Scheda codice guasto · Aspirazione e misura dell’aria

Codice guasto P007E: sensore dell’intercooler, segnale intermittente

Risposta immediata

P007E indica che il segnale del sensore di temperatura dell’intercooler (bancata 1) si interrompe o salta a intermittenza, senza restare fuori limite abbastanza a lungo per un codice di segnale basso o alto. Il solo codice non autorizza a circolare: proseguire soltanto se le istruzioni del costruttore e i messaggi del veicolo lo consentono, senza segnali di pericolo e senza perdita marcata di potenza. Spia lampeggiante, fumo, rumore metallico o potenza insufficiente per circolare: si fermi appena possibile in sicurezza e richieda assistenza; con fumo spenga anche il motore ed eviti fonti di innesco. Primo controllo, a motore freddo e spento: registrare la tensione del sensore con sonde collegate e strumentazione idonea, muovendo il suo connettore, poi il cablaggio, senza esporsi a organi mobili o superfici calde. La misura di tensione è un’operazione distinta dalle misure di resistenza e continuità, che si eseguono soltanto a circuito disalimentato e scollegato secondo la procedura del costruttore.

Redazione tecnica DIAGIA · versione italiana verificata il 26 ottobre 2026

Aggiornata il 10 fonti citate10 min di lettura

Cosa controlla la centralina

La descrizione di P007E, negli elenchi Autel e Snap-on, parla di un segnale «intermittente o erratico» del sensore di temperatura dell’intercooler, bancata 1. La centralina vede il segnale cadere a tratti, oppure saltare più rapidamente di quanto un’aria reale si riscaldi o si raffreddi, ma ogni scostamento è troppo breve per P007C (segnale basso) o P007D (segnale alto). Quanti episodi, e di quale durata, servano per memorizzare il codice: lo stabilisce ciascun costruttore.

Il sensore è separato oppure alloggiato nel sensore di pressione di sovralimentazione, sul collettore, sulla tubazione proveniente dall’intercooler o alla sua uscita (Pico Technology); un intercooler aria-aria si trova anteriormente, tra il turbo e il collettore (MAHLE). Il suo cablaggio costeggia quindi i tubi flessibili e segue i movimenti del motore. Secondo Pico, un conduttore si degrada quando l’acqua vi penetra e lo corrode, oppure quando i movimenti e le flessioni lo usurano; il guasto si manifesta allora solo quando il filo assume una certa posizione. Il test che ne deriva: muovere delicatamente il cablaggio intorno alla sua posizione normale mentre si registra il segnale.

  • Lo schermo di uno strumento di diagnosi o un multimetro si aggiorna troppo lentamente per un’interruzione breve: preferire un oscilloscopio o il registratore rapido dello strumento sul canale di segnale. Predisporre sonde e collegamenti a motore fermo e quadro spento, poi registrare nello stato di alimentazione previsto, senza esporsi a organi mobili o superfici calde.
  • Sensore combinato: alimentazione di riferimento e massa servono a entrambe le misure (Pico); se pressione e temperatura saltano insieme, la causa è comune.
  • Manipolazioni e smontaggio del sensore a veicolo fermo, motore spento e freddo, mai tubi aperti a motore acceso, circuito dell’aria serrato prima di riavviare; su strada si registra soltanto, con lo strumento fissato e un assistente che legge lo schermo, perché il conducente non deve leggere lo strumento durante la guida.

Sintomi possibili

  • Spia motore che si accende e poi si spegne da sola
  • Temperatura dell’intercooler che salta a tratti allo strumento di diagnosi, verso il freddo o il caldo estremo
  • Guasto legato a pioggia, lavaggio o strade dissestate
  • Codice comparso dopo un intervento sull’intercooler, su un tubo dell’aria o sulla parte anteriore
  • Codice di pressione di sovralimentazione fugace nello stesso momento, quando il sensore è integrato nel sensore di pressione

Cause possibili, nell’ordine in cui controllarle

Ordine di controllo consigliato, non una frequenza. Dal controllo più rapido e meno costoso a quello più impegnativo. Per ogni causa: cosa la sostiene, come verificarla e cosa la esclude.

