Scheda codice guasto · Sovralimentazione
Codice guasto P0470: guasto del sensore di pressione dello scarico
Risposta immediata
P0470 significa che la centralina (ECU) ritiene inutilizzabile la misura del sensore di pressione dello scarico «A», senza precisare se il segnale è troppo basso, troppo alto o incoerente. Il codice non prova né un filtro antiparticolato (DPF/FAP) intasato né un turbo guasto. Il solo codice non autorizza a proseguire: un breve tragitto verso l’officina è valutabile soltanto se le istruzioni del costruttore e i messaggi del veicolo lo consentono, senza forti accelerazioni e in assenza dei segnali di pericolo. Se la potenza cala nettamente, il fumo è abbondante o la spia lampeggia: fermarsi appena possibile in sicurezza e richiedere assistenza. Primo controllo: altri codici, poi la pressione letta a motore spento e quadro acceso, confrontata con la pressione atmosferica; la lettura si esegue senza toccare né scollegare nulla.
Cosa controlla la centralina
A seconda del motore, questo sensore non misura la stessa grandezza. NTK distingue i sensori di pressione assoluta dello scarico e i sensori differenziali montati a monte e a valle di un organo (filtro antiparticolato, valvola di ricircolo). DieselNet descrive un sensore di contropressione montato prima della turbina: la centralina (ECU) regola la geometria variabile del turbo per ottenere la contropressione voluta. I due tipi si collegano il più delle volte con tre fili: un’alimentazione di riferimento proveniente dalla centralina (ECU), una massa e un segnale che cresce con la pressione. A motore spento e quadro acceso, Pico Technology ricorda che un sensore di pressione assoluta restituisce già una tensione positiva, quella della pressione atmosferica; la lettura si esegue senza toccare né scollegare nulla.
P0470 è il codice generico del sensore: HELLA lo distingue da P0471 (campo di misura o prestazioni), P0472 (segnale basso), P0473 (segnale alto) e P0474 (intermittente). La normativa OBD californiana, citata come riferimento, non impone un codice distinto per un’interruzione che la centralina (ECU) non sa separare da un valore fuori campo. Le soglie e i tempi di rilevamento sono propri di ciascun costruttore.
- Verificare sullo schema quale sensore porta la lettera «A»: Delphi associa al sensore del filtro antiparticolato i codici da P2452 a P2455.
- Il sensore è spesso vicino al collettore o al turbo: intervenire a motore freddo e spento, con i cavi fissati lontano dalle parti calde; a caldo, solo registrazione dei dati, senza toccare nulla.
- Una pressione realmente troppo alta è un altro problema: NTK ricorda che può causare surriscaldamento e danneggiare il motore.
Sintomi possibili
- Spia motore (spia MIL) accesa
- Pressione dello scarico assente, bloccata o inverosimile allo strumento di diagnosi, anche a motore spento
- Potenza limitata o modalità di emergenza, secondo il veicolo
- P0471–P0474 o codice dell’alimentazione di riferimento memorizzati contemporaneamente
- Guasto comparso dopo un intervento sul collettore, sul turbo o sul cablaggio motore
Cause possibili, nell’ordine in cui controllarle
Ordine di controllo consigliato, non una frequenza. Dal controllo più rapido e meno costoso a quello più impegnativo. Per ogni causa: cosa la sostiene, come verificarla e cosa la esclude.
