Scheda codice guasto · Distribuzione, fasatura e sensori motore

Codice guasto P0345: circuito del sensore dell’albero a camme A, bancata 2

Risposta immediata

P0345 significa che la centralina non riceve più un segnale utilizzabile dal sensore dell’albero a camme A della bancata 2, la fila che non contiene il cilindro n. 1. Il solo codice non autorizza a proseguire: il motore nella maggior parte dei casi continua a girare (NGK SPARK PLUG), con la fasatura variabile di questa bancata talvolta sospesa. Con la sola spia fissa e motore che si avvia e gira regolarmente, un breve tragitto diretto verso l’officina, a velocità moderata e senza forzare, è valutabile se consentito dalle istruzioni del veicolo. Spia lampeggiante, spegnimento del motore, rumore metallico lato distribuzione o avviamento che non riesce: si fermi appena possibile in sicurezza e richieda assistenza, anche se il motore riparte. Primo controllo: individuare il sensore corretto sullo schema, poi il suo connettore. Filo danneggiato, alimentazione mancante o elemento di riferimento deformato danno lo stesso codice.

Redazione tecnica DIAGIA · versione italiana verificata il 26 ottobre 2026

Aggiornata il 12 fonti citate12 min di lettura

Cosa controlla la centralina

Su un motore a V o a cilindri contrapposti, ogni fila di cilindri ha i propri alberi a camme. Il sensore dell’albero motore fornisce il regime e l’angolo; il sensore dell’albero a camme fornisce la fase, cioè la fase del ciclo di ogni cilindro. Pico Technology indica che questo segnale serve per accensione, iniezione e fasatura variabile degli alberi. La bancata 1 è sempre il lato del cilindro n. 1, ricorda NGK SPARK PLUG; la bancata 2 è l’altra fila. P0345 riguarda il circuito del sensore A di questa bancata 2; la lettera A lo distingue dal sensore B della stessa bancata, il cui circuito rientra in P0390.

Durante l’avviamento come in marcia, ogni fronte di questo sensore deve cadere in una posizione precisa del motivo dell’albero motore. Quando i fronti mancano o non formano più un motivo utilizzabile, il codice viene memorizzato. Il regime da cui inizia il monitoraggio e il tempo di conferma variano da una centralina all’altra. A titolo di riferimento, la normativa OBD californiana richiede di monitorare in continuo la continuità e la gamma dei sensori di ingresso.

  • Codici vicini (elenco HELLA): P0346 per gamma o prestazioni, P0347 e P0348 per un livello basso o alto, P0349 per un segnale intermittente; P0340 a P0344 per il sensore A della bancata 1.
  • P0018, correlazione tra albero motore e sensore A della bancata 2, si basa su questo sensore; come i codici di fasatura variabile della bancata 2 (P0021, P0022), si valuta solo dopo aver risolto P0345.
  • Un motore in linea ha una sola bancata: P0345 in questo caso fa verificare anzitutto la centralina interrogata e la sua definizione.

Sintomi possibili

  • Spia motore accesa
  • Avviamento un po’ più lungo su alcune centraline
  • Riprese più fiacche quando la fasatura variabile della bancata 2 è sospesa
  • Modalità degradata o funzionamento meno regolare
  • Codice comparso dopo un intervento su testata, distribuzione o cablaggio della bancata 2
  • P0340 memorizzato contemporaneamente quando è in causa un elemento comune ai due sensori

Cause possibili, nell’ordine in cui controllarle

Ordine di controllo consigliato, non una frequenza. Dal controllo più rapido e meno costoso a quello più impegnativo. Per ogni causa: cosa la sostiene, come verificarla e cosa la esclude.

