Scheda codice guasto · Aspirazione e misura dell’aria
Codice guasto P007C: sensore dell’intercooler, tensione troppo bassa
Risposta immediata
P007C significa che la centralina legge, sul sensore di temperatura dell’intercooler (bancata 1), una tensione sotto la soglia minima: la misura corrisponderebbe a una temperatura dell’aria irrealisticamente elevata, che non esiste. Il solo codice non autorizza a proseguire: un breve tragitto verso l’officina è valutabile soltanto con la sola spia fissa, funzionamento regolare e senza perdita marcata di potenza, se le istruzioni del costruttore e i messaggi del veicolo lo consentono. Spia lampeggiante, fumo, rumore metallico o potenza insufficiente per circolare: si fermi appena possibile in sicurezza e richieda assistenza; con fumo spenga anche il motore ed eviti fonti di innesco. Primo controllo, a motore freddo e spento: scollegare il sensore a quadro spento, poi accendere il quadro e verificare che il valore letto passi al freddo estremo. La lettura di tensione si esegue a quadro acceso; le eventuali misure di resistenza o di isolamento si eseguono soltanto a motore fermo, quadro spento, circuito disalimentato e scollegato secondo la procedura del costruttore, e sono operazioni distinte.
Cosa controlla la centralina
La denominazione indica il sensore di temperatura dell’intercooler, lato bancata 1: informa la centralina sull’aria che il turbo ha compresso e che l’intercooler ha raffreddato. Secondo il motore, l’intercooler è un radiatore aria-aria posto anteriormente, tra turbo e collettore, oppure uno scambiatore raffreddato da un circuito liquido separato (MAHLE). Il sensore può essere separato o alloggiato nel sensore di pressione di sovralimentazione, che Pico Technology colloca sul collettore, sulla tubazione proveniente dall’intercooler o alla sua uscita: solo lo schema del veicolo indica quale architettura è montata. I sensori d’aria descritti da HELLA e Pico sono termistori a coefficiente di temperatura negativo (NTC): quando l’aria si scalda, la loro resistenza diminuisce e la tensione letta dalla centralina, derivata da una tensione di riferimento di circa 5 V, cala.
P007C è il codice «segnale basso»: la tensione è scesa sotto il valore che un sensore sano fornisce in aria reale. Soglia e tempo di conferma sono propri di ogni centralina. La normativa OBD californiana, presa come riferimento, richiede codici distinti per segnale basso, segnale alto e plausibilità; per questo sensore, gli elenchi Autel e Snap-on riportano P007A (circuito), P007B (intervallo o prestazioni), P007D (segnale alto) e P007E (intermittente).
- Tensione troppo bassa: percorso verso massa attraverso un filo di segnale denudato, un sensore in cortocircuito o umidità tra due terminali.
- Su un sensore combinato a quattro fili, pressione e temperatura sono due segnali analogici facili da confondere (Pico): individuare il terminale sullo schema.
- Interventi sul sensore (scollegare, misurare al connettore, smontare) e sulle tubazioni vicine a motore freddo e spento; a caldo si registra soltanto. Mai tubazione aperta a motore acceso: serrare il circuito dell’aria prima di ogni avviamento. Tenere mani, indumenti e attrezzature lontani da organi mobili e superfici calde.
Sintomi possibili
- Spia motore accesa, talvolta già all’accensione del quadro
- Temperatura dell’intercooler molto elevata allo strumento di diagnosi su un motore freddo
- Valore senza rapporto con le altre temperature dell’aria
- Codice comparso dopo una forte pioggia, un lavaggio o un intervento nella parte anteriore del veicolo
- Nessun sintomo avvertito: codice memorizzato da solo
Cause possibili, nell’ordine in cui controllarle
Ordine di controllo consigliato, non una frequenza. Dal controllo più rapido e meno costoso a quello più impegnativo. Per ogni causa: cosa la sostiene, come verificarla e cosa la esclude.
