Scheda codice guasto · Aspirazione e misura dell’aria

Codice guasto P2010: livello elettrico alto nel circuito delle farfalle di aspirazione (bancata 1)

Risposta immediata

P2010 significa che la centralina rileva un livello troppo alto sul circuito di comando delle farfalle del collettore di aspirazione della bancata 1: in genere una bobina che assorbe troppo, oppure un filo di comando a contatto con un positivo. Le farfalle restano quindi in posizione di riposo. Il solo codice non autorizza a proseguire: lo faccia soltanto se le istruzioni del costruttore e i messaggi del veicolo lo consentono, in assenza di segnali di pericolo e senza forte carico. Spia lampeggiante, mancate accensioni, spegnimento del motore o altre spie accese: si fermi appena possibile in sicurezza e richieda assistenza. Primo controllo: gli altri codici e la cronologia dell’attuatore, poi il connettore. Per la resistenza della bobina, arrestare il motore, spegnere il quadro, disalimentare e scollegare il circuito secondo la procedura del costruttore, e misurarla a temperatura ambiente e poi a caldo; la misura di tensione o di corrente si esegue invece alimentata, con sonde collegate a motore spento. Per la prova su strada, registrare i dati o affidarne la lettura a un secondo operatore, senza lettura da parte del conducente.

Redazione tecnica DIAGIA · versione italiana verificata il 26 ottobre 2026

Aggiornata il 11 fonti citate9 min di lettura

Cosa controlla la centralina

Per comandare le farfalle del collettore di aspirazione, la centralina chiude uno stadio di uscita verso un’elettrovalvola di commutazione, che fa agire la depressione su una capsula, oppure alimenta un servomotore elettrico (MS Motorservice). Le farfalle si spostano spesso: su un diesel, a basso regime chiudono un condotto per cilindro e lo riaprono in forte carico, all’avviamento e in decelerazione. Lo stadio di uscita controlla il proprio circuito; per un’elettrovalvola, l’autodiagnosi riguarda la continuità e i cortocircuiti, non l’effetto pneumatico.

P2010 è il codice «circuito alto» della bancata 1: la grandezza rilevata su questo circuito supera il suo intervallo. Secondo la centralina, misura o la corrente erogata dall’uscita quando comanda, o la tensione rimasta sul filo di comando quando l’uscita dovrebbe portarlo verso massa. La normativa californiana, presa come riferimento, cita il contatto con una tensione elevata tra i guasti di circuito di un’uscita; non impone un codice per tipo di guasto, e una centralina può anche classificare un’interruzione sotto questo codice.

  • Spire della bobina che si toccano: la resistenza cala e l’intensità sale oltre il limite dello stadio di uscita, talvolta una volta che il componente è caldo.
  • Filo di comando a contatto con un positivo: la bobina, collegata ai due lati alla stessa tensione, non riceve più corrente e le farfalle non lasciano più la posizione di riposo.
  • Una corrente si valuta solo durante il comando: il codice può ripresentarsi solo al test attuatori o quando le farfalle si spostano durante la marcia.
  • Codici vicini: P2008 (circuito aperto) e P2009 (circuito basso) alla bancata 1, P2013 alla bancata 2.

Sintomi possibili

  • Spia motore accesa, talvolta solo dopo qualche chilometro
  • Farfalle bloccate in posizione di riposo: meno potenza in alto o minimo meno regolare, secondo il montaggio
  • Codice che ricompare durante un test attuatori
  • Codice ricomparso subito dopo la sostituzione dell’elettrovalvola o del servomotore
  • Guaina fusa o usurata sul cablaggio dell’aspirazione

Cause possibili, nell’ordine in cui controllarle

Ordine di controllo consigliato, non una frequenza. Dal controllo più rapido e meno costoso a quello più impegnativo. Per ogni causa: cosa la sostiene, come verificarla e cosa la esclude.

