Scheda codice guasto · Catalizzatore
Codice guasto P0431: catalizzatore di avviamento della bancata 2 poco efficiente
Risposta immediata
P0431 significa che la centralina giudica troppo bassa l'efficienza del catalizzatore di avviamento della bancata 2: il piccolo elemento montato il più vicino possibile alla testata, sulla fila che non porta il cilindro n. 1. Il solo codice non autorizza a proseguire: con la sola spia fissa, funzionamento regolare e senza perdita marcata di potenza, un breve tragitto verso l'officina è valutabile se consentito dalle istruzioni del veicolo. Se la spia lampeggia, se il motore trema o perde potenza, fermarsi appena possibile in sicurezza e richiedere assistenza. Primo controllo: gli altri codici, poi individuare questo elemento e la sonda che lo giudica. Raramente il catalizzatore è l'unica causa.
Cosa controlla la centralina
Sulla bancata 2 la lista generica distingue tre codici di efficienza: il sistema catalitico completo (P0430), il catalizzatore di avviamento (P0431) e il catalizzatore principale (P0432). Il catalizzatore di avviamento, piccolo e montato il più vicino possibile al motore, si scalda rapidamente dopo un avviamento a freddo. La sua posizione lo espone anche per primo a ciò che esce dai cilindri della bancata 2: calore delle mancate accensioni, olio o liquido di raffreddamento bruciati.
La centralina può giudicare questo elemento da solo solo se una sonda intermedia lo segue. Confronta il suo segnale con quello della sonda a monte della bancata 2: un elemento che immagazzina bene l'ossigeno smorza le oscillazioni, un elemento usurato le lascia passare quasi intatte (HELLA). Ciò che si trova dopo la sonda utilizzata per il test sfugge a questo giudizio: la normativa californiana parla di catalizzatori «non monitorati». Il test attende motore e catalizzatore caldi e condizioni di marcia precise; il metodo e le soglie appartengono al costruttore.
- Bancata 2: la fila che non porta il cilindro n. 1 (NTK). P0421 riguarda il catalizzatore di avviamento della bancata 1.
- Il catalizzatore di avviamento della bancata 1, giudicato nelle stesse condizioni, fornisce un indizio, mai una prova: con P0421 contemporaneamente, cercare prima ciò che può danneggiare insieme i due elementi.
- Sonda a monte a banda larga: il suo segnale non commuta; si confronta il valore di lambda a monte con la sonda di monitoraggio e ci si affida al test integrato.
- Non tutte le centraline suddividono la linea allo stesso modo: la documentazione del veicolo indica quale sonda giudica quale elemento.
- Collettore, catalizzatore o sonde: intervenire solo a motore freddo e spento; a caldo, solo lettura; in marcia, strumento fissato, registrare i dati o affidarne la lettura a un secondo operatore, senza lettura da parte del conducente.
Sintomi possibili
- Spia motore accesa, motore che si comporta normalmente
- Codice comparso dopo diversi percorsi: il test avviene solo a motore caldo
- Altri codici possibili: mancate accensioni dei cilindri della bancata 2, P0174 o P0175, P0430
- Battito o soffio a freddo vicino al collettore della bancata 2
- Olio o liquido di raffreddamento consumati senza perdite visibili
Cause possibili, nell’ordine in cui controllarle
Ordine di controllo consigliato, non una frequenza. Dal controllo più rapido e meno costoso a quello più impegnativo. Per ogni causa: cosa la sostiene, come verificarla e cosa la esclude.
