Scheda codice guasto · Accensione e combustione
Codice guasto P0353: circuito della bobina di accensione C in avaria
Risposta immediata
P0353 significa che la centralina ha giudicato anomalo il circuito elettrico della bobina di accensione C, lato primario o lato secondario; il cilindro servito da questa bobina rischia di avere mancate accensioni. Il solo codice non autorizza a proseguire: con spia lampeggiante, mancate accensioni (motore che trema), perdita di potenza o funzionamento irregolare, si fermi appena possibile in sicurezza e richieda assistenza, anche se il motore riparte. Un breve tragitto verso l’officina è valutabile soltanto con la sola spia fissa, motore regolare, senza mancate accensioni, se la circolazione è sicura e autorizzata e se le istruzioni del veicolo lo consentono; in caso di dubbio richieda soccorso. Primo controllo: i codici e i freeze frame, poi, a quadro spento, il connettore e la sede della candela della bobina C. Lo stesso codice nasce da un filo o da una massa: misuri prima di cambiare la bobina. Le misure di resistenza, continuità e isolamento si eseguono soltanto a motore fermo, quadro spento, circuito disalimentato e scollegato secondo la procedura del costruttore; le misure di tensione e di corrente si eseguono invece alimentate, con sonde predisposte a motore spento, e sono operazioni distinte. A motore acceso, tenga mani, indumenti e attrezzature lontani dalla ventola, dalla cinghia e dalle parti in movimento.
Cosa controlla la centralina
Il primario della bobina, alcune centinaia di spire collegate alla tensione di bordo, immagazzina energia magnetica mentre è percorso da corrente; l’interruzione brusca della corrente genera nel secondario l’alta tensione della scintilla. Secondo il montaggio, questa interruzione è affidata a uno stadio di potenza della centralina oppure a un’elettronica incorporata nella bobina che la centralina pilota con un semplice segnale di comando; Pico Technology propone una prova per ciascuno dei due casi. La centralina controlla ciò che passa attraverso di essa: la corrente del suo stadio o la linea di comando. Su alcune bobine a scintilla singola, HELLA descrive un terminale 4b e una resistenza di misura verso massa, che forniscono alla centralina la corrente della scintilla.
P0353 attribuisce il guasto alla bobina C. I criteri sono propri della centralina. Nell’elenco HELLA, questo codice è vicino a P0350 (nessuna bobina designata), P0351 e P0352 (bobine A e B), da P0354 a P0362 (bobine da D a L), e a tre codici che precisano la stessa bobina C sulle centraline che li impiegano: P2306 (comando del primario rimasto basso), P2307 (rimasto alto), P2308 (secondario). A questi può aggiungersi un codice di mancate accensioni del cilindro servito dalla bobina C.
- DENSO collega P0353 alla bobina del cilindro 3; su un motore specifico, la lettera C si riferisce a una bobina e a una posizione secondo lo schema del costruttore.
- Bobine doppie: ciascuna alimenta due cilindri, come nell’esempio HELLA di un quattro cilindri cablato 1 e 4, poi 2 e 3.
- Per una bobina a tre, quattro o più fili, Delphi chiede di consultare lo schema, che mostra la sua concezione interna, prima di qualsiasi misura.
- Una batteria debole o un filo danneggiato abbassano l’alimentazione, allungano la carica della bobina e possono usurarsi prematuramente lo stadio di comando (HELLA).
Sintomi possibili
- Spia motore accesa sul quadro strumenti
- Tremolii al minimo, mancate accensioni sul cilindro della bobina C
- Mancanza di potenza in accelerazione
- Centralina in modalità di emergenza
- Avviamento difficoltoso, possibile spegnimento
- Possibili codici associati: da P2306 a P2308, mancate accensioni del cilindro della bobina C
Cause possibili, nell’ordine in cui controllarle
Ordine di controllo consigliato, non una frequenza. Dal controllo più rapido e meno costoso a quello più impegnativo. Per ogni causa: cosa la sostiene, come verificarla e cosa la esclude.
