Scheda codice guasto · Aspirazione e misura dell’aria
Codice guasto P2226: circuito della pressione atmosferica in avaria
Risposta immediata
P2226 significa che la centralina ha rilevato un guasto elettrico sul circuito che misura la pressione atmosferica, senza precisare se il segnale è troppo basso, troppo alto o instabile. Il solo codice non autorizza a proseguire: lo faccia soltanto se le istruzioni del costruttore e i messaggi del veicolo lo consentono, con la sola spia fissa, funzionamento regolare, senza segnali di pericolo e senza forzare. Spia lampeggiante, spegnimento del motore, fumo, odore di bruciato o potenza insufficiente per circolare in sicurezza: si fermi appena possibile in sicurezza e richieda soccorso qualificato. Primo controllo: localizzare il sensore su questo motore; poi, a motore spento, predisporre sonde e strumenti, accendere il quadro e leggere il valore, confrontandolo con il barometro del luogo. La centralina che talvolta ospita questo sensore si sostituisce per ultima.
Cosa controlla la centralina
La centralina utilizza la pressione atmosferica per stimare la densità dell’aria; sul 1.6 HDi DV6C la documentazione didattica di Exxotest cita anche l’inibizione del ricircolo dei gas in quota. Su questo motore Exxotest descrive un sensore piezoelettrico a estensimetri, che fornisce una tensione proporzionale alla pressione. Questo sensore può essere alloggiato nella centralina (non dissociabile sul DV6C), montato da solo sul proprio cablaggio, oppure integrato in un altro componente: la concezione modulare del debimetro a film caldo di Bosch ammette per esempio un sensore di pressione.
P2226 è il codice generico di questo circuito: la centralina giudica il segnale inutilizzabile senza classificarlo come ingresso basso (P2228), alto (P2229) o intermittente (P2230). A titolo di riferimento, la normativa OBD II californiana richiede di rilevare i guasti di circuito e i valori fuori intervallo dei sensori di ingresso; quando il sensore è fissato sulla scheda elettronica di una centralina, ammette un codice unico per il guasto di circuito e il valore fuori intervallo. Soglie, durate e classificazione sono proprie di ciascun costruttore.
- La descrizione non indica il senso del guasto: il valore letto a quadro acceso (assente, al minimo, al massimo, bloccato o instabile) orienta la ricerca.
- Un sensore alloggiato nella centralina non ha un filo proprio: si controllano allora i connettori, le alimentazioni e le masse della centralina.
- Su molti motori il sensore di pressione del collettore funge anche da barometro all’inserimento del quadro (Delphi, Pico Technology). Le descrizioni da P0106 a P0109 associano del resto le due pressioni (HELLA): la documentazione del motore indica quale sensore porta P2226.
Sintomi possibili
- Spia motore accesa, spesso già all’inserimento del quadro
- Pressione atmosferica visualizzata assente, bloccata, al minimo o al massimo, a quadro acceso
- Riprese talvolta meno pronte in quota
- Codici di tensione batteria, di tensione di riferimento (P0641) o interni alla centralina contemporaneamente
- Nessun disagio avvertito: solo il codice, talvolta in memoria storica
Cause possibili, nell’ordine in cui controllarle
Ordine di controllo consigliato, non una frequenza. Dal controllo più rapido e meno costoso a quello più impegnativo. Per ogni causa: cosa la sostiene, come verificarla e cosa la esclude.
