Scheda codice guasto · Filtro antiparticolato (FAP)
Codice guasto P242A: circuito della sonda di scarico n. 3
Risposta immediata
P242A significa che la centralina rileva un guasto sul circuito della terza sonda di temperatura dei gas di scarico della bancata 1, contando dal motore. La descrizione non precisa se il segnale è interrotto, bloccato o incoerente: ogni centralina classifica i propri guasti a modo suo. Il solo codice non autorizza a proseguire: lo faccia soltanto se le istruzioni del costruttore e i messaggi del veicolo lo consentono, con la sola spia fissa, funzionamento regolare e senza perdita marcata di potenza. Spia lampeggiante, altre spie che si accendono, messaggio del filtro antiparticolato, netta perdita di potenza, fumo o odore di bruciato: si fermi appena possibile in sicurezza, spenga il motore, eviti fonti di innesco e richieda assistenza. Primo controllo: a motore fermo e a linea fredda, spegnere il quadro e scollegare il solo connettore attribuito alla n. 3; poi, a quadro acceso, leggere quale valore cambia.
Cosa controlla la centralina
Una linea di scarico può montare più sonde di temperatura, numerate nel senso dei gas. HELLA descrive un esempio con quattro sonde: prima del turbo, prima del catalizzatore, prima del filtro antiparticolato e dopo di esso. Delphi cita una linea con tre sonde: prima del turbo, prima del filtro e dopo di esso. La sonda n. 3 è quindi la terza partendo dal motore, ma la sua posizione cambia da una linea all’altra: prima del filtro nel primo esempio, dopo di esso nel secondo. Delphi e NTK citano anche sonde nel sistema di riduzione degli ossidi di azoto. Solo lo schema e l’individuazione sul veicolo dicono che cosa misura.
La sonda è una resistenza che varia con la temperatura, a coefficiente positivo (PTC, la più diffusa secondo Delphi) o negativo (NTC). HELLA indica che essa forma con una resistenza della centralina un partitore di tensione, la cui tensione viene convertita in temperatura. Negli elenchi Autel e Snap-on, P242A è il codice «circuito» di questa sonda, senza natura precisata; P242B, P242C, P242D e P242E indicano rispettivamente range/prestazioni, segnale basso, segnale alto e segnale intermittente o erratico. Che cosa comprenda esattamente P242A dipende dalla centralina: la documentazione del veicolo lo precisa.
- In un esempio pubblicato da HELLA, la sonda 3 indica meno 40 °C, valore che può derivare da un’interruzione del cablaggio o da una sonda difettosa: un valore bloccato a fondo scala non è una temperatura reale.
- Sonda difettosa o valore inattendibile: secondo HELLA, il sistema passa in modalità di emergenza o adotta un valore sostitutivo per proteggere i componenti.
- Gli interventi sulla sonda, sul suo cavo e sul suo connettore si eseguono a motore freddo e spento, con i fili di misura fissati lontano dalle parti calde; a motore caldo o durante la marcia si registra soltanto. La registrazione durante la marcia è ammessa soltanto se la circolazione è sicura e autorizzata, senza situazione pericolosa e con i limiti rispettati; lo strumento va fissato e i dati registrati o letti da un secondo operatore, con arresto al primo sintomo serio.
Sintomi possibili
- Spia motore accesa, spesso senza altri sintomi
- Temperatura della sonda n. 3 bloccata o a fondo scala allo strumento di diagnosi
- Spia o messaggio del filtro antiparticolato, secondo il veicolo
- Rigenerazioni del filtro accorciate, più lunghe o più frequenti
- Spia delle candelette lampeggiante su alcuni diesel (sintomo citato da HELLA)
- Codice comparso dopo un intervento sul filtro, sul catalizzatore o su una sonda
Cause possibili, nell’ordine in cui controllarle
Ordine di controllo consigliato, non una frequenza. Dal controllo più rapido e meno costoso a quello più impegnativo. Per ogni causa: cosa la sostiene, come verificarla e cosa la esclude.
