Scheda codice guasto · Sovralimentazione
Codice guasto P0242: sensore di sovralimentazione B, segnale troppo alto
Risposta immediata
P0242 significa che il circuito del sensore di sovralimentazione B presenta un livello elettrico troppo alto. Ciò non dimostra una sovrapressione. Primo controllo: annotare codici, freeze frame e storico, poi identificare B ed esaminare la sua pressione a motore spento. Spia lampeggiante, rumore metallico, fumo, odore di bruciato o potenza insufficiente per circolare in sicurezza: si fermi appena possibile in sicurezza e richieda assistenza. Con la sola spia fissa e motore regolare, proseguire verso l’officina soltanto se le istruzioni del costruttore e i messaggi del veicolo lo consentono, con prudenza e senza forti carichi. Controllare massa, filo verso positivo e interruzione prima del sensore; l’effetto di un’interruzione dipende dal circuito.
Cosa controlla la centralina
La centralina riceve dal sensore B un’informazione che rappresenta la pressione dell’aria. Sul circuito analogico verifica che il segnale ricevuto rispetti un limite elettrico alto. P0242 corrisponde al superamento di questo limite. Una pressione realmente eccessiva e un ingresso elettrico fuori intervallo sono due constatazioni diverse: P0234 riguarda la sovrapressione. La soglia e le condizioni di rilevamento di P0242 vanno ricercate per la centralina del veicolo, senza assimilare il massimo visualizzato a una pressione realmente misurata.
Il sensore analogico dipende dalla sua alimentazione di riferimento, dal suo ritorno e dal collegamento verso la centralina. Un filo di segnale che tocca un’alimentazione può mantenere il livello in alto. Anche un’interruzione può produrre questo risultato se l’ingresso aperto è polarizzato verso l’alto; questo comportamento va verificato sul circuito interessato. A titolo di riferimento, la normativa OBD californiana prevede che alcune interruzioni non possano essere distinte da altri guasti fuori intervallo. Il solo codice quindi non sceglie tra filo interrotto, cortocircuito e sensore.
- Identificare il sensore B e le sue vie: le misure seguenti riguardano il sensore analogico descritto da Pico.
- Quadro acceso a motore spento, una pressione assoluta corretta rappresenta l’atmosfera locale. Un valore estremo in questo momento giustifica il controllo elettrico prima di una prova in carico.
- P0241 descrive il livello basso dello stesso circuito; P0240 riguarda il suo intervallo o la sua prestazione e P0239 il suo funzionamento elettrico generale.
- Vicino al turbo, collegare gli strumenti a motore freddo e spento, fissare i loro cavi lontano da zone calde e da organi mobili; a caldo registrare soltanto, poi attendere il raffreddamento per rimuoverli.
Sintomi possibili
- Spia motore dopo l’avviamento o un intervento sotto il cofano
- Pressione B visualizzata molto alta nonostante il motore spento
- Potenza disponibile limitata o riprese disturbate
- Guasto intermittente con vibrazioni o surriscaldamento
- P0239 o P0240 associati, talvolta nessun sintomo avvertito
Cause possibili, nell’ordine in cui controllarle
Ordine di controllo consigliato, non una frequenza. Dal controllo più rapido e meno costoso a quello più impegnativo. Per ogni causa: cosa la sostiene, come verificarla e cosa la esclude.