| Ordine | Causa possibile | Controllo ed esito atteso | La esclude se… |
|---|---|---|---|
| Controllo n. 01 | Connettore umido, ossidato o terminale piegatoIndizioTracce verdi o acqua nel connettore; guasto comparso dopo un lavaggio, una forte pioggia o lo smontaggio dell’intercooler. | A freddo, quadro spento: aprire il connettore, controllare lo stato della guarnizione e del fermo, cercare acqua tra gli alveoli e asciugarla; su un sensore combinato, assicurarsi che nessun terminale piegato tocchi la massa. Contatti ossidati: sostituzione secondo il metodo del costruttore, pulizia solo se questi la autorizza.AttesoAlveoli asciutti e puliti, terminali allineati senza contatto tra loro, guarnizione presente. | Connettore asciutto e pulito, valore ancora irrealisticamente elevato una volta ricollegato. |
| Controllo n. 02 | Sensore in cortocircuito internoIndizioAppena il sensore viene scollegato, quadro acceso, la lettura passa al freddo estremo. | A freddo, quadro spento, circuito disalimentato e sensore scollegato secondo la procedura del costruttore: misurare la resistenza tra i due terminali di temperatura individuati sullo schema, confrontata con la curva alla temperatura del momento (riferimenti HELLA di un sensore d’aria NTC tipo: circa 2–6 kΩ a 25 °C, circa 300 Ω a 80 °C; il valore del costruttore fa fede). La misura di resistenza è separata dalla lettura di tensione a quadro acceso.AttesoResistenza in rapporto con la temperatura dell’aria attorno al sensore, lontana da zero. | Resistenza sulla curva, a sensore freddo e poi leggermente riscaldato. |
| Controllo n. 03 | Cablaggio schiacciato o sfregato, più circuiti bassiIndizioP007C con altri codici di segnale basso (pressione di sovralimentazione, altre temperature); cablaggio spostato durante la sostituzione dell’intercooler. | Quadro spento, circuito disalimentato e scollegato secondo la procedura del costruttore, seguire il cablaggio fino alla centralina: schiacciamento sotto una fascetta, sfregamento contro uno spigolo, guaina cotta vicino al turbo, ispezione a freddo. Sensori e centralina scollegati e estremità isolate come previsto, controllare verso massa ogni filo di segnale interessato.AttesoGuaina integra e fissata su tutto il percorso, nessun filo di segnale collegato a massa. | Cablaggio integro e P007C unico in memoria. |
| Controllo n. 04 | Filo di segnale a contatto con la massaIndizioIl valore resta irrealisticamente elevato a sensore scollegato; cablaggio che corre lungo un supporto metallico o una fascetta di tubazione. | Quadro spento, circuito disalimentato ed entrambe le estremità scollegate e isolate secondo la procedura del costruttore: ohmetro tra il filo di segnale e la carrozzeria, poi tra questo filo e quello di massa del sensore, muovendo delicatamente il cablaggio tratto per tratto (riferimento HELLA: oltre 30 MΩ). La prova di isolamento è distinta dalla misura di tensione.AttesoIsolamento molto elevato che non varia quando il cablaggio viene mosso. | Isolamento elevato e stabile su tutto il percorso. |
| Controllo n. 05 | Ingresso o riferimento della centralinaIndizioSensore, connettore e fili corretti, ma tensione nulla lato cablaggio, sensore scollegato. | Centralina collegata, sensore scollegato, quadro acceso: voltmetro sulla linea di segnale, circa 5 V secondo HELLA. Tensione assente: verificare sullo schema l’alimentazione e le masse della centralina prima di sospettarla, poi seguire la procedura del costruttore.AttesoCirca 5 V presenti sulla linea di segnale, sensore scollegato. | Riferimento presente e stabile, guasto scomparso dopo la riparazione del cablaggio. |
Albero di controllo
Segua i passaggi nell’ordine: ogni controllo porta al passaggio successivo o a una riparazione.