| Ordine | Causa possibile | Controllo ed esito atteso | La esclude se… |
|---|---|---|---|
| Controllo n. 01 | Altri codici o intervento recenteIndizioBatteria scollegata o sostituita, lavaggio del vano motore, centralina smontata; codici di tensione, di riferimento o interni alla centralina memorizzati. | Rilevare codici e freeze frame di tutti i sensori; un codice di tensione o di riferimento va trattato per primo. Poi, a quadro acceso e motore spento da qualche minuto, con sonde e strumenti predisposti a motore fermo e mani lontane da organi in movimento: confrontare la pressione visualizzata con il barometro del luogo (non con la pressione meteo, riportata al livello del mare) e, se esiste, con il sensore del collettore.AttesoNessun altro codice; pressione visualizzata uguale ai due riferimenti, circa 1 013 mbar al livello del mare secondo Pico. | Valore uguale al barometro e stabile, con cablaggio mosso delicatamente a quadro acceso e motore spento, mani lontane da organi in movimento. |
| Controllo n. 02 | Connettori del sensore o della centralinaIndizioUmidità o deposito verdastro sui terminali, blocco non innestato, centralina esposta agli spruzzi, connettore toccato durante un intervento. | Prima a vista: blocchi, guarnizioni, tracce d’acqua. Poi, a quadro spento, batteria scollegata come richiede il costruttore: terminali e forza di ritenzione di ogni contatto femmina con il terminale di prova dello stesso calibro. Terminali ossidati: sostituirli secondo il metodo del costruttore; una pulizia è sufficiente solo se il costruttore la autorizza.AttesoConnettori asciutti e bloccati, terminali puliti, contatti femmina che trattengono il terminale di prova. | Connettori sani, valore ancora errato dopo il ricollegamento. |
| Controllo n. 03 | Sensore separato: riferimento, massa o segnaleIndizioDocumentazione che colloca il sensore fuori dalla centralina; cablaggio sfregato, riparato o spostato; valore al minimo o al massimo. | Sensore collegato, quadro acceso e motore spento: sul retro del connettore, con sonde predisposte a motore fermo, misurare riferimento, massa e segnale (Pico cita un riferimento tipico di 5 V per i sensori di pressione del collettore; lo schema fa fede). Poi, a quadro spento e circuito disalimentato secondo la procedura del costruttore, fili scollegati alle due estremità: continuità e isolamento muovendo delicatamente il cablaggio, con mani, indumenti e attrezzature lontani da ventola, cinghia e organi in movimento.AttesoRiferimento conforme allo schema; riferimenti Pico: meno di 0,5 Ω da capo a capo, più di 10 kΩ verso massa e alimentazione. | Misure stabili durante il movimento, oppure sensore alloggiato nella centralina. |
| Controllo n. 04 | Alimentazioni e masse della centralinaIndizioTreccia di massa ossidata o allentata, batteria sostituita di recente, altri codici interni; senza filo proprio, un sensore interno funziona con le alimentazioni della centralina. | A quadro acceso e poi durante l’avviamento, con sonde di misura predisposte a motore spento e cavi lontani dalla cinghia: al multimetro, confrontare ogni terminale di alimentazione della centralina con il polo positivo della batteria, e ogni massa con il polo negativo, secondo lo schema. Tenere mani, indumenti e attrezzature lontani da ventola, cinghia e organi in movimento.AttesoStessa tensione alle alimentazioni che ai morsetti della batteria, masse senza scarto misurabile rispetto al polo negativo. | Alimentazioni e masse stabili dall’inserimento del quadro all’avviamento. |
| Controllo n. 05 | Sensore difettoso, o componente che lo ospitaIndizioConnettori, cablaggio e alimentazioni conformi; valore assente o fuori intervallo in qualsiasi condizione. | Sensore separato: verificare il codice ricambio, poi sostituirlo. Sensore integrato in un altro componente: sostituire quel componente. Sensore interno: centralina da sostituire secondo la procedura del costruttore, che in genere comprende la programmazione e l’antiavviamento.AttesoDopo la sostituzione, pressione visualizzata uguale al barometro del luogo, a quadro acceso. | Una causa trovata più sopra spiega il guasto. |
Albero di controllo
Segua i passaggi nell’ordine: ogni controllo porta al passaggio successivo o a una riparazione.
Passaggio 1: Rilevare codici, stato e freeze frame; individuare sulla documentazione del motore dove si trova il sensore di P2226: centralina, sensore separato o altro componente.
Se conforme P2226 da solo: leggere il valore a quadro acceso.
Se non conforme Codici di tensione, di riferimento o interni alla centralina: iniziare dal passo 4.
Passaggio 2: Quadro acceso, motore spento: pressione visualizzata confrontata con il barometro del luogo, poi osservata muovendo delicatamente cablaggio e connettori e picchiettando con cautela l’involucro della centralina, con mani, indumenti e attrezzature lontani da ventola, cinghia e organi in movimento.
Se conforme Valore corretto e stabile: guasto intermittente, cercare il falso contatto secondo la posizione del sensore (passo 3 o 4).
