Scheda codice guasto · Filtro antiparticolato (FAP)
Codice guasto P2453: misura di pressione del filtro antiparticolato incoerente
Risposta immediata
P2453 significa che il sensore di pressione del filtro antiparticolato fornisce un valore che la centralina giudica fuori dall’intervallo atteso o incoerente: non nullo a motore spento, oppure che non segue la portata dei gas. La causa più conveniente da cercare per prima: i tubi e le tubazioni flessibili che collegano il sensore allo scarico (fessurati, fusi, ostruiti, invertiti, raccordi allentati). Primo controllo: leggere la pressione a quadro acceso e motore spento. Poi, soltanto se il costruttore lo consente e il veicolo è idoneo, senza segnali di pericolo, verificare che la pressione salga e scenda con il regime, tenendo mani, indumenti e attrezzature lontani da organi mobili e superfici calde. Se la prova avviene su strada, registrare i dati o affidarne la lettura a un secondo operatore: il conducente non deve leggere lo strumento durante la guida. Il solo codice non autorizza a proseguire: con odore di gas di scarico nell’abitacolo, perdita importante di potenza, spia lampeggiante o modalità di emergenza severa, fermarsi appena possibile in sicurezza e richiedere assistenza; con odore di gas di scarico nell’abitacolo spegnere anche il motore e arieggiare.
Cosa controlla la centralina
Il sensore confronta la pressione dei gas prima e dopo il filtro, tramite due prese collegate al sensore da tubi e tubazioni flessibili. La centralina non si limita a verificare che la tensione resti nel suo intervallo elettrico: giudica la plausibilità del valore, ciò che la normativa OBD californiana, citata come riferimento, chiama monitoraggio di coerenza, distinto dai guasti di circuito.
Due controlli ricorrono spesso. A motore spento non c’è alcuna portata: la differenza di pressione deve essere quasi nulla. A motore acceso la differenza deve variare con la portata dei gas: un valore fisso o incompatibile con la portata tradisce un problema di misura. Soglie e condizioni sono proprie di ogni centralina.
- P2453 riguarda la misura, non l’intasamento del filtro, monitorato da altri codici (tra cui P2463 per l’accumulo di fuliggine).
- Secondo il costruttore, altri codici riguardano uno scostamento di pressione troppo basso o troppo alto: un tubo scollegato o ostruito può comparire sotto uno di questi anziché sotto P2453. Leggerli tutti.
- I tubi sono il punto debole del sistema: calore, fuliggine e condensa li aggrediscono, e un raccordo allentato basta a falsare il valore.
- Anche una perdita di scarico può far comparire questo codice, secondo Delphi.
Sintomi possibili
- Spia motore accesa
- Spia o messaggio del filtro antiparticolato, talvolta richiesta di rigenerazione
- Rigenerazioni anormalmente frequenti o, al contrario, assenti
- Potenza limitata su alcuni veicoli
- Odore di scarico nel vano motore (tubo scollegato o fessurato)
Cause possibili, nell’ordine in cui controllarle
Ordine di controllo consigliato, non una frequenza. Dal controllo più rapido e meno costoso a quello più impegnativo. Per ogni causa: cosa la sostiene, come verificarla e cosa la esclude.