| Ordine | Causa possibile | Controllo ed esito atteso | La esclude se… |
|---|---|---|---|
| Controllo n. 01 | Mancate accensioni o miscela non corretta sulla bancata 2IndizioMancate accensioni conteggiate su cilindri della bancata 2, P0174 o P0175, codice di sonda a monte della bancata 2. | Rilevare tutti i codici e il loro contesto, le correzioni della miscela di ciascuna bancata e le mancate accensioni cilindro per cilindro, poi avviare il test di bilanciamento dei cilindri se lo strumento di diagnosi lo prevede (Walker).AttesoNessuna mancata accensione, correzioni moderate su ciascuna bancata, cilindri bilanciati. | Motore caldo, nessuna mancata accensione e correzioni della miscela moderate su ciascuna bancata. |
| Controllo n. 02 | Elemento o sonda della bancata 2 identificati maleIndizioPiù catalizzatori per bancata, catalizzatore sottoscocca già sostituito senza effetto, sonda ordinata «sinistra» o «destra». | Sulla documentazione, poi sul veicolo: individuare la bancata 2 a partire dal cilindro n. 1 (NTK), il suo catalizzatore di avviamento e la sonda che lo segue, e annotare il loro lato, sinistro o destro.AttesoBancata, elemento e sonda di monitoraggio identificati e annotati prima di qualsiasi ordine. | Architettura confermata sulla documentazione e sul veicolo. |
| Controllo n. 03 | Perdita tra testata e sonda di monitoraggioIndizioFuliggine sulla guarnizione del collettore, prigioniero rotto, collettore fessurato, battito a freddo lato bancata 2. | A freddo, a motore spento: guarnizione del collettore, prigionieri, flange e sedi filettate della bancata 2, fino ai raccordi subito dopo la sonda di monitoraggio. Se prevista per quel circuito, prova con generatore di fumo a motore spento, con apparecchio e fluido adatti e pressione ammessa dal veicolo; nessun collegamento diretto dell'aria compressa d'officina. A motore caldo: solo osservare e ascoltare, senza contatto.AttesoTratto breve a tenuta, prigionieri in sede, nessuna traccia di fuliggine. | Generatore di fumo a freddo e ascolto a caldo senza alcuna perdita. |
| Controllo n. 04 | Sonda di monitoraggio o sonda a monteIndizioSegnale lento, riscaldamento in avaria, fili cotti o passacavo sganciato vicino al collettore, acqua nel connettore. | Motore caldo, veicolo fermo: con lo strumento di diagnosi, leggere i segnali delle due sonde della bancata 2 al minimo, a circa 2 500 giri/min e a una sfiammata, confrontandoli con le sonde equivalenti della bancata 1; tenere mani, indumenti e attrezzature lontani da organi mobili e superfici calde. La misura di resistenza del riscaldamento è un'operazione separata: arrestare il motore, spegnere il quadro e disalimentare il circuito secondo la procedura del costruttore; connettore scollegato a freddo, ohmetro lato sonda, soltanto tra i terminali del riscaldamento (HELLA: 2–14 Ω). Non misurare la resistenza su un circuito alimentato.AttesoSonda a monte che commuta rapidamente; sonda di monitoraggio quasi immobile a regime stabilizzato, che sale all'arricchimento. | Sonda a monte che commuta rapidamente, sonda di monitoraggio che segue l'arricchimento, riscaldamento entro la gamma. |
| Controllo n. 05 | Olio o liquido di raffreddamento bruciatiIndizioFumo bluastro all'avviamento, rabbocchi d'olio frequenti, vaschetta del liquido che scende, depositi grassi sulla sonda. | Rilevare il livello dell'olio a due chilometraggi noti, seguire il livello del liquido a freddo per più giorni; Walker cita l'olio, le perdite interne di liquido e le paste di tenuta non compatibili tra le cause di incrostazione.AttesoConsumo d'olio nei valori del costruttore, vaschetta del liquido stabile. | Livelli stabili sul chilometraggio di controllo. |
| Controllo n. 06 | Catalizzatore di avviamento della bancata 2IndizioTutto il resto è conforme; mancate accensioni passate, chilometraggio elevato, rumore interno al picchiettio a freddo. | Catalizzatore caldo, veicolo fermo: accelerazione decisa poi rilascio, misurando il ritardo della sonda di monitoraggio rispetto alla sonda a monte (Walker: 2 s o più, elemento che immagazzina ancora l'ossigeno); strumento fissato, registrare i dati o affidarne la lettura a un secondo operatore, senza lettura da parte del conducente, e tenere mani, indumenti e attrezzature lontani da organi mobili e superfici calde. Leggere anche il risultato del test integrato e il suo limite.AttesoRitardo netto della sonda di monitoraggio, test integrato entro il suo limite. | Ritardo di 2 s o più: causa intermittente o altrove. |
Albero di controllo
Segua i passaggi nell’ordine: ogni controllo porta al passaggio successivo o a una riparazione.
