Scheda codice guasto · Filtro antiparticolato (FAP)
Codice guasto P2003: efficienza del filtro antiparticolato sotto la soglia (bancata 2)
Risposta immediata
P2003 significa che la centralina giudica insufficiente l’efficienza del filtro antiparticolato della bancata 2, su un motore che ha una linea di scarico e un filtro per fila di cilindri. Primo passo: identificare la linea corretta, quella della fila che non contiene il cilindro n. 1. Il vantaggio di questo codice: la bancata 1 serve da riferimento. Si confrontano le letture dei due sensori di pressione nelle stesse condizioni, poi si controllano tubi e perdite lato bancata 2 prima di giudicare il filtro. Predisporre sonde e collegamenti a motore spento e quadro spento secondo la procedura del costruttore; le eventuali misure di resistenza o continuità si eseguono soltanto a circuito disalimentato e scollegato, e restano separate dalle letture di pressione e dalle misure di tensione o corrente, che si fanno invece a sistema alimentato. Il solo codice non autorizza a circolare: con la sola spia fissa, funzionamento regolare e senza perdita marcata di potenza, un breve tragitto verso l’officina è valutabile se consentito dalle istruzioni del veicolo. Se la spia lampeggia, il motore perde potenza o funziona in modo irregolare, oppure compare fumo anomalo, fermarsi appena possibile in sicurezza e richiedere assistenza.
Cosa controlla la centralina
Alcuni motori a due file di cilindri hanno due linee di scarico, ciascuna con il proprio filtro antiparticolato e la propria strumentazione. Audi lo documenta sul V12 TDI, a doppia linea con un filtro per ramo; Porsche ha iniziato nel 2018 a equipaggiare progressivamente i suoi motori a benzina a sei e otto cilindri con due filtri, uno per fila. Quando ogni filtro è monitorato separatamente, P2002 riguarda la bancata 1 e P2003 la bancata 2.
Il principio resta quello della bancata 1: differenza di pressione rapportata alla portata dei gas, oppure sensore di particolato a valle, secondo il sistema. P2003 viene memorizzato quando il filtro della bancata 2 è giudicato incapace di trattenere abbastanza particolato (fessurazione, fusione, supporto mancante), oppure quando è la misura di questa bancata a farlo credere.
- Bancata 2: la fila di cilindri che non contiene il cilindro n. 1. Poiché la numerazione dei cilindri varia secondo il costruttore, solo la documentazione del motore indica la linea corretta.
- Con due linee simmetriche, la bancata 1 fornisce un riferimento rilevato nelle stesse condizioni di regime, carico e temperatura: una differenza di pressione più bassa lato bancata 2 orienta verso questo filtro o verso la sua presa a monte. Un brevetto GM ricorda tuttavia che un filtro forato si distingue a malapena da un filtro sano sui valori grezzi: un confronto rassicurante non dispensa dalla prova del filtro.
- Su un veicolo che ha un solo filtro, P2003 non dovrebbe comparire: far confermare la lettura prima di intervenire.
Sintomi possibili
- Spia motore accesa
- Particolato allo scarico lato bancata 2, quando ogni linea ha la propria uscita
- Fumo in accelerazione, secondo lo stato del filtro
- Nessuna differenza di comportamento avvertita
- Codice comparso dopo un intervento su una sola delle due linee
Cause possibili, nell’ordine in cui controllarle
Ordine di controllo consigliato, non una frequenza. Dal controllo più rapido e meno costoso a quello più impegnativo. Per ogni causa: cosa la sostiene, come verificarla e cosa la esclude.