Cause possibili di P2010, nell’ordine di controllo consigliato
OrdineCausa possibileControllo ed esito attesoLa esclude se…
Controllo n. 01Elettrovalvola o servomotore nuovo non adattoIndizioGuasto comparso con il montaggio di un attuatore nuovo, talvolta di secondo impianto, o dopo la sostituzione del collettore.Verificare che il codice ricambio montato sia quello previsto per il veicolo. Servomotore elettrico: verificare l’apprendimento, che MS Motorservice descrive allo strumento di diagnosi, poiché la centralina memorizza le battute.AttesoCodice ricambio prescritto e apprendimento completato secondo lo strumento di diagnosi.Attuatore mai sostituito, oppure codice ricambio e apprendimento verificati.
Controllo n. 02Connettore umido che collega due terminaliIndizioTracce verdi o umidità nel connettore; codice che ricompare dopo un acquazzone o un lavaggio del motore.Quadro spento, connettore scollegato: misurare l’isolamento tra il terminale di comando e quello di alimentazione, lato elettrovalvola e lato cablaggio, ed esaminare la guarnizione. HELLA segnala la corrosione interna dovuta all’acqua. Terminali ossidati: sostituirli secondo il metodo del costruttore, pulizia solo se il costruttore la autorizza.AttesoNessuna conduzione tra i terminali, alveoli asciutti, guarnizione presente e integra.Isolamento elettrico conforme tra i terminali, da entrambi i lati, connettore asciutto.
Controllo n. 03Bobina con spire in cortocircuitoIndizioCodice che ricompare non appena le farfalle si spostano, talvolta solo dopo qualche chilometro.Elettrovalvola scollegata, motore fermo, quadro spento e circuito disalimentato secondo la procedura del costruttore: misurare la resistenza della bobina a temperatura ambiente, poi dopo un tragitto, e confrontarla con il valore del costruttore (HELLA: 0 Ω se le spire si toccano). Poi, con l’elettrovalvola ricollegata e la configurazione ripristinata, rilevare l’intensità al test attuatori con una pinza amperometrica per basse intensità, tenendo mani, indumenti e attrezzature lontani da organi mobili e superfici calde.AttesoResistenza e intensità entro la tolleranza indicata dal costruttore, anche subito dopo il tragitto.Resistenza stabile e conforme, sia a temperatura ambiente sia a caldo.
Controllo n. 04Filo di comando a contatto con un positivoIndizioIsolante danneggiato accanto a un conduttore di alimentazione, oppure cablaggio riparato di recente.Entrambe le estremità del filo liberate (elettrovalvola e centralina scollegate), con sonde di misura predisposte a motore spento e quadro spento: accendere poi il quadro e verificare che il multimetro resti a zero sul filo di comando. Poi spegnere il quadro e, con il circuito isolato secondo la procedura del costruttore, misurare l’isolamento tra questo filo e i positivi che lo affiancano, muovendo delicatamente il cablaggio (riferimento Pico Technology: più di 10 kΩ verso un’alimentazione).AttesoFilo di comando senza tensione, isolato a più di 10 kΩ dai conduttori vicini.Nessuna tensione parassita né collegamento con un positivo, muovendo delicatamente il cablaggio.
Controllo n. 05Farfalle o leverismo che sforzano (servomotore elettrico)IndizioAttuatore elettrico; incrostazioni nell’aspirazione, leverismo con gioco, codice durante il movimento.Quadro spento: esaminare il leverismo tra servomotore e leva delle farfalle (snodo usurato, gioco, asta piegata). MS Motorservice nota che una farfalla incrostata o bloccata aumenta lo sforzo e può far memorizzare un guasto del solo attuatore. Non forzare mai il servomotore a mano.AttesoSnodo sano, asta dritta, farfalle che seguono il comando senza strappi al test attuatori.Leverismo sano e movimento franco delle farfalle al test attuatori.
Controllo n. 06Stadio di uscita della centralinaIndizioBobina, cablaggio e connettore conformi, codice immediato al primo test attuatori.Verificare prima le alimentazioni e le masse della centralina. Poi, elettrovalvola collegata, quadro acceso, motore spento: registrare durante un test attuatori la tensione di comando all’oscilloscopio e l’intensità con la pinza, tenendo mani, indumenti e attrezzature lontani da organi mobili e superfici calde.AttesoComando netto e corrente coerente con la resistenza misurata della bobina.Tensione e intensità normali nell’istante in cui il guasto ricompare.

