Scheda codice guasto · Sovralimentazione

Codice guasto P0240: sensore di sovralimentazione B incoerente

Risposta immediata

P0240 significa che la misura del sensore di sovralimentazione B è fuori campo o incoerente. Una tensione plausibile non dimostra che la pressione sia corretta. Primo controllo: rilevare i codici e i freeze frame, poi confrontare la pressione B con la pressione atmosferica, quadro acceso e motore spento. La misura di tensione del sensore si esegue invece con sensore collegato e sonde predisposte a motore spento: è un’operazione distinta dal confronto di pressione. Il solo codice non autorizza a proseguire. Con la sola spia fissa, motore regolare e senza perdita marcata di potenza, un breve tragitto verso l’officina è valutabile se consentito dalle istruzioni del veicolo, senza forti accelerazioni. Spia lampeggiante, rumore metallico, fumo, odore di bruciato o potenza insufficiente per circolare in sicurezza: si fermi appena possibile in sicurezza e richieda assistenza. Una presa ostruita o un circuito elettrico difettoso possono simulare un sensore guasto.

Redazione tecnica DIAGIA · versione italiana verificata il 26 ottobre 2026

Aggiornata il 9 fonti citate10 min di lettura

Cosa controlla la centralina

Il sensore B fornisce una misura di pressione che la centralina deve poter ricondurre al funzionamento del motore. P0240 qualifica il campo o la prestazione di questa misura: può essere scostata, bloccata o inadeguata alle condizioni osservate. La centralina segnala un’incoerenza; non dimostra che il sensore stesso sia difettoso. Identificare il sensore B sullo schema del veicolo.

Il controllo di plausibilità completa i controlli elettrici. A titolo di riferimento, la normativa OBD californiana richiede di distinguere i difetti di razionalità dai difetti di circuito, quando si applicano i requisiti corrispondenti. Ciò non significa che un P0240 convalidi il cablaggio: una resistenza parassita o un riferimento disturbato può scostare la misura. I confronti e le condizioni di attivazione sono propri della centralina. P0239 riguarda il circuito B senza direzione precisata; P0241 e P0242 indicano rispettivamente i suoi livelli basso e alto.

  • A riposo, quadro acceso e motore spento, la pressione assoluta raggiunge l’atmosfera locale quando le pressioni sono equilibrate. Questo confronto non convalida tutto il campo del sensore.
  • Una pressione B diversa da quella di un altro sensore in funzionamento non è di per sé un guasto: le loro prese possono trovarsi da una parte e dall’altra di una restrizione.
  • Le misure di tensione seguenti riguardano il sensore analogico descritto da Pico; identificare le vie sullo schema. Predisporre sonde e collegamenti a motore spento e misurare poi nella configurazione prevista, con sensore collegato; non misurare tensioni su connettori scollegati se non previsto dal costruttore.
  • La misura va confrontata con una pressione indipendente nel punto interessato. Se concordano, esaminare poi lo scostamento tra pressione reale e richiesta.
  • Installare gli strumenti vicino al turbo a motore freddo e spento, con i cavi lontani da elementi caldi o mobili. A caldo: solo registrazione; smontaggio dopo il raffreddamento. Su strada, registrare soltanto, strumento fissato, un aiutante legge lo schermo; il conducente non legge lo strumento durante la guida e non esegue alcuna manipolazione. Tenere mani, indumenti e attrezzature lontani da organi mobili e superfici calde.

Sintomi possibili

  • Spia motore senza disturbi percepibili in alcuni casi
  • Pressione B scostata a riposo rispetto all’atmosfera
  • Risposta lenta o irregolare della pressione visualizzata
  • Mancanza di potenza o riprese esitanti
  • P0299, P0234 o altri codici di pressione associati

Cause possibili, nell’ordine in cui controllarle

Ordine di controllo consigliato, non una frequenza. Dal controllo più rapido e meno costoso a quello più impegnativo. Per ogni causa: cosa la sostiene, come verificarla e cosa la esclude.