| Ordine | Causa possibile | Controllo ed esito atteso | La esclude se… |
|---|---|---|---|
| Controllo n. 01 | Tubazioni flessibili di presa di pressione fessurate, fuse o scollegateIndizioTubazione flessibile indurita, screpolata o schiacciata, fascetta assente, traccia di fuliggine al raccordo. | A motore freddo e spento: seguire ogni tubazione flessibile dal sensore fino ai tubi metallici, piegandola leggermente per evidenziare le fessure; controllare le fascette e l’innesto.AttesoTubazioni flessibili morbide, integre, ben innestate e fissate lontano dai punti caldi. | Tubazioni flessibili in buono stato e a tenuta, senza traccia di fuliggine ai raccordi. |
| Controllo n. 02 | Tubi o prese ostruiti da fuliggine o condensaIndizioValore che reagisce poco o con ritardo agli aumenti di regime. | A motore freddo, tubazioni flessibili rimosse lato sensore: verificare che ogni tubo lasci passare l’aria fino allo scarico, senza mai soffiare verso il sensore. Smontare e pulire un tubo ostruito secondo il metodo del costruttore.AttesoPassaggio libero in ogni tubo e in ogni presa. | Tubi e prese liberi da entrambi i lati. |
| Controllo n. 03 | Raccordi dei tubi allentati, deformati o danneggiatiIndizioRaccordo da cui trasuda fuliggine, filettatura danneggiata, codice che ritorna mentre tubazioni flessibili e sensore sembrano sani. | Controllare la tenuta attorno ai raccordi, lo stato delle filettature e il serraggio di ogni raccordo.AttesoRaccordi a tenuta, filettature integre, serraggio corretto. | Nessuna perdita, nessun raccordo danneggiato né allentato. |
| Controllo n. 04 | Tubazioni flessibili invertite tra monte e valleIndizioGuasto comparso dopo un intervento; valore che scende quando il regime sale, o negativo secondo la visualizzazione dello strumento di diagnosi. | Verificare il collegamento di ogni tubazione flessibile al riferimento del sensore e alla presa corretta, secondo la documentazione del veicolo.AttesoPresa di monte sull’ingresso di monte del sensore, presa di valle sull’ingresso di valle. | Collegamento conforme ai riferimenti. |
| Controllo n. 05 | Deriva del sensore fuori tolleranzaIndizioA motore spento, pressione visualizzata nettamente diversa da zero; sensore vecchio o esposto all’umidità. | Controllare alimentazione, massa e segnale, poi confrontare il valore con una pressione differenziale di riferimento con la strumentazione adatta. Predisporre sonde e raccordi a motore spento e freddo, secondo la procedura del costruttore, e operare lontano da parti calde e in movimento. Per misure separate di monte e valle, mantenere condizioni stabilizzate e riproducibili; accelerazioni diverse non danno un confronto valido. Le misure sullo scarico restano brevi secondo i limiti dell’apparecchio.AttesoValore quasi nullo a riposo, poi valore letto prossimo alla differenza tra monte e valle. | Zero corretto e concordanza con le misure al manometro: il sensore misura correttamente. |
| Controllo n. 06 | Perdita di scarico in prossimità del filtroIndizioRumore di soffio, fuliggine attorno a una guarnizione o a una flangia tra turbo e filtro. | A motore freddo e spento: ispezionare flange, guarnizioni e flessibili della linea fino al filtro. Poi, solo se il costruttore lo consente e il veicolo è idoneo, ascoltare a motore acceso tenendo mani, indumenti e attrezzature lontani da organi mobili e superfici calde.AttesoLinea a tenuta, nessuna traccia di fuliggine. | Nessuna perdita a monte né attorno alle prese. |
| Controllo n. 07 | Connettore o cablaggio del sensoreIndizioGuasto intermittente, cablaggio che sfrega o si scalda, contatti ossidati. | Ispezionare connettore e cablaggio, poi muovere delicatamente il cablaggio osservando il valore, lontano da parti calde e in movimento. Contatti corrosi: sostituirli secondo il metodo del costruttore; una pulizia è sufficiente solo se il costruttore la autorizza.AttesoCablaggio integro, contatti sani, valore stabile durante la manipolazione. | Alimentazione, massa, continuità, isolamento e tenuta dei contatti conformi durante il guasto; il solo aspetto visivo non basta. |
Albero di controllo
Segua i passaggi nell’ordine: ogni controllo porta al passaggio successivo o a una riparazione.
Passaggio 1: Rilevare codici, stato e freeze frame. Annotare i codici di circuito del sensore (P2452, P2454, P2455) e di carico del filtro.
Se conforme Solo P2453: leggere il valore a riposo.
Se non conforme Codice di circuito presente: trattarlo per primo, può spiegare P2453.
Passaggio 2: Quadro acceso, motore spento da alcuni minuti: leggere la pressione del filtro.
Se conforme Quasi nulla: prova dinamica.
Se non conforme Nettamente diversa da zero: controllare tubazioni flessibili, tubi e deriva del sensore.
Passaggio 3: Motore caldo, alcuni aumenti decisi di regime: osservare se la pressione sale e poi scende. Eseguire la prova soltanto se consentita dal costruttore e se il veicolo è idoneo, senza segnali di pericolo; tenere mani, indumenti e attrezzature lontani da organi mobili e superfici calde. Se la prova avviene su strada, registrare i dati o affidarne la lettura a un secondo operatore: il conducente non deve leggere lo strumento durante la guida.
Se conforme Reazione netta e proporzionale: guasto intermittente, ispezionare raccordi e cablaggio. Monitorare il valore soltanto durante prove autorizzate e sicure, nelle condizioni annotate, con registrazione dei dati o lettura affidata a un secondo operatore; il conducente non deve leggere lo strumento durante la guida. In caso di odore di gas nell’abitacolo, perdita importante di potenza, spia lampeggiante o modalità di emergenza severa, fermarsi appena possibile in sicurezza e richiedere assistenza.