Albero di controllo

Segua i passaggi nell’ordine: ogni controllo porta al passaggio successivo o a una riparazione.

  1. Passaggio 1: Leggere i codici e i freeze frame, poi chiedere che cosa è cambiato di recente: attuatore, collettore, riparazione del cablaggio.

    Se conforme Nessun intervento: esaminare il connettore dell’elettrovalvola.

    Se non conforme Intervento recente: verificare il codice ricambio montato e, su un servomotore, l’apprendimento, poi il connettore.

  2. Passaggio 2: Connettore scollegato, quadro spento: umidità, guarnizione, isolamento tra terminali vicini.

    Se conforme Connettore sano: misurare la bobina.

    Se non conforme Sostituire i terminali o il connettore, eliminare l’ingresso d’acqua, poi cancellare e rileggere.

  3. Passaggio 3: Resistenza della bobina a temperatura ambiente, poi dopo un tragitto, con elettrovalvola scollegata, motore fermo, quadro spento e circuito disalimentato secondo la procedura del costruttore.

    Se conforme Bobina conforme: cercare un positivo sul filo di comando.

    Se non conforme Bobina con resistenza troppo bassa: montare un’elettrovalvola del codice ricambio originale.

  4. Passaggio 4: Filo di comando isolato alle due estremità: con sonde predisposte a motore spento, tensione parassita a quadro acceso; poi quadro spento e circuito isolato, isolamento rispetto ai positivi vicini, muovendo delicatamente il cablaggio.

    Se conforme Filo sano: su un servomotore, controllare il leverismo; altrimenti, il comando della centralina.

    Se non conforme Riparare il cablaggio, proteggerlo e allontanarlo dalle fonti di calore.

  5. Passaggio 5: Test attuatori, mani lontane dal leverismo e da organi mobili: movimento delle farfalle, gioco dello snodo, corrente con la pinza.

    Se conforme Movimento franco e corrente conforme: controllare la centralina.

    Se non conforme Farfalle dure o leverismo usurato: ripristinare; MS Motorservice nota che spesso aiuta solo la sostituzione del collettore, oltre a quella dell’attuatore.

  6. Passaggio 6: Alimentazioni e masse della centralina, poi comando e corrente all’oscilloscopio durante il test attuatori, tenendo mani, indumenti e attrezzature lontani da organi mobili e superfici calde.

    Se conforme Comando e corrente corretti: guasto intermittente. Usare i freeze frame soltanto come riferimento diagnostico, senza riprodurre volontariamente condizioni pericolose. Durante la marcia registrare soltanto, con lo strumento fissato, e affidare la lettura dello schermo a un secondo operatore; il conducente non legge lo strumento. Se compaiono spia lampeggiante, mancate accensioni, spegnimento del motore o altre spie accese, fermarsi appena possibile in sicurezza e richiedere assistenza.

    Se non conforme Intensità eccessiva, bobina e cablaggio sani: stadio di uscita sospetto. Prima di sostituire un componente, verificare se esiste una nota tecnica o un aggiornamento della centralina del costruttore per questo veicolo. Se non esiste, o se il codice ricompare dopo la sua applicazione: far controllare la centralina secondo il metodo del costruttore.

Dopo ogni riparazione Cancelli i codici, poi riproduca le condizioni in cui compariva il guasto, finché la centralina non ha ripetuto il proprio controllo (monitor « pronto » o test eseguito). Codice assente: riparazione convalidata. Codice che ritorna: riprenda dal passaggio che segue quello della riparazione.

Errori frequenti

  • Componente nuovo, stesso guasto: cambiare l’elettrovalvola delle farfalle quando è un conduttore positivo vicino, sfregato contro il filo di comando, a creare il livello alto.

