Scheda codice guasto · Filtro antiparticolato (FAP)
Codice guasto P246F: temperatura gas di scarico n° 4 non plausibile
Risposta immediata
P246F significa che la sonda di temperatura dei gas di scarico n° 4 della bancata 1 invia un segnale elettricamente corretto, ma una temperatura che la centralina giudica fuori intervallo o incoerente con il resto. Possibili cause: connettore che aggiunge resistenza, sonda con deriva della misura o destinata a un’altra posizione, altro sensore non corretto. Il solo codice non autorizza a guidare senza condizioni: un breve tragitto è valutabile soltanto se le istruzioni del costruttore e i messaggi del veicolo lo consentono, senza segnali di pericolo e senza netta perdita di potenza. Con spia lampeggiante, altre spie accese, messaggio del filtro antiparticolato, netta perdita di potenza, fumo o odore di bruciato: si fermi appena possibile in sicurezza, spenga il motore, eviti fonti di innesco e richieda assistenza. Primo controllo: dopo una notte di sosta, quadro acceso senza avviare il motore, confrontare tutte le temperature. Per gli interventi su sonda, cavo e connettore, operare a motore freddo e spento; a caldo, soltanto registrazione dei dati.
Cosa controlla la centralina
P246F è un controllo di plausibilità della sonda n° 4 della bancata 1; la sua posizione esatta varia secondo la linea di scarico e solo lo schema la indica. Il segnale resta entro i suoi limiti elettrici, altrimenti la centralina registrerebbe P2470 o P2471: è la temperatura che ne deriva a non essere coerente. La normativa OBD californiana, presa come riferimento, definisce questa diagnosi come la verifica dell’esattezza di un segnale nel suo intervallo normale, confrontato con tutte le altre informazioni disponibili, e richiede, per quanto possibile, di verificare che una misura non sia né troppo alta né troppo bassa.
Due momenti si prestano a questo controllo. Dopo una lunga sosta, tutta la linea ha raggiunto la temperatura ambiente: sonde di scarico, aria di aspirazione e liquido di raffreddamento devono indicare all’incirca lo stesso valore. Durante la marcia, la n° 4 si confronta con le sonde a monte o con una temperatura stimata. Quando serve una strategia che mantiene una temperatura entro una finestra, per esempio all’ingresso di un catalizzatore SCR, la stessa normativa richiede di rilevare una misura che impedisca, ritardi o interrompa a torto questa strategia. Metodo, soglie e durate sono propri di ogni centralina.
- Delphi ricorda che il calore o una contaminazione da olio o antigelo possono far derivare una sonda, e che una sonda PTC può trasmettere un valore errato senza registrare un codice.
- Un contatto ossidato aggiunge resistenza: fa leggere più caldo una sonda a coefficiente positivo (PTC), più freddo una sonda a coefficiente negativo (NTC).
- Non confondere con P247B, che gli elenchi Autel e Snap-on indicano come «temperatura dei gas fuori intervallo, bancata 1 sonda 4».
- Interventi su sonda, cavo e connettore: motore freddo e spento; a caldo, solo registrazione dei dati.
Sintomi possibili
- Spia motore accesa, comportamento del motore il più delle volte invariato
- Sonda n° 4 che, a motore freddo, indica un valore diverso dalle altre temperature
- Codice che ricompare subito dopo un avviamento a freddo, su alcuni veicoli
- Rigenerazioni del filtro accorciate, ravvicinate o più lunghe (HELLA)
- Codice comparso dopo la sostituzione della sonda, del filtro o del catalizzatore SCR
Cause possibili, nell’ordine in cui controllarle
Ordine di controllo consigliato, non una frequenza. Dal controllo più rapido e meno costoso a quello più impegnativo. Per ogni causa: cosa la sostiene, come verificarla e cosa la esclude.
