Scheda codice guasto · Sovralimentazione

Codice guasto P0236: misura del sensore di sovralimentazione giudicata non plausibile

Risposta immediata

P0236 significa che la centralina giudica la pressione di sovralimentazione misurata fuori dall’intervallo atteso o incoerente: a motore spento non concorda con la pressione atmosferica o con il sensore del collettore, oppure, durante la marcia, si discosta da quanto la centralina si aspetta. Cause: sensore che presenta una deriva della misura, presa di pressione sporca, contatto con resistenza anomala, ma anche perdita o regolazione bloccata secondo la centralina. Primo controllo: confrontare le pressioni a quadro acceso, con motore spento da alcuni minuti, senza avviare il motore. Con la sola spia fissa, funzionamento regolare e senza perdita marcata di potenza, un breve tragitto verso l’officina è valutabile soltanto se consentito dalle istruzioni del costruttore e dei messaggi del veicolo e se la circolazione è sicura. In caso di marcata perdita di potenza, strappi, sibilo nuovo, fumo o rumore anomalo del turbo, fermarsi appena possibile in sicurezza e richiedere assistenza.

Redazione tecnica DIAGIA · versione italiana verificata il 26 ottobre 2026

Aggiornata il 7 fonti citate11 min di lettura

Cosa controlla la centralina

La dicitura generica di P0236 indica un guasto di intervallo o di prestazione del sensore di sovralimentazione «A». Riferimento: la misura esce dall’intervallo atteso o non è adeguata alle condizioni del momento (bloccata, scostata, troppo lenta). Il codice non esclude una causa elettrica. La normativa californiana, presa come riferimento, richiede di rilevare questi guasti di razionalità separatamente dai guasti elettrici, se possibile in entrambe le direzioni. Ogni costruttore sceglie i propri confronti, per esempio:

  • Motore spento. Il sensore misura una pressione assoluta: a riposo deve leggere la pressione atmosferica del luogo, come il sensore di pressione atmosferica e quello del collettore quando il motore ne è dotato. Se due sensori concordano e il terzo si scosta, è quest’ultimo il sospetto.
  • Durante la marcia, senza sovralimentazione richiesta. A basso carico, la pressione a monte del corpo farfallato resta prossima all’atmosfera: una centralina può servirsene per giudicare il sensore senza arrestare il motore. La prova su strada va eseguita soltanto se consentita dal costruttore, se la circolazione è sicura e autorizzata, senza situazione pericolosa e con i limiti rispettati; registrare i dati o affidarne la lettura a un secondo operatore, perché il conducente non deve leggere lo strumento durante la guida.
  • In carico, rispetto a quanto la centralina si aspetta. Secondo la centralina, la misura è confrontata anche con la pressione attesa per regime e carico, oppure con un secondo sensore di sovralimentazione. Un vero guasto del circuito dell’aria può quindi produrre P0236 con un sensore sano: per le centraline del gruppo Volkswagen, Ross-Tech cita perdite, fascette e attuatore di sovralimentazione tra le cause, insieme al sensore e al suo cablaggio. La prova in carico va eseguita soltanto se consentita dal costruttore e se la circolazione è sicura e autorizzata; registrare i dati o affidarne la lettura a un secondo operatore, senza lettura da parte del conducente, e arrestarsi al primo sintomo serio.

Conseguenza pratica: la centralina segnala un’incoerenza, non un colpevole. Il confronto a motore spento seleziona innanzitutto i sensori; la prova in carico con un manometro di riferimento indica poi se la misura è corretta e se la pressione segue la sua prescrizione. Per la prova di tenuta, predisporre i raccordi a motore spento secondo il costruttore, usare esclusivamente l’attrezzatura e le pressioni previste per quel circuito, senza collegare direttamente l’aria compressa d’officina e senza ossigeno.

Sintomi possibili

  • Spia motore accesa, talvolta solo dopo un arresto e una riaccensione del quadro (controllo all’avviamento)
  • Pressione di sovralimentazione visualizzata diversa dalla pressione atmosferica, a motore spento
  • Perdita di potenza o regolazione instabile quando la centralina si affida a una misura scostata
  • Codici associati: pressione atmosferica (P2227), collettore (P0106), sovralimentazione insufficiente o eccessiva (P0299, P0234)
  • Nessun sintomo avvertito: codice memorizzato da solo

Cause possibili, nell’ordine in cui controllarle

Ordine di controllo consigliato, non una frequenza. Dal controllo più rapido e meno costoso a quello più impegnativo. Per ogni causa: cosa la sostiene, come verificarla e cosa la esclude.