| Ordine | Causa possibile | Controllo ed esito atteso | La esclude se… |
|---|---|---|---|
| Controllo n. 01 | Sonde individuate male o connettori scambiatiIndizioCodice comparso dopo la sostituzione del filtro, del catalizzatore o di una sonda; tre o quattro cavi di sonda simili sotto la scocca. | Linea fredda, motore fermo e quadro spento: seguire ogni cavo fino al suo connettore, schema alla mano. Scollegare il solo connettore attribuito alla n. 3; poi accendere il quadro e annotare quale temperatura cambia. Ricollegare a quadro spento, cancellare il codice creato.AttesoIl valore «sonda 3» cambia e ogni cavo arriva al connettore indicato dallo schema. | Scollegamento isolato che fa reagire solo il valore della n. 3. |
| Controllo n. 02 | Altre sonde o sensori di temperatura in avariaIndizioCodici di un’altra sonda di scarico (P0544, P2031, P246E) o di un sensore di temperatura dell’aria memorizzati contemporaneamente. | Trattare prima questi codici. Dopo una notte di sosta, quadro acceso senza avviare, rilevare insieme sonde di scarico e temperature dell’aria.AttesoTutti i valori raggruppati intorno alla temperatura ambiente, compresa la n. 3. | Nessun altro codice e valori concordanti tra loro a motore freddo. |
| Controllo n. 03 | Connettore della n. 3: acqua, sale, terminale arretratoIndizioConnettore sotto la scocca, esposto a sporco, acqua e sale citati da HELLA; valore che salta quando lo si tocca. | Quadro spento: controllare blocco, guarnizione e allineamento dei terminali, poi la forza di ritenzione di ogni contatto con un terminale di prova della stessa misura. Contatti ossidati: sostituirli secondo il metodo del costruttore; pulizia solo se il costruttore la autorizza.AttesoConnettore bloccato e asciutto, terminali allineati, ogni contatto che trattiene il terminale di prova. | Connettore integro e a tenuta, guasto ancora presente dopo il ricollegamento. |
| Controllo n. 04 | Sonda interrotta o fuori valoreIndizioValore a fondo scala, come i meno 40 °C dell’esempio HELLA, o lontano dalle altre sonde a motore freddo. | Motore fermo, quadro spento e circuito disalimentato secondo la procedura del costruttore: sonda scollegata, a temperatura ambiente, misurare la resistenza ai suoi terminali, con il cavo piegato all’uscita del corpo, su un fondo scala che non mostri una falsa interruzione. Riferimenti NTK a 20 °C: circa 220 Ω (PTC), 20 kΩ o 6 MΩ secondo il tipo (NTC); fa fede la documentazione del veicolo.AttesoValore finito, stabile quando il cavo si muove, dello stesso ordine del riferimento del suo tipo. | Resistenza stabile e del giusto ordine a temperatura nota. |
| Controllo n. 05 | Cablaggio verso la centralina o alimentazione assenteIndizioSonda conforme ai suoi terminali, ma lettura sempre a fondo scala o instabile allo strumento di diagnosi. | Linea fredda, quadro acceso e sonda scollegata: misurare la tensione al connettore lato cablaggio (Delphi prevede 5 V), con sonde di misura collegate a quadro spento. Poi quadro spento, circuito disalimentato e connettore della centralina scollegato secondo la procedura: misurare la resistenza della sonda ai suoi terminali e poi dal connettore della centralina, muovendo delicatamente il cablaggio. Tenere le due misure separate.Atteso5 V presenti al connettore; due misure di resistenza praticamente uguali e stabili. | Tensione presente e nessuno scarto aggiunto dal cablaggio. |
| Controllo n. 06 | Sonda lenta, sporca o con codice ricambio erratoIndizioCurva della n. 3 piatta o in ritardo rispetto alle vicine dopo un avviamento a freddo; consumo di olio o di liquido di raffreddamento. | Registrare tutte le sonde da un avviamento a freddo, strumento fissato, un assistente che legge lo schermo; la prova su strada è ammessa soltanto se la circolazione è sicura e autorizzata, senza situazione pericolosa e con i limiti rispettati, con arresto al primo sintomo serio. Linea raffreddata, motore spento, sonda smontata: stato della punta (Delphi la pulisce con uno straccio pulito e asciutto) e codice ricambio previsto per la posizione n. 3.AttesoLa n. 3 sale insieme alle vicine già dall’avviamento; punta pulita; codice ricambio corretto. | Risposta netta alla registrazione e punta sana. |
Albero di controllo
Segua i passaggi nell’ordine: ogni controllo porta al passaggio successivo o a una riparazione.