Passaggio 1: Rilevare codici, freeze frame e storico; contare catalizzatori e sonde della bancata 2 e individuare la sonda che segue il catalizzatore di avviamento.
Se conforme P0431 da solo, architettura chiara: controllare la tenuta.
Se non conforme Mancate accensioni, miscela o sonda in avaria: trattarle prima. Eseguire l'eventuale prova soltanto se consentita dal costruttore e dopo aver verificato l'idoneità del veicolo, senza riprodurre condizioni pericolose; su strada registrare i dati o affidarli a un secondo operatore, senza lettura da parte del conducente. In caso di spia lampeggiante, motore che trema o perdita di potenza, fermarsi appena possibile in sicurezza e richiedere assistenza.
Passaggio 2: Tenuta dalla testata della bancata 2 fino ai raccordi che seguono la sonda di monitoraggio: a freddo e a motore spento ispezione e, se prevista, prova con generatore di fumo con apparecchio e pressione ammessi dal veicolo; a motore caldo solo osservazione e ascolto, senza contatto.
Se conforme Nessuna perdita: giudicare le sonde.
Se non conforme Riparare guarnizione, prigioniero o flangia, cancellare i codici. Eseguire l'eventuale prova soltanto se consentita dal costruttore e dopo aver verificato l'idoneità del veicolo, senza riprodurre condizioni pericolose; su strada registrare i dati o affidarli a un secondo operatore, senza lettura da parte del conducente. In caso di spia lampeggiante, motore che trema o perdita di potenza, fermarsi appena possibile in sicurezza e richiedere assistenza.
Passaggio 3: Sonde della bancata 2 a motore caldo, confrontate con quelle della bancata 1, a regime stabilizzato e poi in accelerazione; tenere mani, indumenti e attrezzature lontani da organi mobili e superfici calde, registrare i dati o affidarne la lettura a un secondo operatore, senza lettura da parte del conducente.
Se conforme Sonde reattive. Sonda di monitoraggio che riproduce il segnale a monte (sonda a monte con salto di tensione) o test integrato fuori limite: elemento sospetto; altrimenti difetto forse intermittente. Proseguire i controlli.
Se non conforme Sonda lenta, riscaldamento o fili in avaria: riparare, poi ripetere il test.
Passaggio 4: Consumo di olio e di liquido di raffreddamento.
Se conforme Niente di anomalo: testare l'elemento stesso.
Se non conforme Trattare la causa meccanica prima di qualsiasi catalizzatore nuovo.
Passaggio 5: Test del catalizzatore di avviamento della bancata 2: ritardo della sonda di monitoraggio, test integrato, ispezione; a motore acceso tenere mani, indumenti e attrezzature lontani da organi mobili e superfici calde, registrare i dati o affidarne la lettura a un secondo operatore, senza lettura da parte del conducente.
Se conforme Conforme: per un difetto intermittente, usare le condizioni del freeze frame soltanto come riferimento diagnostico. Eseguire l'eventuale prova soltanto se consentita dal costruttore e dopo aver verificato l'idoneità del veicolo, senza riprodurre condizioni pericolose; su strada registrare i dati o affidarli a un secondo operatore, senza lettura da parte del conducente.
Se non conforme Prima di sostituire un componente, verificare se esiste una nota tecnica o un aggiornamento della centralina del costruttore per questo veicolo. Se non esiste, o se il codice ritorna dopo l'applicazione: sostituire solo questo elemento con un ricambio omologato per questo veicolo, poi verificare che il test venga superato.