| Ordine | Causa possibile | Controllo ed esito atteso | La esclude se… |
|---|---|---|---|
| Controllo n. 01 | Alimentazione comune eccessiva dopo un interventoIndizioGuasto dopo il rimontaggio, più sensori contemporaneamente troppo alti. | Leggere codici e storico, poi individuare B e la sua alimentazione di riferimento comune. Motore spento, quadro acceso: confrontare la pressione visualizzata con un barometro e misurare la tensione di riferimento con il multimetro. Se più sensori indicano troppo alto, verificare il loro punto di alimentazione comune prima dell’uscita B.AttesoA riposo la pressione raggiunge l’atmosfera; nessuna alimentazione di riferimento comune supera il valore prescritto. | La tensione di riferimento resta al suo valore di servizio nonostante il segnale eccessivo di B. |
| Controllo n. 02 | Connettore aperto o contatto che non trattiene piùIndizioConnettore rimosso, blocco allentato o segnale che salta a pressione costante. | Quadro spento: cercare un connettore dimenticato o un contatto che non trattiene più il terminale di prova. Sostituire i terminali ossidati secondo il metodo del costruttore; pulizia solo se lo autorizza. Ricollegare e accendere il quadro; motore spento e freno tirato, seguire la tensione muovendo delicatamente il connettore.AttesoConnessione chiusa e contatti serrati; il segnale non salta in alto durante il movimento. | Il raccordo trasmette senza interruzioni la tensione misurata durante l’anomalia alta. |
| Controllo n. 03 | Ritorno di massa perso o riferimento eccessivoIndizioLivello alto con alimentazione non corretta o caduta sul ritorno. | Sensore collegato, quadro acceso: misurare prima la caduta tra il suo ritorno e la massa della centralina, poi la tensione di riferimento. Usare il multimetro durante il livello alto. Pico indica 5 V sul combinatore analogico; applicare i limiti del veicolo per valutare riferimento e caduta di massa.AttesoIl ritorno non si alza sotto carico e la tensione di riferimento non supera il suo limite. | Caduta di massa e tensione di riferimento restano entro i loro limiti durante l’eccesso di segnale. |
| Controllo n. 04 | Segnale verso positivo o conduttore interrottoIndizioAlimentazioni corrette, segnale alto o diverso alle estremità. | Quadro acceso: confrontare al multimetro l’uscita B e l’ingresso della centralina. Una differenza orienta verso un’interruzione; due livelli alti non escludono un contatto verso positivo. Poi, per la continuità e l’isolamento, arrestare il motore, spegnere il quadro, disalimentare e isolare il circuito secondo la procedura del costruttore, freno tirato: misurare continuità e isolamento verso le alimentazioni soltanto in questo stato, separatamente dalla misura di tensione. Non iniettare tensione.AttesoIl filo trasmette la stessa tensione e resta isolato dalla tensione di riferimento come dagli altri positivi. | Continuità e isolamento restano misurati senza difetto sul percorso quando l’anomalia viene sollecitata. |
| Controllo n. 05 | Uscita del sensore B bloccata in altoIndizioUscita eccessiva nonostante connettore, alimentazione e cablaggio verificati. | Motore spento: esaminare il connettore e collegare pompa a depressione e manometro. Sensore collegato, quadro acceso: aumentare delicatamente la depressione nel suo intervallo e osservare se l’uscita lascia il livello alto. Confermare poi la pressione con una registrazione a confronto con il manometro durante il guasto.AttesoLa tensione scende con la depressione (Delphi), invece di restare bloccata in alto. | B segue la pressione del manometro durante l’anomalia ricercata, con riferimento e massa verificati. |
| Controllo n. 06 | Ingresso della centralina o interruzione intermittenteIndizioTensione corretta all’ingresso, lettura eccessiva o guasto solo a caldo. | Motore spento, quadro acceso: rilevare direttamente la tensione all’ingresso della centralina e misurare le sue alimentazioni e masse. Confrontare questa tensione con la pressione dello strumento di diagnosi. Se il guasto richiede la marcia, registrare l’ingresso senza toccare il materiale per cogliere un’interruzione intermittente.AttesoLa pressione calcolata segue la tensione ricevuta; le alimentazioni restano presenti durante la registrazione. | Una tensione che rappresenta la pressione reale dà anche la lettura corretta quando il guasto ricompare. |
Albero di controllo
Segua i passaggi nell’ordine: ogni controllo porta al passaggio successivo o a una riparazione.
Passaggio 1: Rilevare i codici, il loro contesto e i lavori recenti; motore spento, confrontare la lettura B con il barometro.
