Scheda codice guasto · Distribuzione, fasatura e sensori motore
Codice guasto P0347: albero a camme A della bancata 2, livello basso
Risposta immediata
P0347 significa che la linea di segnale del sensore dell’albero a camme A della bancata 2, la bancata senza il cilindro n. 1, resta fissa al livello basso con il motore in rotazione. Possibili cause: acqua nella presa, filo di segnale verso massa, sensore in cortocircuito. Il solo codice non autorizza a proseguire. Con la sola spia fissa, motore che gira regolarmente e senza gli altri segni elencati, un breve tragitto verso l’officina è valutabile se consentito dalle istruzioni del veicolo. Spia lampeggiante, spegnimento del motore, rumore metallico lato distribuzione o avviamento che non riesce: si fermi appena possibile in sicurezza e richieda assistenza, anche se il motore riparte; in caso di dubbio richieda soccorso. Primo controllo: presa staccata a quadro spento, cercare l’acqua; poi, a quadro acceso, la tensione di pull-up prevista dallo schema deve tornare sul lato cablaggio. Le misure di resistenza e di isolamento si eseguono soltanto a motore fermo, quadro spento, circuito disalimentato e scollegato secondo la procedura del costruttore, e restano separate dalle misure di tensione, che si fanno invece alimentate. Per la prova durante l’avviamento, posare le sonde a motore spento e tenere mani, indumenti e cavi lontani dal ventilatore, dalla cinghia e dagli organi in movimento.
Cosa controlla la centralina
NGK SPARK PLUG indica che i sensori dell’albero a camme a effetto Hall equipaggiano quasi tutti i motori moderni. Pico Technology li descrive alimentati (alimentazione e massa), con un’uscita che passa da 0 V a 5 V, o viceversa, al passaggio dell’elemento di riferimento. Bosch Motorsport descrive per il suo sensore da competizione HA-M un’uscita a collettore aperto: l’elettronica del sensore porta la linea a massa in corrispondenza di un dente o di una cava, secondo la versione, e una resistenza di pull-up esterna la riporta al livello alto; lo schema del veicolo indica se il suo ingresso è configurato così. Quando l’albero gira, il canale del sensore A della bancata 2 deve quindi alternare senza sosta tra basso e alto; la bancata 1, ricorda NGK SPARK PLUG, è il lato del cilindro n. 1.
P0347 è l’ingresso basso di questo circuito: la tensione resta sotto il limite basso mentre i fronti dovrebbero susseguirsi. A titolo di riferimento, la normativa OBD californiana richiede codici distinti per un circuito fuori range basso, fuori range alto o aperto. A veicolo fermo, una tensione bassa non prova nulla: secondo la posizione dell’elemento di riferimento, può essere normale, perché un sensore a effetto Hall può rilevare la posizione anche da fermo (NGK SPARK PLUG, a proposito dei sensori dell’albero motore). Il giudizio si esprime durante l’avviamento o a motore in moto, con le sonde posate a motore spento e mani, indumenti e cavi tenuti lontani dal ventilatore, dalla cinghia e dagli organi in movimento. Le misure di resistenza e di isolamento si eseguono soltanto a motore fermo, quadro spento, circuito disalimentato e scollegato secondo la procedura del costruttore, e restano separate dalle misure di tensione, che si fanno invece alimentate.
- Linea portata a massa in permanenza: filo di segnale che tocca la massa, ponte d’acqua o di verderame tra due terminali, uscita del sensore in cortocircuito.
- Codici vicini: P0348 per il livello alto, P0345 quando la centralina non qualifica il livello, P0342 per lo stesso guasto sulla bancata 1.
- Un sensore induttivo a due fili non funziona così: la sua definizione e il suo metodo di controllo provengono dal costruttore.
