Scheda codice guasto · Aspirazione e misura dell’aria
Codice guasto P2013: livello elettrico alto nel circuito delle farfalle di aspirazione (bancata 2)
Risposta immediata
P2013 significa che la centralina legge un livello troppo alto sul circuito di comando delle farfalle di aspirazione della bancata 2, la bancata senza il cilindro n. 1: il più delle volte bobina con resistenza troppo bassa oppure filo di comando in contatto con un positivo. Le farfalle di questa bancata restano a riposo. Il solo codice non autorizza a proseguire: lo faccia soltanto se le istruzioni del costruttore e i messaggi del veicolo lo consentono, senza segni di pericolo e a velocità moderata. Spia lampeggiante, mancate accensioni, spegnimento del motore o altre spie accese: si fermi appena possibile in sicurezza e richieda assistenza. In caso di dubbio, richieda soccorso. Primo controllo: individuare la bancata 2, rileggere i codici e la cronologia dell’attuatore, poi confrontare la sua bobina con quella della bancata 1.
Cosa controlla la centralina
Su un motore a due bancate, le farfalle del collettore di aspirazione della bancata 2, la bancata senza il cilindro n. 1, possono avere un attuatore proprio e un’uscita dedicata della centralina. Questo attuatore è un’elettrovalvola di commutazione collegata a una capsula a depressione, oppure un servomotore elettrico (MS Motorservice). Le farfalle cambiano posizione con il regime e il carico; lo stadio di uscita controlla quindi il proprio circuito, senza valutare l’effetto pneumatico: MS Motorservice ricorda che queste elettrovalvole sono monitorate per continuità e cortocircuiti.
P2013 significa che la grandezza letta su questo circuito della bancata 2 esce dalla parte alta del suo campo. Due meccanismi possono portarvi: una bobina la cui resistenza è calata fa erogare all’uscita una corrente oltre il suo limite, oppure un filo di comando in contatto con un positivo mantiene una tensione che l’uscita non riesce ad abbassare. La normativa californiana, presa come riferimento, cita questo contatto con tensione elevata tra i guasti di circuito di un’uscita e lascia che la centralina raggruppi più guasti sotto uno stesso codice.
- Filo verso il positivo: l’elettrovalvola non vede più alcuna differenza di tensione ai suoi capi e le farfalle della bancata 2 restano a riposo.
- Una corrente si controlla solo durante il comando: il codice ritorna al test attuatori o quando le farfalle commutano, non necessariamente all’inserimento del quadro.
- Riferimento utile: l’attuatore della bancata 1, se riporta lo stesso codice ricambio.
- Codici vicini: P2011 (circuito aperto) e P2012 (circuito basso) sulla bancata 2, P2010 sulla bancata 1.
Sintomi possibili
- Spia motore che a volte si accende solo dopo qualche chilometro
- Una sola bancata di farfalle immobile: minimo un po’ meno regolare o leggera mancanza di prontezza
- Codice che ritorna durante un test attuatori della bancata 2
- P2010 memorizzato anch’esso quando la causa riguarda entrambe le bancate
- Codice comparso dopo la sostituzione di un attuatore o una riparazione del cablaggio
Cause possibili, nell’ordine in cui controllarle
Ordine di controllo consigliato, non una frequenza. Dal controllo più rapido e meno costoso a quello più impegnativo. Per ogni causa: cosa la sostiene, come verificarla e cosa la esclude.
