasti intermittenti del cablaggio: conduttore corroso dall’umidità o affaticato dai movimenti, guasto che compare solo in una posizione precisa, cablaggio manipolato attorno alla sua posizione di riposo, circuito scollegato alle due estremità per verificarne la resistenza; una resistenza stabile non garantisce l’assenza del guasto, la caduta di tensione sotto carico lo conferma.

    Consultata il

  6. Pico TechnologyMAP and temperature (turbo diesel) (nuova scheda)

    Sensore combinato di pressione e temperatura dei turbodiesel e relative posizioni, associato ai codici P0110-P0114; quattro circuiti (alimentazione di riferimento, massa, segnali di pressione e di temperatura), registrazione dei due segnali all’oscilloscopio.

    Consultata il

  7. Bosch MobilityIntake manifold and boost-pressure sensor with integrated temperature sensor (nuova scheda)

    Sensore di pressione di sovralimentazione con sonda di temperatura integrata, montato tra turbo e motore; due linee analogiche o una sola linea SENT.

    Consultata il

  8. Pico TechnologySENT Slow (Standard testing) (nuova scheda)

    Sensori SENT: segnali di pressione o di temperatura trasmessi in digitale, da confermare nella documentazione del costruttore; registrazione della linea SENT all’oscilloscopio.

    Consultata il

  9. HELLA Tech WorldIntake-air temperature sensor: core knowledge for optimal engine performance (nuova scheda)

    Controllo dei collegamenti (interruzioni, corrosione) prima delle misure, resistenza che diminuisce quando la temperatura sale; riferimenti di circa 2-6 kΩ a 25 °C e di circa 300 Ω a 80 °C.

    Consultata il

  10. California Air Resources Board (texte publié par Cornell LII)Title 13 CCR § 1968.2, exigences OBD II (texte en vigueur) (nuova scheda)

    Regola californiana citata come riferimento tecnico (vale nel suo territorio per i veicoli interessati; non è una norma di circolazione italiana): monitoraggio continuo dei componenti di ingresso (sezione e.15.3.1); spegnimento della spia dopo almeno tre tragitti consecutivi senza recidiva (sezione d.2.3).

    Consultata il

  11. UTAC-OTC (contrôle technique)Instruction technique IT VL F8, fonction « Nuisances » (indice I) (nuova scheda)

    Riferimento al controllo tecnico francese riportato come fonte d’origine; non determina la classificazione o l’esito della revisione italiana.

    Consultata il

Scheda verificata dal team tecnico DIAGIA il 22 ottobre 2026; versione italiana verificata il 26 ottobre 2026. Redazione tecnica DIAGIA a partire dalle fonti citate. Aggiornata il . I valori, le procedure e le precauzioni del costruttore del veicolo prevalgono su questa scheda.

I marchi e i modelli citati appartengono ai rispettivi titolari e servono unicamente a identificare i veicoli, i componenti e i documenti interessati; DIAGIA non è affiliata ad alcun costruttore.