Cause possibili di P0240, nell’ordine di controllo consigliato
OrdineCausa possibileControllo ed esito attesoLa esclude se…
Controllo n. 01Sensore B identificato male o con campo di misura inadeguatoIndizioScostamento a riposo o difetto dopo la sostituzione del sensore.Salvare la cronologia e i freeze frame con lo strumento di diagnosi. Dopo qualche minuto di sosta, accendere il quadro e confrontare B con un barometro sul posto. Verificare il codice ricambio e il campo di misura del componente montato: una tensione corretta non garantisce una conversione corretta in pressione.AttesoIl componente ha il campo di misura prescritto e la lettura a riposo raggiunge l’atmosfera locale.Codice ricambio identificato e scostamento dal barometro assente a riposo; proseguire il confronto sotto carico.
Controllo n. 02Contatto instabile nel connettore BIndizioSegnale che varia sotto vibrazioni, bloccaggio o terminali segnati.Quadro spento: controllare guarnizione, bloccaggio e forza di ritenzione dei contatti femmina con il terminale campione o il calibro previsto. Contatti ossidati: sostituirli secondo il metodo del costruttore; pulizia solo se lo autorizza. Ricollegare; motore spento e freno tirato, quadro acceso, confrontare al multimetro le tensioni ai due lati del raccordo muovendolo delicatamente.AttesoContatti serrati e asciutti; nessuno scostamento di tensione legato al movimento del connettore.Le tensioni restano identiche ai due lati del raccordo quando compare lo scostamento di pressione.
Controllo n. 03Alimentazione o massa scostataIndizioTensione B variabile senza variazione di pressione al manometro.Quadro acceso, sensore collegato: seguire al multimetro la tensione di riferimento e la caduta di massa mentre B deriva rispetto al manometro. Pico indica 5 V per il sensore combinato analogico; attenersi ai limiti del veicolo. Confrontare la variazione elettrica con lo scostamento di pressione.AttesoIl riferimento mantiene il suo valore e il ritorno di massa non si scosta con la lettura B.Lo scostamento al manometro persiste senza variazione né caduta eccessiva dei riferimenti misurati.
Controllo n. 04Resistenza parassita o isolamento del segnale degradatoIndizioSegnale diverso tra sensore e centralina nonostante alimentazioni corrette.Motore spento, quadro acceso: sovrapporre all’oscilloscopio le tensioni al sensore e alla centralina, con sonde predisposte a motore spento. Per controllare i fili, spegnere il quadro, disalimentare e isolare il circuito secondo la procedura del costruttore: solo allora misurare continuità e isolamento al multimetro, con criteri distinti, muovendo delicatamente il cablaggio, veicolo fermo, freno tirato. La misura di tensione e quella di continuità o isolamento sono operazioni separate, con stato elettrico diverso.AttesoLe curve si sovrappongono; il filo resta continuo e senza collegamento parassita.Nessuno scostamento di trasmissione né difetto di isolamento misurato quando la lettura deriva.
Controllo n. 05Presa di pressione sporca o collegata maleIndizioRisposta ritardata, orifizio sporco, tubo piegato o raccordo deteriorato.Motore spento: esaminare orifizio, guarnizione, tubo e raccordi; verificare il passaggio senza spingere depositi nel sensore. Collegare il manometro e la pompa manuale, poi accendere il quadro. Confrontare l’inizio e l’evoluzione della risposta B con la pressione applicata.AttesoLa pressione arriva senza ritardo a B e i raccordi non perdono.Passaggio libero e salita come discesa seguite da B senza ritardo rispetto al manometro.
Controllo n. 06Sensore B scostato o troppo lentoIndizioPresa e cablaggio conformi, scostamento persistente rispetto al manometro.Pompa e manometro collegati a motore spento, sensore inserito: accendere il quadro e far variare la depressione nel suo campo. Rilevare la curva tensione/pressione, poi confrontare B con il manometro durante il difetto. Vicino al turbo, preparare i raccordi dopo il raffreddamento; durante la prova, registrare soltanto.AttesoLa tensione decresce con la depressione (Delphi) e B segue ogni pressione di riferimento.A riposo e in funzionamento il manometro e B danno la stessa pressione, con riferimenti elettrici verificati.
Controllo n. 07Perdita o regolazione fuori dalla richiestaIndizioSensore fedele al manometro, pressione reale ancora lontana dalla richiesta.Misura B convalidata: motore freddo e spento, cercare una perdita con il generatore di fumo secondo la procedura del veicolo. Polmone pneumatico: verificarne la corsa con la pompa di pressione o depressione, secondo il tipo e il campo. Elettrico: quadro acceso, test con lo strumento di diagnosi senza forzare. Registrare poi pressione, richiesta e comando, strumento fissato e lettura da parte di un aiutante.AttesoNessuna perdita alla prova; posizione che segue il comando e pressione che raggiunge la richiesta.Tenuta controllata, corsa completa e pressione che raggiunge la richiesta durante le condizioni del difetto.