Passaggio 1: Rilevare i codici, i loro freeze frame e il valore visualizzato per ogni sonda; annotare ogni intervento recente sulla linea.
Se conforme P242A da solo: individuare la sonda n. 3.
Se non conforme Codici di un’altra sonda o di un sensore di temperatura dell’aria: trattarli prima, falsano i confronti.
Passaggio 2: Linea fredda, motore fermo e quadro spento: scollegare il solo connettore attribuito alla n. 3; poi accendere il quadro e osservare quale valore cambia.
Se conforme Il valore «sonda 3» cambia: ricollegare, cancellare il codice creato, controllare il connettore.
Se non conforme Cambia un altro valore: connettori scambiati, rimettere ogni sonda al suo posto, cancellare e rileggere i valori.
Passaggio 3: Connettore della n. 3: blocco, guarnizione, allineamento dei terminali e forza di ritenzione dei contatti.
Se conforme Connettore sano: misurare la sonda.
Se non conforme Sostituire i contatti danneggiati secondo il metodo del costruttore, ricollegare, cancellare, rileggere il valore.
Passaggio 4: Motore fermo, quadro spento e circuito disalimentato secondo la procedura: resistenza della sonda a temperatura ambiente, cavo piegato, confrontata con il riferimento del suo tipo.
Se conforme Sonda conforme: controllare il cablaggio e la tensione di 5 V.
Se non conforme Interruzione o valore instabile: sostituire la sonda con il codice ricambio della posizione n. 3, alla coppia prescritta; HELLA la sostituisce anche se il suo cavo o il suo corpo sono danneggiati.
Passaggio 5: Tensione al connettore lato cablaggio, con sonde collegate a quadro spento; poi, a quadro spento e circuito disalimentato, resistenza misurata dalla centralina, muovendo delicatamente il cablaggio.
Se conforme Cablaggio neutro e 5 V presenti: registrare la risposta della sonda.
Se non conforme Filo interrotto o resistenza aggiunta: riparare il cablaggio. Tensione assente: controllarla al terminale della centralina.
Passaggio 6: Controlli statici conformi: registrare tutte le sonde da un avviamento a freddo e poi in carico, strumento fissato, un assistente che legge lo schermo. La prova in carico è ammessa soltanto se la circolazione è sicura e autorizzata, senza situazione pericolosa e con i limiti rispettati, con arresto al primo sintomo serio.
Se conforme La n. 3 segue le vicine: guasto non riprodotto, riprendere le condizioni dei freeze frame. Prima di sostituire un componente, verificare se esiste una nota tecnica o un aggiornamento della centralina del costruttore per questo veicolo.
Se non conforme Curva piatta o lenta: smontare la sonda a linea raffreddata, ispezionare la punta e cercare l’origine di un imbrattamento.
Dopo ogni riparazione Cancelli i codici, poi riproduca le condizioni in cui compariva il guasto, finché la centralina non ha ripetuto il proprio controllo (monitor « pronto » o test eseguito). Codice assente: riparazione convalidata. Codice che ritorna: riprenda dal passaggio che segue quello della riparazione.
Errori frequenti
Componente nuovo, stesso guasto: sonda n. 3 sostituita senza controllare il connettore lato cablaggio, mentre un terminale arretrato o un contatto ossidato interrompeva il circuito.