Sintomi possibili
- Spia motore accesa
- Avviamento più lungo su alcune centraline
- Anticipo variabile della bancata 2 sospeso, riprese più fiacche
- Guasto comparso dopo un lavaggio del motore, una forte pioggia o un intervento sul cablaggio della bancata 2
- Motore che gira normalmente su alcuni veicoli, solo la spia segnala il guasto
Cause possibili, nell’ordine in cui controllarle
Ordine di controllo consigliato, non una frequenza. Dal controllo più rapido e meno costoso a quello più impegnativo. Per ogni causa: cosa la sostiene, come verificarla e cosa la esclude.
| Ordine | Causa possibile | Controllo ed esito atteso | La esclude se… |
|---|---|---|---|
| Controllo n. 01 | Umidità nella presa del sensore A della bancata 2IndizioSpia comparsa dopo un lavaggio a pressione, un rovescio o una perdita che cola sulla bancata 2; deposito verde sui terminali. | Quadro spento, scollegare: alveoli, terminali e guarnizione della presa, poi cercare il percorso dell’acqua. NGK SPARK PLUG annovera l’acqua nel connettore o nel sensore tra i guasti più frequenti. Terminali ossidati: sostituirli secondo il metodo del costruttore, pulizia solo se il costruttore la ammette.AttesoPresa asciutta, terminali lucidi, guarnizione in sede e integra. | Presa asciutta e sana, codice ricomparso dopo la cancellazione. |
| Controllo n. 02 | Uscita del sensore in cortocircuitoIndizioUna tensione compare sul filo di segnale appena la presa è staccata, e crolla al suo ricollegamento. | Quadro acceso, presa staccata: al voltmetro, tra il terminale di segnale del cablaggio e la massa, cercare la tensione di pull-up prevista dallo schema. Se c’è, ricollegare e seguire questo filo all’oscilloscopio, con sonda posata sul retro della presa a motore spento, durante l’avviamento, con iniezione disabilitata secondo la procedura del costruttore e cavi fissati lontano dal ventilatore, dalla cinghia e dagli organi in movimento; tenere mani e indumenti lontani dagli organi in movimento. La misura di tensione si esegue alimentata; le eventuali misure di resistenza o di isolamento sul filo si eseguono invece soltanto a motore fermo, quadro spento, circuito disalimentato e scollegato secondo la procedura del costruttore, e restano operazioni distinte.AttesoPull-up presente a presa staccata, poi impulsi regolari durante l’avviamento a presa ricollegata. | Impulsi regolari durante l’avviamento una volta ricollegata la presa. |
| Controllo n. 03 | Filo di segnale che tocca la massaIndizioFilo di segnale senza alcuna tensione anche con il sensore scollegato; cablaggio della bancata 2 serrato contro la testata o un supporto, guaina usurata. | Motore fermo, quadro spento, circuito disalimentato e prese del sensore e della centralina staccate secondo la procedura del costruttore: misurare l’isolamento tra filo di segnale e massa (riferimento HELLA: oltre 30 MΩ), muovendo delicatamente il cablaggio nei punti di appoggio, poi separandolo in tratti ai connettori intermedi per individuare il contatto. Il criterio di isolamento verso massa è distinto dalla resistenza di un eventuale avvolgimento; questa misura resta separata dalle prove di tensione, che si fanno alimentate.AttesoIsolamento molto elevato, invariato quando il cablaggio viene mosso. | Isolamento mantenuto su tutto il percorso, con cablaggio manipolato. |
| Controllo n. 04 | Fili di segnale e di massa in contattoIndizioCablaggio schiacciato sotto un supporto o cotto vicino a una parte calda: due fili vicini danneggiati nello stesso punto. | Motore fermo, quadro spento, circuito disalimentato e prese staccate lato sensore e lato centralina secondo la procedura del costruttore: collegare l’ohmmetro tra i due fili, segnale e massa del sensore; poi ispezionare la guaina dove i due fili possono essersi toccati. La misura di resistenza resta separata dalle prove di tensione, che si fanno alimentate.AttesoResistenza infinita tra i due fili. | I due fili restano isolati l’uno dall’altro ovunque. |
| Controllo n. 05 | Ingresso della centralina o il suo connettoreIndizioFilo isolato dalla massa, ma ancora nessuna tensione a presa del sensore staccata; alveoli della centralina verdastri o umidi. | Quadro spento, aprire il connettore della centralina: acqua, liquido di raffreddamento, olio risalito lungo i fili. Poi, sempre secondo lo schema, cercare la tensione di pull-up all’uscita stessa della centralina, con la misura di tensione eseguita alimentata. Le eventuali misure di resistenza o di continuità si eseguono soltanto a motore fermo, quadro spento, circuito disalimentato e scollegato secondo la procedura del costruttore. Terminali compromessi: sostituzione secondo il metodo del costruttore.AttesoConnettore asciutto, tensione di pull-up presente già all’uscita della centralina. | Tensione presente all’uscita della centralina: guasto nel cablaggio; la centralina viene per ultima, con la procedura del costruttore a supporto. |
Albero di controllo
Segua i passaggi nell’ordine: ogni controllo porta al passaggio successivo o a una riparazione.