Albero di controllo

Segua i passaggi nell’ordine: ogni controllo porta al passaggio successivo o a una riparazione.

  1. Passaggio 1: Rilevare i codici e le condizioni memorizzate; dopo la stabilizzazione a motore spento, confrontare B con il barometro locale e verificare il codice ricambio montato.

    Se conforme Lettura a riposo corretta: verificare i collegamenti prima di giudicare tutto il campo di misura.

    Se non conforme Componente con campo di misura errato: correggere. B scostato: esaminare il suo collegamento; difetto comune di riferimento, trattarlo per primo.

  2. Passaggio 2: Quadro spento: controllare guarnizione e ritenzione dei contatti; ricollegare per ricercare uno scostamento di segnale muovendo il connettore, motore spento.

    Se conforme Nessuno scostamento al raccordo: seguire alimentazione e ritorno di massa durante la deriva.

    Se non conforme Sostituire i contatti ossidati secondo la procedura del veicolo; pulizia solo se lo autorizza, poi riprendere il confronto.

  3. Passaggio 3: Sensore collegato, quadro acceso: misurare al multimetro la tensione di riferimento e la caduta di massa durante lo scostamento rispetto al manometro.

    Se conforme Riferimenti stabili entro i loro limiti: confrontare i segnali trasmessi.

    Se non conforme Tensione o ritorno di massa che deriva con B: correggere questo collegamento prima di valutare il sensore.

  4. Passaggio 4: All’oscilloscopio, confrontare uscita e ingresso con sonde predisposte a motore spento; quadro spento, disalimentare e isolare il circuito secondo la procedura del costruttore per controllare continuità e isolamento, con criteri distinti.

    Se conforme Curve sovrapposte e filo isolato: esaminare presa, montaggio e risposta alla pressione.

    Se non conforme Eliminare la resistenza di contatto o il collegamento parassita rilevato, poi confrontare di nuovo B con il riferimento.

  5. Passaggio 5: Motore spento: esaminare la presa e collegare pompa/manometro; quadro acceso, rilevare la risposta su più pressioni.

    Se conforme B segue il manometro: ricercare una reale perdita di pressione se il valore di comando resta irraggiungibile.

    Se non conforme Presa ostruita o raccordo difettoso: riparare. Circuito integro ma risposta ritardata o lenta: confermare il sensore prima della sostituzione.

  6. Passaggio 6: Dopo il raffreddamento, a motore spento: verificare la tenuta; controllare la corsa del polmone pneumatico con la pompa del suo tipo, oppure quella dell’attuatore elettrico con il test attuatori a quadro acceso, senza forzare. Registrare poi la pressione reale e il valore di comando.

    Se conforme Nessuna perdita, corsa completa, valore di comando raggiunto: ricercare le condizioni dell’intermittenza. Prima di sostituire un componente, verificare se per questo veicolo esiste una nota tecnica o un aggiornamento della centralina del costruttore.

    Se non conforme Risolvere la perdita o il comando misurato inefficiente; se B smette di seguire il manometro, riprendere la sua catena di misura.

Dopo ogni riparazione Cancelli i codici, poi riproduca le condizioni in cui compariva il guasto, finché la centralina non ha ripetuto il proprio controllo (monitor « pronto » o test eseguito). Codice assente: riparazione convalidata. Codice che ritorna: riprenda dal passaggio che segue quello della riparazione.

Errori frequenti

  • Componente nuovo, stesso difetto: sostituire il sensore B mentre una presa di pressione ostruita gli trasmette ancora un’informazione ritardata.

  • Considerare P0240 come prova che il cablaggio è integro: una tensione plausibile può restare falsata da un contatto resistivo o da una tensione di riferimento instabile.