Ordinare il componente in base a un numero letto in un altro documento: gli esempi di HELLA e di Delphi non collocano la terza sonda nello stesso punto.
Concludere che il circuito è interrotto perché l’ohmetro indica una linea aperta: NTK ricorda che un fondo scala scelto male dà questa indicazione su una sonda efficiente.
Prendere un valore fisso a meno 40 °C, o al fondo scala superiore, per una temperatura reale e cercare un difetto di combustione.
Toccare la sonda, il suo cavo o le punte di misura a linea calda: a caldo si registra soltanto.
Dimenticare di cancellare i codici creati dagli scollegamenti effettuati per l’identificazione.
Montare una sonda nuova senza cercare perché la vecchia si è guastata: HELLA cita gas troppo caldi, dovuti a un difetto di iniezione o di miscela.
Codici associati
È un automobilista?
Prosegua soltanto se le istruzioni del costruttore e i messaggi del veicolo lo consentono, con la sola spia fissa, funzionamento regolare e senza perdita marcata di potenza, limitandosi a un breve tragitto verso l’officina. Se la spia lampeggia, se si accendono altre spie, se compare un messaggio del filtro antiparticolato, se la potenza cala nettamente, in caso di fumo o odore di bruciato, si fermi appena possibile in sicurezza, spenga il motore, eviti fonti di innesco e richieda assistenza prima di ripartire. Segnali in officina qualsiasi intervento recente sullo scarico, sul filtro o su una sonda: basta un connettore ricollegato male perché compaia questo codice.
Mostri questa scheda alla sua officina. Indica l’ordine dei controlli e gli errori da evitare su P242A.
Per i professionisti
Questo codice le resiste?
Questa scheda fornisce il metodo. Sul suo caso, DIAGIA colloca P242A nel contesto del veicolo e di quanto è già stato fatto, ordina le ipotesi e indica il controllo che permette di decidere. Lei misura, DIAGIA riordina.
Funziona con il suo strumento di diagnosi (in francese)Come funziona (in francese)
Cosa le chiederebbe DIAGIA dopo
- Dopo una notte di sosta, a quadro acceso, quali valori indicano tutte le sonde di scarico e l’aria di aspirazione?
- Quando scollega il solo connettore attribuito alla n. 3, quale valore cambia allo strumento di diagnosi?
- Quale resistenza legge sulla sonda scollegata, a quale temperatura, e la sonda è PTC o NTC?
- Il filtro, il catalizzatore o una sonda sono stati sostituiti prima della comparsa del codice?
Domande frequenti su P242A
Si può guidare con P242A?
Il solo codice non autorizza a proseguire. Lo faccia soltanto se le istruzioni del costruttore e i messaggi del veicolo lo consentono, con la sola spia fissa, funzionamento regolare e senza perdita marcata di potenza. Spia lampeggiante, altre spie che si accendono, messaggio del filtro antiparticolato, netta perdita di potenza, fumo o odore di bruciato: si fermi appena possibile in sicurezza, spenga il motore, eviti fonti di innesco e richieda assistenza. In caso di dubbio richieda assistenza; non attenda la comparsa di un codice di intasamento del filtro.
Dove si trova la sonda n. 3?
È la terza sonda della linea nel senso dei gas, partendo dal motore. La sua posizione dipende dall’architettura: prima del filtro antiparticolato nell’esempio a quattro sonde di HELLA, dopo di esso sulla linea a tre sonde citata da Delphi, talvolta nel sistema di riduzione degli ossidi di azoto. Lo schema del veicolo chiarisce.
P242A o P2031?
Stesso tipo di codice «circuito», su due sonde diverse: P2031 riguarda la seconda sonda della linea, P242A la terza. P0544 indica la prima e P246E la quarta. L’identificazione scollegando un solo connettore evita di intervenire sulla sonda sbagliata.
La sonda va sempre sostituita?
