Scheda codice guasto · Sovralimentazione

Codice guasto P0239: circuito del sensore di sovralimentazione B

Risposta immediata

P0239 significa che la centralina rileva un guasto del circuito del sensore di sovralimentazione B, senza precisare se il livello è troppo basso o troppo alto. Primo controllo: rilevare codici, freeze frame e storico, poi confrontare la pressione B con quella del luogo, quadro acceso e motore spento. Il solo codice non autorizza a proseguire. Con la sola spia fissa, motore regolare e senza perdita marcata di potenza, un breve tragitto verso l'officina è valutabile se consentito dalle istruzioni del veicolo, in condizioni di circolazione sicure e senza segnali di pericolo. Spia lampeggiante, rumore metallico, fumo, odore di bruciato o potenza insufficiente per circolare in sicurezza: si fermi appena possibile in sicurezza e richieda assistenza. Connettore, alimentazione e segnale si controllano prima di sostituire il sensore o il turbo: le misure di tensione si eseguono a quadro acceso con sonde predisposte a motore spento, secondo la procedura del costruttore.

Redazione tecnica DIAGIA · versione italiana verificata il 26 ottobre 2026

Aggiornata il 9 fonti citate10 min di lettura

Cosa controlla la centralina

Un sensore di pressione trasforma la pressione dell’aria in informazione elettrica destinata alla centralina. In un montaggio analogico, questa riceve un segnale di tensione e lo converte in pressione assoluta. Pico descrive un’alimentazione di riferimento, un ritorno di massa e un’uscita di segnale. Un sensore combinato aggiunge la temperatura; le sue due uscite non vanno confuse. Identificare il sensore B e il suo connettore sullo schema del veicolo.

P0239 indica un’anomalia del circuito senza precisarne il verso elettrico. P0241 precisa un livello basso, P0242 un livello alto e P0240 un guasto di range o di prestazione. A titolo di riferimento, la normativa OBD californiana distingue i guasti elettrici dai controlli di plausibilità dei sensori. L’attivazione esatta dipende dalla centralina: conservare lo stato e il freeze frame permette di distinguere un guasto presente già all’accensione da un’interruzione legata al funzionamento. Una misura corretta dopo il raffreddamento non basta a escludere un guasto comparso a caldo.

  • Quadro acceso, motore spento e pressione stabilizzata, la misura assoluta deve rappresentare l’atmosfera locale; una tensione nulla non è la condizione di riposo normale descritta da Pico.
  • Identificare le vie e il tipo di segnale prima di misurare. Le misure seguenti riguardano il sensore analogico descritto da Pico.
  • Vicino al turbo, posizionare le sonde a motore freddo e spento, fissare i cavi lontano da parti calde o mobili. A caldo, registrare soltanto, con gli strumenti già fissati e senza gesti vicino alle parti calde; se la registrazione richiede la circolazione, procedere solo in condizioni di circolazione sicure e con la lettura affidata a un secondo operatore. Rimuovere gli strumenti dopo il raffreddamento.

Sintomi possibili

  • Spia motore fissa, talvolta senza alcun sintomo avvertito
  • Riprese meno pronte o potenza limitata
  • Pressione B fissa o instabile allo strumento di diagnosi
  • Guasto comparso dopo un intervento sull’aspirazione
  • P0240, P0241 o P0242 memorizzati insieme al guasto di circuito

Cause possibili, nell’ordine in cui controllarle

Ordine di controllo consigliato, non una frequenza. Dal controllo più rapido e meno costoso a quello più impegnativo. Per ogni causa: cosa la sostiene, come verificarla e cosa la esclude.

