Scheda codice guasto · Aspirazione e misura dell’aria
Codice guasto P0095: circuito del sensore di temperatura dell’aria n. 2
Risposta immediata
P0095 significa che la centralina rileva un guasto elettrico sul circuito del sensore di temperatura dell’aria di aspirazione n. 2, senza precisarne la direzione. Questo sensore può essere singolo o integrato nel sensore di pressione di sovralimentazione. Il solo codice non autorizza a proseguire. Con la sola spia fissa, funzionamento regolare e senza perdita marcata di potenza, un breve tragitto verso l’officina è valutabile se consentito dalle istruzioni del veicolo e se la circolazione è sicura. Spia lampeggiante, fumo, rumore metallico o potenza insufficiente per circolare in sicurezza: si fermi appena possibile in sicurezza e richieda assistenza. Primo controllo: dopo una notte di sosta, confrontare le temperature n. 1 e n. 2 e la tensione del sensore, con sonde e collegamenti predisposti a motore spento. Le misure di resistenza e di continuità si eseguono soltanto a motore spento, quadro spento, circuito disalimentato e scollegato secondo la procedura del costruttore, e restano separate dalle misure di tensione. Un componente nuovo non ripara un filo.
Cosa controlla la centralina
P0095 è il codice più generico della famiglia: un guasto elettrico del circuito del sensore n. 2, senza direzione indicata. I codici vicini precisano: segnale basso per P0097, segnale alto per P0098, valore non plausibile per P0096, segnale instabile per P0099. Autel e Snap-on completano la dicitura con «bancata 1» e riservano P00A5–P00A9 allo stesso sensore sulla bancata 2. A titolo di riferimento, la normativa OBD californiana richiede un codice per guasto fuori intervallo, senza imporlo per un’interruzione che l’elettronica confonde con un fuori intervallo: ogni centralina classifica quindi a modo proprio ciò che rientra in P0095.
Il sensore n. 2 non ha una posizione unica. Su un turbodiesel, Pico Technology descrive un sensore combinato pressione e temperatura, montato sul collettore, sulla tubazione che lo collega all’intercooler o all’uscita dell’intercooler: la sua sonda aiuta a stimare la densità dell’aria, che turbo e intercooler modificano. Bosch integra anch’essa una sonda nel sensore di pressione di sovralimentazione, tra turbo e motore. Il 1.6 HDi DV6C documentato da Exxotest porta una sonda nel debimetro e un sensore di pressione e temperatura. Pico collega però il suo sensore combinato ai codici P0110–P0114: solo lo schema indica quale sonda porta il n. 2.
- Termistore a coefficiente negativo (HELLA): aria fredda, tensione alta; aria calda, tensione bassa. Aria gelida visualizzata: anello aperto; temperatura dell’aria irrealisticamente elevata: percorso verso massa.
- Uscita analogica su due fili, oppure digitale (SENT) su un solo filo (Bosch, Pico Technology): lo dice la documentazione del costruttore; in SENT le misure di tensione seguenti non valgono.
- Sonda sul circuito di sovralimentazione o vicino al turbo: scollegamento, misura al connettore e smontaggio a motore freddo e spento, con sonde e collegamenti predisposti a motore spento. Le misure di resistenza e di continuità si eseguono soltanto a motore spento, quadro spento, circuito disalimentato e scollegato secondo la procedura del costruttore, e restano separate dalle misure di tensione, che si eseguono invece alimentate. Mai tubo dell’aria aperto a motore acceso, né mani vicino all’ingresso del turbo. Tenere mani, indumenti e attrezzature lontani da organi mobili e superfici calde.