Se non conforme Valore assente, bloccato o fuori intervallo: passo 3 per un sensore separato, passo 4 per un sensore interno.
Passaggio 3: Sensore separato: stato del connettore, tensioni di riferimento, di massa e di segnale misurate sul retro a quadro acceso e motore spento, con sonde predisposte a motore fermo; poi, a quadro spento e circuito disalimentato secondo la procedura, continuità e isolamento con fili scollegati, muovendo delicatamente il cablaggio, mani lontane da organi in movimento.
Se conforme Circuito sano: sensore, o componente che lo ospita, da sostituire con il codice ricambio corretto.
Se non conforme Riparare il filo o il connettore e fissare il cablaggio lontano da ciò che lo ha danneggiato.
Passaggio 4: Centralina: esame visivo dei suoi connettori, poi confronto delle sue alimentazioni e masse con i morsetti della batteria, a quadro acceso e poi all’avviamento, con sonde predisposte a motore spento e mani, indumenti e attrezzature lontani da ventola, cinghia e organi in movimento.
Se conforme Scarti nulli: scollegare i connettori della centralina (passo 5).
Se non conforme Scarto misurato: riparare il filo o la treccia in causa, poi nuova lettura.
Passaggio 5: Batteria scollegata secondo la procedura: connettori della centralina aperti, stato dei terminali e delle guarnizioni, ritenzione di ogni contatto femmina.
Se conforme Niente da riprendere: la centralina che ospita il sensore diventa sospetta. Prima di sostituire un componente, verificare se esiste una nota tecnica o un aggiornamento della centralina del costruttore per questo veicolo. Se non c’è, o se il codice ritorna dopo l’applicazione: sostituire la centralina secondo la procedura del costruttore.
Se non conforme Asciugare, sostituire i terminali ossidati, ricollegare, poi rileggere il valore a quadro acceso.
Dopo ogni riparazione Cancelli i codici, poi riproduca le condizioni in cui compariva il guasto, finché la centralina non ha ripetuto il proprio controllo (monitor « pronto » o test eseguito). Codice assente: riparazione convalidata. Codice che ritorna: riprenda dal passaggio che segue quello della riparazione.
Per motorizzazione
Sono riportate solo le particolarità stabilite da una fonte pubblica. Molti di questi documenti, i più accessibili, riguardano veicoli del mercato nordamericano: verifichi che la versione europea del suo veicolo sia interessata prima di trarne una conclusione.
| Motorizzazione | Cosa sapere | Fonte |
|---|---|---|
| 1.6 HDi 8 valvole (DV6C) | Secondo la documentazione didattica di un banco di formazione: sensore di pressione atmosferica piezoelettrico integrato nella centralina di iniezione e non separabile; la centralina lo utilizza per la densità dell’aria e per inibire il ricircolo dei gas in quota. | exxotest.com (nuova scheda) |
Errori frequenti
Componente nuovo, stesso guasto: sostituire il sensore di pressione del collettore o la centralina senza aver localizzato il sensore atmosferico né misurato le alimentazioni della centralina.
Confrontare il valore con la pressione annunciata dalla meteo: questa è riportata al livello del mare, mentre il sensore misura la pressione reale del luogo.
Cercare il senso del guasto nella descrizione: P2226 non lo indica; lo dicono il valore letto a quadro acceso e le misure al connettore.
Giudicare il cablaggio su una sola misura a riposo: Pico ricorda che un guasto di cablaggio spesso si manifesta solo in una posizione precisa del filo.
Sostituire la centralina al di fuori della procedura del costruttore: in genere sono da prevedere programmazione, configurazione e abbinamento dell’antiavviamento.
Codici associati
È un automobilista?
Il solo codice non autorizza a proseguire. Prosegua soltanto se le istruzioni del costruttore e i messaggi del veicolo lo consentono, con la sola spia fissa, funzionamento regolare, senza segnali di pericolo e senza forzare, limitandosi al percorso autorizzato verso l’officina. Spia lampeggiante, motore che si spegne, fumo o odore di bruciato, oppure potenza che non consente più di circolare in sicurezza: si fermi appena possibile in sicurezza, spenga il motore, eviti fonti di innesco e richieda soccorso qualificato. Segnali in officina un lavaggio recente del motore, una batteria scollegata o sostituita, oppure un intervento sulla centralina.