| Ordine | Causa possibile | Controllo ed esito atteso | La esclude se… |
|---|---|---|---|
| Controllo n. 01 | Connettore o cappuccio della bobina C dopo interventiIndizioGuasto comparso dopo candele nuove, coperchio punterie rimosso o lavaggio motore. | A quadro spento: connettore C innestato con uno scatto (Delphi), terminali integri e non corrosi; corpo e cappuccio senza crepe né tracce di carbonio; né olio né acqua sul fondo della sede.AttesoConnettore innestato, terminali puliti, corpo e cappuccio integri, sede della candela asciutta. | Connettore innestato, corpo integro e sede senza olio né acqua. |
| Controllo n. 02 | Alimentazione della bobina CIndizioFilo annerito o ossidato, batteria usurata, P0562 in memoria. | Bobina C scollegata a quadro spento; a quadro acceso, tensione al multimetro tra il terminale positivo lato cablaggio (schema) e la massa motore, tenendo mani, indumenti e attrezzature lontani dalla ventola, dalla cinghia e dalle parti in movimento. Riferimento HELLA e Delphi: più di 10,5 V. Confrontare con la bobina B. Poi, a quadro spento, scollegare gli iniettori secondo la procedura del costruttore e ripetere la misura di tensione durante l’avviamento (HELLA), senza esporre persone o attrezzature agli organi in movimento. Non eseguire misure di resistenza o continuità su questo circuito alimentato: si eseguono soltanto a motore fermo, quadro spento, circuito disalimentato e scollegato secondo la procedura del costruttore.AttesoPiù di 10,5 V al connettore C, come alla bobina B, senza crolli durante l’avviamento. | Tensione corretta e stabile al connettore C, anche durante l’avviamento. |
| Controllo n. 03 | Massa della bobina C o della centralinaIndizioCodice a caldo o in presenza di vibrazioni, massa motore arrugginita o allentata. | A quadro spento, inserire gli aghi sul retro del connettore C, tenendo i cavi lontani dalla ventola e dalla cinghia. Al minimo, senza manipolare e con mani, indumenti e attrezzature lontani dalla ventola, dalla cinghia e dalle parti in movimento: caduta di tensione tra la massa della bobina C (della centralina per una bobina a due fili) e il polo negativo della batteria.AttesoCaduta di tensione bassa e costante, prossima a quella rilevata sulla massa della bobina B. | Caduta di tensione costante al minimo, a freddo come a caldo. |
| Controllo n. 04 | Filo di comando C interrotto o in contattoIndizioCablaggio schiacciato, sfregato o già riparato; codice che segue i movimenti del motore. | A quadro spento, connettori della bobina C e della centralina scollegati secondo il metodo del costruttore, circuito disalimentato e isolato secondo la procedura del costruttore. Con l’ohmetro, tra il terminale di comando C della centralina e la bobina (schema): continuità, isolamento verso massa e verso positivo, muovendo delicatamente il cablaggio (Pico). La continuità e l’isolamento sono criteri distinti: una continuità conforme non dimostra l’isolamento e viceversa. Non eseguire queste misure su un circuito alimentato.AttesoFilo continuo, senza contatto con massa né positivo, valore stabile quando si muove il cablaggio. | Valori stabili da un capo all’altro durante tutto il movimento del cablaggio. |
| Controllo n. 05 | Bobina C o la sua candelaIndizioCablaggio C sano; candela usurata o imbrattata, corpo danneggiato, mancate accensioni del cilindro della bobina C. | Motore freddo, quadro spento, circuito disalimentato e bobina C scollegata secondo la procedura del costruttore: candela e bobina C rimosse, distanza degli elettrodi e eventuale filo alta tensione controllati (Delphi). Con l’ohmetro, bobina semplice a una o due scintille: riferimenti HELLA 0,3–1 Ω al primario, 8–15 kΩ al secondario, documentazione prioritaria; 0 Ω: cortocircuito (Delphi). La resistenza dell’avvolgimento e l’isolamento verso massa sono prove distinte, da eseguire soltanto dove previste. Primario sano: scambiare C con B o D identica, senza considerare lo scambio una prova equivalente alla misura.AttesoResistenze ai valori del costruttore, candela sana; dopo lo scambio, P0353 persiste senza P0352 né P0354. | Bobina C scambiata senza che il codice cambi lettera. |
| Controllo n. 06 | Uscita C della centralinaIndizioBobina e cablaggio C conformi, comando assente o deformato al terminale C. | Punte inserite a quadro spento sul retro del terminale di comando C (schema), filo di misura lontano dalla cinghia. Al minimo, all’oscilloscopio, con mani, indumenti e attrezzature lontani dalla ventola, dalla cinghia e dalle parti in movimento: comando e corrente primaria confrontati con la bobina B (Pico), poi alimentazioni e masse della centralina. Una bobina in cortocircuito può aver danneggiato l’uscita: escluderla prima di tutto.AttesoComando C presente e regolare, corrente primaria con lo stesso andamento della bobina B. | Comando C regolare al terminale della centralina, al minimo. |
Albero di controllo
Segua i passaggi nell’ordine: ogni controllo porta al passaggio successivo o a una riparazione.