Se non conforme Valore fisso, lento o invertito: ispezionare i tubi.
Passaggio 4: Motore freddo: stato delle tubazioni flessibili, passaggio nei tubi, senso di collegamento, serraggio e stato dei raccordi.
Se conforme Tubazioni sane: confrontare il sensore con un manometro di riferimento.
Se non conforme Sostituire o ricollegare le tubazioni, eseguire l’azzeramento della deriva se il costruttore lo prevede; codice ritornato una volta eseguita la diagnosi: confrontare il sensore con un manometro (passo successivo).
Passaggio 5: Confrontare il sensore con un riferimento differenziale adatto, o con misure di monte e valle prese nelle stesse condizioni stabilizzate, dopo aver validato alimentazione e massa. Predisporre sonde e raccordi a motore spento e freddo, secondo la procedura del costruttore, e operare lontano da parti calde e in movimento.
Se conforme Concordanza: controllare le perdite di scarico, poi connettore e cablaggio muovendoli con il valore sotto controllo. Nulla trovato: guasto intermittente; monitorare il valore soltanto durante prove autorizzate e sicure, nelle condizioni del freeze frame, con registrazione dei dati o lettura affidata a un secondo operatore; il conducente non deve leggere lo strumento durante la guida. In caso di odore di gas nell’abitacolo, perdita importante di potenza, spia lampeggiante o modalità di emergenza severa, fermarsi appena possibile in sicurezza e richiedere assistenza.
Se non conforme Scostamento netto con tubazioni sane: controllare prima connettore e cablaggio del sensore (interruzione, cortocircuito, contatti corrosi). Prima di sostituire un componente, verificare se esiste una nota tecnica o un aggiornamento della centralina del costruttore per questo veicolo. Altrimenti, sostituire il sensore.
Passaggio 6: Dopo ogni riparazione di tubazione flessibile o sostituzione del sensore: azzeramento della deriva o apprendimento previsti, cancellazione dei codici, poi marcia di verifica soltanto se consentita dal costruttore e se il veicolo è idoneo, senza segnali di pericolo, finché la diagnosi del sensore non sia stata eseguita di nuovo (più percorsi; risultato del test sullo strumento di diagnosi quando lo visualizza). Se la prova avviene su strada, registrare i dati o affidarne la lettura a un secondo operatore: il conducente non deve leggere lo strumento durante la guida. In caso di odore di gas nell’abitacolo, perdita importante di potenza, spia lampeggiante o modalità di emergenza severa, fermarsi appena possibile in sicurezza e richiedere assistenza.
Se conforme Diagnosi eseguita, valore plausibile e codice non ritornato: riparazione validata.
Se non conforme Codice ritornato: verificare che la procedura di adattamento sia stata applicata correttamente, poi riprendere dal passo 2.
Dopo ogni riparazione Cancelli i codici, poi riproduca le condizioni in cui compariva il guasto, finché la centralina non ha ripetuto il proprio controllo (monitor « pronto » o test eseguito). Codice assente: riparazione convalidata. Codice che ritorna: riprenda dal passaggio che segue quello della riparazione.
Errori frequenti
Componente nuovo, stesso guasto: sostituire il sensore mentre una tubazione fessurata, un tubo ostruito o un raccordo allentato falsa la misura.
Sostituire il filtro antiparticolato su un P2453: il codice mette in dubbio la misura, non il filtro.
Soffiare aria compressa verso il sensore per liberare un tubo: si danneggia l’elemento di misura.
Ricollegare le tubazioni senza rispettare i riferimenti di monte e valle dopo un intervento.
Dimenticare l’azzeramento della deriva o l’apprendimento dopo una riparazione di tubazione o un sensore nuovo, quando il costruttore li prevede.
Giudicare il sensore solo a motore spento: un tubo ostruito può dare uno zero perfetto e un valore errato durante la marcia.
Codici associati
È un automobilista?
Prosegua soltanto se le istruzioni del costruttore e i messaggi del veicolo lo consentono, in assenza di segnali di pericolo, senza forzare e limitandosi al percorso autorizzato verso l’officina. Odore di gas di scarico nell’abitacolo, perdita importante di potenza, spia lampeggiante o modalità di emergenza severa: si fermi appena possibile in sicurezza e richieda assistenza prima di ripartire; con odore di gas di scarico nell’abitacolo spenga anche il motore e arieggi. I tubi di pressione sono collegati allo scarico: non intervenga su di essi dopo la marcia, a motore caldo.