Cause possibili di P0236, nell’ordine di controllo consigliato
OrdineCausa possibileControllo ed esito attesoLa esclude se…
Controllo n. 01Sensore di sovralimentazione scostatoIndizioA motore spento, la sua lettura si scosta da sola da quelle degli altri sensori di pressione e dalla pressione del luogo.Con motore spento da alcuni minuti e quadro acceso: leggere allo strumento di diagnosi la pressione di sovralimentazione, quella del collettore se il motore ne è dotato e la pressione atmosferica; confrontarle con un barometro sul posto.AttesoLetture quasi identiche tra loro e con la pressione del luogo.Concordanza a riposo e misura identica a un manometro di riferimento durante una prova in carico eseguita soltanto se consentita dal costruttore e in condizioni di circolazione sicure, con registrazione dei dati o lettura affidata a un secondo operatore.
Controllo n. 02Altro sensore di pressione guastoIndizioLa lettura di sovralimentazione è corretta, ma il sensore atmosferico o quello del collettore si scosta; possibili codici P2227 o P0106.Stesso confronto a motore spento, identificando il sensore isolato: quello che si scosta dagli altri due e dalla pressione del luogo.AttesoI tre sensori concordano a riposo.Il sensore atmosferico e quello del collettore concordano con la pressione del luogo.
Controllo n. 03Contatto con resistenza anomala in un connettoreIndizioValore che presenta una deriva con la temperatura o le vibrazioni, senza uscire dall’intervallo elettrico.Con sensore collegato: confrontare il segnale al sensore e al terminale della centralina, misurare la caduta di tensione sulla massa e sull’alimentazione di riferimento muovendo delicatamente il cablaggio, connettori intermedi compresi. Predisporre le sonde a motore spento; se la misura avviene a motore acceso, tenere mani, indumenti e attrezzature lontani dal ventilatore, dalla cinghia e dagli organi in movimento.AttesoSegnale identico alle due estremità, cadute di tensione trascurabili.Nessuna differenza né variazione, con cablaggio in movimento.
Controllo n. 04Presa di pressione sporca o sensore montato maleIndizioValore che reagisce in ritardo o resta bloccato; depositi oleosi nel condotto.Con motore freddo e spento: smontare il sensore, controllare l’orifizio di misura, l’O-ring e la pulizia della presa sul condotto, secondo il metodo del costruttore.AttesoOrifizio libero, O-ring in sede, sensore ben inserito.Presa pulita e montaggio conforme.
Controllo n. 05Sensore con intervallo non adattoIndizioSensore sostituito di recente con un ricambio di altro codice.Confrontare il codice ricambio montato con quello previsto per il motore. Pico Technology ricorda che esistono sensori di più intervalli (fino a circa 1,5, 2,5 e 3,5 bar) e che un modello non adatto invia dati errati.AttesoCodice ricambio identico a quello del costruttore.Ricambio originale o strettamente equivalente.
Controllo n. 06Perdita nel circuito dell’aria di sovralimentazioneIndizioP0299 associato, sibilo in carico, fascetta allentata; Ross-Tech annovera le perdite di tubazioni e dell’intercooler tra le cause di P0236 sulle centraline del gruppo Volkswagen.Ispezionare tubazioni, fascette e intercooler, poi prova di tenuta sotto pressione controllata o con generatore di fumo, secondo l’attrezzatura e il costruttore. Predisporre i raccordi a motore spento, usare esclusivamente l’attrezzatura e le pressioni previste per quel circuito, senza collegare direttamente l’aria compressa d’officina e senza ossigeno.AttesoCircuito a tenuta, raccordi asciutti e serrati.Nessuna perdita sotto pressione.
Controllo n. 07Regolazione bloccata: valvola wastegate o attuatoreIndizioP0299 o P0234 associato secondo il senso del blocco; Ross-Tech cita l’attuatore della pressione di sovralimentazione tra le cause.Test attuatori osservando l’asta, la leva o il segnale di retroazione della posizione. Su un comando pneumatico, corsa della capsula con la pompa manuale; su un attuatore elettrico, esclusivamente con il test dello strumento di diagnosi, mai a mano. Non forzare il meccanismo e tenere le mani lontane durante il movimento.AttesoMovimento libero su tutta la corsa, posizione che segue il comando.Comando libero e regolazione che segue la sua prescrizione in carico.