  • Affidarsi a una resistenza misurata a temperatura ambiente: una bobina le cui spire si toccano solo a caldo supera questo controllo in officina.

  • Montare un attuatore adattabile senza confrontare la sua resistenza con quella del componente prescritto, oppure dimenticare l’apprendimento di un servomotore elettrico.

  • Incolpare la centralina senza aver rilevato con la pinza amperometrica l’intensità assorbita dalla bobina quando l’uscita comanda.

  • Cercare una perdita di depressione: P2010 descrive un difetto elettrico e l’autodiagnosi non valuta la tenuta dell’elettrovalvola (MS Motorservice).

  • Sostituire il servomotore senza controllare la tiranteria: una farfalla incrostata o una testina usurata fanno incolpare il solo attuatore.

Codici associati

È un automobilista?

Le farfalle di aspirazione non vengono più comandate: in genere l’auto circola, talvolta con un po’ meno potenza o prontezza. Prosegua soltanto se le istruzioni del costruttore e i messaggi del veicolo lo consentono, in assenza di segnali di pericolo, limitandosi al percorso autorizzato verso l’officina e a velocità moderata. Se la spia lampeggia, se il motore ha mancate accensioni o si spegne, o se si accendono altre spie, si fermi appena possibile in sicurezza e richieda assistenza. Segnali in officina se l’attuatore o il cablaggio sono stati sostituiti o riparati.

Mostri questa scheda alla sua officina. Indica l’ordine dei controlli e gli errori da evitare su P2010.

Per i professionisti

Questo codice le resiste?

Questa scheda fornisce il metodo. Sul suo caso, DIAGIA colloca P2010 nel contesto del veicolo e di quanto è già stato fatto, ordina le ipotesi e indica il controllo che permette di decidere. Lei misura, DIAGIA riordina.

Cosa le chiederebbe DIAGIA dopo

  1. Quale resistenza misura sulla bobina a temperatura ambiente e poi dopo un tragitto?
  2. Quale corrente rileva con la pinza amperometrica durante un test attuatori?
  3. L’elettrovalvola o il servomotore sono stati sostituiti, con quale codice ricambio, ed è stato eseguito l’apprendimento?
  4. Il codice ritorna appena si accende il quadro, oppure solo quando le farfalle si spostano durante la marcia?

Domande frequenti su P2010

Si può circolare con P2010?

Il solo codice non autorizza a proseguire. Lo faccia soltanto se le istruzioni del costruttore e i messaggi del veicolo lo consentono, in assenza di segnali di pericolo, a velocità moderata e senza forte carico: le farfalle restano a riposo e il motore perde un po’ di potenza o di prontezza secondo la loro posizione. Spia lampeggiante, mancate accensioni, spegnimento o altre spie accese: si fermi appena possibile in sicurezza e richieda assistenza. In caso di dubbio richieda soccorso.

P2010 o P2009: quale differenza in officina?

P2010 orienta verso una corrente troppo elevata o un positivo sul filo di comando: si misura la bobina a temperatura ambiente e poi a caldo, la corrente durante il comando e l’isolamento verso i fili positivi. P2009 orienta verso un’alimentazione mancante o un filo verso massa.

Perché il codice ritorna solo durante la marcia?

Il monitoraggio di un’intensità avviene solo quando l’uscita è attiva, quindi quando le farfalle cambiano posizione durante la marcia. Una bobina le cui spire si toccano solo a caldo supera anche le misure in officina: ripeterle subito dopo un tragitto, a motore spento, quadro spento e circuito scollegato secondo la procedura del costruttore, facendo attenzione alle superfici calde.

Occorre sostituire il collettore di aspirazione?

Non per un difetto elettrico del comando. MS Motorservice indica che se le farfalle sono incrostate o bloccate, o se i loro supporti o la tiranteria sono usurati, spesso è necessario sostituire anche il collettore, oltre all’attuatore: lo si rileva al test attuatori, dopo le misure elettriche.

