Scheda codice guasto · Filtro antiparticolato (FAP)

Codice guasto P2031: circuito della sonda di temperatura dei gas di scarico n. 2

Risposta immediata

P2031 riguarda la seconda sonda di temperatura dei gas di scarico a partire dal motore, bancata 1. La sua descrizione generica parla solo di «circuito»: secondo il costruttore, il codice può indicare un’interruzione, un falso contatto oppure una misura elettricamente corretta ma incoerente con la sonda n. 1. Il solo codice non autorizza a proseguire: con la sola spia fissa, funzionamento regolare e senza perdita marcata di potenza, un breve tragitto verso l’officina è valutabile soltanto se le istruzioni del costruttore e i messaggi del veicolo lo consentono e non sono presenti segni di pericolo; se la spia lampeggia, se compare un messaggio del filtro antiparticolato, se la potenza cala nettamente o se il motore funziona in modo irregolare, fermarsi appena possibile in sicurezza e richiedere assistenza. Primo controllo: individuare la sonda n. 2 sulla linea, poi verificare la sonda n. 1, il connettore e la resistenza della n. 2.

Redazione tecnica DIAGIA · versione italiana verificata il 26 ottobre 2026

Aggiornata il 7 fonti citate12 min di lettura

Cosa controlla la centralina

Una linea di scarico diesel può montare fino a quattro sonde di temperatura; HELLA cita le posizioni a monte del turbo, a monte del catalizzatore, a monte e a valle del filtro antiparticolato. Si numerano nel senso dei gas: la n. 2 è la seconda che incontrano i gas della bancata 1. La sua posizione esatta dipende dall'architettura: può trovarsi a valle del catalizzatore di ossidazione, e misurarne allora il calore che questo sviluppa, oppure a monte del filtro. Solo lo schema e l'individuazione sul veicolo lo stabiliscono.

La sonda è il più delle volte un elemento resistivo il cui valore segue la temperatura, nella maggior parte dei casi a coefficiente positivo secondo Delphi; DieselNet indica che la centralina legge questo tipo di sonda attraverso un partitore di tensione. Nella lista generica, P2032 e P2033 indicano il segnale troppo basso e troppo alto di questa sonda, e P2084 la sua gamma/prestazione; P2031 resta il codice «circuito», senza natura precisata. Secondo la centralina, raggruppa i guasti elettrici non classificati come basso o alto, oppure serve a un controllo di plausibilità: segnale elettricamente corretto, ma bloccato, lento o distante dal valore atteso. La normativa OBD californiana, presa come riferimento, richiede codici distinti per i guasti di circuito e di plausibilità, per quanto possibile, senza esigerne uno separato per un'interruzione che la centralina non è in grado di distinguere.

  • Durante una rigenerazione attiva, la centralina aggiunge una post-iniezione; attraversando il catalizzatore, i gas si riscaldano ulteriormente, e HELLA indica che occorre portare il filtro verso 600-650 °C. Una sonda posta a valle del catalizzatore di ossidazione deve quindi leggere nettamente più caldo di quella che lo precede durante questa fase.
  • Quando la centralina valuta la n. 2 in base alla n. 1 o in base al riscaldamento atteso del catalizzatore, una sonda n. 1 sfasata o un catalizzatore che non scalda più fanno accusare una sonda n. 2 sana.
  • Delphi segnala che una sonda PTC può trasmettere un valore falso senza codice: una n. 2 che deriva lentamente a volte si smaschera solo confrontandola con le vicine.

Sintomi possibili

  • Spia motore accesa, spesso senza altri sintomi
  • Temperatura della sonda n. 2 a fondo scala, bloccata o molto in ritardo rispetto alla sonda n. 1 allo strumento di diagnosi
  • Spia o messaggio del filtro antiparticolato, rigenerazioni accorciate o più frequenti, secondo il veicolo
  • Codice di rendimento del catalizzatore o di rigenerazione talvolta presente contemporaneamente
  • Guasto comparso dopo la sostituzione del filtro, del catalizzatore o di una sonda

Cause possibili, nell’ordine in cui controllarle

Ordine di controllo consigliato, non una frequenza. Dal controllo più rapido e meno costoso a quello più impegnativo. Per ogni causa: cosa la sostiene, come verificarla e cosa la esclude.