Sintomi possibili
- Spia motore accesa
- Temperatura dell’aria n. 2 fissa, estrema o non correlata all’ambiente allo strumento di diagnosi
- Avviamento meno pronto, potenza ridotta o consumi in aumento
- Codice comparso dopo lo smontaggio di un tubo dell’aria, dell’intercooler o del sensore di sovralimentazione
- Codice del sensore di pressione di sovralimentazione memorizzato contemporaneamente, su un sensore combinato
Cause possibili, nell’ordine in cui controllarle
Ordine di controllo consigliato, non una frequenza. Dal controllo più rapido e meno costoso a quello più impegnativo. Per ogni causa: cosa la sostiene, come verificarla e cosa la esclude.
| Ordine | Causa possibile | Controllo ed esito atteso | La esclude se… |
|---|---|---|---|
| Controllo n. 01 | Connettore non inserito correttamente dopo un interventoIndizioTubo dell’aria, intercooler o sensore smontati di recente; un connettore scollegato a quadro acceso memorizza anch’esso codici. | Motore freddo, quadro spento: connettore inserito a fondo fino allo scatto, blocco, guarnizione, terminali diritti; ogni contatto deve stringere il terminale di prova. Terminali ossidati: sostituirli secondo il metodo del costruttore, una pulizia basta solo se lo autorizza.AttesoConnettore bloccato, contatti che stringono il terminale di prova, guarnizione in sede. | Connettore impeccabile e lettura ancora estrema una volta ricollegato. |
| Controllo n. 02 | Sensore o canale identificati maleIndizioSensore combinato pressione e temperatura, oppure due sonde dell’aria sul motore; componente sostituito di recente. | Individuare sullo schema la sonda n. 2, il suo codice ricambio e i suoi terminali. Pico Technology avverte che i segnali di pressione e temperatura di un sensore combinato si confondono: isolare il canale di temperatura prima di misurare.AttesoCodice ricambio conforme, canale di temperatura identificato, uscita analogica o digitale nota. | Componente originale e terminali verificati sullo schema. |
| Controllo n. 03 | Anello aperto: termistore o filo interrottoIndizioLettura n. 2 bloccata al freddo estremo, a motore freddo come caldo; tensione prossima al riferimento. | Quadro spento, connettore aperto: ohmetro sul canale di temperatura, valore confrontato con la curva del costruttore. Valore corretto: aprire anche il connettore della centralina e misurare ogni filo, segnale poi massa, da un capo all’altro, soltanto sul circuito disalimentato e isolato secondo la procedura del costruttore; HELLA prevede circa 0 Ω. La misura di resistenza e di continuità resta separata dalla misura di tensione, che si esegue invece alimentata.AttesoResistenza coerente con la temperatura del momento, fili continui. | Resistenza nella curva e continuità elettrica conforme dei due fili. |
| Controllo n. 04 | Percorso verso massaIndizioTemperatura dell’aria irrealisticamente elevata visualizzata dopo una notte di sosta; tensione prossima a zero. | Sensore scollegato a quadro spento, poi quadro acceso: la lettura deve passare al freddo estremo. Altrimenti, centralina scollegata e circuito disalimentato e isolato secondo la procedura del costruttore, misurare l’isolamento del filo di segnale verso massa, muovendo delicatamente il cablaggio vicino ai tubi (riferimento HELLA: oltre 30 MΩ). La prova di commutazione con il quadro acceso e la misura di isolamento a circuito disalimentato sono operazioni distinte.AttesoPassaggio netto al freddo estremo, isolamento molto elevato. | Passaggio netto con sensore scollegato e isolamento sopra il riferimento. |
| Controllo n. 05 | Sensore bloccato o lentoIndizioValore n. 2 identico da una rilevazione all’altra, mentre la sonda n. 1 segue l’ambiente. | Motore freddo, sensore smontato, quadro spento e circuito disalimentato e scollegato secondo la procedura del costruttore: ohmetro a due temperature note, termometro accanto. Riferimenti HELLA di una sonda NTC tipo: circa 2–6 kΩ a 25 °C, oppure circa 300 Ω a 80 °C; fa fede il valore del costruttore. Al rimontaggio, O-ring verificato.AttesoResistenza che scende nettamente quando la temperatura sale, entro la curva. | Risposta netta alle due temperature, conforme alla curva. |
| Controllo n. 06 | Alimentazione o massa della centralinaIndizioZero volt sul canale di segnale a connettore aperto, oppure più sensori che cadono insieme. | Quadro acceso, centralina collegata, connettore del sensore aperto: il voltmetro deve leggere circa 5 V sul canale di segnale, riferimento HELLA. Altrimenti, alimentazioni e masse della centralina secondo lo schema.AttesoRiferimento presente e stabile sul canale di segnale. | Circa 5 V al connettore, alimentazioni e masse corrette. |
Albero di controllo
Segua i passaggi nell’ordine: ogni controllo porta al passaggio successivo o a una riparazione.