Passaggio 1: Leggere codici e freeze frame: temperatura dell’intercooler registrata al guasto, altre temperature dell’aria, pressione di sovralimentazione, altri codici di segnale basso.
Se conforme P007C unico: rilevazione dopo una notte di sosta.
Se non conforme Più segnali bassi comparsi insieme: un cablaggio o un connettore condiviso è il primo sospetto (passo 5).
Passaggio 2: Dopo una notte di sosta, quadro acceso: temperatura dell’intercooler confrontata con le altre temperature dell’aria e con l’aria esterna.
Se conforme Valori vicini: guasto intermittente, registrare manipolando connettore e cablaggio, motore spento (vedere P007E).
Se non conforme Aria molto calda visualizzata su un motore freddo: prova con sensore scollegato.
Passaggio 3: A freddo, scollegare il sensore a quadro spento, poi accendere il quadro: lettura allo strumento di diagnosi e voltmetro sulla linea di segnale del cablaggio; cancellare poi i codici della prova. La lettura di tensione si esegue a quadro acceso; le eventuali misure di resistenza o di isolamento si eseguono soltanto a motore fermo, quadro spento, circuito disalimentato e scollegato secondo la procedura del costruttore.
Se conforme Lettura al freddo estremo e circa 5 V: la dispersione verso massa è nel sensore o nel suo connettore.
Se non conforme Lettura ancora irrealisticamente elevata, o 0 V: il guasto è lato cablaggio o centralina (passo 5).
Passaggio 4: Connettore aperto e asciugato, poi a motore fermo, quadro spento, circuito disalimentato e sensore scollegato secondo la procedura del costruttore: ohmetro sul sensore, valore confrontato con la curva del costruttore. Misura di resistenza separata dalla lettura di tensione a quadro acceso.
Se conforme Sensore sulla curva: rimontare, cancellare, confrontare la lettura con l’aria esterna; se il codice ritorna, registrare il segnale muovendo il cablaggio.
Se non conforme Sostituire il sensore, o il sensore combinato che lo contiene, con il codice ricambio previsto, guarnizione compresa; circuito dell’aria serrato prima di riavviare.
Passaggio 5: Entrambe le estremità scollegate e isolate secondo la procedura del costruttore, a circuito disalimentato: ohmetro tra il filo di segnale, la carrozzeria e ciascuno degli altri fili del sensore, muovendo delicatamente il cablaggio. Prova di isolamento distinta dalle misure di tensione.
Se conforme Nessuna dispersione trovata: controllare l’alimentazione e le masse della centralina sullo schema. Prima di sostituire un componente, verificare se esiste una nota tecnica o un aggiornamento della centralina del costruttore per questo veicolo.
Se non conforme Riparare il filo, eliminare ciò che lo danneggiava, poi controllare la lettura dopo una notte di sosta.
Dopo ogni riparazione Cancelli i codici, poi riproduca le condizioni in cui compariva il guasto, finché la centralina non ha ripetuto il proprio controllo (monitor « pronto » o test eseguito). Codice assente: riparazione convalidata. Codice che ritorna: riprenda dal passaggio che segue quello della riparazione.
Errori frequenti
Componente nuovo, stesso guasto: sensore di sovralimentazione combinato sostituito per intero mentre il filo di segnale della temperatura toccava la massa.
Scambiare P007C per un intercooler che scalda: il codice descrive una tensione troppo bassa, non un’aria troppo calda; l’efficienza dell’intercooler ha un proprio codice (P026A nell’elenco Snap-on).
Dimenticare che un sensore combinato scollegato, a quadro acceso, interrompe anche il segnale di pressione: durante la prova si memorizzano altri codici; ricollegare a quadro spento, poi cancellarli.
Misurare il terminale sbagliato di un sensore combinato e concludere erroneamente: pressione e temperatura escono su due fili distinti.
