Scheda codice guasto · Preriscaldamento diesel
Codice guasto P06BA: preriscaldamento del cilindro 2 fuori intervallo
Risposta immediata
P06BA significa che la candeletta del cilindro 2 è alimentata, ma la sua risposta esce dall’intervallo atteso dalla centralina. Da verificare: candeletta invecchiata o di un altro modello, capocorda con resistenza anomala, tensione insufficiente. L’avviamento a freddo può essere difficoltoso; il solo codice non autorizza a proseguire. Con la sola spia fissa, funzionamento regolare e senza perdita marcata di potenza, un breve tragitto verso l’officina è valutabile se consentito dalle istruzioni del veicolo. Spia che lampeggia, fumo o odore di bruciato sotto il cofano, avviamento che non riesce o funzionamento irregolare: si fermi appena possibile in sicurezza, spenga il motore, eviti fonti di innesco e richieda assistenza. Primo controllo, a freddo: canale 2 rispetto ai canali 1 e 3.
Cosa controlla la centralina
Sulle centraline candelette elettroniche che comandano ogni candeletta separatamente, la candeletta del cilindro 2 dispone di una propria via di potenza. La centralina Bosch rileva tensione e corrente candeletta per candeletta, ne calcola la resistenza e quindi la temperatura che ne deriva. A titolo di riferimento, il testo OBD della California richiede, a partire dai modelli 2010, che una singola candeletta uscita dai limiti di corretto funzionamento del costruttore venga rilevata, anche per usura a chilometraggio elevato. Per il cilindro 2, questo codice di intervallo o di prestazione è P06BA, «Cylinder 2 Glow Plug Circuit Range/Performance» secondo Autel e Snap-on.
Il circuito non è interrotto: la candeletta 2 scalda, ma la centralina giudicherebbe la sua risposta lontana da quanto attende. Ciò che confronta (corrente, caduta di tensione o resistenza, per esempio) e il suo limite variano secondo la centralina: lo schema e la documentazione del costruttore fanno chiarezza, così come la numerazione dei cilindri. Intorno a P06BA: P0672, interruzione del circuito di questa candeletta; P066C e P066D, comando troppo basso o troppo alto; P06C6, candeletta del cilindro 2 non corretta; P06B9 e P06BB per i cilindri 1 e 3; P0380 e P0670 per l’intero circuito e il comando della centralina.
- NGK quantifica il preriscaldamento in circa 30 secondi per una candeletta classica, 13-17 secondi per una rapida, 6 secondi per la sua candeletta QGS: due modelli diversi non scaldano insieme, e spesso si somigliano (Pico).
- Con una tensione troppo bassa, la candeletta resta troppo fredda (NGK). Su un sistema rapido, Pico descrive un rapporto ciclico: il multimetro visualizza solo una media, l’oscilloscopio confronta le vie.
- Pico indica 1 000-1 100 °C per le candelette ceramiche: la candeletta 2 e il suo capocorda bruciano ancora dopo una richiesta. Corrente elevata: collegare e scollegare a quadro spento, con motore fermo e freddo; mai ponticellare, mai alimentare direttamente. Predisporre sonde e collegamenti a motore spento; durante la misura a motore acceso tenere mani, indumenti e attrezzature lontani da organi mobili e superfici calde.
Sintomi possibili
- Avviamento laborioso con tempo freddo, senza problemi a motore caldo
- Fumo allo scarico e motore irregolare subito dopo l’avviamento
- Spia del preriscaldamento o spia motore accesa, secondo il modello
- Guasto comparso dopo la sostituzione della sola candeletta 2
- P06C6, P0672 o codici dei cilindri 1 e 3 presenti anche
- Candeletta 2 smontata con punta gonfia o incrostata di morchia
Cause possibili, nell’ordine in cui controllarle
Ordine di controllo consigliato, non una frequenza. Dal controllo più rapido e meno costoso a quello più impegnativo. Per ogni causa: cosa la sostiene, come verificarla e cosa la esclude.