Cause possibili di P0239, nell’ordine di controllo consigliato
OrdineCausa possibileControllo ed esito attesoLa esclude se…
Controllo n. 01Sensore B identificato in modo errato dopo un interventoIndizioGuasto dopo un intervento o più sensori toccati contemporaneamente.A veicolo fermo, salvare codici, freeze frame e lavori recenti; individuare B sullo schema. Quadro acceso, motore spento da alcuni minuti: confrontare la sua pressione con il barometro locale e rilevare la sua tensione con il multimetro. Classificare la lettura come bassa, alta o instabile prima di seguire il circuito corrispondente.AttesoA riposo, B indica l’atmosfera locale; il suo segnale analogico non è nullo (Pico).Individuazione di B confermata e pressione uguale al barometro a motore spento, pressioni stabilizzate; questo non convalida la risposta in carico.
Controllo n. 02Connettore non ben bloccato o contatti alteratiIndizioLettura variabile, blocco incompleto o umidità nella presa.Quadro spento: esaminare blocco, umidità e forza di ritenzione dei contatti femmina con il terminale campione o il calibro previsto. Sostituire i terminali ossidati secondo il metodo del costruttore; pulire solo se lo autorizza. Ricollegare e seguire la tensione a quadro acceso muovendo delicatamente la presa, motore spento, veicolo fermo, freno tirato, mani e indumenti lontani da organi mobili e superfici calde.AttesoI contatti trattengono il terminale e il segnale non si interrompe durante il movimento.Il collegamento trasmette la stessa tensione nonostante la sollecitazione del connettore durante il guasto.
Controllo n. 03Alimentazione di riferimento o ritorno di massa difettosoIndizioSegnale B assente con connettore bloccato, altri sensori incoerenti.Sensore collegato, quadro acceso: misurare con il multimetro la sua tensione di riferimento e la caduta di tensione del ritorno di massa. Confrontare anche i sensori collegati alla stessa uscita. Pico indica 5 V per il suo sensore combinato analogico; fa fede la documentazione del veicolo.AttesoLa tensione di riferimento raggiunge il valore prescritto; il ritorno di massa resta prossimo al potenziale di massa della centralina sotto carico.Riferimento e ritorno di massa restano entro i loro limiti misurati durante l’interruzione del segnale B.
Controllo n. 04Conduttore di segnale interrotto o in cortocircuitoIndizioSegnale diverso alle due estremità o guaina sfregata su un fissaggio.Quadro acceso: rilevare contemporaneamente il segnale all’uscita del sensore e all’ingresso della centralina. Poi spegnere il quadro e isolare le due estremità fuori tensione; misurare continuità e isolamento verso massa e alimentazioni soltanto sul circuito disalimentato e isolato secondo la procedura del costruttore, muovendo delicatamente il cablaggio, motore spento e freno tirato.AttesoLe due tensioni coincidono; il conduttore resta continuo e isolato dagli altri circuiti.Nessuna perdita tra le estremità né difetto di isolamento misurato durante la sollecitazione del tratto sospetto.
Controllo n. 05Sensore danneggiato o presa di pressione ostruitaIndizioCircuito sano, ma tensione fissa nonostante la pressione applicata.Motore spento, quadro spento: esaminare la presa e collegare pompa a depressione e manometro senza superare il range del sensore. Ridare il quadro, sensore collegato; rilevare tensione e pressione a più livelli di depressione. Registrare poi il confronto durante le condizioni memorizzate; se la registrazione richiede la circolazione, procedere solo in condizioni di circolazione sicure e con lettura affidata a un secondo operatore.AttesoLa tensione diminuisce con la depressione (Delphi); B rappresenta la pressione misurata al manometro.La risposta segue il manometro anche durante il guasto, con riferimento e ritorno di massa verificati.
Controllo n. 06Ingresso della centralina o anomalia intermittenteIndizioSegnale corretto all’ingresso, ma pressione visualizzata ancora incoerente.Motore spento, quadro acceso: confrontare con il multimetro la tensione ricevuta dalla centralina con la pressione visualizzata; misurare le sue alimentazioni e masse. Se l’anomalia richiede una prova, registrare queste grandezze con gli strumenti fissati; se la registrazione richiede la circolazione, procedere solo in condizioni di circolazione sicure e con lettura affidata a un secondo operatore, poi applicare la procedura di controllo dell’ingresso.AttesoLa pressione visualizzata corrisponde al segnale ricevuto; le alimentazioni non calano.Ingresso e valore visualizzato concordano alla ricomparsa dell’anomalia.

Albero di controllo

Segua i passaggi nell’ordine: ogni controllo porta al passaggio successivo o a una riparazione.