Dopo ogni riparazione Cancelli i codici, poi riproduca le condizioni in cui compariva il guasto, finché la centralina non ha ripetuto il proprio controllo (monitor « pronto » o test eseguito). Codice assente: riparazione convalidata. Codice che ritorna: riprenda dal passaggio che segue quello della riparazione.
Errori frequenti
Componente nuovo, stesso difetto: sostituire il catalizzatore sottoscocca, più accessibile, o quello della bancata 1, mentre P0431 riguarda il primo elemento della bancata 2.
Ordinare una sonda in base alla posizione sinistra o destra senza aver individuato la bancata: NTK colloca la bancata 1 dal lato del cilindro n. 1, e le sonde di primo impianto possono differire da un lato all'altro.
Montare un catalizzatore nuovo su una bancata con mancate accensioni: Walker ricorda che oltre 1 600 °F, circa 870 °C, il catalizzatore può danneggiarsi senza traccia di fusione visibile.
Cercare la perdita molto sotto la vettura: per P0431 il tratto utile va dalla testata della bancata 2 ai raccordi che seguono la sonda di monitoraggio.
Svuotare o eliminare il catalizzatore di avviamento: eliminare, disattivare o mascherare il malfunzionamento di un dispositivo antinquinamento non ripara il guasto. Per la circolazione stradale devono essere rispettati gli obblighi di efficienza e le caratteristiche approvate del veicolo; alterazioni o modifiche non approvate possono comportare conseguenze ai sensi degli artt. 78 e 79 del Codice della strada, secondo il caso. Alla revisione, l’assenza o un difetto evidente di un dispositivo di controllo delle emissioni installato dal costruttore costituisce carenza grave sia per i motori ad accensione comandata sia per quelli ad accensione spontanea (Allegato I del D.M. 214/2017, voci 8.2.1.1 a) e 8.2.2.1 a), nel testo del D.M. 11 dicembre 2019). La voce relativa ai motori ad accensione comandata menziona anche il dispositivo modificato; la voce diesel ha un testo diverso. Questa differenza non autorizza a modificare il sistema diesel. Ripristinare la configurazione conforme prevista dal costruttore.
Cancellare i codici e riconsegnare il veicolo dopo una breve prova: il test viene eseguito solo a catalizzatore caldo, dopo precise condizioni di marcia.
Codici associati
È un automobilista?
Con la sola spia fissa, funzionamento regolare e senza perdita marcata di potenza, un breve tragitto verso l'officina è valutabile se consentito dalle istruzioni del veicolo; faccia controllare l'auto senza indugio, perché un catalizzatore montato vicino al motore si danneggia rapidamente se le mancate accensioni persistono. Se la spia lampeggia, se il motore trema o perde potenza, si fermi appena possibile in sicurezza e richieda assistenza. Segnali in officina ogni catalizzatore o sonda già sostituiti. L’esito della revisione dipende dai controlli applicabili al veicolo e dai difetti riscontrati. Quando prevista, la verifica della spia MIL comprende il controllo visivo e la lettura tramite Scantool OBD. Il solo codice guasto non consente di prevedere l’esito né di stabilire se si possa circolare in sicurezza.
Mostri questa scheda alla sua officina. Indica l’ordine dei controlli e gli errori da evitare su P0431.
Revisione in Italia
Alla revisione si applicano i controlli previsti per il veicolo (D.M. 214/2017, Allegato I, nel testo aggiornato dal D.M. 11 dicembre 2019). Per i motori ad accensione comandata, le disfunzioni significative rilevate tramite OBD rientrano nella voce 8.2.1.2 d), classificata come carenza grave. Per i veicoli soggetti alla procedura Scantool OBD — categorie M1, M2 e N1, comprese M1G e N1G, entro l’ambito di massa fino a 3,5 t e con prima immatricolazione dal 1° settembre 2009 compreso — si applicano le verifiche della spia MIL e la lettura OBD previste dalla procedura, con esclusione dei veicoli interamente elettrici (circolari MIT 33287/2023 e 37795/2023). Il solo codice guasto non permette di prevedere l’esito o la sicurezza di circolazione. In caso di esito Revisione ripetere senza sospensione, occorre ripristinare l’efficienza, documentare la riparazione e ripresentare il veicolo entro un mese. Il termine non autorizza a circolare con il difetto non riparato. Se è disposta la sospensione, valgono le specifiche limitazioni dell’art. 9, comma 3; non è consentita la normale circolazione. Una prova OBD registrata come incompleta non equivale a una revisione conclusa con esito favorevole (circolare MIT 31250/2026).