| Ordine | Causa possibile | Controllo ed esito atteso | La esclude se… |
|---|---|---|---|
| Controllo n. 01 | Altri codici e sensore interessatoIndizioP0471–P0474 memorizzati, guasto di un’alimentazione di riferimento dei sensori, oppure più sensori coinvolti contemporaneamente. | Leggere i codici e i freeze frame (dati congelati). Individuare sullo schema il sensore «A» e la grandezza che misura: pressione assoluta o differenza tra due punti.AttesoP0470 da solo, sensore e grandezza misurata identificati. | Nessun altro codice, sensore identificato senza confonderlo con quello del filtro. |
| Controllo n. 02 | Lettura a motore spento fuori da qualsiasi pressione possibileIndizioValore nullo, in battuta alta o molto lontano dall’atmosfera con il motore spento. | Motore spento da alcuni minuti, quadro acceso: leggere allo strumento di diagnosi la pressione dello scarico e la pressione atmosferica (sensore assoluto), oppure il valore del differenziale, senza toccare né scollegare nulla; poi, a linea fredda, muovere delicatamente il cablaggio osservando la lettura, sempre senza scollegare.AttesoLe due pressioni assolute coincidono, intorno a 1 013 mbar in media al livello del mare secondo Pico; un differenziale indica quasi zero. | Lettura plausibile a motore spento e stabile con il cablaggio mosso. |
| Controllo n. 03 | Connettore cotto, umido o non bloccato correttamenteIndizioCorpo del connettore fragile o deformato dal calore del collettore, bloccaggio non inserito, depositi verdastri, guarnizione assente. | A linea raffreddata, quadro spento: aprire il connettore, esaminare bloccaggio, corpo e alveoli, provare la forza di ritenzione di ogni contatto con il terminale campione o il calibro previsto. Terminali ossidati: sostituzione secondo il metodo del costruttore, pulizia solo se il costruttore la autorizza.AttesoConnettore integro e bloccato, contatti puliti e saldi. | Connettore sano, guasto ancora presente dopo il ricollegamento. |
| Controllo n. 04 | Alimentazione di riferimento o massa in guastoIndizioCodice dell’alimentazione di riferimento, altri sensori coinvolti, oppure lettura che si sposta muovendo il cablaggio. | A linea fredda, predisporre sonde e collegamenti a motore spento, poi, a quadro acceso e connettore collegato, misurare la tensione di riferimento, la caduta sulla massa e il segnale pungendo sul retro del connettore. Riferimento Delphi per un sensore differenziale del filtro: riferimento da 4,5 a 5 V, segnale tra 0,5 e 4,5 V; fa fede la documentazione del veicolo. La misura di tensione è un’operazione distinta dalle misure di resistenza e continuità, che si eseguono soltanto a circuito disalimentato e isolato secondo la procedura del costruttore.AttesoRiferimento stabile, caduta sulla massa trascurabile, segnale nel campo dello schema. | Riferimento e massa conformi, anche con il cablaggio mosso. |
| Controllo n. 05 | Filo di segnale interrotto, verso massa o verso positivoIndizioRiferimento corretto ma segnale nullo o uguale al riferimento; isolante bruciato vicino al collettore, cablaggio schiacciato. | A linea fredda, quadro spento, circuito disalimentato e isolato secondo la procedura del costruttore, sensore e centralina (ECU) scollegati: misurare la continuità del filo di segnale e, con criteri distinti, l’isolamento verso massa, verso il riferimento e verso gli altri fili, muovendo delicatamente il cablaggio.AttesoContinuità elettrica conforme, isolamento elevato e stabile. | Filo continuo e isolato su tutto il percorso. |
| Controllo n. 06 | Presa di pressione o tubo ostruiti, fessurati o invertitiIndizioCircuito elettrico sano ma lettura bloccata; tubo carico di fuliggine, tubo flessibile indurito o fessurato, intervento recente. | Motore freddo e spento: controllare raccordi, passaggio del tubo e dei tubi flessibili e il loro montaggio sugli attacchi indicati dallo schema. Non soffiare mai sporcizia verso il sensore.AttesoCollegamento a tenuta, libero, montato come sullo schema. | Tubo e tubi flessibili sani, liberi e ben raccordati. |
| Controllo n. 07 | Sensore, poi ingresso della centralina (ECU)IndizioRiferimento, massa, fili e collegamento conformi; segnale sempre inutilizzabile. | A linea fredda, predisporre sonde e collegamenti a motore spento, poi, a quadro acceso, misurare la tensione del segnale al sensore, poi al terminale della centralina (ECU), e confrontarla con la pressione letta dallo strumento di diagnosi; decisione secondo la procedura del costruttore. La misura di tensione è un’operazione distinta dalle misure di resistenza e continuità, che si eseguono soltanto a circuito disalimentato e isolato.AttesoSegnale coerente con la pressione del momento, identico nei tre punti. | Le tre letture concordano e restano plausibili. |
Albero di controllo
Segua i passaggi nell’ordine: ogni controllo porta al passaggio successivo o a una riparazione.
Passaggio 1: Rilevare codici, stato e freeze frame (dati congelati); individuare sullo schema il sensore «A» e la grandezza che misura.
Se conforme P0470 da solo: leggere la pressione a quadro acceso, motore spento.
Se non conforme Codice dell’alimentazione di riferimento o altri sensori in guasto: trattare prima la causa comune. P0471–P0474: seguire la procedura di quel codice.
Passaggio 2: Quadro acceso, motore spento: pressione dello scarico confrontata con la pressione atmosferica, oppure differenziale prossimo a zero.
Se conforme Lettura plausibile: guasto intermittente, registrare il segnale durante prove autorizzate e sicure, con lo strumento fissato e letto da un secondo operatore.
Se non conforme Lettura inverosimile: ispezionare il connettore, a motore freddo.
Passaggio 3: Connettore: corpo, guarnizione, terminali, forza di ritenzione dei contatti.
Se conforme Connettore sano: misurare riferimento, massa e segnale.
Se non conforme Terminali o corpo danneggiati: sostituzione secondo il metodo del costruttore, poi nuova lettura.