  1. Passaggio 1: Annotare codici, freeze frame e storico; quadro acceso, motore spento, confrontare B con il barometro e rilevare il suo segnale.

    Se conforme Lettura credibile: cercare l'intermittenza nella presa e nei suoi contatti, solo nei punti accessibili e nelle condizioni previste.

    Se non conforme Lettura bassa o alta: orientare le misure in quel senso; guasto comune di riferimento, trattarlo per primo.

  2. Passaggio 2: Quadro spento: esaminare la presa B, il blocco e la forza di ritenzione dei contatti femmina con il terminale campione o il calibro previsto.

    Se conforme Contatti serrati: alimentare il circuito per misurare riferimento e ritorno di massa.

    Se non conforme Riparare il collegamento difettoso; sostituire i terminali ossidati secondo il metodo del costruttore, pulizia solo se lo autorizza.

  3. Passaggio 3: Sensore collegato, quadro acceso: misurare con il multimetro riferimento, caduta del ritorno di massa e tensione di uscita.

    Se conforme Riferimento al valore previsto e ritorno di massa senza caduta eccessiva: confrontare partenza e arrivo del segnale.

    Se non conforme Ripristinare il riferimento o il ritorno di massa di cui si è misurata la caduta; verificare il punto comune ai sensori interessati.

  4. Passaggio 4: Confrontare le tensioni alle due estremità; quadro spento e circuito isolato fuori tensione secondo la procedura del costruttore, controllare continuità e isolamento del conduttore.

    Se conforme Tensioni identiche e filo isolato: verificare la presa poi la risposta a una depressione nota.

    Se non conforme Riparare l’interruzione o il contatto parassita trovato; ripristinare gli attacchi e le protezioni del cablaggio.

  5. Passaggio 5: Motore spento: collegare manometro e pompa, poi dare il quadro e rilevare la risposta di B alla depressione. Se la registrazione richiede la circolazione, eseguirla solo in condizioni di circolazione sicure, con registrazione dei dati o lettura da parte di un secondo operatore.

    Se conforme Misura che segue il manometro: registrare il circuito durante il guasto ed esaminare l’ingresso se necessario.

    Se non conforme Liberare la presa ostruita o correggerne il montaggio; sostituire il sensore solo dopo aver constatato una risposta errata.

  6. Passaggio 6: Registrare B e i suoi riferimenti nelle condizioni del freeze frame; su strada, solo se la circolazione è sicura e autorizzata, strumento fissato, lettura da un secondo operatore, nessuna manipolazione; arresto al primo sintomo serio.

    Se conforme Anomalia assente: ritrovare il contesto termico e di carico. Prima di sostituire un componente, verificare se esiste una nota tecnica o un aggiornamento della centralina del costruttore per questo veicolo.

    Se non conforme Segnale difettoso: riprendere il circuito che si interrompe. Segnale corretto all’ingresso ma pressione errata: controllare l’acquisizione della centralina.

Dopo ogni riparazione Cancelli i codici, poi riproduca le condizioni in cui compariva il guasto, finché la centralina non ha ripetuto il proprio controllo (monitor « pronto » o test eseguito). Codice assente: riparazione convalidata. Codice che ritorna: riprenda dal passaggio che segue quello della riparazione.

Errori frequenti

  • Componente nuovo, stesso guasto: sostituire il sensore B lasciando un contatto allentato o un’alimentazione assente; verificare il circuito prima dell’ordine.

  • Scegliere il sensore B solo in base alla sua posizione nel vano motore: far corrispondere schema, contrassegno del connettore e parametro letto con lo strumento di diagnosi.

  • Cancellare i dati prima di distinguere un guasto attuale da un'interruzione pregressa: la temperatura e il carico memorizzati orientano la riproduzione del guasto.

  • Confondere segnale di temperatura e segnale di pressione su un sensore combinato: Pico descrive due uscite analogiche distinte che si somigliano.

  • Verificare la continuità con la centralina collegata o il circuito sotto tensione: isolare le estremità secondo la procedura del veicolo.

  • Sostituire il turbo perché la potenza cala: Garrett chiede di controllare anche i condotti, il filtro e l'intercooler prima della sostituzione.