Aprire il circuito dell’aria di sovralimentazione a motore acceso per accedere al sensore: smontare solo a motore freddo e spento, fascette serrate prima di riavviare.
Confondere P007C e P00A2: stesso guasto, ma sul sensore della bancata 2 secondo gli elenchi Autel e Snap-on.
Codici associati
È un automobilista?
Prosegua soltanto se le istruzioni del costruttore e i messaggi del veicolo lo consentono, con la sola spia fissa, funzionamento regolare e senza perdita marcata di potenza, limitandosi al percorso verso l’officina e senza sollecitare il motore. Eviti i carichi elevati. Segnali all’officina un intervento recente sulla parte anteriore del veicolo, sull’intercooler o sui tubi dell’aria, oppure un lavaggio del motore: sono indizi utili. Se la spia lampeggia, in caso di fumo, rumore metallico o potenza insufficiente per circolare, si fermi appena possibile in sicurezza e richieda assistenza; con fumo spenga anche il motore ed eviti fonti di innesco.
Mostri questa scheda alla sua officina. Indica l’ordine dei controlli e gli errori da evitare su P007C.
Per i professionisti
Questo codice le resiste?
Questa scheda fornisce il metodo. Sul suo caso, DIAGIA colloca P007C nel contesto del veicolo e di quanto è già stato fatto, ordina le ipotesi e indica il controllo che permette di decidere. Lei misura, DIAGIA riordina.
Funziona con il suo strumento di diagnosi (in francese)Come funziona (in francese)
Cosa le chiederebbe DIAGIA dopo
- Quale temperatura dell’intercooler legge lo strumento di diagnosi a motore freddo, e cosa diventa con la sonda scollegata?
- La sonda è separata o integrata nel sensore di pressione di sovralimentazione?
- Quale tensione rileva sul filo di segnale lato cablaggio, con la sonda scollegata e il quadro acceso?
- Sono comparsi contemporaneamente altri codici di segnale basso, e dopo quale intervento?
Domande frequenti su P007C
Si può circolare con P007C?
Il solo codice non autorizza a proseguire. Un breve tragitto verso l’officina è valutabile soltanto con la sola spia fissa, funzionamento regolare e senza perdita marcata di potenza, se le istruzioni del veicolo lo consentono. Spia lampeggiante, fumo, rumore metallico o potenza insufficiente per circolare: si fermi appena possibile in sicurezza e richieda assistenza; con fumo spenga anche il motore ed eviti fonti di innesco. Faccia controllare rapidamente.
P007C o P007D: quale differenza?
P007C: tensione troppo bassa, la sonda sembra rilevare aria rovente, si cerca un percorso verso massa. P007D: tensione troppo alta, l’aria sembra gelida, si cerca un’interruzione, un connettore scollegato o un contatto con una tensione.
L’aria di sovralimentazione è davvero troppo calda?
No secondo questo codice: descrive una tensione che la sonda non fornisce in presenza di aria reale. Un intercooler che raffredda male ha un proprio codice di efficienza (P026A nella lista Snap-on), e un’aria di aspirazione troppo calda è segnalata da P0127.
Occorre sostituire il sensore di sovralimentazione?
Solo se integra la sonda, se il valore passa al minimo estremo quando lo si scollega e se la resistenza del suo canale di temperatura esce dalla curva. La resistenza si misura soltanto a motore fermo, quadro spento, circuito disalimentato e sensore scollegato secondo la procedura del costruttore; la lettura di tensione si esegue invece a quadro acceso. Se il valore resta rovente con il connettore scollegato, il guasto è nei fili o all’ingresso della centralina.
Cosa significa «bancata 1»?
La fila di cilindri che contiene il cilindro n. 1. Un motore in linea ne ha una sola. Le liste Autel e Snap-on classificano gli stessi guasti della bancata 2 sotto P00A0-P00A4.