| Ordine | Causa possibile | Controllo ed esito atteso | La esclude se… |
|---|---|---|---|
| Controllo n. 01 | Altra sonda o sensore di temperatura non correttoIndizioCodici delle sonde n° 1-3, di un sensore di temperatura dell’aria, oppure P2470 e P2471 presenti o recenti. | Trattare prima questi codici. Poi, dopo una notte di sosta, quadro acceso senza avviare il motore, rilevare contemporaneamente tutte le sonde di scarico, l’aria di aspirazione e il liquido di raffreddamento.AttesoValori raggruppati intorno alla temperatura del luogo, tranne forse la sonda difettosa. | Valori concordanti tra loro: solo la n° 4 si scosta. |
| Controllo n. 02 | Resistenza aggiunta da un contatto o da un filoIndizioConnettore umido o salato; scostamento costante a freddo, più caldo su una PTC, più freddo su una NTC. | Linea fredda, quadro spento: arrestare il motore, spegnere il quadro, disalimentare e scollegare il circuito secondo la procedura del costruttore; misurare la resistenza della sonda ai suoi terminali, poi dal connettore della centralina scollegato, e confrontare. Sonda ricollegata, quadro acceso: misurare la caduta di tensione sul filo di ritorno, misura sotto carico che Pico consiglia per confermare un circuito. Tenere mani, indumenti e attrezzature lontani da organi mobili e superfici calde.AttesoDue resistenze praticamente uguali; caduta di tensione quasi nulla sul ritorno. | Nessuna differenza tra le due misure, anche muovendo delicatamente il cablaggio. |
| Controllo n. 03 | Sonda di un’altra posizione o di un altro tipoIndizioSonda sostituita di recente, ordinata senza verificare la sua posizione sulla linea; scostamento comparso subito dopo. | Confrontare il codice ricambio montato con il catalogo per la posizione n° 4. Sonda fredda: misurarne la resistenza. NGK indica a 20 °C circa 220 Ω per le sue PTC, 20 kΩ per le sue NTC di tipo E e 6 MΩ per il tipo C, identificati dalla lettera del codice ricambio.AttesoCodice ricambio esatto della posizione n° 4 e resistenza prossima al riferimento del suo tipo. | Pezzo originale o equivalente, resistenza conforme al suo tipo. |
| Controllo n. 04 | Sonda con deriva dovuta al calore o alla contaminazioneIndizioSonda vecchia, rigenerazioni frequenti, punta carica di olio o di depositi; scostamento costante a motore freddo. | Linea raffreddata, motore spento e freddo: smontare la sonda ed esaminare la punta; un deposito si asporta con uno straccio asciutto (NGK, Delphi). Poi, sul banco, scaldare delicatamente la punta con aria calda seguendo la resistenza: NGK prevede una variazione continua, senza interruzioni. Tenere mani, indumenti e attrezzature lontani da superfici calde.AttesoPunta pulita; resistenza che varia regolarmente nel senso del suo tipo, senza salti né tratti costanti. | Variazione continua e valore a freddo prossimo al riferimento. |
| Controllo n. 05 | Risposta in ritardo o che si interrompe durante la marciaIndizioRilevamento a freddo coerente, ma codice registrato in marcia o durante una rigenerazione. | Registrare le sonde da un avviamento a freddo fino a una rigenerazione, strumento di diagnosi fissato, con un aiutante che legge lo schermo; il conducente non deve leggere lo strumento durante la guida. HELLA indica gas portati a 600-650 °C nel filtro durante la rigenerazione attiva: una sonda posta a valle sale allora nettamente.AttesoCurva della n° 4 che segue le sonde a monte, senza tratti costanti né interruzioni. | Curva regolare, coerente con le altre durante la rigenerazione. |
Albero di controllo
Segua i passaggi nell’ordine: ogni controllo porta al passaggio successivo o a una riparazione.
Passaggio 1: Rilevare i codici e i freeze frame; annotare se il guasto è comparso subito dopo un avviamento, in marcia o durante una rigenerazione.
Se conforme Solo P246F: eseguire il rilevamento a freddo.
Se non conforme P2470, P2471, codici delle altre sonde o di un sensore di temperatura dell’aria: trattarli prima, falsano il confronto.
Passaggio 2: Dopo almeno una notte di sosta, quadro acceso senza avviare il motore: rilevare contemporaneamente tutte le temperature disponibili.