Passaggio 1: Rilevare P0353, i codici vicini (da P2306 a P2308, mancate accensioni del cilindro della bobina C, tensione di sistema) e i freeze frame: regime, temperatura, tensione.
Se conforme P0353 senza altri codici: controllare, a quadro spento, il montaggio della bobina C.
Se non conforme Tensione di sistema fuori intervallo: riparare prima batteria o carica. P0350 o più bobine: trattare ciò che hanno in comune.
Passaggio 2: A quadro spento: connettore, corpo, cappuccio e sede della candela della bobina C.
Se conforme Montaggio corretto: misurare tensione e massa.
Se non conforme Connettore da innestare o sostituire; terminali ossidati sostituiti secondo il metodo del costruttore, pulizia solo se lo consente; sede imbrattata d’olio: eliminare la perdita.
Passaggio 3: Misurare prima la tensione al connettore C a quadro acceso, con sonde predisposte a quadro spento; poi, al minimo, la caduta di tensione sulla massa, con punte inserite a quadro spento e mani, indumenti e attrezzature lontani dalla ventola, dalla cinghia e dalle parti in movimento. Le due misure sono operazioni distinte; nessuna misura di resistenza o continuità su questo circuito alimentato.
Se conforme Stessi valori della bobina B: controllare il filo di comando C.
Se non conforme Ripristinare filo, fusibile o massa; cercare la causa di un fusibile bruciato.
Passaggio 4: Connettori scollegati, circuito disalimentato e isolato secondo la procedura del costruttore: continuità e isolamento del filo di comando C, con criteri distinti, muovendo delicatamente il cablaggio.
Se conforme Filo conforme: passare alla candela e alla bobina C.
Se non conforme Riparare il ramo C del cablaggio secondo il metodo del costruttore.
Passaggio 5: Motore freddo, quadro spento, circuito disalimentato e bobina C scollegata secondo la procedura del costruttore: candela e bobina C rimosse e misurate, poi bobina C scambiata con B o D quando sono identiche.
Se conforme Codice rimasto P0353: controllare l’uscita C della centralina.
Se non conforme Codice diventato P0352 o P0354: la bobina C è difettosa; sostituirla ed eliminare ciò che l’ha danneggiata.
Passaggio 6: Al minimo, punte inserite a quadro spento e mani, indumenti e attrezzature lontani dalla ventola, dalla cinghia e dalle parti in movimento: comando al terminale C della centralina e corrente primaria, confrontati con la bobina B.
Se conforme Comando regolare: guasto intermittente; registrare nelle condizioni dei freeze frame soltanto se la circolazione è sicura e autorizzata, con strumento fissato e dati registrati o letti da un secondo operatore; il conducente non legge lo schermo.
Se non conforme Comando assente mentre bobina e cablaggio C sono sani: l’uscita della centralina è sospetta. Prima di sostituire un componente, verificare se esiste una nota tecnica o un aggiornamento della centralina del costruttore per questo veicolo. Se non esiste, o se il codice ritorna dopo l’applicazione: sostituire la centralina secondo la procedura del costruttore.
Dopo ogni riparazione Cancelli i codici, poi riproduca le condizioni in cui compariva il guasto, finché la centralina non ha ripetuto il proprio controllo (monitor « pronto » o test eseguito). Codice assente: riparazione convalidata. Codice che ritorna: riprenda dal passaggio che segue quello della riparazione.
Errori frequenti
Componente nuovo, stesso guasto: montare una bobina C nuova mentre erano in causa il connettore, l’alimentazione o il filo di comando del ramo C, senza aver scambiato con una bobina vicina.