No. La descrizione non dice dove si trova il difetto: connettore ossidato, terminale arretrato, filo interrotto o alimentazione assente danno lo stesso codice. Misuri la sonda ai suoi terminali, poi dalla centralina; la sostituisca se è fuori valore, o se il suo cavo o il suo corpo sono danneggiati, come prevede HELLA.
Fonti
SAE InternationalSAE J2012, Diagnostic Trouble Code Definitions (révision J2012_202509) (nuova scheda)
Prassi raccomandata SAE che definisce i codici guasto normalizzati, compresi i codici generici P2xxx come P242A; pagina ufficiale della versione di settembre 2025, testo integrale a pagamento (descrizione: vedere gli elenchi Autel e Snap-on).
Consultata il
Autel (lecteur de codes MaxiLink ML301)OBDII Generic DTC Definitions (nuova scheda)
Pagina stampata 93: P242A, circuito della sonda di temperatura dei gas di scarico, bancata 1 sonda 3, e codici vicini P242B–P242E.
Consultata il
Snap-onDiagnostic Trouble Codes (DTC) List (nuova scheda)
Descrizione di P242A, concordante con Autel (circuito, bancata 1 sonda 3), dei codici P242B–P242E e di P246E (circuito, bancata 1 sonda 4).
Consultata il
HELLADéfinitions génériques des codes OBD, série P (nuova scheda)
Descrizioni generiche di P0544 (circuito, bancata 1 sonda 1) e di P2031 (circuito, bancata 1 sonda 2), citate per confronto.
Consultata il
HELLA Tech WorldChecking the exhaust gas temperature sensor (nuova scheda)
Esempio a quattro sonde (prima del turbo, prima del catalizzatore, prima e dopo il filtro); partitore di tensione con una resistenza della centralina; modalità di emergenza o valore sostitutivo; spia delle candelette che lampeggia; esempio di una sonda 3 a meno 40 °C (interruzione del cablaggio o sonda difettosa); temperature eccessive dovute a un difetto di iniezione o di miscela; sonda da sostituire se il suo cavo o il suo corpo sono danneggiati; coppia prescritta.
Consultata il
Delphi TechnologiesMaking sense of your sensors: Exhaust gas temperature sensor (nuova scheda)
Linea a tre sonde (prima del turbo, prima e dopo il filtro), posizioni variabili fino al sistema di riduzione degli ossidi di azoto; sonde PTC (le più comuni) e NTC; 5 V al connettore, a quadro acceso, sonda scollegata; pulizia della punta con panno pulito e asciutto; contaminazione da olio o antigelo che fa derivare la sonda.
Consultata il
HELLA Tech WorldExhaust gas aftertreatment: Design, function and diagnostics (nuova scheda)
Controllo visivo della linea prima della diagnosi: cablaggio e connettori delle sonde danneggiati da sporco, acqua o sale.
Consultata il
Niterra (NTK)You asked Google & NGK Spark Plug answers! Part 6: Exhaust gas temperature sensors (nuova scheda)
Domande 3, 5 e 8: fondo scala di misura da scegliere bene, altrimenti su una sonda efficiente può comparire una linea aperta; sonde anche nel sistema di riduzione degli ossidi di azoto; resistenze a 20 °C: circa 220 Ω (PTC), 20 kΩ (NTC tipo E) o 6 MΩ (NTC tipo C).
Consultata il
UTAC-OTC (contrôle technique)Instruction technique IT VL F8, fonction « Nuisances » (indice I) (nuova scheda)
Riferimento al controllo tecnico francese riportato come fonte d’origine; non determina la classificazione o l’esito della revisione italiana.
Consultata il
Scheda verificata dal team tecnico DIAGIA il 22 ottobre 2026; versione italiana verificata il 26 ottobre 2026. Redazione tecnica DIAGIA a partire dalle fonti citate. Aggiornata il . I valori, le procedure e le precauzioni del costruttore del veicolo prevalgono su questa scheda.
I marchi e i modelli citati appartengono ai rispettivi titolari e servono unicamente a identificare i veicoli, i componenti e i documenti interessati; DIAGIA non è affiliata ad alcun costruttore.