Cause possibili di P0345, nell’ordine di controllo consigliato
OrdineCausa possibileControllo ed esito attesoLa esclude se…
Controllo n. 01Connettore del sensore A della bancata 2 mal bloccato o ossidatoIndizioDifetto comparso dopo lo smontaggio del coperchio punterie, della distribuzione o del cablaggio sulla bancata 2; connettore poco accessibile.Individuare la bancata 2 e il sensore A sullo schema. Quadro spento: scollegare, esaminare blocco, guarnizione e terminali; HELLA fa cercare interruzioni e corrosione prima di qualsiasi misura. Terminale ossidato: sostituirlo secondo il metodo del costruttore; una pulizia è sufficiente solo se il costruttore la autorizza.AttesoConnettore che si blocca con uno scatto, terminali puliti e allineati, guarnizione presente.Connettore sano e codice ricomparso dopo cancellazione e riavvio.
Controllo n. 02Alimentazione o massa del sensore mancanteIndizioSensore a effetto Hall a tre fili senza alcun segnale; P0340 o altri sensori segnalati nello stesso momento.Sensore collegato, punte di prova dal retro del connettore: alimentazione a quadro acceso (riferimento HELLA: circa 5 V, rispettare i dati del costruttore), poi differenza di tensione tra massa del sensore e terminale negativo della batteria durante l’avviamento, iniezione disabilitata e cavi fissati lontano dalle parti in movimento. Predisporre sonde e collegamenti a motore fermo. Tenere mani, indumenti e attrezzature lontani da organi mobili e superfici calde; eseguire l’avviamento soltanto nelle condizioni previste e senza persone esposte. Questa è una misura di tensione, eseguita alimentata: non va confusa con le misure di resistenza o continuità, che si eseguono soltanto a motore fermo, quadro spento e circuito disalimentato e isolato secondo la procedura del costruttore.AttesoAlimentazione stabile durante l’avviamento, differenza appena misurabile sulla massa.Alimentazione e massa mantenute per tutto l’avviamento al motorino.
Controllo n. 03Filo di segnale interrotto o collegato a massaIndizioCablaggio della bancata 2 schiacciato contro la testata, fascetta mancante, difetto sensibile al movimento del motore.Ohmmetro, quadro spento, connettori del sensore e della centralina scollegati e circuito disalimentato e isolato secondo la procedura del costruttore: ogni filo deve leggere circa 0 Ω da un capo all’altro e più di 30 MΩ verso massa (riferimenti HELLA), anche con il cablaggio piegato nei punti in cui lavora. La continuità tra i terminali e l’isolamento verso massa sono criteri distinti, da valutare separatamente. Questa misura si esegue a motore fermo e circuito fuori tensione; la misura di tensione o di corrente si esegue invece alimentata, in condizioni distinte.AttesoContinuità elettrica conforme, isolamento molto elevato, letture stabili quando il cablaggio si muove.I tre fili restano integri su tutto il percorso, con cablaggio manipolato.
Controllo n. 04Sensore mal inserito o testa sporcaIndizioSensore smontato di recente, due guarnizioni sovrapposte, limatura o fango attaccati sulla testa.A motore spento e freddo, smontare il sensore: pulizia della testa, guarnizione unica, flangia in appoggio stabile. Pico Technology annovera tra le cause i depositi sul corpo o sulla ruota fonica e un traferro eccessivo; HELLA richiede al montaggio la distanza corretta e una guarnizione ben adattata.AttesoTesta pulita, una sola guarnizione, sensore che appoggia in piano nella sua sede.Montaggio corretto, testa pulita e segnale ancora assente al rimontaggio.
Controllo n. 05Elemento di riferimento dell’albero della bancata 2 deformato o rottoIndizioSegnale presente ma con interruzioni; difetto comparso dopo la sostituzione di un pignone o di un variatore di fase della bancata 2.Quadro spento, osservare l’elemento di riferimento attraverso la sede del sensore ruotando il motore a mano nel suo senso, su due giri dell’albero motore; se la distribuzione può essere saltata, far prima stabilire che la rotazione è sicura. Tenere mani, indumenti e attrezzature lontani da organi mobili e superfici calde. HELLA cita la rottura della ruota fonica tra le cause.AttesoDenti o finestre integri, senza tracce di sfregamento su tutto il giro.Elemento di riferimento integro su un giro completo dell’albero.
Controllo n. 06Sensore fuori servizioIndizioAlimentazione, massa e filo integri, sensore ben posizionato davanti a un elemento di riferimento sano, segnale ancora assente.Predisporre sonde e collegamenti a motore fermo, poi oscilloscopio sul canale di segnale, durante l’avviamento con iniezione disabilitata, e al minimo: segnale quadrato atteso da un sensore a effetto Hall (HELLA); tensione indotta che cresce con il regime per un sensore induttivo (Pico Technology). Tenere mani, indumenti e attrezzature lontani da organi mobili e superfici calde. Per la resistenza, soltanto a motore fermo, quadro spento e circuito disalimentato e isolato secondo la procedura del costruttore: induttivo scollegato, NGK SPARK PLUG colloca la sua resistenza il più delle volte tra 500 e 1 500 Ω. La resistenza dell’avvolgimento e l’isolamento verso massa sono criteri distinti.AttesoMotivo completo e regolare con il sensore di ricambio, fronti netti come quelli del sensore A della bancata 1.Stessa assenza di segnale con un sensore nuovo dello stesso codice ricambio.
Controllo n. 07Disturbi o connettore della centralina danneggiatoIndizioP0345 con P0340 o P0335, difetto legato al regime o ai consumatori, tracce di liquido vicino alla centralina.Predisporre sonde e collegamenti a motore fermo, poi due canali dell’oscilloscopio: albero a camme della bancata 2 e sorgente sospetta (iniezione, alternatore). Tenere mani, indumenti e attrezzature lontani da organi mobili e superfici calde. Pico Technology ha pubblicato un caso in cui l’iniezione disturbava sensori sani. Poi, quadro spento, esaminare i terminali del connettore della centralina.AttesoFronti netti senza perturbazioni sincronizzate, terminali asciutti e puliti.Né disturbo né terminale danneggiato: la centralina si valuta solo per ultima, secondo la procedura del costruttore.