Fonti

  1. SAE InternationalSAE J2012, Diagnostic Trouble Code Definitions (révision J2012_202509) (nuova scheda)

    Norma che definisce i codici guasto OBD normalizzati, compresi i codici generici P2xxx come P2010; pagina ufficiale della versione di settembre 2025, testo integrale a pagamento (definizione di P2010: vedere la lista HELLA).

    Consultata il

  2. HELLADéfinitions génériques des codes OBD, série P (nuova scheda)

    Definizione generica di P2010 (comando dei condotti del collettore di aspirazione, circuito alto, bancata 1) e dei codici vicini P2004, P2006, P2008, P2009 e P2013.

    Consultata il

  3. Autel (lecteur de codes MaxiLink ML301)OBDII Generic DTC Definitions (nuova scheda)

    Seconda lista di definizioni: P2010 «Intake Manifold Runner Control Circuit High Bank 1», pagina stampata 78.

    Consultata il

  4. California Air Resources BoardTitle 13 CCR §1968.2, exigences OBD II (texte de la révision de 2006) (nuova scheda)

    Regola californiana citata come riferimento tecnico (vale nel suo territorio per i veicoli interessati; non è una norma di circolazione italiana). Collettori di aspirazione a lunghezza variabile tra le uscite monitorate (e)(15.1.1); difetti di circuito, compreso il contatto con una tensione elevata, senza codice distinto obbligatorio per tipo di difetto (e)(15.2.2).

    Consultata il

  5. MS Motorservice (Pierburg)Electropneumatic valves in motor cars (nuova scheda)

    Elettrovalvole di commutazione delle farfalle del collettore; monitoraggio OBD sulla continuità e sui cortocircuiti, non sul funzionamento; controllo di tenuta con pompa a vuoto manuale e controllo elettrico con multimetro.

    Consultata il

  6. MS Motorservice (Pierburg)Swirl flaps/Tumble flaps (nuova scheda)

    Farfalle di turbolenza dei diesel: chiuse a basso regime, aperte ad alto regime e a forte carico, all’avviamento e in decelerazione.

    Consultata il

  7. MS Motorservice (Pierburg)Intake manifold servo motor: Problems after installation (nuova scheda)

    Apprendimento di un servomotore nuovo con lo strumento di diagnosi (battute memorizzate); farfalle incrostate o bloccate che aumentano lo sforzo e fanno incolpare il solo attuatore; supporti e tiranteria usurati (testina, gioco, asta piegata); sostituzione del collettore, oltre all’attuatore, spesso necessaria in questi casi.

    Consultata il

  8. HELLA Tech WorldIdle speed controller & actuator - function & check (nuova scheda)

    Misura ohmica della bobina di un attuatore fuori tensione, connettore scollegato; 0 Ω in caso di cortocircuito tra le spire.

    Consultata il

  9. HELLA Tech WorldEarth (31) - troubleshooting (nuova scheda)

    Acqua penetrata nei cavi e corrosione interna; resistenze di contatto all’origine di cadute di tensione e correnti di dispersione.

    Consultata il

  10. Pico TechnologyWiggle test (resistance) (nuova scheda)

    Difetti di cablaggio tipici, compreso il cortocircuito verso positivo; circuito scollegato alle due estremità, isolamento verso un’alimentazione superiore a 10 kΩ, cablaggio mosso delicatamente.

    Consultata il

  11. UTAC-OTC (contrôle technique)Instruction technique IT VL F8, fonction « Nuisances » (indice I) (nuova scheda)

    Riferimento al controllo tecnico francese riportato come fonte d’origine; non determina la classificazione o l’esito della revisione italiana.

    Consultata il

Scheda verificata dal team tecnico DIAGIA il 12 ottobre 2026; versione italiana verificata il 26 ottobre 2026. Redazione tecnica DIAGIA a partire dalle fonti citate. Aggiornata il . I valori, le procedure e le precauzioni del costruttore del veicolo prevalgono su questa scheda.

I marchi e i modelli citati appartengono ai rispettivi titolari e servono unicamente a identificare i veicoli, i componenti e i documenti interessati; DIAGIA non è affiliata ad alcun costruttore.