Scheda codice guasto · Filtro antiparticolato (FAP)
Codice guasto P2455: segnale del sensore di pressione del FAP troppo alto
Risposta immediata
P2455 significa che il segnale del sensore di pressione del filtro antiparticolato supera il limite superiore ammesso dalla centralina, al punto da non corrispondere più a una pressione possibile. Un filtro carico fa salire il segnale senza uscire dal suo campo di misura: si cerca prima una causa elettrica. Primo controllo: la massa del sensore, con una misura di caduta di tensione a quadro acceso e sensore collegato, tenendo mani, indumenti e attrezzature lontani da organi mobili e superfici calde. Poi il connettore, un filo di segnale in contatto con il positivo o con la tensione di riferimento di 5 V, quindi il sensore stesso. Le misure di resistenza, continuità e isolamento si eseguono soltanto a motore spento, quadro spento, circuito disalimentato e scollegato secondo la procedura del costruttore: sono operazioni separate dalla misura di tensione, che si esegue invece alimentata. Il solo codice non autorizza a proseguire: con la sola spia fissa, funzionamento regolare e senza perdita marcata di potenza, un breve tragitto verso l’officina è valutabile se consentito dalle istruzioni del veicolo. Se la spia lampeggia, il motore perde nettamente potenza o si accendono altre spie, fermarsi appena possibile in sicurezza e richiedere assistenza.
Cosa controlla la centralina
La centralina alimenta il sensore di pressione del filtro antiparticolato e legge la sua tensione di uscita, che riflette la differenza di pressione tra monte e valle del filtro. Per questo tipo di sensore, Delphi indica un segnale compreso tra 0,5 e 4,5 V con una tensione di riferimento di 5 V, dato da confermare con la documentazione del veicolo: il margine lasciato sotto la tensione di riferimento serve a riconoscere un difetto di cablaggio.
P2455 viene memorizzato quando il segnale resta sopra il limite superiore di questa finestra, oltre una durata propria della centralina. Un segnale incollato alla tensione di riferimento, o ancora più alto, non è più una misura: la centralina lo classifica come guasto di circuito. La normativa OBD II californiana, presa come riferimento, richiede di separare con codici distinti il fuori scala alto, il fuori scala basso (qui P2454) e l’incoerenza.
- Una massa del sensore interrotta o resistiva fa spesso salire l’uscita verso la tensione di riferimento: è il primo punto da misurare.
- Un filo di segnale in contatto con il filo di riferimento, per esempio quando due guaine si sono fuse insieme vicino allo scarico, riporta la tensione di riferimento.
- Una tensione prossima a quella della batteria sul filo di segnale rivela un contatto con un circuito positivo.
- Secondo la concezione dell’ingresso della centralina, anche un filo di segnale interrotto può essere letto come un valore alto: lo schema del costruttore chiarisce.
Sintomi possibili
- Spia motore accesa
- Messaggio o spia del filtro antiparticolato, secondo il veicolo
- Potenza limitata su alcuni veicoli
- Pressione del filtro visualizzata anormalmente alta o fissa, anche a motore spento
- Guasto comparso dopo una riparazione del cablaggio o un intervento sullo scarico
Cause possibili, nell’ordine in cui controllarle
Ordine di controllo consigliato, non una frequenza. Dal controllo più rapido e meno costoso a quello più impegnativo. Per ogni causa: cosa la sostiene, come verificarla e cosa la esclude.
