Scheda codice guasto · Sovralimentazione

Codice guasto P0241: sensore di sovralimentazione B, segnale troppo basso

Risposta immediata

P0241 significa che il circuito del sensore di sovralimentazione B presenta un livello elettrico troppo basso. Ciò non prova una mancanza di pressione. Primo controllo: rilevare codici, freeze frame e storico, poi identificare B e misurare la sua alimentazione con una misura di tensione a quadro acceso e motore spento, predisponendo sonde e collegamenti a motore spento e tenendo mani, indumenti e attrezzature lontani da organi mobili e superfici calde. Il solo codice non autorizza a proseguire. Con la sola spia fissa, funzionamento regolare e senza perdita marcata di potenza, un breve tragitto verso l’officina è valutabile se consentito dalle istruzioni del veicolo e se la circolazione è sicura. Spia lampeggiante, rumore metallico, fumo, odore di bruciato o potenza insufficiente per circolare in sicurezza: si fermi appena possibile in sicurezza e richieda assistenza. Un’alimentazione assente o un filo verso massa possono lasciare il guasto anche dopo la sostituzione del sensore.

Redazione tecnica DIAGIA · versione italiana verificata il 26 ottobre 2026

Aggiornata il 9 fonti citate12 min di lettura

Cosa controlla la centralina

P0241 riguarda il livello elettrico basso del sensore di pressione B. Su un’uscita analogica, la centralina confronta la tensione ricevuta con una soglia bassa definita per il circuito. Il sensore trasforma normalmente una pressione assoluta in tensione: Pico precisa che, prima dell’avviamento e con quadro acceso, la sua uscita rappresenta già l’atmosfera e non è nulla. Una tensione anormalmente bassa richiede quindi di verificare il circuito; non basta a concludere che il turbo manchi di portata o di pressione.

La distinzione dai codici vicini orienta i controlli. P0239 descrive il circuito B senza precisare il senso del guasto; P0240 riguarda la sua gamma o la sua prestazione; P0242 indica il livello alto. Un P0299 riguarda la pressione di sovralimentazione insufficiente. Le soglie di tensione e le condizioni di memorizzazione dipendono dalla centralina. A titolo di riferimento, la normativa OBD californiana distingue i guasti elettrici bassi e alti quando sono identificabili, e ammette che un’interruzione possa essere indistinguibile da un guasto fuori gamma.

  • Identificare posizione e piedinatura: le misure seguenti riguardano il sensore analogico descritto da Pico.
  • Controllare insieme alimentazione, ritorno e uscita: una tensione di riferimento indebolita può impedire a un sensore sano di fornire il segnale atteso.
  • Se lo schema conferma un pull-up verso il positivo, scollegare B a motore spento e quadro spento. Poi riaccendere il quadro e misurare la tensione lato cablaggio con una misura di tensione alimentata, predisponendo sonde e collegamenti a motore spento; deve salire, altrimenti controllare filo e ingresso della centralina. Questo test non è conclusivo su un ingresso con pull-down verso massa.
  • Vicino al turbo, per un’anomalia a caldo, collegare gli strumenti a motore freddo e spento, con cavi fissati lontano dal calore e dagli organi in movimento. Poi registrare senza toccare nulla, tenendo mani, indumenti e attrezzature lontani da organi mobili e superfici calde; rimuovere gli strumenti dopo il raffreddamento.

Sintomi possibili

  • Spia motore accesa con o senza disturbo percepibile
  • Pressione B molto bassa visualizzata a motore spento
  • Accelerazione esitante o potenza ridotta
  • Altri guasti dei sensori se una tensione di riferimento è disturbata
  • P0239 o P0240 associati al livello basso

Cause possibili, nell’ordine in cui controllarle

Ordine di controllo consigliato, non una frequenza. Dal controllo più rapido e meno costoso a quello più impegnativo. Per ogni causa: cosa la sostiene, come verificarla e cosa la esclude.