Albero di controllo

Segua i passaggi nell’ordine: ogni controllo porta al passaggio successivo o a una riparazione.

  1. Passaggio 1: Rilevare i codici, il loro stato e i freeze frame: P0340, P0335, P0390, codice di alimentazione dei sensori, P0018, P0021 o P0022.

    Se conforme P0345 da solo: individuare il sensore A della bancata 2 e il suo connettore.

    Se non conforme Con P0340 o un codice dell’albero motore: cercare l’alimentazione, la massa o il connettore comune. Con P0018, P0021 o P0022: risolvere prima P0345.

  2. Passaggio 2: Identificare la bancata 2 e il sensore A sullo schema, poi ispezionare connettore, cablaggio e interventi recenti su questa bancata.

    Se conforme Niente di visibile: rilevare il segnale.

    Se non conforme Ripristinare, cancellare, riavviare il motore.

  3. Passaggio 3: Predisporre sonde e collegamenti a motore fermo, poi oscilloscopio a due canali: sensore A della bancata 2 e sensore A della bancata 1, durante l’avviamento con iniezione disabilitata, poi al minimo. Tenere mani, indumenti e attrezzature lontani da organi mobili e superfici calde.

    Se conforme Motivo della bancata 2 completo e netto: difetto passeggero. Eseguire l’eventuale prova soltanto se consentita dal costruttore e dopo aver verificato l’idoneità del veicolo, senza riprodurre condizioni pericolose; su strada registrare i dati o affidarli a un secondo operatore, senza lettura da parte del conducente (vedere P0349).

    Se non conforme Segnale assente o bloccato: misurare alimentazione e massa.