Albero di controllo

Segua i passaggi nell’ordine: ogni controllo porta al passaggio successivo o a una riparazione.

  1. Passaggio 1: Rilevare i codici e i freeze frame: il guasto è comparso all’accensione del quadro o durante la marcia? Sono presenti P0299, P0234, P2227 o P0106?

    Se conforme P0236 da solo: confrontare le pressioni a motore spento.

    Se non conforme Codice di sottopressione o di sovrapressione associato: mantenere aperta la pista meccanica (passi 5 e 6).

  2. Passaggio 2: Con motore spento da alcuni minuti e quadro acceso: pressioni di sovralimentazione, di collettore e atmosferica allo strumento di diagnosi, barometro sul posto.

    Se conforme Tutto concorda: passare alla prova in carico soltanto se consentita dal costruttore e se la circolazione è sicura e autorizzata, con registrazione dei dati o lettura affidata a un secondo operatore.

    Se non conforme Identificare il sensore che si scosta e controllare il suo circuito.

  3. Passaggio 3: Sensore che si scosta dagli altri: segnale al sensore e al terminale della centralina, cadute di tensione su massa e alimentazione di riferimento, cablaggio mosso delicatamente. Predisporre le sonde a motore spento; se la misura avviene a motore acceso, tenere mani, indumenti e attrezzature lontani dal ventilatore, dalla cinghia e dagli organi in movimento.

    Se conforme Circuito sano: smontare il sensore, controllare la presa, l’O-ring e il codice ricambio del componente. Presa sporca o montaggio errato: correggere; altrimenti sostituire il sensore con il codice ricambio previsto per il motore. Poi prova in carico (passo 4) soltanto se consentita dal costruttore e in condizioni di circolazione sicure, con registrazione dei dati o lettura affidata a un secondo operatore.

    Se non conforme Riparare il connettore o il cablaggio secondo il metodo del costruttore; terminali ossidati: sostituirli, una pulizia è sufficiente solo se il costruttore la autorizza.

  4. Passaggio 4: Prova in carico: prescrizione, misura e comando di regolazione registrati, manometro di riferimento collegato al circuito. Eseguire la prova soltanto se consentita dal costruttore e dopo aver verificato l’idoneità del veicolo, senza segni di pericolo; su strada rispettare le condizioni di circolazione, fissare lo strumento e registrare i dati o affidarli a un secondo operatore: il conducente non legge lo strumento durante la guida.

    Se conforme Misura uguale al manometro e pressione che segue la prescrizione: guasto intermittente. Usare le condizioni dei freeze frame soltanto come riferimento diagnostico, senza riprodurre volontariamente condizioni pericolose; eseguire l’eventuale prova soltanto se consentita dal costruttore e con registrazione dei dati o lettura affidata a un secondo operatore.

    Se non conforme Misura diversa dal manometro: sostituire il sensore. Misura corretta ma lontana dalla prescrizione: passo successivo.

  5. Passaggio 5: Tenuta del circuito dell’aria sotto pressione o con il fumo: predisporre i raccordi a motore spento secondo il costruttore, usare esclusivamente l’attrezzatura e le pressioni previste per quel circuito, senza collegare direttamente l’aria compressa d’officina e senza ossigeno.

    Se conforme Circuito a tenuta: controllare la regolazione.

    Se non conforme Riparare la perdita, cancellare i codici, nuova prova in carico soltanto se consentita dal costruttore e in condizioni di circolazione sicure, con registrazione dei dati o lettura affidata a un secondo operatore.

  6. Passaggio 6: Regolazione: test attuatori, leva della valvola wastegate o meccanismo a geometria variabile; attuatore elettrico con il test dello strumento di diagnosi e non a mano. Non forzare il meccanismo e tenere le mani lontane durante il movimento.