Cause possibili di P0241, nell’ordine di controllo consigliato
OrdineCausa possibileControllo ed esito attesoLa esclude se…
Controllo n. 01Alimentazione comune indebolitaIndizioPiù sensori incoerenti insieme, guasto già alla riaccensione del quadro.Con lo strumento di diagnosi, conservare codici e freeze frame; identificare B e i sensori che condividono la sua tensione di riferimento. Sensori collegati, quadro acceso e motore spento: misurare questa alimentazione con il multimetro con una misura di tensione alimentata, predisponendo sonde e collegamenti a motore spento e tenendo mani, indumenti e attrezzature lontani da organi mobili e superfici calde. Se è bassa, spegnere il quadro prima di ogni scollegamento, poi riaccenderlo per identificare il ramo che ripristina la tensione di riferimento.AttesoLa tensione di riferimento raggiunge il suo valore di servizio su B e sugli altri sensori collegati.La tensione di riferimento comune non scende quando l’uscita B passa al livello basso.
Controllo n. 02Connessione B deteriorata dopo un interventoIndizioGuasto dopo lo smontaggio, connettore umido, terminale rientrato o filo in tensione.Quadro spento: verificare terminali rientrati, umidità e forza di ritenzione dei contatti con un terminale di prova. Sostituire i terminali ossidati secondo la procedura del costruttore; pulire solo se il costruttore lo autorizza. Dopo il ricollegamento, motore spento e freno tirato: seguire la tensione a quadro acceso con una misura di tensione alimentata, predisponendo sonde e collegamenti a motore spento, muovendo delicatamente il connettore e tenendo mani, indumenti e attrezzature lontani da organi mobili e superfici calde.AttesoIl blocco tiene e nessuna alimentazione scompare muovendo la connessione.Contatti saldi e tensioni trasmesse senza interruzioni durante la ricomparsa del livello basso.
Controllo n. 03Tensione di riferimento assente o collegamento di massa disturbatoIndizioSegnale basso, alimentazione indebolita o ritorno elettrico non conforme.Sensore collegato, quadro acceso e motore spento: misurare con il multimetro la sua tensione di riferimento, poi la caduta del ritorno elettrico, con una misura di tensione alimentata, predisponendo sonde e collegamenti a motore spento e tenendo mani, indumenti e attrezzature lontani da organi mobili e superfici calde. Riferimento Pico per il suo sensore analogico combinato: 5 V, da confermare per il veicolo. Verificare entrambe le misure mentre il segnale si abbassa, non solo a sensore scollegato.AttesoLa tensione di riferimento mantiene il valore nominale a sensore collegato; il ritorno resta in prossimità del potenziale di massa.Entrambe le misure restano entro i loro limiti mentre viene registrato il segnale basso.
Controllo n. 04Segnale collegato a massa o filo interrottoIndizioAlimentazione corretta, uscita bassa, guaina sfregata o segnali diversi.Pull-up verso il positivo confermato dallo schema: scollegare B a quadro spento, poi riaccendere il quadro e misurare il segnale lato cablaggio con una misura di tensione alimentata, predisponendo sonde e collegamenti a motore spento. Se resta basso, spegnere il quadro e isolare le due estremità fuori tensione; controllare continuità e isolamento verso massa con una misura a circuito disalimentato e isolato, muovendo delicatamente il cablaggio, motore spento e freno tirato, tenendo mani, indumenti e attrezzature lontani da organi mobili e superfici calde.AttesoCon pull-up verso il positivo la tensione risale; il filo isolato non ha alcun collegamento con la massa.Il conduttore è continuo e isolato dalla massa fino alla zona sollecitata.
Controllo n. 05Sensore B che mantiene un’uscita bassaIndizioCircuito verificato, uscita debole nonostante una pressione nota.Motore spento, quadro spento: controllare il connettore e collegare pompa a depressione e manometro, con raccordi predisposti a motore spento secondo il costruttore. Poi riaccendere il quadro e confrontare pressione letta e pressione applicata con una misura di tensione alimentata, senza superare la gamma del sensore e tenendo mani, indumenti e attrezzature lontani da organi mobili e superfici calde. Una risalita allo scollegamento orienta verso il sensore ma non sostituisce questo controllo di risposta.AttesoL’uscita non è bloccata bassa; diminuisce progressivamente con la depressione (Delphi).B segue il manometro durante il guasto, con tensione di riferimento e ritorno entro i loro limiti.
Controllo n. 06Lettura della centralina o guasto intermittenteIndizioSegnale d’ingresso corretto, lettura bassa o guasto assente dopo il raffreddamento.Motore spento, quadro acceso: misurare la tensione direttamente all’ingresso della centralina, nonché le sue alimentazioni e masse, con una misura di tensione alimentata, predisponendo sonde e collegamenti a motore spento e tenendo mani, indumenti e attrezzature lontani da organi mobili e superfici calde. Confrontarla con la pressione visualizzata. Per un guasto intermittente, registrare ingresso e tensioni di riferimento durante le condizioni memorizzate, senza spostare gli strumenti durante la prova.AttesoL’ingresso riceve il segnale del sensore e la pressione visualizzata corrisponde a questa tensione.La lettura non resta bassa quando il segnale misurato all’ingresso rappresenta la pressione reale.