Se conforme Solo la n° 4 si scosta: misurare il suo circuito.
Se non conforme Più valori si scostano insieme: cercare il sensore di riferimento non corretto. Nessuno si scosta: il guasto compare solo in marcia, controllare il circuito e poi registrare.
Passaggio 3: Linea fredda, motore spento, quadro spento e circuito disalimentato e isolato secondo la procedura del costruttore: resistenza della sonda ai suoi terminali e dal connettore della centralina scollegato; poi, sonda ricollegata e quadro acceso, caduta di tensione sul ritorno.
Se conforme Cablaggio neutro: verificare il codice ricambio e il tipo della sonda.
Se non conforme Contatto ossidato: sostituirlo, pulizia solo se il costruttore la autorizza. Filo resistivo: ripararlo.
Passaggio 4: Codice ricambio del pezzo per la posizione n° 4, resistenza a freddo rispetto al riferimento del suo tipo.
Se conforme Pezzo corretto, resistenza plausibile: smontare ed esaminare la sonda.
Se non conforme Montare il codice ricambio della posizione n° 4, alla coppia del costruttore, senza pasta aggiunta su una filettatura già trattata (HELLA).
Passaggio 5: Motore spento e freddo: sonda smontata una volta raffreddata; esaminare la punta, poi seguire la resistenza durante un riscaldamento dolce ad aria calda, sul banco, tenendo mani e indumenti lontani dalle superfici calde.
Se conforme Variazione continua: rimontare la sonda e valutare l’eventuale registrazione in marcia soltanto se consentita dal costruttore e dopo aver verificato l’idoneità del veicolo, senza riprodurre condizioni pericolose; su strada registrare i dati o affidarli a un secondo operatore, senza lettura da parte del conducente.
Se non conforme Punta contaminata: cercare l’origine dell’olio o dell’antigelo. Salto o tratto costante: sostituire la sonda.
Passaggio 6: Registrazione da un avviamento a freddo fino a una rigenerazione in marcia, strumento di diagnosi fissato e letto da un aiutante; rigenerazione forzata solo secondo la procedura del costruttore, veicolo all’aperto.
Se conforme Curva coerente con le altre: approfondire l’intermittenza usando le condizioni dei freeze frame soltanto come riferimento diagnostico, senza riprodurre volontariamente condizioni pericolose. Prima di sostituire un pezzo, verificare se esiste una nota tecnica o un aggiornamento della centralina del costruttore per questo veicolo.
Se non conforme La n° 4 resta in ritardo o si interrompe: riprendere il confronto a freddo e la sonda smontata.
Dopo ogni riparazione Cancelli i codici, poi riproduca le condizioni in cui compariva il guasto, finché la centralina non ha ripetuto il proprio controllo (monitor « pronto » o test eseguito). Codice assente: riparazione convalidata. Codice che ritorna: riprenda dal passaggio che segue quello della riparazione.
Errori frequenti
Pezzo nuovo, stesso guasto: sonda n° 4 sostituita mentre il connettore aggiungeva resistenza, oppure rimpiazzata con una sonda destinata a un’altra posizione della linea.
Avviare il motore, anche solo per un istante, prima del rilevamento a freddo: la linea esce dalla temperatura del luogo e il confronto non dimostra più nulla.
Incolpare la n° 4 mentre un’altra sonda o un sensore di temperatura dell’aria, non corretto senza codice, serve da riferimento alla centralina.
Confondere due NTC di tipi diversi: in NGK la lettera E o C del codice ricambio le distingue, e le loro resistenze a 20 °C non hanno nulla in comune.
Convalidare la riparazione lo stesso giorno: se la centralina giudica la sonda all’avviamento, il suo controllo si ripete solo dopo una lunga sosta.
Forzare una rigenerazione al di fuori della procedura del costruttore: gas e linea molto caldi, rischio di incendio in prossimità di materiali infiammabili.
Codici associati
È un automobilista?