    Se conforme Regolazione libera: riprendere i rilievi, una misura è sfuggita. Prima di sostituire un componente, verificare se esiste una nota tecnica o un aggiornamento della centralina del costruttore per questo veicolo.

    Se non conforme Riparare il comando o intervenire sul turbo cercando la causa del guasto, poi nuova prova in carico soltanto se consentita dal costruttore e in condizioni di circolazione sicure, con registrazione dei dati o lettura affidata a un secondo operatore.

Dopo ogni riparazione Cancelli i codici, poi riproduca le condizioni in cui compariva il guasto, finché la centralina non ha ripetuto il proprio controllo (monitor « pronto » o test eseguito). Codice assente: riparazione convalidata. Codice che ritorna: riprenda dal passaggio che segue quello della riparazione.

Per motorizzazione

Sono riportate solo le particolarità stabilite da una fonte pubblica. Molti di questi documenti, i più accessibili, riguardano veicoli del mercato nordamericano: verifichi che la versione europea del suo veicolo sia interessata prima di trarne una conclusione.

MotorizzazioneCosa sapereFonte
Centraline del gruppo Volkswagen (codice 16620, secondo Ross-Tech)Descrizione: segnale non plausibile del sensore G31 (pressione di collettore e di sovralimentazione). Secondo Ross-Tech, la centralina confronta tra loro le pressioni di sovralimentazione, di collettore e atmosferica. Cause citate: perdite da tubazioni o dall’intercooler, fascette, cablaggio, sensore G31, attuatore della pressione di sovralimentazione.wiki.ross-tech.com (nuova scheda)

Errori frequenti

  • Ricambio nuovo, stesso guasto: sostituire il sensore di sovralimentazione quando il confronto a motore spento indicava il sensore atmosferico o quello del collettore.

  • Sostituire il sensore su un P0236 accompagnato da P0299 o P0234 senza controllare la tenuta né la regolazione.

  • Prendere come riferimento la pressione indicata dalla meteorologia: è riferita al livello del mare, mentre il sensore misura la pressione reale del luogo.

  • Confrontare i sensori subito dopo l’arresto del motore, quando il circuito dell’aria non è ancora tornato alla pressione atmosferica: attendere qualche minuto.

  • Azionare a mano l’asta di un attuatore elettrico di regolazione: Garrett avverte che i suoi ingranaggi autobloccanti possono rompersi.

Codici associati

È un automobilista?

Prosegua soltanto se le istruzioni del costruttore e i messaggi del veicolo lo consentono, in assenza di segnali di pericolo, limitandosi al percorso autorizzato verso l’officina, a velocità moderata e senza forti accelerazioni. In caso di marcata perdita di potenza, strappi, sibilo nuovo, fumo o rumore anomalo del turbo, si fermi appena possibile in sicurezza e richieda assistenza. In caso di fumo, spenga il motore ed eviti fonti di innesco. Segnali se la spia si accende soprattutto all’avviamento o durante la marcia.

Mostri questa scheda alla sua officina. Indica l’ordine dei controlli e gli errori da evitare su P0236.

Per i professionisti

Questo codice le resiste?

Questa scheda fornisce il metodo. Sul suo caso, DIAGIA colloca P0236 nel contesto del veicolo e di quanto è già stato fatto, ordina le ipotesi e indica il controllo che permette di decidere. Lei misura, DIAGIA riordina.

Cosa le chiederebbe DIAGIA dopo

  1. Con quadro acceso e motore spento da qualche minuto, quanto valgono la pressione di sovralimentazione, quella del collettore e la pressione atmosferica allo strumento di diagnosi?
  2. Il codice compare all’inserimento del quadro o solo durante la marcia, e insieme a quali altri codici?
  3. In carico, la pressione letta concorda con un manometro di riferimento collegato al circuito? La prova va eseguita soltanto se consentita dal costruttore e in condizioni di circolazione sicure, con registrazione dei dati o lettura affidata a un secondo operatore.
  4. Il sensore o un tubo del circuito dell’aria è stato sostituito di recente, e con quale codice ricambio?

Domande frequenti su P0236

Si può guidare con un codice P0236?