| Ordine | Causa possibile | Controllo ed esito atteso | La esclude se… |
|---|---|---|---|
| Controllo n. 01 | Massa del sensore interrotta o resistivaIndizioPressione visualizzata alta anche a motore spento; punto di massa ossidato o filo di massa danneggiato. | Sensore collegato, quadro acceso: misurare la caduta di tensione tra il terminale di massa del sensore e la massa della centralina (o il polo negativo della batteria, secondo lo schema).AttesoCaduta di tensione praticamente nulla, stabile muovendo delicatamente il cablaggio. | Collegamento di massa efficiente, con caduta di tensione conforme, sia a riposo sia muovendo il cablaggio. |
| Controllo n. 02 | Connettore: umidità o corrosione tra i terminaliIndizioGuasto con tempo umido; depositi o tracce di corrosione tra gli alveoli. | Quadro spento, scollegare, asciugare, ispezionare gli alveoli, controllare la forza di ritenzione dei contatti. Contatti ossidati: sostituirli secondo il metodo del costruttore; una pulizia è sufficiente solo se il costruttore la autorizza.AttesoAlveoli asciutti e puliti, contatti che trattengono. | Connettore sano e stagno, nessun deposito tra gli alveoli, contatti che trattengono. |
| Controllo n. 03 | Filo di segnale in contatto con un circuito positivoIndizioTensione di segnale prossima alla tensione della batteria; cablaggio danneggiato contro un altro cablaggio alimentato. | Sensore scollegato, quadro acceso: misurare la tensione presente sul filo di segnale lato cablaggio e confrontarla con quanto prevede lo schema.AttesoNessuna tensione di batteria sul filo di segnale con il sensore scollegato. | Tensione conforme allo schema, con il sensore scollegato. |
| Controllo n. 04 | Filo di segnale in contatto con la tensione di riferimento di 5 VIndizioSegnale che riporta esattamente la tensione di riferimento; guaine fuse o incollate insieme vicino a una fonte di calore. | Quadro spento, motore spento, circuito disalimentato e isolato secondo la procedura del costruttore, sensore e centralina scollegati: misurare la resistenza tra il filo di segnale e il filo di riferimento, muovendo delicatamente il cablaggio nei punti caldi.AttesoNessuna continuità tra segnale e riferimento. | Isolamento corretto tra i due fili, con il cablaggio mosso. |
| Controllo n. 05 | Filo di segnale interrotto (secondo l’ingresso della centralina)IndizioValore alto e fisso, che non reagisce a nulla; cablaggio teso o riparato di recente. | Consultare lo schema per sapere come reagisce l’ingresso a un’interruzione, poi, a motore spento, quadro spento, circuito disalimentato e isolato secondo la procedura del costruttore, misurare la continuità del filo di segnale con la centralina scollegata.AttesoContinuità elettrica conforme del filo di segnale. | Continuità corretta, anche muovendo delicatamente il cablaggio. |
| Controllo n. 06 | Sensore con difetto internoIndizioMassa, riferimento e fili conformi, ma segnale alto con il sensore collegato. | Circuito controllato, sensore ricollegato: osservare il segnale a quadro acceso, motore spento, poi in aumento di regime, tenendo mani, indumenti e attrezzature lontani da organi mobili e superfici calde.AttesoSegnale basso e stabile a motore spento, che segue il regime. | Segnale corretto con un circuito sano: il guasto è intermittente, riprendere il cablaggio. |
Albero di controllo
Segua i passaggi nell’ordine: ogni controllo porta al passaggio successivo o a una riparazione.
Passaggio 1: Rilevare il codice, il suo stato, i freeze frame e gli altri codici. Leggere la pressione del filtro a quadro acceso, motore spento.
Se conforme Valore plausibile a riposo: guasto intermittente. Sorvegliare il valore muovendo delicatamente il cablaggio e il connettore; se sballa, misurare la massa del sensore (passo successivo).
Se non conforme Valore alto o fisso a riposo: misurare la massa del sensore.
Passaggio 2: Caduta di tensione sulla massa del sensore, sensore collegato, quadro acceso.
Se conforme Collegamento di massa efficiente: scollegare il sensore.
Se non conforme Riparare la massa secondo il metodo del costruttore (capocorda o contatto ossidato: sostituirlo; una pulizia è sufficiente solo se il costruttore la autorizza), poi rileggere il valore: plausibile, passare alla validazione (ultimo passo); ancora alto, scollegare il sensore.
Passaggio 3: Sensore scollegato: stato del connettore, poi, a quadro acceso, tensione presente sul filo di segnale lato cablaggio, confrontata con lo schema.