Per i professionisti
Questo codice le resiste?
Questa scheda fornisce il metodo. Sul suo caso, DIAGIA colloca P0431 nel contesto del veicolo e di quanto è già stato fatto, ordina le ipotesi e indica il controllo che permette di decidere. Lei misura, DIAGIA riordina.
Funziona con il suo strumento di diagnosi (in francese)Come funziona (in francese)
Cosa le chiederebbe DIAGIA dopo
- Quanti catalizzatori e sonde conta la bancata 2, e quale segue il catalizzatore di riscaldamento?
- Compaiono mancate accensioni o una correzione della miscela anomala sui cilindri della bancata 2?
- La sonda che segue il catalizzatore di riscaldamento della bancata 2 reagisce come quella della bancata 1 a una accelerata, a motore caldo?
- Quale catalizzatore o quale sonda è già stato sostituito, da quale lato, e il codice è ricomparso da allora?
Domande frequenti su P0431
Si può guidare con P0431?
Il solo codice non autorizza a proseguire. Con la sola spia fissa, funzionamento regolare e senza perdita marcata di potenza, un breve tragitto verso l'officina è valutabile se consentito dalle istruzioni del veicolo. Se la spia lampeggia, se il motore trema o perde potenza, si fermi appena possibile in sicurezza e richieda assistenza: le mancate accensioni possono danneggiare questo catalizzatore prima di tutti gli altri.
P0431 o P0421: quale differenza?
Entrambi i codici riguardano il catalizzatore di riscaldamento, il primo elemento della linea: P0421 sulla bancata 1, dal lato del cilindro n. 1, P0431 sulla bancata 2. P0430 valuta il sistema catalitico della bancata 2 nel suo insieme e P0432 il suo catalizzatore principale. La documentazione del veicolo indica quale sonda valuta ciascun elemento.
Occorre sostituire tutta la linea della bancata 2?
No. Il codice riguarda un elemento preciso. Una volta escluse mancate accensioni, perdite, sonde e olio, si sostituisce solo il gruppo che porta il catalizzatore di riscaldamento, con un ricambio omologato per questo veicolo. Prima di sostituire un componente, verifichi se esiste una nota tecnica o un aggiornamento della centralina del costruttore per questo veicolo.
Quanti tragitti servono per sapere se la riparazione tiene?
Finché la centralina non ha rieseguito il suo test, nulla è dimostrato. Questo test richiede motore e catalizzatore caldi e condizioni di marcia precise; eseguire l'eventuale prova soltanto se consentita dal costruttore e dopo aver verificato l'idoneità del veicolo, senza riprodurre condizioni pericolose, con registrazione dei dati o lettura affidata a un secondo operatore. Con lo strumento di diagnosi, lo stato di preparazione del catalizzatore indica se il monitor è stato eseguito; verifichi anche che nessun codice sia ricomparso, nemmeno in attesa.
Si supera la revisione con P0431?
L’esito della revisione dipende dai controlli applicabili al veicolo e dai difetti riscontrati. Il solo codice guasto non determina l’esito né la sicurezza di circolazione. Per i criteri applicabili al motore e ai controlli MIL/OBD, consulta la sezione «Revisione in Italia» di questa scheda.
Fonti
SAE InternationalSAE J2012, Diagnostic Trouble Code Definitions (révision J2012_202509) (nuova scheda)
Prassi raccomandata SAE che definisce i codici guasto normalizzati, tra cui i codici generici P0xxx come P0431; pagina ufficiale della versione di settembre 2025, testo integrale a pagamento (libellato di P0431: vedere la lista HELLA).