Se conforme Anomalia limitata a B: verificare che il suo connettore chiuda effettivamente il circuito.
Se non conforme Più ingressi in alto e tensione di riferimento eccessiva: trattare il punto di alimentazione condiviso prima dell’uscita B.
Passaggio 2: Quadro spento: esaminare blocco e serraggio dei contatti; rimettere a posto il connettore prima di accendere il quadro.
Se conforme Collegamento chiuso: misurare la massa sotto carico, poi la tensione di riferimento.
Se non conforme Riparare il contatto aperto; un ingresso richiamato in alto può reagire così a un connettore scollegato, da confermare sullo schema.
Passaggio 3: Sensore collegato, quadro acceso: misurare al multimetro caduta del ritorno, tensione di riferimento e uscita durante il segnale alto.
Se conforme Massa e riferimento entro i loro limiti: confrontare le tensioni al sensore e alla centralina.
Se non conforme Ritorno che si sposta o riferimento eccessivo: riparare il collegamento misurato difettoso, poi rileggere B.
Passaggio 4: Confrontare partenza e arrivo del segnale; quadro spento, estremità isolate e fuori tensione: ricercare interruzione e collegamento con un positivo.
Se conforme Conduttore continuo, isolato dalle alimentazioni: controllare il sensore e il suo connettore.
Se non conforme Eliminare il contatto parassita o riparare l’interruzione; il suo effetto alto dipende dalla polarizzazione dell’ingresso.
Passaggio 5: Motore spento: collegare pompa e manometro; riaccendere il quadro e verificare se la tensione scende con la depressione.
Se conforme Uscita reattiva e pressione fedele: verificare l’acquisizione e ricercare un’interruzione intermittente.
Se non conforme Correggere il connettore o il montaggio; uscita che resta troppo alta con circuito sano: confermare il sensore prima della sostituzione.
Passaggio 6: Registrare ingresso della centralina e pressione B soltanto durante una prova consentita dal costruttore e con veicolo idoneo, senza segnali di pericolo; su strada, materiale fissato, un aiutante legge i dati e nessuno manipola il circuito; il conducente non legge lo strumento durante la guida.
Se conforme Nessun livello alto ritrovato: ricercare carico e temperatura del primo guasto. Prima di sostituire un componente, verificare se esiste una nota tecnica o un aggiornamento della centralina del costruttore per questo veicolo.
Se non conforme Tensione alta reale: riprendere massa, isolamento e sensore. Ingresso corretto ma visualizzazione eccessiva: verificare la centralina secondo la sua procedura.
Dopo ogni riparazione Cancelli i codici, poi riproduca le condizioni in cui compariva il guasto, finché la centralina non ha ripetuto il proprio controllo (monitor « pronto » o test eseguito). Codice assente: riparazione convalidata. Codice che ritorna: riprenda dal passaggio che segue quello della riparazione.
Errori frequenti
Componente nuovo, stesso difetto: sostituire il sensore B mentre il suo ritorno di massa è interrotto o il suo filo di segnale tocca un'alimentazione.
Confondere la pressione massima visualizzata con una sovrapressione reale: confermare la misura elettrica prima di cercare una regolazione del turbo bloccata.
Affermare che un connettore scollegato provoca sempre P0242: il risultato dipende dal richiamo elettrico dell'ingresso interessato, da verificare nella documentazione del veicolo.
Convalidare il filo perché entrambe le estremità sono alte: un conduttore in contatto con un'alimentazione può dare la stessa tensione ovunque.
Far cadere la lettura collegando il segnale a massa: questo gesto può mascherare la causa; controllare l'isolamento sul circuito correttamente scollegato.
Passare a una prova in carico nonostante un valore estremo a motore spento: risolvere prima il difetto di misura e tenere la diagnosi del turbo per una pressione affidabile.
Credere al massimo visualizzato senza misurare: un valore di sostituzione allo strumento di diagnosi non dimostra una tensione eccessiva al connettore.