Se conforme Connettore sano e tensione conforme: controllare l’isolamento tra segnale e riferimento.
Se non conforme Contatti corrosi: sostituirli secondo il metodo del costruttore; una pulizia è sufficiente solo se il costruttore la autorizza. Tensione di batteria: cercare il contatto con un circuito positivo lungo il cablaggio. Dopo la riparazione, validazione (ultimo passo).
Passaggio 4: Isolamento tra filo di segnale e filo di riferimento, poi continuità del filo di segnale, con sensore e centralina scollegati, a motore spento, quadro spento e circuito disalimentato e isolato secondo la procedura del costruttore.
Se conforme Fili sani: valutare il sensore.
Se non conforme Separare, riparare e proteggere i fili nei punti caldi, poi validazione (ultimo passo).
Passaggio 5: Circuito conforme: segnale del sensore collegato, motore spento poi in aumento di regime, tenendo mani, indumenti e attrezzature lontani da organi mobili e superfici calde.
Se conforme Segnale corretto: guasto intermittente, riprendere il cablaggio a caldo e con tempo umido.
Se non conforme Segnale alto con un circuito sano: prima di sostituire un componente, verificare se esiste una nota tecnica o un aggiornamento della centralina del costruttore per questo veicolo. Altrimenti sostituire il sensore, poi validazione (ultimo passo).
Passaggio 6: Dopo la riparazione o la sostituzione: cancellare i codici, eseguire l’apprendimento o l’adattamento previsti per il veicolo se ve ne sono, poi percorrere più tragitti nelle condizioni annotate al momento del guasto, soltanto se la circolazione è sicura e autorizzata, senza situazioni pericolose e con i limiti rispettati; registrare i dati o affidarne la lettura a un secondo operatore, senza lettura da parte del conducente, e arrestarsi al primo sintomo serio.
Se conforme Valore basso a riposo, che segue il regime, e codice non ricomparso dopo questi tragitti: riparazione validata.
Se non conforme Codice ricomparso: riprendere le misure nelle condizioni annotate (calore, umidità).
Dopo ogni riparazione Cancelli i codici, poi riproduca le condizioni in cui compariva il guasto, finché la centralina non ha ripetuto il proprio controllo (monitor « pronto » o test eseguito). Codice assente: riparazione convalidata. Codice che ritorna: riprenda dal passaggio che segue quello della riparazione.
Errori frequenti
Componente nuovo, stesso guasto: sostituire il sensore mentre la sua massa è interrotta o il suo filo di segnale tocca la tensione di riferimento.
Controllare la massa solo con l’ohmetro: una massa resistiva si evidenzia meglio con una caduta di tensione, a quadro acceso.
Riparare un cablaggio fuso senza allontanarlo dal calore: le guaine si incollano di nuovo e il guasto ritorna.
Concludere per un filtro intasato: un filtro carico fa salire il segnale all’interno del campo di misura, mentre P2455 descrive un segnale uscito da questo campo.
Sostituire il sensore senza eseguire l’apprendimento o l’adattamento che il costruttore prevede per questo veicolo, quando ne prevede uno, e validare senza una prova su strada consentita e sicura, con registrazione dei dati o lettura da parte di un secondo operatore.
Codici associati
È un automobilista?
Prosegua soltanto se le istruzioni del costruttore e i messaggi del veicolo lo consentono, in assenza di segnali di pericolo, limitandosi al percorso autorizzato verso l’officina e senza forzare. Se l’auto perde nettamente potenza, la spia lampeggia o si accendono altre spie, si fermi appena possibile in sicurezza e richieda assistenza. Non tocchi il cablaggio vicino allo scarico, che può essere rovente. Indichi all’officina ogni riparazione recente sul cablaggio o sulla linea di scarico.
Mostri questa scheda alla sua officina. Indica l’ordine dei controlli e gli errori da evitare su P2455.
Per i professionisti
Questo codice le resiste?
Questa scheda fornisce il metodo. Sul suo caso, DIAGIA colloca P2455 nel contesto del veicolo e di quanto è già stato fatto, ordina le ipotesi e indica il controllo che permette di decidere. Lei misura, DIAGIA riordina.