Il solo codice non autorizza a proseguire. Lo faccia soltanto se il costruttore e i messaggi del veicolo lo consentono, senza segnali di pericolo e senza forti accelerazioni. In caso di perdita di potenza, sibilo nuovo, fumo o codice di pressione di sovralimentazione insufficiente o eccessiva, si fermi appena possibile in sicurezza e richieda assistenza: la causa può essere meccanica. In caso di fumo, spenga il motore ed eviti fonti di innesco.

Il sensore è per forza la causa?

No. La centralina segnala un’incoerenza, non un colpevole. Un altro sensore di pressione, un contatto con resistenza anomala, una presa sporca, una perdita o una regolazione bloccata producono lo stesso codice secondo la logica della centralina. Prima di sostituire un componente, verifichi se esiste una nota tecnica o un aggiornamento della centralina del costruttore per questo veicolo.

Perché confrontare le pressioni a motore spento?

Perché a motore spento tutti i sensori di pressione assoluta devono leggere lo stesso valore: la pressione atmosferica del luogo. È il test più semplice per individuare un sensore con misura sfalsata; secondo Ross-Tech, anche le centraline del gruppo Volkswagen confrontano tra loro queste pressioni.

Qual è la differenza con P0237 e P0238?

P0237 e P0238 indicano che la tensione esce dalla sua gamma elettrica, troppo bassa o troppo alta. P0236 indica che la tensione è nella gamma, ma che la pressione da essa rappresentata non concorda con le altre misure o con quanto la centralina si aspetta.

Fonti

  1. SAE InternationalSAE J2012, Diagnostic Trouble Code Definitions (révision J2012_202509) (nuova scheda)

    Prassi raccomandata SAE che definisce i codici guasto normalizzati che i sistemi OBD devono segnalare, compresi i codici generici come P0236; pagina ufficiale della versione del 1° settembre 2025; il dettaglio dei codici figura nel testo integrale, a pagamento (libellati generici: vedere la lista HELLA).

    Consultata il

  2. HELLADéfinitions génériques des codes OBD, série P (nuova scheda)

    Libellato generico di P0236 («Circuit Range/Performance») e dei codici citati: P0235, P0237, P0238, P0106, P2227, P0234, P0299.

    Consultata il

  3. California Air Resources BoardTitle 13 CCR §1968.2, exigences OBD II (texte de la révision de 2006) (nuova scheda)

    Regola californiana citata come riferimento tecnico (vale nel suo territorio per i veicoli interessati; non è una norma di circolazione italiana). Sensori di ingresso: difetti di razionalità rilevati in entrambe le direzioni e memorizzati con codici distinti da quelli dei difetti di circuito (sezioni (e)(15.2.1) e (f)(15.2.1)).

    Consultata il

  4. Ross-Tech (wiki)16620/P0236/000566 (nuova scheda)

    Centraline del gruppo Volkswagen: segnale non plausibile del sensore G31; perdite, fascette, cablaggio, sensore, attuatore della pressione di sovralimentazione; confronto delle pressioni di sovralimentazione, del collettore e atmosferica.

    Consultata il

  5. Pico TechnologyManifold absolute pressure sensor (turbo diesel) (nuova scheda)

    Pressione assoluta, lettura che rappresenta la pressione atmosferica con quadro acceso e motore spento; sensori di più gamme (circa 1,5, 2,5 e 3,5 bar), un modello non adatto invia dati errati; orifizio sporco; perdite in aspirazione o allo scarico.

    Consultata il

  6. Bosch MobilityIntake manifold and boost-pressure sensor with integrated temperature sensor (nuova scheda)

    Sensore di pressione di sovralimentazione: pressione assoluta, montaggio tra turbo e motore, O-ring.

    Consultata il

  7. Garrett Motion[Part 2] Garrett turbocharger installation guide (nuova scheda)

    Attuatori elettrici con ingranaggi autobloccanti: non azionare mai a mano il braccio o l’asta, pena la rottura.

    Consultata il

Scheda verificata dal team tecnico DIAGIA il 22 ottobre 2026; versione italiana verificata il 26 ottobre 2026. Redazione tecnica DIAGIA a partire dalle fonti citate. Aggiornata il . I valori, le procedure e le precauzioni del costruttore del veicolo prevalgono su questa scheda.

I marchi e i modelli citati appartengono ai rispettivi titolari e servono unicamente a identificare i veicoli, i componenti e i documenti interessati; DIAGIA non è affiliata ad alcun costruttore.