Albero di controllo

Segua i passaggi nell’ordine: ogni controllo porta al passaggio successivo o a una riparazione.

  1. Passaggio 1: Salvare codici, freeze frame e storico; quadro acceso e motore spento, individuare e misurare la tensione di riferimento comune di B con una misura di tensione alimentata, predisponendo sonde e collegamenti a motore spento, e rilevare la pressione visualizzata, tenendo mani, indumenti e attrezzature lontani da organi mobili e superfici calde.

    Se conforme Nessun crollo comune: ispezionare il collegamento B, poi misurare a sensore collegato.

    Se non conforme Più sensori privi di tensione di riferimento: cercare il ramo che la fa cadere; quadro spento prima di ogni scollegamento.

  2. Passaggio 2: Quadro spento: controllare blocco e contatti; dopo il ricollegamento, quadro acceso e motore spento, rilevare tensione di riferimento, caduta di massa e segnale con una misura di tensione alimentata, predisponendo sonde e collegamenti a motore spento, tenendo mani, indumenti e attrezzature lontani da organi mobili e superfici calde.

    Se conforme Tensione di riferimento e ritorno entro i loro limiti, segnale basso: verificare sullo schema il pull-up dell’ingresso.

    Se non conforme Ripristinare l’alimentazione mancante o riparare il contatto difettoso secondo la procedura del costruttore; ripetere le misure sotto carico soltanto se consentito dal costruttore e in condizioni sicure.

  3. Passaggio 3: Pull-up verso il positivo confermato: spegnere il quadro, scollegare B, riaccendere il quadro e misurare con il multimetro la tensione lato cablaggio con una misura di tensione alimentata, predisponendo sonde e collegamenti a motore spento, tenendo mani, indumenti e attrezzature lontani da organi mobili e superfici calde.

    Se conforme La tensione risale: controllare il connettore e la risposta di B alla pompa. Pull-down verso massa: questo test non è conclusivo.

    Se non conforme La tensione resta bassa nonostante il pull-up verso il positivo: isolare il collegamento e cercare il suo contatto con la massa.

  4. Passaggio 4: Quadro spento, circuito fuori tensione ed estremità isolate: misurare continuità e isolamento del segnale verso massa, motore spento e freno tirato, tenendo mani, indumenti e attrezzature lontani da organi mobili e superfici calde.

    Se conforme Filo continuo e isolato: confrontare il segnale all’ingresso della centralina, poi provare B a una pressione nota.

    Se non conforme Riparare il filo collegato a massa o interrotto; ripristinarne il fissaggio prima del controllo di risposta.

  5. Passaggio 5: Collegare pompa e manometro a motore spento, con raccordi predisposti secondo il costruttore; poi riaccendere il quadro e verificare che B segua la depressione senza restare al minimo, con una misura di tensione alimentata, tenendo mani, indumenti e attrezzature lontani da organi mobili e superfici calde.

    Se conforme Risposta fedele: registrare la misura e le sue tensioni di riferimento nelle condizioni del guasto.

    Se non conforme Presa ostruita: correggere. Risposta bassa nonostante pressione nota e tensioni di riferimento corrette: confermare il guasto del sensore.

  6. Passaggio 6: Registrare tensione d’ingresso, tensione di riferimento e pressione B; su strada, strumento fissato e lettura affidata a un secondo operatore, nessuna manipolazione. Il conducente non deve leggere lo strumento durante la guida. La prova su strada è ammessa soltanto se la circolazione è sicura e autorizzata, senza situazione pericolosa e con i limiti rispettati; interrompere al primo sintomo serio.

    Se conforme Nessuna caduta ritrovata: riprodurre temperatura e carico del freeze frame soltanto se consentito dal costruttore e in condizioni sicure, senza provocare situazioni pericolose. Prima di sostituire un componente, verificare se esiste una nota tecnica o un aggiornamento della centralina del costruttore per questo veicolo.

    Se non conforme Alimentazione o segnale che cala: riprendere questo circuito. Tensione corretta all’ingresso e lettura bassa: seguire il controllo della centralina.

Dopo ogni riparazione Cancelli i codici, poi riproduca le condizioni in cui compariva il guasto, finché la centralina non ha ripetuto il proprio controllo (monitor « pronto » o test eseguito). Codice assente: riparazione convalidata. Codice che ritorna: riprenda dal passaggio che segue quello della riparazione.

Errori frequenti

  • Componente nuovo, stesso difetto: sostituire il sensore B senza misurare l’alimentazione di riferimento che lo alimenta, mentre sul circuito resta a zero.