Cause possibili di P007E, nell’ordine di controllo consigliato
OrdineCausa possibileControllo ed esito attesoLa esclude se…
Controllo n. 01Connettore: blocco usurato, alveolo allentato, umiditàIndizioIl tracciato perde il segnale appena si sfiora il connettore; blocco rotto, connettore già aperto a ogni smontaggio dell’intercooler.Quadro acceso, motore spento: registrare la tensione di segnale con sonde collegate e strumentazione idonea, scuotendo delicatamente il connettore. Poi spegnere il quadro, disalimentare e scollegare il connettore secondo la procedura del costruttore: provare la forza di ritenzione di ogni alveolo con un terminale di prova della misura adatta, cercare acqua o verderame. Contatti ossidati: sostituzione secondo il metodo del costruttore, pulizia solo se lo autorizza.AttesoTracciato piatto durante la manipolazione, alveoli che trattengono, guarnizione presente.Nessun salto scuotendo il connettore, alveoli saldi.
Controllo n. 02Cablaggio che sfrega, tira o si schiacciaIndizioGuasto su pavé, all’avviamento o in carico; cablaggio fissato male dopo uno smontaggio dell’intercooler o del paraurti.Stessa registrazione muovendo il cablaggio a tratti fino alla centralina, senza esporsi a organi mobili o superfici calde. Per isolare il conduttore danneggiato, arrestare il motore, spegnere il quadro, disalimentare e scollegare il circuito alle due estremità secondo la procedura del costruttore, poi seguirne la resistenza all’oscilloscopio mentre lo si piega (metodo Pico). La misura di resistenza è separata dalla misura di tensione.AttesoResistenza del circuito stabile su tutto il percorso, cablaggio fissato, guaina integra.Nessuna variazione, anche muovendo il cablaggio tratto per tratto.
Controllo n. 03Alimentazione di riferimento o massa condivisa di un sensore combinatoIndizioIl segnale di pressione salta nello stesso istante della temperatura.Quadro acceso, motore spento: tre canali dell’oscilloscopio, sulla pressione, sulla temperatura e tra la massa del sensore e quella della centralina, con sonde collegate e connettore scosso, senza esporsi a organi mobili o superfici calde; Pico descrive quattro fili, di cui un’alimentazione di riferimento e una massa che servono a entrambe le misure.AttesoMassa e alimentazione di riferimento stabili, nessun salto comune ai due segnali.Varia solo la temperatura; massa e alimentazione di riferimento restano immobili.
Controllo n. 04Sensore difettoso a trattiIndizioCablaggio scagionato, ma la lettura salta quando si picchietta il sensore o quando raggiunge una certa temperatura.Motore freddo e spento, smontare il sensore; riscaldarlo delicatamente accanto a un termometro, senza fiamma libera e senza esposizione a superfici calde, con ohmetro o oscilloscopio collegato, picchiettandolo con la punta di un attrezzo isolato (riferimenti HELLA di un sensore d’aria NTC tipo: circa 2–6 kΩ a 25 °C, circa 300 Ω a 80 °C; fa fede il valore del costruttore). La misura di resistenza si esegue a circuito disalimentato e sensore scollegato secondo la procedura del costruttore, separata dalla misura di tensione.AttesoResistenza che scende regolarmente quando il sensore si riscalda, senza salti né interruzioni.Evoluzione regolare, nessuna perdita di segnale durante il riscaldamento.
Controllo n. 05Alimentazioni o masse della centralina instabiliIndizioPiù sensori perdono il segnale insieme, anche lontano dal circuito dell’aria.Quadro acceso, motore spento: controllare che trecce e punti di massa del motore e della centralina siano serrati e puliti, registrare le alimentazioni della centralina con sonde collegate mentre le si muove, senza esporsi a organi mobili o superfici calde, poi misurare la caduta di tensione del circuito in carico, come consiglia Pico. La caduta di tensione in carico è una misura distinta dalla registrazione a motore spento.AttesoTensioni stabili durante la manipolazione, caduta di tensione contenuta sulle masse in carico.Nessuna variazione, masse serrate, caduta di tensione contenuta.