| Ordine | Causa possibile | Controllo ed esito atteso | La esclude se… |
|---|---|---|---|
| Controllo n. 01 | Linea identificata male o architettura a filtro unicoIndizioIntervento previsto sulla linea che porta il cilindro n. 1, oppure veicolo che sembra avere un solo filtro. | Nella documentazione del motore: posizione del cilindro n. 1, numero di filtri, di sensori di pressione e di sensori di particolato. Confermare la lettura del codice con uno strumento adatto al costruttore.AttesoDue linee equipaggiate ciascuna con un filtro, bancata 2 localizzata senza ambiguità. | Architettura e lato confermati dalla documentazione. |
| Controllo n. 02 | Intervento sulla sola linea della bancata 2IndizioFiltro della bancata 2 sostituito o pulito da solo, ricambio diverso da quello della bancata 1. | Interrogare il cliente e consultare lo storico, confrontare i codici ricambio dei due filtri con quelli previsti e verificare che la procedura dopo la sostituzione sia stata eseguita per la linea cambiata.AttesoRicambi conformi da entrambi i lati, procedura applicata alla bancata corretta. | Nessun intervento isolato, oppure intervento conforme e procedura eseguita. |
| Controllo n. 03 | Misura della bancata 2 falsataIndizioCodici del sensore di pressione della bancata 2, oppure lettura a riposo diversa da quella della bancata 1. | Quadro acceso, motore spento: le due differenze di pressione devono essere quasi nulle. Poi, a motore caldo, aumenti di regime: i due sensori devono reagire in modo comparabile, con sonde collegate a motore spento e tenendo mani, indumenti e attrezzature lontani da organi mobili e superfici calde. Ispezionare poi tubi, tubazioni e raccordi della bancata 2. Le misure di resistenza o continuità su sensori e cablaggio, se previste, si eseguono soltanto a motore spento, quadro spento, circuito disalimentato e scollegato secondo la procedura del costruttore, e restano separate dalle letture di pressione.AttesoLetture delle due bancate vicine a riposo come in carico, tubazione della bancata 2 integra. | I due sensori concordano e la tubazione è integra: la misura della bancata 2 è affidabile. |
| Controllo n. 04 | Perdita di scarico lato bancata 2, a monte del filtroIndizioSoffio o battito da un solo lato, particolato sul collettore, su una guarnizione o su una flangia di questa fila. | Motore freddo e spento: ispezionare collettore, guarnizioni, flange e flessibili della linea 2 fino al filtro; ascoltare poi a motore acceso, tenendo mani, indumenti e attrezzature lontani da organi mobili e superfici calde.AttesoLinea 2 a tenuta fino al filtro. | Nessuna perdita né traccia di particolato sulla linea 2. |
| Controllo n. 05 | Sensore di particolato della bancata 2 (veicoli equipaggiati)IndizioCodici di questo sensore, sensore sostituito o smontato di recente. | Rilevare i suoi codici e, se lo strumento di diagnosi visualizza entrambi, confrontare i suoi valori con quelli del sensore della bancata 1. Controllare connettore e cablaggio: la continuità e l’isolamento si verificano soltanto a motore spento, quadro spento, circuito disalimentato e scollegato secondo la procedura del costruttore, separatamente dalle letture a sistema alimentato.AttesoSensore funzionante secondo il metodo del costruttore, comportamento comparabile a quello della bancata 1. | Nessun difetto del sensore né del suo circuito. |
| Controllo n. 06 | Filtro della bancata 2 fessurato o fusoIndizioMisure e tubazione conformi, differenza di pressione della bancata 2 più bassa di quella della bancata 1 a portata comparabile, particolato all’uscita di questa linea. Una piccola fessura può tuttavia non cambiare quasi nulla la pressione. | Provare il filtro della bancata 2 con il metodo del costruttore. Se ogni linea ha la propria uscita, confrontare i depositi di particolato all’interno di ciascuna, a scarico raffreddato; altrimenti basarsi sul confronto delle pressioni o ispezionare il filtro smontato a motore spento e freddo (fessurazioni, zone fuse, faccia di uscita annerita).AttesoUscita della bancata 2 pulita come quella della bancata 1, pressioni comparabili. | Il filtro della bancata 2 trattiene il particolato secondo la prova del costruttore. |
| Controllo n. 07 | Causa propria della fila 2IndizioSolo il filtro della bancata 2 è danneggiato. | Controllare ciò che alimenta questa linea in particolato o in olio: iniezione dei cilindri della fila 2, turbo di questo lato se ce n’è uno per fila, consumo di olio, storico delle rigenerazioni.AttesoFila 2 che non produce particolato né olio in eccesso. | Nessuna fonte di sovraccarico propria della fila 2. |
Albero di controllo
Segua i passaggi nell’ordine: ogni controllo porta al passaggio successivo o a una riparazione.
Passaggio 1: Rilevare codici, stato e freeze frame; annotare se P2002 è presente e quali sensori della bancata 2 hanno codici. Chiedere se un intervento ha interessato una sola delle due linee.
Se conforme P2003 da solo: cercare una causa propria della bancata 2.