Passaggio 1: Rilevare codice, stato e freeze frame; individuare sullo schema la sonda n. 2, il suo canale, il tipo di uscita e la definizione di P0095 per questa centralina.
Se conforme P0095 da solo: classificare il guasto con una rilevazione a freddo.
Se non conforme Codice di pressione di sovralimentazione o di riferimento associato: trattare prima il connettore e l’alimentazione comuni.
Passaggio 2: Dopo una notte di sosta, quadro acceso: temperature n. 1 e n. 2 e tensione del sensore n. 2, confrontate con l’ambiente.
Se conforme Valori vicini: guasto intermittente, registrare manipolando connettore e cablaggio, motore spento (vedere P0099).
Se non conforme Lettura al freddo estremo: cercare un circuito aperto. Lettura al caldo estremo: dispersione verso massa. Lettura che non varia mai: sonda o ingresso bloccati.
Passaggio 3: Motore freddo, quadro spento: connettore del sensore n. 2, inserimento, blocco e tenuta dei contatti.
Se conforme Connettore sano: misurare lato cablaggio.
Se non conforme Ricollegare o riparare, cancellare, poi ripetere la rilevazione a freddo; se il codice ritorna, misurare lato cablaggio.
Passaggio 4: Connettore aperto a quadro spento, poi quadro acceso: voltmetro lato cablaggio sul canale di segnale e lettura n. 2 allo strumento di diagnosi; annotare poi cancellare i codici inseriti dalla prova.
Se conforme Canale a circa 5 V, lettura passata al freddo estremo: passare all’ohmetro sul sensore.
Se non conforme Zero volt: collegamento di massa efficiente, filo interrotto o centralina. Più del riferimento: un’alimentazione tocca il filo. Centralina scollegata, ohmetro filo per filo per trovare il punto.
Passaggio 5: Sensore smontato a freddo, quadro spento e circuito disalimentato e scollegato secondo la procedura del costruttore: ohmetro a due temperature; poi ogni filo da un capo all’altro e verso massa, muovendo delicatamente il cablaggio. Le misure di resistenza e di continuità restano separate dalle misure di tensione, che si eseguono invece alimentate.
Se conforme Tutto conforme: verificare ciò che alimenta la centralina e le sue masse, poi la sua procedura di diagnosi. Prima di sostituire un componente, verificare se esiste una nota tecnica o un aggiornamento della centralina del costruttore per questo veicolo.
Se non conforme Sostituire il sensore, o il sensore di sovralimentazione che lo integra, oppure riparare il collegamento; validare su più avviamenti a freddo.
Dopo ogni riparazione Cancelli i codici, poi riproduca le condizioni in cui compariva il guasto, finché la centralina non ha ripetuto il proprio controllo (monitor « pronto » o test eseguito). Codice assente: riparazione convalidata. Codice che ritorna: riprenda dal passaggio che segue quello della riparazione.
Errori frequenti
Componente nuovo, stesso guasto: sensore di pressione di sovralimentazione sostituito per intero mentre il suo connettore era rimasto male inserito dopo lo smontaggio di un tubo.
Confondere la sonda n. 2 con la sonda n. 1 (P0110–P0114) o con una sonda di temperatura dell’intercooler, che ha i propri codici (P007A–P007E secondo Autel).
Misurare il canale di pressione di un sensore combinato credendo di misurare la temperatura: individuare i terminali sullo schema prima di concludere.
Scollegare il sensore o allentare un tubo a motore acceso: l’aria è in pressione e i condotti vicini al turbo possono scottare.