Mostri questa scheda alla sua officina. Indica l’ordine dei controlli e gli errori da evitare su P2226.
Revisione in Italia
Per i motori ad accensione comandata, le disfunzioni significative rilevate tramite OBD rientrano nella voce 8.2.1.2, lettera d), dell’Allegato I del D.M. 214/2017, come aggiornato, e sono classificate come carenze gravi. Per i motori diesel, i controlli delle emissioni fanno riferimento alle voci 8.2.2.1 e 8.2.2.2: il criterio della voce 8.2.1.2, lettera d), non va trasferito automaticamente. Quando prevista per il veicolo, la verifica MIL/OBD resta applicabile secondo il relativo campo di applicazione. Il solo codice guasto non permette di prevedere l’esito della revisione. Per i veicoli soggetti alla procedura Scantool OBD — categorie M1, M2 e N1, comprese M1G e N1G, entro l’ambito di massa fino a 3,5 t e con prima immatricolazione dal 1° settembre 2009 compreso — si applicano le verifiche della spia MIL e la lettura OBD previste dalla procedura, con esclusione dei veicoli interamente elettrici (circolari MIT 33287/2023 e 37795/2023). In caso di esito Revisione ripetere senza sospensione, occorre ripristinare l’efficienza, documentare la riparazione e ripresentare il veicolo entro un mese. Il termine non autorizza a circolare con il difetto non riparato. Se è disposta la sospensione, valgono le specifiche limitazioni dell’art. 9, comma 3; non è consentita la normale circolazione. Una prova OBD registrata come incompleta non equivale a una revisione conclusa con esito favorevole (circolare MIT 31250/2026).
Per i professionisti
Questo codice le resiste?
Questa scheda fornisce il metodo. Sul suo caso, DIAGIA colloca P2226 nel contesto del veicolo e di quanto è già stato fatto, ordina le ipotesi e indica il controllo che permette di decidere. Lei misura, DIAGIA riordina.
Funziona con il suo strumento di diagnosi (in francese)Come funziona (in francese)
Cosa le chiederebbe DIAGIA dopo
- Su questo motore il sensore di pressione atmosferica è alloggiato nella centralina, è separato oppure è integrato in un altro componente?
- Con quadro acceso e motore spento, quale pressione mostra lo strumento di diagnosi e cosa indica il barometro del luogo?
- Il valore cambia quando muove delicatamente il cablaggio o i connettori, oppure quando picchietta con cautela sull’involucro della centralina, a motore spento e con mani lontane da organi in movimento?
- Quali cadute di tensione rileva sulle alimentazioni e sulle masse della centralina durante l’avviamento, con sonde predisposte a motore spento e mani, indumenti e attrezzature lontani da ventola, cinghia e organi in movimento?
Domande frequenti su P2226
Si può circolare con un codice P2226?
Il solo codice non autorizza a circolare. Lo faccia soltanto se le istruzioni del costruttore e i messaggi del veicolo lo consentono, con la sola spia fissa, funzionamento regolare, senza segnali di pericolo e senza forzare. Spia lampeggiante, motore che si spegne, fumo o odore di bruciato, oppure potenza che non consente più di circolare in sicurezza: si fermi appena possibile in sicurezza, spenga il motore, eviti fonti di innesco e richieda soccorso qualificato.
P2226 o P2228: quale differenza?
P2228 precisa il senso: un segnale rimasto sotto la sua soglia bassa. P2226 segnala un guasto dello stesso circuito senza classificarlo come ingresso basso, alto o intermittente (P2228, P2229, P2230). I controlli sono simili; è il valore letto a quadro acceso che dà il senso.
Occorre sostituire la centralina?
Solo quando contiene il sensore e connettori, alimentazioni e masse sono stati trovati efficienti. Prima di sostituire un componente, verifichi se esiste una nota tecnica o un aggiornamento della centralina del costruttore per questo veicolo. La sostituzione segue la procedura del costruttore, in genere con programmazione e abbinamento dell’antiavviamento.
E i codici da P0106 a P0109?
Le loro descrizioni associano la pressione del collettore e la pressione atmosferica. Sui motori in cui il sensore del collettore funge da barometro all’inserimento del quadro, la misura atmosferica dipende quindi da quel sensore. P2226 riguarda il circuito del sensore atmosferico stesso.