  • Confondere la lettura bloccata dello strumento di diagnosi con l'uscita del sensore: confrontare direttamente la tensione di uscita e la tensione ricevuta durante l'interruzione.

Codici associati

È un automobilista?

Con la sola spia fissa, motore regolare e senza perdita marcata di potenza, un breve tragitto verso l'officina è valutabile se consentito dalle istruzioni del veicolo, in condizioni di circolazione sicure e senza segnali di pericolo, evitando le forti accelerazioni. Spia lampeggiante, rumore metallico, fumo, odore di bruciato o potenza insufficiente per circolare in sicurezza: si fermi appena possibile in sicurezza, spenga il motore, eviti fonti di innesco e richieda assistenza. Segnali ogni intervento sull'aspirazione e il momento della prima accensione della spia. Non scolleghi il sensore nel tentativo di recuperare potenza.

Mostri questa scheda alla sua officina. Indica l’ordine dei controlli e gli errori da evitare su P0239.

Revisione in Italia

Per i motori ad accensione comandata, le disfunzioni significative rilevate tramite OBD rientrano nella voce 8.2.1.2, lettera d), dell’Allegato I del D.M. 214/2017, come aggiornato, e sono classificate come carenze gravi. Per i motori diesel, i controlli delle emissioni fanno riferimento alle voci 8.2.2.1 e 8.2.2.2: il criterio della voce 8.2.1.2, lettera d), non va trasferito automaticamente. Quando prevista per il veicolo, la verifica MIL/OBD resta applicabile secondo il relativo campo di applicazione. Il solo codice guasto non permette di prevedere l’esito della revisione. Per i veicoli soggetti alla procedura Scantool OBD — categorie M1, M2 e N1, comprese M1G e N1G, entro l’ambito di massa fino a 3,5 t e con prima immatricolazione dal 1° settembre 2009 compreso — si applicano le verifiche della spia MIL e la lettura OBD previste dalla procedura, con esclusione dei veicoli interamente elettrici (circolari MIT 33287/2023 e 37795/2023). In caso di esito Revisione ripetere senza sospensione, occorre ripristinare l’efficienza, documentare la riparazione e ripresentare il veicolo entro un mese. Il termine non autorizza a circolare con il difetto non riparato. Se è disposta la sospensione, valgono le specifiche limitazioni dell’art. 9, comma 3; non è consentita la normale circolazione. Una prova OBD registrata come incompleta non equivale a una revisione conclusa con esito favorevole (circolare MIT 31250/2026).

Per i professionisti

Questo codice le resiste?

Questa scheda fornisce il metodo. Sul suo caso, DIAGIA colloca P0239 nel contesto del veicolo e di quanto è già stato fatto, ordina le ipotesi e indica il controllo che permette di decidere. Lei misura, DIAGIA riordina.

Cosa le chiederebbe DIAGIA dopo

  1. Quale componente lo schema indica come sensore B e quale codice ricambio è montato?
  2. Quali codici e quali temperature sono stati registrati prima della prima cancellazione?
  3. Con quadro acceso e motore spento, quali alimentazione di riferimento, collegamento di massa e tensione di segnale misura con il sensore collegato?
  4. La tensione è identica al sensore e alla centralina quando P0239 ritorna?

Domande frequenti su P0239

Si può circolare con P0239?

Il solo codice non autorizza a proseguire. Con la sola spia fissa, motore regolare e senza perdita marcata di potenza, un breve tragitto verso l'officina è valutabile se consentito dalle istruzioni del veicolo, in condizioni di circolazione sicure e senza segnali di pericolo. Spia lampeggiante, rumore metallico, fumo, odore di bruciato o potenza insufficiente per circolare in sicurezza: si fermi appena possibile in sicurezza, spenga il motore, eviti fonti di innesco e richieda assistenza.

Occorre sostituire il sensore B?

La sua denominazione nel codice indica il circuito monitorato. Un connettore dimenticato, un conduttore danneggiato o un codice ricambio errato possono disturbare un sensore efficiente. La sostituzione si decide dopo il controllo dei collegamenti, delle alimentazioni di riferimento e della sua risposta a una pressione nota.