  • Prendere una pressione barometrica riportata al livello del mare per la pressione del luogo: usare un barometro sul posto e attendere qualche minuto dopo l’arresto.

  • Usare la sola concordanza a motore spento per validare il sensore: uno scostamento può comparire altrove nella sua scala di misura.

  • Montare un componente solo perché il suo connettore si adatta: Pico ricorda che scale di sensori diverse possono inviare un’informazione errata.

  • Regolare un’asta del turbo per compensare una misura errata: controllare il sensore e l’aria prima della regolazione; non forzare mai un attuatore elettrico.

  • Validare B perché la visualizzazione resta stabile: confrontare la lettura con una pressione indipendente e la sua conversione con il segnale elettrico realmente ricevuto.

Codici associati

È un automobilista?

Con la sola spia fissa, motore regolare e senza perdita marcata di potenza, prosegua soltanto se le istruzioni del veicolo lo consentono, senza forti accelerazioni e limitandosi al percorso verso l’officina. Spia lampeggiante, rumore metallico, fumo, odore di bruciato o potenza insufficiente per circolare in sicurezza: si fermi appena possibile in sicurezza, spenga il motore, eviti fonti di innesco e richieda assistenza. Precisi se il difetto compare già all’accensione del quadro o solo in salita, e se è stato sostituito un sensore. Una pressione incoerente va misurata prima di regolare il turbo.

Mostri questa scheda alla sua officina. Indica l’ordine dei controlli e gli errori da evitare su P0240.

Revisione in Italia

Per i motori ad accensione comandata, le disfunzioni significative rilevate tramite OBD rientrano nella voce 8.2.1.2, lettera d), dell’Allegato I del D.M. 214/2017, come aggiornato, e sono classificate come carenze gravi. Per i motori diesel, i controlli delle emissioni fanno riferimento alle voci 8.2.2.1 e 8.2.2.2: il criterio della voce 8.2.1.2, lettera d), non va trasferito automaticamente. Quando prevista per il veicolo, la verifica MIL/OBD resta applicabile secondo il relativo campo di applicazione. Il solo codice guasto non permette di prevedere l’esito della revisione. Per i veicoli soggetti alla procedura Scantool OBD — categorie M1, M2 e N1, comprese M1G e N1G, entro l’ambito di massa fino a 3,5 t e con prima immatricolazione dal 1° settembre 2009 compreso — si applicano le verifiche della spia MIL e la lettura OBD previste dalla procedura, con esclusione dei veicoli interamente elettrici (circolari MIT 33287/2023 e 37795/2023). In caso di esito Revisione ripetere senza sospensione, occorre ripristinare l’efficienza, documentare la riparazione e ripresentare il veicolo entro un mese. Il termine non autorizza a circolare con il difetto non riparato. Se è disposta la sospensione, valgono le specifiche limitazioni dell’art. 9, comma 3; non è consentita la normale circolazione. Una prova OBD registrata come incompleta non equivale a una revisione conclusa con esito favorevole (circolare MIT 31250/2026).

Per i professionisti

Questo codice le resiste?

Questa scheda fornisce il metodo. Sul suo caso, DIAGIA colloca P0240 nel contesto del veicolo e di quanto è già stato fatto, ordina le ipotesi e indica il controllo che permette di decidere. Lei misura, DIAGIA riordina.

Cosa le chiederebbe DIAGIA dopo

  1. Quale pressione B viene visualizzata a motore spento rispetto alla pressione atmosferica misurata sul posto?
  2. Le due prese confrontate si trovano nello stesso punto del circuito dell’aria?
  3. La pressione B segue un manometro indipendente quando compare il difetto?
  4. Quale codice ricambio del sensore è montato e quali controlli della presa e del cablaggio sono già stati eseguiti?

Domande frequenti su P0240

Si può circolare con P0240?

Il solo codice non autorizza a proseguire. Una pressione falsata può ingannare la regolazione: con la sola spia fissa, motore regolare e senza perdita marcata di potenza, un breve tragitto verso l’officina è valutabile se consentito dalle istruzioni del veicolo, senza forti accelerazioni. Spia lampeggiante, rumore metallico, fumo, odore di bruciato o potenza insufficiente per circolare in sicurezza: si fermi appena possibile in sicurezza, spenga il motore, eviti fonti di innesco e richieda assistenza.