Albero di controllo

Segua i passaggi nell’ordine: ogni controllo porta al passaggio successivo o a una riparazione.

  1. Passaggio 1: Intervistare il conducente (condizioni meteo, fondo stradale, motore freddo o caldo) e leggere i freeze frame; annotare ogni intervento recente sulla parte anteriore o sull’intercooler.

    Se conforme Condizioni individuate: ricrearle in officina, a veicolo fermo.

    Se non conforme Nessuna pista: registrare la temperatura dell’intercooler durante prove autorizzate e sicure, con registrazione dei dati o con un secondo operatore; il conducente non deve leggere lo strumento durante la guida.

  2. Passaggio 2: Quadro acceso, motore spento: segnale di temperatura all’oscilloscopio o al registratore rapido, con sonde collegate e senza esporsi a organi mobili o superfici calde; connettore poi cablaggio scossi tratto per tratto.

    Se conforme Perdita di segnale ottenuta: riparare dove compare, poi fissare e proteggere il cablaggio.

    Se non conforme Nessuna perdita di segnale: su un sensore combinato, aggiungere la pressione alla registrazione; sensore separato, passare alla prova in temperatura (passo 4).

  3. Passaggio 3: Sensore combinato: pressione, temperatura e caduta di tensione di massa su tre canali, con sonde collegate e connettore scosso, senza esporsi a organi mobili o superfici calde.

    Se conforme Pressione e temperatura perdono il segnale nello stesso istante: alimentazione di riferimento, massa condivisa o connettore.

    Se non conforme La temperatura perde il segnale da sola: prova del sensore in temperatura.

  4. Passaggio 4: Sensore smontato a freddo, riscaldato lentamente vicino a un termometro, senza fiamma libera e senza esposizione a superfici calde, e picchiettato, resistenza seguita in continuo a circuito disalimentato e sensore scollegato secondo la procedura del costruttore.

    Se conforme Curva regolare: passare alle masse e alle alimentazioni della centralina.

    Se non conforme Sostituire il sensore, o il sensore combinato che lo alloggia, guarnizione compresa; circuito dell’aria serrato prima di riavviare.

  5. Passaggio 5: Punti di massa e alimentazioni della centralina mossi durante la registrazione, con sonde collegate e senza esporsi a organi mobili o superfici calde, poi caduta di tensione in carico, misura distinta.

    Se conforme Tutto conforme: valutare un’eventuale prova su strada nelle condizioni dei freeze frame soltanto se consentita dal costruttore e dopo aver verificato l’idoneità del veicolo, senza riprodurre condizioni pericolose e senza toccare nulla durante la guida; registrare i dati o affidarne la lettura a un secondo operatore, perché il conducente non deve leggere lo strumento durante la guida. Alcuni contatti si aprono solo una volta caldi o bagnati. Prima di sostituire un componente, verificare se esiste una nota tecnica o un aggiornamento della centralina del costruttore per questo veicolo.

    Se non conforme Riparare la massa o l’alimentazione in causa secondo il metodo del costruttore.

Dopo ogni riparazione Cancelli i codici, poi riproduca le condizioni in cui compariva il guasto, finché la centralina non ha ripetuto il proprio controllo (monitor « pronto » o test eseguito). Codice assente: riparazione convalidata. Codice che ritorna: riprenda dal passaggio che segue quello della riparazione.

Errori frequenti

  • Componente nuovo, stesso guasto: sensore di sovralimentazione combinato sostituito mentre il salto veniva da un alveolo allentato nel suo connettore.

  • Affidarsi al solo schermo dello strumento di diagnosi: un’interruzione molto breve può non comparirvi mai.

  • Dichiarare sano il cablaggio perché la sua resistenza non è cambiata durante la manipolazione: Pico avverte che questo test non garantisce l’assenza del guasto, e che una caduta di tensione in carico lo conferma.