Cause possibili di P2031, nell’ordine di controllo consigliato
OrdineCausa possibileControllo ed esito attesoLa esclude se…
Controllo n. 01Sonda n. 2 mal identificata, o connettori invertiti dopo un interventoIndizioLavoro recente sulla linea; sonde vicine con connettori simili; documentazione che non numera le sonde allo stesso modo.Risalire da ogni cavo di sonda al suo connettore e confrontare con lo schema del veicolo. In caso di dubbio, a motore spento e a quadro spento, scollegare solo il connettore che si suppone sia quello della n. 2, poi riaccendere il quadro e osservare quale temperatura cambia allo strumento di diagnosi; ricollegare e cancellare il codice creato da questa operazione. Tenere mani, indumenti e attrezzature lontani da organi mobili e superfici calde.AttesoIl valore che cambia è proprio quello della n. 2, ogni sonda sul proprio connettore.Individuazione confermata sulla linea e sullo schema.
Controllo n. 02Sonda n. 1 difettosa o sfasataIndizioCodici della sonda n. 1 (P0544-P0546, P2080) presenti; valore della n. 1 incoerente con l'aria ambiente a motore freddo.Trattare prima i codici della sonda n. 1. Poi, dopo un lungo fermo, a quadro acceso senza avviare, rilevare affiancate tutte le sonde di scarico e le temperature dell'aria.AttesoTutti i valori raggruppati intorno alla temperatura dell'ambiente.Sonda n. 1 senza codice e allineata alle altre temperature a motore freddo.
Controllo n. 03Connettore della sonda n. 2: terminale arretrato, blocco rotto, umiditàIndizioValore che salta o va a fondo scala a tratti; connettore esposto a schizzi o al calore della linea.A quadro spento: verificare l'arretramento e il bloccaggio, lo stato della guarnizione, l'allineamento dei terminali e la forza di ritenzione di ciascun contatto con un terminale di prova adatto. Contatto ossidato: sostituirlo secondo il metodo del costruttore; una pulizia è sufficiente solo se il costruttore la autorizza.AttesoConnettore bloccato, asciutto, contatti che trattengono saldamente.Connettore in perfetto stato e guasto ancora presente.
Controllo n. 04Elemento della sonda interrotto o sfasatoIndizioFondo scala netto, oppure valore sfasato di un numero costante di gradi rispetto alle vicine a motore freddo.Arrestare il motore, spegnere il quadro e disalimentare il circuito secondo la procedura del costruttore; sonda scollegata e fredda, misurare la resistenza ai suoi terminali, poi flettendo delicatamente il cavo vicino alla sonda, senza forzare. Confrontare con il valore del costruttore per la temperatura del momento, o con una sonda identica alla stessa temperatura.AttesoResistenza finita, stabile, dello stesso ordine del riferimento alla stessa temperatura.Valore conforme e stabile quando il cavo si muove.
Controllo n. 05Cablaggio verso la centralina: interruzione, resistenza parassita o tensione estraneaIndizioSonda conforme ai suoi terminali, ma lettura sfasata o instabile allo strumento di diagnosi.Ripetere la misura di resistenza dal connettore della centralina, con motore spento, quadro spento e circuito disalimentato e isolato secondo la procedura del costruttore, muovendo delicatamente il cablaggio su tutto il percorso. Poi, con sonde predisposte a motore spento, sonda scollegata e quadro acceso, verificare l’alimentazione del partitore al connettore (Delphi cita una tensione di 5 V) e l’assenza di qualsiasi altra tensione sul filo di segnale. Tenere mani, indumenti e attrezzature lontani da organi mobili e superfici calde.AttesoScarto trascurabile tra la misura alla sonda e quella alla centralina; tensione di alimentazione presente, nessuna tensione estranea.Le due misure coincidono e il circuito riceve solo la tensione prevista.
Controllo n. 06Sonda lenta, sporca o con codice ricambio erratoIndizioCurva della n. 2 piatta o molto in ritardo rispetto alla n. 1 durante un avviamento a freddo; depositi allo smontaggio; fumo, olio o liquido di raffreddamento consumati; sonda di un'altra posizione montata di recente.Registrare le sonde n. 1 e n. 2 da un avviamento a freddo, poi durante accelerazioni decise, soltanto durante una prova consentita dal costruttore e con il veicolo idoneo, senza segni di pericolo; su strada registrare i dati o affidarne la lettura a un secondo operatore, senza lettura da parte del conducente. Sonda smontata a motore freddo: stato della punta, e codice ricambio del catalogo del costruttore per questa posizione.AttesoSonda n. 2 che segue la n. 1 con un leggero ritardo, punta pulita, codice ricambio previsto per la posizione n. 2.Risposta pronta, punta sana e codice ricambio corretto.
Controllo n. 07Catalizzatore di ossidazione o rigenerazione che non scaldano come previstoIndizioCodice di rendimento del catalizzatore o di rigenerazione associato; scarto anomalo tra le sonde solo in marcia, sonde coerenti a motore freddo.Seguire le sonde n. 1 e n. 2 durante una rigenerazione, in marcia o forzata allo strumento di diagnosi secondo la procedura del costruttore, soltanto se la procedura lo consente e il veicolo è idoneo, senza segni di pericolo; veicolo all’aperto, scarico libero e lontano da qualsiasi materiale infiammabile, nessuna persona vicino allo scarico e nessuna fonte di innesco. Su strada registrare i dati o affidarne la lettura a un secondo operatore, senza lettura da parte del conducente. Interrompere al primo segnale serio.AttesoSu una linea in cui la n. 2 è a valle del catalizzatore, n. 2 nettamente superiore alla n. 1 durante la post-iniezione.Riscaldamento netto e sonde coerenti: tornare alla sonda e al suo cablaggio.