Giudicare la sonda n. 2 su un valore rilevato in carico: turbo e intercooler modificano la temperatura dell’aria (Pico Technology). Il riferimento semplice resta il valore rilevato dopo una notte di sosta.
Condannare una sonda sulla sola base dei riferimenti HELLA di un tipo di sonda: la documentazione di Exxotest indica 14 650 Ω a 20 °C per la sonda integrata nel debimetro del 1.6 HDi DV6C, ben lontano da questi riferimenti. Fa fede il valore del costruttore.
Codici associati
È un automobilista?
Prosegua solo se le istruzioni del costruttore e i messaggi del veicolo lo consentono, in assenza di segnali di pericolo e con guida morbida; la centralina utilizza un valore di emergenza, quindi la misura può non essere affidabile. Faccia controllare al più presto e segnali qualsiasi intervento recente sui tubi dell’aria, sull’intercooler o sul sensore di sovralimentazione. Se la spia lampeggia, in caso di fumo, di rumore metallico o se la potenza non consente più di circolare in sicurezza, si fermi appena possibile in sicurezza e richieda assistenza; con fumo spenga anche il motore ed eviti fonti di innesco.
Mostri questa scheda alla sua officina. Indica l’ordine dei controlli e gli errori da evitare su P0095.
Per i professionisti
Questo codice le resiste?
Questa scheda fornisce il metodo. Sul suo caso, DIAGIA colloca P0095 nel contesto del veicolo e di quanto è già stato fatto, ordina le ipotesi e indica il controllo che permette di decidere. Lei misura, DIAGIA riordina.
Funziona con il suo strumento di diagnosi (in francese)Come funziona (in francese)
Cosa le chiederebbe DIAGIA dopo
- Quali temperature n. 1 e n. 2 e quale tensione del sensore n. 2 rileva a quadro acceso, dopo una notte di sosta?
- La lettura n. 2 è gelida, rovente o immobile da un rilevamento all’altro?
- Dove si trova la sonda n. 2 su questo motore e la sua uscita è analogica o digitale?
- Un tubo dell’aria, l’intercooler o il sensore di sovralimentazione sono stati smontati di recente?
Domande frequenti su P0095
Si può circolare con P0095?
Il solo codice non autorizza a proseguire. Lo faccia soltanto se le istruzioni del costruttore e i messaggi del veicolo lo consentono, in assenza di segnali di pericolo e con guida morbida: la centralina sostituisce la misura con un valore di emergenza. Spia lampeggiante, fumo, rumore metallico o potenza insufficiente per circolare in sicurezza: si fermi appena possibile in sicurezza e richieda assistenza; con fumo spenga anche il motore ed eviti fonti di innesco.
P0095 o P0110: quale sonda è in causa?
P0110 riguarda il sensore di temperatura dell’aria n. 1, P0095 il sensore n. 2. La loro posizione dipende dal motore: sonda del debimetro, sonda separata o sonda alloggiata nel sensore di pressione di sovralimentazione. Lo schema del veicolo indica quale numero porta ciascuna.
P0095, P0097 e P0098: quale differenza?
P0097 e P0098 indicano già in quale direzione la tensione è uscita dal suo intervallo: troppo bassa, l’aria sembra rovente; troppo alta, sembra gelida. P0095 non lo dice: il rilevamento a freddo e la tensione lato cablaggio lo rivelano.
Occorre sostituire il sensore di sovralimentazione?
Non prima di aver misurato: connettore, tensione lato cablaggio e continuità si controllano rapidamente, e un componente nuovo non ripara né un filo interrotto né un filo verso massa. Prima di sostituire un componente, verifichi se esiste una nota tecnica o un aggiornamento della centralina del costruttore per questo veicolo.
Fonti
SAE InternationalSAE J2012, Diagnostic Trouble Code Definitions (révision J2012_202509) (nuova scheda)
Norma che definisce i codici guasto OBD normalizzati, tra cui i codici generici P0xxx come P0095; pagina ufficiale della versione di settembre 2025, testo integrale a pagamento (dizione di P0095: vedere la lista HELLA).