  • Rimontare l’intercooler o il paraurti senza fissare il cablaggio del sensore: in seguito tira o sfrega a ogni movimento del motore.

  • Manipolare il cablaggio a motore acceso vicino a cinghie e ventola, o durante una prova: il test si esegue a veicolo fermo, motore spento.

  • Cancellare il codice prima di aver annotato i freeze frame: indicano in quali condizioni di temperatura e di marcia il sensore ha perso il segnale.

Codici associati

È un automobilista?

Annoti le circostanze di ogni accensione della spia: pioggia, lavaggio, strada dissestata, intervento recente sulla parte anteriore del veicolo o su un tubo dell’aria. Questi indizi fanno risparmiare tempo all’officina. Prosegua soltanto se le istruzioni del costruttore e i messaggi del veicolo lo consentono, senza segnali di pericolo e senza perdita marcata di potenza; faccia controllare prima che il guasto diventi permanente. Se la spia lampeggia, in caso di fumo, rumore metallico o potenza insufficiente per circolare, si fermi appena possibile in sicurezza e richieda assistenza; con fumo spenga anche il motore ed eviti fonti di innesco. In caso di dubbio, richieda soccorso.

Mostri questa scheda alla sua officina. Indica l’ordine dei controlli e gli errori da evitare su P007E.

Per i professionisti

Questo codice le resiste?

Questa scheda fornisce il metodo. Sul suo caso, DIAGIA colloca P007E nel contesto del veicolo e di quanto è già stato fatto, ordina le ipotesi e indica il controllo che permette di decidere. Lei misura, DIAGIA riordina.

Cosa le chiederebbe DIAGIA dopo

  1. In quali condizioni si accende la spia: pioggia, lavaggio, vibrazioni, motore freddo o caldo?
  2. Il salto si ripresenta manipolando il connettore del sensore o un tratto preciso del cablaggio?
  3. Il sensore è integrato nel sensore di pressione di sovralimentazione e anche il segnale di pressione salta?
  4. L’intercooler, un tubo dell’aria o il paracolpi sono stati smontati di recente?

Domande frequenti su P007E

Si può circolare con P007E?

Il solo codice non autorizza a proseguire. Lo faccia soltanto se il costruttore e i messaggi del veicolo lo consentono, senza segnali di pericolo e senza perdita marcata di potenza. Spia lampeggiante, fumo, rumore metallico o potenza insufficiente per circolare: si fermi appena possibile in sicurezza e richieda assistenza; con fumo spenga anche il motore ed eviti fonti di innesco. Faccia controllare prima che il contatto ceda definitivamente; in caso di dubbio, richieda soccorso.

Perché la spia si spegne da sola?

Perché il guasto scompare tra due episodi. A titolo di riferimento, la normativa californiana fa spegnere la spia dopo tre cicli di marcia consecutivi in cui il controllo viene eseguito senza ritrovare il guasto; il codice confermato resta in memoria fino ad almeno 40 cicli di riscaldamento senza recidiva. Il contatto difettoso, però, è sempre presente.

P007E, P007C o P007D: che cosa si cerca?

P007C e P007D indicano una tensione rimasta troppo bassa o troppo alta: filo verso massa, interruzione netta. P007E indica cadute brevi o variazioni troppo rapide: si cerca piuttosto un contatto che cede a intermittenza, per effetto delle vibrazioni, dell’umidità o del calore.

Come riprodurre il guasto in officina?

A veicolo fermo, ricreando ciò che lo provoca: vibrazioni manipolando connettore e cablaggio, leggera umidità o calore intorno al circuito, con registrazione rapida nel frattempo. Se non si manifesta nulla, un’eventuale prova su strada è valutabile soltanto se consentita dal costruttore e dopo aver verificato l’idoneità del veicolo, senza riprodurre condizioni pericolose; registrare i dati o affidarne la lettura a un secondo operatore, perché il conducente non deve leggere lo strumento durante la guida.