Albero di controllo

Segua i passaggi nell’ordine: ogni controllo porta al passaggio successivo o a una riparazione.

  1. Passaggio 1: Rilevare i codici e i freeze frame, poi stabilire nella documentazione del costruttore che cosa comprende P2031: guasto elettrico o controllo di plausibilità.

    Se conforme Strategia nota: individuare la sonda n. 2 e trattare gli altri codici.

    Se non conforme Documentazione introvabile: eseguire entrambe le famiglie di controlli, elettrici e poi di plausibilità.

  2. Passaggio 2: Individuazione della sonda n. 2 sulla linea, poi codici delle sonde vicine, delle temperature dell'aria e del catalizzatore; confronto di tutte le temperature a motore freddo dopo un lungo fermo.

    Se conforme Individuazione confermata e valori raggruppati: controllare il connettore della n. 2.

    Se non conforme Connettori invertiti: ricollegare ciascuno al suo posto. Una sonda si scosta: è quella da esaminare, non necessariamente la n. 2.

  3. Passaggio 3: Connettore, poi resistenza della sonda n. 2 ai suoi terminali e dalla centralina, con motore spento, quadro spento e circuito disalimentato secondo la procedura del costruttore, muovendo delicatamente il cablaggio.

    Se conforme Misure conformi e identiche: registrare la risposta soltanto durante una prova consentita dal costruttore e con il veicolo idoneo, senza segni di pericolo; su strada registrare i dati o affidarne la lettura a un secondo operatore, senza lettura da parte del conducente.

    Se non conforme Interruzione, resistenza anomala o differenza tra le due misure: riparare il filo o il contatto, oppure sostituire la sonda con il codice ricambio previsto per questa posizione.

  4. Passaggio 4: Registrazione delle sonde n. 1 e n. 2 a partire da un avviamento a freddo, poi in carico, soltanto durante una prova consentita dal costruttore e con il veicolo idoneo, senza segni di pericolo; su strada registrare i dati o affidarne la lettura a un secondo operatore, senza lettura da parte del conducente.

    Se conforme La n. 2 segue la n. 1: verificare il riscaldamento durante una rigenerazione.

    Se non conforme Curva piatta o lenta: smontare la sonda, ispezionare la punta, cercare l’origine di un’incrostazione.

  5. Passaggio 5: Rigenerazione monitorata con lo strumento di diagnosi secondo la procedura del costruttore, soltanto se la procedura lo consente e il veicolo è idoneo, senza segni di pericolo; veicolo all’aperto, scarico libero e lontano da qualsiasi materiale infiammabile, nessuna persona vicino allo scarico e nessuna fonte di innesco. Interrompere al primo segnale serio.

    Se conforme Riscaldamento coerente tra le sonde: difetto intermittente o legato alle condizioni del controllo; riprendere i freeze frame e passare alla validazione. Prima di sostituire un componente, verificare se per questo veicolo esiste una nota tecnica o un aggiornamento della centralina del costruttore.

    Se non conforme Nessun riscaldamento dove è atteso: orientarsi verso il catalizzatore di ossidazione o la post-iniezione.