Passaggio 1: Rilevare codici e freeze frame: guasto presente o solo memorizzato, dopo un lavaggio, una pioggia, un intervento? Annotare P0342 o altri codici di sensori.
Se conforme Guasto presente: le misure lo dimostreranno.
Se non conforme Guasto memorizzato ma assente: trattarlo come intermittente (vedi P0349). Anche P0342: cercare prima ciò che i due sensori hanno in comune.
Passaggio 2: Quadro spento: presa del sensore A della bancata 2 staccata, asciugata, ispezionata.
Se conforme Presa sana: passare alla tensione del filo di segnale.
Se non conforme Asciugare, sostituire i terminali ossidati secondo il metodo del costruttore, eliminare l’ingresso dell’acqua, cancellare, riavviare il motore.
Passaggio 3: Presa staccata, quadro acceso: voltmetro sul terminale di segnale del cablaggio.
Se conforme Tensione di pull-up presente: fili e centralina a posto, esaminare il sensore.
Se non conforme Zero volt: qualcosa collega il filo alla massa; ohmmetro, ma soltanto a motore fermo, quadro spento, circuito disalimentato e prese staccate da entrambi i lati secondo la procedura del costruttore.
Passaggio 4: Presa ricollegata: oscilloscopio sul filo di segnale durante un avviamento, con sonda posata a motore spento, iniezione disabilitata secondo la procedura del costruttore e cavi fissati lontano dagli organi in movimento; mani e indumenti lontani dal ventilatore, dalla cinghia e dagli organi in movimento. Le misure di resistenza o di isolamento restano separate e si eseguono soltanto a circuito disalimentato e scollegato.
Se conforme Gli impulsi si susseguono: guasto fugace, da trattare come intermittente (vedi P0349).
Se non conforme Tensione fissa in basso appena il sensore è collegato: sensore da sostituire, codice ricambio originale.
Passaggio 5: Ohmmetro: filo di segnale contro la massa, poi contro il filo di massa del sensore, tratto per tratto, ma soltanto a motore fermo, quadro spento, circuito disalimentato e scollegato secondo la procedura del costruttore; la misura resta separata dalle prove di tensione, che si fanno alimentate.
Se conforme Filo sano: presa e uscita della centralina, tensione di pull-up cercata al terminale. Prima di sostituire un componente, verificare se esiste una nota tecnica o un aggiornamento della centralina del costruttore per questo veicolo. Se non c’è: applicare la procedura del costruttore alla centralina.
Se non conforme Riparare dove il filo tocca, e ripristinare la guaina o il fissaggio che lo teneva discosto.
Dopo ogni riparazione Cancelli i codici, poi riproduca le condizioni in cui compariva il guasto, finché la centralina non ha ripetuto il proprio controllo (monitor « pronto » o test eseguito). Codice assente: riparazione convalidata. Codice che ritorna: riprenda dal passaggio che segue quello della riparazione.