Se non conforme P2002 e P2003 insieme: cercare prima una causa comune alle due linee (software, dato utilizzato da entrambi i calcoli come la portata dei gas, motore che produce troppo particolato), prima di concludere per due filtri rotti.
Passaggio 2: Identificare la bancata 2 nella documentazione del motore e verificare che esistano davvero due linee equipaggiate con filtri.
Se conforme Due linee confermate: confrontare le bancate.
Se non conforme Un solo filtro: far confermare la lettura con uno strumento adatto al costruttore prima di qualsiasi intervento.
Passaggio 3: Confrontare i due sensori di pressione: quadro acceso motore spento, poi aumenti di regime a motore caldo, con sonde collegate a motore spento e tenendo mani, indumenti e attrezzature lontani da organi mobili e superfici calde. Le eventuali misure di resistenza o continuità si eseguono soltanto a circuito disalimentato e scollegato secondo il costruttore, separate dalle letture di pressione.
Se conforme Letture coerenti: ispezionare la linea 2.
Se non conforme Sensore o tubi della bancata 2 incoerenti: trattarli come un P2453 di questa bancata.
Passaggio 4: Motore freddo: tubazione di misura e tenuta della linea 2 a monte del filtro.
Se conforme Linea a tenuta: provare il filtro della bancata 2.
Se non conforme Riparare, cancellare i codici guasto della funzione, poi valutare un’eventuale prova soltanto se consentita dal costruttore e dopo aver verificato l’idoneità del veicolo, senza riprodurre condizioni pericolose; su strada registrare i dati o affidarli a un secondo operatore, senza lettura da parte del conducente.
Passaggio 5: Prova del filtro della bancata 2 secondo il metodo del costruttore. Se ogni linea ha la propria uscita, confrontare i depositi di particolato all’interno di ciascuna, a scarico raffreddato; altrimenti ispezionare il filtro smontato a motore spento e freddo.
Se conforme Filtro che trattiene: controllare il sensore di particolato della bancata 2, poi riprendere i confronti.
Se non conforme Filtro difettoso: cercare la causa propria della fila 2 prima di sostituirlo. Prima di sostituire un componente, verificare se esiste una nota tecnica o un aggiornamento della centralina del costruttore per questo veicolo.
Passaggio 6: Dopo riparazione o sostituzione: procedura prevista per la bancata interessata, cancellazione dei codici guasto della funzione, poi eventuale prova soltanto se consentita dal costruttore e dopo aver verificato l’idoneità del veicolo, senza riprodurre condizioni pericolose; su strada registrare i dati o affidarli a un secondo operatore, senza lettura da parte del conducente.
Se conforme Monitoraggio eseguito senza difetti su entrambe le bancate: riparazione validata.
Se non conforme Codice ricomparso: riprendere il confronto delle due bancate.
Dopo ogni riparazione Cancelli i codici, poi riproduca le condizioni in cui compariva il guasto, finché la centralina non ha ripetuto il proprio controllo (monitor « pronto » o test eseguito). Codice assente: riparazione convalidata. Codice che ritorna: riprenda dal passaggio che segue quello della riparazione.
Per motorizzazione
Sono riportate solo le particolarità stabilite da una fonte pubblica. Molti di questi documenti, i più accessibili, riguardano veicoli del mercato nordamericano: verifichi che la versione europea del suo veicolo sia interessata prima di trarne una conclusione.
| Motorizzazione | Cosa sapere | Fonte |
|---|---|---|
| Audi V12 TDI | Doppia linea di scarico, ciascuna con il proprio filtro antiparticolato, secondo Audi. La fonte non dettaglia la codifica OBD di ogni bancata. | audi-technology-portal.de (nuova scheda) |
| Motori a benzina Porsche a sei e otto cilindri dotati di filtro (generalizzazione progressiva a partire dal 2018) | Due filtri antiparticolato, uno per ogni bancata di cilindri, secondo Porsche. La fonte non dettaglia il monitoraggio OBD. | newsroom.porsche.com (nuova scheda) |
Errori frequenti
Ricambio nuovo, stesso difetto: sostituire il filtro della bancata 2 senza aver confrontato le sue misure con quelle della bancata 1.
Intervenire sulla linea sbagliata: secondo la numerazione del costruttore, il cilindro n. 2 non è necessariamente sulla bancata 2.