  6. Passaggio 6: Validazione: riprodurre le condizioni in cui la centralina controlla la sonda (immobilizzazione, salita in temperatura, marcia in carico) soltanto se consentito dal costruttore e con il veicolo idoneo, senza segni di pericolo; su strada registrare i dati o affidarne la lettura a un secondo operatore, senza lettura da parte del conducente. Poi rileggere lo stato del controllo con lo strumento di diagnosi.

    Se conforme Controllo eseguito senza difetto: riparazione validata.

    Se non conforme Codice ricomparso: riprendere il confronto a motore freddo e la sonda n. 1.

Dopo ogni riparazione Cancelli i codici, poi riproduca le condizioni in cui compariva il guasto, finché la centralina non ha ripetuto il proprio controllo (monitor « pronto » o test eseguito). Codice assente: riparazione convalidata. Codice che ritorna: riprenda dal passaggio che segue quello della riparazione.

Errori frequenti

  • Componente nuovo, stesso difetto: sostituire la sonda n. 2 mentre la centralina la valuta in base a una sonda n. 1 a sua volta sfasata.

  • Concludere sulla sola descrizione: secondo il costruttore, P2031 indica un’interruzione o una misura che si comporta male pur con il cablaggio integro.

  • Fidarsi del numero di sonda indicato in un documento senza verificarlo sulla linea: individuare la sonda scollegando un solo connettore.

  • Validare dopo un tragitto breve: secondo la centralina, il controllo richiede una lunga immobilizzazione, poi una salita in temperatura e diversi minuti di marcia in carico.

  • Forzare una rigenerazione in officina senza seguire la procedura del costruttore: gas e linea molto caldi, rischio di incendio in prossimità di materiali infiammabili.

Codici associati

È un automobilista?

Il solo codice non autorizza a proseguire. Prosegua soltanto se le istruzioni del costruttore e i messaggi del veicolo lo consentono, senza forzare e senza forte carico. Con la sola spia fissa, funzionamento regolare e senza perdita marcata di potenza, un breve tragitto verso l'officina è valutabile. Se compare un messaggio del filtro antiparticolato, se la potenza cala nettamente, se la spia lampeggia o se il motore funziona in modo irregolare, si fermi appena possibile in sicurezza e richieda assistenza prima di ripartire. Segnali all'officina ogni sostituzione recente del filtro, del catalizzatore o di una sonda.

Mostri questa scheda alla sua officina. Indica l’ordine dei controlli e gli errori da evitare su P2031.

Per i professionisti

Questo codice le resiste?

Questa scheda fornisce il metodo. Sul suo caso, DIAGIA colloca P2031 nel contesto del veicolo e di quanto è già stato fatto, ordina le ipotesi e indica il controllo che permette di decidere. Lei misura, DIAGIA riordina.

Cosa le chiederebbe DIAGIA dopo

  1. Nella documentazione del costruttore, P2031 corrisponde a un difetto elettrico o a un controllo di plausibilità?
  2. A motore freddo dopo una lunga immobilizzazione, quali valori indicano le sonde n. 1, n. 2 e le temperature dell’aria?
  3. Sono presenti codici sulla sonda n. 1, sul catalizzatore di ossidazione o sulla rigenerazione del filtro?
  4. Quale resistenza si misura sulla sonda n. 2 scollegata, e a quale temperatura?

Domande frequenti su P2031

Che cosa significa esattamente P2031?

La descrizione generica parla soltanto del «circuito» della sonda di temperatura dei gas di scarico n. 2 della bancata 1, senza precisare il difetto. Secondo il costruttore, il codice indica un’interruzione o un falso contatto, oppure una sonda elettricamente corretta che reagisce male o si discosta dalla temperatura attesa. P2032, P2033 e P2084 riguardano il segnale basso, il segnale alto e la gamma/prestazioni della stessa sonda.

Dove si trova la sonda n. 2?

È la seconda sonda nel senso di flusso dei gas. Secondo la linea, segue il catalizzatore di ossidazione o precede il filtro antiparticolato. I documenti non la numerano sempre allo stesso modo: la individui scollegando un solo connettore, a motore spento e a quadro spento, poi guardando a quadro acceso quale valore reagisce; ricolleghi e cancelli il codice creato da questo scollegamento.

Si può circolare con P2031?