Dove si trova il sensore B?

Individui il sensore B e il suo connettore nella documentazione del veicolo, poi faccia corrispondere questo contrassegno al parametro dello strumento di diagnosi. Questa identificazione precede gli scollegamenti ed evita di verificare un'altra misura di pressione.

Perché P0239 ritorna solo a caldo?

Un collegamento o un sensore può perdere la propria funzionalità con la temperatura o le vibrazioni. Un controllo dopo il raffreddamento può quindi apparire normale. Occorre registrare il segnale e le sue alimentazioni di riferimento nelle condizioni memorizzate, solo se la circolazione è sicura e con lettura affidata a un secondo operatore, con gli strumenti installati a freddo e senza gesti vicino al turbo caldo.

P0239 o P0240: quale differenza?

P0239 segnala il circuito B senza precisare se il livello è basso o alto. P0240 riguarda la sua gamma o la sua prestazione: una misura incoerente va confrontata con una pressione indipendente. In entrambi i casi, i collegamenti e l'alimentazione si verificano prima del sensore.

Fonti

  1. SAE InternationalSAE J2012, Diagnostic Trouble Code Definitions (révision J2012_202509) (nuova scheda)

    Norma dei codici guasto OBD; denominazione: vedere la lista HELLA.

    Consultata il

  2. HELLADéfinitions génériques des codes OBD, série P (nuova scheda)

    Definizioni da P0239 a P0242: circuito del sensore B, gamma o prestazione, livello basso e livello alto.

    Consultata il

  3. Autel (lecteur de codes MaxiLink ML301)OBDII Generic DTC Definitions (nuova scheda)

    Pagine stampate 27 e 28: definizioni del circuito del sensore B e dei guasti di gamma, livello basso e livello alto.

    Consultata il

  4. Pico TechnologyManifold absolute pressure sensor (turbo diesel) (nuova scheda)

    Pressione assoluta, segnale positivo a riposo, alimentazione di riferimento, massa e segnale; guasti elettrici, orifizio ostruito e sensore con gamma non adatta.

    Consultata il

  5. Pico TechnologyMAP and temperature (turbo diesel) (nuova scheda)

    Sensore combinato analogico: alimentazione di riferimento di 5 V, uscite distinte di pressione e di temperatura; rischio di confusione tra i canali.

    Consultata il

  6. DelphiMaking sense of your sensors: MAP sensor (nuova scheda)

    Sensore MAP: ispezione dei collegamenti e controllo elettrico con il multimetro, quadro acceso e motore spento. Prova con pompa a depressione: la tensione cala regolarmente quando la depressione aumenta.

    Consultata il

  7. California Air Resources Board (texte publié par Cornell LII)Cal. Code Regs. Tit. 13, § 1968.2 - Malfunction and Diagnostic System Requirements (nuova scheda)

    Regola californiana citata come riferimento tecnico (vale nel suo territorio per i veicoli interessati; non è una norma di circolazione italiana), sezioni e.15.2.1 e f.15.2.1: controllo elettrico e plausibilità degli ingressi, distinzione dei guasti quando possibile.

    Consultata il

  8. Garrett MotionTurbocharger System Diagnostics Guide (nuova scheda)

    Controlli esterni prima di sostituire il turbo: condotti, filtro, intercooler; un danno del turbo può derivare da un altro guasto.

    Consultata il

  9. UTAC-OTC (contrôle technique)Instruction technique IT VL F8, fonction « Nuisances » (indice I) (nuova scheda)

    Riferimento al controllo tecnico francese riportato come fonte d’origine; non determina la classificazione o l’esito della revisione italiana.

    Consultata il

Scheda verificata dal team tecnico DIAGIA il 22 ottobre 2026; versione italiana verificata il 26 ottobre 2026. Redazione tecnica DIAGIA a partire dalle fonti citate. Aggiornata il . I valori, le procedure e le precauzioni del costruttore del veicolo prevalgono su questa scheda.

I marchi e i modelli citati appartengono ai rispettivi titolari e servono unicamente a identificare i veicoli, i componenti e i documenti interessati; DIAGIA non è affiliata ad alcun costruttore.