  4. Passaggio 4: Sensore collegato: alimentazione a quadro acceso, poi differenza di tensione sulla massa durante l’avviamento, iniezione disabilitata. Tenere mani, indumenti e attrezzature lontani da organi mobili e superfici calde; eseguire l’avviamento soltanto nelle condizioni previste e senza persone esposte.

    Se conforme Entrambe reggono: passare al filo di segnale.

    Se non conforme Risalire la linea difettosa fino al fusibile, alla giunzione, al punto di massa o al sensore che la condivide.

  5. Passaggio 5: Filo di segnale all’ohmmetro, connettori scollegati alle due estremità, circuito disalimentato e isolato secondo la procedura del costruttore, cablaggio piegato nei punti di flessione. Questa misura si esegue a motore fermo e fuori tensione; la misura di tensione o di corrente si esegue invece alimentata, in condizioni distinte.

    Se conforme Cablaggio sano: smontare il sensore.

    Se non conforme Riparare il filo secondo il metodo del costruttore, poi rilevare di nuovo il segnale.

  6. Passaggio 6: A motore spento e freddo, sensore smontato: testa, guarnizione, appoggio; elemento di riferimento visto attraverso la sede, motore ruotato a mano, rotazione giudicata sicura. Tenere mani, indumenti e attrezzature lontani da organi mobili e superfici calde.

    Se conforme Montaggio ed elemento di riferimento senza difetti. Prima di sostituire un componente, verificare se esiste una nota tecnica o un aggiornamento della centralina del costruttore per questo veicolo. Se non c’è, o se il codice ritorna dopo la sua applicazione: montare un sensore dello stesso codice ricambio e controllarne subito il segnale.

    Se non conforme Pulire, rimontare il sensore oppure sostituire il componente che porta l’elemento di riferimento.

  7. Passaggio 7: Codice ricomparso con un sensore nuovo e un circuito efficiente: controllare albero a camme e albero motore all’oscilloscopio, con sonde predisposte a motore fermo e protezione da organi mobili e superfici calde. Eseguire l’eventuale prova soltanto se consentita dal costruttore e dopo aver verificato l’idoneità del veicolo, senza riprodurre condizioni pericolose; su strada registrare i dati o affidarli a un secondo operatore, senza lettura da parte del conducente.

    Se conforme Cause riconducibili alla centralina: verificare gli alveoli del connettore della centralina, poi seguire la procedura del costruttore.

    Se non conforme Disturbo legato all’iniezione, all’accensione o all’alternatore: eliminare questa fonte.

Dopo ogni riparazione Cancelli i codici, poi riproduca le condizioni in cui compariva il guasto, finché la centralina non ha ripetuto il proprio controllo (monitor « pronto » o test eseguito). Codice assente: riparazione convalidata. Codice che ritorna: riprenda dal passaggio che segue quello della riparazione.

Errori frequenti

  • Componente nuovo, stesso difetto: su un P0345 sostituire il sensore A della bancata 1, talvolta più accessibile, oppure montare un sensore nuovo senza aver rilevato il segnale della bancata 2.

  • Individuare la bancata 2 a occhio, «lato sinistro» o «lato destro»: la bancata 1 è quella del cilindro n. 1, e la numerazione dei cilindri va letta nella documentazione del motore.

  • Misurare la resistenza di un sensore a effetto Hall: la tensione dell’ohmetro può danneggiarlo, avverte HELLA. Questa misura è riservata al sensore induttivo identificato.

  • Fidarsi di un multimetro per valutare il segnale: il suo valore medio nasconde un fronte assente o un’onda con interruzioni.

  • Concludere troppo in fretta dopo il montaggio di un sensore nuovo: NGK SPARK PLUG indica che molti veicoli richiedono poi una fase di apprendimento, talvolta con lo strumento di diagnosi.

Codici associati

È un automobilista?