Il solo codice non autorizza a proseguire. Lo faccia soltanto se le istruzioni del costruttore e i messaggi del veicolo lo consentono, senza forzare e senza forte carico. Con la sola spia fissa, funzionamento regolare e senza perdita marcata di potenza, un breve tragitto verso l'officina è valutabile. Se compare un messaggio del filtro antiparticolato, se la potenza cala nettamente, se la spia lampeggia o se il motore funziona in modo irregolare, si fermi appena possibile in sicurezza e richieda assistenza. Tenga presente che, finché la misura è ritenuta dubbia, alcune vetture sospendono o modificano le rigenerazioni.

Perché controllare la sonda n. 1 quando il codice riguarda la n. 2?

Perché alcune centraline valutano la n. 2 confrontandola con la n. 1 o con il riscaldamento atteso del catalizzatore. Una n. 1 sfasata fa allora apparire falsa una n. 2 perfettamente sana. Tratti prima i suoi codici e confronti le sonde a motore freddo.

Fonti

  1. SAE InternationalSAE J2012, Diagnostic Trouble Code Definitions (révision J2012_202509) (nuova scheda)

    Prassi raccomandata SAE che definisce i codici guasto normalizzati che i sistemi OBD devono segnalare, tra cui i codici generici P2xxx come P2031; pagina ufficiale della versione di settembre 2025, testo integrale a pagamento (descrizione di P2031: vedere la lista HELLA).

    Consultata il

  2. HELLADéfinitions génériques des codes OBD, série P (nuova scheda)

    Descrizione generica di P2031 (circuito della sonda di temperatura dei gas di scarico, bancata 1 sonda 2), dei codici vicini P2032 (basso), P2033 (alto) e P2084 (gamma/prestazioni), e dei codici della sonda n. 1 (P0544-P0546, P2080).

    Consultata il

  3. Delphi TechnologiesMaking sense of your sensors: Exhaust gas temperature sensor (nuova scheda)

    Sonde PTC (le più diffuse) e NTC, posizioni prima del turbo, prima e dopo il filtro; misura errata possibile senza codice; cause di guasto (calore, vibrazioni, cavo piegato, contaminazione da olio o liquido di raffreddamento); controlli del connettore, del cablaggio e dell’alimentazione di 5 V a quadro acceso; P2031 tra i codici citati.

    Consultata il

  4. HELLA Tech WorldChecking the exhaust gas temperature sensor (nuova scheda)

    Funzione della sonda, tipi PTC e NTC, fino a quattro posizioni sulla linea (prima del turbo, prima del catalizzatore, prima e dopo il filtro), sintomi, cause di guasto, controllo con lo strumento di diagnosi, sullo schema e mediante misura di resistenza.

    Consultata il

  5. HELLA Tech WorldExhaust gas aftertreatment: design and diagnostics (nuova scheda)

    Post-iniezione durante la rigenerazione attiva, temperatura del filtro portata a 600-650 °C, riscaldamento dei gas nel catalizzatore, sonde di temperatura a monte e a valle del catalizzatore e del filtro utilizzate dalla centralina.

    Consultata il

  6. DieselNet (ECOpoint)Exhaust gas temperature sensors (nuova scheda)

    Tecnologie delle sonde (termistore NTC, resistenza di platino, termocoppia); lettura delle sonde Pt200 e NTC tramite partitore di tensione; impieghi per il filtro antiparticolato, lo SCR e la protezione termica.

    Consultata il

  7. California Air Resources BoardTitle 13 CCR §1968.2, exigences OBD II (texte de la révision de 2006) (nuova scheda)

    Regola californiana citata come riferimento tecnico (vale nel suo territorio per i veicoli interessati; non è una norma di circolazione italiana). Sensori di ingresso dei motori diesel (sezione (f)(15.2.1)): difetti di continuità, di gamma e di plausibilità, con codici distinti per quanto possibile, senza codice separato richiesto per un’interruzione non distinguibile da un altro difetto di circuito.

    Consultata il

Scheda verificata dal team tecnico DIAGIA il 29 settembre 2026; versione italiana verificata il 26 ottobre 2026. Redazione tecnica DIAGIA a partire dalle fonti citate. Aggiornata il . I valori, le procedure e le precauzioni del costruttore del veicolo prevalgono su questa scheda.

I marchi e i modelli citati appartengono ai rispettivi titolari e servono unicamente a identificare i veicoli, i componenti e i documenti interessati; DIAGIA non è affiliata ad alcun costruttore.