| Ordine | Causa possibile | Controllo ed esito atteso | La esclude se… |
|---|---|---|---|
| Controllo n. 01 | Batteria, alimentazione e massa della centralinaIndizioPiù vie fuori tolleranza contemporaneamente, batteria usurata, motorino di avviamento lento anche con temperature miti. | Batteria al multimetro: circa 12,5 V a quadro spento, quasi 13 V a motore acceso secondo Denso, cavi tenuti lontani dalla ventola e dalla cinghia. Predisporre sonde e collegamenti a motore spento. Poi, durante una richiesta: tensione sull’ingresso della centralina, caduta tra la sua massa e la batteria; durante la misura a motore acceso tenere mani, indumenti e attrezzature lontani da organi mobili e superfici calde.AttesoCirca 12,5 V a riposo, 13 V in funzione; ingresso della centralina allo stesso livello della batteria durante la richiesta; massa senza perdite. | Solo la via 2 è fuori tolleranza, ingresso della centralina stabile alla richiesta. |
| Controllo n. 02 | Capocorda della candeletta 2 che limita la correnteIndizioDado o cappuccio ossidato, segni di calore sul connettore, candeletta 2 smontata da poco. | Candeletta raffreddata, quadro spento: togliere il cappuccio della candeletta 2, cercare ruggine e gioco (Denso). Rimontato, sonda sul terminale, poi richiesta: tensione all’oscilloscopio rispetto ai terminali 1 e 3, che un capocorda con resistenza anomala potrebbe abbassare (Pico). Predisporre sonda e collegamenti a motore spento; durante la richiesta tenere mani, indumenti e attrezzature lontani da organi mobili e superfici calde. Terminali ossidati: sostituirli secondo il metodo del costruttore; una pulizia è sufficiente solo se il costruttore la autorizza.AttesoCappuccio ben in sede, terminale pulito; durante la richiesta, nessuna differenza netta di tensione tra i terminali 1, 2 e 3. | Terminale sano, tensione del terminale 2 senza differenza netta rispetto ai vicini. |
| Controllo n. 03 | Candeletta 2 invecchiata o di un altro modelloIndizioCandeletta 2 di marca o età diverse dalle altre; è stata sostituita solo la candeletta 2. | Motore raffreddato, quadro spento, circuito disalimentato e isolato secondo la procedura del costruttore, candeletta 2 liberata dal cappuccio: all’ohmetro, la sua resistenza verso la massa motore, sottratti i cordoni (Denso), poi quelle dei cilindri 1 e 3. Secondo Denso, una candeletta con resistenza più elevata può danneggiare il motore. Rilevare i codici ricambio.AttesoValore della candeletta 2 dello stesso ordine di quelli dei cilindri 1 e 3, codice ricambio comune. | Codice ricambio identico e resistenza allineata alle candelette 1 e 3. |
| Controllo n. 04 | Collegamento della via 2 con resistenza troppo elevataIndizioCandeletta 2 sana all’ohmetro, corrente della sua via però inferiore; guaina indurita o schiacciata. | A freddo, quadro spento, centralina scollegata, candeletta 2 liberata: resistenza del collegamento, dal pin del cilindro 2 letto sullo schema fino al capocorda, muovere delicatamente il cablaggio tenendo mani e attrezzature lontane da organi mobili e superfici calde; confrontare con i collegamenti 1 e 3, poi verificare l’isolamento verso massa.AttesoCollegamento con resistenza bassa e stabile, confrontabile con quelli dei cilindri 1 e 3, isolato dalla massa. | Collegamento 2 identico ai collegamenti vicini, cablaggio movimentato. |
| Controllo n. 05 | Via 2 della centralina candeletteIndizioCandeletta, capocorda e collegamento buoni, la via 2 resta diversa; centralina sostituita o esposta all’acqua. | Pinza e sonda installate sul filo della via 2, quadro spento. Poi richiesta o test attuatori: registrare all’oscilloscopio tensione e corrente dall’inizio alla fine (test Pico), e ripetere la registrazione sulle vie 1 e 3. Durante la registrazione tenere mani, indumenti e attrezzature lontani da ventola, cinghia e parti in movimento.AttesoDurante il comando, la via 2 riproduce tensione, corrente e durata delle vie 1 e 3. | Registrazioni della via 2 identiche a quelle delle vie vicine. |
| Controllo n. 06 | Origine di una candeletta 2 danneggiataIndizioCandeletta 2 gonfia, incrostata o con rigonfiamento; una candeletta nuova esce presto fuori intervallo a sua volta. | Motore spento e freddo, osservare la candeletta smontata. Per BorgWarner, una punta gonfia deriva da una tensione eccessiva, la morchia tra corpo e tubo da un getto dell’iniettore mal orientato, un rigonfiamento da olio nella camera. Verificare la tensione di carica, l’iniettore del cilindro 2, la sua sede o la tenuta del suo pistone, secondo il metodo del costruttore.AttesoCandeletta soltanto usurata; tensione di carica, iniettore, sede e tenuta del pistone del cilindro 2 nei valori della documentazione. | Candeletta 2 smontata senza gonfiore, morchia, fessure né rigonfiamento. |
Albero di controllo
Segua i passaggi nell’ordine: ogni controllo porta al passaggio successivo o a una riparazione.