Dedurre la posizione della bobina C dalla sola lettera: lo schema del costruttore indica quale cilindro alimenta.
Scambiare le bobine prima di misurare: un avvolgimento in cortocircuito lascia passare una corrente eccessiva che danneggia l’intero impianto di accensione (Delphi).
Maneggiare la bobina C, il suo cappuccio o il suo connettore a motore acceso, anche solo per controllare la scintilla: secondo HELLA, il contatto con il primario come con il secondario può essere mortale; si collega e si scollega a quadro spento.
Spruzzare un prodotto sul connettore C: Delphi avverte che crea una resistenza, un’interruzione o un cortocircuito a seconda che isoli o conduca.
Trascurare l’olio nella sede della bobina C: la perdita del paraolio del coperchio valvole degrada l’isolante della bobina (DENSO, Delphi).
Azionare il motorino di avviamento senza disabilitare l’iniezione durante le misure: HELLA lo richiede per preservare il catalizzatore.
Codici associati
È un automobilista?
Se il motore resta regolare, può raggiungere un’officina vicina a velocità moderata soltanto se la circolazione è sicura e autorizzata e se le istruzioni del veicolo lo consentono. Spia lampeggiante o mancate accensioni (motore che trema): si fermi appena possibile in sicurezza e faccia trainare il veicolo con carro attrezzi, per risparmiare il catalizzatore. A motore acceso, non tocchi alcun elemento dell’accensione: la tensione è pericolosa; tenga mani, indumenti e attrezzature lontani dalla ventola, dalla cinghia e dalle parti in movimento. Indichi all’officina gli ultimi interventi: candele, bobina, lavaggio del motore.
Mostri questa scheda alla sua officina. Indica l’ordine dei controlli e gli errori da evitare su P0353.
Per i professionisti
Questo codice le resiste?
Questa scheda fornisce il metodo. Sul suo caso, DIAGIA colloca P0353 nel contesto del veicolo e di quanto è già stato fatto, ordina le ipotesi e indica il controllo che permette di decidere. Lei misura, DIAGIA riordina.
Funziona con il suo strumento di diagnosi (in francese)Come funziona (in francese)
Cosa le chiederebbe DIAGIA dopo
- Quali codici accompagnano P0353: P2306–P2308, mancate accensioni di un cilindro, tensione di sistema, P0350?
- Secondo lo schema, quale cilindro alimenta la bobina C e il suo connettore ha due fili o più?
- Quale tensione e quale caduta di massa misura alla bobina C, e alla bobina B per confronto?
- Dopo aver scambiato la bobina C con la B o la D, il codice ha cambiato lettera?
Domande frequenti su P0353
Si può guidare con un codice P0353?
Il solo codice non autorizza a proseguire. Con spia lampeggiante, mancate accensioni (motore che trema), perdita di potenza o funzionamento irregolare, si fermi appena possibile in sicurezza e richieda assistenza, anche se il motore riparte. Un breve tragitto verso un’officina vicina è valutabile soltanto con la sola spia fissa, motore regolare, senza mancate accensioni, se la circolazione è sicura e autorizzata e se le istruzioni del veicolo lo consentono; in caso di dubbio richieda soccorso. Le mancate accensioni inviano carburante incombusto al catalizzatore, che può surriscaldarsi.
La bobina C è da sostituire?
Solo se una misura la indica. Un connettore allentato, un’alimentazione debole, una massa o un filo di comando interrotto producono anch’essi P0353. Lo scambio con una bobina B o D identica, con il primario di C misurato a motore fermo, quadro spento, circuito disalimentato e scollegato secondo la procedura del costruttore e senza cortocircuito, chiarisce: se il codice diventa P0352 o P0354, la bobina C è difettosa. Delphi consiglia di sostituire le candele insieme alla bobina.
P0353, P2306 o P2307: quale differenza?
P0353 colloca il guasto sul circuito della bobina C senza precisarlo. P2306 e P2307, sulle centraline che li impiegano, indicano un comando del primario C rimasto basso o rimasto alto; P2308 riguarda il secondario C. L’ordine dei controlli resta lo stesso.
La bobina C è quella del cilindro 3?