Trattare P2003 isolatamente mentre è presente anche P2002: due bancate interessate insieme orientano prima verso una causa comune.
Giudicare le due linee a un’uscita comune: il risultato non dice quale lascia passare il particolato.
Sostituire i due filtri per principio: il codice riguarda solo la bancata 2, la bancata 1 si giudica sulle proprie misure.
Codici associati
È un automobilista?
Il solo codice non autorizza a circolare senza condizioni. Con la sola spia fissa, funzionamento regolare e senza perdita marcata di potenza, un breve tragitto verso l’officina è valutabile se consentito dalle istruzioni del veicolo. Se la spia lampeggia, il motore perde potenza o funziona in modo irregolare, oppure compare fumo anomalo allo scarico, si fermi appena possibile in sicurezza e richieda assistenza prima di ripartire. In caso di fumo anomalo allo scarico, spenga il motore ed eviti fonti di innesco. Segnali all’officina eventuale fumo, fuliggine da una sola delle uscite di scarico e gli interventi già eseguiti su una delle linee. Rifiuti qualsiasi soppressione di un filtro. Eliminare, disattivare o mascherare il malfunzionamento di un dispositivo antinquinamento non ripara il guasto. Per la circolazione stradale devono essere rispettati gli obblighi di efficienza e le caratteristiche approvate del veicolo; alterazioni o modifiche non approvate possono comportare conseguenze ai sensi degli artt. 78 e 79 del Codice della strada, secondo il caso. Alla revisione, l’assenza o un difetto evidente di un dispositivo di controllo delle emissioni installato dal costruttore costituisce carenza grave sia per i motori ad accensione comandata sia per quelli ad accensione spontanea (Allegato I del D.M. 214/2017, voci 8.2.1.1 a) e 8.2.2.1 a), nel testo del D.M. 11 dicembre 2019). La voce relativa ai motori ad accensione comandata menziona anche il dispositivo modificato; la voce diesel ha un testo diverso. Questa differenza non autorizza a modificare il sistema diesel. Ripristinare la configurazione conforme prevista dal costruttore.
Mostri questa scheda alla sua officina. Indica l’ordine dei controlli e gli errori da evitare su P2003.
Per i professionisti
Questo codice le resiste?
Questa scheda fornisce il metodo. Sul suo caso, DIAGIA colloca P2003 nel contesto del veicolo e di quanto è già stato fatto, ordina le ipotesi e indica il controllo che permette di decidere. Lei misura, DIAGIA riordina.
Funziona con il suo strumento di diagnosi (in francese)Come funziona (in francese)
Cosa le chiederebbe DIAGIA dopo
- Il motore ha davvero due filtri, e da quale lato si trova il cilindro n. 1?
- È presente anche P2002, o è interessata solo la bancata 2?
- Che cosa indicano i due sensori di pressione, a motore spento e poi in aumento di giri?
- Un intervento ha interessato una sola delle due linee di scarico?
Domande frequenti su P2003
Che cos’è la bancata 2?
Su un motore a due bancate di cilindri è quella che non contiene il cilindro n. 1. Qui ogni bancata ha la sua linea di scarico e il suo filtro. La numerazione dei cilindri cambia secondo il costruttore: si attenga alla documentazione del motore.
La mia auto ha un solo filtro: perché P2003?
Verifichi prima l’architettura reale: due linee dotate di filtri possono congiungersi prima dell’uscita visibile. Se il veicolo ha davvero un solo filtro, faccia confermare la lettura con uno strumento adatto al costruttore prima di qualsiasi intervento.
P2002 e P2003 insieme: che cosa cambia?
Entrambi i filtri risultano inefficienti contemporaneamente. Occorre allora cercare prima ciò che è comune alle due linee: software, dato utilizzato da entrambi i calcoli come la portata dei gas, motore che produce troppa fuliggine. Restano possibili due filtri realmente danneggiati, per esempio dopo una combustione incontrollata di fuliggine. Prima di sostituire un componente, verifichi se esiste una nota tecnica o un aggiornamento della centralina del costruttore per questo veicolo.
Si può circolare con un codice P2003?