Codici associati
È un automobilista?
Con la sola spia fissa e motore regolare, prosegua verso l’officina soltanto se le istruzioni del costruttore e i messaggi del veicolo lo consentono, con prudenza e senza forti carichi, e segnali i lavori recenti vicino all’aspirazione. Spia lampeggiante, rumore metallico, fumo, odore di bruciato o potenza insufficiente per circolare in sicurezza: si fermi appena possibile in sicurezza, spenga il motore, eviti fonti di innesco e richieda assistenza. Una pressione elevata su un lettore di codici non giustifica sollecitare il turbo per verificare.
Mostri questa scheda alla sua officina. Indica l’ordine dei controlli e gli errori da evitare su P0242.
Revisione in Italia
Per i motori ad accensione comandata, le disfunzioni significative rilevate tramite OBD rientrano nella voce 8.2.1.2, lettera d), dell’Allegato I del D.M. 214/2017, come aggiornato, e sono classificate come carenze gravi. Per i motori diesel, i controlli delle emissioni fanno riferimento alle voci 8.2.2.1 e 8.2.2.2: il criterio della voce 8.2.1.2, lettera d), non va trasferito automaticamente. Quando prevista per il veicolo, la verifica MIL/OBD resta applicabile secondo il relativo campo di applicazione. Il solo codice guasto non permette di prevedere l’esito della revisione. Per i veicoli soggetti alla procedura Scantool OBD — categorie M1, M2 e N1, comprese M1G e N1G, entro l’ambito di massa fino a 3,5 t e con prima immatricolazione dal 1° settembre 2009 compreso — si applicano le verifiche della spia MIL e la lettura OBD previste dalla procedura, con esclusione dei veicoli interamente elettrici (circolari MIT 33287/2023 e 37795/2023). In caso di esito Revisione ripetere senza sospensione, occorre ripristinare l’efficienza, documentare la riparazione e ripresentare il veicolo entro un mese. Il termine non autorizza a circolare con il difetto non riparato. Se è disposta la sospensione, valgono le specifiche limitazioni dell’art. 9, comma 3; non è consentita la normale circolazione. Una prova OBD registrata come incompleta non equivale a una revisione conclusa con esito favorevole (circolare MIT 31250/2026).
Per i professionisti
Questo codice le resiste?
Questa scheda fornisce il metodo. Sul suo caso, DIAGIA colloca P0242 nel contesto del veicolo e di quanto è già stato fatto, ordina le ipotesi e indica il controllo che permette di decidere. Lei misura, DIAGIA riordina.
Funziona con il suo strumento di diagnosi (in francese)Come funziona (in francese)
Cosa le chiederebbe DIAGIA dopo
- Lo strumento di diagnosi visualizza una pressione B eccessiva già al quadro acceso, a motore spento?
- Quale comportamento prevede lo schema quando l'ingresso B è aperto?
- Quale tensione misura sulla tensione di riferimento, sul ritorno e sul segnale quando P0242 è presente?
- Il segnale resta isolato dalle alimentazioni vicine, con circuito fuori tensione ed estremità scollegate?
Domande frequenti su P0242
Si può circolare con P0242?
Il segnale alto non permette più di valutare la pressione. Con la sola spia fissa e motore regolare, prosegua verso l’officina soltanto se le istruzioni del costruttore e i messaggi del veicolo lo consentono, con prudenza e senza forti carichi. Spia lampeggiante, rumore metallico, fumo, odore di bruciato o potenza insufficiente per circolare in sicurezza: si fermi appena possibile in sicurezza, spenga il motore, eviti fonti di innesco e richieda assistenza.
P0242 indica una pressione del turbo eccessiva?
Indica il livello elettrico alto del circuito B. P0234 qualifica una sovrapressione. Prima di modificare la regolazione o sostituire un turbo, verifichi che la pressione visualizzata provenga davvero da un segnale valido; un'alimentazione parassita può generare un valore elevato senza una pressione corrispondente.