DENSO collega P0353 alla bobina del cilindro 3, ma per un dato motore fa fede lo schema del costruttore. Su un’accensione a bobine doppie, la bobina C può servire due cilindri contemporaneamente.
Perché P0353 ritorna con una bobina nuova?
Perché la causa non era la bobina: filo di comando C danneggiato, massa che cede a caldo, connettore non innestato correttamente o olio rimasto nella sede. Riprenda il ramo C sullo schema, poi il comando al pin della centralina.
Fonti
SAE InternationalSAE J2012, Diagnostic Trouble Code Definitions (révision J2012_202509) (nuova scheda)
Norma che definisce i codici guasto OBD normalizzati, tra cui i codici generici P0xxx come P0353; pagina ufficiale della versione di settembre 2025, testo integrale a pagamento (descrizione di P0353: vedere l’elenco HELLA).
Consultata il
HELLADéfinitions génériques des codes OBD, série P (nuova scheda)
Descrizione generica di P0353 (circuito primario o secondario della bobina C), di P0350, P0351, P0352, P0354–P0362, di P2306, P2307 e P2308 (comando del primario C, livello basso e alto; secondario C) e di P0562.
Consultata il
Innova Electronics (lecteur de codes 3100C)Owner’s Manual, DTC Definitions (nuova scheda)
Pagina stampata 55: P0353, «Ignition Coil C Primary/Secondary Circuit Malfunction».
Consultata il
HELLA Tech WorldIgnition coil: checking, measuring, faults (nuova scheda)
Principio della bobina, bobine doppie (esempio di un quattro cilindri), terminale 4b e resistenza di misura, alimentazione troppo debole, valori di riferimento della resistenza, oltre 10,5 V, misura con il motorino di avviamento e iniettori scollegati, bobine identiche scambiate per la prova, avvertenze di sicurezza.
Consultata il
Delphi TechnologiesHow to service ignition coils (nuova scheda)
Primario di alcune centinaia di spire, controllo della candela e del filo alta tensione, oltre 10,5 V, 0 Ω per un cortocircuito, schema per le bobine a tre fili o più, cortocircuito che danneggia l’accensione, perdita del paraolio del coperchio valvole, candele sostituite insieme alla bobina.
Consultata il
Delphi TechnologiesQuick tips for better ignition coil repairs (nuova scheda)
Connettore innestato fino allo scatto; prodotti spruzzati sui connettori (isolante: resistenza o interruzione; conduttivo: cortocircuito).
Consultata il
DENSO AftermarketCauses of ignition coil failure (nuova scheda)
Cause di guasto (olio del paraolio del coperchio valvole, acqua nelle sedi, alimentazione); controllo visivo di crepe e tracce di carbonio; P0353 collegato alla bobina del cilindro 3.
Consultata il
Pico TechnologyPrimary voltage and current (nuova scheda)
Bobina a penna con primario commutato all’esterno: tensione e corrente del primario.
Consultata il
Pico TechnologyTrigger vs. primary current (nuova scheda)
Bobina a penna con commutazione interna: segnale di trigger, alimentazione, massa e corrente del primario.
Consultata il
Pico TechnologyWiggle test (resistance) (nuova scheda)
Integrità di un circuito mentre si muove delicatamente il cablaggio.
Consultata il
Walker (Tenneco)What causes a catalytic converter to fail (nuova scheda)
Mancate accensioni e scintilla debole o assente: idrocarburi incombusti che elevano fortemente la temperatura del catalizzatore.
Consultata il
UTAC-OTC (contrôle technique)Instruction technique IT VL F8, fonction « Nuisances » (indice I) (nuova scheda)
Riferimento al controllo tecnico francese riportato come fonte d’origine; non determina la classificazione o l’esito della revisione italiana.
Consultata il
Scheda verificata dal team tecnico DIAGIA il 20 ottobre 2026; versione italiana verificata il 26 ottobre 2026. Redazione tecnica DIAGIA a partire dalle fonti citate. Aggiornata il . I valori, le procedure e le precauzioni del costruttore del veicolo prevalgono su questa scheda.
I marchi e i modelli citati appartengono ai rispettivi titolari e servono unicamente a identificare i veicoli, i componenti e i documenti interessati; DIAGIA non è affiliata ad alcun costruttore.