Errori frequenti
Componente nuovo, stesso guasto: cambiare il sensore mentre il suo filo di segnale non mostra alcuna tensione a presa staccata. Il cortocircuito si trova allora tra la presa e la centralina.
Provare il sensore Hall con l’ohmmetro per giudicarlo: la tensione dell’apparecchio può distruggerlo, avverte HELLA. L’ohmmetro serve solo ai fili, con le prese staccate.
Accusare il circuito su una tensione bassa letta a veicolo fermo: basta un dente fermo davanti al sensore per generarla.
Asciugare una presa bagnata senza trovare da dove arriva l’acqua: guarnizione, passacavo, tappo mancante, perdita sopra la bancata 2.
Scollegare per errore il sensore della bancata 1: la bancata 2 è la fila che non porta il cilindro n. 1, secondo la documentazione del motore.
Codici associati
È un automobilista?
Con la sola spia fissa, motore che gira regolarmente e senza gli altri segni elencati, un breve tragitto verso l’officina è valutabile se consentito dalle istruzioni del veicolo, a velocità moderata. Spia lampeggiante, spegnimento del motore, rumore metallico lato distribuzione o avviamento che non riesce: si fermi appena possibile in sicurezza e richieda assistenza, anche se il motore riparte; in caso di dubbio richieda soccorso. Dica all’officina se la spia è comparsa dopo un lavaggio del motore o una forte pioggia. Non spruzzi acqua nel vano motore per pulire una presa.
Mostri questa scheda alla sua officina. Indica l’ordine dei controlli e gli errori da evitare su P0347.
Per i professionisti
Questo codice le resiste?
Questa scheda fornisce il metodo. Sul suo caso, DIAGIA colloca P0347 nel contesto del veicolo e di quanto è già stato fatto, ordina le ipotesi e indica il controllo che permette di decidere. Lei misura, DIAGIA riordina.
Funziona con il suo strumento di diagnosi (in francese)Come funziona (in francese)
Cosa le chiederebbe DIAGIA dopo
- Presa del sensore A della bancata 2 staccata, quadro acceso: quale tensione legge sul canale di segnale lato cablaggio?
- Il guasto è comparso dopo un lavaggio del motore, una pioggia o un intervento sul cablaggio della bancata 2?
- Il codice è presente in modo permanente o solo memorizzato, ed è accompagnato da P0342?
- Su questo motore il sensore è a effetto Hall a tre fili o induttivo a due fili?
Domande frequenti su P0347
Si può circolare con un codice P0347?
Il solo codice non autorizza a proseguire. Con la sola spia fissa, motore che gira regolarmente e senza gli altri segni elencati, un breve tragitto verso l’officina è valutabile se consentito dalle istruzioni del veicolo, a velocità moderata. In caso di spia lampeggiante, spegnimento del motore, rumore metallico lato distribuzione o avviamento che non riesce, si fermi appena possibile in sicurezza e richieda assistenza, anche se il motore riparte; in caso di dubbio richieda soccorso.
Il sensore è necessariamente la causa?
No. Una volta scollegato il suo connettore, con quadro acceso, il filo di segnale deve ritrovare la tensione di pull-up prevista dallo schema. Se resta senza tensione, il sensore è estraneo: un filo tocca la massa, dell’acqua collega due terminali oppure l’ingresso della centralina porta la linea verso il basso.
P0347 o P0348: che cosa si cerca?
Con P0347 la linea resta bassa: si cerca un contatto con la massa o un’uscita del sensore in cortocircuito. Con P0348 resta alta: massa o alimentazione persa, filo interrotto o filo che tocca una tensione. Le due ricerche procedono in direzioni quasi opposte.
P0347 e P0342 contemporaneamente?
P0342 è lo stesso guasto sul sensore A della bancata 1. Insieme orientano verso un punto comune, come un connettore della centralina raggiunto da acqua o olio, piuttosto che verso due sensori guasti nello stesso momento.