Fonti
SAE InternationalSAE J2012, Diagnostic Trouble Code Definitions (révision J2012_202509) (nuova scheda)
Prassi raccomandata SAE che definisce i codici guasto normalizzati che i sistemi OBD devono segnalare, compresi i codici generici come P007C; pagina ufficiale della versione di settembre 2025, testo integrale a pagamento (libellato di P007C: vedere le liste Autel e Snap-on).
Consultata il
Autel (lecteur de codes MaxiLink ML301)OBDII Generic DTC Definitions (nuova scheda)
Definizione di P007C (segnale basso della sonda di temperatura dell’intercooler, bancata 1) e dei codici vicini P007A, P007B, P007D, P007E, pagina stampata 20; codici della bancata 2 P00A0-P00A4, pagina stampata 21.
Consultata il
Snap-onDiagnostic Trouble Codes (DTC) List (nuova scheda)
Seconda definizione concordante di P007C e dei codici vicini (P007A-P007E, P00A0-P00A4); P026A, efficienza dell’intercooler sotto la soglia.
Consultata il
HELLADéfinitions génériques des codes OBD, série P (nuova scheda)
Libellati generici dei codici vicini citati: P0097 (sonda di temperatura dell’aria n. 2, segnale basso) e P0127 (temperatura dell’aria di aspirazione troppo elevata).
Consultata il
HELLA Tech WorldCheck intake air temperature sensor: Function and symptoms in case of defect (nuova scheda)
Sonda di temperatura dell’aria NTC: tensione bassa quando l’aria è calda, programma di emergenza; cortocircuiti interni e del cablaggio tra le cause; valori indicativi secondo il costruttore (circa 2-6 kΩ a 25 °C, circa 300 Ω a 80 °C), alimentazione di circa 5 V al connettore scollegato, isolamento verso massa superiore a 30 MΩ.
Consultata il
Pico TechnologyMAP and temperature (turbo diesel) (nuova scheda)
Sensore combinato di pressione e temperatura: sonda NTC, tensione di riferimento di 5 V, quattro fili (riferimento, massa, segnale di pressione, segnale di temperatura), segnali analogici facili da confondere; installazione sul collettore, sulla tubazione proveniente dall’intercooler o alla sua uscita.
Consultata il
MAHLE (magazine MPULSE)Replacing a charge air cooler after turbocharger damage (nuova scheda)
Intercooler aria-aria collocato nella parte anteriore del veicolo, tra il turbo e il collettore di aspirazione; raffreddamento indiretto tramite liquido.
Consultata il
MAHLE AftermarketVehicle cooling: A compact guide for the workshop (nuova scheda)
Raffreddamento indiretto dell’aria di sovralimentazione tramite un circuito del liquido indipendente dal circuito motore, con radiatore a bassa temperatura (p. 25).
Consultata il
California Air Resources Board (texte publié par Cornell LII)Title 13 CCR § 1968.2, exigences OBD II (texte en vigueur) (nuova scheda)
Regola californiana citata come riferimento tecnico (vale nel suo territorio per i veicoli interessati; non è una norma di circolazione italiana). Componenti di ingresso: codici distinti per la plausibilità, il segnale basso e il segnale alto (sezioni e.15.2.1 e f.15.2.1).
Consultata il
UTAC-OTC (contrôle technique)Instruction technique IT VL F8, fonction « Nuisances » (indice I) (nuova scheda)
Riferimento al controllo tecnico francese riportato come fonte d’origine; non determina la classificazione o l’esito della revisione italiana.
Consultata il
Scheda verificata dal team tecnico DIAGIA il 22 ottobre 2026; versione italiana verificata il 26 ottobre 2026. Redazione tecnica DIAGIA a partire dalle fonti citate. Aggiornata il . I valori, le procedure e le precauzioni del costruttore del veicolo prevalgono su questa scheda.
I marchi e i modelli citati appartengono ai rispettivi titolari e servono unicamente a identificare i veicoli, i componenti e i documenti interessati; DIAGIA non è affiliata ad alcun costruttore.