Passaggio 1: A freddo, leggere P06BA, il suo stato e i suoi freeze frame, nonché i codici della centralina e degli altri cilindri.
Se conforme P06BA isolato: registrare la via 2 durante una richiesta.
Se non conforme Più vie in guasto, P0380, P0670 o P0683: trattare prima la causa comune. P06C6: controllare il codice ricambio della candeletta 2. P0202 o P0266: anche l’iniezione del cilindro 2 è da controllare.
Passaggio 2: Quadro spento, pinza e sonda installate sul filo della candeletta 2; poi richiesta: tensione e corrente confrontate con i cilindri 1 e 3. Registrazione al minimo: cavi tenuti lontani dalla ventola e dalla cinghia, mani e indumenti lontani da organi mobili e superfici calde.
Se conforme Vie equivalenti: guasto intermittente, seguire la via 2 muovendo il suo cablaggio lontano dalla candeletta incandescente, motore spento.
Se non conforme Tensione, corrente o durata diverse dalle vie vicine: passare alla candeletta 2.
Passaggio 3: Candeletta 2 raffreddata, quadro spento, cappuccio rimosso: la sua resistenza meno quella dei cordoni, confrontata con le candelette 1 e 3; terminale e codice ricambio esaminati.
Se conforme Resistenze vicine, terminale pulito, stesso codice ricambio: verificare il collegamento della via 2.
Se non conforme Differenza marcata o altro modello: montare un treno completo con il codice ricambio originale, smontaggio a freddo senza forzare, avvitamento a mano poi serraggio alla coppia (NGK). Candeletta gonfia o incrostata: prima risalire all’origine sul cilindro 2.
Passaggio 4: Quadro spento, centralina e candeletta 2 scollegate: resistenza da un capo all’altro del collegamento 2, confrontata con i collegamenti 1 e 3.
Se conforme Collegamento confrontabile: esaminare la via 2 della centralina.
Se non conforme Collegamento con resistenza troppo elevata: ripristinarlo, eliminare la causa, ripetere una richiesta.
Passaggio 5: Tutto ricollegato, pinza e sonda posizionate a quadro spento: registrazioni della via 2 durante una richiesta, rispetto alle vie 1 e 3, tenendo mani, indumenti e attrezzature lontani da organi mobili e superfici calde.
Se conforme Via 2 confrontabile: ricreare a freddo le condizioni dei freeze frame, cablaggio movimentato a motore spento, mani lontane dalla candeletta calda.
Se non conforme Via 2 sempre diversa mentre candeletta, capocorda e collegamento sono efficienti: sospettare la centralina candelette. Prima di sostituire un componente, verificare se esiste una nota tecnica o un aggiornamento della centralina del costruttore per questo veicolo. Se non esiste, o se il codice ricompare dopo l’applicazione: montare una centralina candelette nuova secondo la procedura del costruttore.
Dopo ogni riparazione Cancelli i codici, poi riproduca le condizioni in cui compariva il guasto, finché la centralina non ha ripetuto il proprio controllo (monitor « pronto » o test eseguito). Codice assente: riparazione convalidata. Codice che ritorna: riprenda dal passaggio che segue quello della riparazione.
Errori frequenti
Componente nuovo, stesso difetto: montare una candeletta 2 nuova quando il suo capocorda ossidato limitava la corrente; l’esame del capocorda, ruggine e gioco compresi (Denso), lo avrebbe evitato.
Scegliere la candeletta 2 solo in base all’aspetto: i modelli si confondono a occhio (Pico), e NGK Australia ricorda che non sono intercambiabili.
Leggere l’ohmetro senza correggere i suoi cordoni: Denso fa rilevare la loro resistenza con le punte a contatto e sottrarla, per esempio 0,2 Ω da togliere dai 0,9 Ω visualizzati.
Cercare il difetto con temperature miti e senza richiesta: secondo Pico, i sistemi rapidi restano inattivi sopra i 9 °C ambiente, secondo il costruttore. Preferire motore freddo o test attuatori.
Collegare la candeletta 2 al positivo con un filo, o ponticellare la sua via, montata o meno: una corrente non regolata le causa danni irreversibili, avverte Pico.
Insistere su una candeletta bloccata: può rompersi. Niterra lascia prima agire un olio motore sintetico, idealmente per almeno una settimana; poi si procede con il metodo di smontaggio del fornitore o del costruttore.