Fonti
SAE InternationalSAE J2012, Diagnostic Trouble Code Definitions (révision J2012_202509) (nuova scheda)
Norma che definisce i codici guasto OBD normalizzati, compresi i codici generici P0xxx come P0347; pagina ufficiale della versione di settembre 2025, testo integrale a pagamento (descrizione di P0347: vedere l’elenco HELLA).
Consultata il
HELLADéfinitions génériques des codes OBD, série P (nuova scheda)
Descrizione di P0347 (livello basso del circuito del sensore dell’albero a camme A, bancata 2) e dei codici vicini P0345, P0348, P0349, P0342.
Consultata il
Innova Electronics (lecteur de codes 3100C)Owner’s Manual, DTC Definitions (nuova scheda)
Pagina 55: P0347, livello basso del circuito del sensore dell’albero a camme «A», bancata 2.
Consultata il
Pico TechnologyCamshaft position (Hall effect) (nuova scheda)
Sensore Hall alimentato (alimentazione e massa), uscita che commuta tra 0 V e 5 V, in un senso o nell’altro secondo il montaggio; cause: interruzioni, cortocircuiti, resistenze parassite sui fili di segnale, di alimentazione e di massa, guasto interno.
Consultata il
Bosch MotorsportSpeed Sensor Hall-Effect HA-M (nuova scheda)
Sensore Hall concepito in particolare per gli alberi a camme: uscita a collettore aperto per una resistenza di pull-up di 1 kΩ, versioni attive a stato alto o a stato basso, alimentazione da 5 a 18 V.
Consultata il
NGK SPARK PLUG (Niterra)You asked Google & NGK SPARK PLUG answers! - Part 9: Engine Speed & Position sensors (nuova scheda)
Acqua nel connettore o nel sensore tra i guasti più frequenti dei sensori dell’albero a camme; sensori a effetto Hall montati su quasi tutti i motori moderni; a proposito dei sensori dell’albero motore a effetto Hall: posizione che può essere rilevata anche a motore fermo (dente o cavità).
Consultata il
HELLA Tech WorldCamshaft sensor: function, fault symptoms and troubleshooting (nuova scheda)
Controllo dei collegamenti (interruzioni, corrosione), isolamento verso massa superiore a 30 MΩ, cortocircuiti interni tra le cause.
Consultata il
HELLA Tech WorldCrankshaft sensor (nuova scheda)
Ohmetro vietato su un generatore a effetto Hall, che la tensione dello strumento può danneggiare.
Consultata il
NGK Spark Plugs (NTK)Oxygen Sensors (nuova scheda)
Pagina 6: la bancata 1 è sempre il lato del motore che porta il cilindro n. 1.
Consultata il
California Air Resources BoardTitle 13, California Code Regulations, Section 1968.2, Malfunction and Diagnostic System Requirements for 2004 and Subsequent Model-Year Passenger Cars, Light-Duty Trucks, and Medium-Duty Vehicles and Engines (OBD II) (nuova scheda)
Regola californiana citata come riferimento tecnico (vale nel suo territorio per i veicoli interessati; non è una norma di circolazione italiana). Sezione (e)(15.2.1)(B): codici distinti, per quanto possibile, per i guasti sotto il range basso, sopra il range alto e di circuito aperto dei sensori di ingresso.
Consultata il
UTAC-OTC (contrôle technique)Instruction technique IT VL F8, fonction « Nuisances » (indice I) (nuova scheda)
Riferimento al controllo tecnico francese riportato come fonte d’origine; non determina la classificazione o l’esito della revisione italiana.
Consultata il
Scheda verificata dal team tecnico DIAGIA il 8 ottobre 2026; versione italiana verificata il 26 ottobre 2026. Redazione tecnica DIAGIA a partire dalle fonti citate. Aggiornata il . I valori, le procedure e le precauzioni del costruttore del veicolo prevalgono su questa scheda.
I marchi e i modelli citati appartengono ai rispettivi titolari e servono unicamente a identificare i veicoli, i componenti e i documenti interessati; DIAGIA non è affiliata ad alcun costruttore.