Consultata il
HELLADéfinitions génériques des codes OBD, série P (nuova scheda)
Dizione generica di P0095 (circuito del sensore di temperatura dell’aria di aspirazione 2) e dei codici vicini P0096–P0099; sensore n. 1 (P0110–P0114); sensore di sovralimentazione A (P0236).
Consultata il
Autel (lecteur de codes MaxiLink ML301)OBDII Generic DTC Definitions (nuova scheda)
Seconda lista di definizioni, pagine stampate 20 e 21: P0095 «Intake Air Temperature Sensor 2 Circuit Bank 1», codici della bancata 2 (P00A5–P00A9), sonda di temperatura dell’intercooler (P007A–P007E).
Consultata il
Snap-onDiagnostic Trouble Codes (DTC) List (nuova scheda)
Dizione di P0095 («Intake Air Temperature Sensor 2 Circuit Bank 1»), concordante con HELLA e Autel.
Consultata il
HELLA Tech WorldIntake-air temperature sensor: core knowledge for optimal engine performance (nuova scheda)
Termistore (aria fredda, tensione alta), programma di emergenza, sintomi; riferimenti secondo il costruttore: circa 2–6 kΩ a 25 °C, circa 300 Ω a 80 °C; alimentazione di circa 5 V con sensore scollegato, continuità di circa 0 Ω, isolamento superiore a 30 MΩ.
Consultata il
Pico TechnologyMAP and temperature (turbo diesel) (nuova scheda)
Sensore combinato pressione e temperatura dei turbodiesel: sonda che aiuta a stimare la densità dell’aria, modificata da turbo e intercooler; montaggio sul collettore, sulla tubazione verso l’intercooler o all’uscita di questo; quattro circuiti, segnali facili da confondere; codici associati P0110–P0114.
Consultata il
Bosch MobilityIntake manifold and boost-pressure sensor with integrated temperature sensor (nuova scheda)
Sensore di pressione di sovralimentazione con sonda di temperatura integrata, montato tra turbo e motore; segnali su due linee analogiche o insieme in SENT su una sola linea; O-ring.
Consultata il
Pico TechnologySENT Slow (Standard testing) (nuova scheda)
Protocollo SENT: segnali di sensori (pressione, temperatura…) trasmessi in digitale; la documentazione del costruttore indica se il componente lo impiega.
Consultata il
California Air Resources Board (texte publié par Cornell LII)Title 13 CCR § 1968.2, exigences OBD II (texte en vigueur) (nuova scheda)
Regola californiana citata come riferimento tecnico (vale nel suo territorio per i veicoli interessati; non è una norma di circolazione italiana). Codici distinti per ogni guasto fuori intervallo, senza obbligo di codice separato per un’interruzione non distinguibile da un fuori intervallo (sezione e.15.2.1 B ii).
Consultata il
Exxotest (Annecy Électronique)Maquette pédagogique moteur diesel HDi (DV6C) (nuova scheda)
Alimentazione dell’aria del 1.6 HDi DV6C (p. 13 e 16): sonda di temperatura dell’aria nel debimetro, di resistenza 14 650 Ω a 20 °C, e sensore di pressione e temperatura dell’aria di aspirazione.
Consultata il
UTAC-OTC (contrôle technique)Instruction technique IT VL F8, fonction « Nuisances » (indice I) (nuova scheda)
Riferimento al controllo tecnico francese riportato come fonte d’origine; non determina la classificazione o l’esito della revisione italiana.
Consultata il
Scheda verificata dal team tecnico DIAGIA il 22 ottobre 2026; versione italiana verificata il 26 ottobre 2026. Redazione tecnica DIAGIA a partire dalle fonti citate. Aggiornata il . I valori, le procedure e le precauzioni del costruttore del veicolo prevalgono su questa scheda.
I marchi e i modelli citati appartengono ai rispettivi titolari e servono unicamente a identificare i veicoli, i componenti e i documenti interessati; DIAGIA non è affiliata ad alcun costruttore.