| Ordine | Causa possibile | Controllo ed esito atteso | La esclude se… |
|---|---|---|---|
| Controllo n. 01 | Attuatore della bancata 2 sostituito di recenteIndizioCodice nato dopo il montaggio di un’elettrovalvola o di un servomotore, oppure di un collettore fornito con i suoi attuatori. | Confrontare il codice ricambio della bancata 2 con quello della bancata 1 e con quello previsto per il veicolo. Servomotore elettrico nuovo: ripetere l’apprendimento con lo strumento di diagnosi, che fa memorizzare alla centralina i suoi finecorsa (MS Motorservice).AttesoCodici ricambio identici e conformi, apprendimento completato senza messaggi di errore. | Nessuna sostituzione, oppure componente e apprendimento già controllati. |
| Controllo n. 02 | Connettore della bancata 2: umidità tra due terminaliIndizioConnettore in basso o lato paratia, guaina umida; guasto che compare dopo un lavaggio motore o un acquazzone. | Quadro spento, le due metà del connettore separate: ohmetro tra il terminale di comando e quello di alimentazione, da ciascun lato, poi esame della guarnizione. Terminali ossidati: sostituirli secondo il metodo del costruttore; una pulizia è sufficiente solo se il costruttore la autorizza.AttesoNessun collegamento tra i terminali, alveoli asciutti e lucidi, guarnizione in buono stato. | Terminali isolati da entrambi i lati, connettore perfettamente asciutto. |
| Controllo n. 03 | Resistenza di bobina troppo bassaIndizioBobina della bancata 2 con resistenza inferiore a quella della bancata 1, codice che segue i cambi di posizione. | Elettrovalvola scollegata, fuori tensione: misurare la sua resistenza, poi quella dell’elettrovalvola identica della bancata 1; ripetere entrambe le misure subito dopo un tragitto. HELLA indica 0 Ω per spire in cortocircuito. Poi, pinza amperometrica durante un test attuatori.AttesoBobine delle due bancate equivalenti, entro la tolleranza, sia a temperatura ambiente sia a caldo. | Resistenze equivalenti e stabili tra le due bancate, anche a caldo. |
| Controllo n. 04 | Positivo sul filo di comando della bancata 2IndizioCablaggio della bancata 2 schiacciato, fuso o riparato, accanto a un conduttore di alimentazione. | Filo scollegato lato attuatore e lato centralina, quadro acceso: il multimetro non deve indicare alcuna tensione su questo filo. Poi, quadro spento: isolamento verso ogni positivo vicino, muovendo delicatamente il cablaggio; Pico Technology indica più di 10 kΩ.AttesoZero volt sul filo isolato, più di 10 kΩ verso i positivi vicini. | Filo senza tensione né collegamento con un positivo, cablaggio mosso delicatamente. |
| Controllo n. 05 | Farfalle o leverismo che frenano il servomotoreIndizioServomotore elettrico; incrostazioni, asta piegata o snodo usurato sul leverismo della bancata 2. | Quadro spento: ispezionare l’asta, lo snodo e il loro gioco tra servomotore e leva delle farfalle. Secondo MS Motorservice, una farfalla incrostata o bloccata appesantisce il movimento e può far registrare un guasto a nome del solo attuatore. Mai azionare il servomotore a mano.AttesoAsta dritta, snodo senza gioco, movimento regolare delle farfalle al test attuatori. | Leverismo sano, farfalle della bancata 2 libere quanto quelle della bancata 1. |
| Controllo n. 06 | Stadio di uscita della bancata 2IndizioBobina, connettore e filo conformi, codice presente già al primo test attuatori. | Prima alimentazioni e masse della centralina. Poi, attuatore collegato, quadro acceso, motore spento: pinza amperometrica e oscilloscopio sul comando della bancata 2 durante un test attuatori, poi stessa rilevazione sulla bancata 1.AttesoCorrente e comando della bancata 2 simili a quelli della bancata 1. | Rilevazioni delle due bancate identiche quando il codice ricompare. |
Albero di controllo
Segua i passaggi nell’ordine: ogni controllo porta al passaggio successivo o a una riparazione.
Passaggio 1: Individuare la bancata 2, leggere i codici e i freeze frame, chiedere quale attuatore o quale parte del cablaggio è stato sostituito.
Se conforme Nulla di cambiato: aprire il connettore della bancata 2.
Se non conforme Anche P2010: cercare la causa comune (codice ricambio degli attuatori, cablaggio condiviso). Attuatore nuovo: verificare il suo codice ricambio e l’apprendimento.
Passaggio 2: Quadro spento, connettore della bancata 2 separato: umidità, guarnizione, ohmetro tra terminali vicini.
Se conforme Connettore asciutto e isolato: passare alla bobina.
Se non conforme Terminali o connettore sostituiti, infiltrazione d’acqua eliminata, poi cancellazione e rilettura.
Passaggio 3: Bobina della bancata 2 fuori tensione, confrontata con quella della bancata 1, a temperatura ambiente e poi dopo un tragitto.
Se conforme Bobine equivalenti: cercare un positivo sul filo di comando.
Se non conforme Bobina della bancata 2 con resistenza troppo bassa: montare un’elettrovalvola con lo stesso codice ricambio dell’originale.
Passaggio 4: Filo di comando isolato da entrambi i lati: tensione a quadro acceso, poi isolamento verso i positivi vicini.
Se conforme Filo sano: controllare il leverismo se l’attuatore è elettrico, altrimenti la centralina.