Passaggio 4: A linea fredda, quadro acceso: riferimento, massa e segnale dal retro del connettore, sensore collegato.
Se conforme Riferimento e massa conformi, segnale aberrante: controllare il filo di segnale.
Se non conforme Riferimento o massa in guasto: filo difettoso, oppure sensore dello stesso circuito che carica il riferimento.
Passaggio 5: Motore freddo, circuito disalimentato e isolato secondo la procedura del costruttore: continuità e isolamento del filo di segnale, poi presa di pressione e tubo.
Se conforme Filo e collegamento conformi: confrontare il segnale al sensore e alla centralina (ECU).
Se non conforme Riparare e proteggere il filo, oppure liberare e rimontare il tubo secondo lo schema, poi ripetere la lettura a motore spento.
Passaggio 6: Collettore raffreddato, quadro acceso: segnale confrontato al sensore, al terminale della centralina (ECU) e allo strumento di diagnosi.
Se conforme Tutto conforme: riprodurre le condizioni dei freeze frame (dati congelati) registrando la pressione, senza toccare il cablaggio a caldo. Prima di sostituire un componente, verificare se esiste una nota tecnica o un aggiornamento della centralina (ECU) del costruttore per questo veicolo.
Se non conforme Segnale errato già al sensore: sostituire il sensore con il codice ricambio esatto. Segnale corretto al sensore, errato all’arrivo: riprendere il cablaggio, poi la centralina (ECU) secondo la procedura del costruttore.
Dopo ogni riparazione Cancelli i codici, poi riproduca le condizioni in cui compariva il guasto, finché la centralina non ha ripetuto il proprio controllo (monitor « pronto » o test eseguito). Codice assente: riparazione convalidata. Codice che ritorna: riprenda dal passaggio che segue quello della riparazione.
Errori frequenti
Componente nuovo, stesso guasto: sensore nuovo montato con un riferimento assente o un filo di segnale bruciato; tre misure al connettore lo avrebbero evitato.
Confondere questo sensore con quello del filtro antiparticolato e ordinare il componente sbagliato: la lettera «A» si verifica sullo schema.
Concludere per un filtro intasato e avviare una rigenerazione forzata solo in base a questo codice: la misura è in dubbio, non il filtro.
Scollegare un tubo o inserire una sonda in un connettore con il motore acceso o la linea calda: queste operazioni si eseguono a motore freddo e spento.
Applicare al sensore una pressione non controllata per provarlo: il sensore può danneggiarsi.
Riparare un filo bruciato senza allontanarlo dal calore né proteggerlo: si brucerà di nuovo nello stesso punto.
Codici associati
È un automobilista?
Il guasto riguarda una misura: il solo codice non autorizza a proseguire. Un breve tragitto verso l’officina è valutabile soltanto se le istruzioni del costruttore e i messaggi del veicolo lo consentono, procedendo con dolcezza e senza forti accelerazioni. Se la potenza cala nettamente, se c’è fumo abbondante o se la spia lampeggia: si fermi appena possibile in sicurezza, spenga il motore, eviti fonti di innesco e richieda assistenza prima di ripartire. Non faccia avviare la rigenerazione del filtro antiparticolato prima della diagnosi. Segnali qualsiasi intervento recente sul collettore, sul turbo o sullo scarico.
Mostri questa scheda alla sua officina. Indica l’ordine dei controlli e gli errori da evitare su P0470.
Per i professionisti
Questo codice le resiste?
Questa scheda fornisce il metodo. Sul suo caso, DIAGIA colloca P0470 nel contesto del veicolo e di quanto è già stato fatto, ordina le ipotesi e indica il controllo che permette di decidere. Lei misura, DIAGIA riordina.
Funziona con il suo strumento di diagnosi (in francese)Come funziona (in francese)
Cosa le chiederebbe DIAGIA dopo
- Con quadro acceso e motore spento, quale pressione di scarico e quale pressione atmosferica mostra lo strumento di diagnosi?
- Secondo lo schema, il sensore « A » misura una pressione assoluta a monte della turbina o una differenza di pressione?
- Quali tensioni di riferimento, di massa e di segnale misura dal lato posteriore del connettore?
- Il collettore, il turbo o il cablaggio motore sono stati smontati di recente?
Domande frequenti su P0470
Si può guidare con P0470?
Il solo codice non autorizza a proseguire. Un breve tragitto verso l’officina è valutabile soltanto se le istruzioni del costruttore e i messaggi del veicolo lo consentono, procedendo con dolcezza e senza forti accelerazioni; alcuni veicoli limitano la potenza. Se la potenza cala nettamente, se c’è fumo abbondante o se la spia lampeggia: si fermi appena possibile in sicurezza, spenga il motore, eviti fonti di innesco e richieda assistenza.