La revisione è interessata?
L’esito della revisione dipende dai controlli applicabili al veicolo e dai difetti riscontrati. Il solo codice guasto non determina l’esito né la sicurezza di circolazione. Per i criteri applicabili al motore e ai controlli MIL/OBD, consulta la sezione «Revisione in Italia» di questa scheda. Faccia riparare prima della visita.
Fonti
SAE InternationalSAE J2012, Diagnostic Trouble Code Definitions (révision J2012_202509) (nuova scheda)
Prassi raccomandata SAE che definisce i codici guasto normalizzati che i sistemi OBD devono segnalare, tra cui P2226; pagina ufficiale della versione di settembre 2025, senza descrizione individuale (descrizione: vedere la lista HELLA).
Consultata il
HELLADéfinitions génériques des codes OBD, série P (nuova scheda)
Descrizione generica di P2226 (circuito di pressione atmosferica), dei codici vicini da P2227 a P2230, da P0106 a P0109 (pressione del collettore e pressione atmosferica) e di P0641.
Consultata il
Snap-onDiagnostic Trouble Codes (DTC) List (nuova scheda)
Descrizione di P2226: circuito del sensore di pressione atmosferica A.
Consultata il
Autel (lecteur de codes AutoLink AL301)OBDII Generic DTC Definitions (nuova scheda)
Descrizione di P2226 (circuito del sensore di pressione atmosferica A), pagina stampata 78.
Consultata il
California Air Resources Board (texte publié par Cornell LII)Title 13 CCR § 1968.2, exigences OBD II (texte en vigueur) (nuova scheda)
Regola californiana citata come riferimento tecnico (vale nel suo territorio per i veicoli interessati; non è una norma di circolazione italiana). Sensori di ingresso (e)(15.2.1): rilevamento dei guasti di circuito e dei valori fuori intervallo; sensore fissato sulla scheda di una centralina: guasto di circuito e valore fuori intervallo raggruppabili in un unico codice che identifica il sensore.
Consultata il
Exxotest (Annecy Électronique)Maquette pédagogique moteur diesel HDi (DV6C) (nuova scheda)
Sensore di pressione atmosferica del DV6C: funzione (densità dell’aria, esclusione del ricircolo in quota), sensore piezoelettrico a estensimetri con tensione proporzionale alla pressione, integrato nella centralina di iniezione e non separabile.
Consultata il
Bosch MobilityHot-film air-mass meter (nuova scheda)
Debimetro a film caldo di concezione modulare, che permette di integrare altri sensori (umidità, pressione, temperatura).
Consultata il
Pico TechnologyManifold absolute pressure sensor (gasoline) (nuova scheda)
Sensore di pressione del collettore: stima della pressione atmosferica all’inserimento del quadro, circa 1 013 mbar al livello del mare, tre collegamenti di cui uno di alimentazione di riferimento tipica di 5 V.
Consultata il
DelphiMaking sense of your sensors: MAP sensor (nuova scheda)
Sensore di pressione del collettore che funge da barometro già all’inserimento del quadro, prima dell’avviamento del motore.
Consultata il
Pico TechnologyWiggle test (resistance) (nuova scheda)
Prova muovendo delicatamente il cablaggio, circuito fuori tensione e scollegato alle due estremità: guasti spesso intermittenti legati alla posizione del filo; riferimenti di meno di 0,5 Ω in continuità e di più di 10 kΩ in isolamento verso massa e verso l’alimentazione.
Consultata il
UTAC-OTC (contrôle technique)Instruction technique IT VL F8, fonction « Nuisances » (indice I) (nuova scheda)
Riferimento al controllo tecnico francese riportato come fonte d’origine; non determina la classificazione o l’esito della revisione italiana.
Consultata il
Scheda verificata dal team tecnico DIAGIA il 22 ottobre 2026; versione italiana verificata il 26 ottobre 2026. Redazione tecnica DIAGIA a partire dalle fonti citate. Aggiornata il . I valori, le procedure e le precauzioni del costruttore del veicolo prevalgono su questa scheda.
I marchi e i modelli citati appartengono ai rispettivi titolari e servono unicamente a identificare i veicoli, i componenti e i documenti interessati; DIAGIA non è affiliata ad alcun costruttore.