Una tensione normale basta a escludere il sensore?

No. Un’uscita può restare nella sua scala elettrica pur rappresentando male la pressione. Occorre verificare il valore di riposo e poi la risposta a una pressione nota. Un’alimentazione scostata, un contatto resistivo o una presa ostruita vanno esclusi prima del sensore.

P0240 e P0299 insieme: quale priorità?

Validare prima la misura B e il suo circuito: un valore errato può ingannare la diagnosi della pressione. Se il sensore concorda con la pressione indipendente e questa resta insufficiente rispetto al valore di comando, proseguire i controlli dei condotti, dell’intercooler e della regolazione.

P0240 o P0236: quale differenza?

Entrambi riguardano la scala o la prestazione di un sensore di sovralimentazione: B per P0240, A per P0236. Individuare il sensore sullo schema. Confrontare prima le pressioni a riposo, poi la risposta a una pressione indipendente; il solo codice non prova che il sensore sia difettoso.

Fonti

  1. SAE InternationalSAE J2012, Diagnostic Trouble Code Definitions (révision J2012_202509) (nuova scheda)

    Norma dei codici guasto OBD; dicitura: vedere la lista HELLA.

    Consultata il

  2. HELLADéfinitions génériques des codes OBD, série P (nuova scheda)

    Definizioni da P0239 a P0242: circuito del sensore B, scala o prestazione, livello basso e livello alto.

    Consultata il

  3. Autel (lecteur de codes MaxiLink ML301)OBDII Generic DTC Definitions (nuova scheda)

    Pagine stampate 27 e 28: definizioni del circuito del sensore B e dei difetti di scala, livello basso e livello alto.

    Consultata il

  4. Pico TechnologyManifold absolute pressure sensor (turbo diesel) (nuova scheda)

    Pressione assoluta, segnale positivo a riposo, riferimento, massa e segnale; difetti elettrici, orifizio ostruito e sensore con scala inadeguata.

    Consultata il

  5. Pico TechnologyMAP and temperature (turbo diesel) (nuova scheda)

    Sensore combinato analogico: alimentazione di riferimento di 5 V, uscite distinte di pressione e temperatura; rischio di confusione tra i canali.

    Consultata il

  6. DelphiMaking sense of your sensors: MAP sensor (nuova scheda)

    Sensore MAP: ispezione dei collegamenti e controllo elettrico con il multimetro, a quadro acceso e motore spento. Prova con la pompa a depressione: la tensione diminuisce regolarmente quando la depressione aumenta.

    Consultata il

  7. California Air Resources Board (texte publié par Cornell LII)Cal. Code Regs. Tit. 13, § 1968.2 - Malfunction and Diagnostic System Requirements (nuova scheda)

    Regola californiana citata come riferimento tecnico (vale nel suo territorio per i veicoli interessati; non è una norma di circolazione italiana), sezioni e.15.2.1 e f.15.2.1: controllo elettrico e plausibilità degli ingressi, distinzione dei difetti quando possibile.

    Consultata il

  8. Garrett MotionTurbocharger System Diagnostics Guide (nuova scheda)

    Controlli esterni prima di sostituire il turbo: condotti, filtro, intercooler; un danno del turbo può derivare da un altro guasto.

    Consultata il

  9. UTAC-OTC (contrôle technique)Instruction technique IT VL F8, fonction « Nuisances » (indice I) (nuova scheda)

    Riferimento al controllo tecnico francese riportato come fonte d’origine; non determina la classificazione o l’esito della revisione italiana.

    Consultata il

Scheda verificata dal team tecnico DIAGIA il 22 ottobre 2026; versione italiana verificata il 26 ottobre 2026. Redazione tecnica DIAGIA a partire dalle fonti citate. Aggiornata il . I valori, le procedure e le precauzioni del costruttore del veicolo prevalgono su questa scheda.

I marchi e i modelli citati appartengono ai rispettivi titolari e servono unicamente a identificare i veicoli, i componenti e i documenti interessati; DIAGIA non è affiliata ad alcun costruttore.