  • Cercare subito una perdita d’aria per spiegare la parola «basso»: P0241 qualifica il circuito elettrico, mentre P0299 riguarda una pressione insufficiente.

  • Giudicare un’alimentazione solo a vuoto: una tensione presente con il sensore scollegato non dimostra che resti disponibile quando il circuito funziona.

  • Interpretare uno scollegamento come verdetto sul sensore: la reazione dipende dalla polarizzazione dell’ingresso e dai collegamenti ancora inseriti.

  • Misurare il filo sbagliato su un sensore combinato: il canale della temperatura è distinto da quello della pressione, come ricorda Pico.

  • Sostituire una centralina dopo una continuità corretta a riposo: registrare prima l’anomalia, perché un’interruzione può verificarsi solo nelle sue condizioni di comparsa.

  • Accusare B su un valore minimo visualizzato: misurare il segnale durante il difetto per distinguere un calo reale da un valore di sostituzione.

Codici associati

È un automobilista?

Con la sola spia fissa e motore regolare, prosegua soltanto se le istruzioni del veicolo lo consentono, in assenza di segnali di pericolo, a velocità moderata, limitandosi al percorso verso l’officina e senza forte carico. Spia lampeggiante, rumore metallico, fumo, odore di bruciato o potenza insufficiente per circolare in sicurezza: si fermi appena possibile in sicurezza, spenga il motore, eviti fonti di innesco e richieda assistenza. Indichi se sono comparse più spie insieme e se è stato appena sostituito un sensore o un tubo. Conservi i codici prima di qualsiasi cancellazione.

Mostri questa scheda alla sua officina. Indica l’ordine dei controlli e gli errori da evitare su P0241.

Revisione in Italia

Per i motori ad accensione comandata, le disfunzioni significative rilevate tramite OBD rientrano nella voce 8.2.1.2, lettera d), dell’Allegato I del D.M. 214/2017, come aggiornato, e sono classificate come carenze gravi. Per i motori diesel, i controlli delle emissioni fanno riferimento alle voci 8.2.2.1 e 8.2.2.2: il criterio della voce 8.2.1.2, lettera d), non va trasferito automaticamente. Quando prevista per il veicolo, la verifica MIL/OBD resta applicabile secondo il relativo campo di applicazione. Il solo codice guasto non permette di prevedere l’esito della revisione. Per i veicoli soggetti alla procedura Scantool OBD — categorie M1, M2 e N1, comprese M1G e N1G, entro l’ambito di massa fino a 3,5 t e con prima immatricolazione dal 1° settembre 2009 compreso — si applicano le verifiche della spia MIL e la lettura OBD previste dalla procedura, con esclusione dei veicoli interamente elettrici (circolari MIT 33287/2023 e 37795/2023). In caso di esito Revisione ripetere senza sospensione, occorre ripristinare l’efficienza, documentare la riparazione e ripresentare il veicolo entro un mese. Il termine non autorizza a circolare con il difetto non riparato. Se è disposta la sospensione, valgono le specifiche limitazioni dell’art. 9, comma 3; non è consentita la normale circolazione. Una prova OBD registrata come incompleta non equivale a una revisione conclusa con esito favorevole (circolare MIT 31250/2026).

Per i professionisti

Questo codice le resiste?

Questa scheda fornisce il metodo. Sul suo caso, DIAGIA colloca P0241 nel contesto del veicolo e di quanto è già stato fatto, ordina le ipotesi e indica il controllo che permette di decidere. Lei misura, DIAGIA riordina.

Cosa le chiederebbe DIAGIA dopo

  1. Quali altri codici compaiono con P0241 e condividono un’alimentazione di riferimento secondo lo schema?
  2. Quale pressione B si legge a quadro acceso e motore spento, rispetto alla pressione atmosferica locale?
  3. Quali tensioni di riferimento, di ritorno e di segnale si ottengono con il sensore collegato durante il difetto?
  4. Il conduttore di segnale è continuo e isolato dalla massa, con le estremità scollegate?

Domande frequenti su P0241

Si può guidare con P0241?

Il solo codice non autorizza a proseguire. La misura B può essere privata della sua tensione di riferimento: un breve tragitto moderato verso l’officina è valutabile soltanto con la sola spia fissa, motore regolare e senza perdita marcata di potenza, se le istruzioni del veicolo lo consentono. Spia lampeggiante, rumore metallico, fumo, odore di bruciato o potenza insufficiente per circolare in sicurezza: si fermi appena possibile in sicurezza, spenga il motore, eviti fonti di innesco e richieda assistenza; in caso di dubbio richieda soccorso.