Un'interruzione può dare un livello alto?
Sì, se l'ingresso della centralina è progettato per risalire al livello alto quando è aperto. Questo comportamento non si presume. Occorre conoscere il circuito, misurare il segnale alle due estremità e verificarne la continuità fuori tensione prima di concludere sulla causa del livello alto.
Perché verificare la massa con il sensore collegato?
Il collegamento di massa è percorso dalla corrente del sensore. Quadro acceso, sensore collegato: misurare la sua caduta di tensione al multimetro tra il ritorno e la massa della centralina. Può allora comparire una resistenza parassita, anche se la continuità controllata fuori tensione sembrava buona.
Qual è la differenza con P0241 e P0238?
P0241 corrisponde al livello basso del sensore B. P0238 riguarda il livello alto del sensore A, come P0242 per B. In questo caso controllare massa e isolamento verso i positivi; per un livello basso, l'alimentazione persa e il segnale a massa hanno la priorità.
Fonti
SAE InternationalSAE J2012, Diagnostic Trouble Code Definitions (révision J2012_202509) (nuova scheda)
Norma dei codici guasto OBD; dicitura: vedere la lista HELLA.
Consultata il
HELLADéfinitions génériques des codes OBD, série P (nuova scheda)
Definizioni da P0239 a P0242: circuito del sensore B, intervallo o prestazione, livello basso e livello alto.
Consultata il
Autel (lecteur de codes MaxiLink ML301)OBDII Generic DTC Definitions (nuova scheda)
Pagine stampate 27 e 28: definizioni del circuito del sensore B e dei difetti di intervallo, di livello basso e di livello alto.
Consultata il
Pico TechnologyManifold absolute pressure sensor (turbo diesel) (nuova scheda)
Pressione assoluta, segnale positivo a riposo, tensione di riferimento, massa e segnale; difetti elettrici, orifizio ostruito e sensore con intervallo non adatto.
Consultata il
Pico TechnologyMAP and temperature (turbo diesel) (nuova scheda)
Sensore combinato analogico: alimentazione di riferimento di 5 V, uscite distinte di pressione e di temperatura; rischio di confusione tra i canali.
Consultata il
DelphiMaking sense of your sensors: MAP sensor (nuova scheda)
Sensore MAP: ispezione dei collegamenti e controllo elettrico al multimetro, quadro acceso a motore spento. Prova con pompa a depressione: la tensione scende regolarmente quando la depressione aumenta.
Consultata il
California Air Resources Board (texte publié par Cornell LII)Cal. Code Regs. Tit. 13, § 1968.2 - Malfunction and Diagnostic System Requirements (nuova scheda)
Regola californiana citata come riferimento tecnico (vale nel suo territorio per i veicoli interessati; non è una norma di circolazione italiana), sezioni e.15.2.1 e f.15.2.1: controllo elettrico e plausibilità degli ingressi, distinzione dei difetti quando possibile.
Consultata il
Garrett MotionTurbocharger System Diagnostics Guide (nuova scheda)
Controlli esterni prima di sostituire il turbo: condotti, filtro, intercooler; un danno del turbo può derivare da un altro guasto.
Consultata il
UTAC-OTC (contrôle technique)Instruction technique IT VL F8, fonction « Nuisances » (indice I) (nuova scheda)
Riferimento al controllo tecnico francese riportato come fonte d’origine; non determina la classificazione o l’esito della revisione italiana.
Consultata il
Scheda verificata dal team tecnico DIAGIA il 22 ottobre 2026; versione italiana verificata il 26 ottobre 2026. Redazione tecnica DIAGIA a partire dalle fonti citate. Aggiornata il . I valori, le procedure e le precauzioni del costruttore del veicolo prevalgono su questa scheda.
I marchi e i modelli citati appartengono ai rispettivi titolari e servono unicamente a identificare i veicoli, i componenti e i documenti interessati; DIAGIA non è affiliata ad alcun costruttore.