Mostri questa scheda alla sua officina. Indica l’ordine dei controlli e gli errori da evitare su P2453.
Per i professionisti
Questo codice le resiste?
Questa scheda fornisce il metodo. Sul suo caso, DIAGIA colloca P2453 nel contesto del veicolo e di quanto è già stato fatto, ordina le ipotesi e indica il controllo che permette di decidere. Lei misura, DIAGIA riordina.
Funziona con il suo strumento di diagnosi (in francese)Come funziona (in francese)
Cosa le chiederebbe DIAGIA dopo
- Quale pressione del filtro visualizza lo strumento di diagnosi a quadro acceso, motore spento?
- Come reagisce questo valore ad alcune accelerate decise, a motore caldo?
- Un intervento recente ha interessato la linea di scarico, il filtro o i suoi tubi?
- È presente contemporaneamente un codice di accumulo di fuliggine o del circuito del sensore?
Domande frequenti su P2453
P2453 significa che il filtro è intasato?
No. Il codice indica che la misura di pressione non è attendibile. Un filtro troppo carico si segnala con altri codici, come P2463. I due possono però comparire insieme: la pressione differenziale serve a stimare il carico di fuliggine, e una misura falsata può gonfiarlo.
Perché controllare i tubi prima del sensore?
Perché sono esposti al calore, alla fuliggine e alle vibrazioni, e un solo tubo fessurato, intasato o invertito basta a rendere la misura incoerente. Il loro controllo è rapido e poco costoso.
Si può circolare con P2453?
Il solo codice non autorizza a circolare. Lo faccia soltanto se le istruzioni del costruttore e i messaggi del veicolo lo consentono, in assenza di segnali di pericolo e senza forzare, per il tempo necessario a far controllare. Una misura falsa può disturbare le rigenerazioni del filtro: non rimandi il controllo. Con odore di gas di scarico nell’abitacolo, perdita importante di potenza, spia lampeggiante o modalità di emergenza severa, si fermi appena possibile in sicurezza e richieda assistenza; con odore di gas di scarico nell’abitacolo spenga anche il motore e arieggi.
Serve una regolazione dopo la riparazione?
Le eventuali adaptazioni dipendono dal veicolo. Verificare se è necessario un apprendimento dopo l’intervento, poi confermare che il controllo del sensore venga eseguito e che la misura resti coerente.
Fonti
SAE InternationalSAE J2012, Diagnostic Trouble Code Definitions (révision J2012_202509) (nuova scheda)
Norma che definisce i codici guasto normalizzati che i sistemi OBD devono segnalare, tra cui i codici generici P2xxx come P2453; pagina ufficiale di presentazione della versione di settembre 2025, che non dettaglia alcun codice (libello di P2453: vedere l’articolo Delphi).
Consultata il
Delphi TechnologiesMaking sense of your sensors: DPF differential pressure sensor (nuova scheda)
Libello di P2453 (range e prestazioni del circuito del sensore « A »); tubi ostruiti dalla fuliggine, fessurati o fusi; segnale da confrontare con le pressioni misurate sui due tubi, a monte e a valle; una perdita di scarico può attivare questi codici.
Consultata il
Pico TechnologyDPF back pressure (nuova scheda)
Misura della contropressione sul tubo che collega la presa a monte al sensore, durante un’accelerata; confronto con i dati del costruttore; misura puntuale soltanto.
Consultata il
California Air Resources BoardTitle 13 CCR §1968.2, exigences OBD II (texte de la révision de 2006) (nuova scheda)
Regola californiana citata come riferimento tecnico (vale nel suo territorio per i veicoli interessati; non è una norma di circolazione italiana): monitoraggio di coerenza dei sensori di ingresso, distinto dai difetti di circuito (sezione f.15.2.1).
Consultata il
Scheda verificata dal team tecnico DIAGIA il 29 settembre 2026; versione italiana verificata il 26 ottobre 2026. Redazione tecnica DIAGIA a partire dalle fonti citate. Aggiornata il . I valori, le procedure e le precauzioni del costruttore del veicolo prevalgono su questa scheda.
I marchi e i modelli citati appartengono ai rispettivi titolari e servono unicamente a identificare i veicoli, i componenti e i documenti interessati; DIAGIA non è affiliata ad alcun costruttore.