Funziona con il suo strumento di diagnosi (in francese)Come funziona (in francese)
Cosa le chiederebbe DIAGIA dopo
- Quale pressione del filtro visualizza lo strumento di diagnosi a quadro acceso, motore spento?
- Quale caduta di tensione misura sulla massa del sensore?
- Il cablaggio del sensore è stato riparato o spostato di recente?
- Il guasto compare soprattutto a caldo o con tempo umido?
Domande frequenti su P2455
Un filtro molto intasato può provocare P2455?
In linea di principio no. Un filtro intasato aumenta il differenziale di pressione e il segnale, ma entro l’intervallo previsto: in tal caso la centralina segnala un carico eccessivo con altri codici. P2455 descrive una tensione impossibile, di origine elettrica o interna al sensore.
Perché iniziare dalla massa?
Perché un collegamento di massa interrotto o con resistenza anomala fa spesso salire il segnale in uscita dal sensore, e la misura della caduta di tensione è rapida e non richiede smontaggi.
Si può circolare con P2455?
Il solo codice non autorizza a proseguire. Lo faccia soltanto se il costruttore e i messaggi del veicolo lo consentono, senza segnali di pericolo e senza forzare, limitandosi a un breve tragitto verso l’officina. Faccia controllare al più presto: un filo di segnale in contatto con il positivo può danneggiare la centralina e il filtro non viene più monitorato correttamente. Se la spia lampeggia, il motore perde nettamente potenza o si accendono altre spie, si fermi appena possibile in sicurezza e richieda assistenza.
Che cosa fare dopo aver sostituito il sensore?
Cancellare i codici guasto, poi seguire quanto previsto dal costruttore per questo veicolo: secondo il caso, nulla di più, un adattamento con lo strumento di diagnosi oppure un apprendimento che si esegue durante la marcia. Una prova su strada, soltanto se consentita e sicura, conferma la riparazione: pressione prossima a zero a motore spento, che poi segue il regime; registrare i dati o affidarne la lettura a un secondo operatore, senza lettura da parte del conducente.
Fonti
SAE InternationalSAE J2012, Diagnostic Trouble Code Definitions (révision J2012_202509) (nuova scheda)
Norma che definisce i codici guasto OBD normalizzati, compresi i codici generici P2xxx come P2455; pagina ufficiale della versione di settembre 2025, testo integrale a pagamento (per la dicitura di P2455: vedere la voce Delphi).
Consultata il
Delphi TechnologiesMaking sense of your sensors: DPF differential pressure sensor (nuova scheda)
Dicitura di P2455 (circuito alto); intervallo del segnale (0,5–4,5 V) e tensione di riferimento (4,5–5 V); connettore e tubazioni fessurati o fusi dal calore; controllo della massa e del segnale dal lato posteriore del connettore.
Consultata il
California Air Resources BoardTitle 13 CCR §1968.2, exigences OBD II (texte de la révision de 2006) (nuova scheda)
Regola californiana citata come riferimento tecnico (vale nel suo territorio per i veicoli interessati; non è una norma di circolazione italiana). Componenti di ingresso (sezione f.15.2.1): rilevamento dei valori fuori intervallo alto e basso con codici distinti (normativa californiana).
Consultata il
HELLAProduct information : exhaust pressure sensor (nuova scheda)
Sensore a due prese, a monte e a valle del filtro; differenziale elevato per un filtro intasato; segni di guasto (spia, prestazioni, controllo antinquinamento).
Consultata il
Scheda verificata dal team tecnico DIAGIA il 12 ottobre 2026; versione italiana verificata il 26 ottobre 2026. Redazione tecnica DIAGIA a partire dalle fonti citate. Aggiornata il . I valori, le procedure e le precauzioni del costruttore del veicolo prevalgono su questa scheda.
I marchi e i modelli citati appartengono ai rispettivi titolari e servono unicamente a identificare i veicoli, i componenti e i documenti interessati; DIAGIA non è affiliata ad alcun costruttore.