Prosegua soltanto se le istruzioni del costruttore e i messaggi del veicolo lo consentono, con la sola spia motore fissa e motore regolare, in assenza di segnali di pericolo e senza netta perdita di potenza, limitandosi al percorso verso l'officina senza indugio. Annoti se la spia si accende soprattutto al primo avviamento del mattino: è un indizio utile all'officina. Se la spia lampeggia, se si accendono altre spie, se compare un messaggio del filtro antiparticolato, se la potenza cala, anche non nettamente, in caso di fumo o odore di bruciato, si fermi appena possibile in sicurezza, spenga il motore, eviti fonti di innesco e richieda assistenza prima di ripartire; con fumo o odore di bruciato, non riparta.
Mostri questa scheda alla sua officina. Indica l’ordine dei controlli e gli errori da evitare su P246F.
Per i professionisti
Questo codice le resiste?
Questa scheda fornisce il metodo. Sul suo caso, DIAGIA colloca P246F nel contesto del veicolo e di quanto è già stato fatto, ordina le ipotesi e indica il controllo che permette di decidere. Lei misura, DIAGIA riordina.
Funziona con il suo strumento di diagnosi (in francese)Come funziona (in francese)
Cosa le chiederebbe DIAGIA dopo
- Dopo una notte di sosta, a quadro acceso, quali valori indicano le quattro sonde, l'aria di aspirazione e il liquido di raffreddamento?
- La sonda n. 4 è stata sostituita, e con quale codice ricambio?
- Il codice compare subito dopo un avviamento a freddo, durante la marcia o durante una rigenerazione?
- Quale caduta di tensione misura sul filo di ritorno della sonda, a quadro acceso?
Domande frequenti su P246F
Si può guidare con P246F?
Il solo codice non autorizza a guidare senza condizioni. Un breve tragitto è valutabile soltanto se le istruzioni del costruttore e i messaggi del veicolo lo consentono, con la sola spia motore fissa e motore regolare, in assenza di segnali di pericolo e senza netta perdita di potenza, limitandosi al percorso verso l’officina; la sonda invia un segnale soltanto giudicato dubbio, ma la centralina può utilizzarlo per gestire le rigenerazioni. Si fermi appena possibile in sicurezza, spenga il motore, eviti fonti di innesco e richieda assistenza prima di ripartire se la spia lampeggia, se si accendono altre spie, se compare un messaggio del filtro antiparticolato, se la potenza cala, anche non nettamente, in caso di fumo o odore di bruciato, e in questi ultimi due casi non riparta.
Perché confrontare le temperature a motore freddo?
Perché dopo una lunga sosta l'intera linea ha raggiunto la temperatura dell'ambiente: le sonde e i sensori di temperatura dell'aria devono quindi trovarsi quasi sugli stessi valori. Una sonda scostata emerge subito, senza smontaggio. Se più valori si discostano insieme, è piuttosto il riferimento a essere errato.
P246F o P246E?
P246F riguarda una misura elettricamente corretta ma inverosimile; P246E il circuito della stessa sonda n. 4, senza natura precisata, e P2470 o P2471 un segnale troppo basso o troppo alto. Un codice di circuito presente contemporaneamente va trattato per primo: falsa il confronto.
Il filtro antiparticolato è a rischio?
Può esserlo nel tempo. Quando la n. 4 segue il filtro, la sua misura entra nella stima del carico di fuliggine, insieme alla pressione differenziale e alla portata d'aria (HELLA): scostata, può falsare il momento delle rigenerazioni, e NGK ricorda che una rigenerazione non riuscita può danneggiare il filtro. Faccia verificare senza attendere un codice di intasamento.
Occorre sostituire la sonda?
Solo dopo aver verificato che sia proprio quella che si scosta, che il connettore non aggiunga resistenza e che il componente montato sia quello della posizione n. 4. Delphi ricorda che una sonda PTC può trasmettere un valore errato senza generare codici: confronti anche le altre sonde dopo la riparazione.
Fonti
SAE InternationalSAE J2012, Diagnostic Trouble Code Definitions (révision J2012_202509) (nuova scheda)
Norma che definisce i codici guasto OBD standardizzati, tra cui P246F; pagina ufficiale della versione di settembre 2025, testo integrale a pagamento (dizione: vedere gli elenchi Autel e Snap-on).