Codici associati
È un automobilista?
Quando fa freddo, il Suo diesel può tardare ad avviarsi: la candeletta del cilindro 2 scalda, ma fuori da quanto attende la centralina candelette. Prosegua soltanto se le istruzioni del costruttore e i messaggi del veicolo lo consentono, in assenza di segnali di pericolo, limitandosi al percorso autorizzato verso l’officina; non insista con il motorino di avviamento. Spia che lampeggia, fumo o odore di bruciato sotto il cofano, avviamento che non riesce o funzionamento irregolare: si fermi appena possibile in sicurezza, spenga il motore, eviti fonti di innesco e richieda assistenza. Dica all’officina quali candelette sono state sostituite e di quale marca.
Mostri questa scheda alla sua officina. Indica l’ordine dei controlli e gli errori da evitare su P06BA.
Per i professionisti
Questo codice le resiste?
Questa scheda fornisce il metodo. Sul suo caso, DIAGIA colloca P06BA nel contesto del veicolo e di quanto è già stato fatto, ordina le ipotesi e indica il controllo che permette di decidere. Lei misura, DIAGIA riordina.
Funziona con il suo strumento di diagnosi (in francese)Come funziona (in francese)
Cosa le chiederebbe DIAGIA dopo
- Durante una richiesta, quali tensione e corrente registra sulle vie 1, 2 e 3?
- Dedotti i cordoni, quale resistenza mostra la candeletta 2 rispetto alle candelette 1 e 3?
- La candeletta 2 ha lo stesso codice ricambio delle altre, ed è stata sostituita da sola?
- P06C6, P0672, P066C o un codice di iniezione del cilindro 2 sono memorizzati insieme a P06BA?
Domande frequenti su P06BA
Si può circolare con un codice P06BA?
Il solo codice non autorizza a circolare. Con la sola spia fissa, funzionamento regolare e senza perdita marcata di potenza, un breve tragitto verso l’officina è valutabile se consentito dalle istruzioni del veicolo. Spia che lampeggia, fumo o odore di bruciato sotto il cofano, avviamento che non riesce o funzionamento irregolare: si fermi appena possibile in sicurezza, spenga il motore, eviti fonti di innesco e richieda assistenza.
P06BA o P0672: che cosa occorre cercare?
In entrambi i casi è interessata la candeletta del cilindro 2. P0672 segnala un circuito aperto secondo la lista Autel: nessuna corrente, si cerca l’interruzione. P06BA indica che la corrente passa ma la risposta esce dall’intervallo: la candeletta 2 si confronta allora con i cilindri 1 e 3, in tensione, corrente e resistenza, codice ricambio compreso.
P06B9 e P06BA insieme: che cosa fare?
Due vie adiacenti fuori intervallo contemporaneamente orientano innanzitutto verso ciò che condividono: tensione di bordo, alimentazione e massa della centralina candelette, oppure due candelette della stessa età o dello stesso codice ricambio errato. Misurare questi punti prima di smontare qualsiasi cosa.
Perché P06BA ricompare dopo la sostituzione della candeletta?
La nuova potrebbe non avere il profilo termico dell’originale: NGK Australia spiega che la centralina candelette non la riconosce e la fa scaldare troppo o troppo poco. Altrimenti sono da rivedere il capocorda, il collegamento della via 2, la tensione di bordo o l’iniettore del cilindro 2.
Occorre sostituire la candeletta del cilindro 2?
Solo dopo averla confrontata con le candelette 1 e 3 e controllato il suo capocorda. Se è in causa, Denso e Niterra consigliano di sostituire tutto il set, con il codice ricambio originale.
Fonti
SAE InternationalSAE J2012, Diagnostic Trouble Code Definitions (révision J2012_202509) (nuova scheda)
Norma che definisce i codici guasto OBD standardizzati, compresi i codici generici P0xxx come P06BA; pagina ufficiale della versione di settembre 2025, testo integrale a pagamento (descrizione di P06BA: vedere le liste Autel e Snap-on).
Consultata il
Autel (lecteur de codes MaxiLink ML301)OBDII Generic DTC Definitions (nuova scheda)
Pagina stampata 48: P06BA, «Cylinder 2 Glow Plug Circuit Range/Performance», e P06C6, «Cylinder 2 Glow Plug Incorrect». Pagina stampata 46: P066C e P066D (comando della candeletta del cilindro 2, livello basso e alto), P0672 «Cylinder 2 Glow Plug Circuit/Open».