Il filtro antiparticolato è intasato?
Questo codice non lo dice: segnala che la misura del sensore non è utilizzabile. Del resto il sensore del filtro ha i propri codici, da P2452 a P2455. Nessuna rigenerazione forzata prima di aver trovato la causa.
Bisogna sostituire il sensore?
Solo dopo aver controllato connettore, codice ricambio, massa, filo di segnale e presa di pressione. Un sensore nuovo non cambia nulla se manca il riferimento o se il filo tocca il collettore. Prima di sostituire un componente, verifichi se esiste una nota tecnica o un aggiornamento della centralina del costruttore per questo veicolo.
P0470 o P0471?
P0470 segnala un difetto del sensore senza precisarne la natura. P0471 riguarda una misura elettricamente possibile ma non plausibile, per esempio un tubo intasato o dei flessibili invertiti. P0472 e P0473 precisano un segnale troppo basso o troppo alto.
Fonti
SAE InternationalSAE J2012, Diagnostic Trouble Code Definitions (révision J2012_202509) (nuova scheda)
Norma che definisce i codici guasto OBD normalizzati, compresi i codici generici P0xxx come P0470; pagina ufficiale della versione di settembre 2025, testo integrale a pagamento (definizione di P0470: vedere la lista HELLA).
Consultata il
HELLADéfinitions génériques des codes OBD, série P (nuova scheda)
Definizione generica di P0470 (sensore di pressione dello scarico, difetto) e dei codici vicini da P0471 a P0474; alimentazioni di riferimento dei sensori (da P0641 a P0643, da P0651 a P0653).
Consultata il
Innova Electronics (lecteur de codes 3100C)Owner’s Manual, DTC Definitions (nuova scheda)
Seconda lista di definizioni: P0470, sensore di pressione dello scarico, difetto (pagina stampata 58).
Consultata il
NTK (Niterra)Exhaust Gas & Differential Pressure Sensors (nuova scheda)
Sensori di pressione assoluta dello scarico e sensori differenziali posti a monte e a valle del filtro antiparticolato o della valvola di ricircolo; una pressione di scarico troppo alta può surriscaldare e danneggiare il motore.
Consultata il
DieselNetEGR Control Strategy (nuova scheda)
Sensore di contropressione dello scarico posto a monte della turbina; geometria variabile del turbo comandata per ottenere la contropressione voluta.
Consultata il
Bosch MobilityDifferential pressure sensor (nuova scheda)
Sensore di pressione differenziale utilizzato sulla linea di scarico per seguire il carico del filtro antiparticolato e per regolare il ricircolo dei gas a bassa pressione.
Consultata il
Pico TechnologyManifold absolute pressure sensor (turbo diesel) (nuova scheda)
Principio di un sensore di pressione assoluta analogico a tre fili (riferimento, massa, segnale): con quadro acceso e motore spento, tensione positiva che corrisponde alla pressione atmosferica, circa 1 013 mbar; possibili difetti di circuito (cortocircuito, interruzione, resistenza elevata).
Consultata il
Delphi TechnologiesMaking sense of your sensors: DPF differential pressure sensor (nuova scheda)
Sensore differenziale del filtro antiparticolato: connettore e fili danneggiati dal calore o dalle vibrazioni, flessibili intasati dalla fuliggine, ispezione visiva innanzitutto; riferimenti con quadro acceso e motore spento: riferimento da 4,5 a 5 V, segnale tra 0,5 e 4,5 V; codici da P2452 a P2455.
Consultata il
California Air Resources Board (texte publié par Cornell LII)Title 13 CCR § 1968.2, exigences OBD II (texte en vigueur) (nuova scheda)
Regola californiana citata come riferimento tecnico (vale nel suo territorio per i veicoli interessati; non è una norma di circolazione italiana). Componenti di ingresso (sezione e.15.2.1): codici distinti per ogni difetto di circuito o valore fuori intervallo, salvo per un’interruzione che non si distingue da un valore fuori intervallo.
Consultata il
UTAC-OTC (contrôle technique)Instruction technique IT VL F8, fonction « Nuisances » (indice I) (nuova scheda)
Riferimento al controllo tecnico francese riportato come fonte d’origine; non determina la classificazione o l’esito della revisione italiana.
Consultata il
Scheda verificata dal team tecnico DIAGIA il 22 ottobre 2026; versione italiana verificata il 26 ottobre 2026. Redazione tecnica DIAGIA a partire dalle fonti citate. Aggiornata il . I valori, le procedure e le precauzioni del costruttore del veicolo prevalgono su questa scheda.
I marchi e i modelli citati appartengono ai rispettivi titolari e servono unicamente a identificare i veicoli, i componenti e i documenti interessati; DIAGIA non è affiliata ad alcun costruttore.