Consultata il
Autel (lecteur de codes MaxiLink ML301)OBDII Generic DTC Definitions (nuova scheda)
Pagina 94: P246F, campo o prestazioni del circuito della sonda di temperatura dei gas di scarico, bancata 1 sonda 4; P246E, P2470 e P2471 per la stessa sonda. Pagina 95: P247B, temperatura dei gas fuori campo, bancata 1 sonda 4.
Consultata il
Snap-onDiagnostic Trouble Codes (DTC) List (nuova scheda)
Dizione di P246F («Exhaust Gas Temperature Sensor Circuit Range/Performance Bank 1 Sensor 4») e dei codici vicini P246E, P2470, P2471 e P247B.
Consultata il
HELLA Tech WorldChecking the exhaust gas temperature sensor (nuova scheda)
Sonde PTC e NTC; fino a quattro sonde sulla linea; sintomi (rigenerazioni più brevi o più lunghe); valori inverosimili: funzionamento di emergenza o valore sostitutivo; nessuna pasta aggiunta su una filettatura già trattata.
Consultata il
HELLA Tech WorldExhaust gas aftertreatment: Design, function and diagnostics (nuova scheda)
Rigenerazione attiva: gas del filtro portati a 600-650 °C mediante post-iniezione; carico di fuliggine calcolato con la pressione differenziale, le temperature a monte e a valle del filtro e la portata d'aria; rigenerazione forzata con lo strumento di diagnosi secondo istruzioni definite.
Consultata il
Delphi TechnologiesMaking sense of your sensors: Exhaust gas temperature sensor (nuova scheda)
Deriva fuori tolleranza per effetto del calore o di una contaminazione da olio o antigelo; una sonda PTC può trasmettere un valore errato senza codici; pulizia con panno pulito e asciutto.
Consultata il
NGK Spark Plug (Niterra EMEA)Frequently asked questions about exhaust gas temperature sensors (nuova scheda)
Resistenze a 20 °C delle sonde NTK (circa 220 Ω per una PTC, 20 kΩ per una NTC di tipo E, 6 MΩ per il tipo C, identificati dalla lettera del codice ricambio); sonda smontata riscaldata con aria calda, resistenza che deve variare senza interruzioni; pulizia con panno asciutto; rigenerazione non riuscita che può danneggiare il filtro.
Consultata il
Pico TechnologyWiggle test (resistance) (nuova scheda)
Misura di caduta di tensione su un circuito in carico per confermare l'assenza di guasto, dopo i controlli di resistenza.
Consultata il
California Air Resources Board (texte publié par Cornell LII)Cal. Code Regs. Tit. 13, § 1968.2 - Malfunction and Diagnostic System Requirements-2004 and Subsequent Model-Year Passenger Cars, Light-Duty Trucks, and Medium-Duty Vehicles and Engines (nuova scheda)
Regola californiana citata come riferimento tecnico (vale nel suo territorio per i veicoli interessati; non è una norma di circolazione italiana). Sezione (c): definizione della diagnosi di plausibilità. Sezione (f)(15.2.1)(A) a (C): misura né troppo alta né troppo bassa, codici distinti dal circuito, sonde di temperatura che servono a mantenere l'ingresso di un SCR entro una finestra.
Consultata il
UTAC-OTC (contrôle technique)Instruction technique IT VL F8, fonction « Nuisances » (indice I) (nuova scheda)
Riferimento al controllo tecnico francese riportato come fonte d’origine; non determina la classificazione o l’esito della revisione italiana.
Consultata il
Scheda verificata dal team tecnico DIAGIA il 22 ottobre 2026; versione italiana verificata il 26 ottobre 2026. Redazione tecnica DIAGIA a partire dalle fonti citate. Aggiornata il . I valori, le procedure e le precauzioni del costruttore del veicolo prevalgono su questa scheda.
I marchi e i modelli citati appartengono ai rispettivi titolari e servono unicamente a identificare i veicoli, i componenti e i documenti interessati; DIAGIA non è affiliata ad alcun costruttore.