Con la sola spia fissa e motore che si avvia e gira regolarmente, un breve tragitto diretto verso l’officina, a velocità moderata, senza forzare e senza moltiplicare le soste, è valutabile se consentito dalle istruzioni del veicolo. Spia lampeggiante, spegnimento del motore, rumore metallico lato distribuzione o avviamento che non riesce: si fermi appena possibile in sicurezza e richieda assistenza, anche se il motore riparte. Non ripeta i tentativi di avviamento con il motorino. Segnali all’officina ogni intervento recente su testata o distribuzione.

Mostri questa scheda alla sua officina. Indica l’ordine dei controlli e gli errori da evitare su P0345.

Per i professionisti

Questo codice le resiste?

Questa scheda fornisce il metodo. Sul suo caso, DIAGIA colloca P0345 nel contesto del veicolo e di quanto è già stato fatto, ordina le ipotesi e indica il controllo che permette di decidere. Lei misura, DIAGIA riordina.

Cosa le chiederebbe DIAGIA dopo

  1. Quale lato del motore è la bancata 2 secondo la documentazione, e quale sensore è il sensore A nello schema?
  2. All’oscilloscopio, il segnale del sensore A della bancata 2 è assente, fisso o presenta interruzioni rispetto a quello della bancata 1?
  3. Quale tensione di alimentazione e quale caduta sulla massa rileva durante un avviamento?
  4. P0340, P0335, P0018 o P0021 accompagnano il P0345?

Domande frequenti su P0345

Si può circolare con un codice P0345?

Il solo codice non autorizza a proseguire. Con la sola spia fissa e motore che si avvia e gira regolarmente, un breve tragitto diretto verso l’officina, a velocità moderata e senza forzare, è valutabile se consentito dalle istruzioni del veicolo. In attesa della riparazione, la fasatura variabile della bancata 2 può restare bloccata. In caso di spia lampeggiante, spegnimento del motore, rumore metallico lato distribuzione o avviamento che non riesce, si fermi appena possibile in sicurezza e richieda assistenza, anche se il motore riparte.

Dove si trova il sensore A della bancata 2?

Sulla fila di cilindri che non comprende il cilindro n. 1. La lettera A lo distingue dal sensore B della stessa bancata. La numerazione dei cilindri e l’attribuzione delle lettere vanno verificate nella documentazione del motore, prima di scollegare qualsiasi cosa.

P0345 o P0340: quale differenza?

Stesso difetto di circuito, su due sensori diversi: il P0340 riguarda il sensore A della bancata 1, o il sensore unico, il P0345 quello della bancata 2. La presenza di entrambi orienta verso ciò che hanno in comune: alimentazione, massa, connettore della centralina o disturbi elettrici.

Occorre sostituire il sensore dell’albero a camme?

Non prima di averne osservato il segnale e misurato il circuito. Un connettore ossidato, una massa inefficiente, un filo interrotto o un elemento di riferimento danneggiato producono lo stesso codice. Prima di sostituire un componente, verifichi se per questo veicolo esiste una nota tecnica o un aggiornamento della centralina del costruttore.

Fonti

  1. SAE InternationalSAE J2012, Diagnostic Trouble Code Definitions (révision J2012_202509) (nuova scheda)

    Norma che definisce i codici guasto OBD standardizzati, compresi i codici generici P0xxx come P0345; pagina ufficiale della versione di settembre 2025, testo integrale a pagamento (descrizione del P0345: vedere l’elenco HELLA).

    Consultata il

  2. HELLADéfinitions génériques des codes OBD, série P (nuova scheda)

    Descrizione del P0345 (circuito del sensore dell’albero a camme A, bancata 2), dei codici da P0346 a P0349, da P0340 a P0344 (sensore A, bancata 1), del P0390 (sensore B, bancata 2) e dei codici della bancata 2 P0018, P0021, P0022.

    Consultata il

  3. Innova Electronics (lecteur de codes 3100C)Owner’s Manual, DTC Definitions (nuova scheda)

    Pagina 55: P0345, circuito del sensore dell’albero a camme «A», bancata 2.