Fonti

  1. SAE InternationalSAE J2012, Diagnostic Trouble Code Definitions (révision J2012_202509) (nuova scheda)

    Prassi raccomandata SAE che definisce i codici guasto normalizzati che i sistemi OBD devono segnalare, compresi i codici generici come P007E; pagina ufficiale della versione di settembre 2025, testo integrale a pagamento (descrizione di P007E: vedere gli elenchi Autel e Snap-on).

    Consultata il

  2. Autel (lecteur de codes MaxiLink ML301)OBDII Generic DTC Definitions (nuova scheda)

    Definizione di P007E (segnale intermittente o erratico del sensore di temperatura dell’intercooler, bancata 1) e dei codici vicini P007C e P007D, pagina stampata 20.

    Consultata il

  3. Snap-onDiagnostic Trouble Codes (DTC) List (nuova scheda)

    Seconda definizione concordante di P007E e dei codici vicini P007C e P007D.

    Consultata il

  4. HELLADéfinitions génériques des codes OBD, série P (nuova scheda)

    Descrizioni generiche dei codici vicini correlati: P0099 (sensore di temperatura dell’aria n. 2, intermittente) e P0114 (temperatura dell’aria di aspirazione, intermittente).

    Consultata il

  5. Pico TechnologyMAP and temperature (turbo diesel) (nuova scheda)

    Sensore combinato a quattro fili (riferimento, massa, segnale di pressione, segnale di temperatura), segnali analogici registrati all’oscilloscopio; installazione sul collettore, sulla tubazione proveniente dall’intercooler o alla sua uscita.

    Consultata il

  6. Pico TechnologyWiggle test (resistance) (nuova scheda)

    Guasti intermittenti del cablaggio: filo corroso dall’umidità o affaticato dalle flessioni, guasto che compare solo in una posizione precisa; cablaggio scosso intorno alla sua posizione di riposo, circuito disalimentato e scollegato alle due estremità secondo la procedura del costruttore, resistenza monitorata all’oscilloscopio; una prova senza variazioni non garantisce l’assenza del guasto, la caduta di tensione sotto carico lo conferma.

    Consultata il

  7. HELLA Tech WorldCheck intake air temperature sensor: Function and symptoms in case of defect (nuova scheda)

    Controllo dei collegamenti (interruzioni, corrosione) prima delle misure; resistenza di un sensore dell’aria NTC che diminuisce quando la temperatura sale, valori di riferimento secondo il costruttore (circa 2-6 kΩ a 25 °C, circa 300 Ω a 80 °C), misurata a circuito disalimentato e sensore scollegato secondo la procedura del costruttore.

    Consultata il

  8. MAHLE (magazine MPULSE)Replacing a charge air cooler after turbocharger damage (nuova scheda)

    Intercooler aria-aria collocato nella parte anteriore del veicolo, tra il turbo e il collettore di aspirazione.

    Consultata il

  9. California Air Resources Board (texte publié par Cornell LII)Title 13 CCR § 1968.2, exigences OBD II (texte en vigueur) (nuova scheda)

    Regola californiana citata come riferimento tecnico (vale nel suo territorio per i veicoli interessati; non è una norma di circolazione italiana): spegnimento della spia dopo tre cicli di marcia consecutivi senza recidiva (sezione d.2.3); cancellazione di un codice confermato dopo almeno 40 cicli di riscaldamento senza recidiva (sezione d.2.4).

    Consultata il

  10. UTAC-OTC (contrôle technique)Instruction technique IT VL F8, fonction « Nuisances » (indice I) (nuova scheda)

    Riferimento al controllo tecnico francese riportato come fonte d’origine; non determina la classificazione o l’esito della revisione italiana.

    Consultata il

Scheda verificata dal team tecnico DIAGIA il 22 ottobre 2026; versione italiana verificata il 26 ottobre 2026. Redazione tecnica DIAGIA a partire dalle fonti citate. Aggiornata il . I valori, le procedure e le precauzioni del costruttore del veicolo prevalgono su questa scheda.

I marchi e i modelli citati appartengono ai rispettivi titolari e servono unicamente a identificare i veicoli, i componenti e i documenti interessati; DIAGIA non è affiliata ad alcun costruttore.