Consultata il
Snap-onDiagnostic Trouble Codes (DTC) List (nuova scheda)
Descrizione di P06BA, «Cylinder 2 Glow Plug Circuit Range/Performance», concordante con la lista Autel; codici vicini P06B9, P06BB, P06C6, P0672, P066C, P066D, P0380, P0670, P0683, P0202 (iniettore del cilindro 2) e P0266 (contributo del cilindro 2).
Consultata il
California Air Resources Board (texte publié par Cornell LII)Cal. Code Regs. Tit. 13, § 1968.2 - Malfunction and Diagnostic System Requirements-2004 and Subsequent Model-Year Passenger Cars, Light-Duty Trucks, and Medium-Duty Vehicles and Engines (nuova scheda)
Regola californiana citata come riferimento tecnico (vale nel suo territorio per i veicoli interessati; non è una norma di circolazione italiana). Sezione (f)(15.2.2)(C): risposta delle candelette ai comandi, corrente e caduta di tensione monitorate; codice che identifica la candeletta quando la progettazione lo consente; per i modelli 2010 e successivi, una sola candeletta uscita dai limiti di corretto funzionamento del costruttore, anche ad alto chilometraggio, deve essere rilevata.
Consultata il
Bosch MobilityGlow control unit (nuova scheda)
Regolazione cilindro per cilindro: tensione e corrente misurate per ogni candeletta, resistenza calcolata, temperatura dedotta dalla resistenza.
Consultata il
Pico TechnologyGlow plug (voltage and current) (nuova scheda)
Pinza amperometrica e sonda di tensione applicate sul filo di una sola candeletta, quadro acceso poi al minimo; 1 000–1 100 °C per le candelette ceramiche; sistemi rapidi a tensione modulata a impulsi mediante PWM (rapporto ciclico), inattivi sopra i 9 °C ambiente secondo il costruttore; resistenze elevate del circuito o dei collegamenti; tipi che si confondono a occhio; danni irreversibili con corrente non regolata.
Consultata il
DENSO AftermarketHow to diagnose faulty glow plugs in 10 steps (nuova scheda)
Batteria intorno a 12,5 V a motore spento e 13 V a motore acceso; connettori esaminati per ruggine e gioco; resistenza di ogni candeletta misurata in sede, cordoni sottratti (0,9 Ω meno 0,2 Ω); candelette dello stesso motore con valori simili, una candeletta con resistenza più elevata che può danneggiare il motore; set completo da sostituire.
Consultata il
NGK (Niterra)Glow Plugs - Construction & Technical Information (nuova scheda)
Tensione troppo bassa: candeletta non sufficientemente calda; durate di preriscaldamento di circa 30 s, 13–17 s e 6 s secondo il tipo; avvitamento a mano poi serraggio alla coppia specificata.
Consultata il
NGK Spark Plugs (Australia)Know Your Glow (nuova scheda)
Candelette non intercambiabili; candeletta con caratteristiche termiche diverse dall’originale non riconosciuta dalla centralina candelette, che mantiene la sua tensione programmata: surriscaldamento e usura precoce, oppure temperatura mai raggiunta.
Consultata il
NGK (Niterra EMEA)Glow plug function & technology: How to start your diesel engine (nuova scheda)
Tutte le candelette sostituite insieme; olio motore sintetico lasciato agire prima dello smontaggio, idealmente per almeno una settimana, contro il rischio di rottura.
Consultata il
BorgWarner (BERU)Troubleshooting - Glow Plugs (nuova scheda)
Punta gonfia: tensione eccessiva (candeletta 12 V su un sistema 24 V o viceversa), tensione di bordo e carica da verificare; calamina tra corpo e tubo: getto dell’iniettore mal orientato; rigonfiamento: olio in camera, tenuta dei pistoni; pozzetto della candeletta da controllare.
Consultata il
UTAC-OTC (contrôle technique)Instruction technique IT VL F8, fonction « Nuisances » (indice I) (nuova scheda)
Riferimento al controllo tecnico francese riportato come fonte d’origine; non determina la classificazione o l’esito della revisione italiana.
Consultata il
Scheda verificata dal team tecnico DIAGIA il 22 ottobre 2026; versione italiana verificata il 26 ottobre 2026. Redazione tecnica DIAGIA a partire dalle fonti citate. Aggiornata il . I valori, le procedure e le precauzioni del costruttore del veicolo prevalgono su questa scheda.
I marchi e i modelli citati appartengono ai rispettivi titolari e servono unicamente a identificare i veicoli, i componenti e i documenti interessati; DIAGIA non è affiliata ad alcun costruttore.