Se non conforme Filo in contatto: riparazione con guaina, cablaggio fissato lontano da punti caldi e spigoli.
Passaggio 5: Test attuatori, mani lontane dal leverismo: corsa delle farfalle della bancata 2, snodo, corrente alla pinza.
Se conforme Corsa franca, corrente vicina a quella della bancata 1: passare alla centralina.
Se non conforme Farfalle dure o leverismo usurato: ripristino; MS Motorservice precisa che in tal caso spesso aiuta solo la sostituzione del collettore, oltre all’attuatore.
Passaggio 6: Centralina alimentata e a massa: comando e corrente della bancata 2 all’oscilloscopio, bancata 1 come riferimento.
Se conforme Rilevazioni simili: guasto intermittente. Ritrovare le condizioni dei freeze frame soltanto con una prova consentita dal costruttore e senza riprodurre condizioni pericolose; su strada registrare i dati o affidarne la lettura a un secondo operatore, con lo strumento fissato: il conducente non legge lo schermo durante la guida.
Se non conforme Uscita della bancata 2 anomala, circuito conforme: centralina sospetta. Prima di sostituire un componente, verificare se esiste una nota tecnica o un aggiornamento della centralina del costruttore per questo veicolo. Se non c’è, o se il codice ritorna dopo l’applicazione: far diagnosticare la centralina secondo il metodo del costruttore prima di sostituirla.
Dopo ogni riparazione Cancelli i codici, poi riproduca le condizioni in cui compariva il guasto, finché la centralina non ha ripetuto il proprio controllo (monitor « pronto » o test eseguito). Codice assente: riparazione convalidata. Codice che ritorna: riprenda dal passaggio che segue quello della riparazione.
Errori frequenti
Componente nuovo, stesso guasto: sostituire l’elettrovalvola della bancata 2 mentre un filo di alimentazione vicino, con la guaina fusa, tocca il suo filo di comando.
Giudicare la bobina della bancata 2 su un valore trovato a caso invece che sul dato del costruttore o sull’attuatore identico della bancata 1.
Misurare la bobina solo in officina, a componente raffreddato: spire che si toccano solo a caldo si rivelano solo dopo un tragitto.
Invertire le bancate al momento della misura: la bancata 2 non contiene il cilindro n. 1, e la documentazione del motore indica da quale lato si trova.
Per P2013 ricercare una perdita di depressione: il codice è elettrico e l’autodiagnosi non valuta la tenuta pneumatica (MS Motorservice).
Sostituire la centralina senza aver prima confrontato con la pinza amperometrica le correnti assorbite dagli attuatori delle due bancate.
Codici associati
È un automobilista?
Prosegua soltanto se le istruzioni del costruttore e i messaggi del veicolo lo consentono, in assenza di segni di pericolo, limitandosi al percorso autorizzato verso l’officina e a velocità moderata: sono bloccate solo le farfalle di una bancata di cilindri. Se la spia lampeggia, se il motore ha mancate accensioni o si spegne, o se si accendono altre spie, si fermi appena possibile in sicurezza e richieda assistenza. Segnali all’officina ogni sostituzione recente di un attuatore o ogni riparazione del cablaggio.
Mostri questa scheda alla sua officina. Indica l’ordine dei controlli e gli errori da evitare su P2013.
Per i professionisti
Questo codice le resiste?
Questa scheda fornisce il metodo. Sul suo caso, DIAGIA colloca P2013 nel contesto del veicolo e di quanto è già stato fatto, ordina le ipotesi e indica il controllo che permette di decidere. Lei misura, DIAGIA riordina.
Funziona con il suo strumento di diagnosi (in francese)Come funziona (in francese)
Cosa le chiederebbe DIAGIA dopo
- Quale resistenza misura sulle bobine delle bancate 1 e 2, a temperatura ambiente e poi dopo un tragitto?
- Quale corrente rileva con la pinza amperometrica su ciascuna bancata durante il test attuatori?
- È memorizzato anche P2010, o P2013 compare da solo?
- L’attuatore della bancata 2 è un’elettrovalvola o un servomotore, e quando è stato sostituito?
Domande frequenti su P2013
Si può guidare con P2013?
Il solo codice non autorizza a proseguire. Lo faccia soltanto se le istruzioni del costruttore e i messaggi del veicolo lo consentono, senza segni di pericolo e a velocità moderata: le farfalle della bancata 2 non si muovono più e il motore perde un po’ di prontezza. Spia lampeggiante, mancate accensioni, spegnimento o altre spie accese: si fermi appena possibile in sicurezza e richieda assistenza. In caso di dubbio richieda soccorso.