Consultata il
HELLADéfinitions génériques des codes OBD, série P (nuova scheda)
Libellati di P0431 (catalizzatore di riscaldamento, «warm up catalyst», bancata 2), P0430, P0432 e P0421; P0174 e P0175 (miscela della bancata 2).
Consultata il
Innova Electronics (lecteur de codes 3100C)Owner’s Manual, DTC Definitions (nuova scheda)
Pagina stampata 57: libellato di P0431, efficienza del catalizzatore di riscaldamento sotto la soglia, bancata 2.
Consultata il
HELLA Tech WorldExhaust gas aftertreatment: design and diagnostics (nuova scheda)
Sonda posta dopo il catalizzatore, confrontata con la sonda a monte; valori quasi identici: ridotta capacità di accumulo dell’ossigeno; rumori interni localizzati picchiettando sull’elemento.
Consultata il
HELLA Tech WorldLambda sensor testing and troubleshooting (nuova scheda)
Ampiezze delle sonde a monte e a valle confrontate a motore acceso, verso 2 500 giri/min; resistenza del riscaldamento, 2–14 Ω, misurata a motore fermo, quadro spento e circuito disalimentato secondo la procedura del costruttore, a connettore scollegato.
Consultata il
NGK Spark Plugs (NTK)Oxygen sensors (nuova scheda)
Pagina stampata 6: bancata 1 dal lato del cilindro n. 1, sonde catalogate a sinistra o a destra; pagine 15 e 16: fili fusi a contatto con lo scarico, passacavo sganciato, acqua nel connettore; pagina 18: sonde di primo impianto distinte a sinistra e a destra.
Consultata il
Walker (Tenneco)Diagnosing catalytic converter P0420 code (nuova scheda)
Altri codici e mancate accensioni da trattare per primi; test di bilanciamento dei cilindri con lo strumento di diagnosi; test di accumulo dell’ossigeno, ritardo di 2 s o più tra sonda a monte e sonda a valle.
Consultata il
Walker (Tenneco)What causes a catalytic converter to fail (nuova scheda)
Surriscaldamento per eccesso di idrocarburi e di monossido di carbonio; oltre 1 600 °F, danni possibili senza traccia visibile di fusione; un catalizzatore non si guasta da solo.
Consultata il
Walker (Tenneco)Exhaust leak symptoms and repair (nuova scheda)
Perdite a monte del catalizzatore e ai raccordi che seguono la sua uscita; ispezione a freddo e poi a motore caldo, con generatore di fumo; imbrattamento da olio, perdite interne di liquido e sigillanti non compatibili.
Consultata il
California Air Resources BoardTitle 13 CCR §1968.2, exigences OBD II (texte de la révision de 2006) (nuova scheda)
Regola californiana citata come riferimento tecnico (vale nel suo territorio per i veicoli interessati; non è una norma di circolazione italiana). Sezione (e)(1): porzione monitorata del sistema catalitico; catalizzatori a valle della sonda di monitoraggio detti non monitorati (normativa californiana).
Consultata il
UTAC-OTC (contrôle technique)Instruction technique IT VL F8, fonction « Nuisances » (indice I) (nuova scheda)
Riferimento al controllo tecnico francese riportato come fonte d’origine; non determina la classificazione o l’esito della revisione italiana.
Consultata il
LégifranceCode de la route, article L318-3 (nuova scheda)
Riferimento al Code de la route francese riportato come fonte d’origine; non costituisce il fondamento delle regole o delle sanzioni italiane.
Consultata il
Scheda verificata dal team tecnico DIAGIA il 8 ottobre 2026; versione italiana verificata il 26 ottobre 2026. Redazione tecnica DIAGIA a partire dalle fonti citate. Aggiornata il . I valori, le procedure e le precauzioni del costruttore del veicolo prevalgono su questa scheda.
I marchi e i modelli citati appartengono ai rispettivi titolari e servono unicamente a identificare i veicoli, i componenti e i documenti interessati; DIAGIA non è affiliata ad alcun costruttore.