Il solo codice non autorizza a circolare senza condizioni. Con la sola spia fissa, funzionamento regolare e senza perdita marcata di potenza, un breve tragitto verso l’officina è valutabile se consentito dalle istruzioni del veicolo. Se la spia lampeggia, il motore perde potenza o funziona in modo irregolare, oppure compare fumo anomalo allo scarico, si fermi appena possibile in sicurezza e richieda assistenza prima di ripartire. In caso di fumo anomalo allo scarico, spenga il motore ed eviti fonti di innesco. Una linea può lasciar passare particolato e la spia accesa comporta l’esito «ripetere» alla revisione: faccia controllare al più presto.
Occorre sostituire entrambi i filtri?
Non senza prova. P2003 riguarda solo la bancata 2. Il filtro della bancata 1 si valuta sulle proprie misure, e la prescrizione del costruttore prevale.
Fonti
SAE InternationalSAE J2012, Diagnostic Trouble Code Definitions (révision J2012_202509) (nuova scheda)
Norma che definisce i codici guasto OBD normalizzati, compresi i codici generici P2xxx come P2003; pagina ufficiale della versione di settembre 2025, testo integrale a pagamento (per la dicitura di P2003: vedere la lista HELLA).
Consultata il
HELLADéfinitions génériques des codes OBD, série P (nuova scheda)
Dicitura generica di P2003 (efficienza del filtro antiparticolato sotto la soglia, bancata 2) e di P2002 (bancata 1).
Consultata il
TroubleCodes.netP2003 : Diesel Particulate Filter (DPF) Efficiency Below Threshold (Bank 2) (nuova scheda)
Seconda dicitura indipendente di P2003 (efficienza del filtro antiparticolato sotto la soglia, bancata 2), a integrazione della lista HELLA.
Consultata il
Audi Technology PortalDiesel particulate filter (nuova scheda)
Filtro a pareti porose, rigenerazione per post-iniezione; V12 TDI a doppia linea di scarico, un filtro per ramo.
Consultata il
Porsche NewsroomCleaning up (nuova scheda)
Articolo del 2018: motori a benzina a sei e otto cilindri dotati di due filtri, uno per bancata; rigenerazione gestita dalla centralina.
Consultata il
California Air Resources BoardTitle 13 CCR §1968.2, exigences OBD II (texte de la révision de 2006) (nuova scheda)
Regola californiana citata come riferimento tecnico (vale nel suo territorio per i veicoli interessati; non è una norma di circolazione italiana). Bancata definita come gruppo di cilindri che condividono collettore, catalizzatore e sensore (sezione e.5.2.1); monitoraggio del filtro antiparticolato (sezione f.9), normativa californiana.
Consultata il
GM Global Technology Operations (brevet)Differential pressure-based enablement of a particulate filter diagnostic (US 2014/0069081 A1) (nuova scheda)
Differenza di pressione non ancora verificata di un filtro forato molto vicina a quella di un filtro sano; scostamento del sensore appreso a motore spento, condizione della diagnosi di efficienza.
Consultata il
Ford Global Technologies (brevet)Gasoline particulate filter diagnostics (US 10 408 114 B2) (nuova scheda)
Riduzione della differenza di pressione misurata che può segnalare un filtro degradato; presa a monte scollegata che dà una differenza sotto la soglia di rilevamento.
Consultata il
Delphi TechnologiesMaking sense of your sensors: DPF differential pressure sensor (nuova scheda)
Sensore a due prese, tubi flessibili ostruiti, fessurati o fusi; una perdita di scarico può falsare la misura.
Consultata il
Volvo (brevet)Method and arrangement for maintaining a diesel particulate filter (US 8 464 521 B2) (nuova scheda)
Fuliggine accumulata in eccesso che può bruciare in modo incontrollato e fessurare o fondere il filtro.
Consultata il
UTAC-OTC (contrôle technique)Instruction technique IT VL F8, fonction « Nuisances » (indice I) (nuova scheda)
Riferimento al controllo tecnico francese riportato come fonte d’origine; non determina la classificazione o l’esito della revisione italiana.
Consultata il
Scheda verificata dal team tecnico DIAGIA il 29 settembre 2026; versione italiana verificata il 26 ottobre 2026. Redazione tecnica DIAGIA a partire dalle fonti citate. Aggiornata il . I valori, le procedure e le precauzioni del costruttore del veicolo prevalgono su questa scheda.
I marchi e i modelli citati appartengono ai rispettivi titolari e servono unicamente a identificare i veicoli, i componenti e i documenti interessati; DIAGIA non è affiliata ad alcun costruttore.