P2013 o P2012: che cosa misurare?
P2013, livello troppo alto: resistenza della bobina confrontata con la bancata 1, corrente durante il comando, ricerca di un positivo sul filo. P2012, livello troppo basso: fusibile, positivo sotto carico e isolamento del filo verso massa. P2011 indica l’interruzione.
P2013 e P2010 insieme: due guasti?
Non necessariamente. Se i due attuatori sono stati sostituiti con un codice ricambio non adatto, o se i due fili di comando passano in un tratto di cablaggio danneggiato, una sola causa genera i due codici. Da solo, P2013 riguarda la bancata 2.
Occorre sostituire il collettore di aspirazione?
No per un guasto elettrico. MS Motorservice lo cita solo per paratoie incrostate o bloccate, o per supporti e leveraggio usurati: in questi casi spesso aiuta solo la sostituzione del collettore, oltre all’attuatore. Lo evidenzia il test attuatori, dopo le misure elettriche.
Fonti
SAE InternationalSAE J2012, Diagnostic Trouble Code Definitions (révision J2012_202509) (nuova scheda)
Norma che definisce i codici guasto OBD standardizzati, compresi i codici generici P2xxx come P2013; pagina ufficiale della versione di settembre 2025, testo integrale a pagamento (definizione di P2013: vedere la lista HELLA).
Consultata il
HELLADéfinitions génériques des codes OBD, série P (nuova scheda)
Definizione generica di P2013 (comando dei condotti del collettore di aspirazione, circuito alto, bancata 2) e dei codici vicini P2010, P2011 e P2012.
Consultata il
Autel (lecteur de codes MaxiLink ML301)OBDII Generic DTC Definitions (nuova scheda)
Seconda lista di definizioni: P2013 «Intake Manifold Runner Control Circuit High Bank 2», pagina stampata 78.
Consultata il
California Air Resources BoardTitle 13 CCR §1968.2, exigences OBD II (texte de la révision de 2006) (nuova scheda)
Regola californiana citata come riferimento tecnico (vale nel suo territorio per i veicoli interessati; non è una norma di circolazione italiana). Contatto con tensione elevata tra i guasti di circuito di un’uscita, senza obbligo di un codice distinto per tipo di guasto (e)(15.2.2).
Consultata il
MS Motorservice (Pierburg)Electropneumatic valves in motor cars (nuova scheda)
Elettrovalvole di commutazione delle paratoie del collettore; monitoraggio OBD sulla continuità e sui cortocircuiti, non sul funzionamento; controllo di tenuta separato, con pompa a vuoto manuale.
Consultata il
MS Motorservice (Pierburg)Intake manifold servo motor: Problems after installation (nuova scheda)
Servomotori elettrici delle paratoie; apprendimento dei finecorsa con lo strumento di diagnosi dopo la sostituzione; paratoie incrostate o bloccate che fanno accusare il solo attuatore; supporti e leveraggio usurati; sostituzione del collettore, oltre all’attuatore, spesso necessaria in questi casi.
Consultata il
HELLA Tech WorldIdle speed controller & actuator - function & check (nuova scheda)
Misura ohmica della bobina di un attuatore fuori tensione, connettore scollegato; 0 Ω in caso di cortocircuito tra le spire.
Consultata il
Pico TechnologyWiggle test (resistance) (nuova scheda)
Cortocircuito verso positivo tra i guasti di cablaggio tipici; circuito scollegato alle due estremità, isolamento verso un’alimentazione superiore a 10 kΩ, cablaggio mosso delicatamente.
Consultata il
UTAC-OTC (contrôle technique)Instruction technique IT VL F8, fonction « Nuisances » (indice I) (nuova scheda)
Riferimento al controllo tecnico francese riportato come fonte d’origine; non determina la classificazione o l’esito della revisione italiana.
Consultata il
Scheda verificata dal team tecnico DIAGIA il 12 ottobre 2026; versione italiana verificata il 26 ottobre 2026. Redazione tecnica DIAGIA a partire dalle fonti citate. Aggiornata il . I valori, le procedure e le precauzioni del costruttore del veicolo prevalgono su questa scheda.
I marchi e i modelli citati appartengono ai rispettivi titolari e servono unicamente a identificare i veicoli, i componenti e i documenti interessati; DIAGIA non è affiliata ad alcun costruttore.