P0241 indica un turbo usurato?

Questo codice segnala un livello elettrico basso sul circuito B. Occorre misurare alimentazione, massa e uscita prima di cercare un calo reale di pressione. Un turbo nuovo non corregge né un filo verso massa né un’alimentazione di riferimento del sensore assente.

Perché vengono segnalati più sensori insieme?

Lo schema può mostrare un’alimentazione o un collegamento comune. Se questo punto è disturbato, più misure diventano errate. Occorre confermare questa relazione con misure al momento del difetto; la presenza di più codici non basta a identificare il componente che disturba il circuito.

Il segnale deve salire quando si scollega B?

Dopo il controllo di alimentazione e massa, a motore spento: spegnere il quadro per scollegare B, poi riaccenderlo. Se lo schema conferma una resistenza di pull-up, misurare con il multimetro la tensione lato cablaggio con una misura di tensione alimentata, predisponendo sonde e collegamenti a motore spento, tenendo mani, indumenti e attrezzature lontani da organi mobili e superfici calde. Se sale: confermare il sensore con la pompa. Se resta bassa: controllare filo e ingresso della centralina. Con una resistenza di pull-down, questa prova non è risolutiva.

P0241, P0242 e P0237: quale differenza?

P0241 indica un livello troppo basso del sensore B; P0242 un livello troppo alto dello stesso sensore. P0237 riguarda il livello basso del sensore A. In questo caso misurare prima l’alimentazione e l’isolamento del segnale verso massa; per un livello alto, controllare anche massa e contatto con un positivo.

Fonti

  1. SAE InternationalSAE J2012, Diagnostic Trouble Code Definitions (révision J2012_202509) (nuova scheda)

    Norma dei codici guasto OBD; dicitura: vedere la lista HELLA.

    Consultata il

  2. HELLADéfinitions génériques des codes OBD, série P (nuova scheda)

    Definizioni da P0239 a P0242: circuito del sensore B, range o prestazioni, livello basso e livello alto.

    Consultata il

  3. Autel (lecteur de codes MaxiLink ML301)OBDII Generic DTC Definitions (nuova scheda)

    Pagine stampate 27 e 28: definizioni del circuito del sensore B e dei difetti di range, livello basso e livello alto.

    Consultata il

  4. Pico TechnologyManifold absolute pressure sensor (turbo diesel) (nuova scheda)

    Pressione assoluta, segnale positivo a riposo, alimentazione di riferimento, massa e segnale; difetti elettrici, orifizio ostruito e sensore con range inadeguato.

    Consultata il

  5. Pico TechnologyMAP and temperature (turbo diesel) (nuova scheda)

    Sensore combinato analogico: alimentazione di riferimento di 5 V, uscite distinte di pressione e temperatura; rischio di confusione tra i canali.

    Consultata il

  6. DelphiMaking sense of your sensors: MAP sensor (nuova scheda)

    Sensore MAP: ispezione dei collegamenti e controllo elettrico con il multimetro, a quadro acceso e motore spento. Prova con la pompa a depressione: la tensione cala regolarmente all’aumentare della depressione.

    Consultata il

  7. California Air Resources Board (texte publié par Cornell LII)Cal. Code Regs. Tit. 13, § 1968.2 - Malfunction and Diagnostic System Requirements (nuova scheda)

    Regola californiana citata come riferimento tecnico (vale nel suo territorio per i veicoli interessati; non è una norma di circolazione italiana), sezioni e.15.2.1 e f.15.2.1: controllo elettrico e plausibilità degli ingressi, distinzione dei difetti quando possibile.

    Consultata il

  8. Garrett MotionTurbocharger System Diagnostics Guide (nuova scheda)

    Controlli esterni prima di sostituire il turbo: condotti, filtro, intercooler; un danno del turbo può derivare da un altro guasto.

    Consultata il

  9. UTAC-OTC (contrôle technique)Instruction technique IT VL F8, fonction « Nuisances » (indice I) (nuova scheda)

    Riferimento al controllo tecnico francese riportato come fonte d’origine; non determina la classificazione o l’esito della revisione italiana.

    Consultata il

Scheda verificata dal team tecnico DIAGIA il 22 ottobre 2026; versione italiana verificata il 26 ottobre 2026. Redazione tecnica DIAGIA a partire dalle fonti citate. Aggiornata il . I valori, le procedure e le precauzioni del costruttore del veicolo prevalgono su questa scheda.

I marchi e i modelli citati appartengono ai rispettivi titolari e servono unicamente a identificare i veicoli, i componenti e i documenti interessati; DIAGIA non è affiliata ad alcun costruttore.