    Consultata il

  4. HELLA Tech WorldCamshaft sensor: function, fault symptoms and troubleshooting (nuova scheda)

    Sensore a effetto Hall; cause (rottura della ruota fonica, cortocircuiti interni, collegamento interrotto); controlli: collegamenti e corrosione, continuità elettrica conforme (circa 0 Ω), isolamento superiore a 30 MΩ, alimentazione di circa 5 V secondo il costruttore, segnale quadrato; distanza dall’elemento di riferimento e guarnizione al montaggio.

    Consultata il

  5. HELLA Tech WorldCrankshaft sensor (nuova scheda)

    Ohmetro vietato su un generatore a effetto Hall, che la tensione dell’apparecchio può danneggiare.

    Consultata il

  6. Pico TechnologyCamshaft position (Hall effect) (nuova scheda)

    Utilizzi del segnale (accensione, iniezione, fasatura variabile); cause: interruzioni, cortocircuiti, resistenze parassite, depositi sul sensore o sulla ruota fonica, traferro eccessivo; codici da P0340 a P0349.

    Consultata il

  7. Pico TechnologyCamshaft position (inductive) (nuova scheda)

    Sensore induttivo: tensione indotta che dipende dal regime; cause di guasto; codici da P0340 a P0349.

    Consultata il

  8. NGK Spark Plugs (NTK)Oxygen Sensors (nuova scheda)

    Pagina 6: la bancata 1 è sempre il lato del motore che comprende il cilindro n. 1.

    Consultata il

  9. NGK SPARK PLUG (Niterra)You asked Google & NGK SPARK PLUG answers! - Part 9: Engine Speed & Position sensors (nuova scheda)

    Sensore dell’albero a camme difettoso: la centralina mantiene il più delle volte il motore in funzione, con la fasatura variabile fuori servizio; sensore induttivo: resistenza il più delle volte tra 500 e 1 500 Ω; sensore a effetto Hall valutato all’oscilloscopio; fase di apprendimento richiesta da molti veicoli dopo il montaggio di un sensore nuovo.

    Consultata il

  10. Pico TechnologyToyota Hilux | Non-starter (nuova scheda)

    Caso di studio: P0340 e P0335 memorizzati con sensori efficienti, i cui segnali erano disturbati da interferenze legate all’iniezione.

    Consultata il

  11. California Air Resources BoardTitle 13, California Code Regulations, Section 1968.2, Malfunction and Diagnostic System Requirements for 2004 and Subsequent Model-Year Passenger Cars, Light-Duty Trucks, and Medium-Duty Vehicles and Engines (OBD II) (nuova scheda)

    Regola californiana citata come riferimento tecnico (vale nel suo territorio per i veicoli interessati; non è una norma di circolazione italiana). Sezione (e)(15.3.1): sensori di ingresso monitorati in continuo per l’intervallo di misura e la continuità del circuito; (e)(15.2.1)(C): monitoraggio dei sensori dell’albero a camme e dell’albero motore.

    Consultata il

  12. UTAC-OTC (contrôle technique)Instruction technique IT VL F8, fonction « Nuisances » (indice I) (nuova scheda)

    Riferimento al controllo tecnico francese riportato come fonte d’origine; non determina la classificazione o l’esito della revisione italiana.

    Consultata il

Scheda verificata dal team tecnico DIAGIA il 8 ottobre 2026; versione italiana verificata il 26 ottobre 2026. Redazione tecnica DIAGIA a partire dalle fonti citate. Aggiornata il . I valori, le procedure e le precauzioni del costruttore del veicolo prevalgono su questa scheda.

I marchi e i modelli citati appartengono ai rispettivi titolari e servono unicamente a identificare i veicoli, i componenti e i documenti interessati; DIAGIA non è affiliata ad alcun costruttore.